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Oggi Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno ottenuto delle ottime prestazioni nella prima giornata dei test IRTA che si disputano sul circuito di Losail in Qatar. Dopo essere stati sempre nelle prime posizioni per tutta la durata della sessione, i due piloti del Ducati Team hanno chiuso la giornata rispettivamente al primo e al secondo posto.
Andrea Iannone è sceso in pista verso le sei del pomeriggio ed ha concentrato il suo lavoro sulla nuova Desmosedici GP15. Il pilota di Vasto ha compiuto 50 giri, ottenendo il suo miglior crono in 1’55”265 nel corso della trentesima tornata ed ha chiuso la giornata al primo posto.
Andrea Dovizioso ha invece iniziato a girare subito all’inizio della sessione, verso le quattro di pomeriggio, e all’inizio ha compiuto alcuni giri con la Desmosedici GP14.3, prima di salire sulla GP15 e continuare con la nuova moto fino alla fine della giornata. Dovi ha percorso 48 giri, il migliore dei quali in 1’55”363, ed ha terminato la sessione al secondo posto.
In pista anche Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team. Il pilota pugliese ha percorso 53 giri alla guida della sua Desmosedici GP14.3 proseguendo nel lavoro di sviluppo, concentrato soprattutto sul nuovo software. Michele si è classificato al ventitreesimo posto con un tempo di 1’57”664.
Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’55”265 (1°), 50 giri
Sicuramente è stata una prima giornata positiva, e stiamo conoscendo sempre di più la Desmosedici GP15 e le sue reazioni. Oggi abbiamo svolto tutto il programma che avevamo stabilito all’inizio della giornata e siamo riusciti a provare tutto quello che dovevamo. Adesso i nostri ingegneri avranno maggiori informazioni per poter valutare la situazione, e comunque siamo stati sempre veloci ed io sono contento perché stiamo migliorando ogni volta che scendiamo in pista.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’55”363 (2°), 48 giri
Sono molto soddisfatto di questo primo giorno in Qatar, perché siamo partiti subito molto veloci e questo è sempre importante. Sicuramente dobbiamo fare ancora parecchio lavoro perché ci sono dei punti della GP15 che dobbiamo ancora migliorare prima di arrivare in gara, ma sono contento della base che abbiamo qui. Domani sarà un giorno in cui faremo delle prove importanti per capire meglio la nostra nuova moto, ma come dicevo é stato un inizio molto positivo.

