I primi test ufficiali della stagione 2018 di MotoGP si chiudono con indicazioni estremamente positive per Alma Pramac Racing.

Jack Miller è protagonista del più grande exploit sul circuito di Sepang e conquista per il terzo giorno consecutivo uno straordinario 5° posto. Petrux lavora molto sullo sviluppo e nell’ultimo time attack si prende la Top 10.

Per Jack Miller è un esordio sensazionale con la Ducati Desmosedici GP 2017. Il pilota australiano ha un gran feeling e nel time attack del mattino fa registrare un super tempo (1:59.346) che gli vale la quinta posizione nella classifica combinata dei tre giorni in Malesia. Per Jack (36 giri completati oggi) anche una notevole long run da 16 giri in tempi da podio.

Danilo Petrucci (49 giri) ha lavorato molto anche oggi sulla comparazione tra la versione 2017 e 2018 della Ducati Desmosedici GP. Poi nel time attack di fine sessione (con condizioni particolari del circuito che hanno visto solo Valentino Rossi fare un salto in avanti in classifica) si è assicurato la Top 10 grazie ad un impressionante T4. Petrux ha chiuso 11° nella classifica combinata a soli 182 millesimi di secondo dal compagno di squadra.

10° Danilo Petrucci – 1:59.528

“Abbiamo svolto un intenso lavoro con entrambe le moto. Avrei potuto fare qualcosa in più nel time attack del mattino con le condizioni migliori della pista ma abbiamo avuto un problema tecnico che ci ha rallentato. Sono comunque molto soddisfatto per le sensazioni che mi ha dato la 2018. In Tailandia avremo più tempo per lavorare con la nuova moto”.

5° Jack Miller – 1:59.346

“Sono davvero molto soddisfatto per questi primi test. Il feeling con la moto è davvero buono e credo che abbiamo ancora del margine da esplorare. In Tailandia inizieremo a lavorare anche sui dettagli ma intanto i tempi della long run fatta oggi sono davvero incoraggianti. Non vedo l’ora di essere nuovamente in pista tra due settimane”.

Dopo aver disputato i primi test del 2018 la scorsa settimana a Jerez de la Frontera (Spagna), il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Portimão (Portogallo) per altri due giorni di prove in vista del round d’esordio, fissato tra poco meno di un mese a Phillip Island (Australia). La squadra ha dunque continuato il lavoro iniziato in Spagna per quanto riguarda lo sviluppo della Panigale R in configurazione 2018.

Chaz Davies ha tolto circa mezzo secondo ai propri riferimenti nell’arco dei due giorni per chiudere con un 1’42.542, immediatamente davanti al compagno di squadra Marco Melandri, a sua volta autore di un 1’42.606.

Michael Ruben Rinaldi, portacolori dell’Aruba.it Racing – Junior Team, ha poi continuato il proprio percorso di adattamento alla Panigale R in configurazione Superbike siglando un 1’43.013. Tutti i tempi sono stati realizzati con gomme da gara.

Le squadre osserveranno ora una breve pausa per poi dirigersi a Phillip Island per due ulteriori giorni di test ufficiali, in programma il 19 e 20 febbraio in vista del round di apertura il fine settimana successivo.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 
“Dopo Jerez abbiamo dato la priorità alla costanza, che è migliorata per quanto riguarda le principali modifiche introdotte, ma non è ancora ottimale. A parte questo, credo che dobbiamo solamente lavorare di fino sulla ciclistica. C’era molto vento, e in alcuni momenti era difficile anche solo mettere insieme un buon giro. Ci sono state molte bandiere rosse, quindi la mia priorità era evitare una caduta perché il ginocchio e la spalla non sono ancora guariti al 100% e non volevo fare passi indietro nella riabilitazione. Comunque abbiamo raccolto molti dati da analizzare e a Phillip Island avremo degli aggiornamenti da provare nei test ufficiali per fare in modo di avere il pacchetto migliore in vista delle gare”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 
“È stato un test importante anche se un po’ più complicato rispetto a quello di Jerez. Siamo ripartiti dal setup usato in gara, ma con il limite di giri motore abbiamo faticato un po’ di più. La pista è migliorata in alcuni tratti, dove con il nuovo asfalto sono state eliminate le buche, ma purtroppo il vento mi ha creato come sempre qualche problema di stabilità al posteriore in uscita dall’ultima curva e lungo il rettilineo. Comunque la nostra priorità resta la gestione del motore: siamo fiduciosi che con gli aggiornamenti in arrivo per i test in Australia riusciremo a fare un bel passo avanti”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) 
“Rispetto ai test della scorsa settimana, siamo partiti da subito con un feeling migliore ma purtroppo alcuni problemi tecnici ci hanno tenuto a tratti ai box quando invece la nostra priorità attualmente è fare chilometri. Inoltre Portimão non è di per sé una pista facile, soprattutto in sella ad una moto per me nuova, quindi ci avrebbe fatto comodo percorrere più giri.  La squadra ha fatto comunque un grande lavoro come sempre. A volte le corse vanno così, quindi guardiamo fiduciosi ai prossimi test per continuare il nostro percorso di adattamento e crescita”.

