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“Sinfonia Italiana”, questo il titolo della Ducati World Première 2018, che ha permesso alla Casa motociclistica Bolognese di presentare, in anteprima alla stampa e a migliaia di appassionati, le 4 novità assolute che animeranno EICMA 2017, in programma alla Fiera di Milano-Rho dal 9 al 12 novembre.

Un evento mondiale in live streaming e, per l’Italia, in diretta televisiva su Sky Sport MotoGP HD, svoltosi nella serata di domenica 5 novembre sul palco del Teatro Linear Ciak di Milano. In un contesto spettacolare e coinvolgente, Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, ha tolto il velo alle novità in arrivo, condividendo il palco con ospiti internazionali, celebrando una stagione fantastica agonistica con i piloti ufficiali Ducati Corse (MotoGP e SBK), e facendo il punto su traguardi e obiettivi aziendali.

“Ducati è un marchio globale ma con un’anima fortemente  italiana:  spirito sportivo, eccellenza del design, amore per la bellezza, capacità di suscitare emozioni forti e costruire esperienze uniche – ha dichiarato Claudio Domenicali aprendo la Ducati World Premiere 2018 – Siamo una grande orchestra composta da 1.600 persone,  molto cresciuta nel tempo, che  pensa, progetta, realizza le nostre moto. Oggi, insieme ai nostri concessionari,  oltre 5.000 persone in tutto il mondo si impegnano ogni giorno per offrire la migliore esperienza ai motociclisti di 93 nazioni diverse!

Motociclisti che sempre più apprezzano il nostro lavoro e le nostre moto. L’anno che si sta per chiudere sarà infatti l’anno migliore della nostra storia,  al culmine di una serie di 8 anni di crescita consecutiva.

Con le nuove proposte della gamma 2018 vogliamo proseguire con questa nostra “sinfonia”, frutto del lavoro di tanti elementi che si muovono e agiscono in perfetta sintonia, ognuno dei quali è una singola eccellenza, e insieme danno vita alle nostre fantastiche moto.

La prima novità 2018 ad entrare in scena, è stata lo Scrambler® 1100, presentato insieme alla modella e influencer americana @Imogenocide, protagonista del video di lancio della moto sulle note della canzone dei Fun Lovin’ Criminals. Lo Scrambler® 1100 è disponibile anche nelle versioni Special, ispirata al mondo delle customizzazioni, e in quella Sport, che ne rappresenta l’interpretazione più sportiva.

Sul palco della Première anche lo  Scrambler® Mach2, il Desert Sled nell’inedito colore nero e il nuovo Street Classic.

La serata è proseguita con la 959 Panigale Corse, che porta avanti la tradizione dei bicilindrici sportivi Ducati e rappresenta l’espressione sportiva della celebre moto di Borgo Panigale. Caratterizzata da nuova ed esclusiva componentistica e da una nuova ed accattivante livera, la moto è stata portata sul palco dal pilota SBK Chaz Davies, arrivato a Milano direttamente da Doha, in Qatar, dove si è svolta l’ultima prova iridata SBK che l’ha visto consolidare la sua posizione di Vice Campione del Mondo con un secondo posto in entrambe le gare.

Altra importante novità 2018, presentata durante la Ducati World Première, è la Multistrada 1260, che guadagna il nuovo motore Ducati Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing) da 1262 cm3, una nuova ciclistica, elettronica più evoluta e un aggiornamento estetico che comprende nuove ali laterali e ruote dal design più sportivo. La “multibike” della Casa di Borgo Panigale è disponibile anche nelle versioni S, con sospensioni semi-attive, S D|Air, il massimo in termini di sicurezza grazie all’integrazione con la giacca dotata di airbag, e Pikes Peak, la più sportiva delle Multistrada, caratterizzata da sospensioni meccaniche Öhlins e da ruote forgiate in alluminio.

