Archivio per la categoria ‘Motomondiale’

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Le prove libere del Grand Prix of the Americas non regalano high lights ad Alma Pramac Racing che sfiora la Top 10 con Danilo Petrucci e fa registrare la 14° posizione per Jack Miller.

Entrambi i piloti hanno fatto molta fatica soprattutto nelle FP1 anche a causa delle condizioni non ottimali del Circuit of the Americas.

Danilo Petrucci è riuscito a migliorare notevolmente le sue prestazioni nelle FP2 dopo aver lavorato molto sul set up con il suo team. Nel pomeriggio il pilota italiano ha abbassato di oltre un secondo e mezzo il suo tempo ma non è riuscito a conquistare la Top 10 chiudendo ad un solo decimo di secondo dalla decima posizione di Dani Pedrosa. Per Petrux la Top Speed di giornata (347,9 km/h) che rappresenta il nuovo record del Circuit of the Americas.

Anche per Jack Miller progressi interessanti durante la giornata ma la distanza dalla Top 10 rimane ampia. Il pilota australiano ha trovato maggiore feeling nelle FP2 ed ha trovato fiducia in vista del sabato di qualifiche.

P11 – Danilo Petrucci 2’05.889

“Ho fatto due giri veloci ma ero al limite. Sono rimasto fuori dalla Top 10 per un decimo e questo potrebbe essere un problema in caso di pioggia domani. La moto soffre molto sulle tante, troppe buche del circuito. Proveremo a fare qualcosa domani per migliorare. E’ soltanto il primo giorno ma non mi aspettavo di fare così tanta fatica”.

P14 – Jack Miller 2’06.016

“Sono abbastanza soddisfatto per quello che abbiamo fatto nel pomeriggio anche se non posso essere felice per questa prima giornata. Sto perdendo troppo nel primo settore, soprattutto nei cambi di direzione e non riesco a far lavorare bene la moto. Nelle FP2 abbiamo però fatto dei passi in avanti per questo ho ancora fiducia per le qualifiche di domani”.


Dopo il secondo GP della stagione, disputato dieci giorni fa in Argentina, i team della MotoGP sono arrivati negli Stati Uniti, per l’appuntamento texano sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin.

I due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizoso e Jorge Lorenzo, sono determinati ad archiviare in fretta il weekend di Termas de Río Hondo, e in Texas troveranno una pista dove la Ducati negli ultimi anni ha raccolto buoni risultati ma non ha ancora vinto.

Nelle cinque edizioni del GP delle Americhe disputate finora, Dovizioso ha ottenuto come miglior risultato un secondo posto nel 2015, mentre l’anno scorso il pilota italiano ha dovuto accontentarsi del sesto posto. Lorenzo è invece arrivato secondo nel 2016, mentre nel 2017 ha terminato la gara al nono posto.

Il weekend di Austin inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 (le 16:55 in Italia) mentre la gara, su 20 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 locali (le 21:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (35 punti)
“A Termas siamo riusciti a portare a casa una sesta posizione, un risultato sotto le nostre aspettative ma positivo nell’ottica del campionato, e adesso arriviamo a Austin, che è una pista molto bella ma piuttosto difficile. Dovremo valutare le condizioni dell’asfalto, perché l’anno scorso era abbastanza sconnesso, e anche le gomme, che possono influenzare molto il weekend. In ogni caso conosciamo bene i nostri punti di forza e sappiamo dove invece dobbiamo ancora migliorare, e sarà importante iniziare a lavorare bene fin dalla prima sessione per prepararci al meglio per la gara.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 20° (1 punto)
“Arriviamo in Texas per la terza gara della stagione e sarà un’altra opportunità per continuare a migliorare il mio feeling con la moto. Anche se il Circuit of The Americas è una delle piste dove non ho ancora ottenuto una vittoria e non è il più adatto alle caratteristiche della Ducati, quest’anno ho delle buone sensazioni. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e migliorare la nostra velocità e, anche se Austin è una pista particolarmente complicata, tutto può succedere.”