Anche oggi i piloti della MotoGP sono scesi in pista solo nella tarda mattinata a causa dell’asfalto ancora parzialmente bagnato dopo la pioggia caduta nella notte.

I due piloti del Ducati Team hanno proseguito il loro programma di lavoro concentrandosi soprattutto sulla nuova Desmosedici GP 2018 e Jorge Lorenzo ha chiuso la giornata in quarta posizione, con il crono di 1’59”498, mentre Andrea Dovizioso si è classificato all’ottavo posto in 1’59”732.

Domani è in programma, dalle 10:00 alle 18:00 ora malese, l’ultima giornata di questi primi test ufficiali MotoGP del 2018.

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’59”498 (44 giri)
“Anche oggi siamo stati competitivi e sono molto contento. Abbiamo sistemato alcuni dettagli, provato alcuni nuovi particolari e nuovi setting e alla fine abbiamo migliorato sia il tempo sul giro che il passo. Credo inoltre che abbiamo ancora un buon margine di miglioramento e, quando avremo capito meglio alcune cose, penso che riusciremo ad esprimere tutto il potenziale della nuova Desmosedici GP, che è molto alto.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’59”732 (32 giri)
“Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto oggi e delle sensazioni che ho avuto sulla nuova moto, anche se nel pomeriggio purtroppo non siamo riusciti a completare tutte le prove che avevamo programmato. Anche lo scorso anno avevamo dimostrato di essere molto competitivi qui a Sepang, per cui adesso dobbiamo capire meglio il margine di miglioramento che abbiamo con la moto 2018, e sarà importante verificarne gli aspetti positivi anche sulle prossime piste e in condizioni differenti.”

Dopo l’entusiasmante esordio nei primi test ufficiali della stagione 2018 di MotoGP (Danilo Petrucci 4° e Jack Miller 5°), la seconda giornata di attività sul circuito di Sepang si chiude con convincenti conferme per Alma Pramac Racing.

Jack si conferma velocissimo ed il feeling con la sua Ducati Desmosedici GP 2017 cresce giro dopo giro. Dopo aver lavorato sul set up al mattino rimanendo a lungo nella Top 5, nel time attack del pomeriggio il pilota australiano ha migliorato di oltre 6 decimi il tempo ottenuto nel primo giorno di test chiudendo in quinta posizione ad un decimo dal miglior tempo di Maverick Vinales.

Petrux ha trascorso la mattina dedicandosi con gli ingegneri Ducati ad alcuni test specifici sul suo assetto di guida utilizzando la Ducati Desmosedici Gp 2017. Nel pomeriggio il pilota di Terni è salito sulla “2018” ed ha girato con ritmo interessante. A fine sessione il primo vero time attack con la nuova moto ed il tempo di 1:59.747 che gli permette di stare agevolmente nella Top 10.

9° Danilo Petrucci – 1:59.747 (46 laps)

“Le sensazioni sono molto positive. Il feeling con la nuova moto cresce giorno dopo giorno. Oggi abbiamo fatto con Ducati un lavoro molto importante che potrà servirmi durante la stagione. Poi nel pomeriggio ho provato il primo time attack vero con la 2018. Devo prendere ancora un po’ di confidenza per riuscire ad abbassare ulteriormente il tempo. Ci proveremo sicuramente domani”.

