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Dopo tre settimane di sosta il MOTUL FIM World SBK torna in pista al Chang International Circuit, in Thailandia, per il secondo round stagionale. Situato nei pressi della città di Buriram, a circa 400 km da Bangkok, il tracciato disegnato da Hermann Tilke ospita la Superbike per il quinto anno consecutivo ed è diventato una tappa tradizionale molto apprezzata sia dai piloti che dai fan. Dopo il weekend inaugurale, corso sulla pista di Phillip Island, in Australia, il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi sono ora pronti a confrontarsi con un tracciato completamente diverso, a caccia di un altro buon risultato.

Dopo le prime tre gare Rinaldi ha nove punti nella classifica di campionato, dove è dodicesimo, quinto fra i piloti indipendenti. Nono in gara 1, il talento di Rimini ha ottenuto un buon ottavo posto nella Superpole Race, mentre è stato fermato da problemi tecnici in gara 2.

Il circuito di Chang è completamente nuovo per Rinaldi, il cui primo obiettivo sulla pista thailandese sarà quello di capire come interpretare al meglio il tracciato con la sua Ducati Panigale V4 R. Altrettanto importante sarà il lavoro di sviluppo che Rinaldi continuerà a fare insieme alla squadra sulla nuova moto: dopo un circuito dagli ampi curvoni come quello di Phillip Island, la quattro cilindri bolognese sarà ora alle prese con i continui “frena-accellera” della pista thailandese. Oltre che il lavoro di setup, determinante sarà la scelta della gomma giusta per affrontare le gare, gomme che potrebbero soffrire le alte temperature previste per il weekend.

Image«In Australia siamo partiti con il piede giusto perchè siamo cresciuti nell’arco di tutto il weekend e soprattutto perchè non ci siamo fatti condizionare dall’ansia di voler risolvere subito tutti i problemi con la nuova moto. Sappiamo di dover crescere passo dopo passo e in Thailandia proveremo a fare un altro step in avanti cercando una base di assetto che possa essere buona anche per il proseguo della stagione. Questa pista è davvero molto bella anche se avremo a che fare con un gran caldo che potrebbe crearci qualche problema».

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«Cercheremo di ripartire dai progressi fatti in Australia. Aver trascorso una settimana insieme fra test e gara è stato molto utile per migliorare il feeling sia all’interno della squadra sia quello con la moto. In Thailandia troveremo condizioni climatiche molto diverse e un’altra pista che non conosco, quindi dovrò sfruttare al massimo i primi turni per capire come interpretare al meglio il tracciato e trovare il giusto setup. Sulla carta le caratteristiche della pista di Chang dovrebbero essere favorevoli alla Ducati Panigale V4 R, speriamo che lo siano anche per il mio stile di guida».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana)

Venerdì, 15 marzo 2019

04:30 – 05:20 Prove libere 109:00 – 09:50 Prove libere 2

Sabato, 16 marzo 2019

05:00 – 05:20 Prove libere 307:00 – 07:25 Superpole (diretta su Sky Sport Moto GP HD ed Eurosport 2)10:00 Gara 1 (20 giri) (diretta su Sky Sport Moto GP HD, TV8 ed Eurosport 2)

Domenica, 17 marzo 2019

04:00 – 04:15 Warm Up07:00 Superpole Race (10 giri) (diretta su Sky Sport Moto GP HD ed Eurosport 2, ore 9:00 differita su TV8)

10:00 Gara 1 (20 giri) (diretta su Sky Sport Moto GP HD, TV8 ed Eurosport 2)

A poco meno di un mese dall’inizio del Campionato Italiano Velocità il Barni Racing Team è sceso in pista ieri, martedì 5 marzo, sul circuito di Misano Adriatico, per una giornata di test. La nuova coppia di piloti formata da Michele Pirro e Alex Bernardi ha portato in pista la nuova Ducati Panigale V4 R in versione CIV. Il campione italiano Superbike in carica e il nuovo arrivato in casa Barni, agevolati da un clima soleggiato, hanno potuto prendere confidenza con un mezzo completamente nuovo e hanno potuto testare numerosi componenti.
In particolare Bernardi – all’esordio assoluto con una Ducati – ha lavorato per trovare la migliore posizione in sella e adattare il proprio stile di guida, oltre che su alcune soluzioni di setup.
Pirro, invece, ha fatto valere la sua esperienza di collaudatore nell’analisi dei dati per fornire informazioni utili allo sviluppo della Ducati Panigale V4 R.

