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L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha fatto oggi da palcoscenico alla presentazione del team Aruba.it Racing – Ducati che prenderà parte al Campionato del Mondo Superbike 2020.

L’iconica torre dell’Autodromo, da quest’anno interamente brandizzata Aruba.it, ha accolto le autorità, gli ospiti ed i numerosi media presenti che hanno affollato la sala stampa dell’impianto per seguire la cerimonia di presentazione del team. Dopo gli onori di casa del Presidente dell’Autodromo Uberto Selvatico Estense, si sono alternati sul palco, accolti dalla giornalista di Sky Vera Spadini, Stefano Cecconi (Amministratore Delegato Aruba S.p.A. e Team Principal Aruba.it Racing – Ducati), Claudio Domenicali (Amministratore Delegato Ducati Motor Holding S.p.A.), Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse), Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse), Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati), Marco Zambenedetti (Coordinatore Tecnico SBK Ducati Corse) e Daniele Casolari (Team Owner Feel Racing). E’ giunto poi l’atteso momento dell’unveiling delle due Panigale V4 R con Chaz Davies e Scott Redding già pronti a difendere i colori di Aruba.it Racing – Ducati in quella che gli addetti ai lavori prevedono possa essere una delle stagioni più avvincenti della storia recente della Superbike.

Il pilota inglese, fresco vincitore del campionato britannico Superbike (BSB) con la Ducati Panigale V4 R, è la principale novità del team che potrà contare ancora sulla grande esperienza di Chaz Davies, giunto alla settima stagione in sella alla Ducati con un bottino straordinario fatto di 26 vittorie e 50 podi.

Scott Redding e Chaz Davies si presenteranno ai nastri di partenza della stagione 2020 del World Superbike – con il primo week end di gare in programma a fine febbraio in Australia sul circuito di Phillip Island – in sella alle Paginale V4 R del team Aruba.it Racing – Ducati. Un binomio ampiamente collaudato, quello tra la prima società in Italia per i servizi IT di data center, cloud, web hosting, domini, e-mail e PEC, e la casa di Borgo Panigale, che uniranno quest’anno le proprie forze per il sesto anno consecutivo.

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A. e Team Principal.
“E’ per noi motivo di grande orgoglio essere oggi qui, all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, e poter ammirare quella torre – testimone di epiche sfide sulle due e quattro ruote – vestita con i nostri colori. Tutto ciò renderà questa tappa del campionato SBK ancora più speciale per tutti noi e veramente la gara “di casa”. Per il sesto anno consecutivo ci troviamo con Ducati a presentare la nostra squadra ed a rinnovare l’impegno di regalare grandi soddisfazioni a tutti i Ducatisti. I risultati ottenuti nella passata stagione hanno dimostrato che le carte in nostro possesso sono pienamente in regola per poter puntare al titolo e questo, ovviamente rimane il nostro unico obiettivo. Le prestazioni straordinarie della Panigale V4 R, la grande esperienza di Chaz Davies, l’entusiasmo di Scott Redding uniti alla dedizione, l’impegno e la passione di tutto il team, saranno gli ingredienti essenziali per creare un mix vincente”.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A.
“Mi fa particolarmente piacere presentare la squadra ufficiale Ducati Superbike 2020 qui ad Imola, nel cuore della Motor Valley, a pochi chilometri dal nostro stabilimento di Borgo Panigale. Lo scorso anno la Panigale V4 R, al suo esordio nel mondiale Superbike, ha dimostrato fin da subito la sua grande competitività aggiudicandosi 17 vittorie, ed ha contribuito al successo commerciale della Panigale V4, che anche nel 2019 si è confermata la moto sportiva più venduta al mondo nel suo segmento. La nuova Panigale V4 S 2020 disponibile presso la rete Ducati in questi giorni, ha tratto ispirazione proprio dalla V4 R Superbike, di cui condivide anche la carenatura con le caratteristiche alette. Desidero ringraziare Stefano Cecconi per la passione e la professionalità con cui ha affrontato questo impegno sin dall’inizio della nostra partnership e faccio il mio migliore “in bocca al lupo” a Chaz, Scott e a tutta la squadra per il campionato che sta per iniziare”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse.
“In questi mesi abbiamo continuato a lavorare sullo sviluppo della Panigale V4 R perché siamo convinti che, nonostante la grande competitività dimostrata dalla nostra moto lo scorso anno, il campionato 2020 sarà ancora più combattuto grazie anche alla presenza di nuovi modelli dei nostri principali concorrenti. Come ha già detto Stefano Cecconi abbiamo un solo obiettivo, ed è quello di riportare a casa il titolo mondiale Superbike che ormai ci manca dal 2011. Abbiamo due piloti forti e molto motivati: a Chaz, che ormai è con noi da sette anni ed è uno dei pilastri della squadra, abbiamo affiancato Scott, fresco vincitore del BSB e già velocissimo durante i test invernali. Crediamo di avere tutti gli ingredienti necessari per poter recitare il ruolo dei protagonisti in ogni gara del campionato a cominciare da Phillip Island”.

