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Si chiude con una doppia P11 per il Barni Racing Team il weekend al TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, quinto round del WorldSBK. Nonostante Rabat abbia solo sfiorato la Top10 sia nella Superpole Race che in Gara 2 il miglioramento rispetto al sabato è stato evidente e i progressi danno fiducia a tutto il team oltre che cinque punti in più nella classifica del campionato piloti. Con il risultato di oggi Rabat sale a quota 23 punti, in quindicesima posizione nella classifica generale, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race

Nella Superpole Race Tito è stato autore di una ottima partenza e dopo due giri si è ritrovato in P7. Sykes (BMW) lo ha passato a metà gara e due giri dopo anche Davies (Ducati) è andato all’attacco portando la Ducati Panigale V4 R #53 fuori traiettoria. Tito ha così perso altre due posizioni ed ha concluso la gara in P11. Per l’inversione della griglia Rabat si è schierato in P13 alla partenza di Gara 2.

Gara 2

Scattato dalla quinta fila lo spagnolo non è riuscito a ripetere la buona partenza della Superpole Race e nel caos della prima curva ha perso terreno finendo in P16, ma sin dal primo giro ha iniziato la rimonta. Dopo una bella lotta con Bassani (Ducati), Rabat ha superato Vinales (Kawasaki), Nozane (Yamaha) e Mercado (Honda) e nella fase finale della gara è arrivato a meno di mezzo secondo da Haslam (Honda). Rabat però non è riuscito ad attaccare l’avversario e ha tagliato il traguardo in P11. Segnali di miglioramento e risultati in crescita in vista del prossimo appuntamento nell’inedita di pista Most, in Repubblica Ceca, dove la Superbike tornerà a correre tra due settimane.  Il Barni Racing Team invece tornerà in pista già la prossima settimana nel CIV e nel National Trophy.

Tito Rabat, #53 

«Non posso dire di essere contento al 100%, ma i miglioramenti che ci sono stati oggi mi danno fiducia per le prossime gare. Ora voglio prendermi qualche giorno di riposo e presentarmi a Most al massimo della forma».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Senza il sorpasso di Chaz nella Superpole Race avremmo potuto chiudere nella Top 10. Si è trattato di una normale situazione di gara, ma questo ha condizionato anche Gara 2. Essendo scivolati fuori dai primi nove ci siamo dovuti schierare più indietro nella seconda gara e questo ha complicato le cose.  Anche sulla distanza più lunga abbiamo dimostrato di avere il passo per stare nei dieci, ma essere partiti dalla quinta fila ci ha penalizzato. Al di là dei rimpianti siamo comunque soddisfatti perché abbiamo fatto due buone gare».

Si conclude in modo amaro il sabato del Barni Racing Team sul circuito di Assen,  teatro del quinto round del WorldSBK. Sull’iconico circuito dei Paesi Bassi, conosciuto come la Cattedrale della Velocità, Tito Rabat non è riuscito a concretizzare in gara una buona sessione di qualifica e a tre giri dalla fine si è ritirato riportando la moto al box.
Nelle FP3 il pilota spagnolo e la squadra hanno migliorato ulteriormente l’assetto già buono con cui il #53 aveva concluso le prove libere del venerdì.
Grazie anche a una buona tattica Rabat è riuscito a mettere a frutto questi miglioramenti nella Superpole e ha conquistato la P11 (1’34.499), ma in gara ha perso posizioni subito dopo la partenza e alla prima curva si è ritrovato in P16. Per tutta la gara Rabat ha lamentato assenza di feeling all’anteriore e non è mai riuscito a spingere a fondo; a tre giorni dalla fine, quando si trovava in P15, Rabat ha preferito rientrare ai box e ritirarsi.  

