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Proseguono senza pause gli impegni del Barni Racing Team: dopo il round di Assen del WorldSBK e dopo il trionfale weekend al CIV dove Michele Pirro ha emozionato tutti con una straordinaria rimonta da ultimo a primo in Gara 2 al Misano World Circuit, torna di nuovo il mondiale delle derivate di serie. Debutta nel calendario il circuito di Most, in Repubblica Ceca, per il round 6 della stagione; per la squadra di Calvenzano è il terzo weekend consecutivo in pista. L’obiettivo dei ragazzi guidati da Marco Barnabò e di Tito Rabat è quello di migliorare i risultati fin qui ottenuti e portare in alto la Ducati Panigale V4 R anche nel mondiale.

Con 23 punti Rabat è attualmente in P15 assoluta nella classifica di campionato, P5 nella classifica dei piloti indipendenti.

Tito Rabat, #53 

«Stiamo andando avanti passo dopo passo. Assen ci è servita per fare un altro step e questi miglioramenti mi danno grande fiducia. Arrivo a Most determinato e carico per cercare quei risultati che finora sono mancati».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Andiamo in una pista dove nessuno ha mai corso e dove non ci sono riferimenti. Ad Assen siamo finalmente riusciti a sistemare degli aspetti che hanno dato maggiore fiducia al pilota, per questo siamo sicuri che a Most i risultati saranno migliori dei precedenti round».

Gara tutta in rimonta per Nicholas Spinelli che nel National Trophy 600 è riuscito a risalire fino alla settima posizione assoluta e a conquistare il podio della classe Big Supersport. Scattato dalla decima casella Nicholas ha concluso la gara al terzo posto dopo una bella serie di sorpassi e dopo aver migliorato i suoi tempi rispetto alle prove. In gara il pilota abruzzese ha abbattuto il muro dell’1’40 e ha fatto registrare il suo miglior giro in 1’39.8. Per Spinelli è il secondo podio dopo la vittoria al Mugello e dopo la caduta di Imola.

Più complicata la gara di Luca Salvadori nel National Trophy 1000. Scattato dalla prima fila ha concluso il primo giro in terza posizione, ma quando è stato attaccato e superato da La Marra non è stato in grado di rispondere e di tenere il passo dell’avversario. Luca ha comunque portato a termine la gara in quarta posizione, ma adesso la situazione in campionato si fa più complicata perché i punti da recuperare leader della classifica Tamburini (primo al traguardo oggi) sono 21. 

Luca Salvadori, #23 

«È stata una gara piuttosto complicata, purtroppo durante tutto il weekend abbiamo girato intorno ai problemi senza risolverli definitivamente. Per quanto riguarda il mio stile di guida devo cambiare approccio e iniziare a utilizzare maggiormente il freno posteriore. Lo farò sicuramente, a partire dal Mugello, una pista per me amica dove cercherò di replicare la vittoria ottenuta nel primo round».

Nicholas Spinelli, #29 

«Anche se la gara non è andata come mi aspettavo siamo comunque riusciti a portare a casa un buon risultato. Abbiamo ancora un po’ di problemi di assetto sulla moto che contiamo di risolvere al Mugello. Su quel circuito abbiamo vinto il primo round della campionato e spero davvero di riuscire a ritrovare quel feeling». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nella National Trophy abbiamo avuto qualche difficoltà in più: con Salvadori abbiamo capito subito di essere in sofferenza in questa pista e non siamo riusciti a dargli una moto che si adattasse al suo stile di guida, mentre Spinelli ha pagato sia aver saltato la gara corsa qui a maggio sia il lavoro di sviluppo che abbiamo fatto venerdì». 