Chaz Davies, Aruba.it Racing – Ducati #7
“Le mie aspettative sono molto grandi. Nella seconda parte della stagione 2019 le nostre prestazioni ed i nostri risultati sono cresciuti considerevolmente e nelle ultime gare abbiamo sempre lottato per il podio. L’obiettivo è quello di migliorare ancora e credo che l’esperienza accumulata in questi anni possa aiutarci. Durante l’inverno abbiamo svolto un buon lavoro riscontrando sensazioni positive anche se non sono mai andato alla ricerca del miglior crono. Mi sento molto meglio rispetto a 12 mesi fa, sia fisicamente che come feeling sulla moto. Voglio rivolgere un pensiero a tutti i nostri tifosi: grazie per il vostro supporto, spero di poter celebrare tante vittorie con tutti i fans di Aruba.it Racing – Ducati, magari anche proprio tra qualche mese su questo circuito”.

Scott Redding, Aruba.it Racing – Ducati #45
“Sono molto elettrizzato per questa nuova avventura. Sarà importante partire nel migliore dei modi, soprattutto nei primi circuiti che conosco molto bene. Dobbiamo ancora capire il nostro vero livello di prestazioni ma è chiaro che la nostra missione è quella di iniziare a vincere prima possibile. Sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto nei test. Ringrazio la squadra che ha svolto un lavoro eccezionale e mi ha trasmesso tanta fiducia. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo e questo è un punto di forza importante. Vorrei ringraziare in modo speciale Aruba.it e Ducati per avermi dato questa opportunità e per avermi accolto in modo straordinario. Cosa posso promettere ai tifosi? So che la passione dei Ducatisti è travolgente e allora darò ogni giorno tutta la mia energia con un solo obiettivo: riportare il titolo a Borgo Panigale”.

Si sono conclusi i primi due test invernali del Campionato Mondiale SBK stagione 2020 sui circuiti di JEREZ e PORTIMAO, test di debutto per il Team MOTOCORSA RACING e per il pilota TATI MERCADO.

I primi due giorni sul circuito di JEREZ DE LA FRONTERA sono stati caratterizzati dal maltempo che l’ha fatta da padrone, costringendo team e pilota a rivedere i loro programmi di sviluppo. TATI e il TEAM MOTOCORSA hanno concluso la prima giornata con all’attivo 25 giri, registrando il miglior tempo in 1:55:361.Anche la seconda giornata è stata caratterizzata dalle difficili condizioni meteo: dopo l’acqua della mattinata, dal cielo si scorgevano in lontananza dei raggi di sole ma le condizioni della pista rimanevano complicate, pista bagnata e forte vento. Il team è stato messo subito a dura prova ma, nonostante le difficoltà, sono riusciti ad effettuare 54 giri concludendo la due giorni sul circuito spagnolo con il tempo di 1:44:451. Terminato il primo appuntamento di Jerez, squadra e pilota si sono spostati sul circuito di PORTIMAO per prendere parte alla seconda sessione di test.

La seconda giornata di test a PORTIMAO si è conclusa con un gap dalla prima posizione di +1.658; il tempo di 1:42:462 ha permesso a Tati di chiudere i test in dodicesima posizione a ridosso della top-ten. Ora è tempo di fare le valigie e tornare in Italia per lavorare intensamente prima degli ultimi test che preannunceranno l’inizio della stagione 2020!

