Barni Racing Team conferma il talentuoso Xavi Forés come unico pilota nel Campionato Mondiale Motul FIM Superbike 2017, che correrà per il secondo anno consecutivo in sella alla Ducati Panigale R del team bergamasco.

 

Forés, 30 anni e originario di Llombai in Spagna, ha iniziato la sua carriera nel 2000 guidando una 125 cc nella serie oggi chiamata FIM CEV Repsol e collezionando tre titoli: il Campionato CEV Superbike nel 2010 e 2013 e il Campionato IDM Superbike tedesco nel 2014.

Il pilota spagnolo ha fatto il suo debutto in WorldSBK a Imola cinque anni fa insieme a BMW e nella stagione 2015 è passato in Aruba.it Ducati Racing sostituendo l’infortunato Davide Giugliano nelle gare di Aragon, Assen e Losail. Nel 2016, come migliori risultati, Forés ha ottenuto, insieme al team Barni, un terzo posto in Gara 2 nella tappa tedesca di Lausitzring e quattro quarti posti.

Marco Barnabò, Principal Manager Barni Racing Team
“Abbiamo concluso una stagione positiva e credo che, grazie all’esperienza maturata quest’anno dal pilota e dal team, ci siano buoni margini di crescita per ottenere risultati ancora più importanti nella prossima stagione. Abbiamo investito molto nella competitività della moto con l’obiettivo di migliorare ulteriormente e concretizzare più punti possibili nel 2017. Sono molto contento di poter confermare per il secondo anno consecutivo Xavi Forés, che ha dimostrato di essere un pilota dotato di grande talento e in grado di affrontare nuove sfide su piste per lui sconosciute. Sono convinto che insieme riusciremo a raggiungere traguardi sempre più ambiziosi”.

 

Xavi Forés #12
“Sono molto contento di poter correre ancora con il team Barni. Penso che un altro anno insieme sia proprio quello che serve a entrambi per mettere in pratica ciò che abbiamo imparato nella stagione 2016. Fin dall’inizio ho avuto ben chiara l’idea di rimanere in Ducati, nella squadra di Marco Barnabò, che mi garantisce la possibilità di usufruire di materiale competitivo e di potermi confrontare direttamente con i team ufficiali. Il nostro obiettivo per il prossimo anno è quello di lottare per il podio a ogni tappa, anche se il livello sarà sicuramente alto. Abbiamo finito la stagione carichi, importanti novità ci aspettano e riusciremo a essere competitivi esattamente come gli altri. Ringrazio tantissimo Marco e tutta la squadra per la fiducia. Guardiamo avanti!”

Esordio positivo per Jorge Lorenzo sulla Ducati Desmosedici GP nella prima giornata di test IRTA a Valencia, che segnano ufficialmente il via della stagione MotoGP 2017. Il campione maiorchino ha percorso 60 giri sulla versione 2016 della moto italiana, segnando il suo miglior crono in 1’31”052, ed ha chiuso la sessione in terza posizione.

Buoni anche i riscontri di Andrea Dovizioso, che si è alternato alla guida delle versioni 2016 e 2017 della Desmosedici GP, effettuando anche alcune prove con la moto priva di ali. Alla fine della giornata il pilota romagnolo, che ha compiuto 54 giri, ha chiuso al quinto posto in 1’31”131.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’31”131 (5°), 54 giri

“Questi due giorni di test sono molto importanti per noi, perché sono gli ultimi che possiamo effettuare fino ai test IRTA di fine gennaio 2017 a Sepang, e quindi stiamo facendo tutte le prove necessarie per definire i dettagli della moto del prossimo anno. La giornata di oggi è andata bene e abbiamo fatto alcune uscite con la moto 2016, sia con che senza ali, per poi passare alla moto nuova, che si è rivelata subito molto competitiva, visto che siamo riusciti a ripetere praticamente gli stessi tempi. Domani speriamo che il meteo tenga, così avremo a disposizione tutta la giornata per portare avanti il nostro programma di lavoro.”

Andrea Iannone ha ottenuto uno splendido podio nel Gran Premio de la Comunitat Valenciana, che si è disputato oggi sul circuito di Cheste. Il pilota di Vasto ha così salutato nel migliore dei modi il Ducati Team, con cui negli ultimi due anni ha conquistato una fantastica vittoria nel GP d’Austria 2016 e sei podi (un secondo posto e cinque terzi posti).

Scattato benissimo dalla terza fila, Iannone è transitato sul traguardo al termine del primo giro in seconda posizione ed ha poi ingaggiato una entusiasmante lotta a colpi di sorpassi con Rossi e Marquez. Quando il campione del mondo spagnolo è passato al secondo posto, Iannone ha continuato la sua battaglia con Rossi ed ha avuto la meglio sul campione pesarese nel corso del venticinquesimo giro, riuscendo poi a mantenere la terza posizione fino al traguardo.

Buona anche la gara di Andrea Dovizioso, che partiva dalla seconda fila. Il pilota romagnolo non è riuscito a scattare bene al via ed è transitato in settima posizione al termine del primo giro, accodandosi poi al gruppetto formato da Iannone, Viñales, Rossi e Marquez. Dovizioso ha poi dovuto rallentare il suo ritmo a causa di un problema di feeling con l’avantreno della sua moto ed è stato superato da Pol Espargaro, chiudendo la gara in settima posizione a pochi millesimi dal pilota spagnolo.

