La Ducati V21L, il prototipo protagonista del Mondiale FIM MotoE dal 2023, si appresta ad affrontare la sua terza stagione di corse. Nata per studiare le tecnologie alternative alla combustione interna sul banco di prova più impegnativo del mondo, la V21L è una vera e propria MotoGP delle moto elettriche. Un progetto di sperimentazione per Ducati, che ha investito sulla creazione di un patrimonio fondamentale di know-how al fine di farsi trovare pronta, se e quando la tecnologia delle batterie dovesse consentire la realizzazione di una moto elettrica stradale in linea con i valori della Casa di Borgo Panigale.
Come previsto dagli accordi con FIM e Dorna, il lavoro sulla V21L non si è fermato con la consegna dei 23 moto (18 per i piloti, più 5 di riserva) che hanno supportato le nove squadre impegnate nel Mondiale MotoE. Al contrario, le evoluzioni della V21L implementate in vista della stagione 2025 hanno coinvolto tutti gli aspetti della moto, dal powertrain all’elettronica senza tralasciare la ciclistica. Le migliorie hanno trovato riscontro nei test in pista di Franco Battaini, che da quest’anno è il nuovo collaudatore MotoE di Ducati.
Il pacco batterie della V21L ora monta al suo interno celle dalla chimica più evoluta , caratterizzate da una maggior densità energetica di 5 Ah contro le precedenti 4,2 Ah. Ciò ha consentito una riduzione del loro numero di ben 192 unità, passando da 1152 a 960, mantenendo invariate potenza e autonomia della moto. Il pacco batterie, l’elemento più vincolante per masse e ingombri, sulla Ducati MotoE è caratterizzato da una sagoma specificatamente pensata per seguire il naturale andamento della zona centrale della moto. Per non alterare la distribuzione dei pesi della V21L, i tecnici Ducati Corse hanno quindi scelto di rimuovere una cella ogni sei, distribuendo l’alleggerimento in maniera uniforme all’interno del pacco batterie e ottenendo un risparmio di peso pari a 8,2 Kg. Questo alleggerimento, secondo le simulazioni, dovrebbe offrire un miglioramento dei tempi sul giro compreso fra i tre e i quattro decimi a seconda del circuito.
Il Traction Control è ora regolabile curva per curva. I tecnici di ogni team possono definire tre diverse mappature, selezionabili dal pilota, con diverse calibrazioni del Traction Control per ogni sezione del tracciato.
La V21L è stata inoltre allungata di 4 millimetri grazie a differenti boccole di sterzo, lasciando invariate le quote di inclinazione e avancorsa, diventando così più stabile in frenata. Inoltre, il perno forcellone è ora regolabile in altezza, per dare alle squadre la possibilità di mantenere invariato l’effetto del tiro catena a fronte di cambi della rapportatura attraverso la sostituzione della corona, o di variarlo per adeguarlo alle preferenze del pilota o alle caratteristiche del circuito.
A partire dalla seconda prova del campionato, in Olanda, le V21L monteranno inoltre un nuovo cerchio posteriore privo di falsi parastrappi, alleggerendosi così di 600 g . Il guadagno risulta particolarmente rilevante in quanto relativo a masse non sospese, con notevoli benefici in termini di agilità e maneggevolezza. Grazie al risparmio sul pacco batterie e a quest’ultimo aggiornamento, il peso totale della V21L in versione 2025 passa dai precedenti 225 kg a 216,2 kg.
Il calendario 2025 prevede il primo test della stagione dall’11 al 13 aprile sul circuito di Barcellona, e un secondo l’8 maggio, alla vigilia della prima prova del campionato, a Le Mans. Le prove del Mondiale saranno sette, per un totale di 14 gare:
GP di Francia (Le Mans), 9/10 maggio
GP d’Olanda (TT Circuit Assen), 27/28 giugno
GP d’Austria (Red Bull Ring-Spielberg), 15/16 agosto
GP d’Ungheria (Balaton Park Circuit), 22/23 agosto
GP di Catalogna (Circuit de Barcelona-Catalunya), 5/6 settembre
GP di San Marino (Misano World Circuit Marco Simoncelli), 12/13 settembre
GP del Portogallo (Autódromo Internacional do Algarve), 7/8 novembre
La pista di Riola Sardo, una delle più impegnative di tutta la stagione del Campionato del Mondo FIM di Motocross, ha accolto i piloti della MXGP per il quarto round del 2025. La sabbia profonda e insidiosa della Sardegna mette alla prova la Desmo450 MX che esce dal test sardo confermandosi veloce e affidabile anche in condizioni estreme.