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Il Ducati Team ha concluso positivamente l’attività in pista di quest’anno con due giorni di test sulla pista andalusa di Jerez de la Frontera, dove i piloti ufficiali 2015 Andrea Dovizioso e Andrea Iannone hanno girato insieme ad altri piloti MotoGP e SBK. Presente anche il collaudatore Michele Pirro, che ha continuato il lavoro di sviluppo con la Desmosedici laboratorio e che sarà in pista anche domani.
La giornata di oggi è stata condizionata dalla pioggia caduta durante la notte, che in aggiunta al freddo invernale e ai continui acquazzoni ha reso vano qualsiasi tentativo di girare con regolarità in pista. Mercoledì invece i due Andrea, in condizioni meteo più favorevoli, erano stati subito protagonisti in sella alle loro Desmosedici GP14.2.
Buoni i riscontri cronometrici di entrambi i piloti, che hanno lavorato soprattutto sull’elettronica e sugli assetti: con un crono di 1’38.9, Dovizioso ha concluso la giornata di mercoledì al primo posto, davanti al suo compagno di squadra Iannone, secondo in 1’39.0, tempi che sono rimasti imbattuti oggi.
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Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’38.9
Dovevamo fare delle prove di setup per avere delle indicazioni precise per la moto del prossimo anno. Abbiamo fatto un buon lavoro ieri, girando tutto il giorno ed è andato tutto bene. Ho fatto davvero un gran bel tempo, il nostro record a Jerez. Anche se non gli do particolare importanza, perché non ci sono tutti gli avversari con cui confrontarsi, fa sempre piacere. Soprattutto siamo stati veloci tutto il giorno con gomme usate, dure e morbide, e quindi è un ulteriore conferma che la moto è migliorata da metà stagione e siamo andati più forte rispetto a quando abbiamo corso qui a Jerez. Oggi non ho girato a causa delle condizioni meteo, ma non c’era molto altro da provare.
Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’39.0
Ieri è stata una giornata positiva perché abbiamo potuto provare vari setup di moto, toglierci dei dubbi e confermare quello che già avevamo testato a Valencia. Alla fine ho girato più forte rispetto ai miei tempi in gara nel Gran Premio. Anche con la gomma dura sono riuscito a fare un buon tempo e a tenere un buon ritmo, e quindi sono abbastanza soddisfatto per come sono andati questi ultimi test dell’anno. Comunque in questi due giorni siamo riusciti a portare a casa riscontri importanti per la moto nuova. Sono contento anche della mia squadra: il nuovo gruppo mi piace molto e sono contento di come si lavora all’interno del box.
Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 1’40.5
“Ieri tutto sommato è stata una giornata positiva perché abbiamo provato diverse soluzioni di elettronica ed anche alcuni particolari di ciclistica. Il mio miglior giro è stato in 1’40.5, non molto veloce, ma non abbiamo lavorato per fare i tempi. Oggi abbiamo continuato il lavoro sull’elettronica anche sul bagnato, mentre domani faremo test di pneumatici.”
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Con questo test si conclude l’attività in pista 2014 per il Ducati Team. La squadra italiana tornerà in circuito con Dovizioso e Iannone nei primi test IRTA della nuova stagione, in programma a Sepang in Malesia, dal 4 al 6 febbraio 2015.
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E’ iniziata ufficialmente oggi la stagione 2015 per il Ducati Team. Sul circuito di Valencia sono infatti scesi in pista sia Andrea Dovizioso che il suo nuovo compagno di squadra Andrea Iannone, alla guida delle loro Desmosedici GP14.2.
Entrambi i piloti hanno svolto alcune prove di ciclistica e hanno potuto raccogliere informazioni utili per lo sviluppo della nuova Desmosedici GP15 che esordirà in pista il prossimo anno. I due piloti ufficiali hanno terminato oggi il loro impegno mentre Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team, proseguirà il suo lavoro anche nelle sessioni in programma i prossimi due giorni.
Andrea Iannone, alla sua prima uscita con i colori del Ducati Team, ha completato 39 giri ottenendo il suo miglior crono in 1’31.465 ed ha chiuso la giornata al quinto posto. Il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha compiuto invece 46 giri ed ottenuto il suo miglior tempo in 1’31.644, settima prestazione della giornata, mentre Michele Pirro si è piazzato in nona posizione completando 37 giri, l’ultimo dei quali in 1’32.054, suo miglior crono.
Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 5° 1’31.465 (39 giri)
Oggi sono molto contento perché finalmente è arrivato il mio primo giorno da pilota del team ufficiale Ducati! Finalmente ho iniziato a lavorare con la mia nuova squadra e, anche se non abbiamo fatto grandi cambiamenti rispetto al nostro weekend di gara, abbiamo potuto verificare diverse soluzioni di ciclistica e abbiamo capito delle cose che ci serviranno per il futuro. A fine mese saremo di nuovo in pista a Jerez e poi spero di passare un buon inverno ed essere in forma perfetta per il nuovo anno!
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7° 1’31.644 (46 giri)
Oggi abbiamo provato alcune soluzioni di ciclistica che non avevamo potuto ancora testare sulla Desmosedici GP14.2, e questo lavoro ci servirà come esperienza per il prossimo anno. I tempi di oggi non sono da prendere come riferimento però tutto sommato siamo andati abbastanza bene.
Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 9° 1’32.054 (37 giri)
E’ stata una giornata positiva per me, a parte la scivolata verso la fine del turno. Peccato perché stavo andando bene e avrei potuto migliorare il tempo fatto in qualifica sabato. Oggi abbiamo fatto un ulteriore miglioramento sull’elettronica e, anche se c’è ancora qualche parametro da sistemare, sono soddisfatto. Domani e mercoledì proseguiremo nel nostro lavoro di sviluppo qui a Valencia.

Photogallery del nostro inviato Piero Biagini al GP TIM di San Marino e della Riviera di Rimini sul circuito di Marco Simoncelli di Misano.

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Ducati Corse comunica di aver raggiunto un accordo con il suo pilota ufficiale Cal Crutchlow per risolvere anticipatamente il contratto che legava il pilota inglese alla squadra italiana in MotoGP anche per la prossima stagione.

I due piloti ufficiali del Ducati Team per il 2015 saranno quindi Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone.

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Il Monster essenziale
Dopo la presentazione ad EICMA 2013 del Monster 1200, la nuova generazione dell’iconica naked “made in
Borgo Panigale” si amplia con l’introduzione della versione mid-size; il nuovo Monster 821, che rafforza i
concetti alla base del successo ultraventennale di tutta la famiglia Monster: essenzialità, divertimento, stile e
versatilità.
Oltre vent’anni dalla sua prima apparizione l’evoluzione continua, pur consentendo al Monster di mantenere
inalterati i tratti distintivi e le peculiarità stilistiche e concettuali che hanno permesso a Ducati di aprire un
nuovo segmento e segnare nuovi riferimenti in termini di design e tecnica. Con il Monster 821 Ducati
introduce il modello intermedio dell’ultima generazione Monster, senza ombra di dubbio la moto sinonimo
assoluto di versatilità e pronta per essere interpretata, tanto da diventare un riferimento assoluto per quanto
riguarda customizzazioni e personalizzazioni.
Essenziale ma, al tempo stesso sofisticato e attuale, il nuovo Monster 821 offre un’ulteriore opportunità di
accesso al mondo delle naked, confermando l’attenzione che Ducati riserva a questo specifico genere e
proponendo un modello di ingresso ancora più evoluto, facile, godibile, pur conservando le sue
caratteristiche originali.