La classifica finale del campionato piloti vede Dovizioso in quinta posizione con 171 punti e Iannone nono con 112 punti. La Ducati ed il Ducati Team si sono classificati al terzo posto sia nella classifica costruttori che in quella riservata alle squadre.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 3°

“Quella di oggi è stata una gara molto bella. Io sono partito davvero molto forte e poi insieme a Marquez e a Rossi abbiamo fatto una battaglia incredibile: sono sicuro che chi ha assistito al GP di oggi, qui in circuito o a casa davanti alla TV, si sarà divertito molto. Sono contento perché, anche se l’ultima parte del campionato non è proprio andata come avrei voluto, nella mia ultima gara per il Ducati Team sono riuscito a salire sul podio nonostante una situazione piuttosto difficile da gestire. Anche se dopo quattro anni purtroppo le nostre strade si divideranno, voglio ringraziare la Ducati, a cui ho sempre dato il 100% e da cui ho sempre ricevuto il massimo supporto, e tutti i suoi ingegneri, i meccanici, il personale della squadra, i fan, e tutti i ducatisti. Non scorderò mai questa grande famiglia, e una metà del mio cuore resterà per sempre in Ducati.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7°

“Sono un po’ deluso perché speravo di finire la stagione lottando ancora per il podio, ma ho avuto un problema con l’anteriore fin dal primo giro: il feeling con la mia moto era diverso rispetto alla prove e non riuscivo a frenare come avrei voluto. Peccato perché mi sarebbe piaciuto molto giocarmi il podio a Valencia, che per me è sempre stata una pista difficile, e credo che oggi sarebbe potuto essere alla mia portata.  Ad ogni modo chiudere il campionato in quinta posizione era il mio obiettivo, e se pensiamo che ero undicesimo alla quarta gara devo essere soddisfatto del nostro piazzamento finale. Sono anche felice di fare parte del progetto Ducati ancora per i prossimi due anni, perché adesso vogliamo provare a giocarci qualcosa di importante.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

“La gara di Andrea Iannone è stata veramente bellissima ed emozionante e questo suo podio è stato sicuramente il miglior modo per salutarci. Andrea ha corso con il cuore la sua ultima gara con la Ducati e voglio ringraziarlo perché, nei quattro anni in cui siamo stati insieme ci ha aiutato molto a crescere e ad arrivare al nostro livello attuale. Gli faccio quindi i miei migliori auguri per la sua nuova avventura. Peccato per Dovizioso, perché credo che anche lui avrebbe potuto lottare per il podio oggi, ma Andrea ha comunque dimostrato sempre una grande competitività quest’anno, soprattutto in queste ultime gare, ed ha chiuso il campionato con una buona quinta posizione.”

È la Ducati SuperSport la moto più bella di EICMA 2016. A conclusione della 74esima edizione della rassegna milanese dedicata alla moto è stato proprio il pubblico, che per cinque giorni ha animato e affollato i padiglioni della Fiera Internazionale di Milano-Rho, a decretare la regina assoluta tra le tante moto esposte. Il risultato è frutto del sondaggio “Vota e vinci la moto più bella del Salone”, organizzato dalla rivista italiana Motociclismo. Giunto quest’anno alla dodicesima edizione, il sondaggio ha visto primeggiare Ducati per ben otto volte (aggiudicandosi consecutivamente le ultime quattro edizioni) con moto che, sin dalla loro prima apparizione in fiera, hanno segnato un nuovo riferimento nel panorama motociclistico internazionale.

Oltre 12.000 appassionati hanno espresso la loro preferenza e la SuperSport è risultata la moto più votata sia dai visitatori della Fiera sia dagli utenti del sito di “Motociclismo”. La nuova sportiva stradale Ducati ha conquistato il primo posto con un vantaggio sulla seconda classificata del 13,2% sul totale dei voti.

Lo scrutinio dei voti ricevuti è stato fatto domenica 13 novembre, giornata conclusiva del Salone, presso lo stand di “Motociclismo”, davanti a tanto pubblico e alla presenza di Caterina Tartufari, (Project Manager di EICMA), Piero Bacchetti (Presidente e AD Edisport Editoriale), Federico Aliverti, (Direttore di “Motociclismo”) e Julien Clement (Senior Designer Centro Stile Ducati e designer della SuperSport) che ha ricevuto il riconoscimento in rappresentanza della Casa motociclistica bolognese. La premiazione della “Moto più bella del Salone” è stato l’ultimo atto di un’intensa settimana di esposizione ed eventi che ha visto afflussi record tali da far prevedere un incremento del numero totale dei visitatori di EICMA, rispetto al 2015.

La Ducati SuperSport è pensata per quanti amano una moto di ispirazione sportiva, ma in grado di offrire comfort e facilità di utilizzo sulle strade di tutti i giorni. Una moto divertente, versatile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati. Una sportiva stradale accessibile grazie alla sua facilità di guida, alla sicurezza attiva offerta dal Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control) e all’elevato valore del suo equipaggiamento, in rapporto al prezzo, abbinato ai lunghi intervalli di manutenzione.

La SuperSport è equipaggiata con il motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm³, che eroga 113 CV e una curva di coppia piena e lineare. Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban), il carattere della SuperSport si adatta per offrire il massimo divertimento in ogni condizione. Agile in città, comoda in autostrada ed efficace tra le curve dei percorsi fuoriporta, la SuperSport è decisamente una moto versatile. La posizione in sella confortevole per pilota e passeggero, la protezione aerodinamica assicurata dal plexiglass regolabile in altezza e la buona autonomia garantita dal serbatoio da 16 litri, fanno della nuova sportiva Ducati anche una divertente compagna di viaggio sui tragitti di media lunghezza.

La gamma SuperSport comprende anche la versione SuperSport S, equipaggiata di sospensioni Öhlins completamente regolabili, Ducati Quick Shift up/down e coprisella passeggero; questi ultimi contenuti sono comunque disponibili, come accessori, anche per la SuperSport.

Sin dal primo giorno di apertura il pubblico ha affollato lo stand Ducati. Sette le grandi novità presentate di cui cinque per Ducati (dalla esclusiva e ipertecnologica 1299 Superleggera, passando ai due nuovi Monster 797 e 1200, quindi la nuova Multistrada 950 e, ovviamente la SuperSport), e due per Scrambler® (il Desert Sled e la Cafè Racer). Sette nuove moto da sogno che hanno giocato un ruolo da protagoniste in questa kermesse milanese, 74esima edizione EICMA.

