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Ducati rinnova il proprio impegno nell’Italiano Motorally partecipando ufficialmente alla stagione 2025 con la DesertX Rally guidata da Antoine Meo. Il pluri-iridato Enduro e Campione Europeo Supercross, nonché due volte vincitore dell’Iron Road Prolog proprio in sella a DesertX, correrà la stagione 2025 puntando al titolo della categoria bicilindriche G1000, la più impegnativa del campionato.

Sempre in sella a una DesertX Rally, Antonio Polidoro, supportato dal concessionario CDP di Perugia, prenderà il via nella categoria GPX, nella quale ha conquistato il titolo di vicecampione nel 2024.

Inoltre, ogni appassionato endurista potrà vivere l’emozione di partecipare a una o più prove del campionato, assistito come un vero pilota ufficiale, in sella alle DesertX o DesertX Rally. L’offerta Ducati prevede diverse formule, dalla semplice assistenza tecnica nel paddock fino alla possibilità di un’esperienza “all-inclusive” con il noleggio della moto pronta gara. I piloti interessati a partecipare al Campionato Italiano Motorally 2025 appoggiandosi a una delle formule di assistenza, con il supporto del team Entrophy, possono contattare i Concessionari Ufficiali Ducati.

Il calendario del campionato prevede quattro prove:

  • 12-13/04/2025 Riotorto (LI)
  • 16-18/05/2025 Alghero (SS)
  • 28-29/06/2025 Bussi Sul Tirino (PE)
  • 19-21/09/2025 Campobasso (CB)

È possibile partecipare alle due categorie G1000 e GPX. Nella prima è previsto un percorso più lungo e impegnativo, da navigare con l’uso del roadbook, condizioni che richiedono capacità di guida e navigazione da pilota esperto, nonché un livello professionale di preparazione della moto. La seconda, caratterizzata da un percorso meno impegnativo, richiede invece una preparazione più leggera della moto e doti di guida medio-alte con navigazione tramite traccia GPS visualizzabile su supporto elettronico.

Accanto alla Rally, il modello dedicato ai fuoristradisti più sportivi e caratterizzata dalla migliore componentistica di derivazione racing, la famiglia comprende DesertX e DesertX Discovery . La seconda, in particolare, nasce pronta per vivere avventure indimenticabili grazie a una dotazione “full optional” che la rende pronta a scoprire qualunque destinazione.
Tutti i modelli della famiglia DesertX sono personalizzabili attraverso il nuovo configuratore.

Tutti i modelli DesertX godono della garanzia “4Ever Ducati”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato, garantita dall’intera rete di concessionarie.

Per incentivare l’ingresso dei più giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati propone un’agevolazione di 1.000 euro sul prezzo di listino delle versioni 35 kW. Sia per la DesertX che per la DesertX Rally è possibile prenotare un test ride presso il concessionario di riferimento direttamente dal sito Ducati.

Un giorno storico per la Casa di Borgo Panigale: Ducati presenta la Desmo450 MX, la prima moto da cross della sua storia. Una moto che nasce seguendo la filosofia che da sempre guida Ducati: sperimentare e testare nelle competizioni le soluzioni da rendere poi disponibili sulle moto di produzione, attingendo anche in questo caso dall’esperienza maturata da Ducati Corse nelle competizioni MotoGP e Superbike.

Grazie a questo approccio, e a un’attenta analisi del segmento, dei competitor e dei regolamenti tecnici FIM e AMA, Ducati ha saputo creare una moto leggera e affidabile, con motore a distribuzione Desmodromica a elevate prestazioni e una dotazione elettronica da riferimento della categoria. La Desmo450 MX è capace di amplificare le doti di guida del suo pilota, professionista o amatore che sia, offrendogli quella confidenza che gli permette di spostare in avanti i propri limiti. Una moto che grazie all’erogazione del suo motore, alla ciclistica e all’innovativa elettronica, è capace di offrire performance elevate con un ridotto impegno fisico.

La Desmo450 MX è il primo modello di una gamma completa di moto da fuoristrada specialistico, pensata per far entrare la Casa di Borgo Panigale in nuovi mondi, parlare a nuovi motociclisti e quindi far crescere la comunità dei Ducatisti. Per prepararsi ad accogliere in famiglia tutti i futuri Ducatisti a ruote tassellate, Ducati ha lavorato formando una selezione dei propri concessionari per garantire la massima professionalità e competenza in un segmento completamente nuovo per la Casa di Borgo Panigale.

“Negli ultimi 18 mesi molti mi hanno chiesto perché la Ducati ha deciso di entrare nel mondo del fuoristrada professionale. La risposta è semplice: Ducati è un’azienda sana, che genera risorse, e che ha quindi la possibilità di crescere aprendo a una nuova fascia di appassionati.” ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding“Ci siamo guardati intorno, cercando le unicità importanti della nostra cultura aziendale e trovando quella che credo caratterizzi Ducati come forse nessun’altra azienda: la vicinanza fra il mondo delle corse e quello delle moto di serie. E scoprendo, al contempo, di avere al nostro interno una risorsa incredibile sotto forma di tanti appassionati di fuoristrada nei vari dipartimenti. Tutto questo ci ha permesso di presentare oggi la Desmo450 MX: una moto facile e performante, per amatori e professionisti allo stesso modo, che svilupperemo costantemente attraverso l’attività sportiva ai massimi livelli, supportandola grazie a una rete vendita che parla il linguaggio degli appassionati di motocross e ne capisce davvero tutte le esigenze.”

La Desmo450 MX è stata progettata attorno al monocilindrico da 449,6 cm con distribuzione Desmodromica e rappresenta un unicum nel panorama del fuoristrada specialistico, offrendo la possibilità di sfruttare maggiormente ogni rapporto, in partenza e fra le curve, grazie ad un’erogazione particolarmente favorevole, che unisce coppia ai bassi e medi regimi a un allungo da riferimento.

Il leggero telaio in alluminio è stato disegnato in modo da avere il minor numero possibile di saldature, a tutto vantaggio della solidità, della leggerezza e rigidezza della struttura. Queste scelte si sono confermate subito vincenti in gara con Alessandro Lupino, che dopo essersi aggiudicato la prima gara del Campionato Italiano MX1 si è laureato campione nazionale. Le gare sono servite per definire la moto che entrerà in produzione a metà aprile, e saranno il miglior banco di prova per lo sviluppo continuo della Desmo450 MX e di tutti i modelli che andranno a far parte della gamma.

La Desmo450 MX rappresenta una novità nel segmento anche per l’elettronica. È infatti la prima moto da cross al mondo equipaggiata con un Traction Control in grado di definire con precisione l’effettivo slittamento della ruota posteriore (domanda di brevetto depositata). Questo sistema identifica le fasi di guida in cui non deve entrare in funzione per non limitare le prestazioni della moto. Infine, il Ducati Traction Control della Desmo450 MX può essere disattivato istantaneamente dal pilota nelle situazioni in cui è necessario poter usufruire di tutte le performance del motore, per riattivarsi automaticamente poco dopo.

La moto, già ordinabile presso i dealer selezionati, arriverà presso questi ultimi a partire dal mese di giugno in Europa, e successivamente negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Motore monocilindrico con comando Desmodromico della distribuzione
La progettazione della Desmo450 MX è partita dal motore, dotato di distribuzione Desmodromica, il sistema utilizzato su tutte le Ducati da competizione, compresa la MotoGP. Questa caratteristica offre diversi vantaggi alla Desmo450 MX, primo fra tutti la possibilità di far girare il motore a regimi molto elevati, offrendo così quel maggior allungo che riduce il numero di cambiate necessarie sull’arco del giro, e aumenta le possibilità di partire più rapidamente dei rivali al cancelletto e conquistare così l’Holeshot, l’ambito premio che va al pilota che esce per primo dalla prima curva. Un premio che i due piloti ufficiali Seewer e Guadagnini hanno conquistato nella gara d’esordio del Campionato Mondiale Motocross, in Argentina, utilizzando un motore di serie equipaggiato solamente con lo scarico completo Akrapovič, lo stesso che Ducati mette a disposizione di ogni appassionato attraverso il suo catalogo Performance.

La Desmo450 MX offre anche una curva di coppia molto sostenuta ai bassi regimi, garantendo grande spunto in uscita di curva, con un’erogazione lineare e un allungo sconosciuto per la categoria. Questa curva di erogazione unica, che mette a disposizione del pilota il 70% della coppia massima già a 4.200 giri, rende la Desmo450 MX meno impegnativa e affaticante rispetto a una 450 tradizionale, a tutto vantaggio delle performance in pista e del divertimento nella guida. Ciò è stato possibile grazie alla distribuzione Desmodromica, che riducendo l’energia necessaria per l’apertura delle valvole consente diagrammi di alzata più spinti anche scegliendo diametri elevati per le valvole stesse.

Grazie a misure di alesaggio e corsa di 96 x 62,1 mm, è stato infatti possibile utilizzare valvole di aspirazione da 40 mm e scarico da 33 mm. Le prime sono in titanio, mentre le seconde in acciaio, con stelo cavo riempito con sodio per migliorare lo scambio termico, aumentando così affidabilità e costanza delle prestazioni.