Nel corso della serata, Claudio Domenicali ha anche mostrato la Multistrada 1200 Enduro Pro, che sarà protagonista della scuola di guida DRE Enduro 2018, la XDiavel, che lo chef pluristellato Massimo Bottura ha introdotto con un video messaggio e il nuovo Monster 821, altra importante novità Ducati per il 2018, presentato alla stampa internazionale la scorsa settimana.

Ma la protagonista indiscussa della Ducati World Première 2018, nonchè candidata allo scettro di “regina di EICMA 2017”, è stata la versione S della nuova Panigale V4, la moto di produzione più vicina a un prototipo della MotoGP. Portata sul palco dal pilota-collaudatore d’eccezione Michele Pirro, è la prima moto prodotta in serie dalla Casa bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri strettamente derivato dal Desmosedici GP.

La nuova famiglia di supersportive Ducati è un vero e proprio concentrato di tecnologia, stile e performance, che segna un nuovo, fondamentale, capitolo della storia aziendale, e comprende inoltre l’esclusiva Panigale V4 Speciale, realizzata in serie limitata e numerata.

Con livrea dedicata, caratterizzata da scarico in titanio e da componenti in alluminio lavorati dal pieno, la Panigale V4 Speciale è arrivata sul palco guidata da Casey Stoner, ambasciatore Ducati e tester per la MotoGP, offrendo il gran finale per un evento che ha coinvolto con successo il pubblico in sala e le migliaia di appassionati che lo hanno seguito sul web e in diretta TV.

Solida e positiva, con moto da sogno per emozionare il grande pubblico, accessori e abbigliamento che ne interpretano stile e originalità, Ducati si presenta al grande pubblico della 75° edizione di EICMA (Padiglione 15 Stand N06 e N24), a conferma del ruolo di riferimento che questo iconico brand ricopre nel settore motociclistico internazionale.

Ducati partecipa alla prestigiosa conferenza Dreamforce in programma dal 6 al 9 novembre a San Francisco. L’Azienda di Borgo Panigale è stata invitata al più importante evento di cloud computing al mondo, per parlare dell’innovazione tecnologica e delle ineguagliabili iniziative di customer experience che contraddistinguono il suo brand. Una presenza significativa, che per la prima volta vede Ducati coinvolta in questo importante appuntamento internazionale, che testimonia la credibilità riconosciuta alla casa motociclistica bolognese anche in questo specifico settore.

Dreamforce è la più grande conferenza di software al mondo, organizzata annualmente dal leader internazionale di CRM Salesforce e riunisce più di 170.000 persone provenienti da ogni paese. Nel corso di quattro giorni i partecipanti hanno la possibilità di incontrare i pionieri dell’innovazione e condividere l’esperienza di leader mondiali del settore.

“Ducati ha una reputazione consolidata per quanto riguarda le soluzioni innovative meccaniche ed elettroniche adottate sui propri prodotti. Partendo da questa base, l’azienda ha lavorato per evolvere la relazione tra uomo e macchina, proponendo una moto sempre più “connessa”, ha commentato Jason Chinnock, Amministratore Delegato Ducati Nord America. “L’esperienza analogica del motociclismo può essere integrata con il digitale per permettere al cliente di vivere un’esperienza ancora più stimolante. Partecipando a Dreamforce speriamo di condividere le nostre conoscenze acquisite per aiutare gli altri a sfidare il modo di pensare convenzionale e stabilire un legame migliore con un cliente sempre più fidelizzato”.

Il CEO di Ducati North America Jason Chinnock sarà presente alla conferenza, partecipando alla “Fortune CEO Series: Leadership Dialogue” prevista a partire da mezzogiorno di martedì 7 novembre. Altri manager Ducati porteranno il loro contributo incontrando il pubblico in workshop dedicati: Piergiorgio Grossi, Chief Information & Digital Transformation Officer, e Stefania Indirli, Head of CRM and Sales & Marketing Strategy Steering, saranno presenti all’evento di San Francisco con interventi sia nel “Community Cloud Keynote” del 6 novembre sia nell’appuntamento “Ducati Drives Customer Engagement with Digital Identity” in programma l’8 novembre.

