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Arezzo/Borgo Panigale (Italia), lunedì 16 marzo 2015 – l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team è pronto a viaggiare verso la Tailandia per il secondo round del Mondiale Superbike, che si svolgerà questo weekend sul nuovissimo tracciato del Chang International Circuit nella provincia di Buriram. Il pilota ufficiale Chaz Davies verrà affiancato ancora una volta dal tre volte campione del mondo Troy Bayliss, che sostituisce l’infortunato Davide Giugliano.

Il primo round del campionato si è disputato tre settimane fa sul circuito australiano di Phillip Island, dove Chaz Davies ha messo in evidenza sia il suo potenziale che quello della Panigale R, ottenendo due ottimi terzi posti e facendo registrare il best lap della seconda manche. L’inglese ha tagliato il traguardo meno di mezzo secondo dal vincitore in entrambe le gare. Il portacolori Ducati si trova  quindi al terzo posto della classifica generale, dopo il primo round.

Il compagno di squadra di Davies, Davide Giugliano, sta continuando la riabilitazione dopo l’incidente occorsogli durante i test a Phillip Island, che gli ha purtroppo procurato due fratture alle vertebre L1 e L2. Focalizzato sul suo programma di riabilitazione, Giugliano dovrebbe essere in grado di rientrare in pista nel quinto round del campionato, a maggio sul circuito di Imola.

La squadra italiana, avendo scelto il tre volte campione del mondo Troy Bayliss per sostituire Davide in occasione del primo round, anche in Tailandia affiderà la Panigale R al 45enne pilota australiano.  Bayliss, nonostante il pochissimo tempo trascorso in pista con la nuova Panigale R, ha chiuso la prima manche australiana in zona punti ed è entusiasta di poter tornare in sella alla sua Ducati anche in Tailandia, dove potrà mettere a frutto l’esperienza maturata sulla Panigale nel weekend australiano.

Il Chang International Circuit si è aperto ufficialmente nell’ottobre 2014. Sarà quindi la prima volta che i piloti Superbike gareggeranno in Tailandia, un mercato importante per le case produttrici e sul cui territorio Ducati ha un proprio stabilimento, situato nella provincia di Rayong.

Dichiarazioni prima dell’evento:

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7)
“Ho avuto l’opportunità di visitare il Chang International Circuit durante una visita a Ducati Thailand nel gennaio di quest’anno. Mi sembra un’ottima struttura ed una bella pista. Sono sempre entusiasta di correre in posti nuovi e dopo i risultati ottenuti a Phillip Island, sono ancora più motivato e non vedo l’ora di tornare a correre in questo weekend e vedere cosa riusciamo a fare.”

Troy Bayliss (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #21)
“Innanzitutto vorrei ringraziare la squadra per avermi dato un’altra opportunità di guidare la Panigale R. Sono ansioso di tornare in pista, su di un tracciato che è nuovo per tutti quanti, quindi partiremo tutti dallo stesso punto. Mi sono allenato molto in queste settimane e mi sento ben preparato per questa sfida che affronterò con molto entusiasmo. ”

Informazioni Circuito:

Paese: Tailandia
Nome: Chang International Circuit
Lunghezza:  4.554 km
Curve: 12
Distanza da percorrere: 20 giri / 91.080km

PRIMATI: NUOVO CIRCUITO

RISULTATI 2014: NUOVO CIRCUITO

Informazioni Piloti:

Chaz Davies
Moto: Ducati Panigale R
Numero di gara: 7
Età: 28 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)
Gare SBK: 76
Vittorie SBK: 4
Podi SBK: 16

Troy Bayliss
Moto: Ducati Panigale R
Numero di gara: 21
Età: 45 (Nato il 30/03/1969 a Taree, Australia)
Gare SBK: 154
Vittorie SBK: 52
Podi SBK: 94

Programma del weekend (CET +6):

Venerdì
10.30 – 11.45 – SBK Prove Cronometrate 1
15.30 – 16.15 – SBK Prove Cronometrate 2