5° Jack Miller – 1:59.509 (44 laps)

“Sono davvero molto soddisfatto. E devo dire di essere felice più per le sensazioni che mi sta dando la moto piuttosto che per i tempi che sono comunque molto positivi. Abbiamo iniziato a lavorare sul set up e questo significa che abbiamo ancora margine. Ma dobbiamo fare un passo alla volta. L’obiettivo è quello di crescere giorno dopo giorno senza pensare troppo ai tempi”.

Si è conclusa da poche ore la prima giornata di test ufficiali, in programma dal 28 al 30 gennaio sul circuito malese di Sepang.

Le condizioni dell’asfalto, bagnato dalla pioggia della notte fino al primo pomeriggio, ha ridotto significativamente il tempo utile in pista per i piloti della MotoGP.

Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo hanno comunque potuto sfruttare al meglio il pomeriggio per svolgere prove comparative tra le versioni 2018 e 2017 della Desmosedici GP.

Verso la fine del turno entrambi i piloti ufficiali Ducati hanno montato una gomma morbida posteriore sulla GP18 e fatto segnare i loro migliori tempi.

Andrea Dovizioso ha chiuso la giornata al secondo posto in 1’59”770 mentre Jorge Lorenzo ha terminato il turno in terza posizione con il crono di 1’59”802.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’59”770 (35 giri)
“Sono molto soddisfatto della prima giornata di test e del mio feeling con la Desmosedici GP18: la nuova moto mi ha dato delle buone sensazioni, soprattutto quando lascio i freni e la inserisco in curva. E’ ancora presto per dare dei giudizi definitivi, ma sono contento di come abbiamo iniziato questo test. Speriamo che il meteo dei prossimi giorni ci consenta di portare avanti il piano di lavoro e le prove comparative che abbiamo programmato.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’59”802 (38 giri)
“La nuova moto mi ha subito trasmesso un buon feeling e il nostro primo test del 2018 è iniziato in modo positivo. La GP18 è decisamente più vicina al mio stile di guida e gira meglio con il gas a centro curva e, per essere il primo giorno di test su un circuito particolare come Sepang, abbiamo fatto segnare davvero un gran tempo. Vedere quattro Ducati nei primi cinque posti è sicuramente un altro segnale positivo e ho la sensazione che siamo sulla strada giusta, anche se naturalmente dobbiamo ancora migliorare alcuni aspetti.”

I primi test invernali della stagione 2018 di MotoGP iniziano alla grande per Alma Pramac Racing.

Sul circuito di Sepang, infatti, Danilo Petrucci e Jack Miller chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione la prima giornata di test che ha visto chiudere 4 Ducati (Dovizioso 2° e Lorenzo 3°) nelle prime cinque posizioni dietro a Dani Pedrosa.

Dopo la pioggia scesa abbondante al mattino, Petrux e Jack hanno preferito scendere in pista solo nel pomeriggio in condizioni di asciutto.

Danilo Petrucci ha compiuto qualche giro sulla Ducati Desmosedici GP 2017 per poi salire sulla versione 2018 dopo lo shake-down effettuato da Michele Pirro. Petrux ha avuto subito un grande feeling girando con tempi interessanti e nel time attack di fine sessione ha ottenuto il tempo di 2:00.123 che vale la quarta posizione.

Un fantastico inizio anche per Jack Miller. Il pilota australiano ha confermato di sentirsi a suo agio sulla Ducati Desmosedici GP 2017 e giro dopo giro il suo feeling è aumentato in modo evidente. I tempi con la gomma media usata erano già buoni poi sul time attack con la morbida ha centrato il 5° posto a soli 55 millesimi dal compagno di squadra.

4° Danilo Petrucci – 2:00.123 (30 laps)

“Devo dire di essere molto contento per aver iniziato così. C’è sempre un po’ di pressione il primo giorno e dopo due mesi senza andare in moto questo è un bel risultato. La moto nuova mi piace molto, è istintiva e posso spingere di più in molte parti del circuito. Non c’è un punto dove la moto è nettamente migliore o peggiore ma rende tutto molto più facile. L’erogazione è molto fluida e questo mi permette di seguire il mio istinto”.

