Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Nonostante due ritiri durante il weekend al Motorland Aragon, dove si è disputato il primo round della stagione 2021 del WorldSBK, il Barni Racing Team torna dalla Spagna con importanti segnali di crescita in vista del prossimo appuntamento, in programma tra una settimana sul circuito dell’Estoril, in Portogallo. Dopo un ritiro in Gara 1, a causa di un problema tecnico, anche la Gara 2 di Tito Rabat è terminata anzitempo per colpa di una caduta, proprio quando il pilota spagnolo stava rimontando a caccia della Top 10. Nella prima Superpole Race della stagione, invece, il #53 aveva chiuso in P14, frenato da una scelta sbagliata di gomme.

Superpole

Disputata sotto una pioggia leggera ma insistente, Rabat ha montato gomme da bagnato sia all’anteriore che al posteriore. La scelta non ha pagato nella prima parte di gara durante la quale il pilota catalano ha perso posizioni. Da metà in poi è iniziato un bel duello con Vinales (Kawasaki) e, nonostante una serie di sorpassi e controsorpassi, i due sono riusciti a rimontare anche su Laverty. Sotto la bandiera a scacchi Rabat ha vinto la lotta a tre per la P14.

Gara 2 

Sulla griglia di partenza di Gara 2 la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team si è schierata in quinta fila. Partito dalla tredicesima casella, Rabat ha dovuto prendere confidenza con le gomme intermedie, coperture mai testate prima. Dopo una prima parte di gara di adattamento ha iniziato a spingere, ma cercando di agganciare il gruppetto di piloti in lotta per la top 10, Tito è incappato in una scivolata alla curva 1, a cinque giri dalla fine.

Tito Rabat, #53 

«È stato senza dubbio un weekend sfortunato, oggi a complicare le cose ci si è messo anche il meteo. Per la prima volta ho utilizzato in gara le gomme rain, anche se nella Superpole Race non era quella la scelta giusta. In Gara 2 abbiamo montato le intermedie e da metà gara fino alla caduta ero tra i più veloci in pista. Stavo spingendo perché sapevo che i piloti davanti a me erano più lenti, ma alla curva 1 ho perso l’anteriore. Mi dispiace molto per il team di non essere riuscito a completare la gara di oggi, ma al di là della sfortuna sono convinto che il weekend ci sia servito per fare esperienza».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Visto da fuori sembra un weekend soltanto negativo perché non abbiamo fatto punti, ma in realtà non è affatto così. Nella Superpole Race abbiamo sbagliato la scelta delle gomme, mentre in Gara 2, da metà in avanti, eravamo i più veloci in pista tra i piloti che avevano le intermedie. Tito si è confrontato per la prima volta con queste gomme e adesso è chiaro per tutti che una volta acquisita esperienza può stare con il gruppo dei primi in qualunque condizione. Tutto quello che è successo da venerdì a oggi ci servirà per il futuro e ci ha fatto capire che serve solo un po’ di tempo, ma c’è il potenziale per fare buoni risultati».

È durata solo due giri la prima gara in Superbike di Tito Rabat. Il pilota del Barni Racing Team è stato costretto al ritiro per un problema tecnico alla sua Ducati Panigale V4 R quando si trovava in P11, in piena lotta per conquistare la top 10.
Autore di una buona prestazione sia nelle FP3 che in Superpole (1’49.761), il pilota spagnolo si è schierato sull’undicesima casella della griglia di partenza. Dopo un buono start, il #53 ha superato Nozane e si è accodato a Bautista, ma prima di poter tentare l’attacco è stato costretto al ritiro. Visti i miglioramenti mostrati in prova il Barni Racing Team e Rabat proveranno a rifarsi domani nella Superpole Race (ore 11:00 in Italia) e in Gara 2 (ore 14:00). Tutte le gare saranno trasmesse in diretta TV, in chiaro su TV8 e sulla piattaforma satellitare Sky, Sport Moto GP HD (canale 208).  

Tito Rabat, #53 

«Dopo un venerdì un po’ complicato avevamo trovato un assetto che avrebbe potuto permetterci di fare una gara in crescendo. La partenza era stata buona e le sensazioni nei primi due giri erano positive. Per questo credo che senza problemi tecnici domani possiamo prenderci quello che la sfortuna ci ha tolto oggi».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto deluso per il risultato della gara, ma cercando di guardare il lato positivo posso dire che sia nelle FP3 che nella Superpole eravamo riusciti a trovare un buon compromesso per permettere a Tito di guidare bene. Il pilota era soddisfatto e ce lo ha ribadito anche dopo i due giri di gara. Questa è forse la cosa più importante perché sono sicuro che, senza il problema tecnico, avremmo potuto lottare per la Top 5. Da una parte c’è il rammarico per non aver iniziato la stagione come avremmo voluto, ma dall’altra abbiamo la consapevolezza di aver accorciato il gap che avevamo dai nostri avversari».

