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Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player globale nella produzione di gruppi statici di continuità e prima azienda italiana del settore, annuncia il rinnovo della sponsorizzazione del Ducati Team per il Campionato Mondiale MotoGP 2019. Il sodalizio fra le due aziende, famose nel mondo per l’altissimo livello di tecnologia e affidabilità dei rispettivi prodotti, è al suo tredicesimo anno, un record reso possibile dalla grande affinità fra le filosofie dei due marchi che, di anno in anno, ne ha consolidato il legame.

Per Riello UPS questo è un ulteriore passaggio del suo percorso di accordi sinergici di altissimo profilo tecnologico, grazie ai quali costruisce team di eccellenze di livello internazionale per vincere le sfide più grandi in tutti i campi nei quali è impegnata.
Il rinnovo dell’accordo con Ducati in MotoGP arriva infatti dopo quello con il team Aruba.it Racing – Ducati per il Campionato Mondiale Superbike 2019 e quello con Audi in FormulaE.

Riello UPS contribuisce inoltre alle performance di Ducati Corse, fornendo gruppi di continuità di nuova generazione per proteggere le sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione del Team, a cui garantisce il massimo della sicurezza e dall’affidabilità.

“Siamo molto orgogliosi di proseguire anche nel 2019 la partnership con un top team come Ducati Corse, che ci ha dato 12 anni di grandi soddisfazioni – ha dichiarato Pierantonio Riello , Presidente di Riello Elettronica – Riello UPS e Ducati sono due grandi ambasciatori del Made in Italy nel mondo, impegnati in grandi sfide a livello mondiale, affrontate con grandissima passione e dedizione al lavoro in team. Questo rispecchia perfettamente la nostra filosofia e il nostro modo di stabilire sinergie capaci di farci raggiungere, assieme ai nostri partner, traguardi e risultati di assoluta eccellenza” conclude Pierantonio Riello.

Anche quest’anno Riello UPS avrà grande visibilità in MotoGP con la presenza del proprio marchio sul cupolino e sulla coda delle rosse di Borgo Panigale, oltre che sulle tute dei piloti e sull’abbigliamento del team.

“Rinnovare l’accordo di sponsorizzazione per così tanti anni con un’azienda così importante a livello mondiale come Riello UPS, è motivo di grande orgoglio. In questi anni abbiamo costruito insieme un bel percorso; con Riello UPS condividiamo filosofie e valori profondi ed è anche questo feeling che permette di ottenere risultati di rilievo, che vogliamo migliorare ulteriormente.” ha aggiunto il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

Il Campionato Mondiale MotoGP 2019, che ha preso il via a Losail in Qatar con la gara di domenica 10 marzo, è iniziato sotto i migliori auspici con la splendida vittoria di Andrea Dovizioso pilota del team Mission Winnow Ducati.

Il pilota forlivese, dopo aver condotto la gara fin dai primi giri, ha ingaggiato uno splendido duello finale con Marc Marquez, battendolo ancora una volta al termine di una spettacolare volata che lo ha visto trionfare per soli 23 millesimi al traguardo.

Gara encomiabile anche per l’altro pilota del team Mission Winnow Ducati Danilo Petrucci che, dopo una partenza non ottimale dalla terza fila, ha poi recuperato diverse posizioni ed ha chiuso la gara in sesta posizione, a soli due secondi dal vincitore.


Andrea Dovizioso ha trionfato questa sera nel GP del Qatar, gara di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2019, con la Desmosedici GP del team Mission Winnow Ducati. Il pilota forlivese ha bissato così il risultato ottenuto lo scorso anno, battendo ancora una volta Marc Marquez al termine di una spettacolare volata che lo ha visto trionfare per soli 23 millesimi al traguardo. Per Dovizioso, al quinto podio consecutivo sul circuito di Losail, si tratta del dodicesimo successo con Ducati.