Particolare attenzione è stata rivolta al sistema di raffreddamento, caratterizzato da radiatori a forma romboidale. Questi rappresentano una novità per il segmento e permettono di avere una superficie radiante più elevata del 6,5% rispetto a una soluzione di forma tradizionale, migliorando il raffreddamento del motore e mantenendo al contempo la moto compatta, offrendo così un’elevata libertà di movimento del pilota verso l’anteriore della moto. Alessandro Lupino e Tony Cairoli hanno gareggiato nel 2024 con i radiatori di serie, capaci di garantire un’elevata affidabilità anche nelle condizioni più estreme e proibitive come nella gara di Ponte a Egola, dominata dai due piloti Ducati, interrotta per l’eccessivo fango in pista che ha costretto a fermarsi la maggior parte delle moto.

La potenza massima del motore Desmo450 è di 63,5 CV a 9.400 giri, e la coppia massima erogata è di 53,5 Nm a 7.500 giri. L’intervento del limitatore è fissato a 11.900 giri, un nuovo riferimento per la categoria.

Ciclistica
La ciclistica della Desmo450 MX si basa su un telaio perimetrale in alluminio. Questo schema è stato scelto per ottenere una struttura leggera, che permettesse al motore di avere condotti di aspirazione e scarico più rettilinei possibile, in maniera tale da garantire le migliori prestazioni. I tecnici della Casa di Borgo Panigale sono riusciti a realizzare una struttura dal peso inferiore ai 9 kg caratterizzata dal minor numero possibile di saldature, centrando così i target desiderati di leggerezza, affidabilità e rigidezza. Il telaio contribuisce in maniera significativa a contenere il peso della moto, in configurazione pronta all’uso ma senza benzina, in 104,8 Kg.

Il telaio della Desmo450 MX è costituito da soli 11 pezzi, circa la metà rispetto alla concorrenza, ed è composto da elementi fusi, forgiati ed estrusi. La parte anteriore, che collega il cannotto di sterzo con l’attacco superiore dell’ammortizzatore, è rappresentata da un unico elemento fuso. Questa tecnologia costruttiva, che Ducati utilizza anche sui telai delle Superbike, permette di avere totale controllo degli spessori, utilizzando così soltanto la quantità di materiale necessaria in ogni punto e realizzando forme complesse senza compromessi in termini di peso o robustezza.

Il disegno del telaio, estremamente compatto, è stato studiato anche per garantire la miglior ergonomia per il pilota e al contempo una rapida e facile manutenzione in officina o a bordo pista, dove si possono effettuare rapidamente interventi come lo smontaggio dell’ammortizzatore.

Quest’ultimo è montato in posizione centrale e lavora su un forcellone fuso in alluminio e un leveraggio con link in alluminio forgiato. La progressività del link è stata definita durante le gare corse nella stagione 2024

Sospensioni e freni della Desmo450 MX sono stati oggetto di una scelta mirata. Ducati si è affidata alla lunga esperienza nelle competizioni di Showa, scelta anche per facilitare la messa a punto da parte degli amatori in virtù dello schema tecnico basato su molla e non aria per la componente elastica. La forcella è completamente regolabile, con steli rovesciati da 49 mm, corsa 310 mm e trattamento Kashima Coating sui foderi. L’ammortizzatore è completamente regolabile, l’escursione ruota è di 301 mm. Per definire al meglio il setup, Alessandro Lupino ha corso tutta la prima parte del Campionato Italiano con sospensioni di serie, confermando la validità della scelta.

Per quanto riguarda l’impianto frenante, Ducati ha scelto anche in questo ambito di collaborare con lo storico partner Brembo per collaborare allo sviluppo, anche nel Motocross, di impianti frenanti di riferimento come avviene da tantissimi anni sulle moto stradali. All’anteriore è presente una pinza flottante a due pistoncini, mentre al posteriore una pinza a singolo pistoncino. I dischi freno Galfer sono da 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.

Elettronica
L’esperienza in MotoGP e Superbike, dove Ducati è riferimento tecnologico, ha permesso ai tecnici di Borgo Panigale di introdurre sulla Desmo450 MX un vero e proprio sistema di controllo della trazione, in grado di offrire benefici in termini di tempo sul giro, sicurezza del pilota e risparmio di energie nella guida. A differenza dei sistemi attualmente disponibili nel segmento, il Ducati Traction Control (DTC) implementato sulla Desmo450 MX calibra il taglio di potenza in funzione del reale slittamento della ruota posteriore, garantendo così efficacia, prontezza e linearità di intervento. Questo sistema è in grado di identificare i momenti in cui non deve entrare in azione, come ad esempio i salti, escludendosi automaticamente. Inoltre, qualora il pilota identificasse punti del tracciato in cui vuole poter usufruire di tutte le performance del motore, può disattivare il sistema con una lieve pressione sulla leva della frizione. Il controllo rientrerà in funzione automaticamente pochi istanti dopo. Il Ducati Traction Control offre quattro differenti livelli di intervento.

La dotazione elettronica comprende anche Launch Control ed Engine Brake Control, che, come il DTC, sono configurabili su diversi livelli di intervento e associabili a due Riding Mode che il pilota può adattare alle proprie esigenze e alle caratteristiche del tracciato attraverso l’App X-Link. Il cambio è dotato di Quickshifter in innesto.

Intervalli di manutenzione
Gli intervalli di manutenzione sono stati definiti con l’obiettivo di ridurre i relativi costi per il cliente. La sostituzione del pistone è fissata a 45 ore, insieme al controllo gioco valvole mentre la revisione totale del motore è fissata a 90 ore, valori da riferimento per il segmento.

Accessori
Grazie al catalogo Ducati Performance è possibile realizzare una replica della Ducati Desmo450 MX guidata nel Mondiale MXGP con Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini. Tutti i dettagli della 450 MX Factory, infatti, sono disponibili sul catalogo Ducati Performance con la sola eccezione delle sospensioni ufficiali Showa, non acquistabili dai piloti privati.

Le parti speciali offerte comprendono pezzi Factory ricavati dal pieno come mozzi ruota, piastre di sterzo, ma anche scarico completo oppure silenziatore slip-on Akrapovič in titanio e pinze freno Brembo Racing. La lista degli accessori disponibili verrà progressivamente ampliata.

Per completare il look Factory, infine, il catalogo Ducati Performance offre una collezione tecnica completa realizzata in collaborazione con Drudi Performance. L’offerta si compone di un completo maglia/pantalone/guanti/stivali Alpinestars, casco Arai, gilet antivento, softshell e giacchetto antipioggia Spidi.

Colorazioni e disponibilità
La Desmo450 MX arriverà presso le concessionarie europee selezionate a partire da giugno 2025, La distribuzione si estenderà verso il Nord America a luglio, e a seguire nel resto del mondo.

Desmo450 MX

  • Colorazioni
    • Ducati Red
  • Principali dotazioni di serie
    • Motore monocilindrico Desmo450, 449,6 cm3
    • Potenza massima di 63,5 CV a 9.400 giri/minuto, Coppia massima di 53,5 Nm a 7.500 giri/minuto
    • Telaio a doppio trave in alluminio
    • Serbatoio da 7,2 litri
    • Forcella Showa a steli rovesciati da 49 mm, completamente regolabile, corsa 310 mm e Kashima Coating sui foderi
    • Monoammortizzatore Showa completamente regolabile, escursione ruota 301 mm
    • Forcellone fuso in alluminio
    • Impianto frenante Brembo con dischi singoli Galfer da 260 mm (anteriore) e 240 mm (posteriore)
    • Pneumatici Pirelli Scorpion MX32 Mid-Soft 80/100-21” e 110/90-19”
    • Trasmissione finale a catena DID
    • Cerchi Takasago Excel in alluminio con raggi Alpina, 21” x 1.60” e 19” x 2.15”
    • 2 Power Mode, 2 Riding Mode
    • Riding Mode configurabili tramite app X-Link accessoria
    • Pacchetto elettronico di nuova generazione con Ducati Traction Control (DTC); Power Launch; Quick Shift, Engine Brake Control.
    • Sostituzione pistone ogni 45 ore
    • Controllo gioco valvole ogni 45 ore

 La Ducati Panigale V4 si aggiudica l’iF Design Award, uno dei più autorevoli riconoscimenti a livello internazionale per il design. Si tratta di una conferma importante per la Casa motociclistica di Borgo Panigale ed il suo Centro Stile, un riconoscimento che va ad arricchire la prestigiosa bacheca di un marchio che fa della bellezza dei propri prodotti un valore distintivo.

La nuova Panigale V4, presentata a luglio 2024 in occasione del World Ducati Week, è l’esempio perfetto della filosofia Ducati, volta a creare moto che sono una combinazione magica di bellezza sensuale e tecnologia sofisticata . I principi stilistici di questa moto, che evolvono il concetto di integrazione tra aerodinamica e design in un connubio armonico tra forma e funzione, hanno conquistato la giuria internazionale di esperti dell’iF International Forum Design GmbH – composta da 131 professionisti del design indipendenti – portandola a premiare la settima generazione di supersportive Ducati per l’eccellenza del suo stile. La cerimonia di premiazione di terrà il 28 aprile 2025 al Friedrichstadt-Palast di Berlino.

Andrea Ferraresi, Strategy and Centro Stile Ducati Director:“La passione per ciò che facciamo e la tensione verso il bello sono elementi fondamentali per suscitare emozioni forti, in grado di legarsi a doppio filo al piacere di guida e creare connessioni tra la parte razionale e quella irrazionale dell’animo degli appassionati. In Ducati lavoriamo affinché ogni nostra creazione sia magica, attraverso un’integrazione tra bellezza e tecnologia. Ricerchiamo infatti una bellezza funzionale. L’iF Design Award assegnato alla Panigale V4 è un grande riconoscimento, che ci gratifica per il lavoro svolto in termini di progettazione e stile e ci conferma che stiamo procedendo nella giusta direzione: guardare avanti mantenendoci orientati all’innovazione, anche stilistica, ma fedeli ai nostri principi”.