5° Jack Miller – 2:00.178 (43 laps)

“Abbiamo lavorato molto sul passo gara, pensando anche ai dettagli, passo dopo passo. Abbiamo provato anche gomme differenti e mi sono sentito a mio agio con tutte le soluzioni. Il tempo con la gomma media era già molto positivo poi alla fine della sessione sono riuscito a migliorare ulteriormente con la morbida. Il feeling è davvero positivo. Anche se è solo la prima giornata di test posso dire di essere moto soddisfatto”.

Dopo due mesi di pausa, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) per due giorni di test che hanno di fatto sancito l’inizio della stagione agonistica. La squadra ha sfruttato in maniera intensiva le due sessioni a disposizione, per un totale di 12 ore in pista, effettuando diverse prove e raccogliendo dati importanti per lo sviluppo della Panigale R in configurazione 2018, soprattutto per quanto riguarda le nuove limitazioni di regimi di rotazione del motore.

In particolare, Marco Melandri ha effettuato 132 giri con un miglior tempo personale di 1’39.754. Chaz Davies, al rientro da un infortunio sostenuto proprio sul circuito andaluso lo scorso novembre ed ancora alla ricerca della miglior condizione fisica, ha invece messo a referto 129 giri fermando il cronometro sul tempo di 1’40.704.

Michael Ruben Rinaldi ha poi effettuato i suoi primi test ufficiali con l’Aruba.it Racing – Junior Team, che quest’anno parteciperà a tutte le tappe europee del Campionato Mondiale Superbike. Il giovane italiano ha mostrato progressi costanti, siglando un 1’40.862. I tempi sono stati realizzati con gomme da gara.

Le squadre si dirigeranno ora alla volta di Portimão (Portogallo) per due ulteriori giorni di test, in programma il 28 e 29 gennaio.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“È stato un test tutto sommato positivo, anche se ci resta ancora parecchio lavoro da fare. Sotto alcuni aspetti siamo migliorati, ma dobbiamo ancora progredire. Abbiamo lavorato solo con gomme da gara, e con queste non siamo lontani in termini di distacco, ma è necessario fare un altro passo in avanti. In particolare, dobbiamo concentrarci sull’utilizzo del motore, per il quale puntiamo ad avere alcune novità tecniche prima del debutto in Australia, e sui rapporti del cambio. Sarà interessante comunque provare l’attuale configurazione su una pista diversa come Portimão”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Il ginocchio e la spalla non sono ancora in perfette condizioni dopo l’infortunio di novembre, ma sapevo che fisicamente c’erano margini di miglioramento già prima di salire in moto. Abbiamo svolto buona parte del lavoro e siamo riusciti a provare alcune novità importanti, comprese alcune che avrei dovuto testare già a novembre, con riscontri positivi. Purtroppo non credo che Jerez sia la pista migliore per apprezzare alcune delle modifiche introdotte, da quando hanno rifatto l’asfalto ho faticato un po’ qui. A livello di passo siamo abbastanza vicini, ma dobbiamo migliorare sul giro secco. So dove dobbiamo intervenire, e proveremo a farlo già a Portimão”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Per essere la nostra prima uscita del 2018, è stato un test positivo. C’è tanto lavoro da fare. Innanzitutto, devo ancora imparare molto a livello di guida perché la Panigale R in versione Superbike è molto diversa dalla Superstock. Il distacco comunque non è preoccupante. In questi due giorni abbiamo fatto progressi costanti, ma anche i nostri avversari, ed in questa categoria non ti regala niente nessuno. Possiamo solo migliorare ed è quello che cercheremo di fare a Portimão”.

Ducati Panigale V4

Pubblicato: 22 gennaio 2018 in Ducati, News

Si chiama Panigale V4 e segna un nuovo e importante capitolo nella storia Ducati, una “sinfonia” di
prestazioni ed emozioni tutta italiana. La Panigale V4 è la prima moto prodotta in serie dalla Casa
bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri, strettamente derivato dal Desmosedici della
MotoGP. È un concentrato di tecnologia, stile e performance Ducati. Una moto che, con una cilindrata di
1.103 cm3, 214 CV di potenza e un rapporto potenza/peso di 1,1 CV/kg, diventa il nuovo riferimento nel
segmento delle supersportive di produzione.

