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C’è un filo dì amarezza nel box Gresini MotoGP questo pomeriggio al temine delle qualifiche del 4 round stagionale. La Top5 di Enea Bastianini, arrivata in una sessione di qualifica abbastanza complicata, è un risultato dal sapore agrodolce. Il tempo di 2.02 fatto segnare dal numero 23 è arrivato a seguito di una caduta alla curva 15: da una parte la bravura estrema dell’italiano nel raddrizzare la situazione, dall’altra la delusione per una prima fila mancata e decisamente alla portata.
 
Sabato di alti e bassi anche per Fabio Di Giannantonio frenato nelle fp3 da un problema con la moto ma poi gran bel balzo in avanti in termini di sensazioni e anche di tempi tra FP4 e Q1. La 18ª posizione finale è la conferma di un lavoro costante nel box Gresini lato 49. 
 
Domani si parte alle 13:00 ora locale, le 20:00 in Italia con una delle gare più esigenti a livello fisico di tutto il mondiale. Bastianini dalla seconda fila proverà l’attacco al podio, Di Giannantonio alla ricerca dei primi punti nella classe regina.

5º – ENEA BASTIANINI #23 (2’02.578s)
“Sono riuscito a salvare parte della carena nella caduta alla 15, anche usando un po’ la mia tuta e da lì sono ripartito trovando anche un bel tempo. Spiace essere l’ultima delle Ducati in top5, ma il fatto che siano quasi tutte lì è un buon segnale per domani. Possiamo essere protagonisti, non so se per la vittoria ma sicuramente per il podio. Ci sarà da gestire bene la gara, molto complessa a livello fisico, ma siamo preparati anche da quel punto di vista”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (2’03.576s)
“Nelle fp3 abbiamo fatto un po’ il possibile a causa di un problema che ci ha fermato con la moto numero 1. Nelle fp4 abbiamo confermato il setup che ci piaceva di più e nelle qualifiche invece abbiamo fatto uno step quasi inaspettato a livello di tempi sul giro. Ogni volta che entro in pista imparo qualcosa… Nel warm up sono convinto si possa limare ancora qualche decimo: in quel caso potremmo davvero divertirci in gara”.

Il parc fermé del Circuit of Americas si tinge tutto del rosso Ducati, e per la quarta volta consecutiva Jorge Martin conquista la prima fila e la seconda pole position dell’anno, Johan Zarco chiude al quarto posto. Dopo un inizio di giornata complicato che obbliga il pilota spagnolo a dover passare dalla Q1, Jorge anche grazie ad un ottimo lavoro del suo team riesce nell’impresa, si prende la Pole fa segnare il nuovo record della pista con il crono di 2:02.039. Ottima anche la prestazione di Johann Zarco, il pilota francese dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2  si piazza in quarta posizione grazie al tempo di 2:02.570.

Jorge Martín

Non pensavo di portecela fare perché stamattina eravamo un po’ in difficoltà, ma nelle fp4 grazie ad una piccola modifica abbiamo fatto uno step enorme. Voglio ringraziare il mio team che ha fatto un lavoro incredibile e grazie al quale domani potremo lottare per posizioni importanti.

Johann Zarco

Sono soddisfatto, stiamo lavorando bene da tutto il fine settimana e ho finalmente ritrovato le buone sensazioni che avevo l’anno scorso. Domani sarà importante partire bene e riuscire ad essere costanti.

Jack Miller partirà con il secondo tempo nel Gran Premio delle Americhe in programma domani sul Circuit of The Americas nei pressi di Austin (Texas). Veloce fin dalle prime sessioni di ieri, il pilota australiano ha continuato a migliorarsi nella giornata di oggi. Dopo essersi assicurato l’accesso diretto alla Q2 grazie al terzo miglior tempo al termine della FP3, Miller è poi stato autore di un’ottima qualifica che lo ha visto sfiorare la pole position. In Q2, Jack è riuscito a scendere sotto al precedente record del circuito portandosi in prima posizione ma, a pochi minuti dal termine, Jorge Martin (Pramac Racing Team) lo ha battuto per soli 3 millesimi.

