Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Giornata di lavoro sul setup per tutti e tre i piloti del Barni Spark Racing Team. Per motivi diversi sia Michele che Alberto Butti – con le Ducati Panigale V4 R gommate Dunlop nella categoria Superbike – sia Yari Montella – con la Panigale V2 e le Pirelli  in Supersport – si sono concentrati esclusivamente sulla messa a punto delle rispettive moto. 

Pirro, dopo essere stato il più veloce nelle libere del mattino (1’35.913), ha continuato a fare regolazioni di setup anche al pomeriggio e ha concluso secondo la Q1 (1’35.738). 

Butti, al debutto con il Barni Spark Racing Team, ma anche con le gomme Dunlop, ha migliorato costantemente i suoi tempi fino all’ 1’37.794 in Q1 che lo posiziona in dodicesima posizione sulla griglia di partenza provvisoria. 

Montella sta utilizzando questa wild card in Supersport per fare diversi test, sia nelle prove libere che in Q1 ha fatto tutto il turno con lo stesso set di gomme e senza mai rientrare ai box.  Il suo miglior tempo è stato praticamente identico – 1’38.196 nelle libere (P2), 1’38.178 in Q1 (P6) – ma il suo passo gara è stato più costante intorno al 38 basso nel turno pomeridiano.  Per entrambe le categorie domani mattina seconda e decisiva qualifica e gara-1 nel primo pomeriggio. 

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike abbiamo cambiato diverse componenti tecniche e su questa pista – dove già lo scorso anno le Aprilia erano molto veloci – abbiamo un po’ di terreno da recuperare. C’è ancora qualche cosa da sistemare, ma sia Michele che Alberto hanno lavorato bene. Con Yari abbiamo utilizzato sia le prove di stamattina sia le qualifiche per fare due long run e il passo è stato buono”.  

Michele Pirro, #1

“Con le nuove sospensioni e con le nuove gomme, che hanno una mescola diversa dal 2022, dobbiamo ancora sistemare il setup della moto. É stata comunque una giornata positiva, siamo della partita e l’importante è sfruttare bene la Qualifica 2 per essere pronti in gara domani”.

Alberto Butti, #30

“Il mio obiettivo in questa prima gara era di migliorare turno dopo turno e ci stiamo riuscendo. È la prima volta che guido con le Dunlop e devo acquisire confidenza. Ogni volta che scendo in pista il gap dalle posizioni che contano si accorcia e questo è la cosa più importante, che mi fa essere fiducioso in vista della prima gara”.

Il weekend di Assen del WorldSBK si conclude con una domenica dolce-amara per il Barni Spark Racing Team.

In gara-2 Danilo Petrucci fa meglio del sabato come posizione al traguardo, conclude ottavo sotto la bandiera a scacchi, ma soprattutto dimostra un ritmo veloce dal quinto giro in avanti, facendo segnare gli stessi tempi dei piloti che hanno concluso in top 5. È da quel momento in avanti che Petrux ha cominciato a recuperare: dall’undicesima ha guadagnato tre posizioni per le uscite di scena di Vierge, Rea e Lecuona, ma si è anche avvicinato a Redding, tagliando il traguardo a soli 75 centesimi dal britannico. Con l’ottavo posto di gara-2 e il nono di gara-1 il pilota di Terni porta a casa 15 punti nella classifica di campionato dove è settimo a quota 51. Non ha fruttato punti, invece, la Superpole Race del mattino conclusa in quindicesima posizione.

È finita presto la gara della Supersport. Montella, autore di un grande scatto allo start, ha perso il controllo della sua Panigale V2 finendo a terra e colpendo Can Oncu (Kawasaki). A causa di questo contatto il #55 verrà penalizzato con un doppio long lap penalty in gara-1 a Barcellona, dove si svolgerà la prossima tappa del WorldSBK il 5-7 maggio.

Danilo Petrucci, #9

“Non posso essere contento per un ottavo posto, soprattutto viste le cadute che ci hanno agevolato. Mi fa rabbia che nelle fasi iniziali non riesco a essere veloce come lo sono più avanti. C’è ancora da lavorare perché nei primi giri non ho trazione e soffro la carenza di grip. Per questo oggi non sono contento”.

