Ducati Globetrotter 90° sta vivendo le sue ultime entusiasmanti fasi.  Partito da Borgo Panigale lo scorso 4 luglio, il viaggio intorno al mondo su Multistrada 1200 Enduro si concluderà il 15 dicembre lì dove è iniziato, alla sede della Casa motociclistica italiana.

Il settimo e ultimo globetrotter è il tedesco Timo Schafer, che ha intrapreso il viaggio il 2 dicembre dall’Isola di Man. Durante la tappa conclusiva di Globetrotter 90°, Schafer percorrerà i restanti duemila chilometri di questa incredibile avventura che in tutto sarà di 30mila chilometri attraverso i luoghi simbolo dei primi novant’anni di storia Ducati.

Timo Schafer ha 30 anni ed è di Karslruhe, in Germania. Studente di Ingegneria Meccanica, la sua prima moto è stata una Cagiva Elephant con motore Ducati. Oggi, Schafer sorridendo dice: “Vuol dire che Ducati era nel mio destino!”. Durante la tappa conclusiva di Globetrotter 90°, Schafer si fermerà nella città di Canterbury per incontrare Paul Smart, protagonista di quella che Ducati considera la vittoria più importante della sua storia. Il 23 aprile 1972, la prima 200 Miglia di Imola fu infatti vinta dal giovane e sconosciuto Smart sulla 750 GT di serie; secondo, Bruno Spaggiari sulla stessa moto.

In Belgio, poi, il settimo globetrotter farà tappa al Circuito di Spa – Francorschamps dove nel 1958 Alberto Gandossi trionfò in sella alla 125 Desmo. Timo Schafer proseguirà quindi per la Germania e in Baviera, a Ingolstadt, si fermerà all’Audi Museum che fino al 30 aprile 2017 ospiterà la mostra “More Than Red – Passione Ducati” che celebra i 90 anni della Casa motociclistica. Infine, il ritorno in Italia, a Monza dove nel lontano 30 novembre 1958 l’avveniristica Ducati Siluro, di soli 100cc, fece 44 record mondiali di velocità. Qui, non c’è dubbio, sarà davvero emozionante l’incontro di Timo Schafer con Santo Ciceri, uno degli eroi di quella mitica giornata di fine anni Cinquanta.

A seguire, Schafer andrà a Firenze per salutare Giuliano Maoggi, classe 1926, leggenda vivente della Ducati: nel 1956 Maoggi vinse il 4° Motogiro d’Italia su Gran Sport 100, detta Marianna, progettata da Fabio Taglioni. Valicato il mitico passo della Futa, la Multistrada 1200 Enduro sarà a Borgo Panigale il 15 dicembre, concludendo la meravigliosa epopea di Globetrotter 90°.

Prima che fiaccola e Multistrada passassero nelle mani del tedesco e ultimo globetrotter, erano state affidate all’inglese Hugo Wilson. Che partito da Lisbona il 17 novembre ha viaggiato giorno e notte con ogni clima e per quasi duemila chilometri tra Portogallo, Spagna e Francia fino all’imbarco a St. Malo.  Dopo la traversata, Wilson è giunto in patria dove la Multistrada 1200 Enduro è rimasta esposta al Motorcyclelive di Birmingham, il più grande show motociclistico del Regno Unito. Subito dopo, il globetrotter è stato a Silverstone, perché qui Mike Hailwood nel 1960 vinse due gare nello stesso giorno e in due classi diverse ma sempre su una Ducati. A Donington, tempio del mondiale Superbike, Hugo Wilson ha poi rievocato i trionfi Ducati in SBK fin dalla prima gara della prima edizione, ovvero il 3 aprile 1988 con Marco Lucchinelli sulla neonata 851 SBK.

All’Isola di Man,  infine, c’è stato l’incontro con il settimo globetrotter Timo Schafer. Il passaggio di testimone si è svolto proprio qui, perché senza dubbio l’Isola di Man è un luogo davvero suggestivo. Nel lontano 2 giugno 1978  durante il massacrante Tourist Trophy, Mike Hailwood, a 38 anni e ormai lontano dalle corse, ottenne un trionfo sulla Ducati 900 SS TT IOM che commosse 300mila spettatori e che l’azienda Ducati celebrò l’anno dopo con la nascita della mitica 900 Mike Hailwood Replica. 