Le testimonianze dei rappresentanti Ducati contribuiranno ad approfondire le tecniche e le strategie che le aziende innovatrici utilizzano per coinvolgere i propri clienti nella nuova “Customer Era”, affrontando anche il delicato tema di ottenere successo e consensi nell’attuale situazione di mercato, dove il facile accesso alle informazioni da parte dei clienti non può più essere sottovalutato.

Ducati, inoltre, riceverà i partecipanti alla conferenza anche al proprio Camp, allestito nella zona “Community Cloud Station Area” all’interno del Moscone Center, dove, in anteprima per gli Stati Uniti, verranno esposti due dei nuovi modelli previsti nella gamma 2018, che verrà svelata in concomitanza ad EICMA.

Tutte le novità della gamma Ducati 2018 saranno presentate domenica 5 novembre a partire dalle 21:00 da Claudio Domenicali.

Ben 5 le nuove moto Ducati che ti aspettano per il 2018. Oltre al nuovo Monster 821, che ha anticipato di qualche giorno l’arrivo della nuova gamma, altre quattro importanti novità saranno svelate durante la diretta. Anche i piloti ufficiali dei Team Ducati saranno protagonisti dell’evento.

Segna l’appuntamento in agenda per non perdere l’evento Ducati più atteso dell’anno.

La Ducati World Premiere sarà trasmessa anche in diretta su Sky Sport MotoGP HD (canale 208), a partire dalle 21.00.

Se vuoi, puoi seguire la Ducati World Premiere 2018 sulla pagina Facebook di Ducati. Commenta insieme a noi sui social con #DucatiPremiere.

Ducati e Rizoma insieme per un progetto di partnership finalizzato alla creazione di parti speciali dedicate alle moto di Borgo Panigale. Dalla collaborazione nasce una linea di accessori disegnata in esclusiva per la Casa motociclistica bolognese, proposta agli appassionati con il marchio Ducati by Rizoma.

Rizoma è un’Azienda all’avanguardia, specializzata nella produzione di accessori in alluminio ricavati dal pieno e, come Ducati, rappresenta un’eccellenza del made in Italy. I prodotti Rizoma sono caratterizzati da un design raffinato e da un elevato standard di qualità, ulteriore garanzia per un marchio che ha conquistato la fiducia di appassionati in tutto il mondo.

I primi prodotti nati da questa collaborazione saranno allo stand Ducati (Pad. 15 Stand N06) all’EICMA 2017, l’Esposizione Internazionale del ciclo e motociclo, in programma dal 9 al 12 novembre presso la fiera di Rho (Milano). 

In occasione del Festival della Cultura Tecnica, nelle domeniche 22 ottobre, 19 novembre e 10 dicembre, Ducati apre le porte del laboratorio di Fisica in Moto in contemporanea all’apertura straordinaria del Museo.

Il Festival è un’iniziativa nata nel 2014 per promuovere l’istruzione e la formazione tecnica e scientifica ma anche per valorizzare l’arte del saper fare. La quarta edizione della manifestazione è in programma dal 13 ottobre al 18 dicembre 2017 con seminari, dimostrazioni, laboratori ed eventi, per avvicinare i giovani ai temi e alla cultura tecnico-scientifica.

Un appuntamento importante per la città di Bologna che si inserisce all’interno del progetto “Il rilancio dell’educazione tecnica”, che è parte del Piano Strategico Metropolitano 2.0 di Bologna “Manifattura, nuova industria e scuola come motori di sviluppo.”

Se l’obiettivo del Festival è quello di valorizzare la cultura tecnica, partendo dall’investimento nel sistema di istruzione e collegandolo al mondo dell’industria locale, Ducati non poteva che accettare l’invito e aprire le porte della sua Fisica in Moto. Un vero e proprio laboratorio didattico interattivo, realizzato all’interno della storica fabbrica di Borgo Panigale, che ospita ogni anno migliaia di studenti provenienti da ogni parte del mondo. Un originale esperimento formativo dove le leggi della fisica applicate al motociclismo vengono spiegate e dimostrate, grazie anche a interessanti e divertenti esercizi pratici.