Per il Barni Racing Team e il suo pilota Tito Rabat si conclude con un tredicesimo posto assoluto nella classifica combinata dei tempi la prima giornata al Motorland Aragon, teatro del primo round del WorldSBK 2021. In sella alla Ducati Panigale V4 R, Rabat ha iniziato la sua nuova avventura in Superbike con un buon passo nelle FP1, chiuse in P12 con il miglior giro in 1’51.245.
Durante la sessione del pomeriggio, invece, le temperature estive del Motorland hanno messo in crisi il pilota spagnolo. Con quasi 30 °C nell’aria e un asfalto che ha toccato punte di 48 °C Rabat ha lamentato uno scarso feeling con la moto e il team ha dovuto lavorare durante il turno per cercare un nuovo assetto che permetta al pilota di guidare al meglio. Rabat ha concluso le FP2 in P16 con 1’52.306Domani la Superbike tornerà in pista alla 9.00 per la terza sessione di prove libere, mentre alle 11.10 si svolgerà la Superpole. La prima gara dell’anno, invece, scatterà alle ore 14.00. Le gare del WorldSBK saranno trasmesse in chiaro su TV8/HD (canale 8 del DTT e di Tivù Sat e canale 121 di SKY) e su SKY Sport MotoGP/HD (canale 208 di SKY).

Tito Rabat, #53 

«Dopo una buona FP1 in cui siamo riusciti a fare un buon tempo, in linea con i piloti che hanno montato la SC0, nel pomeriggio ho fatto molta più fatica a guidare la moto. Ho avuto molti problemi con l’anteriore a causa dell’asfalto molto caldo, ma questo non deve farci perdere la fiducia, sappiamo dove lavorare e se riusciremo a sistemare la moto credo che domani potremo fare una buona gara».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nelle prove libere del mattino i risultati sono stati abbastanza buoni, le condizioni erano piuttosto simili a quelle che avevamo trovato nei test e siamo riusciti a interpretare bene la pista. Nel pomeriggio le temperature si sono alzate: è stata la prima volta che abbiamo girato con un asfalto così caldo e questo ci ha costretto a variare il setup della moto. Con gli oltre quaranta gradi dell’asfalto ci siamo trovati più in difficoltà ed è per questo che siamo al lavoro per trovare il giusto setup anche con le alte temperature».

Sei mesi dopo l’ultima gara torna il Campionato Mondiale Superbike. Dopo una lunga attesa il campionato delle derivate di serie riparte da Alcaniz, nel nord della Spagna, circuito che accoglie il WorldSBK per la decima volta nella sua storia. Al Motorland Aragon sono legati dolci ricordi per il Barni Racing Team che nel 2018 conquistò proprio in questo tracciato uno dei cinque podi stagionali con il pilota Xavi Forés. A scendere in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco, questa volta, sarà un altro pilota spagnolo, il catalano Tito Rabat. Dopo tre stagioni sulla Ducati in MotoGP, Aragon è il teatro perfetto per misurare le ambizioni del talentuoso pilota in un campionato per lui nuovo. Rabat deve ancora conoscere a fondo la sua nuova Ducati, ma è pronto ad affrontare la sfida insieme al Barni Racing Team.

Tito Rabat, #53 

«Dopo una lunga attesa finalmente è arrivato il momento di iniziare questa nuova avventura in Superbike. Con il team abbiamo lavorato molto durante l’inverno e nell’ultimo test i nostri sforzi hanno dato frutti. Si parte da Alcaniz, una pista che conosco molto bene, per me sarà come essere a casa. Ho una gran voglia di salire in sella venerdì, mi sento davvero in forma, anche grazie alle ultime due gare di MotoGP che ho disputato a Jerez e Magny Cours. Ora sono davvero molto motivato per fare bene in questo nuovo campionato».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono contento che cominci il campionato, è passato davvero troppo tempo dall’ultima gara del Mondiale Superbike e credo che per noi questa possa essere una buona stagione: Rabat si sta impegnando molto, così come la squadra che è sempre al lavoro per cercare di mettere a disposizione del pilota una moto competitiva e in grado di adattarsi al suo stile di guida. Credo che abbiamo grossi margini di miglioramento perché Tito non conosce ancora a fondo questa moto, ma passo dopo passo sono sicuro che i risultati arriveranno».