Scattato dalla prima fila, Dovizioso ha condotto la gara fin dai primi giri e ha lottato con Marquez e Rins per poi tentare l’allungo decisivo negli ultimi due giri. Il pilota Honda ha provato ancora una volta l’attacco all’ultima curva ma l’italiano è riuscito a rispondere incrociando le traiettorie e ha tagliato il traguardo al primo posto. Gara caparbia per Danilo Petrucci che, nonostante una partenza non ottimale dalla terza fila, ha poi recuperato diverse posizioni risalendo fino al terzo posto. Sul finale il pilota ternano ha accusato un lieve calo ed ha chiuso la gara in sesta posizione, a soli due secondi dal vincitore.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1º
“Sono felicissimo per questa vittoria, specialmente perché dopo i test non mi aspettavo di essere così veloce. Siamo rimasti però sempre concentrati e abbiamo fatto progressi ad ogni turno. La strategia in gara era semplice: volevo preservare la gomma posteriore e questo ha fatto la differenza, ma non è stato facile perché sono quasi sempre stato al comando e così non ho potuto studiare bene i miei avversari. Marquez come sempre ci ha provato fino alla fine e mi ha spinto al limite. Abbiamo sfruttato i punti forti della nostra moto, cioè accelerazione e velocità di punta, ma dobbiamo ancora migliorare in fase di percorrenza. Quest’anno ci sono tanti piloti forti e bisognerà evitare assolutamente di perdere punti nei tracciati meno favorevoli. Dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare a lavorare così”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 6º
“Il mio sesto posto è comunque positivo perché abbiamo preso dei punti importanti per il campionato. Sfortunatamente la mia partenza non ottimale mi ha penalizzato, ma il ritmo in gara non era molto veloce e infatti sono riuscito a riportarmi nel gruppo dei primi abbastanza velocemente. Purtroppo però facevo fatica a sorpassare e ad essere incisivo in staccata. Col senno di poi probabilmente la scelta della gomma morbida sia all’anteriore che al posteriore è stata un po’ azzardata, ma ci aspettavamo che le temperature scendessero maggiormente e inoltre non eravamo veloci come al solito in rettilineo. Comunque il campionato è appena iniziato e sono fiducioso che ci rifaremo presto”.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A.
“È stata una gara da cardiopalma. Dovizioso è stato straordinario, bissando il risultato ottenuto qui lo scorso anno e riprendendo il discorso dove lo avevamo lasciato a Valencia, vale a dire sul gradito più alto del podio. Questo testimonia il grande lavoro svolto da tutta la squadra durante la pausa invernale: il livello di competitività della Desmosedici è cresciuto ancora ma abbiamo anche visto tanti avversari competitivi e siamo solo all’inizio. Dobbiamo restare concentrati e continuare a lavorare sodo, ma sicuramente possiamo dire che la Ducati c’è”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse
“Non c’era modo migliore di iniziare la stagione. Complimenti a Dovizioso, che ha fatto una gara intelligente, senza commettere errori, amministrando le gomme e gestendo la situazione fino all’ultima curva, dove ha giocato le sue carte alla perfezione. Grazie anche alla squadra, che ha lavorato duramente tutto l’inverno per farci trovare pronti e competitivi in Qatar. Continueremo con il massimo impegno per consentire ad entrambi i nostri piloti di ottenere altri risultati di prestigio nelle prossime gare”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista sul circuito di Termas de Rio Hondo per il GP dell’Argentina, in programma il 31 marzo prossimo.

La prima gara della stagione 2019 di MotoGP lascia l’amaro in bocca a Alma Pramac Racing.

Jack Miller è protagonista di una straordinaria partenza e nel primo giro risponde a Marquez per difendere la seconda posizione dietro a Dovizioso. Nel secondo giro, però, deve rallentare per un problema alla spugna della sella ed è costretto a liberarsene in corsa. Il pilota australiano prosegue eroicamente per 10 giri ma arrivare a fine gara è un’impresa impossibile e all’11 giro non può far altro che tornare ai box.

Tanta sfortuna anche per Francesco Bagnaia che viene toccato involontariamente alla prima curva perdendo l’ala destra rendendo così la moto impossibile da guidare alle alte velocità. Pecco prova a stringere i denti ma presto deve abbandonare la gara.

DNF – Pecco Bagnaia

“Sono partito bene tenendo una linea che mi ha permesso di guadagnare posizioni. Nella prima curva, però, c’è stato un sorpasso molto aggressivo su Petrucci che mi ha toccato rompendo l’ala destra. Ho provato ma era impossibile continuare. Abbiamo comunque lavorato bene ed i primi giri sono stati importanti per capire come guidano gli altri”.