Sabato
09.45 – 10.30 – SBK Prove Cronometrate 3
12.30 – 13.00 – SBK Prove Libere
15.00 – 15.15 – Superpole 1
15.25 – 15.40 – Superpole 2

Domenica
10.30 – 10.45 – SBK Warm-up
13.00 – SBK Gara 1
16.30 – SBK Gara 2

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La giornata di oggi è stata caratterizzata dalla pioggia che ha iniziato a scendere sul circuito di Losail nel primo pomeriggio e si è poi intensificata con il passare delle ore, rendendo impossibile ai piloti scendere in pista. In Qatar non è infatti prevista la possibilità di utilizzare le gomme rain, a causa della illuminazione artificiale del tracciato e dei riflessi che potrebbero crearsi sull’asfalto bagnato.

Moto e piloti sono dunque rimasti nei box e quindi la terza giornata di test si è conclusa anzitempo per i due piloti del Ducati Team.

Rimangono dunque validi i tempi fatti segnare ieri nella seconda giornata, con Dovizioso in prima posizione con il tempo di 1’54”907 e Iannone terzo in 1’55”104 a soli 13 millesimi da Marquez.

Anche se non hanno potuto portare a termine il programma di lavoro previsto per oggi, che comprendeva anche una simulazione di gara completa, entrambi i piloti italiani ritornano a casa soddisfatti dei loro risultati e del feeling sempre migliore con la Desmosedici GP15.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’54”907 (1°), 86 giri complessivi
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nei primi due giorni in Qatar, perché siamo stati sempre molto veloci sia con le gomme nuove che con quelle usate. Peccato che oggi non si sia potuto girare, perché avevamo delle prove importanti da fare in previsione della gara e volevamo raccogliere ancora altri dati, ma la pioggia non ha reso possibile scendere in pista. Comunque partiamo per la stagione molto soddisfatti del lavoro svolto con la nuova GP15, che qui in Qatar è andata subito molto bene. Credo che potremo dire la nostra in gara, e sicuramente siamo più concreti dello scorso anno. Voglio ringraziare la mia squadra e tutti i ragazzi di Ducati Corse perché hanno lavorato davvero tantissimo e molto bene!”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’55”104 (3°), 96 giri complessivi
“Sono contento per come sono andati questi due giorni di test, perché sono stati senz’altro molto positivi. Siamo andati forte e siamo riusciti a migliorare ancora il feeling con la nuova GP15, anche se mi dispiace molto non aver potuto usufruire di questo ultimo giorno di test, che per noi era importante. Avevamo stabilito un programma di lavoro ben preciso per migliorare ancora alcuni dettagli e per fare alcune prove, ma purtroppo la pioggia ha impedito a tutti di scendere in pista. Sono fiducioso per il weekend di gara e non vedo l’ora di tornare in pista.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)
“E’ un vero peccato non aver potuto sfruttare la giornata di oggi, perché avevamo previsto un programma di lavoro molto intenso con entrambi i nostri piloti, che comprendeva anche una simulazione di gara completa. La Desmosedici GP15 è una moto ancora molto giovane, e quindi questa ulteriore giornata in pista ci sarebbe stata davvero utile. Siamo però soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto nei primi due giorni e dell’affidabilità complessiva del progetto. Sia Dovizioso che Iannone hanno girato costantemente nelle prime posizioni, segnando sempre dei tempi interessanti, e questo ci rende ottimisti per il futuro anche se sappiamo di avere ancora molto lavoro da fare”.

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Anche oggi è stata una giornata positiva per i due piloti del Ducati Team sul circuito di Losail in Qatar.

I due Andrea hanno proseguito nel lavoro di messa a punto delle loro Desmosedici GP15, utilizzando solo gli pneumatici con la mescola più dura a loro disposizione.

