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Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo dell’ottava gara Sprint della stagione in seconda posizione alle spalle del compagno di marca Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team).

Dopo essere partito dalla prima fila di fianco a Bezzecchi, detentore della pole, il campione del mondo in carica ha condotto i primi tre giri al comando. Il pilota VR46, terzo al primo giro, è poi riuscito a recuperare e superare Bagnaia al quarto giro mettendo poi tra sé ed il rivale un margine di circa un secondo, che ha amministrato fino alla fine. Nelle fasi finali, Bagnaia ha provato a riavvicinarsi a Bezzecchi, ma alla fine si è accontentato del secondo posto davanti a Binder. Il pilota della KTM è stato però poi penalizzato di tre secondi per aver superato i limiti del tracciato lasciando il terzo gradino del podio a Quartararo (Yamaha).

Enea Bastianini ha ottenuto un incoraggiante ottavo posto in gara. Partito con il diciottesimo tempo dopo una complicata Q1, il pilota del Ducati Lenovo Team è riuscito a rimontare fino al nono posto in gara. Enea ha chiuso infine ottavo dopo che Marini ha ricevuto mezzo secondo di penalità per aver superato i limiti del tracciato.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 2°
“Ho cercato di restare con Marco, ma oggi era più veloce di me. Il “Bez” ha fatto un grande lavoro ed è riuscito ad usare meglio di me la gomma posteriore. A metà gara ho provato a ridurre il gap ma negli ultimi giri ero un po’ al limite col posteriore e ho iniziato ad avvertire del chattering, per cui ho deciso di non prendere rischi, considerando anche che Binder si stava avvicinando. In campionato siamo riusciti ad aumentare il nostro vantaggio e questo era importante. La gara di domani sarà più lunga e sarà importante non prendere troppi rischi. Dobbiamo ancora migliorare qualcosa sulla moto per riuscire a curvare meglio. Normalmente nella gara di domenica riusciamo sempre ad avere qualcosa in più, perciò vediamo come andrà domani”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 8°
“E’ stata una giornata difficile. Questa mattina ho faticato molto e non ero per niente contento. Per la gara abbiamo fatto qualche modifica e, nonostante siamo andati un po’ alla cieca, siamo riusciti a fare bene. La moto è migliorata, ho fatto una buona partenza e ho recuperato posizioni giro dopo giro. Chiudere ottavi dopo essere partiti col diciottesimo tempo è un risultato che mi tira su di morale. Fisicamente è stata difficile e domani lo sarà ancora di più. Questa mattina in qualifica, alla curva 1 ho perso l’anteriore e Marc ha fatto lo stesso. Poi alla curva 4 stavamo entrambi guardando gli altri piloti, Marc non mi ha visto e mi ha tamponato. Abbiamo parlato dopo, mi ha chiesto scusa, perciò va tutto bene”.  

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani per il GP d’Olanda (26 giri), ottavo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP alle ore 14.00, mentre il warm up è in programma in mattinata alle ore 9:45.

Francesco Bagnaia ha chiuso con il quarto tempo complessivo il venerdì di Libere del GP d’Olanda, l’ottavo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP in programma questo fine settimana sugli 4.54 km dello storico circuito TT di Assen. Più staccato invece il compagno di squadra Enea Bastianini, che chiude le due sessioni di oggi in quindicesima posizione. Ancora una volta Ducati è stata protagonista piazzando tre piloti nelle prime quattro posizioni con Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team) primo, seguito dal vincitore dello scorso GP di Germania Jorge Martin (Pramac Racing).

Grazie alle perfette condizioni meteo del pomeriggio, la maggior parte dei piloti è riuscita a migliorare sensibilmente i tempi segnati nella prima sessione. Dopo aver chiuso in dodicesima posizione le Libere 1 senza aver trovato un buon feeling con la sua moto, Bagnaia è poi riuscito a migliorare il suo tempo nel time attack nelle fasi finali delle Libere 2, chiudendo al quarto posto in 1:32.263.