DNF – Jack Miller

“E’ un vero peccato perché in questo week end siamo andati molto forte ed ero convinto di poter rimanere fino alla fine con il gruppo di testa. Purtroppo dopo il problema alla sella non potevo più controllare la moto nelle curve ed era impossibile rimanere in piedi. Rimangono comunque le sensazioni positive e non vedo l’ora di essere in Argentina”.


Archiviate con riscontri positivi le prove libere del venerdì, il team Mission Winnow Ducati è tornato in pista oggi sul circuito di Losail, teatro del primo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019. Dopo la FP3 del pomeriggio e l’accesso diretto alla Q2, i due piloti ufficiali Ducati hanno sfruttato la FP4 in ottica gara e si sono poi concentrati sul “time attack” nella sessione di qualifica decisiva per le prime quattro file del GP.

Andrea Dovizioso ha confermato la propria competitività sul tracciato che lo ha visto trionfare lo scorso anno siglando un 1:53.744 che gli è valso la seconda posizione in griglia. Danilo Petrucci, dopo aver mostrato un passo molto competitivo durante la FP4, ha invece chiuso in settima posizione in 1:54.200.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:53.744 (2º)
“Sono molto contento perché siamo riusciti a migliorare molto durante il week-end. I test ci avevano lasciato qualche dubbio ma siamo restati tranquilli e concentrati, e alla fine è sempre questo l’approccio migliore. Io e la mia squadra siamo molto affiatati e sappiamo come gestire queste situazioni. Siamo stati veloci ed abbiamo fatto davvero un bel giro, peraltro non perfetto, il che mi rende ancora più ottimista. Detto ciò, i tempi di oggi contano relativamente poco in ottica gara, perché il vento e le basse temperature possono rimescolare le carte. In ogni caso sono felicissimo di partire dalla prima fila”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:54.200 (7º)
“Guardando al lato positivo, in FP4 siamo stati molto veloci e questo mi rende ottimista. Le sensazioni in sella erano davvero buone, tanto che ho realizzato il mio miglior tempo a fine sessione. Il nostro obiettivo tuttavia era quello di qualificarci nelle prime due file e purtroppo ci è sfuggito, anche se davvero di poco. Non sono riuscito a fare un giro come avrei voluto, e questo complica un po’ i nostri piani ma rappresenterà una motivazione in più per la gara. Sarà fondamentale partire bene ma sono fiducioso, visto il nostro passo. Ci sono tanti avversarsi competitivi, la gestione delle gomme farà la differenza e dovremo essere molto bravi anche da questo punto di vista”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani alle 15:40 locali per il warm-up, in vista della gara che prenderà il via alle ore 20:00 (18:00 in Italia).

Nel Gran Premio del Qatar, primo round della stagione 2019 di MotoGP, Jack Miller e Francesco Bagnaia partiranno rispettivamente dalla seconda e quinta fila dopo una qualifica emozionante. Ecco gli high lights del sabato al Losail International Circuit di Doha.

FP3 (Condizioni di forte vento)

P2 Bagnaia (1’54.740) – Pecco spinge forte e ottiene il secondo tempo a solo 63 millesimi da Marquez, ma il suo chrono non è sufficiente per centrare la Q2.

P11 Miller (1’55.766) – Con il terzo posto del venerdì Jack è virtualmente in Q2 e, anche a causa del forte vento, lavora esclusivamente sul passo gara.

FP4

P4 Miller (1’55.092) – Jack è incisivo con la gomma soft posteriore (media anteriore) e chiude una sessione molto convincente a due decimi da Petrucci.

P16 Bagnaia (1’56.077) – Stessa scelta per Pecco che, a differenza della maggior parte dei piloti, va in pista con un treno di gomme usate e fa registrare un buon passo gara.

Q1

P3 Bagnaia (1’54.472) – Dopo la prima run Pecco è terzo ad un decimo dalla qualificazione. Nell’ultimo giro della seconda run è in Q2 fino al terzo settore ma commette un piccolo errore e chiude a soli 40 millesimi dall’obiettivo.

Q2

P4 Jack (1’53.809) – Dopo una prima run “tattica”, Jack fa registrare il secondo tempo nel primo giro del secondo time attack poi però cade alla curva 2 e non ha la possibilità di migliorarsi. Negli ultimi secondi Marquez gli soffia la prima fila per 64 millesimi di secondo ma il pilota australiano festeggia comunque al parc ferme la quarta posizione come primo pilota Independent.