Dovizioso, costantemente tra i migliori durante tutta la sessione odierna, ha anche utilizzato, a partire dal 18° giro, una carenatura che presentava due appendici aerodinamiche laterali, e proprio in sella alla sua GP15 “con le ali” ha ottenuto il miglior tempo in 1’54”907 al 33° giro, crono che gli ha garantito la prima posizione alla fine della giornata.

Anche il suo compagno di squadra Andrea Iannone ha girato sempre con un buon ritmo ed ha ottenuto la sua migliore prestazione nel corso del 16° giro in 1’55”104, chiudendo la giornata in terza posizione a soli 13 millesimi da Marquez.

Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team, ha proseguito nel suo prezioso lavoro di sviluppo, provando diverse soluzioni di ciclistica sulla Desmosedici GP14.3. Il pilota di San Giovanni Rotondo ha compiuto in totale 32 giri, il migliore dei quali in 1’56”476 ed ha terminato la seconda giornata di test in diciannovesima posizione.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’54”907 (1°), 38 giri
“Sono molto contento del mio tempo di oggi: abbiamo lavorato bene e usato sempre la gomma dura, come ieri. Sono contento anche della nostra velocità perché riusciamo ad essere molto competitivi sia con la gomma usata che con quella nuova. Dobbiamo ancora migliorare in certi aspetti, come la stabilità in frenata e nella prima parte dell’accelerazione la moto si muove ancora un po’ troppo, però come velocità sul giro siamo a un buon punto. Adesso stiamo lavorando sulle rifiniture e sulla distanza di gara, perché su questa pista il calo della gomma è molto significativo.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’55”104 (3°), 46 giri
“Sono molto contento per come è andata la giornata di oggi, sicuramente è stata una sessione positiva perché ho migliorato un poco il mio miglior tempo ma soprattutto ci siamo concentrati sul passo di gara per provare a migliorare questo aspetto, che per noi fino all’anno scorso era un po’ critico. Abbiamo ottenuto molte indicazioni utili, soprattutto dal punto di vista elettronico e domani proveremo anche a fare una simulazione sull’intera distanza di gara.”

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MotoGP: Test Losail Day 2

Pubblicato: 15 marzo 2015 in Ducati, Motomondiale, News

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MotoGP™ World Championship 2015
Test Losail, Classifica 2° Giorno

01- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP15 – 1’54.907
02- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.184
03- Andrea Iannone – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP15 – + 0.197
04- Jorge Lorenzo – Movistar Yamaha MotoGP – Yamaha YZR M1 – + 0.593
05- Valentino Rossi – Movistar Yamaha MotoGP – Yamaha YZR M1 – + 0.674
06- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.675
07- Cal Crutchlow – CWM LCR Honda – Honda RC213V – + 0.717
08- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.741
09- Pol Espargaro – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.751
10- Karel Abraham – AB Motoracing – Honda RC213V-RS – + 0.858
11- Yonny Hernandez – Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP14.2 – + 0.865
12- Aleix Espargaro – Team Suzuki Ecstar – Suzuki GSX-RR – + 0.888
13- Scott Redding – Estrella Galicia 0,0 Marc VDS – Honda RC213V – + 0.896
14- Maverick Vinales – Team Suzuki Ecstar – Suzuki GSX-RR – + 0.903
15- Hector Barbera – Avintia Racing – Ducati Desmosedici GP14 – + 1.151
16- Nicky Hayden – Drive M7 Aspar – Honda RC213V-RS – + 1.197
17- Mike Di Meglio – Avintia Racing – Ducati Desmosedici GP14 – + 1.352
18- Eugene Laverty – Drive M7 Aspar – Honda RC213V-RS – + 1.435
19- Michele Pirro – Ducati Test Team – Ducati Desmosedici GP14.2 – + 1.569
20- Stefan Bradl – Athina Forward Racing – Forward Yamaha – + 1.817
21- Jack Miller – CWM LCR Honda – Honda RC213V-RS – + 1.851
22- Danilo Petrucci – Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP14 – + 1.855
23- Loris Baz – Athina Forward Racing – Forward Yamaha – + 2.029
24- Alvaro Bautista – Aprilia Racing Team Gresini – Aprilia RS-GP – + 2.366
25- Alex De Angeli – Octo Iodaracing Team – ART GP14 – + 2.483
26- Marco Melandri – Aprilia Racing Team Gresini – Aprilia RS-GP – + 3.075