La Superbike Commission composta da Gregorio Lavilla (WSBK Sporting Department Director), Takanao Tsubouchi (MSMA Representative), Rezsö Bulcsu (FIM CCR Director) in presenza di Daniel Carrera (Dorna), Paul Duparc, Charles Hennekam e Scott Smart (FIM) in una riunione tenutasi a Madrid (ESP) il 1° dicembre, ha apportato le seguenti modifiche al regolamento del MOTUL FIM Superbike & Supersport World Championships 2017:

 

Aggiornamenti sportivi

 

Lievi modifiche sono state effettuate al regolamento sportivo riguardanti principalmente il significato delle bandiere esposte o i comportamenti dei piloti. In ogni categoria si assegneranno due wild card per ogni evento e la data limite per la presentazione della candidatura delle wild card sarà estesa a 90 giorni per eventi oltreoceano.


La formazione di griglia di Gara2 dipenderà dai risultati della gara del Sabato. I risultati della Superpole continueranno a delineare le posizioni iniziali per i piloti che finiranno in decima posizione o peggio, mentre la parte iniziale della griglia sarà determinata dai risultati di Gara1.

 

Le prime tre file saranno quindi decise così:

I tre piloti più veloci occuperanno la terza fila e il1° e il 3° cambieranno le loro posizioni.

I piloti che finiranno al 4°, 5° e 6° posto saranno in prima fila.

I piloti che hanno terminato al 7°, 8° e 9° posto partiranno invece dalla seconda fila.

 

Alcune novità riguarderanno anche gli orari del fine settimana, che dovranno ancora essere definiti, il che significa che vedremo cambiamenti nel modo in cui verranno disputati i weekend di gara WorldSBK, soprattutto con l’introduzione della classe World Supersport 300. 

 

Con il nuovo regolamento sarà vietato girare in scooter sulla pista, per iniziare il processo di familiarizzazione. I piloti potranno camminare o usare le biciclette, così come è consentito in MotoGP™. 

 

Inoltre in una nota simile ci sarà una macchina come prevenzione al termine della griglia quando tutto è in preparazione per la gara, così come accade in MotoGP™. 

Nel FIM Supersport World Championship (classe 600) sarà introdotto il metodo flag-to-flag, questo vuol dire che potranno essere cambiate le gomme durante la gara quando le condizioni saranno variabili.

 

Aggiornamenti tecnici


Diversi cambiamenti tecnici sono da attuare nel WorldSBK per il 2017, e anche se alcuni saranno minimi, potranno avere un grande impatto sulla serie.


FIM Superbike World Championship: Per quanto riguarda le regolazioni airbox sono state aggiornate e questo significa che ora i sensori potranno essere cambiati. Inoltre porzioni del sistema di aspirazione variabile possono essere sostituiti per una migliore resistenza mantenendo esattamente la stessa funzionalità della versione stradale.

 

FIM Supersport World Championship: in termini di modifiche tecniche per questa classe, gli aggiornamenti sono stati introdotti per consentire modifiche agli assi delle ruote, ad alcune parti correlate e al supporto del parafango anteriore. Questi cambiamenti significheranno che il cambiamento delle ruote sarà più facile, più sicuro e anche più veloce.

 

Aggiornamenti medici

A partire dalla prossima stagione, sarà dovere dell’atleta informare immediatamente il direttore medico se sono avvenuti cambiamenti sulle sue condizioni di salute, che possano interferire con la capacità di guidare. 

 

Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati Marco Melandri si è sottoposto con successo ad un intervento chirurgico al menisco in seguito ad una lesione riportata domenica scorsa nel corso di una partita di calcio a scopo di beneficenza allo stadio di Cattolica. L’operazione, condotta dal prof. Catani al Policlinico di Modena, si è svolta senza complicazioni. Melandri inizierà la riabilitazione nei prossimi giorni e tornerà regolarmente in sella per i primi test del 2017, fissati per il 24 e 25 gennaio a Jerez de la Frontera (Spagna). 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)

“Guardando il lato positivo, forse è stata una fortuna incappare nel problema in questo periodo dell’anno, a campionato e test conclusi. Meglio pagare i conti con la sfortuna adesso, quando abbiamo tutto il tempo per recuperare con calma. Stavo semplicemente camminando quando ho avvertito un cedimento, quindi verrebbe da dire che sarebbe stata soltanto questione di tempo prima di infortunarsi. Inizierò subito la riabilitazione, e tra 8-10 giorni dovrei essere già in grado di camminare senza stampelle. Non vedo l’ora di tornare in sella alla Panigale R.”