Con l’inizio del Campionato Mondiale MotoGP tornano le Tribune Ducati, un posto “in prima fila” riservato ai tifosi delle Rosse di Borgo Panigale per seguire le gare dai punti più spettacolari del circuito. Un palcoscenico straordinario per tifare i due piloti del Ducati Team MotoGP, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. Un’occasione speciale che offre una serie di servizi esclusivi per vivere le gare con il fiato sospeso.

Si può accedere alle Tribune Ducati acquistando il “Pacchetto Tribuna Ducati” nei Ducati Store o sul sito ufficiale Ducati . Il Pacchetto assicura un’esperienza unica, grazie a una serie di servizi che permettono di vivere al meglio le giornate di gara. Per chi prenota il proprio posto sono garantiti il parcheggio moto custodito, il guardaroba, il maxischermo per seguire tutti i momenti della gara insieme a pocket snack e gadget per diventare protagonisti delle famose e spettacolari coreografie Ducati.

La prima tappa italiana del Mondiale MotoGP 2018 è prevista all’Autodromo Internazionale del Mugello il 2 e 3 giugno. Lo spettacolare tracciato toscano ospita un’esclusiva Tribuna Ducati, ideale per tifare da vicino i due piloti del Ducati Team, in sella alla nuova Ducati Desmosedici GP. La tribuna è situata nella curva del Correntaio.

La seconda tappa italiana del Mondiale MotoGP 2018 è in programma al Circuito di Misano nei giorni 8 e 9 settembre. La Tribuna Ducati è situata alla prima curva dopo la partenza (variante parco) con accesso dal parcheggio moto Ducati.

Maggiori informazioni sulle Tribune Ducati sono disponibili nella sezione dedicata sul sito ufficiale Ducati, dove è possibile acquistare i biglietti per Mugello e Misano.


L’immagine di Jack Miller da solo in griglia con la sua Ducati Desmosedici GP di Alma Pramac Racing, in pole position, rimarrà nella storia di MotoGP. Dopo aver sorpreso tutti il sabato uscendo in qualifica con la gomma slick e conquistando una clamorosa pole position, Jack ed il suo team scelgono ancora una volta la strategia giusta schierandosi in griglia con le slick malgrado qualche goccia di pioggia che ha iniziato a cadere mezz’ora prima della gara. Quando la griglia è al completo la pioggia cessa di cadere ed il circuito è asciutto. Tutti gli altri piloti tornano ai propri box per mettere le gomme slick e per motivi di sicurezza la Race Direction ritarda la partenza retrocedendo la griglia come da regolamento.
Jack parte con tre file di vantaggio e tiene la prima posizione per due giri poi subisce l’attacco di Marquez. La Race Direction infligge al pilota spagnolo un “ride through” per aver mosso la moto in griglia durante la procedura di partenza. Miller guida la gara da solo fino al 14° giro e questo sforzo consente al gruppo formato da Crutchlow, Zarco e Rins di riprendere il leader. Tra il 16° ed il 17° giro Jack lotta con lo spagnolo mantenendo la testa. A sei giri dalla fine, però, il pilota australiano commette un errore andando largo nella curva alla curva 1. Jack prova a rimontare per conquistare il podio ma non c’è più tempo. La sua straordinaria gara si chiude con un superbo quarto posto al termine di un week end che sarà ricordato a lungo.
Anche Danilo Petrucci è protagonista di una bella gara. Partito dalla 18° posizione il pilota italiano è 14° dopo il primo giro. Al 10° giro attacca Redding per la 10° posizione. Petrux riesce a risalire fino al nono posto (che sarebbe stato 8° per la penalizzazione data a Marquez dopo lo scontro con Valentino Rossi) ma un contatto con Syahrin gli fa perdere la traiettoria. Per Danilo comunque una grande rimonta ed una preziosa Top 10 dopo un week end difficile.

P4 – Jack Miller

“Devo ammettere che sono un po’ deluso per non essere riuscito a lottare per il podio dopo aver guidato a lungo la gara. Ho fatto un errore che mi è costato molto. Ma per essere onesto sono molto contento per questo week end. Con il team abbiamo fatto davvero un lavoro incredibile. La scelta della Race Direction sulla griglia? Credo che hanno dovuto prendere una decisione difficile in un momento di grande stress”.