 Da ultimo a primo, con vittoria al fotofinish, per un millesimo di secondo. La vittoria di Michele Pirro entrerà dritta nei libri di storia del motociclismo perché nella Gara 2 della classe Superbike al Misano World Circuit, quarto round del CIV, il pilota del Barni Racing Team ha rimontato dall’ultima posizione fino alla vittoria sotto la bandiera a scacchi. Scattato dalla seconda casella della griglia, Pirro ha avuto un problema in partenza e si è ritrovato tredicesimo (ultimo) alla fine del primo giro. Da quel momento in avanti l’asso di San Giovanni Rotondo ha iniziato una rimonta furiosa: al quinto giro era già in sesta posizione. Al dodicesimo giro si è accodato al quartetto composto da Zanetti, Del Bianco, Gabellini e Ferroni. Per sorpassare gli ultimi due, quarto e quinto, Pirro ha perso leggermente contatto dalla coppia Del Bianco-Zanetti e la vittoria sembrava impossibile, ma gli ultimi tre giri di Pirro sono stati superlativi. Prima ha chiuso il buco, poi ha sorpassato un coriaceo Zanetti – che ha provato a resistere – e infine nell’ultimo giro il #51 è stato capace di andare a prendere Delbianco. Il pilota della Honda, sotto pressione, ha sbagliato l’ultima curva mentre Pirro è stato perfetto. Sotto la bandiera a scacchi il cronometro segnava un distacco nullo tra i due e c’è voluto il fotofinish per stabilire il vincitore. Alla fine il distacco è stato corretto e Pirro è risultato davanti un millesimo di secondo conquistando così la sua vittoria numero sette su otto gare disputate quest’anno. Dopo l’emozionante vittoria in Gara 1, ottenuta nella Racing Night – corsa in notturna sotto i riflettori del Misano World Circuit – Pirro e il Barni Racing Team escono così dal weekend romagnolo con un’altra doppietta e con una leadership in campionato ancora più rafforzata. Con i 25 punti conquistati oggi Pirro sale a quota 195, 64 in più di Zanetti, secondo.  La stessa situazione si ritrova nella classifica a squadre dove il Barni Racing Team precede il Broncos Racing Team.

Il precedente, la rimonta al Mugello sul bagnato 

Non è la prima volta che Pirro compie un’impresa del genere con una moto del Barni Racing Team. Era il 24 settembre 2017 e al Mugello Pirro cadde alla prima curva di gara 2, sul bagnato, ma fu capace di rimontare e andare a vincere con margine. Questa volta lo ha fatto in un’altra pista e in un’altra condizione atmosferica: ai 35 °C di Misano Adriatico.

Michele Pirro, #51 

«In partenza ho perso la concentrazione, ho commesso un errore e mi sono trovato in una condizione insolita. Mi sono detto: “ok, oggi facciamo una gara diversa dal solito”. Alla fine ne avevo un po’ di più, ma all’ultimo giro abbiamo fatto un po’ di bagarre con Zanetti e Delbianco ha preso un po’ di vantaggio. Ho cercato di fare un ultimo giro perfetto e di uscire più forte possibile dall’ultima curva. Sul traguardo avevo avuto la sensazione di essere leggermente davanti, ma fino al parco chiuso non ho avuto la certezza del risultato».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Michele ha fatto una vera e propria impresa, e non è la prima volta. La lucidità con cui ha rimediato al problema in partenza è stata straordinaria. In questa vittoria c’è tutto il suo talento, ma anche la grande capacità della squadra di mettergli a disposizione un mezzo perfetto. Voglio fare i miei complimenti a tutto il team». 

Si chiude con una doppia P11 per il Barni Racing Team il weekend al TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, quinto round del WorldSBK. Nonostante Rabat abbia solo sfiorato la Top10 sia nella Superpole Race che in Gara 2 il miglioramento rispetto al sabato è stato evidente e i progressi danno fiducia a tutto il team oltre che cinque punti in più nella classifica del campionato piloti. Con il risultato di oggi Rabat sale a quota 23 punti, in quindicesima posizione nella classifica generale, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race

Nella Superpole Race Tito è stato autore di una ottima partenza e dopo due giri si è ritrovato in P7. Sykes (BMW) lo ha passato a metà gara e due giri dopo anche Davies (Ducati) è andato all’attacco portando la Ducati Panigale V4 R #53 fuori traiettoria. Tito ha così perso altre due posizioni ed ha concluso la gara in P11. Per l’inversione della griglia Rabat si è schierato in P13 alla partenza di Gara 2.