Ducati prosegue con la collaborazione e il supporto al mondo della scuola per la formazione dei futuri tecnici e specialisti. Da settembre il progetto DESI (Dual Education System Italy) è passato dalla fase sperimentale del DESI I (2014-2016) a quella istituzionale, divenendo parte integrante dell’ultimo biennio scolastico dell’Istituto Professionale “Belluzzi Fioravanti” di Bologna, come percorso di alternanza scuola-lavoro “potenziata”, nel quadro di quanto previsto dalla riforma della cosiddetta “Buona Scuola” (L. 107/2015).

La fase sperimentale del DESI I si è conclusa con grande successo, da un lato diventando modello di riferimento in Italia per le esperienze di alternanza scuola-lavoro e di applicazione del sistema duale, dall’altro nel suo scopo primario: accrescere l’impiego dei profili tecnici nella Motor Valley. Oltre alla formazione specifica e pratica ricevuta dai partecipanti, al termine del percorso sei degli allievi di questa prima fase sono stati assunti in Ducati con contratti di apprendistato. In questa seconda fase, i 26 studenti del DESI II hanno avviato il loro percorso formativo: tutti iscritti al 4° anno, i ragazzi per i prossimi due anni alterneranno un mese di aula scolastica a un mese di formazione in Azienda, per un totale complessivo di 1.000 ore nei Training Center aziendali. La riforma della “Buona Scuola” prevede un minimo di 400 ore, di cui larga parte dedicate al cosiddetto «apprendimento in situazione» all’interno dei reparti produttivi, rigorosamente in affiancamento a personale esperto ma senza finalità produttive.

I ragazzi dell’istituto “Belluzzi Fioravanti” che hanno scelto di svolgere il DESI II in Ducati hanno già trascorso tutto il mese di novembre a Borgo Panigale. La loro giornata si è svolta tra lezioni teorico – pratiche ed esercitazioni di gruppo, per acquisire le competenze utili a diventare Tecnici Meccatronici e Operatori CNC (macchine a controllo numerico).

Divisi in due gruppi, i primi hanno già intrapreso anche il percorso di apprendimento nelle cosiddette «learning station», posizionate presso le linee di assemblaggio e dove hanno iniziato a osservare e replicare operazioni sempre più complesse; il gruppo degli Operatori CNC, invece, ha cominciato a imparare a disegnare e progettare in CAD e a realizzare i primi pezzi/utensili di officina.

Combinando istruzione scolastica con formazione pratica in Azienda, il programma DESI II si propone anche l’obiettivo di salvaguardare le competenze tecniche nel territorio della Motor Valley per offrire solide prospettive di crescita professionale ai più giovani. Lo scorso 26 aprile l’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione Emilia Romagna, Ducati e Automobili Lamborghini hanno firmato il protocollo che rinnova per altri tre anni (due corsi biennali di studio) il percorso formativo duale promosso sin dal 2014 dalle due aziende italiane del Gruppo Audi. Nella stessa data è stato anche siglato l’accordo con le Rappresentanze e le Organizzazioni Sindacali che sostengono l’iniziativa.