In gara uno Jeremy Seewer scatta davanti a tutti dal 12° cancello ottenuto nella gara di qualifica del sabato, conquistando l’hole-shot e compiendo il primo giro in testa al gruppo, prima di perdere alcune posizioni. Un inconveniente tecnico costringe Seewer a una breve sosta, dalla quale riparte 14°, terminando la manche in quindicesima posizione. In gara due Jeremy si ripete e conquista il quarto hole-shot per Ducati sulle otto partenze fin qui effettuate, dimostrando che la Desmo450 MX è una delle moto più performanti in pista. Lo svizzero disputa tutta la manche nella top ten, trovando un buon ritmo anche grazie a un significativo passo in avanti nel set-up della sua Ducati, concludendo in nona posizione.
Tra una settimana la MXGP torna in pista per il quinto round di venti, il Gran Premio del Trentino che vedrà al fianco di Seewer il 9 volte Campione del Mondo Tony Cairoli
Jeremy Seewer: “Siamo qui per lavorare e per crescere e ci sono molte cose positive da riportare a casa da questa gara. Prima di tutto i due hole-shot e il primo giro in testa per la Ducati, ma la cosa più importante è che siamo migliorati molto questo weekend, anche se Riola è una delle piste più difficili della stagione. Nella prima manche abbiamo avuto un piccolo problema e ho dovuto fermarmi per risolverlo, ma nella seconda abbiamo fatto un passo avanti e ho concluso al 9° posto trovando delle buone sensazioni. Nel complesso buon ritmo, importanti miglioramenti e un grande passo avanti che penso funzionerà anche sui terreni duri. Non vedo l’ora di essere ad Arco di Trento perché correre insieme a Tony sarà davvero bello!”
La domenica di Misano si apre con condizioni meteo diverse rispetto ai giorni precedenti: temperature più basse e vento in pista hanno reso la gara ancora più impegnativa. Nonostante ciò, Michele Pirro scatta in modo impeccabile dalla seconda casella, superando Alessandro Delbianco in prima curva e portandosi al comando. Ma a Misano, la Yamaha di Delbianco impone un ritmo insostenibile per tutti: il numero 52 si riprende la testa della corsa e allunga progressivamente. Michele stringe i denti, ancora acciaccato dopo la caduta di venerdì e gestisce la gara con intelligenza, evitando rischi e chiudendo in seconda posizione.
Fine settimana in salita, invece, per Filippo Rovelli, alla seconda gara in carriera nella Production Bike. Dopo un problema tecnico in Gara 1, anche la seconda manche si conclude in anticipo. Una chiusura dell’anteriore lo fa finire a terra alla curva 6 nel terzo giro, mettendo fine alla sua corsa.
Archiviato il primo round di Misano, lo sguardo è ora rivolto al prossimo appuntamento di gare in programma dal 30 maggio al 1° giugno all’Autodromo Internazionale del Mugello.
Michele Pirro, #1 “È stato un weekend particolare. Purtroppo la caduta di venerdì mattina, dopo appena cinque giri, ha compromesso in parte il fine settimana, anche a causa della scivolata di ieri. Oggi il mio obiettivo era semplicemente finire la gara, quindi non mi sono preso rischi. Non avevo il passo per contrastare Delbianco e ho dovuto gestire le energie, anche perché fisicamente non ero al meglio. C’è da lavorare perchè quest’anno ci confrontiamo con avversari tosti, preparati, competitivi e al momento, più in forma di noi. Ma guardiamo avanti alle prossime gare, dove cercheremo di dare il massimo. Ringrazio il team per il lavoro fatto e per il supporto durante il weekend. Per la prossima gara dovremo sicuramente fare di più.”
Filippo Rovelli, #27
“Purtroppo durante la gara non sono riuscito a trovare il giusto feeling con la moto e abbiamo concluso la nostra corsa al terzo giro. Sicuramente lavoreremo per farci trovare pronti al prossimo round e rifarci al meglio.”
Marco Barnabò, Team Principal “Oggi, insieme a Michele, siamo riusciti a portare a termine la gara in seconda posizione. Dobbiamo continuare a lavorare per avere la possibilità di giocarci la vittoria e recuperare il gap che abbiamo dalla Yamaha di Delbianco. Con Rovelli è un peccato: dopo pochi giri è caduto, gli si è chiuso l’anteriore. Abbiamo fatto poca strada e in questa categoria lavorare senza telemetria sulla moto non ci aiuta a capire dove possiamo migliorare, soprattutto se vogliamo stare con i primi, che hanno più esperienza.”