L’innovativo Monster 821 presenta, come per il Monster 1200, un telaio totalmente ridisegnato ed un look
“muscolare” e dominante, enfatizzato grazie ad una serie di innovativi componenti, perfettamente integrati
nel lay-out della moto.

Equipaggiato dall’ultima evoluzione del propulsore 821 Testastretta 11°, il nuovo Monster 821 ha un peso a
secco di soli 179.5 Kg ed è in grado di sprigionare 112cv.
Questo mix di stile minimal e prestazioni esaltanti esprimono l’essenza del Monster, il concetto originale del
“less is more” che unito a stile e qualità “made in Italy” hanno dato vita, negli ultimi vent’anni, alla “lifestyle
motorcycle” per antonomasia.

L’avanzata tecnologia dell’impianto frenante, le eccellenti sospensioni e una componentistica di riferimento
abbinata ad uno stile squisitamente Italiano, si combinano con la nuova ergonomia, per offrire il nuovo
Monster di media cilindrata più seducente, performante ma anche il più versatile di sempre. Il Monster
821, estremamente confortevole grazie anche ad un sistema di regolazione dell’altezza sella, è dotato di
sistema di controllo della trazione a 8 livelli, ABS a 3 livelli e Ride-by-Wire a 3 livelli, associati ai Riding
Mode Ducati, selezionabili attraverso il pulsante di ritorno frecce.

Il Monster 821 può contare su tecnologie di ultimissima generazione per garantire la perfetta sintonia tra
pilota e moto, e offrire un’esperienza adrenalinica unica, mantenendo sempre e in ogni situazione un
controllo ideale del mezzo in totale sicurezza e comfort.

Il Monster 821 viene presentato in due versioni : Il Monster 821 Dark, l’essenzialità e l’origine del Monster
proposta in colorazione dark stealth con telaio nero e cerchi nero lucido, alla quale si aggiunge il
Monster 821, proposto sia in rosso Ducati (con telaio e coprisella rosso e cerchi neri) che nella colorazione
Star White Silk (con coprisella bianco, telaio rosso e cerchi rosso opaco). La nuova mid-size di Borgo
Panigale sarà disponibile presso la rete di vendita in Italia a partire da Luglio 2014 anche in versione
depotenziata (versione a 35 kw per Italia e versione 25 kw per la Svizzera).

Ducati Monster 821

Ducati Monster 821

Nuovo nello stile, coerente nell’immagine
La fama planetaria del Monster e la sua meritata immagine di indiscussa icona nel segmento naked, sono il
risultato di un investimento di risorse ingegneristiche e progettuali e di un affinamento continuo di stile e di
design che dura da oltre 20 anni. Questo costante impegno nel tempo è stato ricompensato dal successo
riscosso da questo modello che ha venduto, sino ad oggi, oltre 290.000 unità, potendo vantare tra i
“monsteristi” una significativa lista di appassionati e VIP: attori, cantanti, piloti di Formula 1, atleti hanno
amato e amano questa moto. Il Monster infatti è da sempre una dichiarazione di tendenza, espressione di
un vero e proprio modo di essere e apparire e soprattutto, una carismatica “lifestyle motorcycle”.

Il nuovo Monster 821 rappresenta una nuova opportunità per entrare a far parte di questa community. La
nuova, evoluta, generazione di questa moto di media cilindrata è equipaggiata con le più innovative
soluzioni tecniche sviluppate da Ducati, oltre ad un’attenzione maniacale dedicata ad ogni singolo dettaglio.
Il carattere autenticamente sportivo e il raffinato “lifestyle”, si rivelano nelle sue dotazioni, a partire dal
motore 821 Testastretta 11°, straordinariamente fluido e corposo con il telaio fissato direttamente alle teste
(in stile “Panigale”), oltre ad una particolare attenzione dedicata alla ergonomia espressamente studiata per
garantire il massimo comfort.

Cosi come per il Monster 1200, il nuovo e più capiente serbatoio in lamiera d’acciaio sottolinea il carattere
possente del Monster 821. Enfatizzato dai fianchi sottili e dal gruppo ottico incredibilmente compatto, il
nuovo Monster ricorda il deciso profilo di un toro pronto alla carica. La zona manubrio, pulita e minimalista,
conferma il carattere essenziale di questa moto, mentre l’attenzione per i dettagli, evidenziano l’alta qualità
delle finiture.

Ducati Monster 821

Ducati Monster 821

Il Testastretta 11°

Il motore 821 Testastretta 11° è stato pensato per questo nuovo Monster come elemento strutturale della
ciclistica con punti di attacco al telaio a traliccio. Questo propulsore desmodromico assicura un’erogazione
di 112cv @ 9,250 giri/min e una coppia massima pari a 9.1kgm @ 7,750rpm. Inoltre il nuovo l’albero
motore del Monster 821 viene supportato da bronzine la cui lubrificazione è assicurata da una nuova pompa
olio integrata nel carter. La generosa erogazione di coppia conferma il progresso e l’evoluzione che Ducati
ha apportato ai suoi propulsori bicilindrici, a tutto vantaggio del divertimento e della fruibilità di questa nuova
generazione Monster di media cilindrata.

