Ancora una volta sul podio, ancora un successo per Octo Pramac Racing che con Danilo Petrucci si unisce alla festa Ducati per la vittoria di Andrea Dovizioso. Petrux  è protagonista di una gara fantastica, dominata per 12 giri e poi chiusa con la gioia del quarto podio stagionale. Per Scott Redding un week end molto difficile ma anche una incoraggiante rimonta dalla 22° alla 16° posizione.

I primi giri del Gran Prix of Japan sono uno spettacolo per i milioni di spettatori collegati da tutto il mondo. Petrux parte dalla seconda posizione e ingaggia un bel duello con Lorenzo e Zarco, poi lotta con Marquez. A metà del secondo giro supera Jorge e si porta in testa. Il suo passo gara è esplosivo e gli permette di fare il vuoto. Il pilota di Terni comanda fino a metà gara poi deve subire il rientro di Marquez e di Dovizioso che hanno un passo gara migliore. Petrux prova a combattere per la vittoria poi tiene una terza posizione straordinaria con 10 secondi di vantaggio su Andrea Iannone, giunto quarto.

Per Scott Redding un week end da dimenticare. Il pilota inglese non è mai riuscito a trovare un buon feeling ma ha provato a spingere per portare a casa qualche punto. Al settimo giro supera Smith per il 13° posto poi non riesce ad essere incisivo sul passo gara chiudendo 16°.

3th – Danilo Petrucci

“E’ stata una gara straordinaria. Dopo il Mugello questo è il podio che mi rende più felice. Ho provato a spingere fin dai primi giri e quando mi sono trovato davanti con un buon margine pensavo di poter arrivare fino alla fine e conquistare la mia prima vittoria. Dovi e Marc, però, sono andati più forte. E’ stato bello essere dietro a loro a vedere quella battaglia. Sento di essere molto vicino, ci proverò nelle prossime tre gare. Intanto ringrazio il team per il grande lavoro. E’ un gran momento per noi”.

16th – Scott Redding

“Se devo essere onesto il mio desiderio è quello di dimenticare prima possibile questo week end. Non ho mai avuto feeling e non sono riuscito a fare passi in avanti dopo le FP1. Anche in gara ho provato a spingere ma ho avuto dei problemi. In gara ho ritrovato le sensazioni di venerdì mattina ma ho perso molto tempo partendo così indietro. Negli ultimi giri ho avuto problemi di aquaplaning che non mi hanno permesso di guadagnare altre posizioni. Mancano tre gare e voglio dare il massimo per finire in modo positivo una stagione molto difficile per me”.

  • Andrea Dovizioso ha conquistato oggi a Motegi la sua quinta vittoria stagionale, dopo una gara avvincente ed una lotta serrata fino all’ultima curva con Marc Marquez. Il pilota italiano del Ducati Team ha così ridotto a 11 punti il suo distacco in classifica dal campione spagnolo, quando mancano solo tre gare alla fine del mondiale MotoGP 2017.

    Dovizioso, che scattava dalla terza fila, è risalito nei primi giri fino alla terza posizione, dietro a Petrucci, leader del GP fino al dodicesimo giro, e Marquez. Superato il pilota ternano del Pramac Racing Team, che ha chiuso la sua ottima gara al terzo posto, è iniziato un lungo inseguimento che ha portato Andrea al comando per tre giri, fino al ventunesimo passaggio. Marquez è poi ripassato in testa ma Dovizioso non ha perso il suo contatto e lo ha attaccato a quattro curve dal traguardo, difendendo poi la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.

    Sesto posto finale per Jorge Lorenzo, che partiva dalla seconda fila. Il pilota maiorchino è scattato molto bene al via ed è passato in testa durante il primo giro, ma ha poi perso diverse posizioni a causa di un contatto con Zarco e di uno scarso feeling con il grip della gomma posteriore. A sei giri dalla fine Jorge ha iniziato però la sua rimonta dalla nona posizione e, dopo aver superato Viñales, A. Espargaro e Zarco, ha chiuso il GP del Giappone in sesta posizione.

    Grazie al risultato di oggi la Ducati sale al secondo posto nella classifica costruttori, con 273 punti.

    La MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana sul circuito di Phillip Island, dove si disputerà il GP dell’Australia.

    Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1°

    “E’ stata una gara difficile perché all’inizio non c’era molto grip e non avevo un gran feeling con la mia moto però non ho mai mollato, neanche quando stavo perdendo terreno, e questo ha fatto la differenza. Marc era davvero veloce e ci ha provato fino alla fine, però c’erano dei punti dove lo potevo attaccare ed ha anche fatto un piccolo errore all’ultimo giro che mi ha dato la possibilità di riagganciarmi e di provarci alla curva 11. Sapevo che alle ultime due curve mi avrebbe attaccato ma mi sono preparato bene, chiudendo la porta, e lui per passarmi è dovuto andare un po’ largo. Era fondamentale vincere qui e sono davvero molto contento per la squadra e per il campionato.”

    Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 6°

    “Non posso essere contento della mia gara, perché avevamo il potenziale per provare a vincere se non ci fosse stata così tanta acqua sul tracciato. Non siamo riusciti a trovare il setting giusto per essere veloci in queste condizioni e senza grip al posteriore era impossibile per me fare di più. A poco a poco sono riuscito a gestire meglio il gas per sentirmi più a mio agio e così ho migliorato il mio ritmo ed ho potuto superare Viñales, Zarco e Aleix Espargaro. Alla fine ci è mancato quasi un secondo di passo gara oggi, ed è un peccato perché in questo fine settimana eravamo stati sempre veloci. Voglio fare i miei complimenti ad Andrea, perché sta dimostrando di essere molto forte, anche mentalmente, e riesce a sfruttare al massimo tutte le opportunità per lottare per il Mondiale. Tanto di cappello, e congratulazioni a lui e a tutta la squadra!”

    Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

    “Che tensione oggi ma, alla fine, che grande soddisfazione! Andrea è stato bravissimo, ha disputato una gara davvero perfetta, ed ha così ridotto il suo distacco in campionato da Marquez a undici punti. La sua quinta vittoria della stagione, proprio qui in Giappone, ha un’importanza particolare e sono davvero felice. Peccato per Jorge, che non è riuscito a raccogliere in gara i risultati di un weekend in cui era stato sempre competitivo. Adesso pensiamo a Phillip Island, consapevoli che sarà una dura battaglia fino alla fine ma che abbiamo le carte in regola per giocarcela fino in fondo.”

  • Una qualifica straordinaria per Danilo Petrucci che conquista il secondo posto sulla griglia di partenza del #JapaneseGp regalando a Octo Pramac Racing la quarta “prima fila” dopo Barcellona, Assen e Germania. Per Scott Redding un sabato negativo in cui non è riuscito a risolvere i problemi di grip già evidenziati nelle prove libere.

    La pioggia concede una tregua dopo le abbondanti precipitazioni del venerdì ma il circuito resta umido e scivoloso costringendo i piloti a disputare le qualifiche con le gomme da bagnato. Petrux (qualificato direttamente alle Q2 dopo il sesto tempo delle FP2) parte subito fortissimo e nella prima run è secondo. La pista si asciuga ed i tempi si abbassano. Il pilota di Terni torna in pista e spinge alla grande. Nel T2 nell’ultimo giro è davanti a tutti poi un piccolo errore gli fa perdere decimi preziosi rispetto al pole-man Zarco. Il secondo posto davanti a Marquez è festeggiato dal team nel Parc Fermé del Twin Ring di Motegi.

    Scott Redding non riesce mai ad essere incisivo. Una caduta nelle FP3 toglie fiducia al pilota inglese che continua a fare fatica a causa della mancanza di grip posteriore. Scott chiude in 22° posizione.

    2th – Danilo Petrucci 1’53.787

    “Sono contentissimo anche perché non me lo aspettavo. Questa mattina il feeling non era perfetto e non riuscivo ad essere veloce come speravo. In qualifica abbiamo fatto un’ottima strategia sfruttando al massimo il tempo a disposizione. Peccato per aver sbagliato una curva altrimenti avrei potuto chiudere con la pole position. Ma non importa. La posizione di partenza è molto buona e partire davanti in questo circuito è importante. Sono molto fiducioso per domani”.

    22th – Scott Redding 1’57.787

    “Non ho mai avuto feeling. Ho avuto gli stessi problemi del venerdì ed il crash di questa mattina non mi ha aiutato. Non riesco a capire perché abbiamo perso completamente la strada. Nelle qualifiche, anche quando la pista iniziava ad asciugare, ho provato a spingere ma andavo un secondo più lento rispetto alle condizioni di bagnato. Sono io? E’ la moto? E’ il setting? Sono le gomme? Molte domande a cui rispondere. Dobbiamo trovare in qualche modo una soluzione per domani”.