Yari Montella, #55

“Riguardo alla gara di oggi c’è poco da dire. Purtroppo ho commesso un errore in staccata: dopo la buona partenza sono stato troppo aggressivo sui freni, ho perso la moto centrando anche Can Oncu. Mi sono subito scusato con lui e con il suo team, ma voglio chiedere scusa anche alla mia squadra. Ora lavoriamo per Barcellona e cerchiamo di ritrovare un po’ di tranquillità.”


Marco Barnabò, Team Principal

“Con Danilo abbiamo fatto un buon passo in avanti tra sabato e domenica. Se consideriamo solo le due gare lunghe il nostro ritmo in gara – oggi – è stato migliore. Già al quinto giro eravamo sui tempi del primo gruppo. C’è stata una fase in cui siamo anche riusciti a recuperare, dobbiamo solo sistemare i primi quattro giri, è lì che perdiamo tanto. Sappiamo che ancora c’è del lavoro da fare perché il pilota non riesce a esprimere il suo potenziale. Se facciamo quei tempi dopo cinque/sei giri dobbiamo metterlo nelle condizioni di farli anche nei primi quattro. Peccato per la Supersport, è stato un errore dovuto alla troppa foga di voler andare subito davanti coi primi perché sapevamo di avere un buon passo. Purtroppo quella manovra sbagliata in staccata ha compromesso tutto”.  

Gare “fotocopia” per i due piloti del Barni Spark Racing Team in Superbike e in Supersport, sia Danilo che Yari hanno fatto fatica nella prima parte di gara riuscendo a rimontare solo parzialmente sui piloti di testa nel finale.

In qualifica Petrucci ha ottenuto il nono tempo (1’34.139), diventato poi ottavo sulla griglia di partenza per la penalizzazione a Bassani. Il giro secco in Superpole, così come la prima parte di gara, si confermano però il tallone d’Achille del pilota ternano.

Nel primo giro di gara-1 Danilo è stato superato da tre piloti ed è scivolato in dodicesima posizione. Dal giro 6 in avanti il suo ritmo è sensibilmente migliorato, avvicinandosi a quello dei piloti di testa, il #9 ha così rimontato posizioni superando Lecuona (caduto), Rinaldi e, all’ultimo giro, anche Redding. Petrux ha tagliato il traguardo in nona posizione.

In Supersport Montella si è qualificato con il settimo tempo (1’37.789), ma in gara è stato frenato da un piccolo problema al freno motore che gli ha fatto perdere il contatto del gruppo dei migliori. Dopo un sorpasso e controsorpasso con De Rosa, Yari ha tagliato il traguardo in ottava posizione.

Domani la Superbike e tornerà in pista per altre due gare, Superpole Race alle 11:00 e gara-2 alle 14:00, in mezzo la gara della Supersport alle ore 12:30.

Danilo Petrucci, #9

“Non so bene che dire, se essere contento o arrabbiato. Da una parte sono contento di una top 10 che va sempre bene, però ambivo a fare un po’ di più. Dal quinto/sesto giro in poi il mio passo è stato come quello dei primi cinque. Però all’inizio e anche in Superpole soffro tantissimo, sono lento e anche stavolta ho subito tanti sorpassi. Questo mi fa perdere contatto dal gruppetto davanti. Dobbiamo cercare di migliorare nella prima fase di gara e nel giro secco; più che altro non riesco a essere veloce con le gomme nuove, mi sembra che la moto si innervosisca molto e ho meno grip di quando le gomme sono finite. Non riesco a capire perché, dobbiamo ancora esplorare un po’ il setup della moto. Sono soddisfatto per tutto il lavoro che sta facendo la squadra, ma volevo di più”.

Yari Montella, #55

“Partendo dalla settima casella avevamo tutti i presupposti per fare una buona gara, purtroppo all’inizio ho avuto un piccolo problema con la moto che mi ha mi ha un po’ destabilizzato e ci ho messo qualche giro ad adattarmi. Ho perso praticamente tutto il distacco nei primi tre quattro giri, poi dopo ho recuperato grazie a un ritmo gara discreto. Sapere di avere un bel passo per noi è importante in vista di domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Né in Superbike né in Supersport abbiamo sfruttato al 100% le potenzialità della moto. Con Danilo non riusciamo a sfruttare le gomme e i tempi arrivano quando la gara è già delineata. Ci stiamo concentrando al massimo per cercare di risolvere questo problema e sono sicuro che lavorando riusciremo a trovare la soluzione. Yari ha avuto un piccolo slittamento della frizione in partenza è un po’ di problemi col freno motore; anche lui ha trovato il passo giusto solo da metà gara in avanti, quando gli altri erano già scappati. L’aspetto positivo è che in questa situazione sappiamo di avere ancora molto margine con entrambi piloti”.  