Il Testastretta 821 11° ‘respira’ attraverso corpi farfallati a comando Ride-by-Wire; gli iniettori del sistema
di alimentazione dirigono il getto direttamente sul retro surriscaldato della valvola. La vaporizzazione
istantanea del carburante a contatto con la valvola determina una nebulizzazione completa della carica
fresca, eliminando il rischio di alterazione dell’efficienza della combustione dovuto all’ingresso di goccioline
di benzina ancora allo stato liquido. Il motore, raffreddato da un radiatore elegantemente incurvato e dotato
di due ventole elettriche ad alta efficienza, sfrutta il sistema di aria secondaria, per ottimizzare il
funzionamento riducendo la dispersione ciclica della combustione, senza alcun impatto sulle emissioni
inquinanti.

Il concetto del motore Testastretta 11° è finalizzato a rendere l’erogazione della potenza fluida e sempre
gestibile ad ogni regime. L’angolo di incrocio delle valvole a 11° garantisce infatti un’ottima coppia vigorosa
ai bassi e medi regimi, propri dell’utilizzo stradale.

La frizione APTC, con funzione antisaltellamento che equipaggia il Monster 821 è a bagno d’olio azionata
a cavo e richiede un ridottissimo sforzo alla leva. Grazie ad un sistema ad asservimento progressivo, viene
incrementato automaticamente il carico delle molle. Il risultato è una sensibilità molto maggiore al manubrio,
che garantisce un ottimo comfort anche in caso di frequenti cambi di marcia, nel traffico cittadino o sulle
lunghe percorrenze. Quando la coppia alla ruota ha un’azione contraria, lo stesso meccanismo riduce la
pressione sui dischi della frizione, consentendole di lavorare nella modalità sportiva antisaltellamento che
contrasta la destabilizzazione del retrotreno durante le scalate aggressive.

I condotti di scarico, con sezione da 50-52mm, fanno parte di un impianto di tipo 2-1-2 progettato con pari
lunghezze per massimizzare la potenza e l’efficienza di erogazione del Monster. Il sistema è equipaggiato
con una sonda lambda per ogni singolo cilindro per gestire in modo autonomo e ottimale l’alimentazione. Gli
eleganti silenziatori uniti in configurazione sovrapposta, sono dotati di un catalizzatore per garantire la
conformità con la normativa Euro 3 mentre la valvola di regolazione, controllata elettronicamente, ottimizza
la pressione di scarico durante tutto il campo di utilizzo.

Intervalli di manutenzione da 30.000 km: valore di riferimento assoluto per il settore
Grazie al costante investimento di Ducati sulla qualità e l’affidabilità, il nuovo motore Testastretta 11° del
Monster 821 ha consentito un ulteriore passo avanti nella programmazione della manutenzione: il controllo
e la registrazione delle valvole è ora prevista ogni 30.000 km con grande vantaggio per i clienti Ducati.

La ciclistica del Monster 821
Preservando i caratteri distintivi del concept originale, la ciclistica di nuova generazione applicata al Monster
821 utilizza le tecniche di progettazione più avanzate che Ducati ha sviluppato. L’iconico telaio a traliccio è
ancora un elemento stilistico predominante, mentre i punti di attacco si spostano direttamente sulle
teste del nuovo motore, secondo la tecnica pionieristica già adottata dalla Superbike Panigale. La nuova
progettazione del telaio estremamente compatta associata a tubi in acciaio di grosso diametro, ha
consentito di raddoppiare a tutti gli effetti la rigidezza torsionale rispetto a modelli precedenti associata ad
una contemporanea riduzione di peso.

Particolare attenzione è stata dedicata all’ergonomia del nuovo Monster 821; rispetto alla precedente
generazione l’interasse è più lungo di 30mm per migliorare la stabilità ed il comfort di pilota e passeggero, il
manubrio, è posizionato più alto di 40mm e ravvicinato di 40mm rispetto al pilota. La sella è stata
completamente ridisegnata con una superficie ad alta aderenza, con 80 mm di materiale schiumato nel
punto di maggior spessore per il massimo comfort e con un innovativo e semplice sistema di regolazione
dell’altezza della seduta. Grazie a un pratico meccanismo, la sella, dall’altezza standard di 810mm, può
essere abbassata a 785mm, comunicando al pilota una sensazione di grande sicurezza. L’altezza sella
può variare da 765mm a 745mm (la più bassa di sempre per Ducati) grazie a due selle ribassate,
disponibili come accessorio. Sempre tra gli accessori è disponibile anche una sella rialzata di 20 mm per
permettere a tutti i clienti di cucirsi addosso la moto a seconda delle loro esigenze. La regolazione,
estremamente semplice e veloce, non altera il profilo estetico globale del Monster e, grazie ad un range
d’altezza sella che va dai 745 mm ai 830mm, consente a chiunque la guidi di trovare la posizione ottimale
per godersi appieno questa incredibile sportiva “life style motorcycle”.

