La sesta sprint race della stagione, che si è disputata al “Circuit de Barcelona – Catalunya” di Montmeló, ha visto Enea Bastianini quinto al traguardo. Francesco Bagnaia è stato autore di una scivolata nel corso dell’ultimo giro, quando si trovava al comando della corsa.
Dall’undicesima casella dello schieramento, Bastianini è stato autore di un ottimo scatto al via, risalendo fino alla sesta posizione all’uscita della prima variante. Dopo una prima parte della corsa che lo ha visto a ridosso del gruppo di testa, Enea ha perso terreno dopo un contatto con Marc Márquez a seguito di un sorpasso compiuto da quest’ultimo. Nel finale è riuscito a recuperare un passo competitivo, quando purtroppo il gap dai primi era diventato incolmabile.
La partenza di Bagnaia è stata perfetta dalla seconda casella della griglia, con il campione del mondo in carica che si è messo al comando delle operazioni nelle fasi iniziali. Sceso fino al quarto posto nella parte centrale di gara, Pecco è tornato al comando a sei giri dal termine, cercando di gestire al meglio il piccolo vantaggio creato sul primo degli inseguitori. Nel corso dell’ultimo passaggio, Bagnaia è purtroppo stato vittima dell’asfalto scivoloso di Montmeló, che aveva già creato problemi ad altri due piloti precedentemente al comando di gara, perdendo il controllo della sua Desmosedici GP e dicendo addio ad una vittoria che sembrava ormai a portata di mano.
La gara domenicale del Gran Premio di Catalunya (24 giri) avrà inizio domani alle 14:00 ora locale e sarà preceduta dalla sessione in warm up in programma alle 9:40.
Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 5º “La giornata non è andata secondo aspettative, soprattutto dopo i passi in avanti fatti ieri. Stamattina purtroppo le sensazioni erano tornate quelle dell’inizio ed è stata dura, in qualifica inoltre mi è stato cancellato un buon giro per essere passato sul verde alla 13 e quindi mi sono ritrovato molto indietro sullo schieramento. La gara sprint è andata abbastanza bene: ho fatto una buona partenza ma purtroppo un contatto con (Marc) Márquez mi ha portato fuori pista e di lì in avanti non sono più riuscito a recuperare. È un peccato, ma cercheremo di fare meglio domani”.
Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – DNF “Siamo rimasti un po’ di tempo al box ad analizzare la caduta: stesso punto di frenata, velocità un poco inferiore ma i due gradi in più nell’angolo di piega mi hanno portato alla caduta. Niente di eclatante, ma è questa la ragione della scivolata. È un peccato perché ero veloce e stavo controllando il margine in testa alla corsa; sapevo di avere il passo e ho pensato a mantenere la situazione sotto controllo, poi quando ho visto che gli altri hanno iniziato a faticare, ho deciso di iniziare a spingere di nuovo. Ovviamente sono molto deluso, soprattutto perché è il terzo weekend di fila in cui chiudiamo la sprint race senza punti. Ovviamente si tratta di un’opportunità persa, perché avevamo 12 punti ampiamente alla nostra portata, quindi sono un po’ arrabbiato. Domani dovrò fare più attenzione, soprattutto alla curva 5”.
Una qualifica pessima e una gara sprint spettacolare, forse addirittura più spettacolare di quella francese di due settimane fa con Marc Marquez ancora secondo, questa volta dopo essere scattato dalla 14ª posizione sulla griglia di partenza.
Bastano tre righe per riassumere un sabato d’oro in casa Gresini Racing con il 93 secondo al traguardo (prima Ducati) e ora anche secondo nel mondiale con 37 lunghezze da recuperare su Jorge Martin.
Non si concretizza invece la rimonta di Alex Marquez che dalla tredicesima posizione passa fino in fondo al gruppo praticamente, salvo poi chiudere 14º ma lontano dalla zona punti.
2º – MARC MARQUEZ #93 “Devo dire che questa mattina abbiamo fatto una modifica importante sulla moto e mi sono sentito più comodo, ma di certo non mi aspettavo questa rimonta. In Francia sapevo di avere un gran passo, qui mi ci sono trovato e ho approfittato l’occasione. È stata una grande gara, ma domani le temperature saranno ancora più alte e le Ducati in queste condizioni soffrono un po’ di più. Ci proveremo”.