P10 – Danilo Petrucci

“Tutto sommato questa Top 10 è un buon risultato al termine di un week end molto difficile per noi. Dopo le difficoltà delle prove siamo però riusciti ad avere un moto competitiva. Alla fine potevo prendere anche Rabat e Dovi ma nell’ultimo giro Syahrin mi ha toccato e sono andato fuori traiettoria. E’ stato un peccato perché avrei potuto fare un risultato migliore. Torno a casa comunque con un mood positivo. Non vedo l’ora di essere in Usa”.


Una situazione meteo incerta ha costretto la Race Direction a ritardare la partenza dopo che tutti i piloti si erano schierati in griglia, e la distanza della gara è stata ridotta di un giro, per un totale di 24 tornate.

Andrea Dovizioso, che partiva dalla terza fila, è passato sul traguardo del primo giro in settima posizione, ed è poi risalito al quinto posto a metà gara. Il pilota italiano del Ducati Team è poi stato superato dai due piloti Yamaha e da Marquez ma, grazie anche all’incidente tra Rossi e il pilota Honda e alla successiva penalizzazione di quest’ultimo, ha chiuso la sua gara al sesto posto.

In classifica generale Dovizioso è ora in seconda posizione, con 35 punti, a tre lunghezze da Crutchlow, leader provvisiorio del mondiale.

Gara difficile per Jorge Lorenzo, partito dalla quinta fila. Il pilota maiorchino non è mai riuscito a trovare un buon feeling con le condizioni della pista ed ha terminato il GP della Repubblica Argentina in quindicesima posizione.

La MotoGP tornerà in pista fra quindici giorni negli Stati Uniti, sul moderno Circuit of the Americas nei pressi di Austin, in Texas.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6°
“E’ stato un weekend davvero difficile per noi, però alla fine siamo riusciti a portare a casa dei punti importanti in una giornata in cui non avevamo la velocità per lottare per il podio. Sono contento di come ho gestito la mia gara ma in certe condizioni e su certe piste dobbiamo ancora migliorare perché evidentemente non siamo abbastanza veloci. Il fatto di non aver potuto girare molto sull’asciutto durante il weekend non ci ha aiutato con il setup della moto per la gara però, guardando le cose da un altro punto di vista, sono stato fortunato perché tre piloti che si giocano il campionato hanno fatto tre zeri per motivi diversi. Quindi andiamo a casa sereni, ma questo weekend ci ha dimostrato che dobbiamo ancora continuare a lavorare su diversi aspetti della nostra moto.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 15°
“Le condizioni di oggi erano le peggiori per me, quelle in cui sono più a disagio: dover guidare con pneumatici slick quando l’asfalto presenta ancora delle chiazze di bagnato. In più partire dalla quinta fila non mi ha certamente aiutato e, in mezzo al gruppo alla prima curva, ho provato ad evitare di cadere come era successo lo scorso anno. Dopo ho cercato di recuperare delle posizioni e, quando il tracciato si è finalmente asciugato del tutto, ho iniziato a girare con dei buoni tempi, cosa che non mi era riuscita durante tutto il fine settimana e il mio feeling è migliorato. Lascio l’Argentina con questa piccola nota positiva che mi da la motivazione per arrivare ad Austin e trovare il modo di essere finalmente veloce.”

La prima giornata di attività sul circuito di Termas de Rio Hondo si chiude con il buon risultato di Jack Miller che chiude in 10° posizione mettendo al sicuro la qualificazione alla Q2 in caso di pioggia domani. Per Danilo Petrucci qualche difficoltà in più per la mancanza di grip soprattutto al posteriore.

Jack parte benissimo nelle Fp1 e dopo la prima run è in testa alla classifica. Il pilota australiano chiude le prove del mattino al quinto posto con un buon tempo che gli permette di difendere la Top 10 anche nelle Fp2 condizionate da una lieve pioggia a metà sessione.