In contemporanea con questa iniziativa resterà aperto anche il Museo Ducati, per offrire a tutti i visitatori la possibilità di scoprire la storia dell’Azienda e vedere le moto che hanno contribuito a creare il mito delle “rosse di Borgo Panigale”.

Il Laboratorio sarà accessibile a tutti gratuitamente, con precedenza agli studenti, ed è richiesta l’iscrizione, esclusivamente via e-mail, all’indirizzo fisicainmoto@ducati.com. Gli orari di visita sono 9.30-13.00 e 14.00-17.30 con turni di 1 ora e 30 minuti con partenza alle ore 9.30, 11.30, 14.00 e 16.00.

La visita al Museo, facoltativa, è a ingresso ridotto e non necessita di prenotazione anticipata.  

È ufficiale: nel 2018 torna il World Ducati Week, il raduno Ducati più grande al mondo che, ogni due anni, richiama e coinvolge migliaia di appassionati, come testimoniano i circa 81.000 visitatori che hanno animato l’ultima edizione.

Per questo decimo WDW le date sono 20, 21 e 22 luglio e, come da tradizione, l’appuntamento è al “Misano World Circuit Marco Simoncelli”.

Prossimamente tutti i dettagli e le informazioni per partecipare all’evento saranno disponibili sul sito ufficiale Ducati, intanto gli appassionati possono già segnare la data sul calendario e programmare la partecipazione al WDW2018.

Ducati anticipa il 2018 presentando la prima delle cinque novità della prossima stagione: il Monster 821. La celebre naked di Borgo Panigale si rinnova proprio in occasione del 25° compleanno dell’iconica moto presentata al Salone di Colonia nell’ottobre del 1992. L’821 eredita il carattere e il fascino del primo Monster 900, la moto che ha rilanciato il segmento delle sportive senza carenatura, riuscendo però a combinare prestazioni, agilità e facilità di guida.

Il Monster 821 cambia le proprie forme adottando le novità estetiche e funzionali introdotte nel Monster 1200: un design snello e agile, con serbatoio e coda completamente ridisegnati e ispirati a quelli della moto del 1992. Ci sono poi un nuovo silenziatore sportivo e un proiettore, classico e contemporaneo allo stesso tempo. Per avere tutte le informazioni chiare e sotto controllo debutta sul Monster di media cilindrata il cruscotto TFT a colori con indicatore di marcia e di livello carburante. Mentre per migliorare ulteriormente la già ottima esperienza di guida che è in grado di regalare l’821 sono ora disponibili come accessori il Ducati Quick Shift up/down e il Ducati Multimedia System.

Torna sul Monster lo storico colore Giallo Ducati che in passato ha fatto innamorare tanti monsteristi. Questo colore, riservato solo all’821, va ad affiancare il Rosso e l’aggressivo Nero opaco.

I 109 CV (80 kW) a 9.250 giri/minuto del bicilindrico Testastretta raffreddato a liquido offrono grande divertimento alla portata di tutti e, grazie a una coppia di 8,8 kgm (86 Nm) a 7.750 giri/minuto, l’821 garantisce performance entusiasmanti unite ad una facilità e un piacere di guida unici.

Le emozionanti prestazioni del Monster 821 sono facilmente controllabili grazie al Ducati Safety Pack, che garantisce elevati standard di sicurezza attiva grazie all’ABS Bosch e al Ducati Traction Control, entrambi regolabili su diversi livelli di intervento. I tre Riding Mode invece, agendo su ABS, DTC e Power Mode (che gestisce potenza massima e tipologia di erogazione), conferiscono all’821 tre caratteri completamente differenti.

La dotazione del Monster 821 si completa con i freni Brembo, che vedono all’anteriore un doppio disco da 320 mm di diametro e pinze monoblocco radiali M4-32, e sospensioni con forcella da 43 mm di diametro all’anteriore e ammortizzatore regolabile al posteriore.