14º – ALEX MARQUEZ #73 “Purtroppo la mia gara è finita subito con un tocco alla curva 4 dopo pochi metri. Sono finito in fondo al gruppo e da lì ho cercato e trovato il mio ritmo. Peccato perché c’era potenziale per stare nella zona punti. Domani sarà sicuramente un’altra storia”.
Va in archivio la prima giornata sul circuito di Vallelunga, secondo round del Campionato Italiano Velocità. Dopo aver preso confidenza con il tracciato nelle prove libere del mattino Michele Pirro è partito in maniera molto aggressiva nella Q1 e ha stampato subito due passaggi sotto il ’37: al termine del secondo giro lanciato ha fermato il cronometro il 1’36.705, durante il terzo è caduto nell’ultimo settore mentre si stava ulteriormente migliorando. La scivolata gli ha impedito di disputare il resto del turno, concluso in seconda posizione per 86 centesimi.
Molto buono il primo turno di qualifica per Alberto Butti che ha girato in 1:37.778, togliendo un secondo rispetto al mattino e piazzandosi ottavo.
Edoardo Aquilano, quattordicesimo nelle libere della Supersport con 1:40.612, ha concluso le qualifiche migliorando il proprio tempo sul giro, non abbastanza per stare vicino alla top 10. Con 1’40.215 è momentaneamente ventesimo. Domani mattina secondo e decisivo turno di qualifica per determinare lo schieramento di partenza.
Michele Pirro
È stata una giornata un po’ particolare perchè nella prima sessione ci siamo dovuti fermare per l’olio in pista e nella qualifica abbiamo fatto solo tre giri. È stata una caduta un po’ strana, per fortuna senza troppi danni, ma in ogni caso mi dispiace per i ragazzi del team che stasera avranno del lavoro supplementare da fare. Siamo comunque secondi, vediamo domani di fare un buon lavoro.
Edoardo Aquilano
Oggi è stata una giornata un po’ in salita. La qualifica non è andata come speravo perché non sono mai riuscito a fare un giro perfetto, ma sono molto fiducioso per domani, il feeling con la moto è molto buono e abbiamo fatto un ottimo lavoro con tutta la squadra.
Alberto Butti
In qualifica sono stato condizionato dall’olio in pista, ce n’era tanto in punti molto veloci e non me la sono sentita di osare. Abbiamo fatto un tempo discreto e sono convinto che domani posso provare a fare meglio. Mettersi in una buona posizione in griglia è importante per non perdere il treno dei migliori.
Marco Barnabò
Peccato per la scivolata di Michele, avremmo voluto provare alcune cose prima della Q2, ma l’importante è che non si sia fatto male. Dobbiamo lavorare per rendere il comportamento della moto un po’ più prevedibile in alcune situazioni. Alberto sta migliorando turno dopo turno quindi siamo fiduciosi i poter fare ancora meglio domani. Purtroppo con Aquilano non abbiamo abbassato il tempo come ci aspettavamo, dobbiamo cercare di migliorare il suo feeling e la sua convinzione per partire più avanti.
Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini hanno guadagnato l’accesso alle Q2 del Gran Premio di Catalunya, sesto evento della stagione 2024 MotoGP, che ha avuto inizio oggi al “Circuit de Barcelona – Catalunya” di Montmeló. Bagnaia ha chiuso il turno di Practice al quarto posto col tempo di 1:38.695, mentre Bastianini ha fatto segnare un 1:39.017 che gli è valso l’ottava posizione.
Dopo il settimo posto ottenuto nelle prove libere della mattinata, il Campione del Mondo in carica si è mantenuto a ridosso della top 10 per la maggior parte del turno di practice, rientrando tra i primi cinque solo a dieci minuti dal termine. Nell’ultimo giro lanciato, Pecco ha fatto segnare tre intermedi record, tagliando il traguardo a soli 133 millesimi dalla vetta.
Bastianini è stato in grado di risalire la classifica nelle fasi conclusive del turno pomeridiano, dopo aver faticato nelle libere – chiuse al diciannovesimo posto – e nella maggior parte delle practice, in cui si era ritrovato lontano dalle prime posizioni. Un cambio di set-up e l’utilizzo delle gomme morbide lo hanno aiutato a fare la differenza nel finale, con Enea che continuerà a lavorare con la squadra per trovare il giusto feeling anche su pneumatici a mescola media.