Petrux non riuscito a fare nel pomeriggio lo step per chiudere in Top 10. Il pilota italiano ha incontrato molte difficoltà a trovare il giusto feeling con le gomme così come i due piloti ufficiali Ducati (Dovizioso 15° e Lorenzo 16°). Il suo positivo ideal time (8° con il best nel T2) conferma i problemi incontrati da Petrux che non ha potuto sfruttare al meglio la potenza della sua Ducati Desmosedici Gp 2018.

10th Jack Miller – 1’40.715

“Non è stata una giornata facile anche se alla fine sono riuscito a stare in Top 10 e questo potrebbe essere importante in vista delle qualifiche di domani. Con la gomma morbida non ho trovato benefici nel pomeriggio e dovremo capire perché. Ho fatto fatica soprattutto nei cambi di direzione. Domani dovremo migliorare per essere competitivi nelle qualifiche”.

14th Danilo Petrucci – 1’40.863

“Una giornata molto molto strana. La pista era abbastanza sporca e le condizioni non sono migliorate nel pomeriggio. Ma il problema principale è che la moto non riesce a fare ogni giro le stesse cose. Sembra che non riusciamo a far lavorare bene le gomme, non abbiamo grip, ed in curva la moto si muove molto. La gomma morbida dopo 10 giri era praticamente nuova”.


Prima giornata di prove in salita per i due piloti del Ducati Team a Termas de Rio Hondo. Dopo le due sessioni in programma oggi, la classifica provvisoria vede infatti Andrea Dovizioso al quindicesimo posto e Jorge Lorenzo in sedicesima posizione.

Nel turno di FP1 Andrea Dovizioso aveva ottenuto l’ottavo tempo e Jorge Lorenzo il nono, ma nel pomeriggio i due piloti Ducati non sono riusciti a migliorare i loro crono del mattino e quindi sono usciti dalla “top ten” provvisoria.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 15° – 1:40.938
“La nostra posizione nelle FP2 di oggi non rispecchia la realtà, per cui non credo ci sia troppo da preoccuparsi. Nel pomeriggio abbiamo trovato delle condizioni un po’ strane in pista e non avevo un buon feeling con la mia moto, per cui ho girato poco ed ho terminato la sessione molto indietro. Abbiamo però delle idee abbastanza chiare su quello che è successo, e non siamo messi male come potrebbe sembrare. Oggi, come ho detto, il mio feeling non era dei migliori e quando è così non ha senso prendere troppi rischi per fare dei tempi mediocri. Speriamo di avere almeno un turno asciutto domani per riuscire a mettere insieme i vari dettagli che possono cambiare la nostra situazione.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 16° – 1:41.019
“E’ stata una giornata abbastanza strana perché le condizioni sono cambiate molto tra la mattina ed il pomeriggio. Nella prima sessione siamo riusciti a provare diverse cose ma nel secondo turno non mi sono trovato per niente a mio agio, soprattutto a causa del vento e per le condizioni dell’asfalto. Ho provato di tutto, ma nella curva prima del rettilineo principale perdevo almeno mezzo secondo, non riuscivo a tenere la ruota anteriore a contatto con l’asfalto e, con il vento, questi problemi si amplificavano. Domani dovremo trovare delle soluzioni di setting che ci aiutino a contrastare questi aspetti negativi, per migliorare il nostro crono e provare ad entrare direttamente in Q2.”

Archiviata la gara di apertura della stagione con la splendida vittoria di Andrea Dovizioso in Qatar, il Ducati Team è pronto ad affrontare la seconda tappa del Campionato Mondiale MotoGP in programma dal 6 all’8 aprile sul circuito di Termas de Río Hondo nella parte settentrionale dell’Argentina, a circa un’ora di volo dalla capitale Buenos Aires.

Il GP della Repubblica Argentina è arrivato alla sua quattordicesima edizione, la quinta su questo circuito, e Andrea Dovizioso ha ottenuto il suo miglior risultato nel 2015, quando ha terminato la gara al secondo posto, mentre lo scorso anno è stato costretto al ritiro in seguito ad una caduta causata dalla collisione con la moto di un altro pilota.

Jorge Lorenzo è invece salito sul podio nel 2014, terminando la gara al terzo posto, mentre lo scorso anno il pilota spagnolo è scivolato alla prima curva ed è stato costretto al ritiro.