Tito Rabat, #53 

«Dopo la qualifica mi aspettavo tutto un altro tipo di gara, ma fin dalle prime fasi non avevo feeling all’anteriore e non potevo spingere per cercare i sorpassi. Ho rischiato di cadere più di una volta così ho preferito fermarmi. Stiamo cercando di capire che cosa è successo e domani ripartiamo dalla buona Superpole».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ci sono state tante cadute a causa della perdita di aderenza dell’anteriore (Bautista, Lowes, Rinaldi ndr) e guardando le condizioni delle gomme dei primi tre al parco chiuso, avevano tutte l’avantreno molto rovinato. Tito ha avuto lo stesso problema e, vista la posizione in cui era, ha deciso di non prendere rischi inutili».

 Si conclude con il sedicesimo tempo il venerdì di Tito Rabat e del Barni Racing Team al TT Assen Circuit, teatro del quinto round del WorldSBK. Durante il primo turno di prove libere Tito ha provato una delle due nuove soluzioni di pneumatici “di sviluppo” SC1 portate da Pirelli per il round olandese, oltre ad alcune novità di assetto. Il setup della moto è progressivamente migliorato e nel corso dell’ultimo stint lo spagnolo ha trovato il suo miglior giro; il tempo di 1’35.681 lo ha piazzato in P14 a un secondo dal leader.

Nella sessione del pomeriggio, Rabat ha fatto fatica ad abbassare ulteriormente il suo best lap, ma nella fase finale delle FP2 ha fermato il cronometro in 1’35.599 migliorando il crono del mattino, cosa che non è riuscita a tutte le Ducati. Rabat ha conquistato così la P16 della sessione e della classifica combinata dei tempi. Domani la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, insieme agli altri piloti del WorldSBK, tornerà in pista alle ore 09:00 per le FP3 prima della Superpole (ore 11:10) e di Gara 1 che scatterà alle 14:00.  

Tito Rabat, #53 

«È stata una giornata tutto sommato positiva perché nella seconda sessione non siamo stati troppo lontani dalla miglior Ducati e con le modifiche che abbiamo in mente per domani sono abbastanza ottimista. Con un altro piccolo passo avanti possiamo fare una bella gara».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Dobbiamo lavorare su un paio di settori della pista in cui perdiamo molto, ma il feeling generale del pilota non è stato male, per domani abbiamo un paio di soluzioni da provare e speriamo che possano portarci a migliorare la nostra performance».

Nella domenica di Imola manca solo la vittoria al Barni Racing Team per coronare un weekend estremamente positivo. Michele Pirro e Luca Salvadori chiudono in seconda posizione in gara 2 rispettivamente nel CIV Superbike e nel National Trophy 1000. Nicholas Spinelli termina invece il suo weekend con una caduta mentre si stava giocando la vittoria nella gara del National Trophy 600.

CIV Superbike

Se Gara 1 era terminata con un dominio assoluto di Michele Pirro, gara 2 ha visto il pilota di San Giovanni Rotondo impegnato in una bella lotta con Lorenzo Zanetti. Mentre i due piloti si stavano giocando la vittoria, a cinque giri dalla fine è iniziata a cadere qualche goccia di pioggia. Dopo un bel sorpasso e contro-sorpasso, a due giri dalla fine, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa determinando la fine della gara. L’ultimo a passare per primo sul traguardo è stato Zanetti che ha portato a casa la vittoria. Con questo risultato Pirro consolida comunque la sua leadership in campionato. Ora il #51 ha 50 punti di vantaggio proprio su Zanetti.

National Trophy 1000

Altra gara di emozioni forti nel National Trophy 1000. Luca Salvadori è riuscito a prendere la testa della corsa dopo un bel sorpasso su Tamburini al secondo giro, ma nelle fasi finali non è riuscito a concretizzare il gran ritmo mostrato nella parte centrale della gara. Riagganciato dai rivali Luca è stato scavalcato da Lanzi a tre giri alla fine ma, dopo un bel sorpasso e contro sorpasso, è riuscito a battere Ruiu nel duello finale. Il pilota del Barni Racing Team ha conquistato così un secondo posto, dopo il terzo di ieri in gara 1, che gli consente di riavvicinare il suo diretto avversario nel campionato. Dopo le due gare di Imola il distacco di Salvadori dal leader della classifica Tamburini è di soli nove punti