Lo stile della Panigale V4 è stato ideato immaginando di attualizzare i concetti di design dell’iconica Ducati 916. In questa direzione è stato fuso il suo DNA con quello della Desmosedici GP, con l’obiettivo ultimo di creare un modello in grado di rendere omaggio alla storia Ducati, ma al tempo stesso di garantire le massime prestazioni.
Il richiamo alla Ducati 916 è visibile innanzitutto nelle proporzioni generali della nuova Panigale V4, con il frontale più alto e la coda leggermente più bassa a bilanciare il corpo moto dandogli una dinamica più orizzontale, tipica delle sportive Ducati del passato. La carena laterale si presenta pulita ed elegante. Nella sua parte superiore l’attenzione è catturata dall’ampio estrattore d’aria calda, mentre la zona inferiore, pur sembrando una carena priva di sfoghi in stile Ducati 916, in realtà presenta un taglio verticale per l’uscita dell’aria calda del radiatore dell’olio, quasi un’opera d’arte di Lucio Fontana.

Un omaggio al Made in Italy e alla storia Ducati: la Panigale V4 Tricolore. Una moto da collezione realizzata in soli 1000 esemplari numerati che farà battere forte il cuore degli appassionati, reinterpretando in modo sempre nuovo la livrea nata per la 750 F1 del 1984, moto che ha dato inizio, esattamente quarant’anni fa, alla storia delle supersportive moderne di Borgo Panigale. Una livrea, quella Tricolore, che negli anni successivi è stata dedicata alle versioni più prestigiose delle diverse generazioni di Superbike Ducati, fin dalla prima 851 Desmoquattro del 1988.

Innovazione, tradizione e passione si fondono in un unico, straordinario racconto. La Panigale V4 Tricolore è una promessa che si rinnova: quella di emozionarsi ancora, di vivere il privilegio di una storia che continua a definire il futuro delle moto sportive. Un legame che attraversa il tempo, celebrando l’arte ingegneristica di Ducati e l’indomabile spirito italiano che anima ogni sua creazione.

La Panigale V4 Tricolore è per Ducati l’ultima novità del 2024. Un anno incredibile, nel quale la Casa di Borgo Panigale ha conquistato per la terza volta consecutiva il titolo Piloti e Costruttori in MotoGP, sfiorando il dominio assoluto con diciannove vittorie su venti Gran Premi. A questo si aggiungono il titolo mondiale Costruttori in Superbike, quello Piloti in Supersport, il titolo italiano al debutto con la 450 MX nell’ItalianoMotocross. Tante anche le affermazioni nazionali, fra cui spiccano l’Italiano Superbike e quello Statunitense, che segna, dopo 30 anni, il ritorno di Ducati alla vittoria negli USA. Ultime ma non ultime, le storiche affermazioni nel Campionato Giapponese Superbike della Panigale V4 gestita dal team Kagayama.

Questa moto esclusiva è stata svelata al pubblico con un evento fuorisalone, organizzato con la partecipazione del partner Eataly, nel contesto della settimana di Art Basel a Miami Beach, l’edizione oltreoceano della fiera d’arte più prestigiosa del vecchio continente.
Si tratta di un contesto nel quale Ducati si sente ormai di casa, essendo alla sua terza partecipazione.
A questa anteprima mondiale hanno presenziato il Vice President Global Sales Francesco Milicia ed il direttore Strategy & Centro Stile Andrea Ferraresi, il quale ha dichiarato “A Miami e ad Art Basel in particolare ci sentiamo a casa. Ducati è l’unico brand motociclistico in grado non solo di coniugare tecnologia sofisticata e bellezza sensuale, ma anche di uscire dagli schemi tipici delle livree sportive per creare opere d’arte, utilizzando la moto come una tela”.

La Panigale V4 Tricolore, orgogliosamente disegnata da Drudi Performance e dal Centro Stile Ducati, nasce sulla base della nuova Panigale V4. La sua livrea bianca, rossa e verde, per la prima volta proposta sulla moto in versione asimmetrica, celebra i colori della bandiera italiana unendoli al bianco e nero della bandiera a scacchi, simbolo di vittoria, riportata sulla parte inferiore della carenatura. Le tabelle portanumero con il numero uno, sul frontale e sui fianchi della moto, richiamano quelle delle Ducati più sportive e raffinate, come la Panigale V4 R o la Multistrada Pikes Peak.

Una livrea che sottolinea le superfici aerodinamiche della moto, con linee tese che vanno a evidenziare il cambio di stile che ha segnato, con la Panigale V4 2025, il passaggio dalla sesta alla settima generazione delle Superbike Ducati . La base della Panigale V4 Tricolore è infatti la nuova V4 presentata lo scorso luglio al World Ducati Week (qui il press kitprotagonista di un importante salto evolutivo grazie all’approccio integrato tra aerodinamica e design, a una ciclistica completamente rivista, e a innovative soluzioni elettroniche come il Ducati Vehicle Observer (DVO) e il Race eCBS.

Per la prima volta nella storia Ducati, una Tricolore è arricchita da una dotazione tecnica di serie che ne migliora le performance in pista, rendendola ancora più unica. La Panigale V4 Tricolore è equipaggiata infatti con cerchi in fibra di carbonio a cinque razze che riducono il peso di 0.950 kg rispetto ai forgiati della Panigale V4 S, abbassando il momento d’inerzia del 12% all’anteriore e del 19% al posteriore. Grazie a questi cerchi aumenta l’agilità della moto nei cambi di direzione e si amplifica la tendenza della moto a chiudere la traiettoria nelle accelerazioni quando si è ancora in piega.

La nuova Panigale V4 Tricolore è inoltre la prima moto di produzione al mondo ad essere dotata dell’impianto frenante anteriore Front Brake Pro, composto da due dischi Brembo T-Drive alettati da 338,5 mm di diametro e 6,2 mm di spessore, che aumentano la potenza frenante e la costanza delle prestazioni. Questi dischi, testati dai piloti ufficiali Ducati nella Race of Champions 2024 , sono derivati dai quelli racing utilizzati nel Mondiale Superbike sui circuiti più impegnativi, e sono accoppiati a pinze HypureTMLe pinze sono dotate di un trattamento di anodizzazione in color titanio e dal logo Brembo di dimensioni maggiorate. La pompa freno anteriore è infine una MCS 19.21 con registro remoto della posizione leva freno, come avviene sulle MotoGP e Superbike.

La dotazione speciale della Tricolore è completata dalla frizione a secco, dalle pedane regolabili in alluminio dal pieno, e dal modulo GPS. Chi inoltre vorrà utilizzare la Panigale V4 Tricolore in pista avrà a disposizione il tappo serbatoio racing in alluminio dal pieno, i convogliatori pinze freno, il coperchio frizione aperto in fibra di carbonio ed il kit per la rimozione del portatarga, tutti forniti a corredo. L’esperienza di salire in sella a questa moto da collezione sarà resa ancora più speciale, grazie alla sella in Alcantara, al plexiglas racing e all’animazione dedicata del cruscotto al key-on.

Ogni Tricolore, come tutte le Ducati da collezione, è infine resa unica dalla piastra di sterzo in alluminio lavorato dal pieno con riportati nome del modello e numero dell’esemplare.
La Panigale V4 Tricolore è corredata dal certificato di autenticità e dal telo coprimoto dedicato, che vengono consegnati in una speciale scatola personalizzata e realizzata in abbinamento con la livrea. Il numero dell’esemplare è riportato anche sulla mostrina in alluminio della chiave di accensione. L’unicità della Tricolore, infine, viene rinforzata dalla possibilità, riservata ai possessori, di completare il proprio look con un casco e un giubbotto in edizione limitata, caratterizzati da uno schema colori che riprende quello della moto.

Fin dalla sua nascita, nel 2011, il Diavel ha suscitato entusiasmo e riscosso grande successo per il suo design unico, al tempo stesso muscoloso, sportivo, esagerato ed elegante, come testimoniano i numerosi riconoscimenti dalle più importanti istituzioni legate al design.

Con il Model Year 2025, il Diavel V4 diventa ancora più audace con la nuova livrea “Black Roadster” svelata a Intermot 2024. Nata dal Centro Stile Ducati, la nuova grafica è basata su colori legati alla storia della Casa di Borgo Panigale e del Diavel. Il Racing Yellow riportato sul serbatoio e nei filetti su codino e fianchetti “accende” una colorazione giocata sui toni del nero e del grigio titanio , dando vita a una livrea che mette il Diavel V4 ancora più al centro dell’attenzione. Il nuovo rivestimento usato per la sella completa un design senza compromessi, donando al Diavel ancora più carattere.

Ispirato nello stile alle muscle car, il Diavel V4 ripropone l’immagine di un atleta pronto allo scatto ai blocchi di partenza, con masse concentrate sull’anteriore e una coda agile e snella. Anche la firma dei gruppi ottici anteriore e posteriore e gli indicatori di direzione, naturalmente full-LED, contribuiscono a caratterizzare in maniera inequivocabile l’estetica di Diavel V4. Il gruppo ottico posteriore, in particolare, è costituito da una matrice di LED puntiformi posizionata sotto il codone: una soluzione unica, inedita e spettacolare, che rende la moto immediatamente riconoscibile.