Bastianini, diciassettesimo dopo una caduta nella sessione del mattino, è riuscito a togliere un secondo al suo miglior tempo nel pomeriggio, chiudendo in 1:32.955. Enea termina la giornata in quindicesima posizione a 0.8 secondi dalla vetta della classifica dei tempi.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 4° (1:32.263)
“Era da un po’ che non mi arrabbiavo con la moto, ma questa mattina non mi sentivo per niente a mio agio perché la mia Desmosedici era troppo nervosa. A un certo punto mi sono dovuto fermare perché era davvero difficile guidare così. Alla fine però sono contento: nel pomeriggio siamo riusciti a trovare una soluzione e a migliorare molto. Il mio ritmo è davvero veloce con la gomma media e anche nel time attack sono riuscito a fare un buon giro. Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto in questa prima giornata e di aver ritrovato le buone sensazioni”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 15° (1:32.955)
“E’ stata una giornata complicata: questa mattina non c’era molto grip e non appena abbiamo montato la gomma media davanti sono caduto e questo ci ha sicuramente rallentati molto. Nel pomeriggio ho faticato: abbiamo fatto un piccolo passo in avanti, ma non era quello che ci aspettavamo. La pista è piuttosto fisica e il forte vento di oggi non mi ha aiutato, ma sono convinto che domani andrà meglio. Bisogna essere molto precisi qui ad Assen perché commettere un errore in una curva si ripercuote poi su tutto il resto del circuito. L’obiettivo sarà quindi riuscire a raggiungere il livello che ancora ci manca. Non sarà facile perché non avremo molto tempo a disposizione, ma proverò a studiare i dati con attenzione. Sarebbe bello riuscire a qualificarsi bene per poter fare una bella gara”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista per le prove libere alle 10:10 ore locali, seguite subito dopo dalle qualifiche alle ore 10:50. La gara Sprint prenderà il via alle ore 15:00 sulla distanza di 13 giri.

Venerdì a due facce per il Team Gresini MotoGP che con Alex Marquez è protagonista questa mattina con il terzo miglior tempo della fp1 e soffre in fp2 anche a causa del forte vento del pomeriggio. Lo spagnolo migliora si il suo crono personale tra le due sessioni, ma di appena una manciata di millesimi: 10ª piazza finale sufficiente comunque per acciuffare una Q2 che da tranquillità.
 
Lontano invece Fabio Di Giannantonio addirittura 18º a fine giornata. Per l’italiano c’è ancora da trovare il miglior feeling con la Desmosedici e domani sarà costretto ancora alla Q1. Un peccato per il numero #49 che questa mattina era stato per gran parte della sessione tra i migliori 10.

10º – ALEX MARQUEZ #73 (1’32.581)
“È stata una giornata produttiva senza dubbio anche se nel pomeriggio abbiamo sofferto un po’ di più per il vento. Ho faticato un po’ ma fortunatamente siamo riusciti ad entrare in Q2. Domani dobbiamo lavorare bene e capire come migliorare: sicuramente ci manca un po’ di feeling sull’anteriore ma sono fiducioso”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’33.304)
“Mi aspettavo di partire più vicino ai migliori invece abbiamo fatto abbastanza fatica. Dobbiamo migliorare in generale, ma abbiamo margine per farlo e in quest’ottica le fp3 saranno fondamentali domani anche se il lavoro inizia subito con l’analisi dei dati  per provare a centrare una Q2 che è sicuramente alla nostra portata”.

Misano World Circuit Marco Simoncelli è stato teatro dell’atteso test MotoGP di Alvaro Bautista. Sono stati due giorni intensi durante i quali il pilota spagnolo è tornato in sella alla Ducati Desmosedici GP dopo l’ultimo Gran Premio disputato il 18 novembre 2018 a Valencia.

Dopo il Day-1 dedicato soprattutto a riprendere feeling con la moto e con le gomme (50 giri completati), nel Day-2 Bautista ha potuto girare con continuità nel mattino dedicandosi al set up e provando anche diverse soluzioni di penumatici.

Nessun tentativo di time attack per lo spagnolo che ha chiuso il test (49 giri completati nel Day-2) con il miglior tempo di 1’32.590 fatto registrare nel settimo giro del quarto run con gomma soft e temperatura dell’asfalto di 49°.