Marco Barnabò, Team Principal
Questa è stata solo la prima uscita con Michele e Alex e visto che il debutto è dietro l’angolo abbiamo dovuto lavorare con una tabella di marcia molto serrata. La moto ha grande potenziale, ma il suo sviluppo è solo alle prime fasi e, al contrario di quello che si può pensare, non partiremo avvantaggiati nella prima gara. Siamo consapevoli che, tra poco più di venti giorni, a Misano, ci aspetta un weekend molto duro.
Michele Pirro, #51
«È stato un test molto importante perché per la prima volta abbiamo portato in pista la moto con cui affronteremo il CIV. Anche se abbiamo fatto pochi giri è stato importante fare i primi chilometri per capire il potenziale di questa Ducati Panigale V4 R. Il lavoro da fare è tanto, soprattutto venendo da una moto, la Panigale V2, che aveva tanti anni di sviluppo alle spalle, ma la base di partenza è buona. Un ringraziamento particolare ai ragazzi che hanno fatto un ottimo lavoro nonostante il poco tempo a disposizione.».

Alex Bernardi, #81

«Per quanto mi riguarda è stato un test molto positivo. Ho trovato subito un buon feeling con la Panigale V4 R e con i meccanici del Barni Racing Team. Certamente dovrò adattare il mio stile di guida alla nuova moto, che è totalmente diversa da quelle che ho guidato fino ad ora. Le due cadute non mi preoccupano perché sono dovute alla ricerca del limite, purtroppo però a causa di questo non sono riuscito ad effettuare il long run».

Il Barni Racing Team raddoppia lo sforzo nel Campionato italiano velocità classe Superbike 2019. Grazie alla collaborazione tra Marco Barnabò e Bjarne Nielsen Schacht nasce il team Schacht-Racing by Barni, che correrà con una Ducati Panigale V4 R nella classe Superbike del CIV.

La squadra danese ha deciso di sbarcare in Italia dopo la chiusura del Campionato Europeo Superstock 1000, dove ha corso negli ultimi due anni con il nome di Eab Schacht Racing Team, ed ha scelto Barni come partner tecnico e logistico per la nuova avventura. Il nuovo team avrà dunque una doppia anima italo-danese: le moto saranno preparate nella sede del Barni Racing Team, a Calvenzano, in provincia di Bergamo; italiano sarà anche il responsabile del team, ruolo affidato a Manuel Cappelletti, tecnico di grande esperienza nel mondo del motorsport che già in passato ha fatto parte della famiglia Barni. Il resto della squadra, capitanata da Bjarne Schacht, sarà invece composta da personale danese, come il pilota: a guidare la Ducati Panigale V4 R sarà Alex Schacht, giovane rider che negli ultimi due anni ha disputato il Campionato Europeo Superstock 1000 con una Ducati Panigale R.

