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Ducati in Qatar

Pubblicato: 15 marzo 2018 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Il momento più memorabile

Delle tre vittorie che la Ducati ha raccolto in Qatar,  quella del 2007  è senza dubbio quella ricordata di più dai Ducatisti. Quell’anno la gara inaugurale che si tiene nel deserto, segnava anche l’ingresso di un nuovo regolamento con importanti cambiamenti. I motori vedevano ridurre la loro cilindrata da 999cc a 800cc, il numero di pneumatici utilizzabili in un weekend di gara veniva limitato e la capacità del serbatoio di carburante ridotta a 21 litri. Era il debutto di Casey Stoner sulla Ducati ed il risultato non sarebbe potuto essere migliore …
Il lungo rettilineo del Losail Circuit divenne un banco di test per i nuovi motori, ed il propulsore Ducati ne uscì vittorioso in ogni frangente.  Non importa come riuscisse ad uscire dall’ultima curva per affrontare il rettilineo, in pochi metri la Desmosedici era in grado di passare tutti gli avversari dimostrando una incredibile superiorità a livello di potenza. Quel giorno Casey Stoner vinse la sua prima gara in MotoGP, iniziando un percorso che lo avrebbe incoronato Campione del Mondo al termine di quella stagione.

Qatar Statistiche

E’ la quindicesima edizione del GP del Qatar e la dodicesima volta che questa gara apre la stagione, mentre ammontano a undici le edizioni svolte in notturna. I riflettori che illuminano l’unico circuito permanente nel mondo con luce artificiale, danno luce ad un’area equivalente a 70 campi da calcio e richiedono una Potenza di 5,4 milioni di Watt, l’equivalente del consumo di 3.000 abitazioni. Ducati fu la prima moto a vincere una gara mondiale in notturna  grazie a Casey Stoner che trionfò qui nel 2008, nella prima edizione illuminata dai riflettori.
Sui 1068 metri del rettilineo finale, si raggiungono velocità di 350Km/h e Ducati è risultata la moto più veloce non meno di nove volte. Lo scorso anno, le prime cinque moto più veloci, erano Ducati. La frenata alla fine del lungo rettifilo risulta essere la seconda più violenta di tutto il mondiale, richiedendo uno sforzo alla leva di 8 Kg. per un tempo di 5,1 secondi mentre si percorrono 290 metri.
Il Qatar appartiene al gruppo di circuiti dove si verifica un alto consumo di carburante, mentre un’altra peculiarità è data dal vento, che trasporta sul tracciato la sabbia del deserto, sporcando l’asfalto e creando una superficie terribilmente abrasiva per le gomme oltre a rendere molto insidiosa la pista fuori dalle traiettorie.

L’aneddoto 

Quando il Qatar fu inserito in calendario nel 2004 nessuno poteva pensare che la pioggia avrebbe potuto diventare un problema, ma lo è stato in passato ed è ancora una seria complicazione per gli organizzatori della gara. Il riflesso della luce artificiale sull’asfalto bagnato ostacola la visibilità che  sommata alla terribile mistura creata dalla sabbia che si impasta con la pioggia,  ha fino ad oggi impedito che si potesse svolgere una gara in condizioni di bagnato. Nel 2009 iniziò a piovere pochi attimi prima del via, e con una decisione senza precedenti la gara venne posticipata al lunedì sera. Per la prima una gara si tenne al di fuori di un giorno del weekend. Il vincitore di quella edizione fu Casey Stoner sulla sua Desmosedici.

I punti di sorpasso

Il rettilineo finale e la frenata alla fine dello stesso, sono punti ideali dove guadagnare una posizione a Losail. Il gioco delle scie, può garantire la necessaria inerzia per avere la meglio su di un avversario o per avvicinarsi e sfruttare poi la successiva frenata per la manovra di sorpasso.  Questo, unito alle differenti traiettorie che sono possibili alla prima curva, rende questa parte di tracciato la più proficua per i sorpassi. Dovizioso è un esperto da questo punto di vista, visto che lo scorso anno superò Iannone, Márquez and un paio di volte anche Viñales proprio in questo punto. La curva 6, la più lenta del circuito che si affronta a 70kmh, è un altro punto dove poter recuperare posizioni. Per anni si è creduto che l’ultima curva non potesse favorire i sorpassi ma ultimamente abbiamo assistito a scambi di posizione anche in questo punto.
Il punto critico
Se c’è una curva a Losail a cui tutti I piloti portano rispetto è senz’altro la 2. Si tratta di una curva a sinistra, preceduta da una a destra, e che viene affrontata con i pneumatici in condizioni di temperatura non ottimale, in quanto trascorrono ben 38 secondi dalla precedente piega sullo stesso lato . Questo ha causato la caduta di Zarco lo scorso anno, mentre era in testa alla gara.
Delle 14 cadute verificatesi lo scorso anno in MotoGP, 5 furono alla curva 2, 2 nelle curve 4, 10, 14 e 16, e una in curva 5.