Non è l’inizio che il team si aspettava per questo Round 1. Nelle qualifiche del mattino, Michele Pirro, portacolori delle Fiamme Oro, migliora il tempo di ieri e conquista la seconda posizione in griglia con un 1.35.119. Filippo Rovelli, invece, non riesce a migliorarsi e chiude la Q2 con l’ottavo tempo complessivo.
Nel pomeriggio, la gara parte bene per il numero 1, che mantiene la seconda posizione a pochi decimi da Delbianco. Rovelli, invece, perde terreno allo start e scivola in dodicesima posizione. Al quarto giro, la caduta di Pirro al Tramonto, la stessa zona dell’incidente di ieri, ma con dinamica diversa, interrompe la rincorsa alla vetta del pilota di San Giovanni Rotondo. Michele però non molla, si rialza e conclude la gara in ottava posizione nella Superbike, quindicesimo nella generale insieme alle Production Bike.
Sfortunato epilogo anche per Rovelli, che al termine del quinto giro accusa un problema tecnico con spegnimento della moto ed è costretto al ritiro nel corso del sesto. DNF per lui. Appuntamento a Gara 2 di domani alle 13:50, dove si aspettano situazioni meteorologiche diverse.
Michele Pirro, #1 “Chiedo scusa al team. Quando si cade, la responsabilità è sempre del pilota. Mi dispiace, non me l’aspettavo. Ora cerchiamo di imparare da quanto accaduto e di migliorare domani, per fare un passo avanti.”
Filippo Rovelli, #27
“È stata una gara positiva nelle fasi iniziali. Peccato per la partenza: devo ancora migliorare sotto quell’aspetto. Stavo cominciando a prendere il ritmo, ma purtroppo ho avuto un problema. La moto si è spenta e ora stiamo cercando di capire cosa sia successo.”
Marco Barnabò, Team Principal “Non siamo partiti come ci aspettavamo. Dobbiamo analizzare i dati per capire la caduta di Pirro e stiamo ancora cercando di capire cosa sia successo alla moto di Rovelli e perché si sia spenta. Lavoreremo per migliorare domani.”
Semaforo verde a Misano per il primo round del Campionato Italiano Velocità. Michele Pirro ha iniziato la giornata con il quarto tempo nelle FP del mattino (1.36.663), nonostante una scivolata alla curva del Tramonto a causa dell’olio lasciato in pista da un’altra moto. Buona prestazione anche per Filippo Rovelli, che ha chiuso la sessione con il nono tempo assoluto e il secondo in Production Bike (1.37.447).
Nel pomeriggio, Pirro ha migliorato sensibilmente il suo tempo in Q1, chiudendo in seconda posizione con 1.35.190, confermandosi tra i protagonisti del weekend, nonostante fosse leggermente affaticato per la caduta del mattino. Dall’altra parte del box, Rovelli ha mostrato costanza e velocità, avvicinandosi al riferimento della sua categoria con il sesto tempo assoluto (1.36.625) e il secondo in Production Bike, suo miglior tempo personale sulla pista romagnola. Il team è ora concentrato sulla seconda giornata di qualifiche, con l’obiettivo di affinare il setup in vista delle gare del weekend.
Le condizioni meteo si sono rivelate favorevoli, con sole e temperature elevate. Anche sabato si prevede bel tempo, mentre la pioggia potrebbe mescolare le carte nella giornata di domenica.
Michele Pirro, #1 “È stata una giornata un po’ complicata. Stamattina, dopo qualche giro, sono stato vittima di una caduta davvero strana. Bisogna guardare avanti. Non sto benissimo, ma nella qualifica sono riuscito comunque a ottenere il secondo posto, a solo 1 decimo di distanza. Ora sarà fondamentale gestire bene le forze per il weekend e dare il massimo in gara. Ce la metterò tutta!”
Filippo Rovelli, #27
“Sono molto contento di come siamo andati oggi. È il primo weekend di gara con la nuova moto e le nuove gomme per me, e piano piano sto prendendo confidenza. Sono felice del team, che è sempre di grande aiuto. Abbiamo lavorato molto bene, anche perché senza i dati è comunque difficile. Sono contento della qualifica 1, dove ho fatto il mio miglior tempo di sempre a Misano. Direi che sono soddisfatto, ma si può sempre fare meglio.”
Marco Barnabò, Team Principal “Prima giornata di qualifiche positiva. Michele questa mattina è incappato in una brutta caduta. Sembra che sia stata causata dall’olio di qualcuno che ha rotto, perché la gomma è un po’ sporca dietro e, dai dati, la caduta sembra piuttosto strana. Oggi era un po’ acciaccato, ma è riuscito a riprendere fiducia e ha fatto una buona qualifica. Vediamo di sistemare le cose per domani. Con Rovelli siamo contenti, siamo secondi nella categoria, anche se abbiamo ancora pochi chilometri con lui sulla moto. Abbiamo ancora molte cose da scoprire, anche se senza la telemetria.”