P4 – Jack Miller

“Peccato per la caduta che non mi ha permesso di completare il secondo giro. Sono sicuro che avrei potuto finire in prima fila. Sono comunque molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi, soprattutto nelle FP4 con una long run in cui il passo gara è stato molto positivo”.

P13 – Pecco Bagnaia

“Ho commesso un errore alla curva 12 e ho mancato la Q2 per pochissimo. E’ la prima qualifica dell’anno, la prima qualifica in MotoGP e ci sta di poter commettere un errore. Il mio passo nelle FP4 con le gomme usate è stato buono. Penso che stare nella Top 10 sia possibile”.


Il team Mission Winnow Ducati è tornato in pista in Qatar oggi sul circuito di Losail, teatro del primo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019, per disputare le prime prove libere della stagione. Nell’arco delle due sessioni, sia Danilo Petrucci che Andrea Dovizioso hanno confermato la competitività già evidenziata nei test condotti sul circuito alle porte di Doha la scorsa settimana, chiudendo rispettivamente in quarta e sesta posizione nella classifica combinata dei tempi.

Quinto al termine della prima sessione, Petrucci ha poi limato di oltre un secondo i propri riferimenti nella FP2 – disputata nello stesso orario previsto per la gara – facendo registrare il miglior crono personale in 1:54.053. Discorso simile anche per Dovizioso, che ha migliorato di un secondo il proprio miglior tempo nel corso della FP2, chiudendo a 203 millesimi dal suo compagno di squadra, in 1:54.256.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:54.053 (4º)
“Oggi abbiamo lavorato sui dettagli in funzione della gara e sono piuttosto contento del feeling con la mia moto. Onestamente avrei potuto fare leggermente meglio nel giro singolo sul finale della FP2, ma ho trovato un po’ di traffico e non sono riuscito ad essere preciso come avrei voluto. Non siamo ancora al 100%: i nostri avversari sono molto veloci, quindi domani proveremo a finalizzare il lavoro svolto fin qui per cercare di partire davanti ed avere un passo veloce e costante per tutta la gara”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:54.256 (6º)
“Sono molto contento perché siamo riusciti ad utilizzare tutte le indicazioni raccolte durante i test per tornare ai nostri livelli di competitività abituali. Oggi le condizioni della pista erano piuttosto buone, come si può vedere dai tempi fatti registrare in generale, ma non è detto che domenica sera in gara saranno le stesse. Comunque siamo lì tra i primi e pronti a giocarcela. Detto questo, ci resta del margine di miglioramento sotto alcuni aspetti. Dobbiamo analizzare bene i tanti dati raccolti per ottimizzare la nostra strategia, soprattutto in funzione delle gomme”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani alle 15:15 locali (13:15 in Italia) per la terza sessione di prove libere valida per le qualifiche, che si disputeranno dalle 20:00 alle 20:40 locali.

La stagione 2019 MotoGP di Alma Pramac Racing comincia alla grande grazie a Jack Miller che chiude al terzo posto il primo giorno di attività sul circuito del Losail di Doha (Qatar). Buone sensazioni anche per Francesco Bagnaia che gira con un buon ritmo sul passo gara ma non riesce ad essere incisivo sul time attack (14° tempo).

Jack è stabilmente in Top 10 nelle FP1 (8° tempo) e nella prima uscita delle FP2 conclude una long run di 11 giri con un passo gara decisamente buono. Nel time attack il pilota australiano spinge fortissimo e chiude al terzo posto a 54 millesimi dal secondo tempo di Vinales, facendo un passo avanti importante verso la qualificazione alle Q2. Per Jack anche la seconda Top Speed (351.6 km/h).

Pecco lavora sul passo gara nelle FP1 e nelle FP2 entra subito in pista per il time attack ma trova un po’ di traffico e non riesce ad essere incisivo. Il pilota italiano chiude la sua prima giornata di prove libere in MotoGP in 14° posizione (a 4 decimi dalla Top 10) e dovrà combattere domani in FP3 per provare a prendersi la prima Q2 della carriera.