Dovizioso in Qatar

Andrea è terminando secondo nelle ultime tre edizioni del GP del Qatar. Nel 2015 ha duellato con Rossi fino alla bandiera a scacchi finale. Nel 2016 terminò secondo su Marquez superandolo all’ultima curva ed anche lo scorso anno ha combattuto con Vinales fino al traguardo. Ha totalizzato sette podi in Qatar, che risulta essere il secondo circuito dove è salito più volte sul podio. Il primo è Le Mans dove Dovizioso ha collezionato otto podi. La sua miglior posizione in griglia risale alla pole position del 2015 ed è anche l’unica volta in cui è partito dalla prima fila. E’ invece scattato dalla seconda fila ben nove volte e, nonostante non sia ancora riuscito ad aggiudicarsi una vittoria in Qatar, rimane il favorito per la gara di domenica.

Lorenzo in Qatar

Jorge ha trionfato 6 volte in Qatar ed è il pilota che ha totalizzato più vittorie su questo circuito. E’ l’unico ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 and 2007 in 250cc and 2012, 2013 and 2016 in MotoGP). Risulta essere anche il pilota che è salito sul podio più volte  –11—collezionando un totale di 8 pole position, di cui la prima ottenuta al debutto in MotoGP nel  2008, cosa riuscita a nessun debuttante fino ad allora. L’andamento del tracciato si adatta perfettamente allo stile di Lorenzo e questo ne fa uno dei favoriti per la vittoria.

10 cose che dovreste sapere

1. Jorge Lorenzo è salito sul podio in Qatar  11 volte su 14 gare disputate.
2. Lorenzo è anche il pilota che ha collezionato più vittorie in Qatar con un totale di 6, ed è l’unico pilota ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 e 2007 in 250cc, 2012, 2013 e 2016 in MotoGP).
3. Dovizioso ha terminato secondo nelle ultime 3 gare disputate qui, ed è salito sul podio sette volte.
4. Lorenzo e Dovizioso terminarono la gara appaiati nel 2004. Nemmeno il photofinish riuscì a dirimere l’ordine di arrivo, in quanto I due piloti risultarono tagliare il traguardo completamente appaiati. La vittoria fu allora assegnata a Jorge, grazie al giro più veloce ottenuto in gara.
5. Ducati ha vinto la gara di apertura del campionato in quattro occasioni: con Capirossi nel 2006, quando la stagione partiva da Jerez, e con Stoner nel 2007, 2008 e 2009 qui in Qatar.
6. Nel 2004, nel primo GP del Qatar, la vittoria andò a Sete Gibernau. Sfortunatamente per lo spagnolo, quello fu il suo ultimo successo in carriera.
7. Il via della gara avviene allo spegnimento del semaforo rosso, con una procedura in voga dal 2001. Precedentemente il via era scandito dal passaggio della luce da rossa a verde.
8. Randy Mamola è stato il primo pilota ad usare le termocoperte nel GP del Giappone del 1987.
Quella gara si disputò in condizioni di bagnato, e Mamola ottenne la vittoria grazie anche alla capacità di sfruttare le gomme, già in temperatura durante i primi giri di gara.
9. Questa stagione prevede diciannove  gare in calendario, il numero più alto di gare mai presenti in un Campionato del Mondo .
10. Il Campionato Mondiale parte il 18 Marzo per concludersi il 18 Novembre, durando esattamente 8 mesi e diventando il più lungo mondiale della storia, con l’ultima gara più avanti nel calendario di sempre. L’inizio più precoce invece, risale al mondiale del 1964, quando la prima gara, il GP degli Stati Uniti, venne disputata a Daytona il 2 Febbraio.