Danilo Petrucci e Scott Redding partiranno rispettivamente dalla quarta e quinta fila nell’ultimo evento della stagione 2016 di MotopGp che andrà in scena domani sul circuito Ricardo Tormo di Valencia.
Per Petrux è stato un inizio di giornata difficile con il 16° tempo nelle FP3 e la caduta nelle FP4. Ma il pilota di Terni è stato bravo a mantenere alta la concentrazione ed è riuscito a disputare una grande Q1 (con un tempo che sarebbe valso il nono posto in griglia) ottenendo l’accesso alla Q2. Con una sola gomma a disposizione nella qualifica per la pole position, Petrux non è riuscito a fare quello step che gli avrebbe permesso di ottenere una posizione migliore. 
Scott è andato meglio nelle Fp3 ma non è riuscito a qualificarsi per la Q2 per un solo decimo di secondo. Nella Q1 però non ha trovato le condizioni ideali per poter centrare la qualifica. Il pilota inglese ha chiuso con 14° tempo le qualifiche del #ValenciaGP
12° Danilo Petrucci – 1’31.203
E’ stata una buona qualifica. Sono contento di essere riuscito ad entrare in Q2 anche se mi aspettavo di fare meglio. Purtroppo avevo usato le gomme anteriori nella Q1 e sono dovuto entrare in pista con una gomma che aveva già 10 giri. Ho provato a spingere ma per due volte ho sentito l’anteriore chiudersi. Va bene così, non siamo lontani dalla Top 10 e questo è il mio obiettivo per domani.
14° – Scott Redding – 1’31.406
E’ stata difficile. Ho fatto fatica a trovare grip con la gomma nuova posteriore. Sentivo molto spinning e questo è stato un problema in tutto il week end. Sinceramente sentivo di avere un buon feeling nelle FP3 ma non sono riuscito a stare nei 10. Vediamo domani: una gara di 30 giri è difficile per tutti, ma il nostro passo non è male.

Andrea Dovizioso partirà dalla seconda fila per il GP de la Comunitat Valenciana, in programma domani sul circuito Ricardo Tormo nei pressi di Valencia. Il pilota romagnolo ha infatti ottenuto il quinto miglior tempo nelle qualifiche disputate oggi pomeriggio, in 1’30’”338, mentre il suo compagno di squadra Andrea Iannone scatterà dalla terza fila avendo fatto segnare il settimo crono in 1’30”420.

Questa mattina, al termine della sessione di FP3, entrambi i piloti del Ducati Team si erano classificati nella top ten, con Dovizioso in quarta posizione e Iannone ottavo. Garantita in questo modo la partecipazione diretta di entrambi alle Q2, i due piloti italiani sono poi scesi in pista per i 30 minuti delle FP4 del pomeriggio, chiuse con Iannone quarto e Dovizioso nono.

Il GP de la Comunitat Valenciana si disputerà sulla distanza di 30 giri e la partenza della gara è prevista per le 14.00 CET.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’30”338 (5°)

“Sono soddisfatto del lavoro svolto oggi perché ci siamo concentrati sul passo gara e soprattutto in FP4 abbiamo utilizzato le stesse gomme del mattino, acquisendo delle informazioni importanti sul degrado che ci saranno utili domani. In qualifica ho fatto un buon giro, certo non la prestazione perfetta, ma sono comunque soddisfatto in quanto era importante riuscire a partire nelle prime due file e siamo riusciti ad ottenerlo. Adesso utilizzeremo il warm-up per le ultime rifiniture di set-up e poi in gara sarà determinante scattare bene perché, anche se non sarà facile, sono convinto che ci possiamo giocare una posizione sul podio”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’30”420 (7°)

“Sono abbastanza contento di come sono andate le FP4 e anche in qualifica siamo riusciti a migliorare ulteriormente, però non è sufficiente per essere in linea con i primi. Sto soffrendo ancora fisicamente e non riesco a sfruttare il mio punto di forza che è soprattutto la percorrenza in curva. Qui a Valencia faccio tanta fatica ad essere efficace in curva con la mia moto e questo mi sta penalizzando molto, ma continueremo a lavorare insieme alla mia squadra per migliorare per la gara di domani”.

Ducati sembra aver polarizzato l’attenzione delle migliaia di visitatori che continuano a riempire i padiglioni della Fiera Internazionale di Rho per la 74a Esposizione Internazionale del Motociclo, che si concluderà domenica 13 novembre. Il padiglione 18, stand G76 e G68, è costantemente invaso da una folla di appassionati che vogliono vedere da vicino le cinque novità Ducati e le due nuove Scrambler®.

Al centro dell’affollato stand Ducati c’è la SuperSport, la nuova sportiva stradale che, svelata a ottobre in occasione di Intermot a Colonia, continua a raccogliere consensi e a suscitare grande interesse. La Ducati SuperSport, disponibile anche in versione S, è pensata per quanti amano una moto di ispirazione sportiva ma in grado di offrire comfort e facilità di utilizzo sulle strade di tutti i giorni.

Una moto divertente, versatile e accessibile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati. Una sportiva stradale accessibile grazie alla sua facilità di guida, alla sicurezza attiva offerta dal Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control) e all’elevato valore del suo equipaggiamento, in rapporto al prezzo, abbinato ai lunghi intervalli di manutenzione.

La SuperSport è equipaggiata con il motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm³, che eroga 113 CV e una curva di coppia piena e lineare. Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban), il carattere della SuperSport si adatta per offrire il massimo divertimento in ogni condizione. Agile in città, comoda in autostrada ed efficace tra le curve dei percorsi fuoriporta, la SuperSport è decisamente una moto versatile. La posizione in sella confortevole per pilota e passeggero, la protezione aerodinamica assicurata dal plexiglass regolabile in altezza e la buona autonomia garantita dal serbatoio da 16 litri, fanno della nuova sportiva Ducati anche una divertente compagna di viaggio sui tragitti di media lunghezza.

Ducati è presente a EICMA 2016 con un’area espositiva di oltre mille metri quadri sui quali sono presenti 32 moto. Oltre alla SuperSport, sono ben quattro le grandi novità proposte per il 2017.  Ruolo da “superstar” di EICMA 2016 lo gioca la 1299 Superleggera. Un gioiello di stile, tecnologia;  la prima moto stradale di serie con telaio, forcellone, telaietto e ruote realizzati in fibra di carbonio. Con i suoi 215 cavalli (omologati EURO 4), questa esclusiva moto, prodotta in serie limitata di soli 500 esemplari, rappresenta la massima espressione ingegneristica, tecnologica e prestazionale mai prodotta in serie da una casa motociclistica.