I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione domani mattina per il secondo turno di libere alle 10:10 ora locale, seguito dalle qualifiche 2 (11:15) e dalla sesta gara sprint della stagione, che avrà inizio alle 15:00 e si disputerà sulla distanza di 12 giri.
Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 4º “Sono felice, perché abbiamo fatto un buon lavoro e siamo riusciti a migliorare il feeling con le gomme usate. Sicuramente le moto che ci sono davanti hanno al momento un po’ più di margine, ma abbiamo tempo e dati per migliorare la nostra situazione. La moto di quest’anno funziona meglio in frenata ma abbiamo perso qualcosa a livello di grip, soprattutto su questa pista che è la peggiore del calendario a livello di aderenza, ma riusciremo a trovare una soluzione per domani. Sono contento del time attack in quanto non ho fatto il giro perfetto, ma il tempo è stato comunque molto buono. Siamo veloci e continueremo a lavorare per essere competitivi nella sprint race.
Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 8º “Abbiamo faticato molto, soprattutto stamattina perché non mi trovavo a livello di grip. Nel pomeriggio siamo ripartiti con lo stesso set-up, ma ho continuato a faticare in piega a trovare l’angolo giusto; a fine turno qualche modifica ed un cambio al mio stile di guida mi hanno aiutato. Siamo andati meglio con la gomma soft ice, ora dobbiamo capire come fare per trovare lo stesso tipo di sensazione anche con gli pneumatici a mescola media. L’importante era entrare in Q2 e lo abbiamo fatto, ora abbiamo tempo per poter lavorare sul set-up e migliorare, perché è chiaro che abbiamo bisogno di un altro step per poter fare bene domani.”
Non è stato il pomeriggio che si sperava sul tracciato del Montmeló per il sesto appuntamento mondiale di questa stagione. Sia Alex che Marc Marquez, dopo essere stati a lungo protagonisti di giornata, si fermano sul più bello chiudendo rispettivamente in 11ª e 12ª posizione.
Nulla di compromesso, ma sicuramente un pizzico di pressione in più in vista di domani con le Q1 arrivate proprio negli ultimi secondi della practice del pomeriggio. Alex caduto alla curva 10 (senza conseguenze) perde l’ultimo giro a disposizione e la conseguente bandiera gialla mette fuori gioco anche Marc.
11º – ALEX MARQUEZ #73 (1’39.113s) “È ovvio che la caduta non ha aiutato ma è altrettanto vero che a livello di sensazioni è stato probabilmente il miglior venerdì della stagione. In questo circuito sapevamo che la Ducati avrebbe sofferto un filo di più rispetto alle altre moto, ma ci sta. Dobbiamo lavorare per domani ma l’obiettivo è passare in Q2”.
12º – MARC MARQUEZ #93 (1’39.153s) “Devo ammettere che già nelle prime battute di questo pomeriggio non mi sentivo comodissimo, e poi non sono riuscito a tirare fuori il massimo dalla gomma morbida. Domani sarà difficile, sappiamo che la Q1 è la sessione peggiore del fine settimana ma daremo il massimo e vediamo come va. Sapevo che questo circuito non era tra i miei preferiti e questo venerdì ha confermato le mie preoccupazioni. Pensiamo a fare una gran Q1 e poi vedremo”.
Dopo un mese e mezzo di pausa il Campionato Italiano Velocità è pronto a dare spettacolo con il secondo round stagionale che si correrà sul circuito “Piero Taruffi” di Vallelunga. Il Barni Spark Racing Team va a caccia di conferme con Pirro, mentre Butti e Aquilano cercano riscatto dopo l’esordio.
Grazie alle due vittorie conquistate nel weekend inaugurale di Misano, il #51 si presenta sui 4.110 metri del tracciato laziale con la tabella tricolore del leader della classifica. Il portacolori delle Fiamme Oro comanda la generale a punteggio pieno e torna al “Piero Taruffi” dove lo scorso anno fu protagonista di una vittoria (gara 1) e di una caduta a tre curve dalla fine (gara 2). Alberto Butti, compagno di squadra di Pirro e in pista con una Ducati Panigale V4 R gemella, vuole riscattare un difficile debutto dove non è andato oltre un tredicesimo posto in gara 2. Alberto potrà contare sui chilometri fatti a Vallelunga nella wild card Dunlop Cup dove è riuscito a centrare la vittoria. Edoardo Aquiliano, con la Panigale V2 Supersport, cerca invece i primi punti in campionato per dare una svolta al suo percorso di crescita dopo un 16esimo e un 17esimo posto sul tracciato del Marco Simoncelli World Circuit. Il programma del weekend si aprirà con 25 minuti di prove libere al mattino del venerdì, Q1 nel tardo pomeriggio. Sabato Q2 decisive per lo schieramento di partenza e a seguire, alle ore 14.00 e alle 14.40 le gare di Superbike e Supersport. Domenica si replica con gare dalle 14:45 in diretta su Federmoto TV.