Le maniglie del Monster 821, perfettamente modellate, garantiscono al passeggero una facile presa senza
compromettere in alcun modo le linee pulite del codino. Un coprisella monoposto, elegante e sportivo, che
conferisce al retrotreno un look snello e pulito è compreso nella dotazione standard (è invece disponibile
come accessorio per la versione Dark). Il serbatoio carburante in acciaio da 17.5l, è perfettamente
conformato per adattarsi al pilota e sottolineare allo stesso tempo il look “muscolare” del nuovo Monster.

La parte anteriore è caratterizzata da un design semplice e minimalista: sul manubrio sono fissati i
blocchetti elettrici compatti e intuitivi, la leva frizione e quella del freno regolabile che aziona una pompa
assiale con serbatoio dell’olio integrato. Le piastre porta pedane sono pressofuse in alluminio e verniciate
grigio scuro, a contrasto con il forcellone bi-braccio di color bronzo, che richiama cromaticamente i coperchi
frizione e alternatore del Testastretta 11°.

Sospensioni
Il Monster 821 utilizza all’anteriore una forcella da 43mm con un monoammortizzatore Sachs al
posteriore con regolazione del precarico molla e freno idraulico in estensione che sfrutta un cinematismo
progressivo fissandosi direttamente sul cilindro verticale da una parte e sul forcellone bi-braccio realizzato in
fusione in alluminio. Più corto del Monster 1200, il nuovo forcellone bi-braccio del nuovo Monster 821
assicura grande agilità e un esaltante piacere di guida.

Pneumatici e cerchi
Il nuovo Monster 821 è equipaggiato con cerchi in lega leggera a 10 razze in stile Panigale, da 3.50 x 17
all’anteriore e da 5.50 x 17 al posteriore che montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso II da 120/70
all’anteriore e l’agile 180/60 al posteriore, realizzati in doppia mescola per associare resistenza alle lunghe
percorrenze e grip costante anche nelle pieghe più sportive. Questi pneumatici di qualità applicano le tecnologie Pirelli EPT (Enhanced Patch Technology) per massimizzare l’area di contatto con qualsiasi
angolo di piega e FGD (Functional Groove Design) per ottimizzare le prestazioni sul bagnato.

Ducati Safety Pack (DSP)
Il Monster 821 utilizza la tecnologia dei Riding Mode Ducati con il sistema ABS a tre livelli e il DTC a otto
livelli compresi nel concept DSP (Ducati Safety Pack), per ottimizzare il controllo del mezzo ed elevare il
livello di sicurezza nella guida.

Impianto frenante Bosch Brembo con sistema ABS a 3 livelli
Il nuovo Monster 821 è dotato di serie di un impianto frenante Brembo dotato di sistema ABS Bosch
9MP con sensore di pressione integrato, parte integrante del Ducati Safety Pack (DSP), che associa la
sicurezza più avanzata alle migliori prestazioni frenanti di sempre.
Il sistema garantisce distanze di arresto inferiori e miglior stabilità in qualsiasi condizioni di guida, grazie
all’integrazione completa con i Riding Mode. Se il livello 1 del sistema adatta l’intervento dell’ABS a
prestazioni sportive e non prevede l’attivazione del meccanismo anti-sollevamento del posteriore, il livello 2
offre lo stesso tipo di intervento ma con attivazione moderata dell’anti-sollevamento. Il livello 3, infine,
corrisponde al massimo grado di intervento e assicura eccezionale stabilità in frenata e massimo controllo
del sollevamento del posteriore.

Il Monster 821 è dotato all’anteriore di due pinze radiali M4-32 Monoblocco Brembo a 4 pistoncini che
agiscono su dischi da 320mm di diametro con pompa freno assiale con serbatoio dell’olio integrato. Al
posteriore è dotato di un unico disco da 245 mm, su cui lavora una pinza Brembo dotata come quella
anteriore di pastiglie con materiale di attrito sinterizzato per aumentarne l’efficacia. Questa componentistica
assicura prestazioni frenanti di riferimento assoluto per il settore, da sempre elemento distintivo di ogni
Ducati.

L’ABS è comunque disinseribile dal cruscotto in qualsiasi Riding Mode selezionato e consente la
memorizzazione e riattivazione delle impostazioni salvate al successivo Key-On

Fari e indicatori
Il gruppo ottico anteriore del Monster 821, eccezionalmente compatto, utilizza una sorgente luminosa
principale alogena di tipo tradizionale, con luci di posizione a LED su entrambi i lati e illuminazione a
LED integrale per il gruppo ottico posteriore, dal design raffinato. Gli indicatori di direzione,
dispongono anche della funzione “Hazard” attivabile tenendo premuto per quattro secondi il pulsante freccia
sinistra.