I nuovi Monster 1200 e 797 dominano l’area dedicata all’iconica moto della Casa di Borgo Panigale. Il Monster 1200 è un progetto nuovo nel design e nei contenuti, dove volumi, silhouette, serbatoio e proiettore sono fedeli alle linee della moto nata nel 1993, ma resi attuali e ancora più accattivanti da tecnologie e componentistica all’avanguardia. Disponibile anche nella preziosa e performante versione S, il Monster 1200 vanta un’elettronica di riferimento derivata da quella utilizzata nella 1299 Panigale.

Il Monster 797 offre l’opportunità di ingresso al mondo Monster. Semplice ed essenziale come l’iconica moto degli anni ’90, il Monster 797 è stata reinterpretata in chiave moderna, pur mantenendo caratteristiche peculiari come la linea del serbatoio, il proiettore di forma circolare e il telaio a traliccio potendo contare su un motore bicilindrico  raffreddato ad aria.

Altra importante novità dello Stand Ducati è la Multistrada 950, la più piccola delle “multibike” di Borgo Panigale, progettata per regalare tutte le emozioni proprie della Multistrada ma in un modo più accessibile e versatile. La Multistrada 950 è stata pensata per offrire prestazioni alla portata di tutti, sia a chi vuole affrontare lunghi viaggi, magari in coppia, sia a chi vuole una moto agile e divertente da usare tutti i giorni.

I nuovi Scrambler® Café Racer e Desert Sled sono esposti nell’area dedicata alla “Land of Joy” del nuovo brand Ducati, dove sono presenti 11 moto, 7 container, la web radio e una divertente esperienza di Realtà Virtuale che permette di configurare uno Scrambler®. Le due nuove moto sono le star indiscusse di questa animata area espositiva; la Cafè Racer interpreta l’essenza delle leggendarie moto che negli anni ’60 hanno dato vita una vera e propria rivoluzione nel mondo delle due ruote, mentre la Desert Sled riprende lo spirito off-road delle moto americane da fuoristrada degli anni ’70 e ’80. Scrambler® è protagonista all’EICMA 2016 anche nell’area esterna dove, sabato 12 novembre, dalle ore 13.50 fino alle 15.50, si svolgerà una gara di Flat Track a inseguimento per la gioia del pubblico che animerà il fine settimana conclusivo della 74a Esposizione Internazionale del Motociclo.

De segnalare anche la partecipazione dei piloti Ducati che hanno voluto vedere in prima persona le novità presenti allo stand di Borgo Panigale. Nei primi giorni Andrea Dovizioso e Casey Stoner hanno incontrato il grande pubblico Ducatista e non solo, quindi è stata la volta di Carlos Checa, per arrivare poi a Marco Melandri che nella giornata di venerdì si è fatto un vero e proprio bagno di folla nell’area espositiva Ducati. Chiuderà Chaz Davies, previsto sabato per il gran finale di EICMA 2016.

Inizio positivo per i due piloti del Ducati Team sul circuito Ricardo Tormo a Cheste, nei pressi di Valencia.

Al termine della prima giornata di prove Andrea Dovizioso si è infatti classificato in quinta posizione con il tempo di 1’31”066, mentre il suo compagno di squadra Andrea Iannone ha chiuso le FP2 al settimo posto in 1’31”189.

Nella sessione di prove del mattino (FP1) Dovizioso aveva ottenuto il quarto miglior crono (1’31”532) e Iannone aveva terminato il turno decimo, in 1’32”265.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’31”066 (5°)

“Sono contento perché oggi siamo partiti con il piede giusto, con la conferma del buon feeling che ho avuto con la mia moto nelle ultime gare. Valencia rimane un tracciato abbastanza ostico per noi, ma stiamo lavorando per migliorare la nostra prestazione. Dobbiamo intervenire sul set-up in modo che la moto mi permetta di uscire meglio dalle curve, ma tutto sommato per me è stato un buon venerdì”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’31”189 (7°)

“Rispetto a questa mattina abbiamo fatto sicuramente un gran passo avanti: siamo migliorati molto e quindi sono abbastanza soddisfatto. Qui a Valencia però abbiamo qualche difficoltà perché la moto non curva ancora come vorrei e dovendo fare più angolo per farla girare, alla fine la gomma si stressa molto e perdo grip. Stiamo comunque lavorando su questo aspetto e, anche se per il momento siamo a mezzo secondo dai primi, come passo gara siamo messi abbastanza bene.”

Dopo otto mesi e diciassette gare dall’inizio del campionato 2016 in Qatar, i protagonisti della MotoGP arrivano in Spagna per l’ultimo round della stagione, il Gran Premio de la Comunitat Valenciana sul Circuito Ricardo Tormo. Il tracciato si trova a Cheste, nei pressi di Valencia, ed è il quarto appuntamento di quest’anno in territorio spagnolo. E’ una pista dall’andamento anti-orario e tortuoso in cui non si raggiungono velocità medie elevate.

Sarà un weekend importante per il Ducati Team, reduce dalla splendida vittoria di Andrea Dovizioso nel GP della Malesia a Sepang due domeniche fa, anche perché segnerà l’ultima gara in Ducati per Andrea Iannone. Nei due anni trascorsi nella squadra ufficiale il pilota di Vasto è diventato uno dei piloti più veloci della MotoGP: è arrivato sei volte sul podio, segnando due pole position e ottenendo tre giri più veloci. Inoltre Iannone ha avuto l’onore di riportare la Ducati alla vittoria in MotoGP, che mancava alla casa di Borgo Panigale dal 2010, conquistando in agosto il GP d’Austria a Zeltweg.

Come di consueto, la gara di domenica sarà seguita dai test ufficiali IRTA, che danno ufficialmente inizio alla stagione 2017, e nelle giornate di martedì e mercoledì prossimo Andrea Dovizioso sarà affiancato dal tre volte campione del mondo Jorge Lorenzo, al suo esordio sulla moto italiana.