La ricchezza della dotazione di serie, i lunghi intervalli di manutenzione e il ricco catalogo di accessori fanno dell’821 il compagno ideale di tutti i giorni.

Il nuovo Monster 821 è solo la prima delle novità Ducati 2018. Sarà compito della Ducati World Première, che sarà in diretta streaming domenica 5 novembre alle ore 21:00, svelare in anteprima mondiale le altre quattro novità per il prossimo anno della Casa di Borgo Panigale che saranno poi esposte al grande pubblico all’EICMA, in programma dal 9 al 12 novembre alla fiera di Rho.

Ducati lancia la nuova campagna per la sostituzione del casco valida fino a fine dicembre 2017. Adesso c’è un motivo in più per viaggiare sempre in sicurezza.

Il casco, dopo tanti anni, chilometri e intemperie, perde la sua capacità protettiva e non può più assicurare il massimo livello di sicurezza, ecco quindi che Ducati propone la campagna per la sostituzione del casco.

Recandosi nei concessionari Ducati per rottamare il fedele compagno di viaggio – di qualsiasi modello e marca – si riceve un contributo di 150 euro valido per l’acquisto di un nuovo casco integrale Ducati by Arai.

Questa iniziativa dell’Azienda motociclistica bolognese offre la possibilità di acquistare un nuovo casco Ducati by Arai tra tutti quelli presenti nel Concessionario, e nel modello che più si adatta al proprio stile e alle proprie esigenze.

Ducati comunica che l’Ing. Ernesto Marinelli, Responsabile del Progetto Superbike, ha deciso di lasciare l’azienda alla fine del 2017. Entrato in Ducati nel 1995, Marinelli si è sempre occupato delle competizioni Superbike per la Casa di Borgo Panigale. Nel 1997 come ingegnere di pista del team ufficiale impegnato con Fogarty e Hodgson nel campionato mondiale per moto derivate di serie e poi dal 1998 al 2000 come responsabile del programma AMA Superbike Ducati negli USA con i piloti Anthony Gobert, Ben Bostrom, Troy Bayliss e John Kocinski.

Rientrato in Europa nel 2001 l’Ing. Marinelli è stato per due anni l’ingegnere di pista di Ben Bostrom nel Campionato Mondiale Superbike per poi assumere la Direzione Tecnica SBK nel 2003 e in seguito il ruolo di Responsabile del Progetto SBK Ducati a partire dal 2010.

Nel corso della sua carriera in Ducati Ernesto Marinelli ha contribuito alla conquista di molti titoli iridati e in particolare, sotto la sua direzione tecnica, la Casa bolognese ha ottenuto 5 titoli mondiali piloti (Hodgson 2003, Toseland 2004, Bayliss 2006 e 2008 e Checa 2011) e 6 titoli mondiali costruttori (2003, 2004, 2006, 2008, 2009 e 2011). A novembre 2006 Marinelli è stato anche l’ingegnere di pista di Troy Bayliss nella fantastica gara MotoGP di Valencia, vinta dal campione australiano alla sua unica partecipazione in quell’anno come sostituto di Sete Gibernau.

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding SpA): “Ho iniziato a lavorare con Ernesto fin dal 1995, anno in cui entrò in Ducati, e da allora ho avuto modo di apprezzare le sue doti di competenza, impegno, tenacia e la sua grande passione per le competizioni. Insieme abbiamo condiviso successi e delusioni, sacrifici e soddisfazioni, ma non gli ho mai visto perdere l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto nel suo lavoro. Sotto la sua responsabilità Ducati ha ottenuto molti successi nel Campionato Superbike e naturalmente sono dispiaciuto che abbia deciso di lasciare la nostra azienda alla fine di quest’anno. Gli faccio pertanto i miei auguri più sinceri per la sua nuova sfida professionale, certo che anche nel futuro continuerà a seguire e sostenere la Ducati con l’affetto di sempre.”