P3 – Jack Miller 1’53.908

“Le sensazioni sono positive. Nella FP1 abbiamo lavorato molto con le gomme usate ed abbiamo avuto indicazioni importanti. Anche nelle FP2 la long run è stata positiva e poi con la gomma morbida abbiamo fatto un buon tempo che potrebbe essere importante in vista delle qualifica alla Q2”.

P14 – Pecco Bagnaia 1’54.801

“Non mi aspettavo un primo giorno con tempi così importanti. Noi abbiamo migliorato giro dopo giro pensando solo a fare il nostro lavoro. Ci manca ancora qualcosa ma intanto abbiamo fatto un buon step in avanti. Sul time attack possiamo migliorare ma non c’è fretta. Il passo è buono e questa è la cosa importante”.

A poco meno di un mese dall’inizio del Campionato Italiano Velocità il Barni Racing Team è sceso in pista ieri, martedì 5 marzo, sul circuito di Misano Adriatico, per una giornata di test. La nuova coppia di piloti formata da Michele Pirro e Alex Bernardi ha portato in pista la nuova Ducati Panigale V4 R in versione CIV. Il campione italiano Superbike in carica e il nuovo arrivato in casa Barni, agevolati da un clima soleggiato, hanno potuto prendere confidenza con un mezzo completamente nuovo e hanno potuto testare numerosi componenti.
In particolare Bernardi – all’esordio assoluto con una Ducati – ha lavorato per trovare la migliore posizione in sella e adattare il proprio stile di guida, oltre che su alcune soluzioni di setup.
Pirro, invece, ha fatto valere la sua esperienza di collaudatore nell’analisi dei dati per fornire informazioni utili allo sviluppo della Ducati Panigale V4 R.

Marco Barnabò, Team Principal
Questa è stata solo la prima uscita con Michele e Alex e visto che il debutto è dietro l’angolo abbiamo dovuto lavorare con una tabella di marcia molto serrata. La moto ha grande potenziale, ma il suo sviluppo è solo alle prime fasi e, al contrario di quello che si può pensare, non partiremo avvantaggiati nella prima gara. Siamo consapevoli che, tra poco più di venti giorni, a Misano, ci aspetta un weekend molto duro.
Michele Pirro, #51
«È stato un test molto importante perché per la prima volta abbiamo portato in pista la moto con cui affronteremo il CIV. Anche se abbiamo fatto pochi giri è stato importante fare i primi chilometri per capire il potenziale di questa Ducati Panigale V4 R. Il lavoro da fare è tanto, soprattutto venendo da una moto, la Panigale V2, che aveva tanti anni di sviluppo alle spalle, ma la base di partenza è buona. Un ringraziamento particolare ai ragazzi che hanno fatto un ottimo lavoro nonostante il poco tempo a disposizione.».

Alex Bernardi, #81

«Per quanto mi riguarda è stato un test molto positivo. Ho trovato subito un buon feeling con la Panigale V4 R e con i meccanici del Barni Racing Team. Certamente dovrò adattare il mio stile di guida alla nuova moto, che è totalmente diversa da quelle che ho guidato fino ad ora. Le due cadute non mi preoccupano perché sono dovute alla ricerca del limite, purtroppo però a causa di questo non sono riuscito ad effettuare il long run».


Archiviate con successo le due sessioni di test pre-campionato da tre giorni ciascuna, l’ultima delle quali si è conclusa proprio la scorsa settimana in Qatar, il team Mission Winnow Ducati è pronto ad affrontare il primo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019 sul circuito di Losail, alle porte di Doha.

Andrea Dovizioso, reduce da un ottimo campionato 2018 nel quale ha raccolto quattro vittorie e nove podi complessivi, chiudendo al secondo posto la classifica generale per il secondo anno consecutivo, si appresta a cominciare la sua dodicesima stagione in MotoGP, la settima consecutiva con i colori di Borgo Panigale.

Al suo fianco, Danilo Petrucci è pronto al debutto nella squadra ufficiale dopo aver dimostrato la sua competitività in sella alla Ducati del Pramac Racing Team nelle passate quattro stagioni, con le ultime due che lo hanno visto giocarsi la prima posizione in classifica tra piloti indipendenti fino alle fasi finali del campionato.