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Oggi Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno ottenuto delle ottime prestazioni nella prima giornata dei test IRTA che si disputano sul circuito di Losail in Qatar. Dopo essere stati sempre nelle prime posizioni per tutta la durata della sessione, i due piloti del Ducati Team hanno chiuso la giornata rispettivamente al primo e al secondo posto.
Andrea Iannone è sceso in pista verso le sei del pomeriggio ed ha concentrato il suo lavoro sulla nuova Desmosedici GP15. Il pilota di Vasto ha compiuto 50 giri, ottenendo il suo miglior crono in 1’55”265 nel corso della trentesima tornata ed ha chiuso la giornata al primo posto.
Andrea Dovizioso ha invece iniziato a girare subito all’inizio della sessione, verso le quattro di pomeriggio, e all’inizio ha compiuto alcuni giri con la Desmosedici GP14.3, prima di salire sulla GP15 e continuare con la nuova moto fino alla fine della giornata. Dovi ha percorso 48 giri, il migliore dei quali in 1’55”363, ed ha terminato la sessione al secondo posto.
In pista anche Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team. Il pilota pugliese ha percorso 53 giri alla guida della sua Desmosedici GP14.3 proseguendo nel lavoro di sviluppo, concentrato soprattutto sul nuovo software. Michele si è classificato al ventitreesimo posto con un tempo di 1’57”664.
Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’55”265 (1°), 50 giri
Sicuramente è stata una prima giornata positiva, e stiamo conoscendo sempre di più la Desmosedici GP15 e le sue reazioni. Oggi abbiamo svolto tutto il programma che avevamo stabilito all’inizio della giornata e siamo riusciti a provare tutto quello che dovevamo. Adesso i nostri ingegneri avranno maggiori informazioni per poter valutare la situazione, e comunque siamo stati sempre veloci ed io sono contento perché stiamo migliorando ogni volta che scendiamo in pista.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’55”363 (2°), 48 giri
Sono molto soddisfatto di questo primo giorno in Qatar, perché siamo partiti subito molto veloci e questo è sempre importante. Sicuramente dobbiamo fare ancora parecchio lavoro perché ci sono dei punti della GP15 che dobbiamo ancora migliorare prima di arrivare in gara, ma sono contento della base che abbiamo qui. Domani sarà un giorno in cui faremo delle prove importanti per capire meglio la nostra nuova moto, ma come dicevo é stato un inizio molto positivo.

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Nella splendida cornice rappresentata da Cecchi, storica azienda vitiviniciola immersa nelle colline di Castellina in Chianti in provincia di Siena, è andata in scena oggi la presentazione della stagione MotoGP 2015 del Pramac Racing Team.
Un’avventura intrapresa da Pramac nel 2002 e giunta al suo quattordicesimo capitolo nella classe regina del Motomondiale.
Dal 2006 Pramac Racing ha stretto un forte legame con Ducati di cui per la terza stagione consecutiva ricopre il ruolo di Factory Supported Team.
A presentare la serata è stato Giovanni Di Pillo, inconfondibile voce e volto televisivo apprezzato dagli appassionati delle due ruote, che ha introdotto Paolo Campinoti, Ceo di Pramac e Team Principal di Pramac Racing Team.