Dopo le tre sessioni di test pre-campionato che si sono svolte in Malesia, Tailandia e, dieci giorni fa, in Qatar, il Ducati Team è in partenza per la prima gara del Campionato Mondiale MotoGP 2018, in programma domenica sera sul circuito di Losail, nei pressi di Doha.

Dovizioso, reduce da una stagione straordinaria in cui ha trionfato in sei gare terminando secondo in classifica generale, inizia la sua sesta stagione consecutiva con i colori della squadra di Borgo Panigale, diventando così uno dei piloti più ‘longevi’ nella storia della casa italiana in MotoGP. Per Andrea quella 2018 sarà l’undicesima stagione consecutiva nella massima categoria, avendo iniziato il suo percorso in MotoGP esattamente dieci anni fa, il 9 marzo 2008, proprio in Qatar.

Anche Lorenzo, che ha terminato in settima posizione il campionato 2017 al suo esordio con la Ducati Desmosedici GP, ha iniziato la sua carriera in MotoGP dieci anni fa come Dovizioso. Il pilota spagnolo terminò al secondo posto il GP del Qatar 2004, dopo essersi aggiudicato la pole position.

Nelle loro dieci stagioni in MotoGP, Andrea e Jorge hanno disputato rispettivamente 178 e 174 gare.

Il GP del Qatar, diversamente dalle altre gare in calendario, si svolgerà sotto la luce artificiale dei riflettori ma, diversamente dagli scorsi anni, la gara partirà domenica sera alle 19:00 locali (le 17:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04)
“Sono decisamente soddisfatto del feeling che ho raggiunto con la Desmosedici GP18 durante le ultime tre sessioni di test: siamo stati sempre molto veloci e sono contento del lavoro che è stato fatto in Ducati durante l’inverno. A Losail la nostra moto ha sempre funzionato bene e quest’anno sembra vada ancora meglio, per cui sono molto fiducioso per il primo GP della stagione. Dobbiamo ancora migliorare alcuni aspetti in ottica gara e molto dipenderà dalle condizioni che troveremo durante il weekend, perché in Qatar le cose possono cambiare in fretta, ma credo di avere l’esperienza necessaria per gestire ogni situazione. Quest’anno ci sono tanti piloti molto veloci e competitivi e conosco perfettamente i punti di forza della nostra moto e gli aspetti ancora da migliorare, ma sono molto focalizzato e pronto per iniziare la stagione alla grande.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99)
“Finalmente inizia il campionato! E’ il momento della verità, e come sempre l’appuntamento in Qatar sarà speciale perché guidare una MotoGP di notte è qualcosa di unico. Durante gli ultimi due test abbiamo avuto momenti buoni e altri più difficili, ma dobbiamo rimanere positivi e seguire la stessa direzione dei test di Sepang. La moto ha delle grandi potenzialità e noi dovremo concentrarci nella ricerca di un’impostazione che si adatti meglio al mio stile di guida, per essere competitivi fin dalle prime prove.”

Nello splendido scenario della Sala Olimpo della Manifattura Lamborghini a Sant’Agata Bolognese (Bologna) è andata in scena la presentazione di Alma Pramac Racing che disputerà la stagione 2018 con le Ducati Desmosedici GP affidate a Danilo Petrucci e al nuovo arrivato Jack Miller.

I numerosi ospiti, gli sponsor ed i media sono stati accolti da un splendida installazione con le Lamborghini Aventador e Urus e le Ducati Panigale V4 con un generatore di Pramac a formare la bandiera tricolore, illuminata dalle torri faro di Pramac appositamente fatte giungere a Sant’Agata Bolognese per la serata.

Dopo gli onori di casa di Stefano Domenicali (Chairman & Ceo Automobili Lamborghini), i presentatori di Sky Sandro Donato Grosso e Davide Camicioli hanno accolto in scena Claudio Domenicali (Ceo Ducati Motor Holding), Paolo Campinoti (CEO Pramac e Alma Pramac Racing Team Principal) e Luigi Scavone (Company Shareholder Gruppo Alma) per poi introdurre gli high lights della stagione 2017 con i 4 podi conquistati da Danilo Petrucci.

Sulla scena si sono poi alternati Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse), Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse) e Francesco Guidotti (Team Manager Alma Pramac Racing) che hanno presentato la stagione 2018 di MotoGP prima dell’unveil della Ducati Desmosedici GP di Alma Pramac Racing che ha fatto un ingresso spettacolare insieme ai piloti Danilo Petrucci e Jack Miller.