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Dopo due giorni di prove ad Aragon (Spagna) la scorsa settimana, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Jerez de la Frontera con Chaz Davies e Marco Melandri per gli ultimi tre giorni di test del 2016.
Entrambi i piloti hanno avuto modo di effettuare prove comparative e valutare diversi aggiornamenti di motore, elettronica e ciclistica approntati per la Panigale R, incluso un nuovo forcellone, sia in assetto da qualifica che da gara. Il peggioramento delle condizioni meteo nel corso dell’ultima giornata ha poi consentito sia Davies che Melandri di compiere diversi giri in condizioni di pista bagnata, verificatesi raramente nel corso del campionato.
Davies e Melandri hanno percorso rispettivamente 184 e 161 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista il 24 e 25 gennaio a Jerez de la Frontera (Spagna) per i primi test del 2017.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’39.116
“Sono stati dei test positivi. Siamo stati anche abbastanza fortunati con il meteo, e soprattutto siamo stati veloci, migliorando i nostri tempi sul giro nonostante la moto non fosse radicalmente diversa rispetto al passato. Abbiamo fatto progressi significativi sul passo rispetto ai test dello scorso inverno ed al weekend di gara. Non ero mai sceso sotto il muro di 1’40 a Jerez mentre questa volta ho fatto un 1’39.1 al giovedì, e penso che ci restino ancora 4 o 5 decimi da limare qua e là. Nel corso dell’ultimo giorno abbiamo fatto diversi giri sul bagnato, raccogliendo indicazioni utili anche se qui le condizioni della pista cambiano molto in fretta. Ora continueremo a lavorare sugli aggiornamenti ed il bilanciamento, ma la base è solida”.
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Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 1’39.694
“Sono contento di come sono andati questi test. Abbiamo provato diverse novità per la moto del 2017 con riscontri interessanti, anche se restano alcune verifiche da fare, soprattutto sul bagnato. Ogni giorno mi sento più a mio agio sulla Panigale R. Abbiamo un buon passo e non siamo lontani dai primi. Mi manca ancora qualcosa sul giro secco e fatichiamo leggermente con gomme nuove, ma il carattere della moto mi piace molto in generale. La priorità ora è scoprire tutte le potenzialità dell’elettronica, che è molto evoluta. Durante la pausa continuerò ad allenarmi duramente ed a gennaio inizierò a fare le prime simulazioni di gara per essere pronti a Phillip Island. Non sarà facile, ma non vedo l’ora di cominciare”.

DRE Enduro, gran successo anche in Cina

Pubblicato: 22 novembre 2016 in Ducati, News

Il DRE Enduro è approdato anche in Cina. A pochi giorni dall’arrivo sul mercato cinese della Multistrada 1200 Enduro,  la scuola di guida a cinque stelle della Ducati ha voluto proporre i primi tre corsi di guida off-road anche agli appassionati motociclisti cinesi.

La location scelta per l’edizione cinese del DRE Enduro è stata la città di Dunhuang, nel Deserto del Gobi: una suggestiva oasi, situata nel centro-nord della Cina che ha accolto 50 allievi.

Come a Nipozzano, in Toscana, sede europea del DRE Enduro, anche in Cina il corso di guida in fuoristrada ha avuto un’ambientazione unica: con ostacoli artificiali per gli esercizi di slalom; curve in sequenza; prove di guida in salita e discesa; frenata d’emergenza; asse d’equilibrio; tòle ondulée e la prova detta della bilancia. Inoltre, durante il DRE Enduro cinese è stato realizzato un percorso nel deserto di 16 chilometri, dove gli allievi hanno potuto mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti nella prima parte del corso. Merito del direttore tecnico del DRE Enduro Beppe Gualini, ex-dakariano di grande esperienza, e del capo istruttori del corso Andrea Rossi.

Il DRE Enduro anche in Cina ha offerto agli allievi la possibilità di visitare luoghi unici in un’atmosfera esclusiva e organizzata nei minimi dettagli. Come il sito archeologico di Mogao Caves, fatto di grotte scavate nella roccia nel 400 DC. La seconda giornata è stata invece una full immersion nella pratica, e gli allievi hanno guidato la moto in mezzo a scenari di rara bellezza.

Con l’edizione cinese del DRE Enduro si è chiusa la stagione 2016 della prestigiosa scuola di guida della Casa di Borgo Panigale. Visto il successo di questa stagione, sono già iniziati i preparativi per il secondo anno di corsi. È stato confermato l’impegno in Cina, mentre per le tappe italiane di Nipozzano sono già previste altre date e un coinvolgimento superiore sia degli allievi sia degli accompagnatori.

È iniziata la sesta tappa di Globetrotter 90°, il giro intorno al mondo con la Multistrada 1200 Enduro. Concluso il viaggio dal profondo sud degli Stati Uniti a New York del globetrotter australiano Steve Fraser, la “fiaccola” e la moto Ducati sono rientrati in Europa, a Lisbona, e passate nelle mani dell’inglese Hugo Wilson che arriverà fino all’Isola di Man.