La Superbike torna in pista e lo fa all’insegna dell’equilibrio. Ad Assen, nei Paesi Bassi, teatro del terzo round del WorldSBK, la prima giornata è stata caratterizzata da distacchi molto contenuti sia in Superbike che in Supersport e i piloti del Barni Spark Racing Team hanno approcciato il weekend nel modo giusto.

Danilo Petrucci, in sella alla Panigale V4 R, ha concluso la giornata in P11, segnando il proprio record personale in 1’35.106, a sette decimi dal leader, ma la classifica è molto compatta e la top 5 è tutt’altro che distante. Petrux non ha utilizzato la nuova sella né nelle FP1, concluse in P15 (1’35.919), né nelle FP2, per concentrarsi sull’uso delle gomme, cercando un assetto e uno stile di guida che gli permetta di sfruttarne il potenziale sia nella prima fase della frenata sia in accelerazione.

Come Petrucci, anche Yari Montella ha fatto un balzo importante tra FP1 e FP2 in termini di tempo sul giro (1’38.954 in FP1; 1’38.172 in FP2). Il miglioramento gli ha permesso di scalare posizioni e di concludere la giornata in P3, staccato di mezzo secondo dal leader. Alle sue spalle un folto gruppo di piloti; in un secondo ci sono ben 11 piloti.

Con queste premesse il weekend si preannuncia estremamente combattuto e divertente;  determinanti per l’esito delle gare saranno le qualifiche che si disputeranno domani mattina.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata abbastanza positiva, riesco sempre di più a capire la moto, ma manca sempre qualcosa. Devo ancora mettere tutto insieme. Penso di non essere ancora al limite né con la moto né con le gomme perché non riesco a fare un giro perfetto, specie quando le gomme sono nuove. A centro gruppo siamo tutti molto vicini: nelle FP2 dal 6º al 16º ci sono solo tre decimi. Chiaramente questo è buono da una parte perché possiamo puntare alla seconda fila domani, però dall’altra parte se non faccio il giro perfetto è facile finire. Abbiamo delle idee per domani, ma secondo me siamo sulla buona strada”.

Yari Montella, #55

“È stato bello ritornare in pista e respirare di nuovo l’aria della gara, farlo essendo competitivi è ancora più divertente (ride ndr). Abbiamo fatto un buon lavoro sia nelle FP1 che nelle FP2. Sono contento perché abbiamo provato alcune soluzioni di assetto che mi sono piaciute e che sicuramente porteremo avanti domani. Continuiamo su questa strada e vediamo. Per mantenere questa posizione sicuramente dovremo migliorare il tempo perché lo faranno anche gli altri.È solo venerdì, ma sono contento.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una buona giornata per il nostro team. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto sia con la squadra Superbike sia con la Supersport. Dobbiamo lavorare così anche domani e cercare di fare una buona qualifica che – guardando i tempi – sarà determinante per le gare. Partire davanti è troppo importante”.

Dopo una pausa di sette settimane il campionato WorldSBK torna in pista e lo fa in una dei tracciati più iconici del motociclismo: il TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, sul tracciato di 4,542 km conosciuto anche come la “Cattedrale della velocità”.  

In Superbike Danilo Petrucci porterà in pista alcune delle nuove componenti provate nei test di Barcellona alla fine di marzo: una nuova cover serbatoio e una sella più bassa rispetto a quella utilizzata nei primi due round in Australia e Indonesia. Fondamentale per lui trovare velocemente un assetto efficace anche con la nuova distribuzione dei pesi, che gli permetta di confermarsi competitivo come lo è stato in Indonesia. Petrux è reduce da un quinto e un sesto posto rispettivamente in gara-1 e gara-2 a Mandalika, quando è stato anche il migliore dei piloti indipendenti. Il primo obiettivo del 32enne ternano è trovare la giusta confidenza con la moto e sfruttare al meglio le gomme nuove. 