Ernesto Marinelli (Responsabile del Progetto Superbike Ducati Corse): “Dopo 22 anni non è facile congedarsi e voltare pagina. Se poi quello che lasci si chiama Ducati, la decisione da prendere diventa veramente difficile. Tuttavia, per ciascuno di noi, arriva il  momento di alzare l’asticella e mettersi ulteriormente alla prova. Lascio Ducati con la consapevolezza di aver vissuto momenti e soddisfazioni indimenticabili, di aver condiviso passione, sogni e soddisfazioni, così come sconfitte, delusioni e fatica. Fatti  che hanno segnato e plasmato la mia crescita professionale e che mi hanno fatto capire che “never give up” non è soltanto un modo di dire ma un vero e proprio stile di vita. Per il mio futuro ho deciso di accettare una nuova sfida professionale, di mettermi nuovamente in gioco, pur consapevole che quello che lascio avrà sempre un posto importante nei miei ricordi e nel mio cuore.

Grazie Ducati. Grazie alle tante, fantastiche,  persone che hanno condiviso con me questi anni di duro lavoro e di viaggi e circuiti in giro per il mondo. Per chiudere questa mia ultima stagione SBK mancano ancora quattro gare, e sarà ancora più motivante e speciale combattere per vincere insieme, per congedarmi da tutti i colleghi e tutti i Ducatisti, con i quali continuerò a condividere amicizia e passione, e con i quali mi ritroverò ancora a tifare le nostre rosse di Borgo Panigale!”