Gara 2

Scattato dalla quinta fila lo spagnolo non è riuscito a ripetere la buona partenza della Superpole Race e nel caos della prima curva ha perso terreno finendo in P16, ma sin dal primo giro ha iniziato la rimonta. Dopo una bella lotta con Bassani (Ducati), Rabat ha superato Vinales (Kawasaki), Nozane (Yamaha) e Mercado (Honda) e nella fase finale della gara è arrivato a meno di mezzo secondo da Haslam (Honda)Rabat però non è riuscito ad attaccare l’avversario e ha tagliato il traguardo in P11. Segnali di miglioramento e risultati in crescita in vista del prossimo appuntamento nell’inedita di pista Most, in Repubblica Ceca, dove la Superbike tornerà a correre tra due settimane.  Il Barni Racing Team invece tornerà in pista già la prossima settimana nel CIV e nel National Trophy.

Tito Rabat, #53 

«Non posso dire di essere contento al 100%, ma i miglioramenti che ci sono stati oggi mi danno fiducia per le prossime gare. Ora voglio prendermi qualche giorno di riposo e presentarmi a Most al massimo della forma».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Senza il sorpasso di Chaz nella Superpole Race avremmo potuto chiudere nella Top 10. Si è trattato di una normale situazione di gara, ma questo ha condizionato anche Gara 2. Essendo scivolati fuori dai primi nove ci siamo dovuti schierare più indietro nella seconda gara e questo ha complicato le cose.  Anche sulla distanza più lunga abbiamo dimostrato di avere il passo per stare nei dieci, ma essere partiti dalla quinta fila ci ha penalizzato. Al di là dei rimpianti siamo comunque soddisfatti perché abbiamo fatto due buone gare».

Si conclude in modo amaro il sabato del Barni Racing Team sul circuito di Assen,  teatro del quinto round del WorldSBK. Sull’iconico circuito dei Paesi Bassi, conosciuto come la Cattedrale della Velocità, Tito Rabat non è riuscito a concretizzare in gara una buona sessione di qualifica e a tre giri dalla fine si è ritirato riportando la moto al box.
Nelle FP3 il pilota spagnolo e la squadra hanno migliorato ulteriormente l’assetto già buono con cui il #53 aveva concluso le prove libere del venerdì.
Grazie anche a una buona tattica Rabat è riuscito a mettere a frutto questi miglioramenti nella Superpole e ha conquistato la P11 (1’34.499), ma in gara ha perso posizioni subito dopo la partenza e alla prima curva si è ritrovato in P16. Per tutta la gara Rabat ha lamentato assenza di feeling all’anteriore e non è mai riuscito a spingere a fondo; a tre giorni dalla fine, quando si trovava in P15, Rabat ha preferito rientrare ai box e ritirarsi.  

Tito Rabat, #53 

«Dopo la qualifica mi aspettavo tutto un altro tipo di gara, ma fin dalle prime fasi non avevo feeling all’anteriore e non potevo spingere per cercare i sorpassi. Ho rischiato di cadere più di una volta così ho preferito fermarmi. Stiamo cercando di capire che cosa è successo e domani ripartiamo dalla buona Superpole».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ci sono state tante cadute a causa della perdita di aderenza dell’anteriore (Bautista, Lowes, Rinaldi ndr) e guardando le condizioni delle gomme dei primi tre al parco chiuso, avevano tutte l’avantreno molto rovinato. Tito ha avuto lo stesso problema e, vista la posizione in cui era, ha deciso di non prendere rischi inutili».

 Si conclude con il sedicesimo tempo il venerdì di Tito Rabat e del Barni Racing Team al TT Assen Circuit, teatro del quinto round del WorldSBK. Durante il primo turno di prove libere Tito ha provato una delle due nuove soluzioni di pneumatici “di sviluppo” SC1 portate da Pirelli per il round olandese, oltre ad alcune novità di assetto. Il setup della moto è progressivamente migliorato e nel corso dell’ultimo stint lo spagnolo ha trovato il suo miglior giro; il tempo di 1’35.681 lo ha piazzato in P14 a un secondo dal leader.

Nella sessione del pomeriggio, Rabat ha fatto fatica ad abbassare ulteriormente il suo best lap, ma nella fase finale delle FP2 ha fermato il cronometro in 1’35.599 migliorando il crono del mattino, cosa che non è riuscita a tutte le Ducati. Rabat ha conquistato così la P16 della sessione e della classifica combinata dei tempi. Domani la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, insieme agli altri piloti del WorldSBK, tornerà in pista alle ore 09:00 per le FP3 prima della Superpole (ore 11:10) e di Gara 1 che scatterà alle 14:00.  