“E’ con grande orgoglio ed immutato entusiasmo – ha esordito Paolo Campinoti – che ci troviamo a presentare il nostro team per il quattordicesimo anno consecutivo. La stagione 2014 è stata per noi ricca di emozioni ed ha ulteriormente stretto, se mai ce ne fosse stato bisogno, il legame con Ducati di cui Andrea Iannone sarà alfiere nel 2015. E’ questa una missione che ci sentiamo fortemente propria: essere un supporto operativo per la casa costruttrice di Borgo Panigale oltre che una cantina, per usare un parallelismo con la splendida location che ci ospita questa sera, dove far maturare giovani talenti. Ci affideremo a quello di Yonny Hernandez e alla grande voglia di Danilo Petrucci che già hanno dimostrato di poter essere competitivi. Avremo a disposizione moto performanti sulla cui livrea abbiamo reintrodotto in evidenza il colore verde che caratterizza il corporate di Pramac. Diamo il benvenuto ai nuovi partner di Pramac Racing, in particolare Octo e FIAMM che hanno dato fiducia al nostro progetto e ci accompagneranno nel corso delle prossime stagioni. Con la certezza di dare sempre il massimo dentro e fuori la pista, con la speranza di ottenere risultati per noi straordinari, non ci resta altro che attendere la prima tappa del MotoGP in Qatar, un appuntamento del tutto particolare visto che sarà Pramac ad illuminare il circuito del Losail”.

A salire sul palco prima dell’unveil della moto i protagonisti di Pramac Racing Team. Il Team Manager Francesco Guidotti e i due piloti Yonny Hernandez e Danilo Petrucci.

“Si rinnova una sfida che per noi coincide con l’inizio di un nuovo ciclo – ha detto Francesco Guidotti. Affidiamo le nostre ambizioni a due piloti di talento che hanno già dimostrato di aver compreso e condiviso la filosofia ed i metodi di lavoro di Pramac Racing. Yonny Hernandez è con noi da una stagione che gli è servita più che altro da apprendistato provenendo da esperienze non particolarmente gratificanti. Lo abbiamo preso per mano e adesso ci aspettiamo che faccia un salto di qualità soprattutto nella gestione della gara. Potrà fare affidamento sulla Ducati Desmosedici GP 14.2 che ha dimostrato di essere molto competitiva e quindi in grado di fargli raggiunge gli obiettivi che ci si siamo posti. Inoltre il suo gruppo di lavoro è pressoché lo stesso della passata stagione e l’affiatamento è buono. E’ vero, l’infortunio non ci voleva ma il meccanismo è comunque rodato.

Danilo Petrucci è un pilota tutto da scoprire ma già dopo i primi test non nascondo che abbia creato i presupposti per farci ben sperare. E’ alla prima esperienza su una moto factory come la Ducati Desmosedici GP14 che deve ancora scoprire e comprendere al meglio. Avrà al suo fianco un team profondamente rinnovato ma che si avvarrà dell’esperienza e della professionalità di tecnici Ducati. Anche questo un aspetto che conferma il profondo legame che Pramac Racing ha stretto con Ducati”.

Emozione e ambizioni per Yonny Hernandez che si è lasciato alle spalle l’infortunio alla spalla ed è pronto a dare battaglia in pista

“Sono molto felice di essere un pilota di Pramac Racing – ha assicurato il pilota nato a Medellin – e di esserlo per il secondo anno consecutivo con una squadra che già conosco. E’ un’opportunità molto importante per me, un’occasione che devo riuscire a sfruttare al meglio. Spero questo anno di fare una stagione migliore di quella 2014, di combattere sempre per la Top 10. Questo significa lavorare tanto con la squadra ed il feeling con tutti i tecnici è già molto buono. La moto? E’ bellissimo guidare una Ducati. La moto dello scorso anno mi ha consentito di fare una grande esperienza, adesso devo riuscire a fare quel salto di qualità per combattere sempre per un posto tra i primi 10. Non vedo l’ora di correre”.