Dalla esperienza maturata in MotoGP, dove le prestazioni del quattro cilindri Desmosedici sono un riferimento assoluto, nasce il nuovo motore V4 di 90°, destinato ad equipaggiare i futuri modelli supersportivi Ducati. Trasferendo dalla competizione alla produzione la tecnologia del suo più performante propulsore, Ducati mette a disposizione di tutti i suoi appassionati clienti l’esperienza affinata in tante stagioni di MotoGP.
Si chiama Desmosedici Stradale ed è destinato a diventare una pietra miliare nella storia della Casa di Borgo Panigale, la quale, prima d’ora, non aveva mai equipaggiato una moto sportiva, prodotta in serie non limitata, con un motore 4 cilindri.
L’unveiling ufficiale è stato fatto a Misano, in occasione del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, tredicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2017. Location naturale per la presentazione, dal momento che la MotoGP è il banco di prova da cui il nuovo motore ha mutuato esperienza, tecnologia e carattere.
“Siamo orgogliosi di togliere il velo a questo gioiello di tecnologia che apre un nuovo capitolo della storia della nostra Azienda e che ne dimostra la vitalità e l’altissimo livello di investimento nello sviluppo di nuovi prodotti – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, durante la presentazione del Desmosedici Stradale – Questo motore rende inoltre evidente quanto sia stretta la collaborazione tra Ducati Corse e il gruppo di sviluppo delle moto di produzione e quanto le corse siano in grado di sviluppare tecnologia poi utilizzabile per la serie. Appuntamento a tutti per il 5 novembre alle 21, in occasione della Ducati World Premiere 2018, dove presenteremo la Panigale V4, una moto nuova al 100% ed equipaggiata con questo motore”.
Il Desmosedici Stradale nasce per coniugare l’utilizzo sportivo su pista con tutte le necessità dell’impiego su strada.
Infatti, per massimizzare le doti di coppia ai medi regimi, così importanti per la godibilità della moto sulle strade aperte al traffico, e per ottenere coppia e potenza a regimi più contenuti, il motore ha una cilindrata superiore alla MotoGP, per la precisone di 1.103 cm³. Eroga una potenza di oltre 155 kW (210 CV) a 13.000 giri/minuto, e una coppia massima di oltre 120 Nm (12,2 kgm) da 8.750 a 12.250 giri/minuto, in configurazione Euro 4.
L’albero motore, come sui prototipi Ducati utilizzati in gara, è controrotante per ridurre l’effetto giroscopico complessivo e conferire maneggevolezza ed agilità nei cambi di direzione.
I perni di biella, sfalsati di 70° come sulla Desmosedici GP, comportano un ordine di accensione del tipo “Twin Pulse” per generare un’erogazione facile da gestire ed ottimizzare la trazione in uscita di curva (effetto “Big Bang”). Grazie a quest’ordine di scoppio il Desmosedici Stradale ha un suono unico e distintivo.
La configurazione V4 a 90° rende il motore estremamente compatto, permette di centrare le masse e consente una sua migliore integrazione nella moto. Il Desmosedici Stradale è stato infatti inserito nel veicolo con la bancata anteriore dei cilindri ruotata indietro di 42° rispetto al piano orizzontale, come sui motori Ducati che competono in MotoGP. Questo ottimizza, appunto, la distribuzione dei pesi, permette l’adozione di radiatori più estesi e consente di avanzare il fulcro del forcellone.
La sua architettura genera inoltre una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza l’aggravio di peso e la perdita di potenza di un eventuale contralbero di equilibratura.
In analogia alla MotoGP, la progettazione è stata impostata fissando l’alesaggio dei pistoni a 81 mm. Questo valore rappresenta il limite massimo consentito dal regolamento tecnico della MotoGP; è inoltre il più elevato del segmento delle supersportive 4 cilindri.
L’utilizzo dello stesso alesaggio del motore Desmosedici GP fa si che anche tutta la parte fluidodinamica (valvole, condotti di aspirazione, corpi farfallati), che è in pratica il cuore del motore, dove si generano le prestazioni, sia vicinissima tra le due unità motrici.
Il nuovo motore è ovviamente progettato attorno al sistema Desmodromico, caratteristica che contribuisce a fare delle Ducati i prototipi più veloci della classe regina del Motomondiale. Su questo motore ad elevato regime di rotazione il “Desmo” trova la sua massima valenza tecnica e raggiunge livelli di sofisticatezza, compattezza e leggerezza mai visti prima su una Ducati.
Ulteriore novità, per un motore Ducati di produzione, sono i cornetti di aspirazione ad altezza variabile, che permettono di ottimizzare il riempimento dei cilindri a tutti i regimi di rotazione con importanti benefici in termini di erogazione e guidabilità. Il sistema di alimentazione è completato poi da corpi farfallati ovali, dotati ognuno di due iniettori: uno sotto e l’altro sopra la farfalla.
Questo pacchetto di soluzioni tecniche, inedito per il segmento delle Supersportive, rende il Desmosedici Stradale un motore davvero unico nel panorama motociclistico.
Una versione R, di cilindrata appena inferiore a 1000 cm³, caratterizzata da più alti regimi di rotazione e quindi più specifica per l’utilizzo in pista, è attualmente in fase avanzata di sviluppo e costituirà la base per la versione omologata per il campionato Superbike, categoria nella quale questo motore verrà impegnato a partire dal 2019, come da tradizione Ducati, un anno successivo rispetto all’introduzione della versione stradale.
Principali dati tecnici:
  • Quattro cilindri a V di 90° da 1.103 cm³
  • Alesaggio x corsa 81 x 53,5 mm
  • Rapporto di compressione 14:1
  • Potenza massima oltre 210 CV a 13.000 giri/minuto
  • Coppia massima oltre 120 Nm da 8.750 a 12.250 giri/minuto
  • Albero motore controrotante
  • Ordine di scoppi Twin Pulse con perni di biella sfalsati di 70°
  • Omologazione Euro 4
  • Distribuzione a catena con doppio albero a camme in testa desmodromica, 4 valvole per cilindro
  • Frizione multidisco a bagno d’olio, asservita e con antisaltellamento
  • Lubrificazione a carter semi-secco e quattro pompe olio: 1 di mandata e 3 di recupero
  • Alimentazione con quattro corpi ovali con diametro equivalente di 52 mm e cornetti ad altezza variabile
  • Cambio a sei rapporti con sistema DQS up & down
  • Intervallo di manutenzione “desmo-service” fissato a 24.000 km