La Panigale V4 sostituisce l’iconica 1299 Panigale e lo fa aumentandone prestazioni e facilità di guida, per
offrire ad ogni pilota, dal meno esperto al top rider, grandi emozioni e divertimento. Sviluppata in stretta
collaborazione con Ducati Corse, sfrutta know-how e tecnologia del mondo racing per essere la moto
stradale più vicina in assoluto ad una MotoGP.

Le sue prestazioni sono sottolineate da un design che, seppur in continuità con quello delle supersportive
che l’hanno preceduta, trasmette in modo ancora più marcato il senso di potenza ed essenzialità tipico delle
moto da corsa Ducati. La denominazione Panigale V4 combina il nome “Panigale”, e il fascino che evoca
agli appassionati, con la sigla “V4”, identificativa del motore che apre la nuova era della Casa motociclistica
italiana.

Oltre alla Panigale V4 la famiglia è composta dalla Panigale V4 S, equipaggiata con raffinate sospensioni
Öhlins con sistema Smart EC 2.0 e componentistica di altissimo livello come le ruote forgiate in alluminio e
la batteria agli ioni di litio. Completa la gamma l’esclusiva Panigale V4 Speciale realizzata in serie limitata,
numerata, caratterizzata da una livrea dedicata, scarico in titanio e componenti in alluminio lavorati dal
pieno.

La filosofia seguita dal team di sviluppo della Panigale V4 è la stessa che in Ducati guida la progettazione di
una moto da corsa: la ricerca della totale integrazione tra motore, telaio e pilota. Per raggiungere questo
obiettivo si è fatto uso di tecnologie derivate dalla MotoGP mentre lo sviluppo in pista, fatto assieme ai
tecnici e ai piloti di Ducati Corse, ha permesso di realizzare una moto estremamente efficace in pista ma
anche godibile su strada.

Il motore Desmosedici Stradale è un V4 di 90° a distribuzione Desmodromica come il Desmosedici GP, dal
quale riprende anche il valore di alesaggio di 81 mm (il massimo consentito dal regolamento tecnico della
MotoGP). A questo è stata associata una corsa più lunga (che porta ad una cilindrata totale di 1.103 cm³)
per aumentare la coppia ai bassi e medi regimi e ridurre il regime di rotazione massima in modo da rendere
più gestibile l’erogazione. Il nuovo motore Ducati ha una potenza di 214 CV, a 13.000 giri/minuto, che fa
della Panigale V4 la moto più performante del segmento, ma comunque godibile su strada grazie ad una
coppia di 12,6 Kgm a 10.000 giri/minuto. Nonostante queste prestazioni da riferimento il Desmosedici
Stradale permette lunghi intervalli di manutenzione che prevedono il controllo del gioco delle valvole ogni
24.000 km.

Il motore della Panigale V4 è l’unico del segmento delle sportive ad avere la configurazione a V di 90° e a
impiegare tecnologie come l’albero motore contro rotante e l’ordine di accensione “twin pulse”. Queste
soluzioni contribuiscono a rendere la moto sia agile nei cambi di direzione che stabile e veloce in
percorrenza, oltre a garantire una facile gestione della coppia in uscita di curva. La già elevata potenza del motore Desmosedici Stradale in configurazione di serie cresce ulteriormente, raggiungendo i 226 CV,
montando lo scarico racing completamente in titanio, realizzato da Akrapovič su specifiche Ducati Corse.

Volendo contenere il più possibile l’inevitabile incremento di peso rispetto alla 1299 Panigale, dovuto al
maggiore frazionamento, Ducati ha sviluppato un inedito telaio denominato “Front Frame”. Più compatto e
leggero di un telaio perimetrale sfrutta il motore come elemento stressato della ciclistica. Questa soluzione
garantisce la giusta rigidezza torsionale nella guida al limite offrendo sempre grande feeling al pilota.
Sfruttando questa scelta telaistica i designer hanno potuto creare una moto snella nella zona di raccordo tra
serbatoio e sella per garantire grande libertà di movimento al pilota nella guida sportiva. Un’attenta
progettazione e l’uso di materiali leggeri ha permesso di contenere il peso kerb (ovvero in ordine di marcia
con il 90% del carburante) per le versioni “S” e Speciale di 195 kg. Questo peso, unito alla potenza di 214
CV, posiziona al vertice del segmento delle sportive la Panigale V4 S con un rapporto potenza/peso di 1,1
CV/kg.