Ducati Traction Control (DTC)
Parte integrante del Ducati Safety Pack, il DTC è un sistema intelligente che agisce da ‘filtro’ tra la
mano destra del pilota e lo pneumatico posteriore. Nello spazio di pochi millesimi di secondo, il DTC,
importante componente del Ducati Safety Pack (DSP), è in grado di rilevare e successivamente controllare il
pattinamento della ruota posteriore contribuendo ad aumentare considerevolmente le performance e la
sicurezza attiva della moto. Il nuovo Monster è dotato dell’ultimissima versione del software DTC,
ottimizzata per garantire una risposta morbida grazie all’intervento sul solo anticipo di accensione.

Il sistema consente di scegliere tra otto diversi profili. Ciascuno di essi è stato calibrato per offrire un
valore di tolleranza allo slittamento del posteriore commisurato a livelli progressivi di capacità di guida (classificati da uno a otto). Il livello uno è caratterizzato dal minimo grado di intervento del sistema, mentre il
livello otto offre il massimo dell’interazione.

I livelli di DTC sono preimpostati all’origine per ciascuno dei tre Riding Mode, ma possono essere
personalizzati in base alle caratteristiche del pilota e salvati dai singoli menu di impostazione. È disponibile
inoltre una funzione ‘Default’ utilizzabile per ripristinare tutte le impostazioni originali.

Ducati Riding Modes
I Riding Mode di Ducati hanno segnato un punto di svolta nel settore dell’ingegneria motociclistica,
consentendo di scegliere, a seconda dei modelli, fra tre modalità preimpostate per ottimizzare il
comportamento del veicolo in base al pilota e alle condizioni ambientali: “Sport”, “Touring” e ”Urban”.
Ciascun Riding Mode è programmato per variare istantaneamente il ‘carattere’ del motore e i livelli di
intervento di ABS e DTC, anche durante la guida. Le modalità disponibili sono il risultato della
combinazione di tecnologie dedicate estremamente avanzate.

Il sistema elettronico Ride-by-Wire (RbW) utilizza l’innovativo sistema Ducati e-Grip per amministrare
mappature diverse e regolare l’erogazione di potenza (Power Modes), mentre il Ducati Traction Control
(DTC) utilizza otto diversi livelli di interazione per massimizzare il controllo riducendo lo slittamento del
retrotreno. In fine il sistema ABS offre tre diversi livelli programmati di intervento per impedire il bloccaggio
dei freni.

Sport
Il Riding Mode Sport fornisce 112cv di erogazione con una risposta diretta del RbW all’apertura del gas,
ridotto intervento del sistema DTC e livello 1 di elevata efficienza frenante dell’ABS con nessun controllo
del sollevamento del posteriore.

Touring
Il Riding Mode Touring fornisce 112cv di erogazione con una risposta più progressiva del RbW all’apertura
del gas, maggior intervento del sistema DTC e livello 2 di efficienza frenante dell’ABS e moderato
controllo del sollevamento del posteriore.

Urban
Il Riding Mode Urban fornisce 75cv di erogazione con una risposta progressiva del RbW all’apertura del
gas, intervento ancora più consistente del sistema DTC e livello 3 di efficienza frenante dell’ABS con
massima stabilità in frenata e controllo del sollevamento del posteriore.

Ride-by-Wire (RbW)
Il full Ride By Wire è un sistema di controllo della potenza erogata dal motore tramite una centralina
elettronica che, dopo avere elaborato il segnale ricevuto in base all’apertura del gas e al Riding Mode
selezionato, lo trasmette agli organi interessati. La potenza non viene più regolata tramite il cavo
acceleratore che scompare, ma attraverso “e-Grip” Ducati passa prima attraverso la centralina che, in base
agli input ricevuti, comanda l’apertura dei corpi farfallati. Il sistema RbW consente di utilizzare tre diverse
mappature per regolare l’erogazione: 112cv con un’erogazione sportiva “HIGH”, di grande prontezza,
112cv con erogazione progressiva “MEDIUM” adatta al turismo e 75cv con erogazione “LOW” pensata
per un utilizzo urbano.

Ducati Monster 821

Ducati Monster 821

Strumentazione Monster
Il Monster 821 è dotato di un nuovo e compatto quadro comandi con display LCD che visualizza nero su
bianco numerose informazioni con la possibilità di customizzare da parte dell’utente, l’intensità della
retroilluminazione scegliendo tra tre diversi livelli preimpostati. L’indicazione dei giri/min (0-12.000) è di
facile lettura grazie a un grafico a barre semicircolare posizionato nella parte alta del display, con il dato
velocità ben in evidenza al centro.

I tre Riding Mode, Sport, Touring and Urban, visualizzati a sinistra dell’indicazione di velocità del veicolo,
vengono fatti scorrere agevolmente utilizzando sul blocchetto di sinistra del manubrio, il pulsante di rientro
indicatori. Una volta selezionato un Riding Mode, i livelli corrispondenti di DTC e ABS appaiono sulla
destra del dato velocità del veicolo e, al di sopra di essi, allo scadere delle percorrenze chilometriche
preimpostate, compare l’avviso di effettuare il tagliando.