National Trophy 600

Delusione invece per Nicholas Spinelli caduto a tre giri dall fine quando poteva giocarsi la vittoria. Nella gara del National Trophy 600 il pilota del Barni Racing Team è partito dalla terza casella ed è subito scappato via insieme all’altra Ducati Panigale V2 di Ciprietti. Nicholas è riuscito a tenere il passo del suo avversario per tutta la gara, ma proprio quando si è avvicinato e stava preparando l’attacco per il sorpasso è caduto dicendo addio anche al podio. Il pilota abruzzese ha riportato qualche contusione, ma al centro medico sono stati esclusi ulteriori problemi. 

Michele Pirro, #51 

«La bandiera rossa mi ha colto di sorpresa perché era già da qualche giro che c’era qualche goccia di pioggia e bisognava prendersi qualche rischio. Peccato perché in questo modo non ho avuto la chance di giocarmi la vittoria fino in fondo, ma alla fine va bene così. Abbiamo fatto un primo e un secondo posto su una pista ostica per la Ducati e per me, non potevamo fare di più».

Luca Salvadori, #23 

«E’ stata una gara pazzesca e ci siamo ripresi quello che, non per colpa nostra, ci era stato tolto ieri. Poco importa che non sia arrivata la vittoria, abbiamo ottenuto il massimo che potevamo e quando è così bisogna sempre essere soddisfatti. Ogni volta che salgo sulla Ducati capisco un po’ di più la moto e per questo non vedo l’ora che arrivi Misano, se riusciamo a sistemare gli ultimi dettagli possiamo divertirci ancora di più». 

Nicholas Spinelli, #29

«Peccato per la caduta perché eravamo davvero vicini al nostro avversario e avrei potuto provare ad attaccarlo, ma nella fase finale della gara ho avuto un piccolo problema al freno anteriore che mi ha portato all’errore. Per fortuna nella caduta non ho riportato conseguenze e continuo ad essere molto fiducioso per il futuro, anche oggi abbiamo fatto altri passi avanti che ci hanno consentito di stare davanti». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Globalmente è stato un buon weekend. Nella gara della Superbike il meteo ha rovinato un finale di gara che poteva essere spettacolare, ma con queste condizioni il rischio di incappare in una scivolata era molto alto, quindi va bene così. Anche Luca ha conquistare un bel risultato nonostante qualche problema fisico, mentre a Nicholas è mancato solo l’ultimo passo. Quando siamo arrivati, venerdì, eravamo veramente lontani dai primi, ma in pochi turni Nicholas è riuscito a colmare il gap e oggi era davanti. Questa è la cosa veramente positiva».

Si conclude con una P14 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Tito Rabat sul circuito Donington Park. In una domenica caratterizzata da una pioggia intermittente che ha disturbato l’intera giornata, Rabat è stato vittima di una scivolata nella Superpole Race mentre in gara 2 è riuscito a entrare in zona punti.

Superpole Race

Dopo che il Warm up del mattino era stato disputato con condizioni di asciutto, una debole pioggia è tornata a cadere su Donington e al momento di schierarsi in griglia per la Superpole Race le condizioni meteo erano imprevedibili. Rabat ha optato per lo pneumatico da bagnato all’anteriore e una intermedia al posteriore, la scelta era quella giusta, ma la sua gara è terminata al terzo giro a causa di una scivolata senza conseguenze.

Gara 2

In gara 2 Rabat è scattato ancora dalla diciottesima casella e con la pista asciutta ha optato per una SCX al posteriore. Con i sorpassi su Ponsson, Laverty e Mossey, Tito si è portato a ridosso della zona punti tagliando poi il traguardo in quattordicesima posizione e conquistando due punti nella classifica di campionato che lo vede ora a quota 18, in quindicesima piazza assoluta.