Il Ducati Team ha ottenuto due vittorie in MotoGP a Valencia, con Troy Bayliss nel 2006 e con Casey Stoner nel 2008. Andrea Dovizioso ha preso il via otto volte in MotoGP a Valencia, e il suo miglior risultato è stato un terzo posto nel 2011. Lo scorso anno ha terminato la gara in settima posizione dopo essere partito dalla terza fila. Per Andrea Iannone invece sarà la quarta partecipazione in MotoGP su questo circuito: nel 2015 si era qualificato in terza fila con il settimo miglior tempo, ma era stato poi costretto al ritiro nella prima fase della gara.

Ad una gara dalla fine del campionato, Dovizioso è al quinto posto nella classifica generale piloti con 162 punti, mentre Iannone è in decima posizione con 96 punti.

Il programma del weekend di Valencia inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55 CET mentre la gara, sulla distanza di trenta giri, è prevista per domenica alle 14.00 CET.

 

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5° (162 punti)

“Sono molto contento di aver vinto la gara di Sepang, perché era molto importante per me vincere un GP in questa stagione, e ora posso arrivare a Valencia tranquillo e consapevole del nostro valore. Era mia intenzione raggiungere almeno il quinto posto in classifica e adesso ho la possibilità di farlo, ma sono soprattutto soddisfatto dei miglioramenti ottenuti quest’anno dalla moto, dal team e anche a livello personale, e quindi farò di tutto per finire il campionato nel migliore dei modi in Spagna.”

 

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 10° (96 punti)

“Per me Valencia sarà una pista piuttosto difficile dal punto di vista fisico: proverò a fare del mio meglio durante il weekend ma non sarà facile o scontato. E poi sarà la mia ultima gara con la Ducati per cui cercherò davvero di dare il massimo. Ho vissuto quattro anni fantastici in Ducati, soprattutto gli ultimi due come pilota ufficiale, e insieme abbiamo fatto un lavoro incredibile, soprattutto dopo l’arrivo di Gigi con cui ho sempre avuto un’ottima intesa. Quando si riesce a lavorare così bene con un gruppo di persone è sempre difficile dividersi, ma la vita va avanti e quindi da lunedì affronterò una nuova sfida.”

Ducati 1299 Superleggera

Pubblicato: 8 novembre 2016 in Ducati, News

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Ducati porta il mondo delle Supersportive stradali ad un livello mai raggiunto prima presentando la 1299 Superleggera: la prima moto stradale di serie con telaio, forcellone, telaietto e ruote realizzati in fibra di carbonio. La 1299 Superleggera rappresenta la massima espressione ingegneristica, tecnologica e prestazionale mai prodotta in serie da una casa motociclistica.

Con la 1299 Superleggera i capisaldi di Ducati “Style, Sophistication and Performance” raggiungono un livello mai toccato prima. Telaio e forcellone, completamente realizzati in fibra di carbonio così come le pregiatissime ruote sono elementi unici e propri della 1299 Superleggera. La carenatura, anch’essa realizzata in fibra di carbonio, è solo la punta dell’iceberg di un progetto unico che solo una Casa come Ducati che ha le corse nel DNA poteva realizzare.

Sotto il vestito in fibra di carbonio si nasconde la versione più performante del Superquadro. Grazie ai suoi 215 cavalli il motore desmodromico EURO 4 che equipaggia la 1299 Superleggera è il bicilindrico di serie più potente mai prodotto e rappresenta la massima espressione tecnologica della Casa di Borgo Panigale.

L’esclusività della 1299 Superleggera è poi enfatizzata dal nuovo pacchetto elettronico che utilizza un sistema di piattaforma inerziale a sei assi (6D IMU – Inertial Measurement Unit) per gestire i controlli elettronici che su questa moto raggiungono un livello da primato. Questo sistema ha permesso di evolvere il Ducati Traction Control EVO (DTC EVO) presentato sulla 1299 Panigale S Anniversario grazie all’introduzione del Ducati Slide Control (DSC) che garantisce performance ancora più elevate in uscita di curva. La 1299 Superleggera è inoltre la pima Superbike Ducati ad essere equipaggiata col Ducati Power Launch (DPL), oltre ad avere l’Engine Brake Control (EBC) già presente sulle precedenti versioni.

Le performance della 1299 Superleggera sono tenute a bada dalla nuova calibrazione dell’ABS Cornering Bosch che garantisce frenate da riferimento, in tutta sicurezza.

La 1299 Superleggera tocca l’incredibile peso di 156 kg a secco.

La 1299 Superleggera è esclusiva in tutto, anche nel numero di esemplari prodotti: sono infatti solo 500 le unità prodotte di questa moto. Assieme alla moto i clienti hanno ricevuto il kit pista che comprende lo scarico completo racing Akrapovič in titanio, il plexiglass Racing, il kit rimozione portatarga, il kit rimozione cavalletto laterale, i tappi sostitutivi degli specchi lavorati dal pieno, il cavalletto anteriore e posteriore e il telo coprimoto.

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Telaio
• Monoscocca in fibra di carbonio
• Forcellone monobraccio in fibra di carbonio
• Cerchi in fibra di carbonio con mozzi in alluminio avvitati
• Telaietto posteriore in fibra di carbonio
• Serbatoio in alluminio
• Carena in fibra di carbonio
• Forcella a steli rovesciati pluriregolabile Öhlins FL936 da 43 mm di diametro
• Ammortizzatore pluriregolabile Öhlins TTX36 con molla in titanio
• Pompa radiale anteriore Brembo MCS 19.21
• Pastiglie freno Brembo TT29OP1 con coefficiente d’attrito incrementato
• Numero identificativo sulla testa di sterzo 1/500

Motore
• Superquadro da 215 CV a 11.000 giri/minuto e 14,9 kgm a 9.000 giri/minuto
• Omologazione EURO 4
• Pistoni da 116 mm di diametro con 2 segmenti che incrementano il rapporto di compressione e canne cilindro in alluminio per la riduzione del peso
• Albero motore alleggerito con pastiglie di equilibratura in tungsteno
• Bielle in titanio
• Basamenti motore fusi in sabbia
• Valvola di aspirazione e scarico in titanio con diametri maggiorati
• Testa motore con condotti di aspirazione e scarico specificatamente sviluppati
• Alberi a camme con alzata maggiorata
• Impianto di scarico completo interamente in titanio Akrapovič con doppio silenziatore alto