Michele Pirro
Ci siamo, ancora poche ore e, dopo qualche settimana di stop, andremo a Vallelunga, dove, con la seconda tappa 2024, si torna a gareggiare al Civ! Non vedo l’ora di rientrare in pista e ritrovare la mia squadra, l’obiettivo è cercare di confermare le buone prestazioni e sensazioni di Misano, sarà comunque un week end impegnativo, l’anno scorso siamo stati protagonisti in positivo e negativo, prima infatti abbiamo vinto gara 1 poi, purtroppo a tre curve dalla fine della seconda gara, una scivolata ci ha privato di un altro bel risultato, ma ora non ci penso più e parto per il “Piero Taruffi” con la solita carica agonistica, pronto a dare il massimo, obiettivo: vincere le due gare in programma!”
Alberto Butti
Finalmente riprende il campionato. In questo periodo di sosta abbiamo lavorato per arrivare preparati alla gara di Vallelunga, il weekend vissuto qui poche settimane fa sarà molto utile come base di partenza per l’assetto. Spero di trovare subito la stessa confidenza con la moto, sono molto fiducioso di poter far bene.
Edoardo Aquilano
Sono molto carico per questa gara di Vallelunga, in questo periodo di stop mi sono allenato molto per arrivare il più preparato possibile, non vedo l’ora di scendere in pista per lavorare con tutta la squadra e dare il massimo.
Marco Barnabò
È bello tornare a correre con i nostri piloti, dopo la gara del WorldSBK ad Assen siamo stati impegnati nel supportare piloti di altri team, ma non abbiamo certo trascurato la preparazione di questo weekend. L’obiettivo è confermare il buon inizio di stagione che abbiamo fatto con Pirro, mentre Alberto cercherà di sfruttare la wild card che ha fatto nella Coppa Italia proprio qui a Vallelunga per migliorare i risultati. Anche Aquiliano deve crescere e credo che la top 10 possa essere alla sua portata, almeno questo è il nostro obiettivo.
Il Ducati Diavel V4 è stato premiato “Best of the Best” nella categoria Product Design ai Red Dot Awards 2024. Questo riconoscimento, tra i più illustri a livello internazionale, celebra ogni anno le eccellenze nel mondo del design e conferma l’unicità e la riconoscibilità che caratterizzano le moto disegnate e realizzate a Borgo Panigale.
Fondato nel 1955, il Red Dot Award celebra le proposte più originali e meritevoli per stile e innovazione. Il premio viene conferito da una giuria di esperti di product design, communication design e design concepts, che quest’anno ha assegnato al Diavel V4 l’importante titolo di “Red Dot Award 2024: Best of the Best”, il riconoscimento più alto del concorso, riservato esclusivamente alle creazioni capaci di affermarsi come nuovi standard nel settore di riferimento .
Questo premio rappresenta l’ultimo di una serie di successi riconosciuti al design Ducati. Lo stesso premio è stato infatti ottenuto dalla 1199 Panigale nel 2013, dall’XDiavel nel 2016 e dal Diavel 1260 nel 2019, a dimostrazione di come una moto Ducati sia capace di unire i valori di Style, Sophistication e Performance in modo inconfondibile.
Con il suo stile ricercato e le linee muscolose ed eleganti, con masse visivamente concentrate sull’anteriore e una coda agile e snella, con dettagli di pregio come le pedane e la maniglia per il passeggero a scomparsa, il Diavel V4 si distingue come un’autentica icona di stile nel panorama del design motociclistico . Il motore V4 Granturismo è elemento distintivo tanto per lo stile quanto per le prestazioni di questa moto, la cui estetica audace è esaltata da elementi inconfondibili, come i gruppi ottici scenografici, l’imponente pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza con cerchi in lega a cinque razze e il silenziatore a quattro uscite a vista.