Questa partnership è un grande attestato di stima per la struttura guidata da Marco Barnabò, che ha deciso di accettare la sfida con entusiasmo.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team
«Sono molto contento di poter aiutare un team straniero a correre in Italia. Il fatto che Schacht abbia deciso di partecipare al CIV significa che anche all’estero il valore del campionato è riconosciuto; così come se il Barni Racing Team è stato il prescelto per fornire supporto tecnico e logistico vuol dire che il nostro lavoro e i nostri risultati sono apprezzati anche al di fuori dei confini nazionali. La Ducati Panigale V4 R che prepareremo per Schacht sarà in tutto e per tutto uguale a quelle che avranno a disposizione Pirro e Bernardi, aiuteremo anche i loro tecnici a gestire la moto in pista durante il weekend di gara. Questa collaborazione rappresenta per me un motivo di grande soddisfazione: quando vado all’estero trovo sempre tanti appassionati che mi aiutano a svolgere il mio lavoro, so quanto sia difficile arrivare in un ambiente nuovo, e per questo ho deciso di ricambiare aiutando Schacht».
Bjarne Nielsen Schacht, Team manager Schacht-Racing by Barni
«Nella prossima stagione abbiamo deciso di partecipare al Campionato italiano velocità perché il livello della serie è molto alto. Siamo convinti che questo ci aiuterà nel percorso di crescita che speriamo possa portarci, in futuro, a correre nel Campionato mondiale Superbike, magari con Ducati. Il Barni Racing Team è una struttura altamente professionale, una delle migliori al mondo nella preparazione di moto Ducati. Quando ho capito che ci sarebbe stata davvero la possibilità di collaborare ho fatto di tutto per concretizzare l’accordo, non avremmo potuto trovare supporto e materiali migliori».
Alex Schacht, rider Schacht-Racing by Barni
«Negli ultimi anni ho corso nel Campionato Europeo Superstock 1000, ma sfortunatamente la serie è stata chiusa, quindi abbiamo dovuto cercare altre opportunità e abbiamo capito che il CIV Superbike era l’opzione migliore. È una classe davvero competitiva con un alto livello di piloti e team. Per partecipare volevamo le migliori moto e il miglior supporto tecnico, così abbiamo deciso di rivolgerci al Barni Racing Team. I suoi risultati nel Campionato Europeo Superstock, nel CIV e nel mondiale Superbike parlano chiaro.

Anche se conosco soltanto i circuiti di Imola e Misano il mio obiettivo sarà quello di essere competitivo in ogni gara. Finora ho guidato solo la versione S della Ducati Panigale V4, quindi per me sarà tutto da scoprire, ma con il supporto del Barni Racing Team sono certo di poter arrivare subito in alto. Conto di finire la stagione tra i primi cinque e se tutto andrà liscio punteremo a fare un podio entro la fine dell’anno».

Domenica in chiaroscuro per il Barni Racing Team sul circuito di Phillip Island, in Australia, teatro del primo round del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike. Rinaldi ha affrontato al meglio la nuova gara sprint della mattina conquistando l’ottava posizione, ma non è andato oltre la sedicesima posizione in gara 2, frenato da problemi di aderenza al posteriore.

Superpole Race

La prima Superpole Race della storia del MOTUL FIM Superbike ha visto Rinaldi conquistare l’ottava posizione dopo una corsa tiratissima dall’inizio alla fine. La nuova formula della gara sprint, sulla distanza di soli 10 giri, non ha tradito le attese regalando spettacolo ad ogni curva e Rinaldi ha interpretato alla grande il nuovo format.

Scattato dall’ottava casella ha mantenuto la posizione, ma prima della fine del primo giro è stato sopravanzato da Cortese. La battaglia tra i piloti si è accesa immediatamente, al secondo passaggio Rinaldi ha fatto segnare il suo best lap in 1’30.884 e, sfruttando un errore di Sykes e Melandri finiti fuori linea, si è preso la settima posizione. Nonostante un buon passo gara il pilota romagnolo non è riuscito ad agganciarsi al gruppetto di Yamaha che lo precedevano e a due giri dalla fine è stato sorpassato da Melandri.

Con l’ottavo posto della Superpole Race Rinaldi ha guadagnato altri due punti nella classifica di campionato, che si aggiungono ai sette conquistati sabato grazie al nono posto di gara 1. Con il risultato della Superpole Race il portacolori della squadra bergamasca ha mantenuto l’ottava posizione anche nella griglia di partenza di gara 2.

Gara 2

Nonostante un buono spunto che lo ha portato al quinto posto dopo le prime curve, Rinaldi ha perso molte posizioni nel primo quarto di gara scivolando in 14esima posizione. Al giro 6 ha fatto segnare il suo miglior crono con 1’32.537, ma fin dal primo giro il pilota romagnolo ha dovuto fare i conti con problemi di scarsa aderenza al posteriore.