Tito Rabat, #53 

«È stata una giornata tutto sommato positiva perché nella seconda sessione non siamo stati troppo lontani dalla miglior Ducati e con le modifiche che abbiamo in mente per domani sono abbastanza ottimista. Con un altro piccolo passo avanti possiamo fare una bella gara».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Dobbiamo lavorare su un paio di settori della pista in cui perdiamo molto, ma il feeling generale del pilota non è stato male, per domani abbiamo un paio di soluzioni da provare e speriamo che possano portarci a migliorare la nostra performance».

Nella domenica di Imola manca solo la vittoria al Barni Racing Team per coronare un weekend estremamente positivo. Michele Pirro e Luca Salvadori chiudono in seconda posizione in gara 2 rispettivamente nel CIV Superbike e nel National Trophy 1000. Nicholas Spinelli termina invece il suo weekend con una caduta mentre si stava giocando la vittoria nella gara del National Trophy 600.

CIV Superbike

Se Gara 1 era terminata con un dominio assoluto di Michele Pirro, gara 2 ha visto il pilota di San Giovanni Rotondo impegnato in una bella lotta con Lorenzo Zanetti. Mentre i due piloti si stavano giocando la vittoria, a cinque giri dalla fine è iniziata a cadere qualche goccia di pioggia. Dopo un bel sorpasso e contro-sorpasso, a due giri dalla fine, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa determinando la fine della gara. L’ultimo a passare per primo sul traguardo è stato Zanetti che ha portato a casa la vittoria. Con questo risultato Pirro consolida comunque la sua leadership in campionato. Ora il #51 ha 50 punti di vantaggio proprio su Zanetti.

National Trophy 1000

Altra gara di emozioni forti nel National Trophy 1000. Luca Salvadori è riuscito a prendere la testa della corsa dopo un bel sorpasso su Tamburini al secondo giro, ma nelle fasi finali non è riuscito a concretizzare il gran ritmo mostrato nella parte centrale della gara. Riagganciato dai rivali Luca è stato scavalcato da Lanzi a tre giri alla fine ma, dopo un bel sorpasso e contro sorpasso, è riuscito a battere Ruiu nel duello finale. Il pilota del Barni Racing Team ha conquistato così un secondo posto, dopo il terzo di ieri in gara 1, che gli consente di riavvicinare il suo diretto avversario nel campionato. Dopo le due gare di Imola il distacco di Salvadori dal leader della classifica Tamburini è di soli nove punti

National Trophy 600

Delusione invece per Nicholas Spinelli caduto a tre giri dall fine quando poteva giocarsi la vittoria. Nella gara del National Trophy 600 il pilota del Barni Racing Team è partito dalla terza casella ed è subito scappato via insieme all’altra Ducati Panigale V2 di Ciprietti. Nicholas è riuscito a tenere il passo del suo avversario per tutta la gara, ma proprio quando si è avvicinato e stava preparando l’attacco per il sorpasso è caduto dicendo addio anche al podio. Il pilota abruzzese ha riportato qualche contusione, ma al centro medico sono stati esclusi ulteriori problemi. 

Michele Pirro, #51 

«La bandiera rossa mi ha colto di sorpresa perché era già da qualche giro che c’era qualche goccia di pioggia e bisognava prendersi qualche rischio. Peccato perché in questo modo non ho avuto la chance di giocarmi la vittoria fino in fondo, ma alla fine va bene così. Abbiamo fatto un primo e un secondo posto su una pista ostica per la Ducati e per me, non potevamo fare di più».

Luca Salvadori, #23 

«E’ stata una gara pazzesca e ci siamo ripresi quello che, non per colpa nostra, ci era stato tolto ieri. Poco importa che non sia arrivata la vittoria, abbiamo ottenuto il massimo che potevamo e quando è così bisogna sempre essere soddisfatti. Ogni volta che salgo sulla Ducati capisco un po’ di più la moto e per questo non vedo l’ora che arrivi Misano, se riusciamo a sistemare gli ultimi dettagli possiamo divertirci ancora di più». 