A quasi due anni dalla sua presentazione, il Diavel V4 ha ottenuto riconoscimenti dalle più autorevoli istituzioni nel campo del design e dalla stampa internazionale. Tra i premi conferiti, spiccano il prestigioso Good Design® Award, il più antico riconoscimento mondiale nel settore del design e la Special Mention ai German Design Award 2024, assegnata dal German Design Council, ma anche il premio di “Moto più bella del Salone” a EICMA 2022.
La cerimonia di premiazione del Red Dot Award 2024 si terrà Il 24 giungo in Germania, presso l’Aalto Theather di Essen. I vincitori del premio saranno esposti nel museo del Red Dot a Zollverein, situato anch’esso a Essen e oggi parte del patrimonio dell’UNESCO.
Il Ducati Lenovo Team torna in Spagna questo fine settimana per affrontare il GP Monster Energy di Catalogna, sesto appuntamento della stagione MotoGP 2024.
Ad ospitare l’evento sarà il Circuit de Barcelona – Catalunya, che lo scorso anno vide sia Francesco Bagnaia che Enea Bastianini costretti al ritiro in gara a seguito di due brutti incidenti distinti. Il Campione del Mondo in carica fu vittima di un terribile highside che, nonostante la spaventosa dinamica, non gli lasciò gravi conseguenze, ma solo forti contusioni. Fu invece più sfortunato il compagno di squadra Bastianini che dopo la caduta riportò una frattura al polso sinistro e alla caviglia sinistra costringendolo poi a saltare i tre appuntamenti successivi.
Forti di un terzo e quarto posto rispettivamente nell’ultimo GP di Francia, Bagnaia e Bastianini arrivano al Montmeló decisi a riscattarsi e ad essere nuovamente tra i protagonisti in lotta per le prime posizioni. Dopo i primi cinque appuntamenti della stagione, Pecco è secondo nel Mondiale mentre Enea occupa la quarta posizione, a pari punti con il terzo classifica Marc Márquez (Gresini Racing MotoGP).
Ducati, che finora ha ottenuto quattro successi al Montmelò, tra cui la prima vittoria in MotoGP della Desmosedici GP con Loris Capirossi nel 2003, occupa invece la prima posizione nella classifica costruttori. Il Ducati Lenovo Team è invece il comando della classifica team con 180 punti.
Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 2° (91 punti) “Così come in Francia, anche al Montmeló siamo stati sfortunati nel 2022 e nel 2023, ma quest’anno spero vada diversamente. L’ultimo fine settimana a Le Mans è stato complessivamente positivo anche se in gara ci è mancato qualcosa rispetto ai nostri avversari. Sarà importante quindi continuare a lavorare per riuscire ad essere ancora più competitivi. Rispetto a Le Mans, mi aspetto condizioni di grip molto diverse qui a Barcellona e ci saranno alcuni avversari molto veloci. In ogni caso, sono fiducioso e pronto a dare il massimo come sempre”.
Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) – 4° (89 punti) “Purtroppo, non ho dei bei ricordi di Barcellona dello scorso anno, visto l’incidente avuto in gara che mi ha poi costretto a saltare altri tre GP. Nonostante ciò, arrivo al Montmeló sereno e fiducioso: gara dopo gara riesco ad essere più veloce e sto migliorando costantemente. Abbiamo una buona base dalla quale partire per impostare il lavoro del fine settimana e l’obiettivo è quello di continuare a lottare per le prime posizioni”
I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista venerdì 24 maggio alle ore 10:45 locali (GMT +2.00) per la prima sessione di prove libere del GP di Catalogna.
Ducati omaggia Ayrton Senna presentando il Monster speciale da collezione che onora il pilota brasiliano e la sua straordinaria carriera. Anche il numero limitato di esemplari è un tributo alla leggenda: 341. 3, come i Titoli Mondiali conquistati da Senna in Formula 1®. 41, come i Gran Premi che Ayrton concluse a braccia alzate sul gradino più alto del podio.
La serie speciale Monster Senna vuole essere una celebrazione del solido rapporto che si instaurò tra Ducati e il campione brasiliano. Una passione reciproca tra due miti del motorsport che la Casa motociclistica di Borgo Panigale coltiva ancora oggi attraverso la relazione con la famiglia di Ayrton e con Senna Brands. Questa collaborazione ha portato alla definizione della livrea speciale della moto, disegnata dal Centro Stile Ducati.