Delusione nel box del National Trophy 1000. Dopo il terzo posto conquistato in qualifica Luca Salvadori è stato autore di una partenza poco felice ed è transitato in sesta posizione alla prima curva. Il pilota milanese ha provato a forzare fin dalle prime battute, ma non è riuscito a ripetere i tempi fatti fin dal venerdì e da metà gara in avanti ha dovuto fare i conti con un calo evidente della gomma posteriore. Pensando anche alla classifica di campionato, Salvadori ha preferito non rischiare e portare al traguardo la sua Ducati Panigale V4 R accontentandosi della quinta posizione. Con questo risultato il #23 sale a quota 36 punti nella classifica generale, staccato di nove lunghezze dal leader Tamburini.

Luca Salvadori, #23 

«È stata una gara veramente difficile. Per un insieme di fattori abbiamo fatto dei tempi più lenti dei primi turni del venerdì: una scelta sbagliata di gomme e alcuni movimenti sulla moto non mi hanno consentito di spingere come avrei voluto. Da metà gara in avanti la gomma posteriore è andata in crisi e non riuscivo più a guidare, così ho preferito pensare al campionato e non prendere ulteriori rischi. Abbiamo perso una “battaglia”, ma non abbiamo perso la “guerra”, ora iniziamo a pensare ai test in vista della gara di Imola».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Purtroppo non possiamo festeggiare con Salvadori. Dopo ottime prove, in gara abbiamo sbagliato qualcosa: la partenza ha sicuramente condizionato il risultato, ma i tempi ci dicono che dobbiamo fare di più. A Imola mi aspetto di tornare sui livelli del Mugello anche con lui».

Cambia il copione, ma non il risultato. Al Misano World Circuit Michele Pirro e il Barni Racing Team conquistano la loro seconda doppietta stagionale e guidano la classifica di campionato nella classe Superbike a punteggio pieno, con 100 punti. Ora il pilota di San Giovanni Rotondo ne ha 41 di vantaggio su Vitali, suo più diretto inseguitore. Con pista asciutta, ma con goccioline di pioggia a complicare la situazione, Pirro ha dovuto fare una gara in rimonta. Quarto alla prima curva il #51 ha impiegato quattro giri per portarsi in testa compiendo una serie spettacolare di sorpassi su Vitali, Mercado e Delbianco. L’unico a tenere il ritmo del pilota del Barni Racing Team è stato proprio Delbianco che si è staccato solo negli ultimi due giri. Pirro ha tagliato così il traguardo in solitaria conquistando il suo successo numero 44 su una Ducati del Barni Racing Team.  

Michele Pirro, #51 

«Comandare la gara non era facile, ma mi sono assunto questo rischio e una volta in testa ho cercato di gestire. Anche oggi, insieme alla squadra, abbiamo dimostrato di essere molto competitivi in tutte le condizioni, in mezzo a tante Honda. Come mai solo la mia Ducati riesce a vincere? Se negli ultimi anni solo io sono riuscito a portare al vertice questa moto nel CIV è merito del Barni Racing Team che mi mette a disposizione mezzi sempre competitivi, ma è merito anche del pilota. Tra due settimane sarò in pista al Mugello, non arrivi a correre in MotoGP per caso (sorride)».     

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Michele ha fatto un altro capolavoro in condizioni davvero difficili: oltre alla moto ha dovuto gestire anche la pioggerellina che non ha mai dato tregua durante la gara, quindi faccio i complimenti prima di tutto a lui e poi a tutta la squadra che si impegna sempre al massimo».

Giornata di qualifiche nel National Trophy 1000: nonostante una scivolata senza conseguenze in Q1 e un inconveniente ai freni in Q2, Luca Salvadori è riuscito a conquistare la prima fila. Con il tempo di 1’36.255 fatto segnare in Q2, dove è stato il più veloce, il #23 è terzo nella classifica combinata dei tempi (Q1+Q2) a soli 40 millesimi dal poleman.

Domani la gara del National Trophy 1000 scatterà alle 12.35, sulla distanza di 10 giri, mentre alle 14.50 sarà di nuovo di scena la Superbike del CIV.

Luca Salvadori, #23 

«Nei miei video avrò tante cose da raccontare di questo weekend e ancora non abbiamo fatto la gara (ride ndr). La cosa che mi dispiace di più è che nonostante l’inconveniente dei freni in Q2 avevo il giro in 1’35 alto, ma quando sono rientrato dopo lo stop ai box ho sempre trovato piloti lenti che non mi hanno permesso di fare la pole position. Domani sarà importante azzeccare la partenza, andare davanti e cercare di imporre il mio passo».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Complimenti ai ragazzi del National Trophy per il lavoro fatto, ma altrettanto ne resta da fare perché i nostri rivali sono pronti ad approfittare di ogni sbavatura».