Nel pomeriggio il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in sella alla sua Ducati Panigale V4R per compiere alcuni giri e riprendere confidenza con la moto con la quale scenderà in pista per il sesto round della stagione 2023 di WorldSBK in programma a Donington (UK) dal 29 giugno al 2 luglio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ stato un buon test. Mi sono divertito molto a tornare in sella alla Ducati Desmosedici GP e sono soddisfatto per il lavoro che abbiamo fatto. Tra il primo ed il secondo giorno, inoltre, il feeling è migliorato anche grazie al team e a Ducati che mi hanno messo nelle condizioni di poter sistemare la moto con delle modifiche che mi hanno aiutato a sentirmi ancora di più a mio agio. Abbiamo lavorato anche per trovare confidenza con diverse soluzioni di gomme ed i risultati sono stati tangibili. Il tempo? Non è importante anche perché non ho mai spinto per cercare il crono: non c’era nessun motivo per prendersi dei rischi. Il futuro? Il futuro è a Donington e Imola. Abbiamo due round molto ravvicinati e dopo questa bella esperienza devo solo pensare al campionato WorldSBK”.  

Reduci dal GP d’Italia e dal GP di Germania nei due weekend scorsi, Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini puntano a ottenere dei buoni risultati sul TT Circuit Assen, teatro questo fine settimana dell’ultimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP prima della pausa estiva, che avrà inizio il lunedì successivo il Gran Premio e si protrarrà fino alla prima settimana di agosto.

Bagnaia, vincitore lo scorso anno del GP d’Olanda e attuale detentore del record della pista (1:31.504), punta ad estendere la sua leadership in Campionato: il pilota di Chivasso si trova infatti al comando della classifica generale con 16 punti di vantaggio sui compagni di marca Jorge Martin (Pramac Racing) secondo, 34 su Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team) terzo e 51 su Johann Zarco (Pramac Racing) quarto.

Enea Bastianini, che in Germania, nella sua seconda gara dopo il rientro dall’infortunio ha ottenuto riscontri positivi, punta ad avvicinarsi ulteriormente alle posizioni alte della classifica. Nell’ultimo GP al Sachsenring il pilota di Rimini ha ottenuto un decimo posto nella Sprint e si è classificato ottavo domenica portando a quota 16 il suo punteggio in Campionato, che lo vede attualmente diciottesimo.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team)
“Siamo all’ultima gara prima della lunga pausa estiva e pertanto, prima di iniziare la seconda e impegnativa parte della stagione, sarà importante provare a consolidare la nostra posizione in Campionato. L’anno scorso ad Assen abbiamo ottenuto una fantastica vittoria e quest’anno ci riproveremo anche se mi aspetto una gara molto più combattuta e numerosi rivali pronti a lottare per il primo posto. Il TT Circuit è una delle mie piste preferite e non a caso il layout del circuito è anche tatuato sul mio braccio! In questo momento il mio feeling con la Desmosedici GP è ottimo perciò sono fiducioso di poter far bene anche questo fine settimana”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team)
“L’ultimo Gran Premio al Sachsenring si è rivelato molto più positivo di quello che mi aspettavo e in gara non ho sofferto fisicamente come al Mugello. Sicuramente ad Assen arriverò un po’ più stanco dopo le ultime due gare consecutive, che però sono state anche un buon allenamento. Sto iniziando a conoscere la mia moto e a recuperare le forze: vedremo come andrà questo fine settimana, ma spero di potermi avvicinare ancora di più ai primi”.

I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista sul TT Circuit Assen per le prime Libere dell’ottavo appuntamento della stagione MotoGP 2023 venerdì alle ore 10:45 locali. La Sprint del GP d’Olanda si correrà sabato alle ore 15:00 locali, mentre il GP prenderà il via domenica alle ore 14:00.

Ogni Ducati è un mix magico di bellezza e tecnologia. Un equilibrio unico che la Casa di Borgo Panigale ha saputo costruire negli anni, affiancando l’attenzione per il design al lavoro costante dell’R&D in materia di innovazione. Dalla Multistrada V4 allo Scrambler, passando per la Panigale V4, ogni modello è pensato per offrire ai Ducatisti solo il meglio, grazie a soluzioni sofisticate in grado di regalargli esperienze indimenticabili ogni volta che sono in sella.