A cinque tornate dal termine Rinaldi ha deciso di fermarsi ai box, per poi riprendere la pista e concludere la gara in sedicesima posizione.

Nonostante il finale amaro di gara 2, nel weekend australiano sono nove i punti totali conquistati da Rinaldi, dodicesimo nella classifica di campionato.

Dopo tre settimane di sosta la Superbike tornerà in pista il 15-17 marzo in Thailandia sul circuito di Chang.

Image«Concludere in questo modo lascia un po’ di amaro in bocca, ma non dobbiamo dimenticarci che il resto del weekend è stato certamente positivo. Dobbiamo verificare bene qual è stato il problema di gara 2: se un disguido imputabile alla gomma o meno perchè fin dal primo giro il pilota non aveva grip al posteriore né in accelerazione né in frenata. E’ un peccato perchè con una buona partenza come era riuscito a fare ci aspettavamo un risultato in linea con quello di ieri».
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Superpole Race: P8 – Gara 2: P16
«Il giudizio complessivo sul weekend è positivo, siamo sempre andati in crescendo fino alla gara di questa mattina dove sono riuscito ad andare forte. In gara 2, nonostante una buona partenza, ho capito subito che c’era qualcosa che non andava. Ho provato a restare in pista, ma a pochi giri dalla fine mi sono dovuto fermare al box. Sono voluto rientrare per terminare la gara, ma a quel punto il risultato era compromesso. Ora cercheremo di capire bene che cosa è successo per far sì che l’inconveniente non si verifichi di nuovo».

PROSSIMA GARA:

Round 2: 15-17 marzo, Pirelli Thai Round – Chang International Circuit, Buriram (THA)

Si conclude con un ottimo nono posto la prima gara del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike 2019 per il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi. Si tratta di un ottimo esordio per il talento riminese che porta a casa i suoi primi sette punti nella classifica di campionato.

Superpole

Rinaldi è stato una delle più grandi sorprese della Superpole, tornata al format con un’unica sessione di 25 minuti. Grazie al tempo di 1’30.390 il #21 ha conquistato l’ottava posizione per la griglia di gara 1.
Il pilota di Rimini è sembrato immediatamente a suo agio nel giro veloce segnando un 1’31.128 a 13 minuti dalla fine. Poi, con la gomma morbida, è riuscito ad abbattere il muro dell’ 1’31. Rinaldi partirà dall’ottava posizione anche nella Superpole Race della domenica mattina.

Gara 1

Al debutto sulla pista di Phillip Island, il riminese è stato protagonista di una gara in rimonta dopo un grande rischio corso in partenza: Rinaldi ha avuto un buono start, ma nel momento di impostare la prima curva si è ritrovato all’esterno e dopo un contatto è finito oltre il cordolo, ha messo le ruote sull’erba ed è stato costretto a chiudere il gas. Precipitato in quattordicesima posizione, il 22enne romagnolo ha gestito la prima parte di gara, con un passo intorno all’1’32.5, poi è stato protagonista di una splendida rimonta: in lotta in un gruppo di quattro piloti ha scavalcato in sequenza Mercado (giro 15), Laverty (giro 16) e Torres (giro 17). Al ventesimo passaggio Rinaldi ha stampato il suo giro veloce in 1’32.207 ed è andato a prendere Davies, riuscendo anche nel sorpasso e conquistando la nona posizione sotto la bandiera a scacchi.

Domani debutterà il nuovo format con la Superpole Race (10 giri) che assegnerà metà punteggio e deciderà la griglia di partenza di gara 2.