Con un’altra gara capolavoro Michele Pirro mette a segno la sua tripletta personale nel CIV Superbike e, dopo la doppia vittoria al Mugello, si impone di autorità anche in Gara 1 al Misano World Circuit.

Partito dalla seconda posizione della griglia, conquistata in Q2 (1’35.394), Pirro si è accodato alla Honda di Alessandro Delbianco e già al terzo giro ha compiuto il sorpasso nella parte veloce del circuito intitolato a Marco Simoncelli. Da quel momento in avanti il #51 ha tenuto agevolmente un ritmo tra l’1’36.5 e l’1’36.9 e non ha mai dato la possibilità all’avversario di attaccarlo.

Con la vittoria odierna il pilota di San Giovanni Rotondo è primo anche in classifica di campionato con 75 punti, 23 in più di Vitali.

Michele Pirro, #51 

«Cambiare una parte importante della moto come l’elettronica significa, in tutte le piste, ripartire da zero. Abbiamo migliorato ancora il pacchetto rispetto al Mugello e si è visto. Ho fatto una gara costante anche se il ritmo non è stato altissimo, ci manca ancora qualcosa e la velocità arriverà. Il fatto di avere Delbianco vicino mi ha aiutato a mantenere sempre alta la concentrazione. Vincere anche qui, in condizioni diverse dal Mugello, significa che insieme al team stiamo lavorando bene».     

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Siamo molto felici per la vittoria perché questo certifica il lavoro che abbiamo fatto sia a casa sia in pista. Michele ha gestito bene la gara con una condotta intelligente, ma qui gli avversari sono ancora più vicini che al Mugello e per ripeterci domani dobbiamo migliorare in alcuni punti della pista dove il pilota non è soddisfatto del comportamento della moto».

Giornata di apertura del secondo round del Campionato Italiano Velocità al Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico. Il Barni Racing Team è stato protagonista in pista con Michele Pirro impegnato nel CIV Superbike. Nella prima sessione di giornata, disputata sull’asciutto e con una temperatura quasi estiva, Michele Pirro ha concluso in P3 (1’36.468), staccato di un decimo e mezzo dal leader Del Bianco.

Nella seconda sessione, primo turno di qualifica, Pirro ha dovuto fare i conti con il traffico: il #51 non è mai riuscito a completare un giro veloce con pista libera e questo gli ha impedito di girare più forte dell’1’35.981, quinto tempo tra i piloti in pista con le moto in configurazione CIV Superbike.

Michele Pirro, #51 

«In un tracciato molto diverso dal Mugello abbiamo cercato adattare la moto e abbiamo avuto buoni riscontri. Siamo stati veloci, ma in qualifica mi ha fermato soprattutto il traffico. Domani c’è il secondo turno e sono sicuro che con altri piccoli cambiamenti possiamo conquistare una buona posizione di partenza per essere della partita in gara». 

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Con Pirro dobbiamo ancora migliorare. Ci aspettavamo di dover lavorare tanto per stare tra i primi e sarà così. Domani il primo obiettivo è migliorare la posizione nella griglia di partenza». 

Giornata di apertura del secondo round del Campionato Italiano Velocità e del National Trophy al Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico. Il Barni Racing Team è stato protagonista in pista con Luca Salvadori impegnato nel National Trophy 1000. Assente invece Nicholas Spinelli che ha dovuto rinunciare alla gara dopo essere risultato positivo al Covid-19.

Nel National Trophy Luca Salvadori non sbaglia un colpo ed è stato primo in entrambe le sessioni, nonostante una piccola scivolata nel finale di giornata. Davanti a tutti nel turno del mattino (1’36.490), il pilota milanese si è confermato anche nel secondo turno (1’36.260) rifilando tre decimi al più diretto inseguitore.

Luca Salvadori, #23 

«La moto si guida veramente bene e ho fatto il mio record personale a Misano, nonostante una piccola scivolata alla fine del secondo turno. A livello di setup siamo a posto, devo solo cercare di stare lontano dalle infide sconnessioni dell’asfalto che possono essere traditrici».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Nel National Salvadori ha fatto ottimi tempi e soprattutto ha un gran passo per la gara. È davvero un peccato non poter correre anche nella categoria Big Supersport con Spinelli perché sono sicuro che, come avvenuto al Mugello, avremmo potuto fare molto bene».