In questo senso l’elettronica gioca un ruolo fondamentale ed è per questo motivo che, soprattutto negli ultimi 15 anni, Ducati investe quotidianamente nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia.

Le soluzioni elettroniche consentono di affinare il carattere di ogni moto in funzione della destinazione d’uso: che sia permettere le migliori performance in pista con la Panigale V4 oppure regalare il viaggio più confortevole ed emozionante con la Multistrada V4.

Grazie a questa consapevolezza Ducati ha introdotto negli anni molte fra le soluzioni divenute in seguito standard sulle moto dei diversi segmenti.

Le innovazioni introdotte da Ducati
Nel 2008 con la 1098R Ducati è stata la prima Casa motociclistica a introdurre il Traction Control su una moto, spostando in avanti i riferimenti di prestazioni e sicurezza delle supersportive. Solo un anno dopo, il faro anteriore a LED introdotto sullo Streetfighter 1100 ha rappresentato un’altra premiere mondiale di Ducati. Nel 2010, Ducati ha presentato la prima moto al mondo in grado di “cambiare carattere” grazie alla presenza dei Riding Mode: la Multistrada 1200 S. Altre innovazioni elettroniche introdotte da Ducati sono poi la strumentazione TFT del Diavel, nel 2011, altro esempio di soluzione tecnica diventata ormai uno standard su moto di ogni segmento. Nel 2012 la 1199 Panigale, premiata con il prestigioso premio di design, il Compasso d’Oro, ha visto l’introduzione in campo motociclistico del gruppo ottico Full-LED e della gestione elettronica del freno motore.
Essendo la sicurezza un aspetto molto importante per Ducati, nel 2014 la Casa di Borgo Panigale ha introdotto assieme a Dainese la prima moto con un sistema integrato in grado di dialogare con l’airbag della giacca : la Multistrada 1200 Touring D|Air. All’epoca i sistemi di air bag non garantivano gli attuali standard di sicurezza, mentre il sofisticato sistema della Multistrada 1200 Touring D|Air, inviava il segnale di attivazione in soli 20 millisecondi in caso di urto o scivolata. Nel 2018 Ducati ha introdotto il sistema che permette la derapata controllata in frenata sulla Panigale V4, lo Slide By Brake mentre nel 2020, con la Multistrada V4, Ducati è stata la prima Casa motociclistica a introdurre nel mondo delle due ruote i radar, che hanno permesso l’implementazione dei sistemi di Adaptive Cruise Control e Bilnd Spot Detection. Il 2023 ha visto l’arrivo dalle deattivazione estesa sulla Multistrada V4 Rally, un sofisticato sistema che spegnendo i due cilindri posteriori permette la riduzione dei consumi e del calore. Queste sono le innovazioni introdotte da Ducati nel mondo delle due ruote, molte delle quali sono oggi uno standard sulle moto “over 500 cc”. 

Oltre a lavorare per introdurre sul mercato nuove soluzioni tecniche, l’R&D Ducati si impegna quotidianamente per evolvere e perfezionare le moto già esistenti, migliorandole anno dopo anno. È quello che è avvenuto, ad esempio, con i possessori di Multistrada V4, che hanno ricevuto gratuitamente i sistemi Minimum Preload ed Easy Lift quando sono stati introdotti su modelli successivi, e che continuano a beneficiare degli upgrade del sistema di navigazione. O ancora l’evoluzione di cui la Panigale V4 è stata protagonista dal 2018 a oggi.

Realizzare moto sicure, prestazionali e accessibili è alla base dello sviluppo di ogni Ducati, che grazie a tutte queste innovazioni e al continuo sviluppo delle soluzioni già presenti sul mercato, proporre oggi una gamma in cui ogni modello rappresenta un riferimento tecnologico nel segmento di appartenenza, anche a livello di sicurezza, visto che tutte le moto Ducati sono equipaggiate di serie con ABS Cornering e Traction Control.