Il Diavel V4 adotta il motore V4 Granturismo da 1.158 cm3 , elemento centrale del suo design e allo stesso tempo scelta tecnica di grande raffinatezza, derivato dal Desmosedici che Ducati utilizza in MotoGP. Potente (168 CV), ricco di coppia ma anche estremamente leggero e compatto, è allo stesso tempo fluido, regolare e sfruttabile fin dai regimi più bassi. Grazie al comando distribuzione con richiamo a molle, inoltre, ha intervalli di manutenzione da riferimento: il controllo del gioco valvole si effettua ogni 60.000 km.

L’ordine di scoppio Twin Pulse, insieme all’impianto di scarico specifico per questo modello, con silenziatore a quattro uscite, caratterizzano in modo inconfondibile il timbro dello scarico. Altro elemento distintivo del Diavel V4 è l’imponente pneumatico posteriore da 240/45. I cerchi sono in lega a cinque razze con un profilo impreziosito da superfici lavorate di macchina e costituiscono uno degli elementi più raffinati della sua estetica.

In soli due anni di vita, il Diavel V4 ha conquistato il Good Design® Award, attribuito dal “Chicago Athenaeum: Museum of Architecture and Design”, la Special Mention nella categoria Excellent Product Design ai German Design Awards 2024, ed è stato eletto “Best of the best” nel contesto del prestigioso Red Dot Award 2024. Premi che si aggiungono a quelli già conquistati con i precedenti modelli di Diavel e che confermano il design Ducati come il più apprezzato a livello mondiale. Il Diavel si è anche dimostrato capace di affascinare gli appassionati del lusso a quattro ruote, con la serie numerata e limitata di Ducati Diavel for Bentley, modello da collezione nato dalla collaborazione tra Ducati e Bentley presentata con il settimo episodio della World Première 2024.

Ducati presenta a Intermot, il Salone di Colonia, la nuova Multistrada V2, la crossover di media cilindrata pensata per gli amanti del motore bicilindrico, che con il modello 2025 migliora nettamente in termini di leggerezza, maneggevolezza e facilità di guida. La nuova Multistrada V2 mantiene la ruota anteriore da 19 pollici per restare sicura e divertente anche sugli asfalti più dissestati ma è stata completamente ridisegnata attorno al nuovo motore bicilindrico V2, diventando ancora più accessibile e al contempo divertente da guidare.

Grazie a un progetto ispirato dalla ricerca della massima leggerezza ed incentrato sul telaio monoscocca e sul nuovo motore Ducati V2, la nuova Multistrada V2 pesa ben 18 kg meno del modello precedente . I suoi 199 kg in ordine di marcia senza carburante rappresentano il valore più basso della categoria a tutto vantaggio della maneggevolezza e delle manovre da fermo e a bassa velocità, anche a pieno carico. Questa sua leggerezza, unita all’ampia e corposa erogazione del bicilindrico a fasatura variabile, a un pacchetto elettronico da riferimento e a un accurato studio ergonomico e aerodinamico, fa sì che piacere di guida, consumi, prestazioni e maneggevolezza della nuova Multistrada V2 trasformino ogni spostamento in un viaggio indimenticabile.

Design
Il design della nuova V2 trae ispirazione dai concetti stilistici che hanno fatto la storia della famiglia Multistrada : volumi equilibrati orizzontalmente, con una coda leggera e corta, e una zona anteriore caratterizzata da linee sportive, enfatizzate dai fianchetti che caricano l’avantreno. Le superfici delle spalle, le masse frontali e il ‘becco’ – caratteristiche storicamente distintive delle Multistrada – sono state rese più armoniche.

Come tutte le Ducati, anche la Multistrada V2 unisce design e funzionalità. Le sue linee sono state definite dal Centro Stile Ducati in stretta collaborazione con i tecnici dell’R&D, per integrare nel design soluzioni aerodinamiche studiate per migliorare il comfort termico e la protezione dagli elementi atmosferici.

Il parabrezza, molto protettivo e regolabile in altezza, è stato definito attraverso un attento studio aerodinamico che ha coinvolto anche i deflettori, perfettamente integrati nella linea del frontale.
Per il comfort termico, come su Multistrada V4, sono stati introdotti gli “upwash”, convogliatori d’aria laterali integrati nel design della moto che contribuiscono a indirizzare aria fresca sulle gambe del pilota.

I nuovi proiettori e il DRL ispirati alle Panigale e Multistrada V4 di ultima generazione definiscono una vista frontale compatta e aggressiva, immediatamente riconoscibile. Il ‘becco’, più corto, è ben integrato nel cupolino e crea un’immagine più armoniosa. Gli indicatori di direzione, sottili e armonizzati nel design dei fianchetti, sono stati completamente ridisegnati e riposizionati per offrire una visibilità ottimale e creare un vuoto fra loro e la carenatura che permette il passaggio d’aria fresca verso il pilota.

La coda è molto snella e leggera, grazie a un maniglione posteriore più corto, completamente riprogettato per garantire funzionalità ed ergonomia.

Ergonomia e comfort
L’ergonomia della Multistrada V2 è stata completamente rivista ponendo grande attenzione al comfort. Le selle di pilota e passeggero sono state ridisegnate, ed è stata migliorata rispetto al modello precedente l’abitabilità del passeggero in termini di spazio per le gambe e per il busto, grazie ad attacchi per bauletto e valige laterali arretrati.

Per permettere di poter appoggiare i piedi a terra con sicurezza la nuova Multistrada V2 è stata dotata di sella regolabile su due posizioni, con altezze di 850 e 830 mm. Inoltre, il catalogo Ducati Performance offre come accessorio una sella rialzata a 870 mm, e una ribassata a 810. Sulla versione S, grazie alle sospensioni semiattive DSS (Ducati Skyhook Suspension) e al sistema Minimum Preload, è possibile abbassare la seduta fino a 790 mm.

Nuovo Motore Ducati V2
La nuova Multistrada V2 monta il nuovo motore Ducati V2, bicilindrico a V di 90°, da 890 cc, con fasatura variabile dell’aspirazione IVT e distribuzione con richiamo delle valvole a molle elicoidali. Questo nuovo motore, estremamente compatto e leggero – pesa solo 54,9 kg – offre un importante contributo alla riduzione di peso della moto. In questa configurazione eroga 115 CV a 10.750 giri e 92 Nm di coppia a 8.250 giri/minuto.

Grazie alla fasatura variabile, il motore V2 ottimizza prestazioni, erogazione e consumi. La potenza agli alti regimi si unisce a un’erogazione sostenuta della coppia ai bassi e ai medi: più del 70% della coppia massima è infatti già disponibile a 3.500 giri, e tra i 3.500 e gli 11.000 giri il valore non scende mai sotto il 75%. A questo si unisce una combustione più regolare ai bassi regimi, che fornisce un’erogazione molto fluida alle piccole aperture dell’acceleratore , e il volano maggiorato, che migliora il piacere di guida soprattutto nell’uso turistico o nel traffico grazie a una risposta più dolce all’apertura dell’acceleratore.

La rapportatura del cambio, infine, è stata studiata specificamente per la Multistrada, con una prima e una seconda marcia più corte per migliorare l’utilizzabilità alle basse velocità e lo spunto a pieno carico. Il cambio è dotato del nuovo Ducati Quick Shift 2.0, che offre un feeling sul pedale più preciso e una cambiata più veloce.

Ciclistica completamente riprogettata
Per migliorare comfort e piacere di guida su qualunque percorso, la nuova Multistrada V2 è dotata di telaio, telaietto posteriore e forcellone completamente riprogettati, che abbracciano la stessa filosofia costruttiva della Multistrada V4. Il telaio è un monoscocca in alluminio che sfrutta il motore come elemento stressato, il telaietto posteriore è a traliccio in acciaio e il forcellone è fuso in alluminio. Tutto questo, unito al nuovo motore V2, permette alla Multistrada di raggiungere un peso estremamente contenuto: solo 199 kg, in ordine di marcia senza carburante, per la versione V2, e 202 kg per la versione V2 S dotata di sospensioni semiattive.

Grazie a una completa riprogettazione della moto e alla scelta del telaio monoscocca, i tecnici Ducati sono riusciti a realizzare una moto snella, con calzata molto stretta che permette di appoggiare a terra i piedi con maggiore facilità . Inoltre, è stata migliorata l’area di contatto di ginocchia e interno coscia con le superfici della moto, aumentando il piacere di guida e il senso di controllo alle alte velocità. Grazie alla nuova ergonomia, la nuova Multistrada V2 richiede un minore sforzo al manubrio per scendere in piega e garantisce un comportamento più neutro in inserimento e in percorrenza di curva.

La Multistrada V2 è dotata di forcella Marzocchi con steli da 45 mm e di ammortizzatore Sachs con link progressivo, entrambi completamente regolabili. La Multistrada V2 S vanta sospensioni semiattive a controllo elettronico Ducati Skyhook Suspension, migliorando ulteriormente comfort, sicurezza e prestazioni grazie a nuove strategie elettroniche che limitano l’affondamento in frenata (antidive) e la tendenza a “sedersi” in accelerazione (antisquat) garantendo una precisione di guida ottimale.

Inoltre, la funzione Minimum Preload permette di abbassare al minimo la sospensione posteriore con la semplice pressione di un tasto, facilitando il contatto dei piedi a terra soprattutto a pieno carico e con il passeggero. Come sulla nuova Multistrada V4, i Suspension Mode sono selezionabili indipendentemente dai Riding Mode, per scegliere la taratura sospensioni preferita mantenendo invariati i parametri dei controlli elettronici e la risposta del motore.