Ad Assen tornerà in pista anche Yari Montella, oramai completamente ristabilito dall’infortunio alla spalla subito in Australia. Il pilota #55 sarà in pista con la Ducati Panigale V2 nella classe Supersport, su una pista che lo scorso anno lo ha visto concludere le due manches in dodicesima e nona posizione. 

Danilo Petrucci, #9

“Assen è una delle mie piste preferite ed è sempre bello tornarci, dopo questa lunga pausa ho davvero una gran voglia di correre. Mi piacerebbe riprendere da dove abbiamo lasciato, cioè dalle buone sensazioni che avevo avvertito in Indonesia. Bisogna solo aspettare venerdì e dare il 100% nel weekend”.

Yari Montella, #55

“Per me sarà una vera e propria ripartenza, ho recuperato al 100% dall’infortunio e sono pronto sia mentalmente che fisicamente. Sono molto motivato e spero di ricominciare dalla buona qualifica che avevamo fatto in Australia (terzo in Superpole ndr); non vedo l’ora di arrivare ad Assen, una pista che mi piace molto”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Abbiamo cercato di sfruttare questa lunga pausa per lavorare molto sulla moto di Danilo, dopo i test di Barcellona abbiamo analizzato i dati e Assen ci dirà se abbiamo preso la strada giusta. L’obiettivo è confermare i risultati dell’Indonesia e fare un altro step in avanti. Sono veramente felice di rivedere in pista Montella, in pratica per lui sarà la prima vera gara e sono curioso di capire qual è il nostro reale valore. In Australia, ma anche nei test di Barcellona, abbiamo dimostrato di avere un buon potenziale, speriamo di poterlo esprimere anche in gara”.  

Il prossimo 28-30 Aprile, all’apertura del Campionato italiano velocità 2023, al Misano World Circuit, il Barni Spark Racing Team schiererà tre moto. Oltre a Michele Pirro e Alberto Butti, – impegnati nella classe Superbike – ci sarà anche Yari Montella, in pista nella classe Supersport (dove il Barni Spark Racing Team è campione in carica).

Il pilota campano, impegnato nel mondiale Supersport, disputerà una wild card nella categoria nazionale. La decisione è stata presa di comune accordo tra la squadra e il pilota, che ha dovuto saltare i primi due round del WorldSSP in Australia e Indonesia a causa dell’infortunio alla spalla subito durante gara-1 a Phillip Island. Yari ha recuperato velocemente ed è già tornato in sella nei test di fine marzo a Barcellona, ma ha bisogno di fare chilometri per cucirsi addosso la Ducati Panigale V2 più velocemente possibile.  Per questo tra aprile e maggio è atteso da un triplo back to back: subito dopo il terzo round del WorldSSP, ad Assen, il prossimo 21-23 Aprile, la squadra della Supersport e Yari rientreranno direttamente sulla Riviera Romagnola per preparare la wild card nel CIV. Il weekend successivo nuova trasferta del WorldSSP a Barcellona (5-7 maggio). La gara di Misano servirà a Montella per fare chilometri, ma sarà anche un test in vista del round mondiale che si disputerà sul circuito intitolato a Marco Simoncelli il 2-4 giugno.

Marco Barnabò, Team Principal

«Yari è stato penalizzato dalla caduta nella prima gara dell’anno e praticamente non ha mai fatto una gara con la Panigale V2. Nei test e in qualifica ha già fatto vedere un ottimo potenziale, ma le gare sono un’altra cosa. Per questo abbiamo colto l’occasione di fare questa wild card: potremo fare chilometri e saremo su un circuito dove torneremo circa un mese più tardi». 

Yari Montella, #55 

«Sono contento di tornare al CIV, l’ultima volta che ho corso in quel campionato era il 2015 in Moto 3; per me è stato un campionato altamente formativo. Abbiamo programmato questa wild card perchè abbiamo praticamente perso i primi due round del mondiale. Sarà molto utile per tutti, per me e per la squadra: dobbiamo ancora affinare certi meccanismi e farlo durante un weekend di gara è sicuramente positivo. Sento di avere ancora molto margine con la Ducati, posso ancora adattare il mio stile per sfruttare al 100% il potenziale della Panigale V2. Per questo cercherò di spingere al massimo, non sarò in pista per “onor di firma”, ma sarà comunque una gara test. La Supersport è una delle categorie più combattute del CIV e l’agonismo non mancherà, come del resto succede nel mondiale. Per questo sono molto felice di questa occasione e voglio ringraziare tutta la squadra per la disponibilità: tre gare di fila non sono uno scherzo». 