Ancora più a sinistra dei tre Riding Mode, è presente sullo schermo un indicatore per confermare che la
funzione cronometro è attivata e pronta ad essere utilizzato.

La temperatura del liquido di raffreddamento motore è visualizzata in basso e nella parte centrale dello
schermo, con ai lati due finestre rettangolari contenenti ulteriori dati che possono essere visualizzati facendo
scorrere con due pulsanti posizionati al di sopra e al di sotto del pulsante di ritorno frecce posto sul
blocchetto di sinistra del manubrio. Il pulsante superiore permette di scorrere la finestra di sinistra
visualizzando il totale chilometri, trip A, trip B, trip fuel, durata del viaggio, orario e tempo sul giro,
mentre il pulsante inferiore permette di scorrere la finestra di destra mostrando temperatura aria, consumo
istantaneo, consumo medio e velocità media.

Nella parte superiore a sinistra del cruscotto, icone luminose forniscono, da sinistra a destra, indicazioni
relative a freccia sinistra, elettronica del motore, ABS disattivato e folle, mentre le icone che partono dall’alto
a destra del cruscotto, da destra a sinistra, corrispondono alla freccia destra, riserva carburante, abbaglianti
e pressione dell’olio. Tra queste due fasce di indicazioni luminose, una striscia di spie rosse situate entro il
campo visivo periferico del pilota, segnala in maniera progressiva il raggiungimento del fuorigiri del motore,
fino ad accendere anche l’indicatore principale del fuorigiri, sotto forma di una spia rossa nella parte centrale
superiore del display. Sotto la barra di indicazione principale del fuori giri, in posizione superiore centrale, si
trova una seconda barra che si illumina di arancione per segnalare l’interazione del DTC.

A moto ferma, il display del Monster 821 funge anche da quadro comandi altamente fruibile, consentendo
di personalizzare e poi salvare le impostazioni di ABS, DTC e RbW all’interno di ciascun Riding Mode.
Inoltre, la funzione cronometro, gestibile manualmente con il pulsante di lampeggio abbaglianti posto sul
blocchetto elettrico sinistro può visualizzare gli ultimi 30 giri registrati, mostrando ogni volta anche il numero
del giro e la velocità e regime massimi raggiunti durante il giro stesso.

ducati_team_2014_dengiu_motogp

Il Ducati Team ha annunciato oggi di avere iscritto i propri piloti al Campionato Mondiale MotoGP 2014 scegliendo l’opzione Open.

Il nuovo regolamento tecnico introdotto quest’anno in MotoGP offre a ciascun costruttore la possibilità di scegliere tra due opzioni tecniche: Factory e Open.

Tutte le moto iscritte al campionato, sia in configurazione “Factory” che in configurazione “Open” dovranno montare la stessa centralina Magneti Marelli. La configurazione “Open” impone anche l’obbligo di utilizzare il software fornito da DORNA/Marelli, ma il regolamento consente maggiore libertà in termini di sviluppo del motore.

Dopo aver attentamente valutato le due opzioni, Ducati ha optato per la “Open”, ritenendola la più idonea alle necessità attuali del costruttore di Borgo Panigale, in quanto consente la possibilità di proseguire con lo sviluppo moto e motore nell’intero arco della stagione.

I recenti test svolti a Sepang dai piloti ufficiali del Ducati Team, Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso, hanno dato un riscontro positivo agli ingegneri e ai tecnici della squadra italiana e pertanto in data 28 febbraio entrambi i piloti sono stati iscritti al campionato 2014 con le loro Desmosedici GP14 scegliendo l’opzione Open.

Il terzo pilota ufficiale Ducati, Andrea Iannone, correrà per il Pramac Racing Team con la stessa GP14 Open che utilizzeranno i piloti del Ducati Team.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse, ha commentato: “Abbiamo analizzato attentamente il nuovo regolamento tecnico, arrivando alla conclusione che la configurazione Open è, in questo momento, la più interessante per Ducati. Quest’anno dobbiamo continuare a sviluppare le moto per migliorare la nostra competitività, e l’opzione Factory ci sembrava troppo restrittiva per le nostre esigenze. Siamo fiduciosi che il pacchetto elettronico fornito da Magneti Marelli e DORNA sia di ottima qualità e che quindi ci permetterà una corretta gestione di tutte le funzioni principali della moto e del motore.

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Anche per il 2014 i tifosi avranno la possibilità di assistere alle gesta dei team Ducati GP e Superbike direttamente dalla “Curva rossa“, l’ormai famosa Tribuna Ducati allestita sulle tappe più prestigiose. Un’esperienza unica per vivere le gare da vicino e sostenere il team direttamente dal cuore del tifo Ducati.