L’approccio di Ducati è sviluppare internamente, assieme ai propri fornitori, le tecnologie da introdurre sulle proprie moto , creando contestualmente know-how interno all’Azienda. Esempi concreti sono la stretta collaborazione con Pirelli, Brembo, Bosch e altri fornitori con i quali Ducati partecipa allo sviluppo di componenti che per primi vengono montati sulle Rosse di Borgo Panigale. Questo approccio è di ancora maggior valore quando si parla di elettronica perché consente a Ducati di avere pieno controllo sulle tecnologie implementate, potendo così customizzarle senza vincoli a seconda dell’applicazione, dalla Panigale V4 allo Scrambler passando per Streetfighter, Diavel, DesertX e la Multistrada V4, che rappresenta la massima espressione della tecnologia elettronica di Ducati.

Electrical & Electronic Systems: sviluppo e creazione di competenze
La spinta all’innovazione dell’elettronica procede di pari passo con la crescita del reparto Electrical & Electronic Systems, che nell’arco di poco più di dieci anni ha visto le sue risorse quadruplicare. Attraverso il lavoro di questo dipartimento, che fa parte dell’R&D, Ducati studia, sviluppa e introduce nella produzione di serie sistemi nuovi e spesso innovativi, ovviamente attingendo esperienza anche dalle competizioni. Il costante lavoro di sviluppo e affinamento delle soluzioni tecniche e tecnologiche ha introdotto un range molto ampio di funzioni e dispositivi su tutta la gamma, che oggi spazia dallo stato dell’arte disponibile su Panigale V4 e Multistrada V4, fino alla dotazione di sistemi come Ride-by-wire, Traction Control, Quickshift, Riding Mode, Cornering ABS e strumentazione TFT anche su modelli più accessibili come Scrambler.

L’innovazione Ducati passa anche per nuove metodologie di lavoro. Oltre a sviluppare internamente le nuove tecnologie, Ducati dispone da diversi anni di alcuni laboratori interni all’Azienda per effettuare test in fase di sviluppo, senza per forza doversi affidare a risorse o fornitori esterni. Uno di questi è l’Electrical & Electronic Testing che si occupa di testare i componenti elettrici ed elettronici delle moto della gamma, mettendoli a dura prova per misurarne la qualità e durata nel tempo. Lo scopo di questa attività è duplice: risolvere rapidamente le problematiche che possono insorgere durante le fasi di sviluppo e anche monitorata la qualità dei modelli già esistenti.

Tra i test che vengono svolti da personale altamente specializzato all’interno del laboratorio Electrical & Electronic Testing ci sono quelli di verifica del funzionamento delle componenti in condizioni termiche e ambientali estreme, possibili grazie all’utilizzo di celle in grado di replicare temperature che vanno dai – 40°C ai + 180°C ed eventi atmosferici come pioggia battente o nebbia salina. I componenti vengono anche messi sotto stress per mezzo di robot che producono azionamenti ripetuti migliaia di volte, come ad esempio la rotazione del manubrio per verificare la corretta affidabilità dei cablaggi, oppure altri azionamenti come, ad esempio, della leva del freno per accendere la luce dello stop, al fine di verificarne la resilienza in condizioni d’uso reale.

Inoltre, all’interno del laboratorio, si arriva fino all’analisi di ogni singolo chip, anche sezionandoli per analizzarli al microscopio e verificarne l’esatta composizione e congruità con le specifiche di sviluppo.

All’interno dell’Electrical & Electronic Testing viene anche fatta attività di debugging software e di mobile app. La connettività sta diventando negli anni un aspetto sempre più importante anche in campo motociclistico e, visto il crescente numero di costruttori di smartphone e il costante aggiornamento dei vari sistemi operativi, la presenza di un gruppo di persone interne all’Azienda che si occupa di questo aspetto rappresenta un valore aggiunto per rimanere sempre al passo coi tempi. Un esempio di questo lavoro si può trovare nei sistemi di navigazione: dalla soluzione di Phone Mirroring adottato su Multistrada V4, che permette di trasformare il dashboard in un navigatore cartografico a colori con all’interno anche tutte le informazioni necessarie per la guida della moto, al sistema Turn-by-turn che ha debuttato nel 2023 su DesertX e Diavel V4. Queste due soluzioni permettono a Ducati di non essere vincolati a un determinato sistema operativo, ma permette compatibilità con i sistemi iOS e Android e la continua evoluzione del software che viene poi aggiornato gratuitamente ai Clienti.