La serata si è conclusa con una cena nella splendida cornice del Museo Lamborghini dove i presenti hanno potuto brindare alla stagione di Alma Pramac Racing che prenderà il via domenica al Losail International Circuit di Doha, Qatar.

PAOLO CAMPINOTI (CEO Pramac e Alma Pramac Racing Team Principal) 
“Arriviamo con forti aspettative all’inizio della stagione 2018 di MotoGP. E con vivo entusiasmo ci troviamo a celebrare la presentazione del nostro team in una location così prestigiosa come Lamborghini e con la gradita partecipazione di Ducati. Una grande festa italiana che speriamo possa essere di buon auspicio fin dalla gara di Domenica in Qatar. Iniziamo con Alma una nuova affascinante avventura e per questo vorrei ringraziare Luigi Scavone per la fiducia con la quale ha condiviso il nostro progetto”.

LUIGI SCAVONE (Company Shareholder Gruppo Alma)
“Con questo evento si andranno a riproporre e consolidare gli ideali di senso di appartenenza e di squadra sottesi al gruppo che rappresento, con la certezza che la volontà di essere presenti con forza e voglia di vincere in un evento mondiale rappresenti lo sforzo di tutte le risorse lavorative del gruppo che quotidianamente spendono le proprie professionalità in tutti i settori merceologici dei mercati in cui siamo presenti”.

FRANCESCO GUIDOTTI (Team Manage Alma Pramac Racing)
“Il nostro obiettivo è quello di crescere anno dopo anno. Nella stagione 2017 abbiamo fatto un grande passo in avanti grazie ai risultati ottenuti da Danilo Petrucci. Diamo adesso il benvenuto nel team a Jack Miller sul quale riponiamo grandi aspettative. Voglio fare un grande in bocca al lupo ai nostri due piloti, agli ingegneri, ai tecnici e a tutto lo staff del nostro team. Ci aspetta una stagione intensa e dovremo lavorare con grande concentrazione ed entusiasmo se vorremo fare ancora meglio”.

DANILO PETRUCCI (Alma Pramac Racing rider #9)
“Sono molto felice di correre un altro anno con Pramac Racing. Sono il pilota che ha corso di più con questi colori e ne vado fiero. Abbiamo fatto sempre grandi cose fin da quando sono arrivato nel 2015. Questa sarà la stagione più importante. Ho una moto ufficiale, ho grandi aspettative e con un anno di esperienza in più cercherò di fare meglio della passata stagione”.

JACK MILLER (Alma Pramac Racing rider #43)
“Sono arrivato nel team con grande entusiasmo. Il countdown è ormai agli sgoccioli e questa è la settimana del primo GP della stagione. Per questo sono molto eccitato e motivato. Fino a questo momento abbiamo fatto un gran lavoro nei test e non vedo l’ora di volare in Qatar per correre domenica. Ho grandi aspettative per questa nuova avventura con Alma Pramac Racing”.


Si sono conclusi questa sera, con un breve turno di prove con pista bagnata per simulare le condizioni di pioggia con illuminazione artificiale, i tre giorni di test sul circuito di Losail in Qatar, dove il prossimo 18 marzo si disputerà il Gran Premio di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018.

Andrea Dovizioso ha chiuso l’ultima giornata, e anche la classifica combinata, in terza posizione con 50 giri al suo attivo e un tempo di 1:54.331, sfruttando l’ultima mezz’ora con pista asciutta per portare a termine uno stint di 10 giri con gomme usate, mentre Jorge Lorenzo si è classificato in nona posizione (decimo nella combinata) con un crono di 1:54.692 e 63 giri al suo attivo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04): 3° – 1:54.331 (50 giri oggi)
“Sono molto contento del lavoro che abbiamo svolto in questi tre giorni, perché siamo riusciti a provare tutto quello che avevamo in programma ed anche a preparare bene la gara, anche se qui in Qatar le condizioni del circuito cambiano facilmente e fra un paio di settimane potrebbero essere diverse da quelle che abbiamo trovato in questi tre giorni. Durante il test la pista aveva molto grip, cosa che di solito è difficile trovare qui a Losail, e nelle varie simulazioni siamo stati veloci e costanti, e quindi sono molto soddisfatto della nostra prestazione.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99): 10° – 1:54.692 (63 giri oggi)
“Oggi è andata decisamente meglio di ieri, e abbiamo trovato un setting che mi ha consentito di fare diversi giri abbastanza veloci. Siamo però tornati a soffrire un poco quando le temperature si sono abbassate ed è aumentata l’umidità. In queste condizioni facciamo ancora fatica ad essere competitivi e a mantenere un buon passo. Dovremo quindi concentrarci per migliorare questo aspetto in vista della prima gara e abbiamo ancora del lavoro da fare per riuscire a sfruttare al massimo il potenziale della nostra moto.”