La scelta del Monster come modello per realizzare questa edizione limitata dedicata al grande campione brasiliano è anch’essa legata alla storia di Ayrton, che fu uno dei primissimi proprietari del Monster 900, moto utilizzata per i suoi spostamenti cittadini a Montecarlo e in sella al quale si presentò alla serata di gala per la presentazione del Gran Premio di Monaco del 1993. Del Monster ad Ayrton piaceva quel concetto semplice di voler portare il divertimento nella guida al centro dell’esperienza motociclistica: un motore sportivo, perfetto per l’uso stradale, ciclistica derivata dalla Superbike, manubrio largo e niente carenatura. Il Monster Senna omaggia il talento del tre volte iridato con una livrea speciale che si ispira alla colorazione del casco che il pilota ha portato in gara per tutta la sua carriera, con parti in giallo, verde e blu, chiari omaggi alla bandiera del Brasile.
La presentazione della moto dedicata da Ducati a Senna è avvenuta nel paddock dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna di Formula 1®. Il legame tra Senna è Ducati è stato ricordato attraverso le parole del CEO di Ducati Claudio Domenicali e della CEO di Senna Brands Bianca Senna, con un contributo anche del President and CEO di Formula 1® Stefano Domenicali.
Claudio Domenicali, CEO Ducati: “ Ayrton Senna è stato e rimarrà per sempre un’icona. Una leggenda dello sport, una persona straordinaria, ma anche un appassionato motociclista, che desideriamo omaggiare con un’edizione speciale di uno dei modelli più iconici della nostra gamma: il Monster. Senna è stato uno dei primissimi proprietari del Monster 900 e ha rappresentato alla perfezione i valori di questa moto: stile, audacia e divertimento. Il Monster Senna è una dimostrazione di quanto siamo onorati di poter definire Ducatista un campione di questo incredibile livello.”
Bianca Senna, CEO Senna Brands: “Questa collaborazione con Ducati per noi ha davvero un grande valore. Il Monster è un modello perfetto per ricordare lo stile di vita di Ayrton, focalizzato sulle performance ma dotato di una grande capacità di godersi i momenti di svago. Sono sicura che i fan di Senna in tutto il mondo troveranno in questa partnership un autentico tributo alla sua legacy.”
La storia tra Ducati e Ayrton Senna Le strade di Ducati e di Ayrton Senna si incrociarono per la prima volta nel 1990, quando Claudio Castiglioni, allora proprietario di Ducati e appassionato fan di Senna e del suo innato talento, regalò al tre volte iridato una 851 SP. Negli anni successivi Senna e Ducati capirono di avere parecchi valori in comune. Quando il Campione del Mondo vide dal vivo la nuova Ducati 916, ne rimase assolutamente affascinato, dando il via all’idea di una collaborazione su un progetto speciale in grado di unire due marchi: Ducati e Senna.
Nacque così la Ducati 916 Senna, una moto di cui il pilota brasiliano scelse personalmente la livrea, optando per una grafica a contrasto tra grigio antracite, nero opaco e rosso, che negli anni seguenti diventò iconica. La serie speciale, limitata a soli 300 esemplari, venne annunciata da Ducati a marzo del 1994.
Il tragico incidente in cui Ayrton Senna perse la vita si verificò pochi mesi prima dell’avvio della produzione della Ducati 916 Senna e stoppò ogni operazione legata ad Ayrton. Il successivo confronto tra Ducati e la famiglia di Senna convinse le parti a procedere con il progetto nel ricordo di Ayrton, con la presentazione che avvenne al Motor Show del 1994. Alla prima serie, i cui 300 esemplari furono esauriti in pochissimo tempo, ne fecero poi seguito altre due nel 1997 e 1998 con colorazioni scelte dal fratello di Ayrton, Leonardo Senna.
La collaborazione con Senna Brands è ripresa nel 2014 con la 1199 Panigale, sulla cui base venne realizzata una serie limitata a 161 esemplari – tanti quanti i Gran Premi disputati da Ayrton – riservata al mercato brasiliano. Tutte le Ducati Senna sono ricercatissime dai collezionisti di tutto il mondo.
Componentistica da riferimento Il Monster Senna è equipaggiato con componenti che, oltre ad esaltarne l’estetica, migliorano anche le doti dinamiche della moto e che permettono di raggiungere un peso in ordine di marcia senza carburante di 175 kg, ovvero 4 kg in meno rispetto al modello standard, già riferimento della categoria per leggerezza.