Sarà Antonio Cairoli ad affiancare Jeremy Seewer nel Monster Energy MXGP del Trentino, in programma il prossimo 12 e 13 aprile sul circuito “Il Ciclamino” di Pietramurata (TN).
Il nove volte campione del mondo di motocross sostituirà Mattia Guadagnini, infortunatosi in allenamento la scorsa settimana in Sardegna, con i colori dell’Aruba.it – Ducati Factory MX Team.
Antonio Cairoli “Ho accettato con entusiasmo la richiesta di Ducati di correre in MXGP a Pietramurata in sostituzione di Mattia Guadagnini, a cui faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione. Anche se non era previsto che io tornassi a correre così presto quest’anno, sfrutterò questi pochi giorni che mi separano dal GP del Trentino per allenarmi e farmi trovare nelle migliori condizioni il 12 e 13 aprile. Sarà anche l’occasione perfetta per salutare tutti i tifosi miei e di Ducati in occasione del lancio della Desmo450 MX di serie”.
Un giorno storico per la Casa di Borgo Panigale: Ducati presenta la Desmo450 MX, la prima moto da cross della sua storia. Una moto che nasce seguendo la filosofia che da sempre guida Ducati: sperimentare e testare nelle competizioni le soluzioni da rendere poi disponibili sulle moto di produzione, attingendo anche in questo caso dall’esperienza maturata da Ducati Corse nelle competizioni MotoGP e Superbike.
Grazie a questo approccio, e a un’attenta analisi del segmento, dei competitor e dei regolamenti tecnici FIM e AMA, Ducati ha saputo creare una moto leggera e affidabile, con motore a distribuzione Desmodromica a elevate prestazioni e una dotazione elettronica da riferimento della categoria. La Desmo450 MX è capace di amplificare le doti di guida del suo pilota, professionista o amatore che sia, offrendogli quella confidenza che gli permette di spostare in avanti i propri limiti. Una moto che grazie all’erogazione del suo motore, alla ciclistica e all’innovativa elettronica, è capace di offrire performance elevate con un ridotto impegno fisico.
La Desmo450 MX è il primo modello di una gamma completa di moto da fuoristrada specialistico, pensata per far entrare la Casa di Borgo Panigale in nuovi mondi, parlare a nuovi motociclisti e quindi far crescere la comunità dei Ducatisti. Per prepararsi ad accogliere in famiglia tutti i futuri Ducatisti a ruote tassellate, Ducati ha lavorato formando una selezione dei propri concessionari per garantire la massima professionalità e competenza in un segmento completamente nuovo per la Casa di Borgo Panigale.
“Negli ultimi 18 mesi molti mi hanno chiesto perché la Ducati ha deciso di entrare nel mondo del fuoristrada professionale. La risposta è semplice: Ducati è un’azienda sana, che genera risorse, e che ha quindi la possibilità di crescere aprendo a una nuova fascia di appassionati.” ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding. “Ci siamo guardati intorno, cercando le unicità importanti della nostra cultura aziendale e trovando quella che credo caratterizzi Ducati come forse nessun’altra azienda: la vicinanza fra il mondo delle corse e quello delle moto di serie. E scoprendo, al contempo, di avere al nostro interno una risorsa incredibile sotto forma di tanti appassionati di fuoristrada nei vari dipartimenti. Tutto questo ci ha permesso di presentare oggi la Desmo450 MX: una moto facile e performante, per amatori e professionisti allo stesso modo, che svilupperemo costantemente attraverso l’attività sportiva ai massimi livelli, supportandola grazie a una rete vendita che parla il linguaggio degli appassionati di motocross e ne capisce davvero tutte le esigenze.”
La Desmo450 MX è stata progettata attorno al monocilindrico da 449,6 cm3 con distribuzione Desmodromica e rappresenta un unicum nel panorama del fuoristrada specialistico, offrendo la possibilità di sfruttare maggiormente ogni rapporto, in partenza e fra le curve, grazie ad un’erogazione particolarmente favorevole, che unisce coppia ai bassi e medi regimi a un allungo da riferimento.
Il leggero telaio in alluminio è stato disegnato in modo da avere il minor numero possibile di saldature, a tutto vantaggio della solidità, della leggerezza e rigidezza della struttura. Queste scelte si sono confermate subito vincenti in gara con Alessandro Lupino, che dopo essersi aggiudicato la prima gara del Campionato Italiano MX1 si è laureato campione nazionale. Le gare sono servite per definire la moto che entrerà in produzione a metà aprile, e saranno il miglior banco di prova per lo sviluppo continuo della Desmo450 MX e di tutti i modelli che andranno a far parte della gamma.