Il weekend di Termas de Río Hondo inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10:55 (le 15:55 in Italia), mentre la gara è prevista per domenica alle ore 15:00 locali (le 20:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° (25 punti)
“Questa pista è molto particolare, perché le condizioni cambiano sensibilmente dal venerdì, quando il tracciato di solito è molto sporco, alla domenica quando l’asfalto migliora sensibilmente. L’anno scorso a Termas abbiamo faticato parecchio, ma ora la Desmosedici GP è migliorata parecchio e dopo la vittoria in Qatar siamo molto carichi, per cui il nostro obiettivo è quello di ottenere un buon risultato anche in Argentina!”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) 
“Dopo la delusione del Qatar, oltre a capire bene le cause del problema che abbiamo avuto perché non si ripeta nuovamente, per noi l’importante è continuare a lavorare sodo come sempre, anche perché credo che siamo vicini a trovare un setting della moto più adatto alle mie caratteristiche. Io sto lavorando con il solito impegno e sono convinto che i risultati positivi potranno arrivare presto, anche in Argentina, perché non credo che ci siano piste favorevoli o sfavorevoli e quando arrivo in un circuito penso sempre di poter lottare per la vittoria. Tutto è possibile in MotoGP: il campionato è ancora molto lungo e bisogna pensare in modo positivo.”

Il Circuito di Termas de Río Hondo
Il circuito si trova a sei chilometri dalla cittadina termale, dalla quale prende il nome. E’ stato inaugurato ufficialmente a maggio 2008 con una gara del campionato per vetture Turismo. Nel 2012 è iniziato il rinnovamento della pista, e Termas de Río Hondo è diventato uno dei circuiti più moderni, sicuri e spettacolari dell’America Latina. La sua lunghezza è di 4.806 metri, con 14 curve, cinque a sinistra e nove a destra, e il rettilineo principale misura poco più di un chilometro.

Giro più veloce in gara: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Record del Circuito: Rossi (Yamaha), 1’39”019 (174,7 km/h) – 2015
Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Velocità massima: Barbera (Ducati), 334,4 km/h – 2017
Lunghezza pista: 4,8 km
Lunghezza gara: 25 giri (120,2 km)
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Inizio gara: 15:00 ora locale (20:00 ora italiana)

Risultati 2017
Podio: 1° Viñales (Yamaha), 2° Rossi (Yamaha), 3° Crutchlow (Honda)
Pole: Marquez (Honda), 1’47”512 (160,927 km/h)
Giro più veloce: Viñales (Yamaha), 1’39”694 (173,547 km/h)

Andrea Dovizioso
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 04
Età: 32 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli)
Residenza: Forlì (Italia)
Gare: 277 (179 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)
Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)
Vittorie: 18 (9 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)
Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)
Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)
Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)
Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Jorge Lorenzo
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 99
Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)
Residenza: Lugano (Svizzera)
Gare: 269 (175 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)
Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)
Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)
Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)
Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)
Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)
Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)


NetApp (NASDAQ: NTAP), che da sempre aiuta i propri clienti a trasformare il mondo attraverso i dati, annuncia oggi la sua collaborazione con Ducati (parte del Gruppo Volkswagen) per guidare la trasformazione digitale delle competizioni motociclistiche come sponsor ufficiale del Ducati Team nel Campionato del Mondo MotoGP 2018, partito il 18 marzo sul circuito di Losail in Qatar con la strepitosa vittoria di Andrea Dovizioso. Con questa partnership Ducati sarà in grado di accelerare prestazioni, stabilità e affidabilità – dentro e fuori pista.

Sin dall’alba dell’era dei quattro tempi, che nel 2002 ha aperto le porte del Campionato del Mondo MotoGP alla Ducati, l’azienda italiana di base a Bologna ha lavorato instancabilmente per migliorare le proprie moto e la propria strategia di corsa. Avendo notato che i propri dati stavano diventando sempre più distribuiti, dinamici e diversificati, Ducati si è rivolta a NetApp. Grazie a questa collaborazione, i membri del Ducati Team avranno ora un accesso rapido e affidabile ai dati in tempo reale in qualunque parte del mondo.