Image«Il contatto in partenza è stato davvero un peccato, poi Michael ha sorpreso tutti con un passo che, senza quell’inconveniente, gli avrebbe permesso di stare più avanti. Abbiamo fatto un ottimo lavoro riuscendo a trovare l’assetto giusto non solo per il giro veloce, ma anche per la gara; il pilota ha fatto un po’ fatica con il serbatoio pieno, ma da metà corsa in avanti è stato bravissimo. Sono sorpreso in positivo perchè, viste tutte le novità, dalla moto alle sospensioni fino al circuito sconosciuto per il pilota, non mi aspettavo questo risultato».
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GARA 1 – P9
«Per essere la prima gara credo che possiamo essere soddisfatti del risultato. Sono molto contento del lavoro svolto sia nei test, sia durante le prove perché ci ha permesso di essere veloci nell’ultima parte di corsa. La fase iniziale, invece, è stata un po’ troppo lenta e questo ha compromesso il risultato. Domani sappiamo di partire da una buona base e cercheremo di conquistare un piazzamento ancora migliore».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana)

Domenica, 24 febbraio 2019

23:30 – 23:45 Warm Up
02:00 Gara Sprint (diretta su SKY Sport MotoGP e Eurosport – differita alle 04.05 su TV8)
05:00 Gara 2 (diretta su TV8, SKY Sport MotoGP e Eurosport)

La giornata inaugurale del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike si conclude con una positiva dodicesima posizione per il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi. Sul circuito di Phillip Island, il giovane talento di Rimini ha fatto registrare il suo miglior tempo in 1’31.238 nell’ultima parte della sessione pomeridiana (Prove libere 2), chiudendo appena fuori dalla top 10, a meno di un secondo dal leader Bautista (Ducati).
Su asfalto asciutto (25°), con una temperatura dell’aria di 18 ° / 19°, Rinaldi ha effettuato 20 giri nella sessione del mattino. Fin da subito più veloce rispetto ai test, il portacolori del team bergamasco è stato capace di rompere subito il muro dell’1’32; il miglior giro della sessione è arrivato al terzo passaggio con un 1’31.855 che gli è valso la quindicesima posizione alla fine delle FP1. Rinaldi ha acquisito sempre più confidenza con il circuito di Phillip Island, per lui sconosciuto, e il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R cresce a ogni uscita. Dopo 23 giri, alla fine della seconda sessione di prove libere, è arrivato il giro veloce della giornata (1’31.238) che lo ha collocato all’ottavo posto nella classifica delle FP2, in dodicesima posizione assoluta.
Ora il team e il pilota si concentreranno nell’analisi dei dati in vista della gara di domani. Il sipario si alzerà ufficialmente alle ore 5 italiane con la prima battaglia del 2019 del campionato mondiale Superbike. La gara sarà trasmessa in diretta in TV su Sky Sport 1 (canale 201 della piattaforma Sky) e in chiaro su TV8.

Marco Barnabò, Team Principal
«Dall’inizio dei test a oggi, ogni volta che siamo entrati in pista siamo riusciti a migliorare il tempo sul giro e questo è certamente positivo. Tutti stanno lavorando al 100%: il team, il pilota e i tecnici Showa. Avere un assetto diverso da quello del team ufficiale ci toglie alcuni riferimenti, ma crediamo di aver individuato la strada da percorrere per dare al pilota una moto con un buon setup. Dobbiamo fare l’ultimo step in vista della gara».

Michael Rinaldi, #21 – P17 (1’32.083)
«Rispetto ai test abbiamo fatto un bel passo in avanti. Siamo scesi sotto al secondo di distacco dal leader, ma dobbiamo ancora sistemare qualcosa sulla distanza di gara. Le gomme si usurano molto velocemente e nell’ultimo turno di prove libere dovremo lavorare soprattutto su questo aspetto».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana)

Sabato, 23 febbraio 2019

00:00 – 00:20 Prove libere 3 (diretta su SKY Sport MotoGP e Eurosport 1
02:15 – 02:40 Superpole (diretta su TV8 , SKY Sport MotoGP e Eurosport 1)
05:00 Gara 1 (22 giri) (diretta su TV8 , SKY Sport MotoGP e Eurosport – replica su TV8 alle ore 14)