La Desmo450 MX rappresenta una novità nel segmento anche per l’elettronica. È infatti la prima moto da cross al mondo equipaggiata con un Traction Control in grado di definire con precisione l’effettivo slittamento della ruota posteriore (domanda di brevetto depositata). Questo sistema identifica le fasi di guida in cui non deve entrare in funzione per non limitare le prestazioni della moto. Infine, il Ducati Traction Control della Desmo450 MX può essere disattivato istantaneamente dal pilota nelle situazioni in cui è necessario poter usufruire di tutte le performance del motore, per riattivarsi automaticamente poco dopo.
La moto, già ordinabile presso i dealer selezionati, arriverà presso questi ultimi a partire dal mese di giugno in Europa, e successivamente negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Motore monocilindrico con comando Desmodromico della distribuzione La progettazione della Desmo450 MX è partita dal motore, dotato di distribuzione Desmodromica, il sistema utilizzato su tutte le Ducati da competizione, compresa la MotoGP. Questa caratteristica offre diversi vantaggi alla Desmo450 MX, primo fra tutti la possibilità di far girare il motore a regimi molto elevati, offrendo così quel maggior allungo che riduce il numero di cambiate necessarie sull’arco del giro, e aumenta le possibilità di partire più rapidamente dei rivali al cancelletto e conquistare così l’Holeshot, l’ambito premio che va al pilota che esce per primo dalla prima curva. Un premio che i due piloti ufficiali Seewer e Guadagnini hanno conquistato nella gara d’esordio del Campionato Mondiale Motocross, in Argentina, utilizzando un motore di serie equipaggiato solamente con lo scarico completo Akrapovič, lo stesso che Ducati mette a disposizione di ogni appassionato attraverso il suo catalogo Performance.
La Desmo450 MX offre anche una curva di coppia molto sostenuta ai bassi regimi, garantendo grande spunto in uscita di curva, con un’erogazione lineare e un allungo sconosciuto per la categoria. Questa curva di erogazione unica, che mette a disposizione del pilota il 70% della coppia massima già a 4.200 giri, rende la Desmo450 MX meno impegnativa e affaticante rispetto a una 450 tradizionale, a tutto vantaggio delle performance in pista e del divertimento nella guida. Ciò è stato possibile grazie alla distribuzione Desmodromica, che riducendo l’energia necessaria per l’apertura delle valvole consente diagrammi di alzata più spinti anche scegliendo diametri elevati per le valvole stesse.
Grazie a misure di alesaggio e corsa di 96 x 62,1 mm, è stato infatti possibile utilizzare valvole di aspirazione da 40 mm e scarico da 33 mm. Le prime sono in titanio, mentre le seconde in acciaio, con stelo cavo riempito con sodio per migliorare lo scambio termico, aumentando così affidabilità e costanza delle prestazioni.
Particolare attenzione è stata rivolta al sistema di raffreddamento, caratterizzato da radiatori a forma romboidale. Questi rappresentano una novità per il segmento e permettono di avere una superficie radiante più elevata del 6,5% rispetto a una soluzione di forma tradizionale, migliorando il raffreddamento del motore e mantenendo al contempo la moto compatta, offrendo così un’elevata libertà di movimento del pilota verso l’anteriore della moto. Alessandro Lupino e Tony Cairoli hanno gareggiato nel 2024 con i radiatori di serie, capaci di garantire un’elevata affidabilità anche nelle condizioni più estreme e proibitive come nella gara di Ponte a Egola, dominata dai due piloti Ducati, interrotta per l’eccessivo fango in pista che ha costretto a fermarsi la maggior parte delle moto.
La potenza massima del motore Desmo450 è di 63,5 CV a 9.400 giri, e la coppia massima erogata è di 53,5 Nm a 7.500 giri. L’intervento del limitatore è fissato a 11.900 giri, un nuovo riferimento per la categoria.
Ciclistica La ciclistica della Desmo450 MX si basa su un telaio perimetrale in alluminio. Questo schema è stato scelto per ottenere una struttura leggera, che permettesse al motore di avere condotti di aspirazione e scarico più rettilinei possibile, in maniera tale da garantire le migliori prestazioni. I tecnici della Casa di Borgo Panigale sono riusciti a realizzare una struttura dal peso inferiore ai 9 kg caratterizzata dal minor numero possibile di saldature, centrando così i target desiderati di leggerezza, affidabilità e rigidezza. Il telaio contribuisce in maniera significativa a contenere il peso della moto, in configurazione pronta all’uso ma senza benzina, in 104,8 Kg.