Il GP del Qatar, come da tradizione, è l’unica gara in calendario che si corre in notturna: la partenza è infatti
fissata per domenica sera, 10 marzo, alle 20:00 locali (le 18:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati)
“Abbiamo lavorato bene e con metodo nei mesi scorsi, e sono fiducioso che saremo pronti a giocarci le nostre carte fin dal primo round. I tempi dei test, soprattutto in Qatar, non sono stati molto significativi perché tanti piloti hanno lavorato principalmente in ottica gara. Da parte nostra abbiamo raccolto tanti dati interessanti e li abbiamo analizzati dettagliatamente per delineare la migliore strategia possibile per questa gara. Solo quando torneremo in pista capiremo a fondo il nostro livello di competitività ed il potenziale dei nostri rivali, ma ciò che conta è che le nostre sensazioni fin qui sono state molto positive”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati)
“Sono soddisfatto di come sono andati i test e pronto a cominciare la nuova stagione. Fin dalla prima uscita con il team ufficiale ho cercato di perfezionare ulteriormente il mio approccio, sia a livello mentale che fisico, per sfruttare al meglio questa opportunità. Ho fatto anche alcune piccole ma importanti modifiche al mio regime di allenamento ed alimentazione, e mi sento più pronto che mai alla battaglia. Siamo riusciti ad essere veloci in ogni sessione dei test invernali, ma fine alla conta solo la gara, che resta sempre una storia a sé. Abbiamo tanti avversari agguerriti, soprattutto su questa pista alla luce degli ultimi test: non sarà facile fare la differenza, ma penso che abbiamo delle buone carte da giocarci”.


Ducati è presente all’International Motor Show 2019, il prestigioso salone dell’auto, in programma a Ginevra dal 7 al 17 marzo. Pronto a giocare un ruolo da superstar, in mezzo alle grandi novità automobilistiche che animeranno la kermesse ginevrina, c’è anche il nuovo Diavel 1260, vera e propria icona di stile e design, nonché una delle moto più attese della gamma Ducati 2019. Il Diavel 1260 è parte integrante dello stand Audi (Hall 1, stand n.1060), con un corner appositamente dedicato, esposto tra le anteprime presentate dalla casa automobilistica di Ingolstadt.

Dopo il suo debutto a Milano, in occasione di EICMA 2018, Ginevra offre un’ulteriore vetrina per questa originale e accattivante sport-cruiser “made in Borgo Panigale”. Con il suo look unico e le sue singolari caratteristiche, la seconda generazione di questa moto così speciale rimane fedele allo spirito originale, ne riprende gli elementi stilistici fondamentali e li reinterpreta in chiave contemporanea.

“Siamo orgogliosi di poter esporre il nostro nuovo Ducati Diavel 1260 in un contesto così prestigioso come il salone internazionale dell’auto di Ginevra. – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati – Il Diavel è una moto unica nel panorama motociclistico, caratterizzata da un design di grande personalità, perfetto per gli appassionati che vogliono mostrarsi forti e decisi. Ginevra, notoriamente un salone in cui concept e design sono in grande evidenza, è quindi davvero una ambientazione perfetta per esporre la seconda generazione della nostra Muscle Cruiser”.

Le originali e muscolose linee all’anteriore e la sua coda snella, ulteriormente caratterizzate dal pneumatico posteriore da 240 mm, conferiscono al Diavel 1260 un carattere forte e inconfondibile. Le larghe prese d’aria e il telaio a traliccio si integrano perfettamente con il nuovo motore Testastretta DVT 1262 da 159 CV, che permette accelerazioni brucianti e al tempo stesso offre regolarità ai bassi regimi, ideale per un uso quotidiano o turistico della moto.
Potente, ma anche agile e divertente tra le curve, il nuovo Diavel 1260 unisce le performance di una maxi-naked all’ergonomia di una “muscle-cruiser”, mostrando personalità, perfettamente abbinata a distintivi contenuti tecnici e stilistici.

Nella versione S, una serie di componenti speciali e di ricercati dettagli esaltano ulteriormente il suo stile unico. Il design è completato dalla sella dedicata e dai cerchi lavorati, mentre le pinze freno Brembo M50, le sospensioni completamente regolabili Öhlins e il DQS ne esaltano lo spirito sportivo. Con il proiettore full LED con sistema DRL, il Diavel 1260 S è riconoscibile al primo sguardo.
Dotata di un ricchissimo equipaggiamento di base, la moto è disponibile sul mercato nelle due versioni a partire da marzo.