Gli ultimi test invernali della stagione 2018 di MotoGP si chiudono con indicazioni estremamente positive per Alma Pramac Racing. Danilo Petrucci impressiona con una long run strepitosa e Jack Miller migliora ancora il suo tempo e si conferma oggi nella TOP 10 (11° nella classifica combinata) dopo il quinto posto in Malesia e Thailandia. Al termine della sessione la pista è stata bagnata per consentire ai piloti di provare la pista in wet-conditions.
Nell’ultima giornata di attività sul Losail International Circuit l’attenzione è rivolta principalmente alla simulazione gara. Petrux è partito subito forte fin dal mattino restando a lungo in vetta alla classifica. Poi è entrato in pista per la long run e ha girato con costanza in 55 basso risultando tra i più veloci in assoluto. Il pilota di Terni ha anche chiuso per il terzo giorno consecutivo con la Top Speed (oggi 346.2 km/h).
Buone sensazioni anche per Jack Miller che ha spinto molto nella simulazione gara riuscendo a far registrare tempi interessanti tra 56.0 e 56 basso. Nel time attack di fine sessione il pilota australiano è poi riuscito a centrare la Top 10 che da grande fiducia in vista della gara.

8th – Danilo Petrucci 1:54.659

“Sono veramente contento per la long run. Sono riuscito a fare una simulazione gara molto buona con le gomme morbide sia all’anteriore che al posteriore e questo è un dato davvero positivo anche perché abbiamo fatto pochissimi cambiamenti al la moto. Non ho cercato il tempo sul giro ma questo non è importante. Adesso dobbiamo aspettare due settimane ma la fiducia è molto alta”.

10th – Jack Miller 1:54.749

“Anche oggi siamo riusciti a fare dei passi in avanti e per questo sono molto soddisfatto. Abbiamo lavorato sul set up con scelte che ci hanno dato indicazioni positive. Se devo essere onesto faccio ancora un po’ di fatica a trovare il giusto grip ma durante la race simulation ho avuto un buon feeling ed i tempi tutto sommato sono stati buoni. Sono sicuro che possiamo migliorare ancora”.


Al termine della seconda giornata di test ufficiali MotoGP sul circuito di Losail, in Qatar, Andrea Dovizioso ha chiuso la classifica in seconda posizione con il tempo di 1:54.627, mentre il suo compagno di squadra nel Ducati Team, Jorge Lorenzo, ha terminato la sessione al quattordicesimo posto.

Una leggera pioggia, caduta sul tracciato alle porte di Doha nel primo pomeriggio, ha disturbato le prima parte della sessione, ma in seguito i piloti della MotoGP hanno potuto proseguire senza problemi il loro lavoro in vista della gara di apertura della stagione, in programma il 18 marzo prossimo su questo tracciato.