Tutto questo è “il metodo Ducati” . Una metodologia di lavoro che ha permesso alla Casa di Borgo Panigale di realizzare prodotti sempre più innovativi e con una qualità crescente anno dopo anno, a testimonianza di come gli impegni strategici della Casa di Borgo Panigale, dalle competizioni alla ricerca e sviluppo, passando per gli investimenti nella sperimentazione, siano tesi, anno dopo anno, a dare ai Ducatisti le moto dei loro sogni.

Le innovazioni introdotte da Ducati come prime mondiali:

  • 2008, Traction Control DTC – 1098 R
  • 2009, Faro anteriore LED – Streetfighter 1100
  • 2010, Riding Mode – Multistrada 1200 S
  • 2011, Strumentazione TFT – Diavel
  • 2012, Gestione elettronica freno motore (EBC) e faro anteriore full-LED  – Panigale 1199
  • 2021, Adaptive Cruise Control/Blind Spot Detection – Multistrada V4
  • 2023, Extended Deactivation – Multistrada V4 Rally

La quinta vittoria consecutiva di Michele Pirro sfuma a tre curve dalla fine. Dopo la schiacciante affermazione in gara-1, il pilota del Barni Spark Racing Team è sempre stato in testa  anche in gara-2, ma quando tutto sembrava pronto per la doppietta è arrivato l’episodio che ha cambiato il finale. Luca Bernardi (Aprilia) è riuscito a restare attaccato al leader per tutta la durata della gara e all’ultimo giro ha portato l’attacco al “tornantino”; alla curva successiva Pirro ha perso l’anteriore ed è finito a terra. Questo “zero” costa al #1 anche la leadership del campionato che torna nelle mani di Zanetti salito a 117 punti contro i 109 di Pirro. Continua invece il percorso di crescita di Alberto Butti che in una gara con tante cadute è riuscito a portare a casa il suo miglior risultato stagionale conquistando il quinto posto.

Michele Pirro, #1 

“Oggi c’è poco da commentare, abbiamo buttato via una gara che non doveva finire così. Mi dispiace per l’errore e posso solo chiedere scusa a tutta la squadra. Abbiamo perso anche la leadership in campionato e questo ci spinge a impegnarci ancora di più nelle prossime gare. Per oggi posso solo chiedere scusa”. 

Alberto Butti, #30 

“Oggi ci siamo ripresi quello che c’è stato tolto ieri. Sono partito abbastanza bene e ho mantenuto il contatto con il gruppetto davanti, poi ho cercato di gestire la situazione. Era importante non commettere altri errori e portare a termine la gara. So che c’è ancora tanta strada da fare, ma questo è un risultato che mi dà grande morale. Spero di essere ancora più competitivo la prossima gara e voglio ringraziare tutta la squadra per il lavoro che fa”. 

Marco Barnabò, Team Principal

“È davvero un peccato concludere in questo modo un weekend dove siamo stati sempre in testa dall’inizio la fine; la caduta di Michele è figlia del fatto che non ci accontentiamo mai. Sappiamo che il nostro potenziale è più alto di quanto espresso oggi, lavoreremo a testa bassa per farci trovare pronti nella gara di Misano. Sono molto felice per Alberto che ha fatto una buona gara si è meritato questa quinta posizione”. 

Francesco Bagnaia e Jorge Martin (Pramac Racing) sono stati i protagonisti di un intenso testa a testa nel settimo round del Campionato Mondiale MotoGP, andato in scena questo pomeriggio sul circuito del Sachsenring in Germania. Il pilota spagnolo ha centrato la sua seconda vittoria in carriera nella classe regina tagliando il traguardo con un vantaggio di soli 0.06 secondi sul pilota del Ducati Lenovo Team.