Entrambe le versioni di Multistrada V2 sono dotate di ruota anteriore da 19”, abbinata a una posteriore da 17”, con pneumatici Pirelli Scorpion Trail II, e di escursione delle sospensioni di 170 mm, per offrire versatilità e feeling di guida. L’impianto frenante Brembo conta su un doppio disco anteriore da 320 mm e su un disco singolo da 265 mm, con prestazioni da riferimento in ogni situazione.

Pacchetto elettronico da riferimento
La nuova Multistrada V2 vanta un pacchetto elettronico completo, gestibile attraverso comandi al manubrio ridisegnati e al nuovo cruscotto a colori TFT da 5”, con interfaccia multilingua completamente rinnovata e basata su tre diversi Infomode.

cinque Riding Mode disponibili (Sport, Touring, Urban, Enduro e Wet) offrono la possibilità di adattare la Multistrada V2 a qualunque situazione, impostando su valori preconfigurati e modificabili potenza e risposta del motore, grazie ai 4 Power Mode di cui è dotato il motore. I Riding Mode, ovviamente, impostano su livelli predefiniti, e modificabili dal pilota, l’ABS cornering, il Ducati Traction Control (DTC), il Ducati Wheelie Control (DWC) e l’Engine Brake Control (EBC).

I tre Infomode (Road, Road Pro e Rally) permettono di sfruttare al meglio le capacità del cruscotto, cambiando le informazioni visualizzate per offrire al pilota la miglior esperienza di guida in ogni situazione: il Road Pro, ad esempio, fornisce in tempo reale la percentuale di potenza e di coppia sfruttate.

La Ducati Multistrada V2 è infine dotata di serie di Cruise Control, di presa USB integrata nella plancia, della Ducati Brake Light EVO (che gestisce il lampeggio d’emergenza nelle frenate improvvise) e, nel caso della V2 S, di Ducati Multimedia System, con la possibilità di attivare il navigatore Turn-by-turn accessorio. Inoltre, la nuova funzionalità Coming Home mantiene attive le luci anabbaglianti quando si spegne il quadro, per illuminare la strada e agevolare l’ingresso in casa.

Sicuri ovunque
Come tutte le Multistrada, anche la nuova V2 è pensata per permettere ai Ducatisti di viaggiare nella massima serenità grazie a intervalli di manutenzione da riferimento (controllo gioco valvole fissato ogni 30.000 km) e ai programmi 4EVER Ducati e Roadside Assistance. Il primo offre una garanzia valida per 4 anni a chilometraggio illimitato*. Il programma Roadside Assistance* aggiunge l’assistenza stradale, il trasporto per pilota e passeggero, un veicolo sostitutivo e il pernottamento in hotel a quattro stelle in caso di problemi che dovessero verificarsi nel periodo di copertura. Tutto questo con la tranquillità offerta da una rete di oltre 800 Concessionari ufficiali Ducati in oltre 90 Paesi del mondo.

Accessori e disponibilità
Un’ampia serie di accessori consente di personalizzare la propria Multistrada V2 secondo le esigenze più diverse. Le valige in plastica con capienza di 60 litri, o quelle in alluminio da 76, si montano sulla moto con attacchi flottante per migliorare la stabilità e quindi la sicurezza. Le protezioni in acciaio consentono di limitare i danni in caso di scivolata e il cavalletto centrale facilita le operazioni di manutenzione e carico sulla moto.

Gli amanti dell’avventura possono montare ruote a raggi, che rendono più versatile la Multistrada V2 consentendole di proseguire nel viaggio quando l’asfalto finisce. Chi infine vorrà valorizzare la propria Multistrada V2 cambiando la voce allo scarico, potrà scegliere fra diverse proposte realizzate da Termignoni.

La nuova Multistrada V2 sarà disponibile nella versione standard, e V2 S, caratterizzata da sospensioni semiattive DSS. La prima viene proposta nella colorazione Ducati Red, mentre per la seconda si potrà scegliere fra Storm Green e Ducati Red, con la possibilità aggiuntiva di optare per il trim Travel, completo di valige laterali in plastica, cavalletto centrale e manopole riscaldate. La nuova Ducati Multistrada V2 arriverà nelle concessionarie a gennaio 2025, anche in versione 35 kW per i motociclisti dotati di patente A2.

 È stata una serata memorabile quella di martedì 3 dicembre per le migliaia di appassionati che si sono riuniti presso il Padiglione 29 di Bologna Fiere per l’edizione 2024 di “Campioni in Festa”: un evento diventato da ormai tre stagioni un appuntamento fisso del momento sportivo migliore di sempre per Ducati.

“Campioni in Festa” è un evento unico, che nasce con l’obiettivo di condividere con il territorio, i tifosi, gli appassionati dei Ducati Official Club e, più in generale, con tutti gli amanti del motociclismo, la passione per questo fantastico sport. Un’opportunità che Ducati coglie da posizione privilegiata, potendo contare in questo momento su una combinazione di tecnici e di piloti con pochi eguali nel mondo del motorsport: il programma dello show quest’anno ha visto salire sul palco ben 14 piloti di altissimo livello per oltre 20 Titoli Mondiali complessivi.

L’evento celebrativo, gratuito per il pubblico, è stato preceduto da un momento esclusivo di Festa per i soli dipendenti Ducati, un’occasione di condivisione per celebrare insieme un anno di grandi risultati. La parte pubblica è stata poi aperta da un concerto della Ducati Band, un gruppo musicale formatosi oltre 20 anni fa in Azienda su iniziativa di alcuni dipendenti tra cui l’attuale Direttore Tecnico Ducati Corse Davide Barana nel ruolo di chitarrista, che ha scaldato l’atmosfera con un’esibizione carica di energia rock&roll. A seguire, il comico Paolo Cevoli ha regalato momenti di leggerezza e risate con il suo spettacolo, coinvolgendo il pubblico con il suo inconfondibile stile.

La conduzione della serata è stata affidata a Barbara Pedrotti, che ha dettato il ritmo allo show con il susseguirsi sul palco di tutti i protagonisti della stagione 2024, a partire ovviamente dall’ Amministratore Delegato di Ducati, Claudio Domenicali, che ha sottolineato nuovamente durante il suo intervento l’efficacia del “Sistema Ducati”, un modo speciale di fare le cose caratteristico della Casa di Borgo Panigale, rivelatosi vincente tanto nelle Corse quanto nella produzione di serie.

Il primo “Campione in Festa” a entrare in scena è stato Alessandro Lupino, vincitore del Titolo Italiano MX1 in sella al prototipo Desmo450 MX, che ha esordito in questa stagione dando il via al nuovo capitolo di Ducati nel Motocross. Lupino è stato accompagnato sul palco dal Nove Volte Campione del Mondo MX Tony Cairoli, dal Direttore Tecnico Ducati Corse Off-Road Davide Perni e dal Direttore Generale Ducati Corse Off-Road Paolo Ciabatti. Il discorso di Ciabatti ha rappresentato il momento di passaggio tra la soddisfazione per i risultati ottenuti nella prima stagione e lo sguardo al futuro e alle sfide nel Mondiale 2025, che verranno affrontate anche grazie al talento dei nuovi piloti Jeremy Seewer Mattia Guadagnini, presentati alla famiglia Ducati in questa occasione.

Successivamente i riflettori si sono spostati sui successi di Ducati nei Campionati Mondiali per moto derivate di serie: WorldSBK e WorldSSP. Sul palco sono saliti il SBK Project Management Responsible Marco Zambenedetti, insieme a Daniele Casolari (Team Owner Aruba.it Racing Ducati), Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing Ducati) e soprattutto ai piloti Álvaro Bautista, Nicolò Bulega e Adrián Huertas . Bulega e Bautista, che hanno chiuso rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica generale WorldSBK, sono stati acclamati dalla folla, così come il nuovo Campione del Mondo WorldSSP Huertas, che ha avuto l’opportunità di ringraziare tutti del supporto avuto nel corso dell’intera stagione per arrivare all’obiettivo finale della vittoria.

La sezione dedicata alla MotoGP si è aperta con l’invito a salire sul palco per Nadia Padovani (Team Principal Gresini Racing), Alessio Salucci (Team Principal VR46 Racing Team), e per i piloti Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio e Michele Pirro (Ducati Official Test Rider). Subito dopo si sono riuniti in scena i vertici di Ducati Corse Mauro Grassilli, Davide Barana e Davide Tardozzi, con Barbara Pedrotti che ha invitato a raggiungerli il General Manager Ducati Corse Luigi Dall’Igna per uno speech che ha incluso un emozionante ringraziamento reciproco con Paolo Campinoti, Team Principal di Pramac Racing, con cui a fine anno si concluderà un rapporto di lavoro ventennale, culminato con la vittoria del Titolo Mondiale Team 2023 e del Titolo Mondiale Piloti 2024.

Infine, è arrivato il momento clou dello show con i “Fantastici Quattro” piloti Ducati, dominatori del Campionato MotoGP con 19 vittorie su 20 gare totali, che hanno incendiato l’entusiasmo della platea. Il Campione del Mondo in carica Jorge Martín, l’idolo di casa Francesco “Pecco” Bagnaia, con Marc Márquez ed Enea Bastianini si sono messi in gioco, scambiandosi domande e punti di vista a vicenda, e raccogliendo il caloroso tributo del pubblico a una stagione in cui hanno portato le Desmosedici GP a un livello mai raggiunto prima.