Elettronica
• 6D Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch
• Ducati Traction Control EVO (DTC EVO)
• Ducati Slide Control (DSC)
• Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO)
• Engine Brake Control (EBC)
• ABS Cornering Bosch
• Ducati Power Launch (DPL)
• Ducati Quick Shift (DQS) up/down
• Pulsanti dedicati sul manubrio per regolazione di DTC, DSC, DWC e EBC durante l’uso in pista e attivazione DPL
• Ducati Data Analyser + (DDA+)
• Batteria agli ioni di litio

Race Kit
• Scarico completo racing Akrapovič in titanio con doppio terminale alto
• Telo coprimoto
• Cavalletto anteriore e posteriore
• Kit rimozione portatarga
• Plexiglass Racing
• Kit rimozione cavalletto laterale
• Tappi sostitutivi degli specchi lavorati dal pieno

La leggerezza della fibra di carbonio
La progettazione di telaio e forcellone è stata eseguita interamente all’interno di Ducati sfruttando l’esperienza di Ducati Corse per quanto riguarda le metodologie di calcolo, la scelta
del materiali e le modalità di delibera sperimentale. Nella fase di sviluppo i componenti sono stati sottoposti a severi test di delibera per garantirne l’integrità in tutte le condizioni di esercizio e ogni pezzo viene sottoposto ad un controllo della qualità del tutto simile a quello utilizzato per la MotoGP.

La qualità dei componenti strutturali in fibra di carbonio è garantita da tre differenti metodi di controllo non distruttivo (NDI – Non Destructive Inspection) utilizzati in campo aerospaziale:
• Active Transient Thermography: permette di ispezionare il componente negli strati
superficiali ed è indispensabile per un’accurata analisi di superfici complesse e zone di
bordo.
• Ultrasonic Phased Array: basata sulla tecnica Pulse Echo, permettere una
visualizzazione bidimensionale. È più dettagliata rispetto alle procedure di test ad
ultrasuoni convenzionali, grazie ad una superiore copertura e una maggiore sensibilità.
• Computed Axial Tomography: consiste in una ispezione tridimensionale a raggi X che
assicura la copertura del 100% del volume del componente controllato.
Tali controlli vengono eseguiti sull’intera produzione per accertarne la qualità costruttiva.

Il telaio monoscocca è prodotto in fibra di carbonio ad alta resistenza e sistema di resina resistente alle alte temperature con inserti realizzati in lega di alluminio 7075 e co-laminati nella struttura in composito. Questa tecnologia costruttiva ha permesso un risparmio di peso pari al 40% (- 1,7 kg) rispetto al telaio monoscocca in alluminio della 1299 Panigale.

Il forcellone monobraccio, anch’esso realizzato in fibra di carbonio ad alta resistenza e sistema di resina resistente alle alte temperature con inserti realizzati in lega di alluminio 7075 e colaminati nella struttura in composito, garantisce un risparmio di peso pari al 18 % (- 0,9 kg) rispetto all’unità in alluminio della 1299 Panigale.
La 1299 Superleggera è equipaggiata inoltre col telaietto posteriore in fibra di carbonio, simile aquello utilizzato sulla 1199 Superleggera così come è in fibra di carbonio la carenatura, il
parafango anteriore, il parafango posteriore e i paracalore dello scarico.
Le preziose ruote della 1299 Superleggera sono realizzate con fibra di carbonio ad alta resistenza e hanno mozzi in alluminio avvitati alla struttura in composito. Entrambe le ruote permettono un risparmio di peso pari a – 1,4 kg rispetto alle ruote forgiate in alluminio con una riduzione di inerzia di rotolamento, sempre rispetto alle ruote in alluminio, del 26 % all’anteriore
e al 44 % al posteriore a tutto vantaggio della maneggevolezza. Le ruote della 1299Superleggera calzano pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP.

Sospensioni e freni da Superbike
La raffinata ciclistica della 1299 Superleggera è completata da sospensioni Öhlins e freni Brembo da vera Superbike. La 1299 Superleggera è equipaggiata con una forcella a steli rovesciati pluriregolabile Öhlins FL936 da 43 mm di diametro che pesa 1,35 kg meno della forcella Öhlins della Panigale R. Al posteriore, invece, l’ammortizzatore pluriregolabile Öhlins TTX36 è dotato di molla in titanio che pesa 0,5 kg in meno dell’unità in acciaio montata sulla Panigale R.

Il reparto freni invece conta all’anteriore due dischi Brembo da 330 mm di diametro morsi da pinze monoblocco Brembo M50 con nuove pastiglie freno TT29OP1 comandate da una pompa radiale Brembo MCS 19.21. Al posteriore invece c’è un disco singolo da 245 mm di diametro.

Il Superquadro più potente di sempre
215 CV a 11.000 giri/minuto e 14,9 kgm a 9.000 giri/minuto. Sono questi gli incredibili valori di potenza e coppia massima raggiunti dal bicilindrico Superquadro omologato EURO 4 che equipaggia la 1299 Superleggera. Per raggiungere tali prestazioni gli ingegneri Ducati sono intervenuti profondamente su alcuni dei componenti principali del motore, a cominciare dall’albero motore, alleggerito, con perno di biella maggiorato dotato di pastiglie di equilibratura in tungsteno. Le bielle, in titanio, sono nuove così come i pistoni da 116 mm di diametro, ora con due soli segmenti come sui motori Superbike e con un cielo lavorato che ha portato il rapporto di compressione a 13,0:1. Altra novità importante riguarda le canne dei due cilindri, realizzate in alluminio anziché in acciaio come sulla 1299 Panigale. Aggiungendo il contributo di un volano alleggerito, la differenza di peso del “cuore del motore” (albero motore, bielle, pistoni, canne dei cilindri e volano) risulta di circa 2,4 kg rispetto a quello della 1299 Panigale (-21,5%).