“NetApp è per Ducati un partner fondamentale per i progetti di trasformazione digitale, poiché i dati sono al centro della nostra strategia”, ha affermato Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse. “Con NetApp, saremo in grado di liberare il valore dei nostri dati e prendere decisioni essenziali basandoci sui Big Data provenienti da uno dei più avanzati sistemi IoT: una MotoGP. Ogni minuto di una gara ci fornirà nuove informazioni su come possiamo ottimizzare le operazioni e innovare per migliorare le prestazioni. “

Ducati farà affidamento sull’approccio Data Fabric di NetApp per il Ducati Team, che parteciperà a 19 gare in 15 paesi nei cinque continenti nell’ambito del campionato mondiale MotoGP. Inoltre, Ducati utilizzerà le soluzioni NetApp per modernizzare la propria infrastruttura IT e di protezione dei dati, migliorando la loro protezione e sicurezza e accelerando la compliance con il GDPR.

“Ducati e NetApp condividono la stessa straordinaria passione per l’innovazione”, ha affermato Henri Richard, Executive Vice President of worldwide field and customer operations di NetApp . “Non vediamo l’ora di lavorare con loro per accelerare la loro trasformazione digitale, aumentare le loro performance e potenziare la sicurezza e il valore dei loro dati”.

Chi è NetApp
In tutto il mondo le organizzazioni leader fanno affidamento su NetApp e i suoi software, sistemi e servizi per memorizzare e gestire i propri dati. Aiutiamo i clienti a capitalizzare il valore dei loro dati nel cloud ibrido attraverso la strategia Data Fabric, l’esperienza nella gestione dei dati, il portfolio e l’ecosistema di soluzioni. Scopri di più visitando la pagina http://www.netapp.com/it

Il primo round della stagione 2018 di MotoGP si chiude in modo estremamente positivo per Alma Pramac Racing che ottiene una doppia Top 10 grazie alla strepitosa gara di Danilo Petrucci e alla solida prestazione di Jack Miller.

Petrux parte dalla prima fila e si mette subito con il gruppo di testa. Al sesto giro prova ad attaccare Marc Marquez per il terzo posto e quattro giri più tardi prova a superare Valentino Rossi per la quarta posizione. A metà gara combatte con Cal Crutchlow, Dani Pedrosa e Alex Rins che però gli cade davanti facendogli perdere contatto con il gruppo di testa. Il pilota di Terni rimane concentrato e a due giri dalla fine passa Zarco per la quinta posizione difendendosi poi alla grande dall’attacco di Vinales. Petrux chiude la sua gara al 5° posto a 3.8 secondi da Andrea Dovizioso che batte Marc Marquez all’ultima curva.

Jack parte dalla decima posizione e nei primi giri è protagonista di una bella battaglia con Andrea Iannone e Dani Pedrosa. Il passo del pilota australiano è decisamente positivo, sui livelli del gruppo di testa, e gli permette di mantenere a lungo la nona posizione. A tre giri dalla fine arriva però l’attacco di Andrea Iannone. Jack chiude con una solida Top 10 la sua prima gara con Alma Pramac Racing.

5th – Danilo Petrucci

“Sono un po’ combattuto. Da una parte sono contento per la Top 5 che era il mio obiettivo anche se onestamente avevo le potenzialità per poter arrivare sul podio. Ho subito il sorpasso di Pedrosa nel momento sbagliato quando i primi tre hanno accelerato. Forse la scelta della gomma morbida all’anteriore non è stata quella giusta ma sono comunque soddisfatto: siamo molto più vicini rispetto allo scorso anno”.

10th – Jack Miller

“E’ stata una buona gara ma alla fine non sono riuscito a spingere come volevo anche perché ho iniziato ad avere poco feeling con la gomma anteriore soprattutto nelle curve a destra. Sono comunque felice per aver preso questa Top 10 e per ciò che abbiamo fatto in questo week end. Sento che stiamo facendo un grande lavoro con il team e questo mi da molta fiducia per la prossima gara in Argentina”.