    Jorge Lorenzo partirà dalla seconda fila del GP del Giappone, in programma domani alle 7:00 ora italiana (le 14:00 ora locale). Il pilota spagnolo del Ducati Team ha infatti ottenuto la quinta posizione durante la sessione di Q2, disputata con il tracciato ancora parzialmente bagnato, girando in 1’54”235. Questa mattina Lorenzo aveva confermato il suo quarto posto in FP3 garantendosi l’accesso diretto al turno pomeridiano di qualifica valido per le prime quattro file.

    Nona posizione e terza fila per Andrea Dovizioso, che in qualifica ha ottenuto il tempo di 1’55”064. Anche il pilota italiano si era garantito l’accesso diretto alle Q2 grazie al crono ottenuto ieri (1’54”877) che non è stato migliorato da nessun pilota nella sessione mattutina di FP3.

    Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’54”235 (5°)

    “Alla fine mi sono mancati alcuni decimi per migliorare la mia quinta posizione, ma in ogni caso partire domani dalla seconda fila non è male. Le condizioni in qualifica non erano ideali per noi, perchè la pista si stava asciugando, e credo che con l’asfalto più bagnato avremmo potuto ottenere un risultato migliore. In ogni caso la cosa più importante è essere in una buona posizione per la partenza, anche perché domani dovrebbe piovere e in queste condizioni credo che abbiamo una buona base di set up. Abbiamo lavorato bene ed ho delle buone sensazioni in moto. La chiave potrebbe essere la scelta delle gomme: se la pista si dovesse asciugare sarà molto importante riuscire a gestirne bene il degrado, e se l’asfalto rimarrà bagnato fino a fine gara credo che potremo sicuramente lottare per il podio.”

    Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’55”064 (9°)

    “Peccato per la mia posizione in griglia: in qualifica non sono riuscito a fare un bel giro e la pista era in condizioni piuttosto difficili, metà asciutta e metà bagnata. In pochi giri bisognava interpretarla e io non sono riuscito a sfruttarla bene, anche perché nel giro veloce mi si è chiuso l’anteriore alla curva 9 ed ho rischiato di finire fuori pista, oltre ad aver perso un po’ di tempo. Peccato per il nono posto e la terza fila, però se domani ci sarà molta acqua, come ieri, credo che potremo fare davvero una bella gara.”

    Inizia bene il week end di Octo Pramac Racing sul circuito Twin Ring di Motegi.

    Danilo Petrucci supera i problemi fisici che lo hanno debilitato prima della partenza per il Giappone e trova un convincente feeling sul bagnato nelle prove libere del venerdì. Il pilota di Terni chiude le FP2 in 6° posizione con la velocità più alta (299.0 km/h) fatta registrare in pista.

    Scott inizia bene (3° in FP1) ma nel pomeriggio non riesce a ritrovare le condizioni del mattino dovendo fare i conti con uno scarso grip sul posteriore. Il pilota inglese chiude il primo giorno del Gran Prix of Japan al 14° posto.

    6th – Danilo Petrucci 1’55.541

    “E’ stata una giornata positiva. Questa è una pista particolare, con un ottimo grip sull’anteriore ma nelle frenate dovremo migliorare. Nelle FP2 ho fatto un long run con un passo molto buono. E’ mancato il giro veloce ma sono soddisfatto. Dovremo lavorare comunque un po’ sul set up. Sono convinto che possiamo stare davanti”.

    14th – Scott Redding 1’56.680

    “Stamattina le cose sono andate bene. Avevo un buon grip e le sensazioni erano positive. Nel pomeriggio abbiamo fatto qualche cambiamento ma non ho trovato grip con il posteriore. Se devo essere sincero sono un po’ confuso e non capisco perché non sono riuscito a migliorare. Dobbiamo lavorare per trovare qualcosa che ci possa aiutare per le qualifiche”.