Pecco Bagnaia completa la prima fila. Nono ieri e quinto stamattina dopo la FP3, il pilota italiano ha saputo migliorarsi insieme alla sua squadra nel pomeriggio, risultando prima il più veloce nella sessione di FP4 e poi aggiudicandosi la partenza dalla prima fila in qualifica, alle spalle del compagno di squadra, grazie ad un giro veloce in 2:02.167.

Oltre ad essere una prima fila tutta Ducati, la qualifica del GP delle Americhe passerà nella storia della casa di Borgo Panigale che per la prima volta piazza cinque moto nelle prime cinque posizioni della griglia di partenza di una gara di MotoGP. È la prima volta in diciannove anni che un costruttore raggiunge un simile risultato nella classe regina. Johann Zarco (Pramac Racing Team) ed Enea Bastianini (Gresini Racing) partiranno rispettivamente con il quarto e quinto tempo nel GP di domani alle spalle di Martin, Miller e Bagnaia.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (2’02.042)
“Sono davvero contento di essere in prima fila, soprattutto su questo circuito! Il primo settore è molto stretto ed è quasi impossibile superare, perciò avere un po’ di strada libera nel primo giro sarà sicuramente importante. Fin dalle prime sessioni la moto ha funzionato molto bene e mi sono trovato subito a mio agio. Ci sono cinque Ducati nelle prime cinque posizioni e questo è un risultato davvero fantastico! Sono fiducioso di poter fare una bella gara domani. Non so cosa ci aspetterà, ma sarà sicuramente fondamentale riuscire a gestire bene la gomma anteriore per tutta la durata della competizione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° (2’02.167)
“Questa prima fila vale quasi una pole position dopo l’inizio di stagione che abbiamo avuto. Lo scorso anno il mio punto forte era sempre stato poter entrare in pista e riuscire a spingere fin da subito, ma ultimamente mi è risultato più difficile farlo: invece qui ci siamo riusciti. Nella FP4 abbiamo fatto un grosso passo in avanti e sono davvero contento. Mi mancava questa sensazione! Sono contento e pronto ad affrontare la gara di domani”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani, 9 aprile, alle ore 9:40 per il warm up, mentre il GP delle Americhe partirà alle ore 13:00 locali (CEST +7.00), sulla distanza di 20 giri.

Sul tracciato statunitense, il pilota australiano si trovato subito a suo agio, ottenendo il terzo tempo già al termine delle prime prove del mattino. Nel pomeriggio, Miller ha continuato nella sua progressione portandosi al comando nell’ultima uscita con gomma morbida ed è poi finito al secondo posto a pochi minuti dal termine, quando Zarco è riuscito a battere il suo tempo di 247 millesimi.

Giornata positiva anche per Francesco Bagnaia, nono quest’oggi ma con ottime sensazioni in sella alla sua Desmosedici GP. Nelle prime due sessioni di libere il pilota italiano si è concentrato sul ritmo senza badare troppo alla classifica dei tempi. 

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (2:02.789)
“Questo fine settimana è iniziato in modo positivo: la moto funziona bene e le condizioni della pista rispetto al passato sono fantastiche, nonostante ci siano ancora alcuni piccoli avvallamenti che però credo facciano parte delle caratteristiche di questo tracciato. Il Circuit of The Americas è davvero unico e torno qui sempre molto volentieri. Fin da subito il feeling con la mia Desmosedici è stato ottimo e la squadra sta facendo un grande lavoro, che mi ha permesso di migliorare nelle due sessioni, perciò sono contento e fiducioso di poter fare bene qui in America”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9° (2:03.187)
“Sono soddisfatto di questa prima giornata di lavoro. È stato un inizio normale rispetto alle ultime gare e oggi mi sono concentrato soprattutto sul mio ritmo. Il feeling con la moto è buono e in FP2 siamo riusciti a fare un ottimo lavoro. Domattina in FP3 cercheremo di fare il tempo per passare direttamente in Q2, mentre sarà importante lavorare sulla scelta della gomma per la gara durante la FP4. Sono contento e determinato a fare una bella qualifica domani”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle ore 9:55 locali (CEST -7:00) per la FP3, mentre le qualifiche del GP delle Americhe si disputeranno a partire dalle ore 14:10 (le 21:10 in Italia), al termine della FP4.