Il telaio della Desmo450 MX è costituito da soli 11 pezzi, circa la metà rispetto alla concorrenza, ed è composto da elementi fusi, forgiati ed estrusi. La parte anteriore, che collega il cannotto di sterzo con l’attacco superiore dell’ammortizzatore, è rappresentata da un unico elemento fuso. Questa tecnologia costruttiva, che Ducati utilizza anche sui telai delle Superbike, permette di avere totale controllo degli spessori, utilizzando così soltanto la quantità di materiale necessaria in ogni punto e realizzando forme complesse senza compromessi in termini di peso o robustezza.
Il disegno del telaio, estremamente compatto, è stato studiato anche per garantire la miglior ergonomia per il pilota e al contempo una rapida e facile manutenzione in officina o a bordo pista, dove si possono effettuare rapidamente interventi come lo smontaggio dell’ammortizzatore.
Quest’ultimo è montato in posizione centrale e lavora su un forcellone fuso in alluminio e un leveraggio con link in alluminio forgiato. La progressività del link è stata definita durante le gare corse nella stagione 2024
Sospensioni e freni della Desmo450 MX sono stati oggetto di una scelta mirata. Ducati si è affidata alla lunga esperienza nelle competizioni di Showa, scelta anche per facilitare la messa a punto da parte degli amatori in virtù dello schema tecnico basato su molla e non aria per la componente elastica. La forcella è completamente regolabile, con steli rovesciati da 49 mm, corsa 310 mm e trattamento Kashima Coating sui foderi. L’ammortizzatore è completamente regolabile, l’escursione ruota è di 301 mm. Per definire al meglio il setup, Alessandro Lupino ha corso tutta la prima parte del Campionato Italiano con sospensioni di serie, confermando la validità della scelta.
Per quanto riguarda l’impianto frenante, Ducati ha scelto anche in questo ambito di collaborare con lo storico partner Brembo per collaborare allo sviluppo, anche nel Motocross, di impianti frenanti di riferimento come avviene da tantissimi anni sulle moto stradali. All’anteriore è presente una pinza flottante a due pistoncini, mentre al posteriore una pinza a singolo pistoncino. I dischi freno Galfer sono da 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.
Elettronica L’esperienza in MotoGP e Superbike, dove Ducati è riferimento tecnologico, ha permesso ai tecnici di Borgo Panigale di introdurre sulla Desmo450 MX un vero e proprio sistema di controllo della trazione, in grado di offrire benefici in termini di tempo sul giro, sicurezza del pilota e risparmio di energie nella guida. A differenza dei sistemi attualmente disponibili nel segmento, il Ducati Traction Control (DTC) implementato sulla Desmo450 MX calibra il taglio di potenza in funzione del reale slittamento della ruota posteriore, garantendo così efficacia, prontezza e linearità di intervento. Questo sistema è in grado di identificare i momenti in cui non deve entrare in azione, come ad esempio i salti, escludendosi automaticamente. Inoltre, qualora il pilota identificasse punti del tracciato in cui vuole poter usufruire di tutte le performance del motore, può disattivare il sistema con una lieve pressione sulla leva della frizione. Il controllo rientrerà in funzione automaticamente pochi istanti dopo. Il Ducati Traction Control offre quattro differenti livelli di intervento.
La dotazione elettronica comprende anche Launch Control ed Engine Brake Control, che, come il DTC, sono configurabili su diversi livelli di intervento e associabili a due Riding Mode che il pilota può adattare alle proprie esigenze e alle caratteristiche del tracciato attraverso l’App X-Link. Il cambio è dotato di Quickshifter in innesto.
Intervalli di manutenzione Gli intervalli di manutenzione sono stati definiti con l’obiettivo di ridurre i relativi costi per il cliente. La sostituzione del pistone è fissata a 45 ore, insieme al controllo gioco valvole mentre la revisione totale del motore è fissata a 90 ore, valori da riferimento per il segmento.
Accessori Grazie al catalogo Ducati Performance è possibile realizzare una replica della Ducati Desmo450 MX guidata nel Mondiale MXGP con Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini. Tutti i dettagli della 450 MX Factory, infatti, sono disponibili sul catalogo Ducati Performance con la sola eccezione delle sospensioni ufficiali Showa, non acquistabili dai piloti privati.
Le parti speciali offerte comprendono pezzi Factory ricavati dal pieno come mozzi ruota, piastre di sterzo, ma anche scarico completo oppure silenziatore slip-on Akrapovič in titanio e pinze freno Brembo Racing. La lista degli accessori disponibili verrà progressivamente ampliata.