Lorenzo Mauri – Team Manager MOTOCORSA RACING
“Conclusi i quattro giorni di test sui circuiti di Jerez e Portimao, è tempo di
bilanci. Consapevole di misurarmi con le migliori squadre al mondo e di
partecipare ad un Campionato il cui livello è altissimo, posso ritenermi
soddisfatto del lavoro svolto dalla mia squadra. Il distacco ad oggi,
sull’asciutto è di circa +1.600. Le due configurazioni hanno funzionato
perfettamente: questo ci ha permesso di provare molteplici soluzioni ed
avere il maggior numero di dati a nostra disposizione da poter analizzare in preparazione del prossimo test. Guardando i dati, posso essere soddisfatto del pilota; si è dimostrato molto professionale con un metodo di lavoro che sposa perfettamente il sistema operativo della squadra.” 

Tati Mercado – Rider #36
“Sono molto soddisfatto dei primi test; sono stati importanti, a Jerez abbiamo girato sul bagnato riuscendo a creare una base di setup. Nel secondo giorno le condizioni non erano ideali per poter spingere mentre a Portimao, la pista asciutta ci ha permesso di lavorare di più. Abbiamo provato diverse configurazioni che ci hanno fatto capire la direzione in cui andare. Ogni volta che entravo in pista il feeling con la moto migliorava; c’è ancora molto lavoro da fare ma con la squadra mi sono trovato subito molto bene, formando un bel gruppo di lavoro. Adesso bisogna studiare i dati per affrontare l’ultimo test prima di iniziare il Campionato”.

A due giorni di distanza dai tormentati test sul circuito di Jerez de la Frontera, il circus WorldSBK si sposta in Portogallo, a Portimao. Altra doppia giornata giorni di test, 26 e 27 Gennaio, che ha permesso ai team di raffinare gli ultimi preparativi prima della lunga trasferta in Australia, teatro d’inizio del Campionato Mondiale Superbike 2020. 

Le colline portoghesi hanno offerto uno spettacolo baciato dal sole, in condizioni ottimali per testare le novità della Ducati V4-R. Per Go Eleven, i giri effettuati, sono stati fondamentali perché, per la prima volta in stagione, Michael Rinaldi è riuscito a girare su pista asciutta. Importantissimo si è rivelato trovare la giusta posizione di guida e studiare un buon set-up che permetta di arrivare a Phillip Island pronti a dar battaglia. Durante il primo giorno il lavoro si è contrato sul posteriore della moto, mentre il secondo giorno è toccato all’anteriore, sempre con l’obiettivo di capire con quali soluzioni si trova meglio il pilota. A fine giornata di lunedì è stata raggiunta una buona quadra, nonostante la pioggia incontrata nel test precedente abbia rallentato i lavori. Il secondo giorno il tempo sul giro si è abbassato di circa nove decimi rispetto a domenica pomeriggio, concludendo con 1.42.309 in undicesima posizione. Il distacco è risicato e la classifica è, comunque, poco attendibile dal momento che si tratta del miglior riferimento in generale, senza avere l’ufficialità di chi ha lavorato con gomma da gara e chi con quella da qualifica.  L’obiettivo di Go Eleven era quello di concentrarsi sul passo gara, obiettivo raggiunto! 

Tra meno di tre settimane si vola a Phillip Island, splendido tracciato celebre in tutto il mondo, che ospita il primo Round WorldSBK! Prima delle prove libere vi saranno ancora due giornate di test sul medesimo circuito, che permetteranno ai team di affinare le ultime modifiche prima dei turni che contano. Il Team Go Eleven ed il suo rider Michael Rinaldi non vedono l’ora di mettersi in viaggio e partire alla volta della stagione 2020; si prospetta un campionato avvincente e tutto da seguire!