La Panigale V4 non fissa solo nuovi riferimenti assoluti in termini prestazionali ma eleva anche gli standard
di sicurezza attiva e di controllo della dinamica del veicolo grazie a un pacchetto elettronico di ultima
generazione che sfrutta al massimo le potenzialità offerte dalla piattaforma inerziale a sei assi di Bosch. Su
questa moto sono stati introdotti controlli inediti quali la derapata controllata in frenata, l’ABS Cornering che
agisce sul solo freno anteriore con un setup appositamente studiato per la guida in pista e il Quickshift Up &
Down con strategia che tiene conto dell’angolo di piega. Tutti questi controlli, sviluppati in pista assieme ai
collaudatori e piloti ufficiali Ducati, sono integrati nei tre Riding Mode (Race, Sport e Street) e modificabili
tramite il nuovo e innovativo cruscotto TFT che pone la Panigale V4 a leader tecnologico della categoria.

Il 27 e il 28 gennaio la nuova gamma Ducati 2018, gli accessori e l’abbigliamento saranno protagonisti della Ducati Season Opening presso tutti i Concessionari ufficiali. Un intero weekend in cui scoprire la Panigale V4, la nuova Multistrada 1260, la Multistrada 1200 Enduro Pro e il nuovo Monster 821. Potrai inoltre prenotare in anteprima un test ride del tuo modello Ducati preferito.
Contatta subito il concessionario ufficiale Ducati più vicino e non prendere altri impegni.

Pramac Racing è lieta di annunciare il raggiungimento di un accordo triennale con il Gruppo Alma che sarà il nuovo title sponsor del team fino alla stagione 2020 di MotoGP.

Alma, il cui logo era già presente sulle Ducati Desmosedici GP di Pramac Racing nella stagione 2017, nasce nel 2000 come agenzia di lavoro temporaneo attiva nel Nord Italia. Nel 2014 viene acquisita dalla attuale proprietà che avvia una radicale trasformazione, acquisendo filiali di Agenzie per il lavoro locali ad alta redditività. In circa un anno, l’azienda amplia il proprio raggio di azione a livello nazionale per quanto riguarda la somministrazione del lavoro temporaneo e avvia – anche attraverso le proprie controllate – un forte sviluppo con la creazione e acquisizione di aziende in altri settori, a partire dalla logistica integrata.

Luigi Scavone (Gruppo Alma)
“Spirito di squadra, valori e condivisione di una visione d’insieme sono i motivi che hanno portato alla scelta del Team Pramac Racing e della MotoGP. Sono certo che questa partnership aiuterà ad approfondire le affinità con la squadra attraverso la condivisione delle emozioni  che il Motomondiale offre  in tutti i suoi circuiti. Vorrei inoltre sottolineare come questa cooperazione è motivo d’orgoglio per tutti i componenti del Gruppo Alma e sono altresì certo che questo percorso di collaborazione darà ancor più entusiasmo e slancio  alla crescita del Gruppo, nell’ottica di condivisione dei valori di spirito di squadra e orientamento verso i risultati, percepito da ogni nostra singola risorsa.

Paolo Campinoti (Team Principal Pramac Racing)
“Leghiamo con grande soddisfazione il nome di Pramac Racing a quello di Alma. Un rapporto iniziato a metà della scorsa stagione e cresciuto settimana dopo settimana per poi fiorire in questa partnership che ci accompagnerà sui circuiti MotoGP di tutto il mondo per i prossimi tre anni. Ringrazio Luigi Scavone per l’entusiasmo con cui è entrato a far parte del nostro team. Siamo orgogliosi di investire del ruolo di title sponsor un gruppo come Alma che comprende perfettamente le dinamiche del mondo del lavoro, sempre alla ricerca di una costante crescita sia in termini di professionalità che di risultati”