Nicholas Spinelli, #29

«Peccato per la caduta perché eravamo davvero vicini al nostro avversario e avrei potuto provare ad attaccarlo, ma nella fase finale della gara ho avuto un piccolo problema al freno anteriore che mi ha portato all’errore. Per fortuna nella caduta non ho riportato conseguenze e continuo ad essere molto fiducioso per il futuro, anche oggi abbiamo fatto altri passi avanti che ci hanno consentito di stare davanti». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Globalmente è stato un buon weekend. Nella gara della Superbike il meteo ha rovinato un finale di gara che poteva essere spettacolare, ma con queste condizioni il rischio di incappare in una scivolata era molto alto, quindi va bene così. Anche Luca ha conquistare un bel risultato nonostante qualche problema fisico, mentre a Nicholas è mancato solo l’ultimo passo. Quando siamo arrivati, venerdì, eravamo veramente lontani dai primi, ma in pochi turni Nicholas è riuscito a colmare il gap e oggi era davanti. Questa è la cosa veramente positiva».

Si conclude con una P14 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Tito Rabat sul circuito Donington Park. In una domenica caratterizzata da una pioggia intermittente che ha disturbato l’intera giornata, Rabat è stato vittima di una scivolata nella Superpole Race mentre in gara 2 è riuscito a entrare in zona punti.

Superpole Race

Dopo che il Warm up del mattino era stato disputato con condizioni di asciutto, una debole pioggia è tornata a cadere su Donington e al momento di schierarsi in griglia per la Superpole Race le condizioni meteo erano imprevedibili. Rabat ha optato per lo pneumatico da bagnato all’anteriore e una intermedia al posteriore, la scelta era quella giusta, ma la sua gara è terminata al terzo giro a causa di una scivolata senza conseguenze.

Gara 2

In gara 2 Rabat è scattato ancora dalla diciottesima casella e con la pista asciutta ha optato per una SCX al posteriore. Con i sorpassi su Ponsson, Laverty e Mossey, Tito si è portato a ridosso della zona punti tagliando poi il traguardo in quattordicesima posizione e conquistando due punti nella classifica di campionato che lo vede ora a quota 18, in quindicesima piazza assoluta.

Tito Rabat, #53 

«È stato un altro weekend difficile, per migliorare questi risultati dobbiamo cercare di prendere quello che c’è stato di positivo e continuare a lavorare. Speriamo che presto arrivi qualche buon piazzamento perché con il team stiamo lavorando veramente tanto e ci meritiamo qualche soddisfazione. Sono sicuro che andando tutti nella stessa direzione arriveremo a essere competitivi».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Abbiamo pagato più degli altri il fatto che Donington non è una pista favorevole per le Ducati. Oltre a questo si sono aggiunte le condizioni meteo estremamente variabili che non ci hanno permesso di lavorare con regolarità e, infine, la scivolata di stamattina ha tolto ulteriore fiducia al pilota. Nonostante il massimo impegno da parte di tutti abbiamo raccolto veramente poco, vogliamo rifarci prima possibile». 

Sabato sfortunato per il Barni Racing Team sul circuito di Donington Park: quando era saldamente all’interno della zona punti, Rabat è stato costretto al ritiro a causa di un problema con lo pneumatico posteriore.

Dopo un buon venerdì, la pioggia del sabato ha costretto lo spagnolo e la sua squadra a ripartire da zero nella ricerca di un buon setup e il #53 ha faticato nella Superpole dove non è andato oltre la P18. Partito dalla sesta fila con gomme slick, Tito è riuscito a gestire bene le prime fasi di gara quando la pista si stava asciugando, ma presentava ancora numerose chiazze di bagnato. Al giro 13, con la pista oramai completamente asciutta e la zona punti a portata di mano,  lo pneumatico posteriore ha accusato un problema e Rabat ha preferito fermarsi. 