La serata si è conclusa in un grande applauso collettivo, simbolo dell’orgoglio e della passione che uniscono la comunità Ducatista. L’edizione 2024 di Campioni in Festa ha celebrato ancora una volta l’eccellenza e lo spirito di aggregazione di Ducati, confermandosi un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di motori.

Alla festa celebrativa di questa straordinaria stagione sportiva ha partecipato anche LEGO®, con cui Ducati ha presentato da poco il nuovo set Lego® Technic™ Panigale V4 S. Per l’occasione LEGO® ha esposto un modello in scala 1:2 della Panigale V4 S realizzato interamente in mattoncini, svelato poco prima dello show dai “Fantastici Quattro”. Inoltre, tutti i partecipanti alla festa hanno potuto contribuire alla realizzazione di un’opera condivisa, ricostruendo il logo della Casa di Borgo Panigale con i mattoncini LEGO ®.

Con un nuovo episodio della sua World Première 2025 (qui il link per guardare l’episodio), Ducati inaugura una nuova era per le sue bicilindriche, svelando le nuove Panigale e Streetfighter V2, le prime moto della gamma caratterizzate dal nuovo Ducati V2.

La nuova Panigale V2 e il nuovo Streetfighter V2 sono le più leggere di sempre. Due moto performanti e divertenti tanto in pista come su strada, grazie al DNA delle sportive Ducati e a un approccio progettuale completamente nuovo incentrato sul motore Ducati V2, nuovo riferimento per compattezza e leggerezza fra i bicilindrici di Borgo Panigale.

Panigale V2
La Ducati Panigale V2 segna un passaggio epocale nella storia delle bicilindriche sportive di Borgo Panigale, perché per la prima volta è stata disegnata partendo da un foglio bianco, e non adottando semplicemente il motore con cilindrata ridotta. È una moto che raccoglie la tradizione di modelli iconici come la 748, la 848 e la 959, di cui mantiene l’animo sportivo, aggiungendo però grande facilità di guida e godibilità su strada.

La nuova Panigale bicilindrica è una moto completamente ripensata, che anche grazie al nuovo motore Ducati V2 di 90° e al telaio monoscocca (soli 4 kg di peso), diventa la Panigale più leggera di sempre: sono infatti ben 15 i kg in meno rispetto al modello precedente nella versione V2 S.

Leggerezza, intuitività, ridotto impegno fisico e psicologico, una curva d’erogazione generosa ai bassi con un allungo da sportiva in alto, uno stile e a una dotazione tecnica da vera Ducati: sono queste le caratteristiche principali della nuova Panigale V2.

Family Feeling
Il design della Panigale V2 si ispira a quello della Panigale V4, definendo una sportiva dal carattere determinato e al tempo stesso elegante, con le tipiche linee tese e pulite di Ducati ad innestarsi sulle superfici curate e raffinate della sua carenatura. All’interno della parte laterale di quest’ultima, un sistema di ventilazione passiva indirizza aria fresca verso il pilota e allontana da quest’ultimo quella calda proveniente dal radiatore, garantendo così un maggior comfort termico, indispensabile per godersi a pieno la moto quando si guida su strada.

Il frontale è caratterizzato da un marcato richiamo alla Panigale V4. È infatti caratterizzato dal proiettore Full-LED con doppio DRL che le conferisce lo stesso “sguardo” assertivo e deciso, ed incorniciato da superfici verniciate anche parte inferiore, uno dei nuovi stilemi della famiglia Panigale. Il design del serbatoio, studiato nelle dimensioni e nelle superfici per supportare il pilota nella guida sportiva, richiama anch’esso quello della Panigale V4, adattato alla nuova base meccanica e al diverso triangolo ergonomico. Quest’ultimo è stato definito con l’obiettivo di ridurre il carico sui polsi mantenendo un ottimo feeling sull’avantreno in percorrenza di curva.

Anche la coda ha ricevuto un trattamento stilistico ispirato dalla “sorella maggiore” e si innesta sul serbatoio senza soluzione di continuità creando un effetto monolitico di chiara derivazione 916. Il fanale posteriore, full-LED, è diviso in due parti secondo la tradizione delle sportive Ducati. Lo scarico, che termina con due silenziatori posizionati sotto la sella, si rifà alla tradizione racing di Panigale sottolineando l’anima sportiva della moto.

Il disegno dei nuovi cerchi a razze con profilo a “Y” rappresenta una reinterpretazione in chiave moderna dell’iconico look dei tre razze Marchesini. Il colore nero crea un gioco di contrasto con la livrea integrale in Rosso Ducati.

Prestazioni da sportiva in pista e grande piacere di guida su strada
Durante i test di sviluppo in pista, la nuova Panigale V2 ha fornito livelli prestazionali in linea con quelli del modello precedente. Questo grazie ai 15 kg di peso in meno, a una ciclistica leggera e moderna, alla nuova ergonomia, al motore dotato di tanta coppia e a una facilità di guida sconosciuti alla precedente V2. In sella alla nuova Panigale V2 il pilota si trova a proprio agio sin dalla prima curva e, grazie al ridotto impegno fisico richiesto nella guida può raggiungere più facilmente il limite e mantenerlo per tutta la sessione.
Nella guida su strada, invece, la nuova Panigale V2 si dimostra la sportiva Ducati più facile e godibile di sempre. Merito della posizione di guida meno caricata sull’anteriore, alla facilità di guida e al comfort termico che permette di godersi a pieno la moto. Inoltre, il nuovo motore Ducati V2 è in grado di regalare grandi emozioni tra una curva e l’altra, rendendo la Panigale V2 una moto veramente divertente.

Streetfighter V2
Ducati ha applicato la Fight Formula alla Panigale più leggera di sempre per realizzare lo Streetfighter più leggero di sempre: una naked esaltante su strada e performante in circuito. La formula è semplice: motore da 890 cc, ciclistica della Panigale V2, 175 kg di peso, manubrio largo e alto, e nessuna carenatura a fare da filtro fra il pilota e le emozioni della guida.

Il nuovo V2 è lo Streetfighter più leggero mai creato da Ducati (-18 kg rispetto al modello precedente) grazie a una ciclistica basata sul leggerissimo telaio monoscocca e al nuovo motore V2 di 90°. Una moto quindi agile e al tempo stesso stabile e rigorosa alle alte velocità, performante quanto la precedente fra i cordoli di una pista ma nettamente più godibile e divertente su strada e nell’uso quotidiano.

Più intuitivo nella guida, vivace ed emozionante grazie alla leggerezza e alla coppia del V2, capace di regalare al pilota un grande feeling fin dal primo contatto, il nuovo Streetfighter è fedele come non mai allo “spirito molesto” dell’originale.

Inequivocabilmente Streetfighter
Il design del nuovo V2 conferma gli stilemi tipici della famiglia Streetfighter, eliminando la carenatura e portando così in evidenza la base meccanica della supersportiva da cui deriva. Le masse si concentrano così sull’anteriore, trasmettendo un’immagine di grinta e dinamismo ed evidenziando la compattezza del nuovo motore V2. Lo “sguardo” del frontale, affilato e adrenalinico, disegnato dal gruppo ottico Full-LED e dal DRL, risulta così immediatamente riconoscibile.

Il serbatoio, il gruppo sella/codone completamente carenato e i cerchi in lega leggera sono gli stessi della Panigale V2. Una scelta che valorizza lo spirito sportivo dello Streetfighter V2, mantenendo i richiami alla tradizione racing Ducati.

Nuovo motore V2
La Panigale V2 e lo Streetfighter V2 montano il nuovo motore V2 da 90° con fasatura variabile della distribuzione per le valvole d’aspirazione, omologato Euro5+, da 890 cme 120 CV. Il suo peso, di soli 54,5 Kg (-9,4 kg rispetto al Superquadro che sostituisce) lo rende il bicilindrico più leggero mai prodotto da Ducati, e la sua curva di coppia, con il 70% del valore massimo già disponibile a 3.000 giri, fa sì che la guida sia sempre entusiasmante, anche su strada. Nell’utilizzo su pista delle nuove V2 si potrà montare lo scarico racing, che fa aumentare la potenza massima a 126 kg, con una riduzione del peso di 4,5 kg.

Tutto questo rende sia Panigale che Streetfighter V2 moto godibili e divertenti nella guida sportiva, soprattutto grazie a un peso di soli 176 e 175 kg rispettivamente (in ordine di marcia senza carburante). Valori che uniti alla potenza di 120 CV determinano per entrambe un rapporto potenza/peso di 0,69 CV/Kg. Per Panigale e Streetfighter V2 sono disponibili 3 Power Mode: High, Medium e Low, da 95 CV. Inoltre, entrambe le moto sono disponibili nella versione da 35 kW. Tutti i dettagli sul nuovo motore sono disponibili sul press kit.

Ciclistica da riferimento
Il telaio delle nuove V2 è un monoscocca leggero ed efficiente, che sfrutta il motore come elemento stressato. Il forcellone bibraccio è ispirato nel design all’Hollow Symmetrical Swingarm della Panigale V4 e offre gli stessi benefici in termini di stabilità in uscita di curva e feeling nella guida in pista, dove permette al pilota di sfruttare al meglio pneumatici slick di moderna concezione.