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Durante i test di Portimao e Jerez non abbiamo fatto prove di gomme da qualifica e nemmeno di time attack, abbiamo scelto una mescola gara e lavorato su quella. Per noi era importante capire cosa piace e non piace al pilota a livello di posizione in sella e set-up, e creare un setting base che gli permettesse di guidare la moto con facilità. Anche se abbiamo dovuto ridurre il programma causa maltempo a Jerez, siamo riusciti a completare un buon lavoro e posso dire di essere soddisfatto. Inoltre sono cambiati un paio di membri della squadra ed alcune parti importanti della moto, quindi queste giornate in pista sono state un fondamentale banco di prova per la squadra, ed è andata molto bene! Rinaldi mi ha sorpreso, è veloce ed è davvero molto determinato, mi sono divertito a lavorare con lui in questa prima uscita ed ho veramente tanta voglia di partire per il Campionato!”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“A Portimao sono stati due giorni di test proficui. Abbiamo continuato il lavoro di messa a punto della moto principalmente con le gomme da gara e sono soddisfatto del lavoro svolto sia da me che dalla squadra. Qualche piccolo problemino tecnico ci ha rallentati, ma abbiamo saputi risolverli abbastanza rapidamente. Non ho effettuati tantissimi giri, ma quelli portati a termine sono stati fatti con metodo ed i dati raccolti sono molto utili. Ci manca ancora qualche piccola miglioria per essere più competitivi, ma, essendo la prima volta che salivo sulla Ducati Go Eleven in condizioni di asciutto, siamo andati bene! Non vedo l’ora di arrivare a Phillip Island, è una pista che mi piace tantissimo, anche se ci ho corso per la prima volta l’anno scorso. Ringrazio il Team per il gran lavoro svolto, ci vediamo in Australia!”

La seconda sessione di test 2020 andata in scena sull’Autodromo Internacional Algarve di Portimao (Portogallo) si è conclusa con un ottimo risultato per Scott Redding e Chaz Davies che hanno chiuso rispettivamente in 2° e 5° posizione.
Sono stati due giorni intensi per i piloti di Aruba.it Racing – Ducati che hanno proseguito il lavoro di set up iniziato la scorsa settimana a Jerez De La Frontera.
Dopo aver terminato con il miglior tempo la prima sessione, Scott Redding (199 giri completati in totale) si è ripetuto anche nel secondo giorno di attività facendo registrare tempi molto interessanti soprattutto sul passo gara, per poi chiudere con il secondo tempo assoluto (1’40.883) a soli 79 millesimi da Razgatlioglu (Yamaha).   
Anche per Chaz Davies sono stati due giorni proficui per raccogliere dati importanti in vista del primo round della stagione 2020 di WorldSBK in programma a fine Febbraio in Australia.
Dopo i 59 giri completati nel Day-1 di Portimao, chiuso in settima posizione e con la Top speed di giornata (318,6 km/h), il pilota gallese ha completato 73 giri nella seconda giornata spingendo nel time attack (1’41.599) per concludere in quinta posizione.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) 1’40.883 (2°)
“E’ stata una giornata positiva anche se, per essere onesto, non sono riuscito a trovare il ritmo ideale. In alcune occasioni ho trovato traffico in pista e quando ho provato le gomme nuove, le quattro red flag quasi consecutive non mi hanno permesso di girare con costanza. Il risultato del test è comunque molto positivo, considerando anche che questo è un circuito dove ho girato una sola volta in passato e non può essere considerato il più favorevole per la Ducati. Abbiamo lavorato molto bene e sono soddisfatto”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’41.599 (5°)
“Sono stati due giorni molto intensi. Siamo stati fortunati perché il meteo ci ha aiutato a portare avanti un lavoro importante. Abbiamo provato nuove soluzioni: alcune hanno dato risultati positivi, mentre su altri aspetti dovremo lavorare ancora. I tempi? Quando torneremo in Portogallo a settembre le condizioni del circuito saranno completamente diverse quindi il crono non è stato il nostro primo obiettivo. In vista del primo Gran Premio in Australia mi sento molto più avanti rispetto allo scorso anno”.    

Con i due giorni all’Autodromo International do Algarve si chiude per il Barni Racing Team anche la seconda sessione di test invernali del 2020, ultima opportunità di scendere in pista prima del lungo viaggio verso l’Australia per il via della stagione del WorldSBK. 