Il Monster, reinterpretazione in chiave moderna della ricetta originale, è una moto leggera, facile, maneggevole e veloce. È spinto dal motore Testastretta 11°, un bicilindrico 4 valvole raffreddato a liquido con distribuzione desmodromica da 111 cavalli, affidabile e divertente grazie a una curva di erogazione piena a tutti i regimi. È dotato di una ciclistica estremamente razionale ed efficace ispirata alle Superbike Ducati, sospensioni Öhlins completamente regolabili e sportive, cerchi forgiati, impianto frenante con pinze anteriori Brembo Stylema® e flange in alluminio per i dischi freno e un’elettronica ai vertici del segmento.
L’estetica del Monster Senna, oltre alla speciale colorazione, è impreziosita dai tag giallo/verde/blu sui cerchi neri, e dai dettagli in giallo riportati sulle pinze freno e sui silenziatori omologati Termignoni, in fibra di carbonio. Altri elementi distintivi di questo modello sono la sella speciale, il puntale paramotore in tinta e l’animazione dedicata del dashboard, visibile ad ogni key on.
Ogni moto è infine resa unica da una placca sulla piastra di sterzo con riportato nome del modello e numero dell’esemplare, oltre che dalla consegna del certificato di autenticità e del telo coprimoto dedicato.
La pagina dedicata del sito Ducati.com contiene tutte le informazioni relative a questa moto speciale, insieme alla storia del rapporto tra Ducati e Senna.
Placca con nome modello e numero progressivo (XXX/341) *
Animazione dedicata all’accensione cruscotto *
Sella sportiva con logo *
Motore Testastretta 11° da 937 cm3
Potenza massima 111 CV a 9.250 giri/minuto
Coppia massima 9,5 kgm a 6.500 giri/minuto
Silenziatore Termignoni omologato con strip gialla *
Telaio front frame in alluminio
Telaietto posteriore in GFRP alleggerito
Pedane in alluminio ricavate dal pieno *
Forcellone in alluminio
Ammortizzatore di sterzo Öhlins **
Forcella Öhlins NIX30 **
Monoammortizzatore Öhlins **
Cerchi forgiati in alluminio (-1,86 kg) con tag bicolore giallo/verde/blu *
Parafango anteriore e posteriore in fibra di carbonio **
Puntale paramotore *
Impianto luci Full LED con indicatori di direzione a tecnologia sweeping
Strumentazione TFT a colori da 4,3 pollici con indicazione marcia inserita e livello benzina
Riding Mode (3 configurazioni) calibrati per sfruttare la nuova ciclistica, nuovo Riding Mode Wet
ABS Cornering regolabile su 3 livelli con modalità only front
DTC 8 livelli, DWC 4 livelli
Launch Control regolabile su 3 livelli
Freni anteriori Brembo con dischi da 320 mm con flange in alluminio, pinze Stylema® monoblocco verniciate in giallo, pompa radiale e pastiglie realizzate in materiale sinterizzato *
220 podi di cui 73 vittorie. Questo il bottino Gresini Racing nelle 1000 gare disputate nella sua carriera: di certo il podio di oggi faremo fatica a dimenticarlo.
Una rimonta pazzesca, costante e senza esitazioni che porta Marc Marquez in seconda posizione nella gara domenicale di Le Mans e in terza posizione in classifica generale, a 40 punti da Jorge Martin.
La Francia porta nuovamente grandi sorrisi in casa Gresini con una buona top10 anche per Alex Marquez, bravo a trovare punti e fiducia in vista della gara di casa a Barcellona.
2º – MARC MARQUEZ #93 “Ottima partenza anche se non come quella di ieri. Oggi però c’era più tempo per recuperare e avevamo un gran ritmo. Ho perso. Un po’ di tempo con Diggia e prima con Viñales, per nulla facile da superare. Poi quando sono arrivato a Martin e Bagnaia mi aspettavo che attaccasse ma visto che non l’ha fatto, ci ho provato io. Nell’ultimo giro avevo qualcosa in più e ho rischiato”.
10º – ALEX MARQUEZ #73 “Il passo era buono e visto da partivamo abbiamo salvato la domenica. Non possiamo essere soddisfatti, ma tutto sommato guardiamo a Barcellona con le idee chiare su come lavorare e non ripetere gli errori dell’inizio di questo fine settimana. Le ambizioni sono diverse ovviamente, ma prendiamo tutto il positivo di questo fine settimana”.