A Barcellona si è svolta l’ultima sessione di test in vista del primo round europeo del WorldSBK, in programma ad Assen (Paesi Bassi) il prossimo 21-23 Aprile. 

Sulla pista catalana è stata una due giorni di grande lavoro per il Barni Spark Racing Team, tornato al completo con il rientro di Yari Montella dopo l’nfortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare i round di Phillip Island e Mandalika. 

Sulla Ducati Panigale V4 R di Danilo Petrucci si sono viste diverse novità, tra cui una nuova cover copri serbatoio e una sella ribassata per migliorare la posizione del pilota. La nuova distribuzione dei pesi ha costretto team e pilota a diversi adattamenti anche nell’assetto, cambiamenti che hanno riguardato un po’ tutte le aree della moto. Entrambi i giorni Petrux si è concentrato sul setup senza mai montare la gomma soffice SCQ da qualifica e alla fine  il suo miglior tempo è stato di 1’42.224, con due cadute nella seconda giornata, sempre alla curva 5.

In Supersport buon rientro di Yari Montella che aveva il principale obiettivo di ritrovare confidenza con la sua Panigale V2 dopo l’infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare i primi due round extraeuropei. Il pilota campano ha portato a termine il programma di lavoro provando anche la nuova gomma anteriore introdotta da Pirelli. Il suo miglior tempo è stato di 1’45.316 a mezzo secondo dal leader della categoria.

Danilo Petrucci, #9 

«Sono stati due giorni di test abbastanza complicati, nel senso che abbiamo provato diverse cose, ma non abbiamo trovato quello che ci serviva davvero. L’aspetto positivo è stato quello di tornare in moto, anche se oggi la giornata è terminata presto perché sono caduto due volte alla curva cinque, fortunatamente sempre a centro curva. Ci sono delle aree su cui dobbiamo lavorare, come l’accelerazione, dove sicuramente non sono efficace al 100%. Sul passo sono sempre abbastanza veloce, ma non riesco a sfruttare le gomme nuove e questa è una cosa da migliorare. Non vedo l’ora di andare ad Assen perché in gara è sempre tutta un’altra storia».

Yari Montella

«Questi due giorni sono stati molto importanti sia per me che per la squadra. Ci voleva proprio un test prima di affrontare il prossimo round. Per quanto riguarda la mia clavicola posso dire di aver recuperato abbastanza bene, ma non sono ancora al 100%. Sento ancora un po’ di fastidio, ma è sopportabile anche facendo un long run. Sicuramente per Assen arriverò molto più pronto. Qui a Barcellona, dopo aver lavorato tanto, siamo riusciti a trovare un buon ritmo gara e di questo sono abbastanza contento».

Marco Barnabò, Team Principal

«In questi due giorni ci siamo concentrati solo sulle sensazioni dei piloti, senza mai cercare il tempo. Con Danilo avevamo veramente tanto materiale da provare e ora dobbiamo analizzare bene i dati raccolti per scegliere cosa portare ad Assen e cosa no. Yari è tornato in moto e ha dimostrato di aver recuperato dall’infortunio, da qui alla prossima gara la sua forma migliorerà ancora». 

Il Barni Spark Racing Team ha scelto la presentazione ufficiale del WorldSBK Emilia Romagna Round, in programma il 2-4 giugno 2023, per svelare alcune novità della stagione 2023 che riguardano il Campionato italiano velocità. 