Per completare il look Factory, infine, il catalogo Ducati Performance offre una collezione tecnica completa realizzata in collaborazione con Drudi Performance. L’offerta si compone di un completo maglia/pantalone/guanti/stivali Alpinestars, casco Arai, gilet antivento, softshell e giacchetto antipioggia Spidi.
Colorazioni e disponibilità La Desmo450 MX arriverà presso le concessionarie europee selezionate a partire da giugno 2025, La distribuzione si estenderà verso il Nord America a luglio, e a seguire nel resto del mondo.
Desmo450 MX
Colorazioni
Ducati Red
Principali dotazioni di serie
Motore monocilindrico Desmo450, 449,6 cm3
Potenza massima di 63,5 CV a 9.400 giri/minuto, Coppia massima di 53,5 Nm a 7.500 giri/minuto
Telaio a doppio trave in alluminio
Serbatoio da 7,2 litri
Forcella Showa a steli rovesciati da 49 mm, completamente regolabile, corsa 310 mm e Kashima Coating sui foderi
Monoammortizzatore Showa completamente regolabile, escursione ruota 301 mm
Forcellone fuso in alluminio
Impianto frenante Brembo con dischi singoli Galfer da 260 mm (anteriore) e 240 mm (posteriore)
Pneumatici Pirelli Scorpion MX32 Mid-Soft 80/100-21” e 110/90-19”
Trasmissione finale a catena DID
Cerchi Takasago Excel in alluminio con raggi Alpina, 21” x 1.60” e 19” x 2.15”
2 Power Mode, 2 Riding Mode
Riding Mode configurabili tramite app X-Link accessoria
Pacchetto elettronico di nuova generazione con Ducati Traction Control (DTC); Power Launch; Quick Shift, Engine Brake Control.
La stagione 2025 del CIV inizia questo weekend sul circuito Marco Simoncelli di Misano, con il Barni 51 Racing Lab pronto a scendere in pista con Michele Pirro e Filippo Rovelli.
Dopo i test invernali a Misano di due settimane fa, il team si prepara ad affrontare la nuova stagione con due piloti determinati a lasciare il segno. Michele Pirro, reduce dal dominio dello scorso anno e al via della sua undicesima stagione con Barni, punta a confermarsi al vertice, mentre Filippo Rovelli debutta nella categoria Production Bike con la Ducati Panigale V4 bi-braccio, deciso a trovare subito il giusto feeling.
Pirro ha già dimostrato il suo passo gara nei test pre-stagionali, completando 70 giri in due giorni con un miglior tempo di 1’35″7. Lo scorso anno, il pilota di San Giovanni Rotondo ha dominato il Round 1 a Misano, conquistando una doppietta di vittorie. Ora l’obiettivo è ripetersi, partendo forte fin dal primo weekend di gara. Grande attesa anche per Filippo Rovelli, che dovrà adattarsi rapidamente alla nuova moto e alle gomme Dunlop. Dopo due sessioni di test per prendere confidenza, è pronto ad affrontare il debutto nella Production Bike con il numero 27.
L’appuntamento è per sabato 5 aprile alle 13:50 con Gara 1 e domenica 6 aprile alle 13:50 con Gara 2, in diretta su Sky Sport MotoGP, mentre l’intero programma del weekend sarà disponibile in live streaming su Federmoto.tv.
Michele Pirro, #1 “Questo weekend inizia un’altra stagione, l’undicesima con il team Barni. Come sempre, è un po’ come il primo giorno di scuola, anche se siamo già rodati e collaudati. Ma l’emozione resta la stessa. Quest’anno, poi, corriamo con il numero 1 e ci tengo in particolar modo a ringraziare Barni per la pazienza e il supporto che ha avuto in tutti questi anni e che continua ad avere! Sono felice e voglio approfittarne per ringraziare tutte le persone, gli sponsor e i partner tecnici che ci permettono di essere al via anche quest’anno, pronti a dare il massimo con lo stesso obiettivo di sempre. Ci vediamo in pista!”
Filippo Rovelli, #27
“Sono davvero entusiasta per questo primo weekend di gara. Non vedo l’ora di tornare in pista con il team Barni e la nuova Ducati V4. È un’esperienza completamente nuova, con moto, team e gomme diverse, ma grazie ai test abbiamo iniziato ad ambientarci e a trovare il giusto feeling. Purtroppo, nell’ultimo test non ero al massimo della forma fisica, ma ora mi sento molto meglio e sono carico per dare il massimo.”