Il nuovo globetrotter ha 54 anni, editore di riviste di motociclismo, ha viaggiato in moto in lungo e in largo per l’Europa e intorno al Mediterraneo. Scrittore e fotografo, Wilson si è appassionato alle due ruote all’età di 10 anni. “Quando ho visto per la prima volta la Ducati di mio cugino – racconta il globetrotter – è stato amore a prima vista! E quando ho finalmente comprato la mia prima moto era ovviamente una Rossa….una Ducati è per sempre”.

Hugo Wilson farà varie soste, una più suggestiva dell’altra. Visiterà, per esempio, Silverstone dove il mitico campione Mike Hailwood nel 1960 vinse due gare nello stesso giorno e in due classi diverse, ma sempre su una Ducati. Meta successiva del sesto globetrotter sarà la città di Donington, in UK, dove il 3 aprile 1988 si disputò la prima gara in assoluto del mondiale Superbike, vinta da Marco Lucchinelli sulla neonata 851 SBK. Destinazione ultima della sesta tappa di Globetrotter 90° sarà, infine, l’Isola di Man dove c’è stata la più bella vittoria di Mike Hailwood, quella del Tourist Trophy il 2 giugno 1978 sulla Ducati 900 SS TT IOM.

In attesa di seguire la sesta tappa di Globetrotter 90°, ecco una sintesi della precedente compiuta dall’australiano Steve Fraser.

Fraser ha percorso 4.200 chilometri e ha viaggiato per 17 giorni. Si è diretto prima a Cincinnati; poi ha attraversato le montagne del Kentucky per arrivare a Nashville, nel Tennessee, da dove ha proseguito per Birmingham, in Alabama. Quindi si è diretto in Georgia, poi in Florida e al circuito di Daytona. Per il globetrotter australiano è stata grandissima l’emozione di poter entrare sulla pista che ha visto due leggendarie vittorie Ducati: quella del 1959 con Franco Farnè in sella alla 125 Desmo VI, e quella del 1986 con Marco Lucchinelli sulla Ducati 750 F1 nella “Battle of the twins”.

A seguire, Steve Fraser ha raggiunto l’estremità più meridionale del Paese, le isole di Key West. E di nuovo verso nord, per arrivare alle montagne del Nord Carolina sfidando continui tornanti e dando sfogo alla potenza della Multistrada 1200 Enduro.  Fraser, infine, è stato in Virginia e subito dopo in New Jersey e nella cittadina di Summit. Qui, il 25 gennaio 1924, giunse un segnale radio dall’Europa. Era stato lanciato da Bologna, dal ventunenne Adriano Cavalieri Ducati che realizzò così la prima trasmissione intercontinentale a onde corte con un minuscolo apparecchio da lui costruito e a cui per valicare mezzo pianeta bastavano 100 Watt, quelli di una lampadina. Con questo doveroso omaggio a un momento che ha cambiato la storia, si sono concluse le tappe americane di Globetrotter 90°.

A poco più di due settimane dal gran finale del Campionato Mondiale Superbike in Qatar, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista ad Aragon (Spagna) per due giornate di test di preparazione in vista della stagione 2017. Le prove hanno anche coinciso con il debutto della squadra nel suo nuovo organico, con Marco Melandri ad affiancare Chaz Davies nei box. 

Entrambi i piloti hanno avuto modo di effettuare prove comparative e valutare diversi aggiornamenti di motore, ciclistica ed elettronica approntati per la Panigale R, con riscontri positivi. Per quanto riguarda Melandri, inoltre, è stato finalizzato il lavoro sull’ergonomia e la posizione in sella, sostanzialmente già definite a Valencia un mese fa con il test team. 