La prima giornata di libere al Circuit of the Americas si chiude in modo estremamente positivo per Johann Zarco che chiude in prima posizione, bene anche il compagno di squadra Martin che termina in top ten.
Dopo una prima sessione di libere dove il Francese aveva riscontrato alcuni problemi, Johann con il crono di 2:02.542 si guadagna un’importante prima posizione.
Jorge Martin che aveva chiuso le fp1 al quattordicesimo posto migliora la sua prestazione nella sessione pomeridiana di più di due decimi chiudendo con il suo miglior tempo di 2:03.355 al decimo posto.

Johann Zarco

Molto contento del tempo che siamo riusciti a fare dopo una solo giornata di prove.
Era da tempo che non avevo un feeling cosí positivo.
Domani proverò a migliorare ulteriormente, mi sento in grande forma.

Jorge Martín

Sono molto soddisfatto del lavoro di oggi, il passo è molto buono e ho un ottima confidenza con la moto. Oggi non ho provato il time attack, ma sono positivo sul fatto che domani potrò fare una buona qualifica.

Si riparte con il piede giusto sul tracciato a stelle e strisce del COTA qui ad Austin con un’ottima prestazione di Enea Bastianini già dai primissimi minuti in pista competitivo e in grande spolvero. Il 4º tempo assoluto è solo la punta dell’iceberg per così dire, già che il passo mostrato in fp1 e fp2 lascia ben sperare per il proseguo del fine settimana. 
 
Progressione interessante anche per Fabio Di Giannantonio, 18º al termine di questo day1 e protagonista di uno step importante tra la prima e la seconda sessione. Un buon lavoro di squadra per trovare un feeling sempre migliore con la Desmosedici GP21 su un tracciato tra i più esigenti di tutto il calendario.

4º ENEA BASTIANINI #23 (2’02.284s)
“Ho ritrovato il feeling di inizio anno, che mi è mancato praticamente solo in Argentina. Siamo sicuramente competitivi anche se ci sarà da lavorare ancora tanto. Sul giro secco siamo stati performanti e questo è importante in vista di domani. C’è da lavorare ancora su frenata e curve ad ampio raggio però come ho detto siamo abbastanza bilanciati. Nel mio miglior giro mi sono distratto leggermente per una caduta alla 11, forse avremmo potuto fare qualcosina in più. Per le gomme c’è ancora da capire bene cosa fare: sull’anteriore la gomma dura mi è piaciuta molto, ma è presto per delle scelte”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (2’04.367s)
“Siamo partiti abbastanza male questa mattina ma abbiamo lavorato bene, con qualche modifica importante alla moto che mi ha fatto trovare maggior fiducia sulla Ducati. Devo riuscire a non pensare troppo a tempi e risultati, solo concentrarmi nel trovare le migliori condizioni in sella…Il resto arriverà di conseguenza”.

Nel box Gresini oggi c’è stato il tempo anche di fare un viaggio tra passato e presente con Toni Elias ospite speciale per una sessione fotografica un po’ particolare. 2006 e 2022 insieme in nome di Fausto per celebrare le ultime due vittorie MotoGP firmate Gresini Racing.
 
SPECIAL GUEST – TONI ELIAS 
“Tornare a indossare questa tuta è assolutamente fantastico. È parte della mia vita è un grande ricordo e sento ancora quelle emozioni in una gara che probabilmente rimarrà nella storia. Voglio ringraziare la Gresini Racing per questo momento e anche perché è importante per celebrare la vittoria di Enea e forse è la miglior maniera per ricordare Fausto. Questo team è la mia famiglia ed è stato un piacere condividere questo momento con loro”.

A meno di sette giorni dal GP della Repubblica Argentina, i piloti del Ducati Lenovo Team si preparano a ritornare in pista già questo fine settimana per il quarto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022: il GP delle Americhe.

Ad ospitare l’evento sarà ancora una volta il Circuit of The Americas di Austin (Texas), tracciato presente in calendario dal 2013 e che ha visto Ducati ottenere finora cinque podi, il più recente lo scorso anno con il terzo posto di Francesco Bagnaia. Il pilota italiano, protagonista di una buona rimonta in Argentina che lo ha visto chiudere quinto dopo essere partito con il tredicesimo tempo, è stato anche autore della pole position nell’edizione 2021 del Gran Premio. Grazie alle buone sensazioni ritrovate sulla sua Desmosedici GP nell’ultimo GP, Pecco punta ad ottenere un risultato importante nella gara di domenica.