Favorito da un clima decisamente più mite rispetto alla pioggia di Jerez il team ha potuto lavorare con maggiore intensità e la due giorni portoghese si è rivelata piuttosto movimentata nel box guidato da Marco Barnabò.

Nella prima giornata Sandro Cortese ha proseguito il lavoro iniziato a Jerez testando anche nuovi componenti sulla Ducati Panigale V4 R. Le novità hanno riguardato soprattutto le sospensioni Showa, ma anche la gestione dell’elettronica. Al termine dei suoi 35 giri il pilota tedesco è risultato ottavo con 1’42.936 come miglior prestazione.

Durante la seconda giornata, come programmato,  è stato il turno di Leon Camier. Il britannico è tornato in sella dopo la caduta nei test di Aragon e la successiva operazione alla spalla dello scorso 24 dicembre; per lui una ventina di giri nel pomeriggio senza forzare. Riscontri positivi dalla spalla infortunata e buone sensazioni in sella in vista dell’appuntamento di Phillip Island, dove sono in programma altri due giorni di test (24 e 25 febbraio) prima del via ufficiale del WorldSBK il weekend successivo. 

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«Prima di tutto voglio ringraziare Cortese che in questi due test ci ha dato buone indicazioni sulle componenti che dovevamo provare. E’ stato un peccato aver interrotto proprio quando cominciava a prendere confidenza con la nostra moto. Mi piacerebbe davvero poter continuare a lavorare con lui perchè si è dimostrato un ottimo pilota, ma soprattutto un grande professionista. Dall’altra parte è stato un piacere riabbracciare Camier, che ha un grande bisogno di fare chilometri sulla Ducati. Leon aveva una gran voglia di girare e di testare la reazione della spalla, direi che il suo recupero procede più in fretta del previsto. Ora ci aspetta un grande lavoro a casa per preparare al meglio le moto in vista dell’Australia».

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«E’ bello essere tornati di nuovo in sella, anche se ho sofferto la mancanza di forza e avevo un po’ di dolore quando dovevo appoggiarmi sull’arto. Ho fatto solo una ventina di giri senza forzare e senza prendere rischi, ma le sensazioni sono state positive. Per me è stato importante essere qui a Portimao per verificare non solo la mia condizione fisica, ma anche per dare le prime indicazioni sull’elettronica. Per i test di Phillip Island abbiamo trovato la giusta direzione in cui andare, ma sul setup della moto c’è del lavoro da fare. Il mio obiettivo è presentarmi in Australia al 100% della forma per recuperare il tempo che abbiamo perso». 

Sandro Cortese, #11

«Un grande ringraziamento a Marco e a tutta la sua squadra per avermi dato l’opportunità di lavorare con loro in questi quattro giorni di test, ho trovato un team veramente professionale e di alto livello. Per me guidare una Ducati era un sogno, ora si è trasformato in realtà e devo dire che mi sono sentito subito a mio agio in sella. Due giorni sotto la pioggia e due sull’asciutto mi hanno fatto capire molto della moto. Abbiamo lavorato sul setup e sull’elettronica e il mio tempo sul giro si è abbassato molto durante questi due giorni a Portimao; naturalmente, se ci fosse la possibilità di fare un’altra moto, vorrei poter continuare tutta la stagione con Barni e insieme a Leon. Vediamo cosa ci porterà il futuro, per adesso posso solo ringraziare di nuovo il team». 

Dopo le tante chiacchiere invernali, finalmente si scende in pista! 

Il 22-23 Gennaio si sono svolti i test pre-stagionali sul tracciato di Jerez de la Frontera; l’Andalusia, di solito, offre un clima mite e soleggiato, ma quest’anno il tempo non è stato clemente con i piloti WorldSBK. Mercoledì ha piovuto con insistenza tutto il giorno, obbligando i team a girare in condizioni di bagnato; il giorno seguente, a metà mattinata, il sole è sbucato dalle grigie nuvole ed ha via via asciugato la pista, dando la possibilità ai piloti di completare qualche giro con gomme da asciutto, anche se le chiazze umide hanno costretto i protagonisti su traiettorie obbligate. Nel primo pomeriggio, poi, la pioggia è tornata ed ha messo fine anzitempo al Day-2. I tempi cronometrati, molto lontani da quelli del Round 2019, hanno dimostrato le condizioni critiche dell’asfalto. 