    E’ iniziato bene il weekend di Motegi per i due piloti del Ducati Team. Al termine della prima giornata di prove, disputata sotto una pioggia battente e con una temperatura dell’aria di 15°C, Andrea Dovizioso ha infatti ottenuto il miglior tempo, con il crono di 1’54”877 fatto segnare all’inizio del secondo turno, mentre il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo si è classificato al quarto posto in 1’55”234.
    Questa mattina il pilota spagnolo era stato protagonista di una spettacolare caduta, per fortuna senza gravi conseguenze fisiche, quando era stato colpito violentemente dalla moto di Cal Crutchlow, scivolato a sua volta in frenata prima della curva 9.
    Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’54”877 (1°)
    “Sono molto contento del mio venerdì qui a Motegi perché siamo partiti subito veloci. Avevamo qualche dubbio sul grip, ma ho trovato un buon feeling già questa mattina, oggi pomeriggio ho confermato la mia velocità e, cosa ancora più importante, ho fatto il mio miglior tempo subito, all’inizio del turno. Abbiamo iniziato davvero molto bene e abbiamo già una buona base: ora dobbiamo lavorare ancora sulle rifiniture perché il degrado della gomma posteriore, nonostante abbiamo usato la più dura a disposizione, è comunque molto importante.”
    Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’55”234 (4°)
    “Oggi pioveva davvero tanto e la pista era in condizioni molto difficili, ma sono abbastanza soddisfatto perché sono davanti, insieme ai piloti più veloci, ed iniziare così il venerdì è sempre un buon segno. Nel pomeriggio abbiamo migliorato la moto e ho girato con un buon ritmo. Questa mattina ho avuto fortuna perché, quando la moto di Crutchlow mi ha colpito e sono caduto, mi sarei potuto fare davvero male. Per fortuna alla fine, a parte la botta che ho preso, non ho nulla di grave. Per quanto riguarda domani, se il meteo sarà ancora lo stesso, il mio obiettivo sarà seguire la stessa linea di oggi.”

    Lo sapevate…?
    – Al GP del Giappone del 2007 Casey Stoner fu proclamato Campione del Mondo MotoGP su Ducati, quando ancora mancavano tre gare alla fine della stagione. Quella gara fu vinta dal suo compagno di squadra Loris Capirossi, che in quella occasione colse la sua ultima vittoria in carriera.
    – In quella occasione al Twing Ring di Motegi che è di proprietà della Honda, Ducati vinse il titolo costruttori.
    -Al GP del Giappone del 2003, Loris Capirossi colse il primo podio in MotoGP per Ducati. A quel tempo la gara si svolgeva sul circuito di Suzuka.
    – Tre delle otto vittorie conseguite da Loris Capirossi su Ducati sono state ottenute a Motegi, consecutivamente dal 2005 al 2007.
    – Ducati assomma un totale di quattro vittorie a Motegi. Oltre alle tre di Capirossi, la quarta è stata ottenuta da Stoner nel 2010.
    -Jorge Lorenzo ha conquistato tre vittorie a Motegi, tutte in MotoGP, nel 2009,2013 e 2014.
    – Andrea Dovizioso ha un ritardo di 16 punti da Marquez nella lotta per il titolo mondiale, quando ancora sono disponibili 100 punti.
    – Andrea ha centrato la vittoria a Motegi nel GP del Giappone 2004, in quell’anno vinse il titolo mondiale nella 125cc.
    – Motegi è una pista definita Stop&Go a causa dei suoi sei punti di forte accelerazione seguiti da sei punti di violente frenate. E’ il circuito dove la prima marcia viene utilizzata il maggior numero di volte (tre) e dove si effettua il maggior numero di cambi marcia, 30 per giro.
    – Il primo GP tenutosi al circuito Motegi fu disputato nel 1999 e da allora il circuito è sempre rimasto in calendario. Dal 2000 al 2003 è stato disputato con la denominazione di GP del Pacifico, mentre nelle rimanenti occasioni la denominazione era come GP del Giappone.
    – Il circuito di Motegi è denominato Twing Ring (doppio anello) poiché coesistono due tracciati nella stessa struttura che  hanno in comune la sola zona dei box .
    – La frenata più impegnativa del circuito avviene alla curva 11, dove la velocità passa da 308 a 86 Km/h in 263 metri. Per fare questo, i piloti applicano alla leva del freno una pressione di 7,6 Kg per una durata di 5,2 secondi.
    – Di tutti I circuiti in calendario Le Mans è il tracciato che ricorda di più Motegi.

    Ducati lancia la nuova campagna per la sostituzione del casco valida fino a fine dicembre 2017. Adesso c’è un motivo in più per viaggiare sempre in sicurezza.

    Il casco, dopo tanti anni, chilometri e intemperie, perde la sua capacità protettiva e non può più assicurare il massimo livello di sicurezza, ecco quindi che Ducati propone la campagna per la sostituzione del casco.