Tito Rabat, #53 

«In qualifica, sul bagnato, abbiamo fatto fatica, ma domani – se pioverà di nuovo – avremo qualche riferimento in più. Sull’asciutto le cose stavano andando bene, ma  è successo qualcosa alla gomma posteriore e per non rischiare ho preferito rientrare ai box. Stiamo ancora cercando di capire la vera causa. ».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Donington è una pista sfavorevole per la Ducati e anche il meteo non ci ha aiutato. Abbiamo lavorato molto sul setup per consentire a Tito di guidare al meglio e raggiungere un buon passo, ma in gara ci ha voltato le spalle anche la fortuna». 

Sabato dolce amaro per il Barni Racing Team sulla pista di Imola; se Michele Pirro si conferma il numero uno indiscusso nel CIV Superbike e Nicholas Spinelli ottiene una ottima prima fila nel National Trophy 600 – nonostante sia solo al debutto sul tracciato del Santerno in sella alla Ducati Panigale V2 –  Luca Salvadori mastica amaro per il terzo posto in Gara 1 nel National Trophy 1000.

CIV Superbike

Michele Pirro riesce a sfatare il tabù Imola e conquista la sua quinta vittoria in altrettante gare del CIV Superbike 2021. Il pilota di San Giovanni Rotondo non vinceva all’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 2017, ma dopo quattro anni di digiuno lo ha fatto alla sua maniera, dominando. Dopo aver confermato la pole position ottenuta al venerdì, Pirro è scattato davanti a tutti prendendo immediatamente la testa della corsa e con un passo veloce e costante ha tenuto sempre Zanetti a distanza. Al termine dei 15 giri la Ducati Panigale V4 R  è transitata sotto la bandiera a scacchi  impennando andandosi a prendere i 25 punti della vittoria. Pirro è ora in testa alla classifica di campionato con 125 punti 50 in più di Vitali, secondo. 

National Trophy 1000

Gara al cardiopalma per Salvadori che, mentre era in testa, si è visto sfilare la vittoria a causa di un doppiato che lo ha rallentato quando mancavano due giri dalla fine. Il pilota milanese, scattato dalla seconda casella, era riuscito subito a prendere la testa della corsa e a mantenere un piccolo vantaggio di mezzo secondo su Tamburini, ma quando ha dovuto rallentare per scavalcare il pilota più lento è stato superato. Nell’ultimo giro il #23 è andato al disperato attacco della BMW, ma non è riuscito nel sorpasso ed ha perso un’altra posizione a beneficio di Lanzi. Salvadori è quindi transitato terzo sotto la bandiera scacchi dopo aver dominato a lungo la gara. Domani il National Trophy 1000 torna in pista per Gara 2. 

National Trophy 600

Atteso domani alla gara, invece, Nicolas Spinelli che nonostante fosse al debutto a Imola con la Panigale V2 è riuscito a conquistare la prima fila. Nella qualifica 2 il pilota abruzzese è riuscito a fermare il cronometro in 1’53.522, e scatterà dalla terza casella dello schieramento. 

Michele Pirro, #51 

«Vincere qui per me è sempre una grande cosa, era dal 2017 che non riuscivo a salire sul gradino più alto del podio a Imola, per questo sono particolarmente felice. Devo ringraziare il team perché tutti hanno lavorato nel modo giusto fin dal primo turno permettendomi di guidare sempre tranquillo. Anche in gara ho cercato di partire davanti ed essere sempre costante, così ho fatto. So perfettamente che questa pista non esalta le mie caratteristiche, ma se siamo della partita è merito dei ragazzi che mi permettono di esprimermi al meglio. Con questi presupposti domani cercherò di ripetermi».

Nicholas Spinelli, #23 

«Anche se non siamo nei primi due, sono molto felice del risultato perchè mi sento sempre più a mio agio sulla moto. Grazie al lavoro fatto, partendo da lontano, siamo cresciuti molto e questo mi fa ben sperare per domani. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, ora vediamo in gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto felice per Michele perché questa pista non si addice alle sue caratteristiche, e vincere qui non è affatto scontato. Finora abbiamo fatto tutto bene e il risultato, come sempre, è il coronamento di un grande lavoro. Peccato per Salvadori, il problema con il doppiato ci ha tolto un risultato anche migliore, ma questo fa parte delle corse, la cosa più importante è essere sempre lì a giocarsela. E devo dire bravo anche a Spinelli, ogni volta che è entrato in pista ha fatto passi da gigante. Sono davvero soddisfatto».