Per Danilo Petrucci una stagione che rappresenta una grande chance. Ed il pilota di Terni è determinato

“Sono orgoglioso di far parte del Pramac Racing Team. Una squadra a cui ho sempre ambito da fin quando sono arrivato in MotoGP. Questa è la mia quarta stagione nella classe regina del Motomondiale e credo di aver acquisito un bagaglio d’esperienza che potrà tornami utile per riuscire a far bene. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me e mi hanno offerto questa grande opportunità, in particolare la famiglia Campinoti che mi ha accolto e Francesco Guidotti che mi ha fatto conoscere. Un pensiero va anche alla mia famiglia – ha proseguito Petrucci – e alle Fiamme Oro della Polizia per il sostegno che mi hanno sempre fatto percepire. La stagione 2015 sarà per me la prima su una moto factory. Sono molto emozionato e felice di poter guidare una delle migliori moto al mondo. Il mio obiettivo? Mi aspetto di fare ancora esperienza ma soprattutto di far fruttare quello che ho imparato nei precedenti tre anni e percorrere una strada che sia all’altezza dei piloti che mi hanno preceduto in Pramac Racing”.

Per il padrone di casa Cesare Cecchi la soddisfazione di aver messo a disposizione la sua cantina per un cross over tra due eccellenze del territorio senese.

“Siamo felici di ospitare qui a Castellina un evento come questo. Con il cuore siamo sempre stati legati alle due ruote. Già mia madre, nell’immediato dopoguerra, era un’amante della lambretta e sia io che mio fratello sin da piccoli, abbiamo partecipato a gare di moto e tutt’ora ci dilettiamo nel guidarle. Oltre a questa passione, abbiamo accolto con piacere questa ‘contaminazione’ perché crediamo che tra eccellenze ci siano sempre contenuti da condividere e sviluppare, in questo caso si tratta di un’eccellenza professionale che ha portato l’Italia in tutto il mondo.  Un altro aspetto a cui teniamo molto come filosofia aziendale,  è la valorizzazione del territorio, valore che condividiamo con Pramac che si trova a pochi Chilometri di distanza da noi”.

Due nuovi partner accompagneranno Pramac Racing Team nelle prossime stagioni di Motogp.

Octo Telematics, gruppo leader nella telematica assicurativa, ha presentato in anteprima europea, “Rider 1”, sistema telematico ideato per il mercato assicurativo delle 2ruote; i motociclisti, attraverso “Rider 1”, potranno, per la prima volta, beneficiare di servizi personalizzati concepiti sulla base del semplice concetto di “Pay as you drive”.

“Pramac è il partner ideale per Octo Telematics, far parte del mondo della Moto GP all’interno di un team competitivo dove sviluppare innovazione e trasferire questa esperienza dal mondo delle corse al mondo delle due ruote, è un passaggio importante.” – ha affermato Fabio Sbianchi, CEO di Octo. “Introdurremo all’interno del Team innovativi strumenti di analisi basati sulla tecnologia e l’esperienza di Octo di cui potranno beneficiare i piloti e tutti gli appassionati di questo sport”.

Sulla nuova livrea delle Ducati Desmosedici di Pramac Racing Team in evidenza anche il logo di FIAMM.

“Siamo partner industriale della casa madre – ha sottolineato Nicolò Gasparin, Direttore Mercato e Prodotti Batterie Industriali e Mobilità di FIAMM – e quest’anno abbiamo accettato di buon grado l’invito a scendere in campo a fianco di Pramac Racing nel competitivo Campionato del Mondo MGP che rappresenta per noi un’ottima vetrina per il nostro marchio, da sempre legato alle competizioni sportive motoristiche”.

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Si è conclusa oggi una due giorni di test per il Team Althea Racing che ha portato in pista per la prima volta la Ducati Panigale R in configurazione Stock 2015.

I due piloti che rappresentano il Team Althea Racing in questa stagione 2015, Raffaele De Rosa e Luca Salvadori hanno espresso grandissima soddisfazione del prodotto Ducati, concludendo in modo positivo questi due giorni nel tracciato laziale.

Nonostante un po’ di traffico in pista i piloti e il Team hanno avuto la possibilità di fare un ottimo lavoro, trovando progressivamente il feeling giusto con la moto. Sono state provate molte soluzioni sia tecniche che motoristiche e sia Luca che Raffaele si dicono entusiasti e soddisfatti di questa prima uscita con la nuova moto.