    Recandosi nei concessionari Ducati per rottamare il fedele compagno di viaggio – di qualsiasi modello e marca – si riceve un contributo di 150 euro valido per l’acquisto di un nuovo casco integrale Ducati by Arai.

    Questa iniziativa dell’Azienda motociclistica bolognese offre la possibilità di acquistare un nuovo casco Ducati by Arai tra tutti quelli presenti nel Concessionario, e nel modello che più si adatta al proprio stile e alle proprie esigenze.

    È cominciato subito bene il lavoro di Fabrizio Lai ed il team VFT Racing già dal giovedì di prove libere; il pilota milanese ha dimostrato grande professionalità e la sua esperienza lo ha portato a trovare sin dai primi turni un ottimo feeling con la Ducati Panigale.

    Un crescendo di sensazioni positive che hanno creato tra Fabrizio Lai ed i ragazzi del VFT Racing un’ottima intesa con reciproca fiducia, su cui lavorare e migliorare ancora mettendo delle basi per un eventuale sviluppo futuro. 
    Il buon lavoro svolto ha permesso a Fabrizio di portare sino al 7° posto la Ducati del VFT Racing in gara1 con una bellissima gara.
    Soddisfazione da parte dei ragazzi del team e grazie all’ottima prestazione di Fabrizio Lai in questo ultimo round del CIV sul circuito di Vallelunga finalmente sono tornati in alto i colori del VFT Racing. 
    Peccato per gara 2 in cui il pilota milanese non è riuscito a ripetere la stessa prestazione di gara 1.

    TEAM OWNER – VALERIO MENGHI: “È stato un weekend davvero positivo; un ringraziamento a Fabrizio Lai per la sua disponibilità, la professionalità dimostrata con l’ottimo lavoro svolto con i ragazzi del VFT Racing. 
    Abbiamo continuato con lo sviluppo della moto e l’esperienza di Fabrizio ci permette già di guardare in prospettiva futura.”

    Il Ducati Team è arrivato a Motegi per il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2017 e prima tappa dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee consecutive di fine stagione, che proseguirà nei weekend successivi con altri due round in Australia e in Malesia.

    Il circuito Twin Ring Motegi, che nel 1999 ha ospitato il motomondiale per la prima volta, ha una configurazione molto particolare con una serie di lunghi rettilinei seguiti da curve strette che mettono a dura prova i freni delle moto e le loro prestazioni in accelerazione. Nel passato la pista giapponese è stata favorevole ai piloti del Ducati Team, che hanno ottenuto degli ottimi risultati su questo circuito, con le tre vittorie consecutive di Loris Capirossi nel 2005, 2006 e 2007 e la vittoria 2010 di Casey Stoner, che proprio a Motegi conquistò il titolo mondiale con la Ducati nel 2007.

    Ad Andrea Dovizioso il tracciato giapponese piace molto, ed il pilota romagnolo è salito sul podio a Motegi in tutte e tre le categorie, vincendo la gara 125 nel 2004, ottenendo due delle sue cinque pole position in MotoGP e arrivando due volte secondo sul tracciato giapponese nella massima categoria. Lo scorso anno Dovizioso, che partiva dalla seconda fila, è riuscito a controllare la rimonta di Viñales e a concludere il GP del Giappone con una meritata seconda posizione. 

    Jorge Lorenzo può vantare un ottimo record a Motegi in MotoGP, con quattro pole e tre vittorie all’attivo. Lo scorso anno il pilota maiorchino si è qualificato in prima fila, ma è poi scivolato durante la gara ed è stato costretto al ritiro.

    Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (208 punti)

    “Motegi è una pista speciale, una delle mie preferite soprattutto perché si frena molto forte, e sono sicuro che su questo circuito potremo essere di nuovo protagonisti. Sono quindi molto fiducioso perché qui ho sempre ottenuto dei buoni risultati in MotoGP, conquistando due volte la pole position e lo scorso anno sono arrivato secondo.                       

    Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (106 punti)

    “Il podio di Aragon è stato molto importante per la squadra e ha confermato che la direzione che stiamo seguendo è quella giusta. Ora comincia la parte finale del Mondiale, con queste tre gare consecutive oltreoceano, e il mio obiettivo è sempre lo stesso: lottare sempre per il podio e puntare alla mia prima vittoria con la Ducati. Motegi è uno dei miei tracciati preferiti, dove sono riuscito a vincere più volte in passato. Penso che la nostra moto si adatti molto bene alle caratteristiche di questa pista e quindi avremo delle ottime possibilità di ottenere un buon risultato.”