Davies e Melandri hanno percorso rispettivamente 106 e 118 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 23 al 25 novembre a Jerez de la Frontera (Spagna) per gli ultimi test del 2016.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’50.4

“Per questo test avevamo una lista di aggiornamenti da provare. Abbiamo trovato conferme per quanto riguarda la nuova forcella, ed abbiamo valutato anche un nuovo serbatoio per migliorare l’aerodinamica ed alcune novità di elettronica. Naturalmente è ancora presto per tirare le somme e abbiamo appena iniziato a lavorare sul nuovo pacchetto, ma sono abbastanza fiducioso che stiamo procedendo nella giusta direzione. Non ho girato con il mio assetto preferito ed ho provato solo una gomma morbida sul finale della sessione, quindi i tempi probabilmente avrebbero potuto essere più bassi, ma non era questa la nostra priorità. Ora andremo a Jerez, una pista molto diversa, per fare ulteriori valutazioni e capire meglio il nostro potenziale”. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 1’50.7

“È stato emozionante salire sulla moto con i colori ufficiali e fare il primo test con la mia nuova squadra. Sono stati due giorni impegnativi ma molto proficui. Ho ritrovato subito le sensazioni in sella, e tutto sommato non siamo lontani dai primi, soprattutto come passo. Dobbiamo migliorare ancora, com’è naturale che sia, ma abbiamo un’idea precisa delle aree sulle quali dobbiamo lavorare. Fatichiamo ancora un po’ in fase di frenata, pur avendo migliorato tanto sotto questo aspetto oggi, e devo ancora sfruttare al meglio le mie caratteristiche di guida. Comunque la moto nell’insieme mi piace già molto, dal motore alla ciclistica, ed anche fisicamente sto tornando a buoni livelli. Sicuramente il trend è positivo. Nei prossimi test dovremo definire un paio di aggiornamenti, ma possiamo cominciare a lavorare sui dettagli”. 

Baci® Perugina® celebra i 90 di Ducati

Pubblicato: 17 novembre 2016 in Ducati, News

Oltre all’unione dei due miti, questo modellino celebra il 90° anniversario della casa di Borgo Panigale. Per questa speciale occasione, Baci® Perugina® firma, per la prima volta e in esclusiva, un modellino unico ed irripetibile: il carattere fuori dagli schemi, l’originalità e il design del Monster e la tradizione e raffinatezza di Baci® Perugina® racchiusi in un unico modellino per far rivivere l’incanto del mito su due ruote.

Il modellino Ducati Monster Baci® Perugina® è il regalo perfetto per tutti: adulti, bambini, appassionati dello storico marchio di Borgo Panigale o amanti del mondo dei motori, ai quali si desidera donare un piccolo pensiero unito alla bontà e alla qualità dei Baci® Perugina®.

L’esclusivo modellino è presente in due versioni, una con la livrea blu, tempestata di piccole stelle argento, l’altra con la livrea argento ricoperta da un manto di stelline blu, colori iconici di Baci® Perugina®.
Il Ducati Monster Baci® Perugina® è disponibile nei migliori bar e pasticcerie nella confezione da 14 praline al prezzo di € 18.

Si è conclusa questo pomeriggio alle 17.30 la seconda ed ultima giornata di test IRTA sul circuito Ricardo Tormo di Cheste.

Andrea Dovizioso è sceso in pista questa mattina con la versione 2017 della Desmosedici GP ed ha usato la stessa moto fino a pochi minuti dalla fine della sessione, utilizzando in chiusura la moto 2016 per un run comparativo di pochi giri. Il pilota italiano del Ducati Team ha chiuso il turno in terza posizione con il tempo di 1’30”443, ottenuto al 33° giro dei 61 disputati oggi.

Jorge Lorenzo, dopo aver effettuato in mattinata tre uscite con la Desmosedici GP versione 2016 è poi passato a guidare la nuova moto ed ha compiuto 66 giri, il migliore dei quali in 1’30”744, terminando la sessione in ottava posizione.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’30”443 (3°), 61 giri

“Sono stati due giorni molto interessanti, anche perché siamo riusciti a fare delle buone prove con la moto nuova, cosa che negli ultimi anni non era mai stata possibile, e quindi adesso siamo avanti con il nostro programma. Abbiamo fatto anche un raffronto back-to-back con la versione 2016 a fine giornata per confermare le nostre impressioni e abbiamo verificato che i miglioramenti sono effettivi. Adesso possiamo solo migliorare perché la nuova moto consente una gamma di regolazioni più ampia ed è questo il lavoro che faremo il prossimo anno. Per noi era importante tornare a casa con le idee chiare e ci siamo riusciti. Abbiamo confermato la buona velocità dimostrata nel corso del weekend di gara e, anche se abbiamo ancora tanto lavoro da fare, sono contento della nostra nuova moto.”