Le sospensioni sono completamente regolabili, per consentire al pilota di personalizzare l’assetto della nuova sportiva Ducati. La Panigale V2 e lo Streetfighter V2 sono dotate di forcella Marzocchi e ammortizzatore Kayaba, mentre le versioni V2 S offrono al loro pilota forcella e ammortizzatore Öhlins, oltre alla batteria agli ioni di litio che ne riduce il peso.

Per mantenere stabilità in percorrenza di curva e in velocità senza carenatura, lo Streetfighter V2 monta un forcellone allungato di 30 mm rispetto alla Panigale V2 e l’ammortizzatore di sterzo Sachs di serie.

I nuovi cerchi fusi montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV nelle misure 120/70 e 190/55, che uniscono maneggevolezza e impronta a terra, valorizzando le doti sportive dei due modelli. L’impianto frenante anteriore Brembo è composto da due dischi da 320 mm e pinze monoblocco M50, offrendo potenza nell’uso in pista e modulabilità nell’impiego stradale.

Elettronica da riferimento
Panigale V2 e Streetfighter V2 sono dotate di piattaforma inerziale IMU a sei assi, a supporto quindi di un pacchetto elettronico completo ed efficace, per aumentare la sicurezza nell’uso stradale e le prestazioni in circuito. La dotazione elettronica comprende infatti ABS Cornering sportivo con funzionalità slide-by-brake, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control e il nuovo Ducati Quick Shift 2.0, lo stesso sistema impiegato sulla Panigale V4, di serie su entrambe le versioni. Le versioni S sono inoltre equipaggiate di serie con Ducati Power Launch e Pit Limiter.

Il pilota può cambiare istantaneamente il comportamento della moto scegliendo fra 4 Riding Mode (Race, Sport, Road, Wet) che offrono livelli di intervento preconfigurati, e modificabili dall’utente, per tutti i controlli e per la risposta del motore. In questo modo, con la semplice pressione di un pulsante è possibile adattare Panigale e Streetfighter V2 ai gusti del pilota e alle varie situazioni di guida.

Il cruscotto è un nuovo TFT da 5” con interfaccia utente basata su Infomode derivata concettualmente da quella della nuova Panigale V4. Le tre visualizzazioni Road, Road Pro e Track sono studiate per permettere al pilota di concentrarsi sulla guida, evidenziando le informazioni più rilevanti per ciascun contesto con una visualizzazione razionale e completa.

L’interfaccia pilota è stata razionalizzata, integrando quanto più possibile le informazioni in maniera da ridurne la densità e migliorarne quindi la leggibilità. Il contagiri, ad esempio, svolge anche la funzione di indicatore di cambiata, illuminandosi in verde al regime ideale per passare al rapporto superiore, e in rosso quando si raggiunge il fuorigiri.

Accessori
Per le nuove Panigale e Streetfighter V2 sono disponibili diversi accessori per aumentare l’efficacia in pista oppure renderle più versatili nell’uso stradale. Per la Panigale è disponibile anche un pacchetto dedicato alla pista composto da scarico e parte bassa della carenatura racing, ammortizzatore di sterzo Öhlins, pedane regolabili con paratacchi in carbonio e semimanubri ribassati, cover per frizione e generatore e tappi per la rimozione di specchi e targa. Ovviamente, ogni accessorio può essere acquistato singolarmente.

Il sistema di autocronometraggio Lap Timer Pro, utilizzando l’Infomode Track, visualizza in tempo reale tempi sul giro, intertempi e il miglioramento delle prestazioni del pilota.

Chi invece vuole godersi al massimo le nuove V2 su strada può montare il Cruise control, il navigatore Turn-by-turn, la presa di corrente USB per alimentare lo smartphone o il sensore di pressione pneumatici TPMS. Tutti gli accessori sono visibili sul nuovo configuratore Ducati. 

Disponibilità e colorazioni
La nuova Panigale arriverà nelle concessionarie nelle versioni V2 e V2 S a fine gennaio 2025, nella sola livrea Ducati Red, mentre il nuovo Streetfighter V2 sarà disponibile a partire da fine marzo 2025. Panigale e Streetfighter V2 saranno proposti in configurazione biposto, mentre le versioni V2 S saranno invece disponibili in configurazione monoposto con kit passeggero offerto come accessorio. Tutte sono acquistabili anche nella versione da 35 kW per i motociclisti con patente A2.

Ducati continua a credere e investire sul bicilindrico a V di 90°, il motore che ha caratterizzato alcune delle moto più iconiche della Casa di Borgo Panigale, e che ha conquistato più di 400 vittorie e 1000 podi nei campionati riservati alle derivate di serie. Il nuovo motore V2 è il bicilindrico più leggero prodotto da Ducati, e continua la tradizione iniziata col Pantah e continuata con Desmodue, Desmoquattro, Testastretta e Superquadro. Un V2 pensato per offrire il massimo divertimento alla guida, grazie a un’erogazione ricca di coppia a tutti i regimi e a prestazioni da motore sportivo agli alti.

Con questo nuovo motore Ducati conferma l’impegno nello sviluppo che si è concretizzato con l’introduzione di ben quattro motori completamente nuovi in soli sette anni, dal Desmosedici Stradale al Superquadro Mono, dal V4 Granturismo a questo nuovo V2. Motori definiti scegliendo le soluzioni tecniche più adatte a seconda della destinazione d’uso.

Questo nuovo bicilindrico è omologato secondo la normativa Euro5+, ha una cilindrata di 890 cm3 , è dotato del sistema di fasatura variabile IVT (Intake Variable Timing), di canne riportate in alluminio, e pesa solamente 54,4 kg, segnando nuovi riferimenti per leggerezza nella gamma Ducati (-9,4 kg rispetto al Superquadro 955, -5,9 kg rispetto al Testastretta Evoluzione, -5,8 kg rispetto al Desmodue di Scrambler®). La distribuzione a molle, introdotta con il V4 Granturismo, e confermata sul nuovo V2, ha permesso la definizione di un motore che mette in primo piano la regolarità ai bassi regimi e l’economia di manutenzione. Il controllo del gioco valvole si effettua ogni 30.000 km, confermando intervalli da riferimento per la categoria.

Architettura moderna per garantire prestazioni e leggerezza
Lo schema V2 a 90° conferisce al motore caratteristiche di snellezza e personalità nel timbro e nell’erogazione, profondamente legato alla tradizione Ducati. Inoltre, la V di 90° disegnata dai cilindri determina una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza la necessità di ricorrere ad un contralbero per eliminare le vibrazioni.

Tutto per il massimo piacere di guida possibile. I cilindri sono infine ruotati all’indietro, con un angolo di 20° fra il cilindro orizzontale e il relativo piano, per ottimizzare la distribuzione dei pesi.

La versatilità tipica dei bicilindrici Ducati è una delle qualità del nuovo V2, che si adatta perfettamente a diverse moto della gamma grazie alla sua compattezza e alle prestazioni che è in grado di offrire. Questo è ancora più vero per la scelta di definire due diverse configurazioni, caratterizzate da diversi valori di potenza massima (120 oppure 115 cv a 10.750 giri) e corrispondenti erogazioni. Le misure di alesaggio e corsa sono di 96 x 61,5 mm con rapporto di 1,56. Rappresentano una scelta intermedia rispetto ai motori Testastretta e Superquadro, e consentono al motore di erogare valori di potenza massima superiori al primo, con una curva di coppia più favorevole all’uso stradale rispetto al secondo. Il valore di coppia massima è di 93,3 Nm, oppure 92,1 Nm a 8.250 giri. Il limitatore, in quinta e sesta marcia, è fissato a 11.350 giri.

Sulla versione da 120 CV, più sportiva, adottando lo scarico racing per l’uso in pista la potenza massima sale a 126 CV (+6 CV) a 10.000 giri e la coppia a 98 Nm (+5 Nm) a 8.250 giri, con un risparmio di peso pari a 4,5 kg.

La versione da 115 CV è dotata di alternatore più potente per gestire correttamente anche i carichi elettrici più gravosi.
L’imbiellaggio e volano motore sono rinforzati per affrontare anche le avventure più impegnative ed offrire una risposta più dolce nella guida rilassata. L’aumento del momento d’inerzia che ne deriva, pari al 12%, determina infatti una maggior rotondità di funzionamento ai bassi regimi a fronte di un aumento della massa del motore pari a 0,51 Kg. La rapportatura del cambio, su questa versione, è caratterizzata da prima e seconda marcia più corte per migliorare lo spunto in forte pendenza, soprattutto in condizioni di pieno carico.

Comando distribuzione a fasatura variabile
Grazie al sistema IVT (Intake Variable Timing), il nuovo bicilindrico Ducati garantisce un’erogazione della coppia molto lineare sin dai bassi regimi: ha una risposta all’acceleratore pronta e gustosa e prestazioni da motore sportivo agli alti. Questo perché il sistema IVT varia continuamente la fasatura del comando delle valvole d’aspirazione su un arco di 52° grazie all’adozione di un variatore di fase applicato all’estremità dell’albero a camme. In questo modo è possibile definire l’incrocio migliore in funzione del regime di rotazione del motore e dell’apertura farfalla, ottenendo una curva d’erogazione regolare e sostenuta anche ai bassi e medi regimi, unita a prestazioni brillanti agli alti. Più del 70% della coppia massima è infatti già disponibile a 3.000 giri, e tra i 3.500 e gli 11.000 giri il valore della coppia non scende mai sotto l’80%.