Marco Barnabò, Team Principal “Inizia il Campionato Italiano Velocità e, come sempre, lo affrontiamo con il massimo impegno. Sono sicuro che i piloti e tutto il team daranno il massimo per riconfermare i successi dello scorso anno e difendere il numero 1. Questa stagione gareggiamo anche con la nuova V4 bi-braccio 2025 insieme a Rovelli, al suo primo anno con noi. Siamo entusiasti di debuttare nella nuova categoria Production Bike e daremo tutto per ottenere i migliori risultati possibili. Un grande grazie a tutti gli sponsor e ai partner tecnici. Buon lavoro e buona stagione 2025.”
Francesco Bagnaia ed il Ducati Lenovo Team hanno trionfato nel terzo Gran Premio della stagione al Circuit of The Americas di Austin. Marc Márquez è stato costretto al ritiro dopo una caduta nelle fasi centrali della corsa mentre era in testa.
Bagnaia è risalito dalla sesta alla terza posizione nelle prime curve di gara, superando Alex Márquez al quarto giro e salendo al comando al nono passaggio. Pecco ha poi preso il largo, conquistando il primo successo in stagione. Scattato ottimamente dalla pole Márquez si è mantenuto in testa alla corsa fino al nono giro, quando è scivolato alla curva 5. Rientrato in pista senza la pedana destra, è rientrato ai box alla fine del dodicesimo passaggio.
Al termine del terzo Gran Premio stagionale, Marc Márquez è secondo nella classifica piloti (86 punti), a una lunghezza di distanza dal fratello Alex. Bagnaia è terzo a quota 75. Il Ducati Lenovo Team resta al comando della classifica riservata ai team (141 punti), con Ducati in testa alla classifica costruttori (111 punti). Il prossimo appuntamento stagionale si terrà in Qatar al Lusail International Circuit tra due settimane.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1º “Sono davvero felice, è speciale tornare sul gradino più alto del podio dopo quello che non è stato un periodo semplice. Sapevo di dover aspettare in quanto il feeling non era ideale, ma siamo partiti bene questo weekend continuando sulla scia dei miglioramenti fatti in Argentina. È chiaro che Marc anche oggi andava più forte, ma le condizioni erano al limite ed i cordoli erano davvero scivolosi, soprattutto quello della cinque, e me ne ero già reso conto nel giro di warm up. Dopo la sua scivolata ho solo provato a prendere il largo e non è stato semplice, perché Alex (Márquez) aveva un bel passo. Vincere è ciò che ti fa andare avanti, soprattutto quando ti manca quella sensazione dopo averla provata. È fantastico”.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – DNF “Ovviamente è stato un grosso errore, perché avevo la gara in mano. Stavo gestendo il margine, ma ho tagliato un po’ troppo la linea alla curva cinque ed ho perso l’anteriore. È stato un disastro? Sì, ma siamo essere umani e a volte facciamo errori. La cosa buona è che siamo comunque vicinissimi alla testa della classifica, quindi andiamo avanti. Per il Qatar avremo lo stesso approccio, cercando di capire la migliore maniera di interpretare la pista. L’anno scorso ho corso la mia prima gara in sella ad una Ducati, ed era andata bene. La cosa buona è che è chiara l’origine della caduta, ovvero il taglio eccessivo della curva; mi spiace per la squadra, ma domani è un altro giorno, l’inizio di una nuova settimana”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse) “Quella di oggi è una bella vittoria per Pecco. Per Marc invece, un passo falso: era in testa, è vero, ma il bello (e il brutto) della MotoGP è che non si sa mai. In ogni caso è stato un weekend molto positivo per Ducati, con il successo in entrambe le gare e oggi con quattro Desmosedici nella top 4. Abbiamo un lato del box molto felice oggi, l’altro un po’ meno, ma queste sono le corse e sono situazioni a cui siamo abituati”.
ALEX MARQUEZ #73 “Godiamoci il momento. Non era un tracciato tra i miei favoriti e non mi sentivo alla perfezione oggi sulla moto. Nonostante questo e il caos di inizio GP siamo stati bravi a mantenere il sangue freddo. Quando ho visto Marc cadere ho capito che era necessario metterci il doppio dell’attenzione e portare a casa il risultato. Siamo leader del mondiale, per quel poco che conta, ma è un grande momento per me e per il mio team. Godiamocelo”.
FERMIN ALDEGUER #54 “Mi sentivo alla grande oggi e siamo arrivati a un momento in cui era necessario decidere se tirare i remi in barca e accettare la 5ª posizione o attaccare la quarta. Sappiamo com’è andata e purtroppo sono caduto. Avevamo il ritmo, mi sentivo comodo ed ero veloce senza sforzi, per quello ci ho provato: è andata male ma ci teniamo tutto il positivo di questo fine settimana e andiamo in Qatar con grande motivazione”.