Domenica, 24 febbraio 2019

23:30 – 23:45 Warm Up
02:00 Gara Sprint (diretta su SKY Sport MotoGP e Eurosport – differita alle 04.05 su TV8)
05:00 Gara 2 (diretta su TV8, SKY Sport MotoGP e Eurosport)

Il Barni Racing Team ha concluso due giorni di intenso lavoro sul circuito di Phillip Island, a pochi giorni dall’inizio della stagione 2019 del campionato mondiale MOTUL FIM Superbike.
La squadra bergamasca è scesa in pista sia lunedì che martedì cercando di sfruttare al massimo il tempo a disposizione sia per sviluppare la “giovane” Ducati Panigale V4 R, sia per permettere a Michael Rinaldi – che non avevano mai girato a Phillip Island – di prendere confidenza con un tracciato difficile. I miglioramenti del pilota di Rimini tra il primo e il secondo giorno di test sono stati notevoli fino all’ 1’32.083 del suo record personale.

Giorno 1

Le condizioni meteo stabili hanno permesso al team di lavorare sistematicamente senza interruzioni. Alla del fine primo giorno Rinaldi ha completato 69 giri con il miglior tempo di 1’33.402.

Giorno 2

Tornato in pista nel secondo giorno di test Michael ha migliorato subito il suo tempo sul giro e tenuto un passo di oltre un secondo più veloce fino a far registrare il best lap in 1’32.083, a un secondo e sette dal leader della classifica.

Adesso il Barni Racing Team avrà due giorni di riposo prima di tornare in pista venerdì per la sessione di apertura del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike.
Marco Barnabò, Principal Manager
«Fra il primo e il secondo giorno di test abbiamo migliorato di quasi un secondo e mezzo il tempo sul giro. Ora siamo a un secondo e sette decimi dal pilota più veloce e quando siamo arrivati qui il gap era molto più ampio, sappiamo che non è abbastanza, ma questo mi fa essere fiducioso. Non abbiamo ancora espresso tutto il potenziale della nuova moto e con il team e il pilota crediamo di aver individuato la direzione giusta in cui lavorare».
Michael Rinaldi, #21 – P17 (1’32.083)
«Dopo i primi test sapevamo di arrivare a Phillip Island con molto lavoro da fare. Siamo migliorati turno dopo turno e questo è l’aspetto positivo. Nel week end di gara proseguiremo il lavoro fatto nei test per migliorare ulteriormente».

A poco meno di un mese dall’inizio della stagione 2019 del MOTUL FIM WorldSBK – il 23 febbraio a Phillip Island, in Australia – si è conclusa la “campagna iberica” dei test invernali della Superbike. Dopo quella di Jerez, il Barni Racing team ha portato a termine un altra intensa due giorni di prove per sviluppare la nuova Ducati Panigale V4 R sul circuito di Portiamo, in Portogallo. Sulle colline delll’Algarve il pilota della squadra bergamasca Michael Rinaldi ha completato 88 giri in totale e con il miglior tempo in 1’43.834 ha chiuso in dodicesima posizione generale. Nonostante il sole si sono registrate temperature piuttosto basse in entrambe i giorni e il forte vento ha condizionato il lavoro di sviluppo dei team.

Giorno 1

Rinaldi è stato il primo a scendere in pista al mattino e al termine della giornata, conclusa con 60 giri all’attivo, il suo miglior tempo è stato di 1’44.663, tredicesimo assoluto, ma non lontano dalle altre Ducati Panigale V4 R di Davies e Laverty.

Giorno 2

Anche nella seconda giornata Rinaldi è stato il più “mattiniero” entrando in pista per primo, salvo poi essere costretto a restare a lungo nel box tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Nella fase conclusiva dei test Rinaldi è riuscito a rompere il muro dell’1’44 e ha siglato il suo miglior giro in 1’43.834 chiudendo al dodicesimo posto della classifica.