Tito Rabat, #53 

«È stato un altro weekend difficile, per migliorare questi risultati dobbiamo cercare di prendere quello che c’è stato di positivo e continuare a lavorare. Speriamo che presto arrivi qualche buon piazzamento perché con il team stiamo lavorando veramente tanto e ci meritiamo qualche soddisfazione. Sono sicuro che andando tutti nella stessa direzione arriveremo a essere competitivi».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Abbiamo pagato più degli altri il fatto che Donington non è una pista favorevole per le Ducati. Oltre a questo si sono aggiunte le condizioni meteo estremamente variabili che non ci hanno permesso di lavorare con regolarità e, infine, la scivolata di stamattina ha tolto ulteriore fiducia al pilota. Nonostante il massimo impegno da parte di tutti abbiamo raccolto veramente poco, vogliamo rifarci prima possibile». 

Sabato sfortunato per il Barni Racing Team sul circuito di Donington Park: quando era saldamente all’interno della zona punti, Rabat è stato costretto al ritiro a causa di un problema con lo pneumatico posteriore.

Dopo un buon venerdì, la pioggia del sabato ha costretto lo spagnolo e la sua squadra a ripartire da zero nella ricerca di un buon setup e il #53 ha faticato nella Superpole dove non è andato oltre la P18. Partito dalla sesta fila con gomme slick, Tito è riuscito a gestire bene le prime fasi di gara quando la pista si stava asciugando, ma presentava ancora numerose chiazze di bagnato. Al giro 13, con la pista oramai completamente asciutta e la zona punti a portata di mano,  lo pneumatico posteriore ha accusato un problema e Rabat ha preferito fermarsi. 

Tito Rabat, #53 

«In qualifica, sul bagnato, abbiamo fatto fatica, ma domani – se pioverà di nuovo – avremo qualche riferimento in più. Sull’asciutto le cose stavano andando bene, ma  è successo qualcosa alla gomma posteriore e per non rischiare ho preferito rientrare ai box. Stiamo ancora cercando di capire la vera causa. ».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Donington è una pista sfavorevole per la Ducati e anche il meteo non ci ha aiutato. Abbiamo lavorato molto sul setup per consentire a Tito di guidare al meglio e raggiungere un buon passo, ma in gara ci ha voltato le spalle anche la fortuna». 

Sabato dolce amaro per il Barni Racing Team sulla pista di Imola; se Michele Pirro si conferma il numero uno indiscusso nel CIV Superbike e Nicholas Spinelli ottiene una ottima prima fila nel National Trophy 600 – nonostante sia solo al debutto sul tracciato del Santerno in sella alla Ducati Panigale V2 –  Luca Salvadori mastica amaro per il terzo posto in Gara 1 nel National Trophy 1000.

CIV Superbike

Michele Pirro riesce a sfatare il tabù Imola e conquista la sua quinta vittoria in altrettante gare del CIV Superbike 2021. Il pilota di San Giovanni Rotondo non vinceva all’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 2017, ma dopo quattro anni di digiuno lo ha fatto alla sua maniera, dominando. Dopo aver confermato la pole position ottenuta al venerdì, Pirro è scattato davanti a tutti prendendo immediatamente la testa della corsa e con un passo veloce e costante ha tenuto sempre Zanetti a distanza. Al termine dei 15 giri la Ducati Panigale V4 R  è transitata sotto la bandiera a scacchi  impennando andandosi a prendere i 25 punti della vittoria. Pirro è ora in testa alla classifica di campionato con 125 punti 50 in più di Vitali, secondo. 

National Trophy 1000

Gara al cardiopalma per Salvadori che, mentre era in testa, si è visto sfilare la vittoria a causa di un doppiato che lo ha rallentato quando mancavano due giri dalla fine. Il pilota milanese, scattato dalla seconda casella, era riuscito subito a prendere la testa della corsa e a mantenere un piccolo vantaggio di mezzo secondo su Tamburini, ma quando ha dovuto rallentare per scavalcare il pilota più lento è stato superato. Nell’ultimo giro il #23 è andato al disperato attacco della BMW, ma non è riuscito nel sorpasso ed ha perso un’altra posizione a beneficio di Lanzi. Salvadori è quindi transitato terzo sotto la bandiera scacchi dopo aver dominato a lungo la gara. Domani il National Trophy 1000 torna in pista per Gara 2. 