Per ottimizzare il rendimento del motore, i bilancieri a dito d’apertura delle valvole d’aspirazione hanno trattamento DLC (Diamond Like Carbon), come sulla Desmosedici MotoGP. Il comando della distribuzione è a catena, mentre il richiamo della valvola avviene attraverso un comando a molla. Gli steli delle valvole d’aspirazione sono cavi, per una maggior efficienza del sistema della distribuzione grazie a un risparmio di peso del 5%. Le valvole sono cromate.

L’alimentazione è affidata a un corpo farfallato a sezione circolare dal diametro di 52 mm, con iniettore sottofarfalla controllato da un sistema ride-by-wire in grado di offrire quattro diversi Power Mode per adattare l’erogazione alle diverse situazioni di guida e alla destinazione d’uso del motore. Il sistema è in grado di variare la saturazione di coppia marcia per marcia grazie a mappe dedicate, offrendo quindi la risposta all’acceleratore più adatta al singolo rapporto.

Il sensore di detonazione, presente in entrambe le versioni, permette al motore di funzionare senza compromettere l’affidabilità in caso non sia disponibile carburante con alto numero di ottano. In questo modo è possibile viaggiare in tranquillità anche in paesi dove potrebbe essere più difficile trovare benzina di alta qualità.
Il nuovo V2 è dotato di un circuito di bypass aspirazione. Un condotto collega l’airbox e i condotti di aspirazione dei due cilindri in prossimità della valvola d’aspirazione, migliorando la miscelazione aria/benzina per una maggior efficienza nei consumi. In questo modo, il motore è più efficiente nella combustione, diminuendo i consumi e le emissioni nocive, e aumentando la regolarità di erogazione.

I carter motore, ottenuti per pressofusione, sono modellati in maniera tale da incorporare la camera d’acqua attorno alle canne del cilindro. Come il motore Superquadro, il nuovo V2 è dotato di canne riportate in alluminio, inserite nei fori di alloggiamento del basamento durante le fasi iniziali di montaggio. Questa progettazione consente di fissare la testa direttamente sul carter, coniugando le necessità di rigidezza della struttura del motore con un vantaggio notevole in termini di compattezza dimensionale dello stesso. Le canne, con le loro pareti sottili, rendono inoltre possibile un efficace scambio termico con il refrigerante che scorre lungo le pareti.

Il nuovo V2 permette la definizione di moto più compatte grazie a ingombri particolarmente contenuti per via della pompa dell’acqua posizionata sulla testa del cilindro anteriore. Questa soluzione minimizza la tuberia in gomma esposta del circuito di raffreddamento, migliorando l’estetica nelle moto in cui il motore è lasciato in vista.

Per gli stessi motivi, il nuovo bicilindrico è dotato di uno scambiatore di calore acqua/olio posizionato all’interno della V dei cilindri, che consente l’eliminazione del radiatore olio. Questa scelta tecnica riduce ingombri e pesi, e migliora l’impatto estetico del motore.

Come sulla nuova Panigale V4, il cambio è dotato di Ducati Quick Shift (DQS) 2.0. Il DQS di seconda generazione utilizza una strategia basata unicamente sul sensore marcia, potendo così utilizzare un comando a pedale privo di microswitch. Questa soluzione offre al pilota un feeling più diretto, con corsa ridotta e senza quella sensazione di “gommosità” tipica dei quickshifter tradizionali, e facilita la ricerca della folle. La frizione antisaltellamento a 8 dischi, derivata dalla più recente versione utilizzata dal Testastretta 11°, mitiga la coppia retrograda a gas chiuso e in scalata, migliorando la stabilità della moto nelle frenate più decise.

Il nuovo V2 sarà disponibile anche in versione depotenziata su moto destinate ai possessori di patente A2.

Ducati è orgogliosa di annunciare che il World Ducati Week 2024, svoltosi dal 26 al 28 luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli, ha ottenuto per la quarta edizione consecutiva la certificazione di evento sostenibile secondo la norma internazionale UNI ISO 20121, dimostrando come un evento che attira decine di migliaia di appassionati da tutto il mondo possa rappresentare un esempio di gestione responsabile e sostenibile nel panorama delle due ruote.

Fin dalla sua prima edizione, il World Ducati Week rappresenta il palcoscenico ideale per celebrare il profondo legame che unisce il marchio di Borgo Panigale e la comunità dei Ducatisti, composta non solo di appassionati motociclisti ma anche di partner, fornitori, dipendenti dell’Azienda e territorio, in un contesto di autentica condivisione ed entusiasmo.

I numeri di quest’edizione appena conclusa parlano chiaro: oltre 94.000 presenze nei tre giorni da 86 nazioni diverse, per vivere un weekend di festa e divertimento che ha saputo coniugare la passione per le due ruote all’impegno dell’Azienda verso la responsabilità sociale, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del brand stesso.

Il traguardo della certificazione, già raggiunto nelle edizioni 2016, 2018 e 2022, è stato reso possibile grazie all’impegno congiunto di Ducati, dei suoi dipendenti e di tutte le parti interessate alla costruzione ed esecuzione dell’evento inclusa la catena di fornitura e gli stessi partecipanti, che insieme hanno implementato un modello organizzativo che ha garantito una gestione equilibratae responsabile dal punto di vista economico, ambientale e sociale in ogni fase di progettazione e realizzazione del raduno.

L’attestato è stato rilasciato a fronte di una verifica condotta in diverse fasi da parte dell’ente di certificazione: prima sulla progettazione, per valutare i principi di sostenibilità previsti; poi sulla realizzazione, per verificare che quanto pianificato fosse effettivamente messo in pratica durante l’evento.

I principi che Ducati ha adottato come fondamenta per definire gli obiettivi e le attività del WDW comprendono l’impegno verso l’inclusività, la promozione della consapevolezza sulle tematiche di sostenibilità, la gestione responsabile dell’impatto ambientale, la trasparenza comunicativa con i partner e le autorità interessate, il rispetto dei diritti umani e la partecipazione attiva di tutti gli interlocutori coinvolti.

Inclusività e Consapevolezza
Il World Ducati Week è concepito per essere inclusivo e accogliente: offre l’accesso anche ai possessori di moto non Ducati e l’ingresso gratuito per i partecipanti provenienti da paesi extra-UE e per i minori, oltre che servizi dedicati alle persone con disabilità e a due aree bimbi. Favorisce, inoltre, lo scambio culturale tra partecipanti di diverse nazioni tramite iniziative come l’International Village, un punto di ritrovo per Ducatisti, importatori e i Ducati Official Club di tutto il mondo. In ottica di responsabilità sociale, poi, parte del ricavato del servizio di guardaroba dell’evento serale del venerdì è destinato al Centro Antiviolenza ChiAma chiAma dell’Associazione MondoDonna Onlus per sostenere la lotta contro la violenza di genere.

Grande l’impegno profuso per la diffusione degli obiettivi ambientali e di sostenibilità per una maggiore consapevolezza di tutti gli interlocutori dell’evento, inclusi dipendenti e collaboratori esterni, con azioni informative tramite sessioni di formazione, azioni di comunicazione sui canali digitali di Ducati e cartellonistica dedicata in loco.

Gestione e Trasparenza
Nella progettazione e nello sviluppo del World Ducati Week, Ducati ha adottato pratiche sostenibili per minimizzare l’impatto ambientale, dedicandosi anche alla promozione e valorizzazione del territorio che ha ospitato l’evento. Tra le diverse soluzioni impiegate, per lo staff è stato promosso l’uso di mobilità sostenibile, come scooter elettrici e biciclette, mentre ai partecipanti sono state distribuite borracce nel welcome kit per ridurre la plastica generata. Navette ecologiche sono state messe a disposizione per gli spostamenti tra il Circuito e i Comuni della Riviera, insieme a test ride e attività di intrattenimento per esplorare e valorizzare il territorio circostante. Nei punti catering, inoltre, erano disponibili stoviglie compostabili e prodotti a km 0, con il recupero delle eccedenze alimentari a favore di associazioni di beneficenza, contribuendo così alla riduzione degli sprechi.

Durante tutte le fasi del World Ducati Week, Ducati ha adottato un approccio trasparente e chiaro nella comunicazione con i propri interlocutori. La collaborazione con enti di controllo, autorità e istituzioni si è basata su trasparenza e fiducia reciproca, garantendo così un flusso comunicativo efficace e costruttivo che porterà alla pubblicazione della rendicontazione dei risultati di sostenibilità ottenuti durante l’evento all’interno del Bilancio di Sostenibilità del World Ducati Week, rendendoli disponibili alle parti interessate.

Integrità e partecipazione
Ducati considera il rispetto dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale come una base imprescindibile per tutte le sue relazioni commerciali. Un impegno che si riflette soprattutto nella realizzazione di un evento di grande portata come il WDW, durante il quale la Casa motociclistica si impegna a garantire il rispetto dei diritti fondamentali e la sicurezza di tutti i partecipanti e lavoratori coinvolti, attraverso, per esempio, servizi di security e assistenza sanitaria.  Anche questo contribuisce all’obiettivo di superare le aspettative dei partecipanti e di tutti gli interlocutori, coinvolgendoli attivamente per creare connessioni globali, abbattere confini geografici e offrire un’esperienza indimenticabile.

Il World Ducati Week si allinea perfettamente con l’impegno di Ducati verso la sostenibilità ambientale e la gestione responsabile delle risorse, principi che l’Azienda considera fondamentali per il proprio successo. Questa filosofia riflette i valori del Gruppo VW guidando ogni aspetto delle attività e degli eventi organizzati dalla casa di Borgo Panigale.