Marco Barnabò, Team Principal

«Con un motore e una moto tutta nuova, con sospensioni che non conosciamo, era logico aspettarsi delle difficoltà e così è stato: dobbiamo ancora trovare la strada per sviluppare questa Ducati Panigale V4 R che ha un grande potenziale. D’altra parte esiste solo un modo per crescere: ci vogliono pazienza e grande impegno da parte di tutti. Soprattutto in questa fase ognuno dare il 100% per cercare di migliorare la situazione e arrivare all’unico traguardo possibile, quello di ben figurare ed essere competitivi su tutte le piste».

Michael Ruben Rinaldi, #21

«E’ stato un test difficile perchè abbiamo avuto molti problemi e il feeling con la moto non è migliorato più di tanto. Purtroppo ci sono molte cose da sistemare, stiamo cercando di farlo, ma il distacco che accusiamo dai primi è decisamente troppo elevato. In più, oggi, siamo stati molto sfortunati perchè siamo dovuti restare nel box per più di metà giornata. Senza dubbio siamo partiti in salita, ma spero che in Australia si possa ribaltare questa situazione ed essere veloci».

Il circuito intitolato ad Angel Nieto di Jerez de la Frontera ha tenuto a battesimo i primi test del 2019 per il Barni Racing Team e per il pilota riminese Michael Rinaldi, impegnati a portare avanti lo sviluppo della Ducati Panigale V4 R in vista dell’inizio della stagione del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Due giorni di prove che hanno visto la squadra al lavoro per cercare di capire come la nuova moto risponda a differenti tipi di assetto e come le nuove sospensioni Showa si adattino alla quattro cilindri di Borgo Panigale.

Giorno 1

Nonostante il sole che ha baciato la pista andalusa il Barni Racing Team ha dovuto fare i conti con una prima giornata complicata da problemi tecnici: la squadra non ha potuto svolgere il programma di lavoro previsto e Michael Rinaldi, che scendeva in pista per la prima volta con le nuove sospensioni Showa, è stato costretto a rimanere nel box per lungo tempo. Uscito per la prima volta a metà mattinata il pilota riminese ha completato solo 41 giri concludendo il primo giorno del 2019 in sella alla Ducati Panigale V4 R al tredicesimo posto, con il miglior tempo in 1’43.973. Il lavoro è stato complicato anche da un fastidioso vento e da una pista piuttosto sporca.

Giorno 2

Nella seconda giornata – con condizioni climatiche leggermente più calde rispetto al giorno precedente e con una pista molto migliorata – Rinaldi è stato il primo pilota della Superbike a scendere in pista con un programma di lavoro molto serrato e l’obiettivo di recuperare il tempo perso.

Il portacolori del Barni Racing Team ha messo in fila ben 76 giri, abbassando progressivamente anche il proprio crono. Il giro veloce è arrivato nella fase conclusiva della giornata con 1’40.540 che lo posiziona al nono posto della classica, staccato di un secondo e tre decimi dalla Kawasaki di Jonathan Rea, il più veloce tra le Superbike in pista.
Dopo 48 ore di lavoro in Andalusia, le squadre del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike sono già in marcia verso Portimao, in Portogallo, a circa 350 km da Jerez de la Frontera, dove si terranno altri due giorni di test domenica e lunedì.

Marco Barnabò, Team Principal

«Eravamo consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà, specialmente all’inizio, perchè abbiamo conosciuto la moto praticamente qui in pista. Sono stati due giorni davvero impegnativi perchè per noi era tutto nuovo, dall’elettronica alle sospensioni, non avevamo alcun riferimento. Alla fine però devo dire che siamo contenti perché abbiamo capito quali sono i problemi principali da risolvere. Abbiamo lavorato con logica, senza farci prendere dalla frenesia e questo ha portato i suoi frutti. Devo ringraziare tutto il team, il pilota, e i tecnici di Showa che ci hanno dato una grossa mano; tutti ci stanno mettendo grande impegno e questa è la cosa che mi fa essere più fiducioso».

Michael Ruben Rinaldi, #21

«L’approccio nella prima giornata non è stato facile, invece oggi siamo riusciti a fare un buon lavoro: abbiamo raccolto una gran mole di dati e ci siamo avvicinati molto agli altri. A Portimao ripartiremo da qui per cercare di migliorare un po’ in tutte le aree».