Fin dal primo dei 30 giri previsti, è stato chiaro che la battaglia per la vittoria sarebbe stata tra il pilota italiano (partito dalla pole position) e il pilota spagnolo, vincitore della Sprint di ieri. Dopo essere riuscito a portarsi al comando nel giro iniziale della competizione, Bagnaia è stato superato poco dopo da Martin alla Waterfall, uno dei punti nel quale si sono svolte la maggior parte delle azioni di sorpasso di oggi. Dopo essere riuscito ad andare in fuga rispetto al resto del gruppo, i due piloti si sono avvicinati molto nelle fasi finali mantenendo un distacco tra i 0.6 e i 0.4 secondi dal giro 17 fino al 20. Bagnaia ha poi annullato il distacco da Martin, riprendendo la testa della gara per altri tre giri. Quando il pilota spagnolo ha riguadagnato la prima posizione, Pecco ha cercato di sorpassarlo in volata nel penultimo giro, ma la ruota anteriore della sua Desmosedici GP ha toccato leggermente quella posteriore di Martin impedendogli di completare la manovra e consentendo al pilota del team Pramac Racing di centrare il successo nel GP della Germania.

Enea Bastianini, partito decimo in griglia, ha portato a termine un’ottima performance in gara. Dopo essere rimasto nella stessa posizione fino al giro 18, il pilota di Rimini è poi riuscito a guadagnare il nono posto alle spese di Espargaro e, con la caduta di Binder, è risalito all’ottava posizione dove ha tagliato il traguardo.

Con Zarco, Bezzecchi e Marini rispettivamente terzo, quarto e quinto, Ducati monopolizza la top 5. È la prima volta per la casa di Borgo Panigale in una gara di MotoGP. L’ultimo costruttore a riuscirci fu Honda nel 2003 nel GP del Brasile a Rio de Janeiro. In totale sono state 8 le Desmosedici GP nelle prime nove posizioni oggi in gara.

Quattro piloti Ducati occupano ora anche le prime 4 posizioni della classifica generale piloti con Bagnaia primo a 160 punti, con un vantaggio di 16 punti su Martin.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 2°
“E’ stata davvero divertente. Siamo riusciti a trovare qualcosa rispetto a ieri ed il ritmo di oggi era incredibile. Non me l’aspettavo! Penso che per battere Jorge oggi servisse qualcosa di più, ma eravamo molto vicini e ci siamo toccati due volte. Sono contento del risultato e sono felice anche per lui perché si merita questa vittoria. Era in grado di chiudere in uscita di curva molto più di me. Ho cercato di massimizzare il mio feeling con la moto e nell’ultimo giro ho provato a rispondergli, ma dobbiamo ancora migliorare qualcosa su tracciati come questo dove la moto deve girare molto. Ora ci lasciamo alle spalle questa bellissima gara e pensiamo già al prossimo fine settimana ad Assen, una delle mie piste preferite!”

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 8°
“La gara di oggi è andata bene e sono contento. Ancora non sono tornato totalmente alla normalità, ma siamo vicini. Non mi aspettavo di poter fare questa prestazione dopo una gara impegnativa come quella del Mugello, ma mi sento bene. Questa è stata una pista meno impegnativa e, se dopo il GP d’Italia ho dovuto prendermi un giorno di riposo, ora invece mi sento pronto per tornare ad allenarmi subito! La gara di oggi ha dimostrato che il nostro è davvero un ottimo pacchetto, ma credo che Jorge e Pecco abbiano fatto la differenza anche rispetto agli altri piloti Ducati. A me manca ancora di conoscere bene questa GP23, ma spero di poter arrivare presto a lottare con loro e per la top 5 dopo la pausa estiva”.

Dopo la Germania, il Ducati Lenovo Team si sposterà subito in Olanda per l’ultimo dei tre round consecutivi, il GP dell’Olanda al TT Circuit Assen in programma settimana prossima dal 23 al 25 giugno.

Positiva top9 per il Team Gresini Racing MotoGP che al Sachsenring piazza entrambi i suoi piloti in zona punti con Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio rispettivamente in settima e nona posizione.
 