Reduce da un fine settimana difficile a Termas de Rio Hondo, che lo ha visto chiudere la gara in quattordicesima posizione, Jack Miller, torna negli Stati Uniti determinato a dare una svolta alla sua stagione. Il pilota australiano, che vanta un terzo posto ottenuto nel 2019 come suo miglior risultato in Texas, vuole tornare ad essere uno dei protagonisti in gara nel GP delle Americhe.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 11° (15 punti)
“Sono contento di tornare in pista già questo fine settimana e lasciarmi alle spalle la gara dell’Argentina. L’ultimo GP è stato particolare: non correvamo a Termas da due anni e con il programma così compatto abbiamo un po’ faticato. Ora torniamo in Texas per il GP delle Americhe su una pista che mi piace e dove in generale riesco ad essere veloce. Sono determinato a fare bene e dare finalmente una svolta alla mia stagione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14° (11 punti)
“Durante l’ultimo GP in Argentina sono riuscito finalmente a ritrovare le stesse sensazioni che avevo lo scorso anno sulla mia Desmosedici GP e sono molto contento perché significa che stiamo lavorando nella giusta direzione. Posso dire che il mio Mondiale è realmente iniziato la scorsa settimana e ora sono determinato a mantenere questo trend positivo. Domenica correremo ad Austin, su una pista dove l’anno scorso ho chiuso terzo partendo dalla pole position. Spero di poter essere altrettanto competitivo quest’anno ed ottenere altri punti importanti per il campionato”.

Il Gran Premio delle Americhe avrà inizio questo venerdì, 10 aprile, a partire dalle ore 9:50 locali (CEST -7.00) con la prima sessione di prove libere.

 In casa Gresini Racing MotoGP si tende a guardare il lato positivo delle cose e oggi a Termas de Rio Hondo la principale notizia arriva dalle condizioni di Fabio Di Giannantonio che se l’è cavata con qualche ammaccatura dopo la forte caduta alla curva 11 quando mancavano appena due giri alla fine del terzo Gran Premio stagionale.
 
Un fine settimana accorciato dalle vicissitudini delle famose casse MotoGP che non ha permesso a nessuno dei due alfieri celesti di trovare il feeling perfetto su una pista di difficile lettura. 
 
Anche per Enea Bastianini non è stato un GP da ricordare. La top10 lascia un sapore agrodolce al numero 33 che non è riuscito ad imporsi tra le curve argentine. I pochi punti raccimolati servono comunque per rimanere nelle zone alte della classifica generale: Bastianini volerà in Texas, tra poche ore, con il terzo posto in classifica, a 9 punti dalla vetta.

10º – ENEA BASTIANINI (3º in classifica generale)
“Non siamo soddisfatti. Non eravamo a posto con la moto e il feeling positivo di questa mattina lo abbiamo perso nel pomeriggio. In questa gara non ci abbiamo capito troppo. Ho avuto anche un passo decente, ma spesso ero troppo al limite. Forse con un fine settimana normale avremmo avuto qualche soluzione in più, ma l’obiettivo era un altro. Troppi problemi con il posteriore. Qualche punto l’abbiamo portato a casa, quindi pensiamo positivo e guardiamo al Texas”.
 
N.C. FABIO DI GIANNANTONIO
“Non è stato un fine settimana positivo. Poco tempo in pista e purtroppo la caduta di oggi a pochi chilometri dal traguardo. È stato un momento complicato ad una curva molto veloce. Fortunatamente me la sono cavata con qualche graffio e con una botta all’addome senza conseguenze. Ovviamente avremmo voluto un altro risultato e un fine settimana di prove normale, ma dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare”.

Nel Gran Premio Michelin della Repubblica Argentina, terzo appuntamento della stagione MotoGP 2022 disputato sull’Autodromo di Termas de Rio Hondo, Pecco Bagnaia è stato protagonista di una grande rimonta, che lo ha visto chiudere la gara in quinta posizione dopo essere partito con il tredicesimo tempo. Dopo una buona partenza, Pecco si è mantenuto nel secondo gruppo in gara, recuperando diverse posizioni fino a risalire al sesto posto. Girando con lo stesso ritmo dei primi, Bagnaia ha infine riagganciato anche Maverick Viñales sul finale, superandolo all’ultimo giro e strappandogli la quinta posizione.