Anche le teste del motore sono state riviste. Le valvole, entrambe in titanio, hanno un diametro maggiorato ed oggi anche superiore a quello dei motori da gara Superbike. Quelle di aspirazione sono da 48 mm di diametro contro i 46,8 mm della 1299 Panigale mentre quelle di scarico hanno un valore pari a 39,5 mm di diametro contro i 38,2 mm della 1299 Panigale. I condotti di aspirazione e scarico sono stati evoluti di conseguenza, migliorando la fluidodinamica grazie anche al contributo di nuovi alberi a camme che non solo presentano un’evoluzione dei profili, ma permettono anche una maggiore alzata valvole. Ricerca delle prestazioni e contenimento dei pesi sono un focus fondamentale per questo modello, ed anche per le teste motore questo è stato perseguito ottenendo un risparmio di circa 0,4 kg.

La 1299 Superleggera è dotata di un nuovo sistema di asservimento e antisaltellamento della frizione che migliora il feeling e la stabilità nella guida, associato all’utilizzo di una nuova
campana frizione forgiata in alluminio.

Un aumento di prestazioni ha richiesto naturalmente l’adozione di soluzioni tecniche per garantire la corretta affidabilità ed il rispetto delle normative fonometriche. Sono stati modificati
molti elementi strutturali del bicilindrico come ad esempio i basamenti, che oggi sono realizzati con la tecnologia della fusione in sabbia, e la nuova distribuzione, dotata di catena “silenziosa”.

Complessivamente quindi in termini di risparmio di peso, il nuovo Superquadro raggiunge il considerevole traguardo di 2,1 kg in meno rispetto al motore della 1299 Panigale.

Anche il sistema di aspirazione è stato rivisto sulla 1299 Superleggera. Il filtro dell’aria è uno Sprint Filter P08 ad elevata permeabilità con superficie maggiorata di derivazione SBK. Il corpo farfallato è dotato di nuove farfalle aerodinamiche con un profilo studiato per offrire un miglior afflusso d’aria mentre i cornetti di aspirazione hanno altezze ottimizzate sulle due bancate a differenza della 1299 Panigale che presenta cornetti della medesima lunghezza.

La 1299 Superleggera è dotata infine di un impianto di scarico completo interamente in titanio Akrapovič con doppio silenziatore alto, come sulla Panigale ufficiale che corre nel Campionato
Mondiale Superbike.

Con il Superquadro che equipaggia la 1299 Superleggera, Ducati ha realizzato non solo il bicilindrico stradale più potente della sua storia, ma anche un motore perfettamente conforme alle normative EURO 4, un motore in grado di erogare 10 CV (+ 4,9%) e 0,2 kgm (+ 1,5%) in più rispetto alla 1299 Panigale.

La 1299 Superleggera è inoltre dotata di una leggerissima batteria al Litio che ha permesso un risparmio di peso di 1,7 kg rispetto all’unità presente sulla 1299 Panigale.

Per chi vuole usare la moto solo in circuito, assieme alla 1299 Superleggera, viene fornito il kit pista che per quanto riguarda il motore comprende uno scarico completo in titanio Akrapovič.
Questo scarico è più leggero di 4 kg* rispetto all’unità stradale e permette un aumento di potenza massima di 5 CV.

Elettronica da MotoGP
La 1299 Superleggera è la prima moto di Borgo Panigale ad essere equipaggiata col nuovo pacchetto elettronico che sfrutta la piattaforma inerziale a sei assi (6D IMU – Inertial Measurement Unit). Questo pacchetto elettronico comprende DTC EVO, DSC, DWC e EVO ed è in grado di regalare all’utente un’esperienza di controllo della moto molto vicina a ciò che si prova guidando una MotoGP.

Ducati Traction Control EVO (DTC EVO)
Il DTC EVO, che equipaggia la 1299 Superleggera, deriva da quello già presentato sulla 1299 Panigale S Anniversario ed è basato su un inedito algoritmo che rende gli interventi più precisi e veloci. Il DTC EVO si interfaccia con l’Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch, misurando in ogni momento l’angolo di piega della moto ed utilizzandolo per giudicare in modo più accurato l’intervento necessario per garantire lo slittamento ideale della gomma posteriore (in base al livello di DTC EVO inserito).

Inoltre il DTC EVO prevede l’intervento delle valvole dei corpi farfallati, in aggiunta alla gestione dell’anticipo dell’accensione e dell’iniezione. In tutte le situazioni in cui non è necessario un intervento rapido del DTC EVO, l’utilizzo delle valvole del corpo farfallato permette di mantenere ottimali i parametri della combustione, ottenendo una risposta del motore ed un intervento più fluido.

Con un controllo di trazione di tipo semplice, quando viene determinato lo slittamento della gomma posteriore, il sistema interviene per controllarlo. Quando l’aderenza torna ottimale il sistema riduce l’intervento fino a quando lo slittamento si verifica di nuovo. E il ciclo si ripete. Ciò si traduce in un grafico che mostra le oscillazioni di intervento attorno ad una “linea di intervento ideale” teorica che rappresenta il limite della trazione. Il DTC EVO reduce la magnitudo di queste oscillazioni portando il sistema a intervenire vicino alla linea di perfetto intervento. Questo tipo di comportamento è particolarmente vantaggioso nei casi in cui il grip cambia, come nel caso di usura del pneumatico posteriore.

In aggiunta a questa maggiore precisione di intervento, quando fissato a livello “1” o “2”, il DTC EVO aggiunge una nuova funzionalità che consente al pilota di controllare la moto ad un livello precedentemente raggiungibile solo dai piloti esperti o piloti professionisti. Adesso, quando la moto è in piega, il pilota può usare il comando gas per richiedere uno slittamento maggiore di quello ottenuto dal normale livello di intervento in modo da permettere alla moto, facendo perno sulla ruota anteriore, di chiudere la traiettoria della curva. Il DTC EVO permette di fare questomantenendo sotto controllo i parametri di sicurezza, permettendo a tutti gli effetti di chiudere la traiettoria con la ruota posteriore.