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La giornata conclusiva dei primi test 2014 organizzati dall’IRTA sul circuito malese di Sepang, ha visto i due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, continuare con il lavoro di sviluppo delle loro Desmosedici GP14, iniziato martedì. Sono stati tre giorni di lavoro proficuo, svolti in perfette condizioni meteo e di pista, che hanno avuto come risultato molti chilometri percorsi con la nuova moto, tanti dati utili raccolti per lo sviluppo, e anche qualche soddisfazione in più per i due piloti e per i meccanici e gli ingegneri della squadra bolognese.

Ancora una volta è stato Andrea Dovizioso a fare un bel passo avanti: il pilota forlivese ha abbassato di otto decimi il suo miglior tempo di ieri, concludendo la giornata in anticipo a metà pomeriggio dopo aver completato il suo programma di lavoro. Il suo crono, 2’00.370, è stato il miglior tempo registrato finora da Dovizioso sulla pista di Sepang, su qualsiasi moto. Cal Crutchlow invece ha continuato a girare fino alle 18.00, cercando di macinare più chilometri possibile sulla nuova moto, con cui affronterà la sua prima stagione per i colori del team di Borgo Panigale.

Cruciale in questa fase della stagione anche il lavoro del collaudatore del Ducati Test Team Michele Pirro, che ha concluso la terza giornata percorrendo altri 57 giri e ottenendo il suo miglior crono in 2’01.782.

Tutti i protagonisti del Mondiale MotoGP si ritroveranno di nuovo a Sepang per la seconda sessione di test IRTA fra tre settimane, dal 26 al 28 febbraio.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #4) – 7° (2’00.370)
Sono davvero contento di questi tre giorni di test perché siamo riusciti a fare un buon lavoro e a migliorare molto. Possiamo frenare più forte, entrare più facilmente e con più velocità in curva e accelerare un po’ prima e quindi usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Poi siamo riusciti ad ottenere anche degli ottimi tempi a livello di giro veloce. Infatti ho ottenuto un tempo che non ero mai riuscito a fare qui in Malesia su qualsiasi moto, e quindi questo mi rende felice. Abbiamo migliorato anche il nostro passo e quindi questo test è stato davvero positivo. Non mi aspettavo di poter migliorare così tanto, però dobbiamo restare con i piedi per terra perché il gap rimane ancora alto per gli obiettivi che vogliamo ottenere.”

Cal Crutchlow (Ducati Team #35) – 12° (2’01.057)
So che la posizione in classifica non è tra le migliori, ma devo ammettere che sono soddisfatto. Sono ancora abbastanza lontano da Dovi, ma tutto sommato oggi sono stato piuttosto costante e più veloce di ieri. Abbiamo trovato alcune cose positive sulla moto, ma purtroppo ho fatto il mio migliore tempo nella parte meno favorevole della giornata – a mezzogiorno quando la temperatura era 15 gradi più calda di quando gli altri hanno segnato i loro migliori tempi. Non sono troppo preoccupato del mio tempo sul giro, perché mi sembra che si possa spingere di più con la GP14, ed è una cosa positiva. I miei tempi non sono tanto lontani da quelli dello scorso anno, ma gli altri hanno davvero migliorato molto.

Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 15° (2’01.782)
Questa ultima giornata è stata difficile perché comunque la stanchezza si è fatta sentire! Ho fatto anche un long-run alle 14.00 per vedere come si comportava la mia GP14 con i consumi. Sono comunque contento del lavoro che abbiamo svolto, abbiamo raccolto molte informazioni utili e speriamo di migliorare ancora nei prossimi test. Abbiamo sempre migliorato ogni giorno, anche il tempo sul giro, e quindi continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno per dare più informazioni possibili ai piloti ufficiali e agli ingegneri Ducati.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)
Devo dire che sono abbastanza soddisfatto di com’è andata in questi tre giorni a Sepang. Il clima all’interno della squadra mi è sembrato sicuramente positivo, e questo è importante. Per me l’importante era provare ad invertire la spirale negativa che evidentemente si era creata all’interno di questa squadra, per cui mi serviva dare motivazione ai piloti e a tutte le persone che fanno sviluppo e a quelli che sono impegnati a cercare di migliorare la moto. Mi sento di dire che tutto sommato, sia per quanto riguarda i tempi che per quanto riguarda i commenti dei piloti, è stato fatto un passo nella direzione giusta. Chiaramente il lavoro da fare è ancora tanto, e servirà avere sempre le idee chiare e i nervi saldi.”

MotoGp of Qatar - Qualifying

MotoGP World Championship 2013
Losail International Circuit, Classifica Qualifiche

01- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1
02- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V
04- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V
06- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V
07- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1
08- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V
09- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1
10- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13
11- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13
12- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 (CRT)
13- Ben Spies – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13
14- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 (CRT)
15- Lukas Pesek – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW (CRT)
16- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 (CRT)
17- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR (CRT)
18- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 (CRT)
19- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki (CRT)
20- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW (CRT)
21- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki (CRT)
22- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR (CRT)
23- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 (CRT)
24- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 (CRT)

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