La 1199 Panigale R affronterà un campionato molto impegnativo, di grande livello e con tanti avversari, ma i due piloti del Team Althea Racing hanno dimostrato di avere una buonissima preparazione fisica e mentale e arriveranno alla prima gara carichi di motivazioni.

Il primo appuntamento della Coppa del mondo Stock 1000 si terrà nello splendido circuito spagnolo situato ad Alcaniz, località della comunità spagnola dell’Aragona il prossimo 12 Aprile.

Comincerà dunque una sfida emozionante e carica di aspettative per il Team Althea Racing, i suoi piloti e la nuova bellissima 1199 Panigale R versione 2015.

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Un grave lutto ha colpito il mondo del motociclismo e tutta la Ducati. All’età di 80 anni è scomparso Franco Farnè (15 ottobre 1934), uno dei pilastri della casa motociclistica bolognese, uno degli uomini che, con la sua passione, competenza e coraggio ha contribuito al successo sportivo e tecnico di Ducati.

Per molti, moltissimi appassionati di Ducati, meccanici, piloti, Franco Farnè era semplicemente Franco; un uomo schivo, che non amava particolarmente la popolarità, ma che non si è mai risparmiato pur di portare Ducati sul gradino più alto.

Franco Farnè, tuttavia, è stato anche pilota, e soprattutto capo meccanico della Squadra Corse Ducati, nonché il vero braccio destro di Fabio Taglioni.

Entrato in Ducati nel 1951 (la madre cedette il suo posto di lavoro in azienda pur di accontentare il figlio), dimostrò da subito una capacità innata per la meccanica, iniziando come giovane collaudatore dei Cucciolo. Quando nel 1954 Fabio Taglioni entrò in Ducati, Franco fu subito ingaggiato dall’ingegnere lughese, sin dai tempi degli esordi con la Gran Sport Marianna. Pilota Ducati al Motogiro d’Italia, alla Milano-Taranto e nelle prime gare su circuiti cittadini, Franco si dimostrò pilota e meccanico valente, fino a vincere il Campionato Italiano Juniores nel 1956 e 1957 con la Ducati 100, e nel 1958 con la Ducati 125 Desmo. Farnè è stato il primo vincitore italiano a Daytona il 5 Marzo 1959 su una Ducati 250, e vincitore di una Coppa Oro Shell ad Imola nella classe 125 nel 1961.

A Farnè si deve anche lo sviluppo “fisico” del primo sistema Desmodromico insieme ai meccanici Mazza, Recchia, Armaroli nel 1956.

Nella prima metà degli anni ‘60, quando la sua attività di pilota venne “sacrificata” per diventare collaudatore e capo meccanico per Ducati negli Stati Uniti (la cilindrata 350 venne sviluppata proprio da Franco negli States) e per la filiale spagnola Mototrans, Farnè divenne per tutti il punto di riferimento principale per la preparazione dei prototipi e delle moto da corsa. Franco gestì, tra le altre cose, una scuderia privata per conto di Ducati, denominata “Scuderia Speedy Gonzales“ per via del lungo trascorso di Farnè in terra iberica. Infatti, le sue dimensioni minute, e la capacità di parlare la lingua spagnola furono proprio il motivo per il quale Franco ribattezzò il suo team così, quando tutti in Ducati lo avevano affettuosamente soprannominato “il topo”.

A Farnè si devono lo sviluppo delle prime bicilindriche da corsa, i successi di Imola, la collaborazione con la scuderia NCR (negli anni che vanno dal 1975 al 1980), la partecipazione al Tourist Trophy del 1978, ma anche lo sviluppo del motore Pantah, il telaio a traliccio, i successi alla Parigi-Dakar, fino ad arrivare alla Superbike. Nel 1999, Franco andò in pensione, pur senza mai allontanarsi dal mondo Ducati e delle competizioni, sempre affiancato dalla moglie Vanna.