National Trophy 600

Atteso domani alla gara, invece, Nicolas Spinelli che nonostante fosse al debutto a Imola con la Panigale V2 è riuscito a conquistare la prima fila. Nella qualifica 2 il pilota abruzzese è riuscito a fermare il cronometro in 1’53.522, e scatterà dalla terza casella dello schieramento. 

Michele Pirro, #51 

«Vincere qui per me è sempre una grande cosa, era dal 2017 che non riuscivo a salire sul gradino più alto del podio a Imola, per questo sono particolarmente felice. Devo ringraziare il team perché tutti hanno lavorato nel modo giusto fin dal primo turno permettendomi di guidare sempre tranquillo. Anche in gara ho cercato di partire davanti ed essere sempre costante, così ho fatto. So perfettamente che questa pista non esalta le mie caratteristiche, ma se siamo della partita è merito dei ragazzi che mi permettono di esprimermi al meglio. Con questi presupposti domani cercherò di ripetermi».

Nicholas Spinelli, #23 

«Anche se non siamo nei primi due, sono molto felice del risultato perchè mi sento sempre più a mio agio sulla moto. Grazie al lavoro fatto, partendo da lontano, siamo cresciuti molto e questo mi fa ben sperare per domani. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, ora vediamo in gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto felice per Michele perché questa pista non si addice alle sue caratteristiche, e vincere qui non è affatto scontato. Finora abbiamo fatto tutto bene e il risultato, come sempre, è il coronamento di un grande lavoro. Peccato per Salvadori, il problema con il doppiato ci ha tolto un risultato anche migliore, ma questo fa parte delle corse, la cosa più importante è essere sempre lì a giocarsela. E devo dire bravo anche a Spinelli, ogni volta che è entrato in pista ha fatto passi da gigante. Sono davvero soddisfatto».

Si chiude con una doppia pole position provvisoria il venerdì del Barni Racing Team sul circuito di Imola, che ospita questo weekend il terzo round del Campionato Italiano Velocità e del National Trophy.

Su una pista che esalta più che mai le qualità del pilota, Michele Pirro – in sella alla Ducati Panigale V4 R-  ha messo tutti in riga dopo una bella battaglia sul filo dei centesimi con Zanetti. Nel turno di prove libere Zanetti è stato più veloce di 0.048s rispetto a Pirro, che è poi riuscito a ribaltare la situazione nel primo turno di qualifiche. Con 1’48.799 il #51 ha regolato l’avversario prendendosi la pole position provvisoria per soli 0.090s. 

Nel National Trophy 1000 la situazione è stata simile: Luca Salvadori, con un’altra Ducati Panigale V4 R, secondo dopo le Prove Libere 1, è riuscito a mettere dietro tutti gli avversari nella Qualifica 1. Il miglior tempo di Salvadori è stato di 1’49.501 (solo otto decimi di secondo più lento rispetto a Pirro) e con un vantaggio di 0.032s su Tamburini, il suo diretto avversario anche per il campionato.

Più lontano dai primi, invece, Nicholas Spinelli, in sella alla Panigale V2 e in gara nella categoria National Big Supersport. Per il pilota abruzzese si trattava di una sorta di debutto sul tracciato del Santerno; Nicholas non aveva mai girato all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con una moto diversa dalla Moto3 e l’impossibilità di effettuare test lo ha costretto a imparare il circuito da zero. Il miglioramento di quasi due secondi tra il primo e il secondo turno di prove libere sta a testimoniare i veloci e grandi progressi che Spinelli è in grado di fare. Il suo miglior tempo finale, 1’55.670, lo relega per il momento in terza fila, ma domani il National Trophy 600 disputerà altri due turni di prove in cui il #29 potrà tentare di avvicinare i primi.