Per il Barni Racing Team il motore 4 cilindri non sarà l’unica grande novità della stagione. La squadra bergamasca ha stretto un accordo con il costruttore di sospensioni Showa e nel 2019 sarà equipaggiato con i prodotti giapponesi per quanto riguarda forcella anteriore e mono ammortizzatore posteriore: si tratta delle unità BFF (Balance Free Front Fork) e BFRC lite (Balance Free Rear Cushion) che saranno montate sulla Ducati Panigale V4 R di Michael Rinaldi.
Il “debutto” avverrà già nella due giorni di test di Jerez, in programma mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, dove il Barni Racing Team sarà protagonista insieme a molti altri team del MOTUL FIM WorldSbk 2019.
Sul circuito spagnolo prenderà il via un intenso programma di lavoro invernale per iniziare a sviluppare la nuova Ducati Panigale V4 e prendere confidenza con i nuovi ammortizzatori.
Grazie all’esclusiva “balance-free technology”, che prevede una configurazione a pistone in linea, BFF e BFRC-lite sono progettati in modo che la forza di smorzamento non sia generata all’interno del cilindro, ma al suo esterno, per pressurizzazione. Una soluzione innovativa che fornisce ai piloti una trazione stabile anche in curva e che, con un tempo di risposta minimo, garantisce robustezza e stabilità anche sugli avvallamenti e sui rettilinei.
La forcella anteriore – riconoscibile dal trattamento “Emerald Coating” – presenta inoltre il riporto DLC (Diamond-Like Carbon) che aumenta la durezza superficiale dello stelo e ne migliora la scorrevolezza; la tipica colorazione verde smeraldo – segno distintivo Showa – viene ottenuta attraverso una precisa composizione chimica dello stratosuperficiale che riflette la luce.
Oltre ai componenti meccanici, Showa metterà a disposizione del Barni Racing Team uno dei suoi tecnici, che lavorerà all’interno del box della squadra bergamasca durante tutte le gare della stagione 2019 del MOTUL FIM WorldSBK. Dopo la due giorni in terra andalusa, il lavoro di sviluppo e l’adattamento delle sospensioni alla Ducati Panigale V4 R proseguiranno in Portogallo, sul circuito di Portimao, dove si terrà un’altra due giorni di test tra domenica 27 e lunedì 28 gennaio.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team

«Showa non ha bisogno di presentazioni nel mondo delle corse, siamo molto contenti di aver raggiunto un accordo per lavorare insieme a loro. Uno dei migliori produttori di sospensioni al mondo ha deciso di credere nel nostro progetto e questo deve renderci orgogliosi del lavoro fatto, ma deve spingerci a migliorare ancora. Sono convinto che la loro esperienza possa portarci ulteriore valore aggiunto per continuare il nostro percorso di crescita. Le difficoltà che potremmo incontrare all’inizio non ci spaventano, questo era il momento giusto per cambiare e mettere sospensioni per noi nuove su una moto altrettanto nuova. So che in Giappone hanno lavorato veramente duro per fornirci il materiale fin da questi test di Jerez e ci tengo a ringraziarli per questo. Per noi è importantissimo lavorare da subito su tutte le novità».

Hidehiko Koyano, Showa R&D Vice President

«Siamo orgogliosi di poter iniziare a lavorare con il Barni Racing Team per la stagione che sta per cominciare. Grazie alla tecnologia “balance-free suspension tecnology”, negli ultimi anni, abbiamo ottenuto grandi successi sia nel campionato mondiale Superbike sia nel campionato mondiale Endurance, ma questa nuova partnership sarà molto importante per capire se la nostra filosofia si adatta bene anche a un altro tipo di moto come la Ducati. Abbiamo lavorato moltissimo e tutti i nostri tecnici sono stati coinvolti in questo progetto, ora siamo curiosi di iniziare la nuova stagione nel WorldSBK».