La prima notizia riguarda Michele Pirro che difenderà il titolo di Campione italiano Superbike e andrà a caccia del decimo titolo personale. Il pilota della Polizia ha scelto correre con il #1 e non con il suo iconico #51. 
La seconda novità riguarda la collaborazione tecnica e sportiva tra il Barni Spark Racing Team e il Garage 51 Racing, team nato da un’idea dello stesso Pirro per crescere giovani piloti, ma anche per dare una opportunità concreta ai meccanici che partecipano al progetto Its Maker, corso biennale di specializzazione post diploma “Sport & Electric Motorcycle”, promosso proprio da Garage 51 insieme a FMI e Misano World Circuit. 
Nasce così il Garage 51 Racing Team by Barni che correrà con Nicolas Fruscione e Diego Palladino nel CIV Supersport. Il Barni Spark Racing Team metterà a disposizione le proprie competenze sia per la preparazione delle Ducati Panigale V2 sia per la supervisione delle attività in pista. 

Michele Pirro, #1
«Con questa giornata vogliamo presentare ufficialmente il progetto sportivo che il Garage 51 ha costruito con il supporto del Barni Spark Racing Team. È una squadra parte di un progetto più ampio, che ha l’obiettivo di far crescere giovani, sia piloti che meccanici. Per i piloti non c’è nessuna aspettativa di classifica, ma solo la voglia di insegnare ai ragazzi un metodo di lavoro che potrà portarli, un giorno, a correre in categorie di livello come la Superbike o la MotoGP. Il sogno dei piloti è lo stesso dei meccanici – lavorare in campionati prestigiosi – e questo team darà la possibilità di cimentarsi sul campo a chi sta frequentando la scuola di meccanica. Potranno fare esperienza nel CIV e iniziare a misurarsi con l’ambiente delle corse».

Marco Barnabò, Team principal 
«Il nostro lavoro è cercare di essere competitivi nel mondiale Superbike e di vincere nel CIV con Pirro, ma con questo progetto andiamo oltre: abbiamo deciso impegnarci con il Garage 51 e supportare meccanici che hanno intrapreso un percorso di formazione per lavorare nel mondo delle corse, senza dimenticare la crescita dei giovani piloti».

Il secondo weekend del campionato mondiale Superbike, disputato sull’isola di Lombok (Indonesia), sul tracciato del Mandalika Street International Circuit, era un incognita per il Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci era solo alla seconda gara con la Panigale V4 F23 e non aveva mai visto questo tracciato dove quasi tutti gli altri protagonisti di questo campionato avevano corso solo tre mesi fa. Il venerdì era partito in salita con gomme distrutte e distacchi notevoli da recuperare, ma già dal sabato la musica era cambiata con Petrucci capace di concludere gara 1 al quinto posto. La due gare della domenica sono state altrettanto positive: Danilo ha concluso la Superpole in undicesima posizione e poi ha ripetuto il capolavoro sulla lunga distanza conquistando la sesta posizione assoluta e il piazzamento come miglior pilota indipendente.

Scattato ottavo nella Superpole Race, dopo sole due curve, è stato tamponato da Lowes, che ha colpito anche Baz. Petrux è precipitato in ventesima posizione, ma la caduta della BMW ha lasciato olio in pista e la gara è stata interrotta con la bandiera rossa. Si è ripartiti dunque con la stessa griglia della Superpole per una corsa di soli 8 giri: Petrucci non è riuscito a essere veloce con le gomme nuove e ha chiuso undicesimo. Van der Mark e Redding lo hanno sorpassato al giro 5 e Aegerter gli ha soffiato la top 10 al penultimo giro. 

Anche gara 2 è stata fermata per la caduta di Van der Mark e Oettl, quando Danilo era in ottava posizione. Stavolta dopo la seconda partenza il #9 è riuscito ad attaccarsi al gruppetto in lotta per la top 5 seguendo da vicino Locatelli per tutta la gara (di soli 14 giri) e guadagnando la settima posizione per la caduta di Rea. A tre giri dalla fine il pilota del Barni Spark Racing Team è salito in sesta per un “lungo” di Bassani ed ha tagliato il traguardo come miglior pilota indipendente. Un risultato che mancava alla squadra bergamasca dal round di Argentina del 2018. 