Michele Pirro, #51 

«Era la prima volta a Imola con la nuova elettronica e per questo la giornata è stata piuttosto intensa. Il feeling non è male e siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare il passo gara. Il team ha fatto un grande lavoro e la moto mi ha permesso di chiudere la qualifica di oggi in prima posizione, ma l’obiettivo è essere costanti oltre che veloci, quindi domani cercheremo di fare un altro step in avanti».

Luca Salvadori, #23 

«È stata una giornata estremamente positiva perché qui è importante trovare subito la strada giusta; con poco tempo a disposizione siamo riusciti a migliorare molto tra primo e secondo turno e questo è l’aspetto più importante. Nonostante ci siano piloti che disputano sia il CIV Superbike sia la nostra categoria – e quindi sono avvantaggiati perché hanno più tempo a disposizione – siamo davanti a tutti, domani cercherò di replicare».

Nicholas Spinelli, #23 

«Più che guardare il tempo sto cercando di imparare come affrontare questa pista con una moto di cilindrata superiore a quella a cui era abituato. Non posso dire che sia stata una giornata totalmente negativa: è vero, sono lontano dei primi, ma sto lavorando molto bene con il team cercando di migliorare turno dopo turno e sono convinto che già domani si possano vedere i frutti.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto a Imola con Michele e Luca. Essere davanti a tutti il venerdì non conta niente, ma significa essere sulla buona strada per giocarsi la pole position. Su una pista dove le Ducati hanno sempre sofferto, la posizione dopo le prove è certamente positiva. Nicholas, invece, si è trovato per la prima volta a girare a Imola con una moto diversa dalla Moto 3 senza aver avuto la possibilità di fare neanche un test. Nonostante questo si è ben comportato e migliora turno dopo turno. Devo dire che il bilancio della prima giornata è positivo, ma i punti si fanno domani quindi non dobbiamo perdere la concentrazione».

Si conclude con una P14 per Tito Rabat e per il Barni Racing Team il primo giorno di prove sul circuito di Donington Park, in Gran Bretagna. Reduce da una giornata di test sul circuito di Misano, Rabat è partito con le soluzioni di setup provate solo pochi giorni fa e con le ulteriori modifiche fatte nelle FP1 è riuscito ad abbassare il suo miglior tempo di oltre sei decimi tra FP1 e FP2, arrivando all’1’29.414 finale che lo ha piazzato in quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Più che la posizione, ciò che resta di grande incoraggiamento è il miglioramento visto tra il primo e il secondo turno nonostante le temperature dell’aria e dell’asfalto siano salite, situazione che spesso ha messo in crisi il #53. Domani nella terza sessione di prove libere il pilota spagnolo proverà a fare un ulteriore step in avanti prima di presentarsi in Superpole e poi in Gara 1.

Tito Rabat, #53 

«La cosa più importante è che abbiamo concluso la giornata in crescendo. Abbiamo migliorato molto non solo il tempo sul giro, ma soprattutto quello che è cresciuto è il feeling. Abbiamo capito la direzione da prendere per fare un altro passo in avanti domani, sperando che la pioggia non rovini tutto il nostro lavoro».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Si sono visti i frutti del test di Misano perché il pilota ha trovato sempre maggior feeling, cosa che nelle prime gare non sempre era avvenuta. Siamo fiduciosi, ma l’incognita domani e domenica sarà il meteo, dipenderà molto dalle condizioni climatiche nelle quali si correrà». 

Per il Barni Racing Team si avvicina il weekend più impegnativo di tutta la stagione. Quattro piloti in pista contemporaneamente, impegnati su due tracciati e tre campionati, con ben otto gare in un solo fine settimana.