Domani l’ultima giornata di prove si chiuderà alle 20:00 ora locale, con un’ora di anticipo rispetto ai due giorni precedenti, per dare la possibilità agli organizzatori di bagnare il tracciato e consentire ai piloti di girare in queste condizioni sotto i riflettori dalle 20:30 alle 21:00 e poi esprimere ai membri della Race Direction la loro opinione circa la possibilità di correre in sicurezza il Gran Premio del Qatar anche in condizioni di pioggia.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° – 1:54.627 (41 giri)
“Anche se oggi il meteo incerto non ci ha consentito di sfruttare tutto il tempo a disposizione, alla fine siamo comunque riusciti a provare tutto quello che avevamo in programma. Sono molto soddisfatto del mio feeling con la moto: in questa pista la Desmosedici GP ha sempre funzionato molto bene, ma quest’anno sta andando ancora meglio. Il mio miglior crono l’ho ottenuto nel mini long-run di 12 giri che ho fatto questa sera, e devo ammettere che i tempi sono venuti abbastanza facilmente. Qui in Qatar però ogni giorno possiamo trovare condizioni diverse e quindi dobbiamo cercare, anche domani, di essere veloci e portare a termine il nostro programma di lavoro.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 14° – 1:55.562 (53 giri)
“Oggi è stata una giornata piuttosto complicata per me: all’inizio una leggera pioggia ha condizionato le prime ore del test e poi non siamo comunque riusciti ad essere competitivi in condizioni normali. Nel primo pomeriggio, quando fa ancora caldo, i tempi arrivano piuttosto facilmente, ma quando la temperatura si abbassa mi manca la fiducia con lo pneumatico anteriore e non riesco ad essere abbastanza veloce. Abbiamo però alcune idee da provare domani per provare a risolvere questo problema e cercare di preparare al meglio il GP del Qatar.”


Il secondo giorno di test ufficiali sul Losail International Circuit si chiude in modo molto convincente per Alma Pramac Racing che piazza Danilo Petrucci e Jack Miller nella Top 10. Un grande lavoro è stato fatto anche dai tecnici dei team #9 e #43 che sono riusciti a sistemare le moto dopo una doppia caduta simultanea alla curva 1 (probabilmente dovuta alla presenza di qualche detrito sul circuito) che avrebbe potuto ritardare il programma della giornata.
Danilo Petrucci si dimostra ancora una volta molto veloce e fa registrare per il secondo giorno consecutivo la Top Speed (342.8 km/h) sul circuito del Losail. La sua Ducati Desmosedici GP 2018 riporta i danni maggiori dopo la caduta e Petrux è costretto a rimanere al box a lungo. Il pilota di Terni resta però concentrato e nel time attack fa registrare il tempo di 1:55.188 a meno di 5 decimi dall’ipotetica prima fila di Marc Marquez.
Ottime sensazioni anche per Jack Miller che fa un salto in avanti rispetto al primo giorno di test. Il pilota australiano completa 47 giri e nel time attack di fine sessione riesce ad abbassare di oltre 4 decimi il tempo di ieri conquistando un prezioso 9° posto a 48 millesimi dal compagno di squadra.

8th – Danilo Petrucci 1:55.188

“Abbiamo iniziato molto veloci anche se avevamo le gomme di ieri. Sono stato anche in vetta alla classifica per qualche giro poi però sono caduto praticamente insieme a Jack. Non so cosa sia successo, è stata una caduta davvero strana perché non ci sono stati alert. Abbiamo perso un po’ di tempo ma quando sono tornato in pista sono tornato subito veloce. Sono soddisfatto per quanto abbiamo fino ad ora in Qatar”.

9th – Jack Miller 1:55.236

“Dopo la caduta ho visto Danilo venirmi addosso. E’ stato abbastanza impressionante ma fortunatamente non è successo nulla. Non è stata una giornata facile perché oltre la caduta abbiamo dovuto risolvere un problema alla moto. Ma se devo essere sincero sono molto soddisfatto perché sento che abbiamo fatto molti miglioramenti rispetto a ieri. Sento di avere ancora moto margine. Ci proverò domani”.

Sul Losail International Circuit di Doha (Qatar) hanno preso il via oggi gli ultimi test invernali della stagione 2018 di MotoGP. E’ stata una giornata molto particolare, caratterizzata da un chrono che ha visto i primi 11 piloti racchiusi in soli 5 decimi e addirittura 16 in un secondo.

Danilo Petrucci e Jack Miller hanno chiuso la prima giornata di attività rispettivamente all’8th e al 12th posto confermando il buon feeling dei test in Malesia e Thailandia.

Petrux è partito subito forte e già nei primi giri ha fatto registrare la top speed di giornata (346.7 km/h). Dopo la pausa di metà pomeriggio il pilota di Terni, che per la prima volta ha avuto a disposizione due Ducati Desmosedici GP 2018, ha lavorato sul passo gara per poi ottenere un buon tempo sul giro (con le gomme media) che gli ha permesso di chiudere all’8° posto a 4 decimi dal miglior tempo di Vinales.
Lavoro intenso per Jack Miller. Anche il pilota australiano ha avuto a disposizione le due Ducati Desmosedici GP 2017 e dopo le run del mattino ha preferito fare una lunga pausa per evitare di girare in orari che non corrisponderanno a quelli delle prove libere, delle qualifiche e della gara del #QatarGP. Tornato in pista nel tardo pomeriggio, Jack ha fatto registrare il 12° tempo a 152 millesimi dalla Top 10 di Marc Marquez.