Impressionante è l’elenco dei piloti che hanno avuto la fortuna ed il piacere di lavorare insieme a lui; primo fra tutti Bruno Spaggiari, con il quale ha condiviso un’amicizia fraterna, e poi ancora Mike Hailwood, Ricardo Fargas, Paul Smart, Franco Uncini, Victor Palomo, Benjamin Grau, Salvador Canellas, Virginio Ferrari, Mario Lega, Tony Rutter, Davide Tardozzi, Marco Lucchinelli, Raymond Roche, Giancarlo Falappa, Doug Polen, Carl Fogarty, Troy Corser, Pier Francesco Chili.

Franco Farnè, dal 1986 fino al 1999, ha ricoperto il ruolo di Tecnico e Capo Meccanico della Scuderia Ducati, sviluppando dagli esordi il progetto del motore a 4 valvole raffreddato ad acqua. Dalla prima Ducati 748 del 1986, passando alla 851, 888, 916, 996, l’esperienza di Farnè fu determinante per Ducati al fine di conseguire i primi storici successi nel campionato mondiale Superbike con Lucchinelli, Roche, Falappa, Polen, Fogarty, Corser e Chili.

Farnè è stato prezioso collaboratore non solo di Taglioni ma di altri personaggi del mondo Ducati quali Massimo Bordi, Gianluigi Mengoli, Giorgio Nepoti e Rino Caracchi del team NCR, i fratelli Claudio e Gianfranco Castiglioni, Massimo Tamburini, fino ad arrivare a Filippo Preziosi e Claudio Domenicali.

Ducati piange la scomparsa di una delle figure più iconiche della sua storia, uno degli autentici pilastri della storia Ducati, del reparto Corse, e di Ducati Corse, oltre che un caro amico di tutta l’azienda e dei Ducatisti. Poche persone nella casa di Borgo Panigale hanno saputo fare tanto, e dare così tanto.

L’amministratore delegato Claudio Domenicali e Ducati tutta si stringono con affetto alla famiglia.

“Ho conosciuto Franco Farnè al mio ingresso in Ducati nel 1991. Era il capo del reparto corse, figura mitica, già vincitore del primo mondiale Superbike – ricorda l’AD di Ducati Motor Holding, Claudio Domenicali – La sua tenacia, la determinazione e il legame all’azienda sono state per me un esempio ed uno stimolo. È con grande stima che lo ricorderò sempre.”

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L’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team ha il piacere di annunciare che il tre volte campione del mondo Troy Bayliss sarà di nuovo in pista con la squadra italiana e la Panigale R per il secondo round del Mondiale Superbike, che si svolgerà dal 20 al 22 marzo presso il Chang International Circuit nella provincia di Buriram in Tailandia.

Bayliss, che compirà 46 anni il prossimo 30 marzo, aveva già partecipato al round di apertura di Phillip Island al posto di Davide Giugliano, infortunatosi durante la prima giornata di test, e sostituirà ancora una volta il pilota italiano sul tracciato tailandese, una pista nuova non solo per l’australiano ma anche per tutti gli altri piloti Superbike.

Il pilota australiano ha dichiarato: “Sono davvero entusiasta di poter correre ancora una volta con la Panigale R e ringrazio l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team per l’opportunità. Sarà molto bello lavorare di nuovo con la squadra e con tutti i ragazzi del team. Rispetto alla mia gara di Phillip Island, organizzata davvero all’ultimo momento, questa volta avrò più tempo per allenarmi e per potermi preparare al meglio. Ho una grande motivazione e mi sento molto carico: non vedo l’ora di tornare in pista!”

Il recupero di Davide Giugliano prosegue e prevede che il pilota romano resti a riposo ancora per qualche settimana prima di poter ricominciare un allenamento moderato. L’obiettivo rimane quello di tornare in sella alla sua Panigale R nel quinto round del campionato in programma a Imola dall’8 al 10 maggio.

Nessuna decisione è stata ancora presa dalla squadra italiana per quanto riguarda la sostituzione di Giugliano per le gare di Aragón (12 aprile) e Assen (19 aprile).