Ducati Slide Control (DSC)
L’introduzione della 6D IMU ha permesso di aggiungere al Ducati Traction Control EVO (DTC EVO) il Ducati Slide Control (DSC), sviluppato in collaborazione con Ducati Corse. Questo nuovo sistema supporta il pilota controllando la coppia erogata dal motore in funzione dell’angolo di slide; il suo obiettivo è quello di migliorare le performance in uscita di curva prevenendo angoli di slide che risulterebbero altrimenti difficili da gestire. Il DSC funziona grazie alla 6D IMU che fornisce alla centralina di controllo della dinamica del veicolo le informazioni
sulla dinamica della moto (come angolo di piega, accelerazione e molto altro). Grazie a questi dati e in funzione del livello selezionato dall’utente il DSC estende il range di utilizzo della moto a tutti fornendo un assistenza migliorata in condizioni di guida al limite.

Come il DTC EVO, il DSC, gestisce le riduzioni di coppia intervenendo sull’apertura delle valvole a farfalla, la riduzione dell’anticipo e i tagli di iniezione. In tutte le situazioni in cui non è necessario un intervento rapido del DSC, l’utilizzo delle valvole del corpo farfallato permette di mantenere ottimali i parametri della combustione, ottenendo una risposta del motore ed un intervento più fluido.

Il DSC è regolabile su tre livelli: passando dal livello 1 al livello 3 il sistema permette di controllare con maggiore facilità valori di angolo di slide altrimenti difficili da gestire. È possibile modificare il livello di intervento del DSC entrando nel menù, dal quale è possibile impostare anche i valori di DTC Evo e DWC EVO. È possibile inoltre impostare il controllo diretto del DSC anche attraverso i tasti Up & Down sul semimanubrio di sinistra. Il valore impostato del DSC è sempre visibile sul cruscotto.

Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO)
La 1299 Superleggera è inoltre equipaggiata con l’ultima versione del Ducati Wheelie Control (DWC). Questo sistema, denominato EVO, è stato rivisto sia nella struttura dei controllori sia
nell’algoritmo, per un maggiore link con le richieste del pilota. Si tratta di un’evoluzione del sistema che equipaggia la 1299 Anniversario.

Ducati Power Launch (DPL)
Altra novità presente sulla 1299 Superleggera è il Ducati Power Launch (DPL) che per la prima volta fa la propria apparizione su una Panigale. Questo sistema, regolabile su tre livelli, è in
grado di garantire partenze fulminee permettendo all’utente di concentrarsi solo sulla gestione del rilascio della frizione. Una volta impostato, l’utente potrà inserire la prima marcia e
spalancare il gas: il DPL, durante la prima fase della partenza, mentre l’utente modulerà il rilascio della frizione, manterrà il motore stabile attorno ad un regime ottimale funzione del
livello selezionato; nella seconda fase, quando la frizione sarà completamente rilasciata, il DPL controllerà la coppia erogata per garantire l’accelerazione associata al livello scelto. Per il proprio funzionamento il DPL sfrutta le funzionalità del DWC e tiene sempre attivo il DTC, per garantire il massimo livello di sicurezza in ogni situazione.
Il sistema si disinserisce automaticamente al di sopra della velocità di fine manovra, oppure una volta inserita la terza marcia. Per preservare la frizione il sistema sfrutta un algoritmo che
permette solo un numero limitato di partenze consecutive. I lanci si ricaricano uno alla volta quando l’utente utilizza la moto normalmente.
Il DPL è regolabile su 3 livelli e si inserisce schiacciando contemporaneamente i tasti Up & Down sul semimanubrio di sinistra. Il livello 1 è quello che predilige le performance in partenza,
il livello 3 è quello più “safe and stable”

ABS Cornering Bosch
Anche il sistema ABS Cornering Bosch è stato evoluto sulla 1299 Superleggera. Per prima cosa è stato ricalibrato in funzione delle nuove masse in rotazione rappresentate dalle leggerissime ruote in fibra di carbonio, poi è stato dotato di una nuova logica di funzionamento che garantisce frenate più efficaci e sicure a moto piegata. Il sistema in questa evoluzione è in grado di offrire un migliore controllo dell’ABS quando la moto è in piega offrendo maggiori performance sia in termini di decelerazione ottenibile sia di sicurezza.

Engine Brake Control (EBC)
L’EBC (Engine Brake Control) è stato messo a punto per aiutare i piloti a ottimizzare la stabilità dei veicoli in condizioni estreme di ingresso in curva, nelle competizioni dei campionati del
mondo MotoGP e Superbike, bilanciando le forze alle quali è sottoposto lo pneumatico posteriore in condizioni di applicazione intensiva del freno motore. L’EBC effettua il monitoraggio della posizione della farfalla, della marcia selezionata e della decelerazione dell’albero motore durante le frenate estreme, e regola con precisione le aperture del gas del sistema Ride-by-Wire per equilibrare le forze di coppia applicate allo pneumatico. L’EBC può essere settato su tre livelli accessibili dal cruscotto della 1299 Superleggera e integrati automaticamente nei suoi tre Riding Mode per assistere ulteriormente il pilota in maniera straordinariamente efficiente.

Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+ GPS)
La 1299 Superleggera è infine equipaggiata di serie col Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+GPS). Questo sistema, comprensivo di software anche Mac-compatibile e di una scheda USB di recupero dati, consente di valutare le prestazioni di moto e pilota presentando graficamente specifici canali di dati. DDA+ GPS rappresenta l’ultima generazione del Ducati Data Analyser con funzione GPS che registra automaticamente i tempi sul giro ogni qualvolta la Panigale taglia la linea del traguardo in un circuito. Quando il pilota, tagliando il traguardo, preme il pulsante di lampeggio proiettore, il sistema altamente innovativo registra le coordinate relative a tale posizione e provvede poi a registrare ogni tempo sul giro successivo al completamento delle varie tornate.
Il DDA+, strumento essenziale sulle moto da corsa, consente di registrare numerosi canali di dati tra cui apertura del gas, velocità del mezzo, regime del motore, marcia selezionata, temperatura del motore, distanza percorsa, giri e tempi sul giro. È inoltre presente un canale dedicato per la registrazione della riduzione di coppia richiesta dai sistemi che compongono il
pacchetto elettronico presentata come una traccia grafica. Dopo un giro in moto o una sessione in pista, i dati sono scaricabili per confrontare e analizzare nei minimi dettagli le prestazioni di pilota e moto, compreso l’angolo di piega.