8th – Danilo Petrucci 1:55.528

“Sono stato veloce fin dall’inizio ed era importante partire subito bene. Sono davvero molto contento del comportamento della mia moto anche perché dai test di Malesia e Tailandia abbiamo cambiato poco. Per domani lavoreremo sulle nuove carene. Dobbiamo solo da capire quale set up scegliere poi il terzo giorno faremo la simulazione gara”.

12th – Jack Miller 1:55.688

“Le condizioni del circuito, soprattutto nella prima parte del test, erano un po’ ingannevoli. Devo però ammettere che anche oggi le sensazioni sono state positive. Stiamo migliorando giorno dopo giorno e credo che abbiamo molto margine. Ci sono ancora alcuni punti della pista in cui faccio un po’ di fatica. Ci lavoreremo domani. Ma intanto siamo a soli 6 decimi dal primo”.

Si è conclusa alle 21:00 ora locale (19:00 CET) la prima giornata di prove sul circuito di Losail, in Qatar. I piloti della MotoGP sono scesi in pista alle 13:00 ora locale per un unico turno di otto ore, terminato sotto i riflettori che illumineranno il tracciato alle porte di Doha anche domenica 18 marzo per la gara di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018.
Entrambi i piloti del Ducati Team hanno sfruttato al meglio la sessione di oggi per effettuare prove comparative con le diverse configurazioni aerodinamiche a loro disposizione e per testare alcuni nuovi particolari sulle Desmosedici GP versione 2018.
Andrea Dovizioso ha chiuso la giornata al secondo posto con il tempo di 1:55.104, mentre Jorge Lorenzo ha terminato in quinta posizione, in 1:55.423.
I test ufficiali proseguiranno domani e dopodomani e verranno chiusi sabato sera da un ultimo turno su asfalto bagnato, organizzato per valutare la possibilità di correre il Gran Premio del Qatar anche in condizioni di pioggia.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° 1:55.104 (48 giri)
“Per me oggi è stata una giornata positiva. Abbiamo fatto alcune prove importanti con le carene e poi ci siamo concentrati sul set-up, però le condizioni della pista non erano ideali perché non c’era molto grip. Tutto sommato i tempi sono venuti abbastanza facilmente ma abbiamo ancora bel po’ di lavoro da fare e, anche se il mio feeling comunque è buono, adesso dovremo entrare nei dettagli in ottica gara.”
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 5° – 1:55.423 (55 giri)
“Questa prima giornata di prove in Qatar è andata abbastanza bene e, in generale, ho avuto un buon feeling con la mia moto, sicuramente molto meglio che in Tailandia. Siamo anche riusciti ad ottenere un buon crono, ma dobbiamo ancora lavorare sul passo e questo sarà il nostro obiettivo per domani. Dovremo sfruttare la giornata per migliorare il setting della moto e riuscire ad essere più costanti.”

Alma Pramac Racing annuncia di avere raggiunto un accordo per le stagioni MotoGP 2019 e 2020 con Francesco Bagnaia. Il pilota italiano, che ha firmato un contratto diretto con Ducati, salirà per la prima volta sulla Ducati Desmosedici GP di Alma Pramac Racing durante i test ufficiali di Valencia a novembre 2018.

Francesco “Pecco” Bagnaia è nato a Torino il 14 gennaio 1997 e ha esordito nel campionato mondiale Moto3 nella stagione 2013. Nel 2014 entra a far parte dello SKY Racing Team VR46 ottenendo come miglior risultato un quarto posto a Le Mans. Dopo il primo podio conquistato nel Gran Premio di Francia della stagione successiva, nel 2016 Bagnaia è tra i protagonisti della Moto3 con due vittorie e quattro podi che gli permettono di chiudere al quarto posto la classifica generale. Nel 2017 Pecco passa in Moto2 con lo SKY Racing Team VR46 e disputa una grande stagione (quattro volte sul podio con 2 secondi posti) chiudendo il campionato in 5° posizione e conquistando il premio di Rookie of the Year.