Il WorldSBK sbarca in Gran Bretagna, Rabat torna a Donington Park

Tito Rabat sarà impegnato nel quarto round del WorldSBK sulla pista di Donington Park e disputerà le classiche tre gare previste nel programma del weekend. Gara 1 al sabato, Superpole Race e Gara 2 domenica. Il pilota spagnolo tornerà sul tracciato britannico che ben conosce dai suoi esordi internazionali e proseguirà il suo apprendistato sulla Ducati Panigale V4 R; tra alti e bassi il #53 è ancora alla ricerca di un assetto che possa permettergli di esprimersi al meglio, ma significativi passi avanti sono stati fatti nell’ultimo test di Misano, a poco più di una settimana dal weekend di gara.

Pirro a Imola per ipotecare il titolo nel CIV SBK

Classica gara doppia tra sabato e domenica per Michele Pirro nel CIV Superbike dove il pilota di San Giovanni Rotondo è imbattuto in questa stagione avendo vinto tutte e quattro le gare fin qui disputate tra Mugello e Misano. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è sicuramente la pista più ostica del calendario per le caratteristiche della Ducati Panigale V4 R, ma il #51 è determinato ad allungare il suo vantaggio nella classifica di campionato, che lo vede a +41 punti sul più diretto inseguitore, e a mettere una seria ipoteca sulla vittoria del titolo. 

Gara doppia nel National Trophy 1000, Spinelli torna nella Big Supersport 

Sul circuito del Santerno ci sarà la gara doppia anche per il National Trophy 1000 che vedrà protagonista Luca Salvadori in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota milanese si gioca una fetta di campionato dopo aver stravinto al Mugello e dopo il risultato al di sotto delle aspettative a Misano. Salvadori deve rimontare nove punti di svantaggio dal leader della classifica di campionato Tamburini.  Per lui come per Spinelli l’elemento chiave saranno le temperature e determinante sarà la resa degli pneumatici sull’asfalto imolese.

Nicholas Spinelli, dopo aver saltato il weekend di Misano, tornerà in sella alla Ducati Panigale V2. Il pilota abruzzese è reduce da un’ottima gara di allenamento sul circuito di Grobnik, in Croazia, dove ha dimostrato di essere in piena forma. Ora per lui arriva il momento di confermare le grandi prestazioni mostrate al Mugello dove aveva vinto la gara della Big Supersport. 

Tito Rabat, #53 

«Il test di Misano è stato utile per raccogliere informazioni e spero che questo possa consentirci di fare tre buone gare a Donington. Come spesso succede in Gran Bretagna c’è un forte rischio di pioggia per cui dovremo cercare di essere veloci in tutte le condizioni». 

Michele Pirro, #51 

«Correremo su una pista dove non giriamo spesso e dove lo scorso anno abbiamo fatto molta fatica. Le condizioni tecniche, però, saranno completamente diverse e quindi sarà così un po’ per tutti. Come sempre daremo il massimo per stare davanti e portare a casa il miglior risultato possibile». 

Luca Salvadori, #23 

«Imola è una delle mie piste preferite, una di quelle dove ci vuole “pelo”, anche per questo non vedo l’ora di scendere in pista. Sarà un weekend un po’ strano perché affronteremo due gare senza aver fatto test e con pochissime prove libere prima di entrare nel vivo». 

Nicholas Spinelli, #23 

«Per il weekend di Imola sono estremamente carico e fiducioso, la gara in Croazia mi è servita per riprendere gli automatismi dopo quasi due mesi senza guidare la Panigale V2 e il feeling è stato subito buono. Credo che ci siano tutti gli ingredienti per iniziare bene fin dal venerdì». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Otto gare in un weekend? È sicuramente la settimana più impegnativa di tutta la stagione, finora non ci era mai capitato di correre tutte queste gare in un solo fine settimana. Ci siamo presi un sacco di impegni in questa stagione, ma sono contento perché vedo il massimo impegno da parte di tutti per onorarli e questo per me è la cosa più importante: mostrare serietà e determinazione agli sponsor e a tutti quelli che ci supportano. L’obiettivo resta  quello di fare risultato in ogni gara e per questo servirà la massima concentrazione da parte di ognuno dei componenti del team».