Jack Miller chiude invece la sua gara in quattordicesima posizione. Partito dalla quinta fila accanto a Bagnaia, il pilota australiano ha faticato a trovare un buon ritmo con la sua Desmosedici GP, e non è riuscito a recuperare terreno. Dopo la prova di oggi Jack resta undicesimo in classifica generale, mentre Pecco risale al quattordicesimo posto a 33 punti dal leader.

Sul secondo gradino del podio del GP dell’Argentina è salito Jorge Martin, con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team, autore di una splendida gara che lo ha visto al comando fino a pochi giri dalla fine. Grazie al suo risultato, Ducati torna leader della classifica costruttori con 6 punti di vantaggio.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5°
“Partendo così indietro, l’obiettivo di oggi era chiudere nella top five e ci siamo riusciti, perciò sono piuttosto soddisfatto. Questa mattina abbiamo avuto 40 minuti di warm up durante i quali abbiamo effettuato una modifica che mi ha aiutato in gara e sono riuscito a ritrovare le stesse sensazioni che avevo lo scorso anno con la moto, e questo mi rende felice. Spero di essere finalmente riuscito a dare una svolta alla mia stagione e di poter proseguire questo trend positivo anche nel prossimo fine settimana di gara in Texas.”

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) -14°
“E’ stata sicuramente una gara frustrante, perché non sono riuscito a compiere nemmeno un soprasso, ma purtroppo oggi non avevo le sensazioni giuste per poter attaccare. È stato un fine settimana insolito: questa mattina abbiamo fatto una modifica che ci ha portato nella direzione sbagliata e in gara ho faticato molto. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare per poter migliorare, perciò ora cercheremo di imparare da questa esperienza per tornare più forti nella prossima gara in America”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista tra meno di sette giorni per il GP delle Americhe che si correrà sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin, in Texas (USA), dall’8 al 10 aprile.

È finalmente cominciato il fine settimana di Argentina in un inedito sabato nella quale abbiamo assistito a libere e qualifiche nello stesso giorno. Il materiale del Team Gresini, arrivato nella notte di ieri, ha costretto ad un extra-lavoro meccanici e addetti della squadra, nel box senza sosta dalle 4 di questa mattina.
 
Le qualifiche purtroppo non hanno sorriso ad Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio, anche se il primo dei due, attualmente leader del mondiale, si è fermato ad appena 22 millesimi di secondo dalla Q2 e domani partirà tredicesimo. 
 
Prova così e così anche per il numero 49, fermo alla ventesima casella sulla griglia del Gran Premio di Argentina. Per lui un piccolo passo indietro rispetto al sabato di Indonesia, ma continui progressi in termini di feeling con la moto. 
 
La gara domani confermata alle 15:00 ora locale, con il warm-up che sarà raddoppiato (40 minuti) per concedere ai piloti qualche chilometro in più prima del terzo round stagionale.

13º – ENEA BASTIANINI (1’38.566)
“Giornata no. Ci sono quelle giornate che nascono male ed è difficile raddrizzarle. Per pochi millesimi abbiamo perso la Q2 sia nelle fp2 che nelle Q1. Abbiamo avuto qualche problema che forse abbiamo risolto troppo tardi, ma ci sono giornate così e vanno accettate. Quello che possiamo e dobbiamo fare è lavorare per essere competitivi domani e provare a fare una bella gara in rimonta. Negli ultimi giri di oggi ho sentito la moto un po’ più mia, e la direzione è quella giusta”.
 
20º – FABIO DI GIANNANTONIO (1’39.126)
Giornata tosta per noi perché abbiamo fatto un errore questa mattina: ci siamo incartati un po’ da soli guardando più al mio feeling che alle condizioni della pista che sono cambiate parecchio durante la giornata. Una direzione di setup sbagliata, siamo tornati sui nostri passi e siamo migliorati, salvandoci un po’ in qualifica.  È un peccato perché abbiamo perso un po’ di tempo, però dai alla fine ci sta… Sono errori da rookie. Fortunatamente domani avremo 40 minuti di warm-up da sfruttare al massimo”.