Con il quinto posto in gara 1 e il sesto in gara 2 Danilo Petrucci porta a casa 21 punti per la classifica di campionato, dove è ottavo a quota 36, secondo dei piloti indipendenti dietro Bassani (51 pt). Ora la Superbike si ferma per un mese e mezzo, fino al round di Assen del 21-23 aprile.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole Race (P11); Gara 2 (P6)

“Finalmente sono tornato al parc fermé anche se “solo” come miglior pilota indipendente. È una bella iniezione di fiducia per me e per la squadra che se lo meritava per il grande lavoro che ha fatto in questo inizio di stagione. Non siamo ancora all’obiettivo che ci siamo prefissi, che è di salire sul podio, ma quella che doveva essere la gara più difficile fin qui è stata la migliore, perciò non posso che essere soddisfatto. Peccato per la Superpole Race, sembra un autoscontro, non capisco il comportamento di alcuni piloti, ma evidentemente va bene così”. 

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una domenica frizzante. Nella seconda partenza della Superpole Race la temperatura della nostra come posteriore è schizzata in alto e ci ha impedito di fare una buona gara. Questo ci ha costretto a partire più indietro anche in gara 2, ma Danilo è stato veramente bravo. Abbiamo azzeccato anche la scelta di mettere la gomma più morbida al posteriore e al secondo start della gara lunga siamo partiti con gomme usate perché il pilota si esprime meglio in quella condizione. Voglio dedicare questi due risultati a tutta la squadra che ha lavorato veramente bene, sono sicuro che questo sia solo un punto di partenza per la nostra stagione. Un grazie anche agli sponsor che hanno continuato a credere in noi e adesso speriamo di toglierci tutti insieme delle belle soddisfazioni”.

Sorprendente risultato per Danilo Petrucci e il Barni Spark Racing Team in gara 1 in Indonesia. Dopo una splendida battaglia con le Kawasaki ufficiali, il 32enne ternano è riuscito a centrare un fantastico quinto posto e a concludere la gara non distante dal podio. 

Sul tracciato del Mandalika International Street Circuit, per lui completamente nuovo, Petrux ha mostrato tutte le sue qualità fin dalla Superpole. Nella sessione di qualifica si è messo in scia a Bautista e ha evitato il traffico nel giro lanciato. La giusta tattica e una guida pulita gli hanno permesso di effettuare il suo record personale del weekend in 1’32.709, ottavo miglior tempo assoluto. Grazie alla penalità inflitta a Rea, Petrux ha guadagnato una ulteriore posizione sulla griglia di partenza di gara 1. 

Alla partenza il #9 è scattato alla grande e sfruttando la confusione della prima curva si è messo addirittura in quarta posizione. Sopravanzato quasi subito da Locatelli, Petrucci ha poi ingaggiato una lotta serrata con le Kawasaki ufficiali nella parte centrale della gara: Lowes e Rea prima lo hanno passato, ma da tre/quarti in avanti hanno avuto un crollo e Danilo ha effettuato il contro-sorpasso. I giri trascorsi dietro le due Kawasaki e il tempo perso nei sorpassi, però, gli hanno fatto perdere il contatto con Bassani, i due hanno girato sullo stesso ritmo nell’ultima parte di gara, ma il gap era oramai di un paio di secondi e Petrux si è “accontentato” della quinta posizione.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole: 1’32.709 (P7); Gara 1 (P5)

“Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto e della mia gara, ma con il team saremo davvero contenti quando saliremo sul podio perché è quello il nostro obiettivo. La squadra ha fatto un grande lavoro per cercare di capire cosa servisse e oggi ha funzionato tutto. Sono stato troppo conservativo all’inizio, ho subito troppi sorpassi e questo mi ha un po’ limitato. Ho fatto una bella battaglia con Rea, ma ho perso il contatto da Bassani; avevo molta paura del consumo della gomma. Ora so che domani posso essere un po’ più incisivo all’inizio, ma al di là di queste considerazioni devo dire che sono soddisfatto del risultato di oggi. Finalmente siamo dove dovremmo essere”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Il risultato di oggi è addirittura meglio di quello che speravamo. Questo sicuramente è frutto dell’ottimo lavoro fatto da tutto il team, ma soprattutto – come al solito – è merito del pilota. Ha lottato, ci ha creduto e ha fatto una prestazione maiuscola. Oggi Danilo ha fatto la differenza. Secondo me non è ancora al suo limite e serve ancora un po di tempo prima che  prenda davvero fiducia nella moto, nelle gomme; ma l’importante è lavorare bene, migliorare e andare avanti. Questo è quello che abbiamo fatto e che dobbiamo fare anche per domani e per le prossime gare”.