Una sorta di conferma sia per lo spagnolo che per l’italiano, positivi e concreti durante tutto il fine settimana e che oggi raccolgono finalmente un risultato importante anche in vista dell’ultima tappa della tripletta ad Assen tra pochi giorni.
 
Da sottolineare in particolare oggi la bella rimonta del Diggia, che ad un certo punto della gara era addirittura 14º. Ben cinque piazze recuperate e quarta top 10 stagionale dopo Argentina, Texas e Le Mans.

7º – ALEX MARQUEZ (11º in generale – 52 punti)
“Altri punti importanti sicuramente. Peccato aver perso tanto tempo dietro ad Aleix (Espargaró) che partiva con gomma morbida e che nei primi giri, giustamente, ha provato a difendere la posizione. Quando l’ho superato purtroppo era tardi per riportarmi sui primi e oggi il ritmo era per la top5. Siamo soddisfatti e forse se avessimo risolto prima qualche problemino di setup staremmo parlando di un altro risultato”.
 
9º – FABIO DI GIANNANTONIO (15º in generale – 34 punti)
“Abbiamo fatto una grande gara, forse la migliore mia. Tanti sorpassi su un tracciato dov’è quasi impossibile superare. Sono davvero felice anche se è un peccato essere partiti così dietro perché il passo era davvero buono. Arriviamo belli carichi ad Assen”.

Michele Pirro e il Barni Spark Racing Team sempre più protagonisti nella classe Superbike: prima mostrano la coppia poi calano il poker. Sul circuito di Vallelunga che ospita il terzo weekend del Campionato Italiano Velocità, il pilota delle Fiamme Oro ha ottenuto la seconda pole position stagionale dopo quella del Mugello ed è poi andato a vincere gara-1 portandosi a casa la quarta vittoria consecutiva. Abbassando ulteriormente il tempo della Q1, dove già era stato il più veloce, Pirro ha sbaragliato la concorrenza anche in Q2  conquistato la prima casella in griglia (1’36.478).

In gara Michele ha poi confermato la sua superiorità non solo sul giro secco, ma anche sul ritmo: per tutti e 16 i giri la Ducati Panigale V4 R ha girato tra l’1:37 basso e l’1:37 e mezzo,  mantenendo la testa della gara dall’inizio alla fine e aumentando progressivamente il suo vantaggio su tutti gli inseguitori. 

Non altrettanto positivo il finale di giornata dall’altra parte del box dove Alberto Butti – partito dodicesimo – era riuscito a rimontare cinque posizioni in gara. Settimo a metà gara il pilota erbese aveva la possibilità di conquistare il suo miglior risultato stagionale, ma al nono dei sedici giri è scivolato alla curva 7 e non è più riuscito a ripartire. 

Nella classifica di campionato Pirro (109 punti) allunga su Zanetti (97) ora staccato di dodici punti, già lontanissimi tutti gli altri. Domani la Superbike torna in pista alle 15:15 per gara-2.

Michele Pirro, #1 

“Sono molto felice per questa vittoria perchè  oggi le condizioni erano completamente diverse da quelle che abbiamo trovato nelle gare precedenti e abbiamo dimostrato di essere veloci anche con alte temperature. Voglio ringraziare tutta la squadra e il gruppo delle Fiamme Oro, dedico questa vittoria a mia moglie e mia figlia che sono a casa”. 

Alberto Butti, #30 

“A metà gara ero quasi riuscito ad agganciare Saltarelli e nel tentativo di avvicinarmi ho perso l’anteriore al tornantino. È stata una banale scivolata, purtroppo non sono riuscito a ripartire perché si era rotto il semi manubrio sinistro. Stavo facendo una buona gara, peccato!”. 

Marco Barnabò, Team Principal

“Abbiamo lavorato molto bene nella preparazione della gara con Michele, non era un weekend facile da gestire a causa delle temperature che hanno sfiorato i 60° sull’asfalto. La nostra strategia era quella di partire davanti e cercare di fare il nostro ritmo, cosa che Michele è riuscito a fare. Mi dispiace molto per Alberto che stava guidando molto bene ed era riuscito a rimontare diverse posizioni. L’aspetto positivo è che ha sempre più fiducia e quindi mi aspetto una buona gara domani”.