In occasione di questa due giorni Michael Ruben Rinaldi ha debuttato in sella alla Ducati Panigale V4-R by Go Eleven. 48 giri portati al termine ed un buon adattamento con la squadra e le nuove specifiche Ducati 2020; a Jerez il team ha anche avuto l’occasione di testare per la prima volta assoluta le nuove sospensioni Ohlins. Purtroppo la pista umida ha cambiato leggermente i piani, ma il giovane rider romagnolo ha avuto modo di conoscere il metodo di lavoro della squadra e si è detto soddisfatto fin dai primi giri! Ha concluso la prima uscita stagionale al nono posto, con un ottimo 1.43.789. Due giornate, comunque, molto utili per comprendere la posizione in sella e lo stile di guida di Michael.

Il mood è quello giusto, la voglia di tornare in pista è tanta e la serenità di squadra e pilota creano il giusto ambiente per svolgere un ottimo lavoro; 26-27 Gennaio è tempo di affrontare Portimao. Un ulteriore due giorni di test che, tempo atmosferico permettendo, darà un primo assaggio della stagione WorldSBK 2020!

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“Sono stati due giorni particolari perché il meteo non ci ha dato tregua! Abbiamo avuto due ore di pista “maculata” su cui siamo riusciti a montare le slick; ci sono servite per capire le cose più importanti ed anche per far conoscere il mio metodo di lavoro alla squadra e viceversa. Abbiamo svolto il nostro programma tranquilli, con metodo e sono soddisfatto di quanto eseguito. Ancora siamo agli inizi, era solo il primo test dell’anno, quindi ci sono ancora molti punti da migliorare e sistemare. L’aria che si respira dentro il box è bella e serena; adesso ci mettiamo in viaggio verso Portimao, dove non dovrebbe piovere, e dove continueremo il processo di affinamento tra me, la squadra e la moto!”

Pioggia e freddo hanno condizionato le due giornate di test a Jerez, in Spagna, e il debutto di Sandro Cortese in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Il tedesco ha sostituito l’infortunato Leon Camier che non ha partecipato alla due giorni in Spagna a causa dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra subíto lo scorso dicembre.
Cortese porterà avanti il lavoro anche a Portimao domenica e lunedì prossimi, permettendo al Barni Racing Team di sviluppare alcuni nuove componenti della moto che arriveranno in Portogallo; anche Leon Camier sarà presente al test e cercherà di fare qualche giro sulla sua Ducati per verificare l’avanzamento del suo recupero.
Il primo giorno di test è stato rovinato dalla pioggia che ha continuato a cadere a intermittenza per tutta la giornata e ha messo in difficoltà molti piloti. A causa delle numerose cadute le prove sono state interrotte ben quattro volte con la bandiera rossa. Alla fine Sandro Cortese ha chiuso la giornata con soli 20 giri percorsi.
Qualche raggio di sole ha fatto capolino tra le nuvole nella seconda giornata. Con una pista che si asciugava e i tempi che miglioravano progressivamente, Cortese ha preso maggiore confidenza con la quattro cilindri di Borgo Panigale. Senza mai cercare la prestazione sul giro secco, il tedesco  ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’44.258, piazzandosi quattordicesimo assoluto.  

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«Le condizioni meteo erano davvero difficili, ma in questa fase per noi è troppo importante non interrompere lo sviluppo. Grazie all’aiuto di Sandro abbiamo verificato che tutti i nuovi componenti della moto 2020 funzionassero a dovere. Nonostante la pioggia siamo riusciti a utilizzare entrambe le moto e Sandro ci ha dato anche un punto di vista diverso sullo sviluppo, questo è un vantaggio per noi. Abbiamo capito il suo metodo di lavoro e ci siamo trovati in sintonia. A Portimao arriveranno alcune nuove componenti da testare, soprattutto sulle sospensioni, per questo gli abbiamo chiesto di proseguire con noi anche in Portogallo e lui ha accettato. Domenica e lunedì ci sarà anche Camier che potrà così testare le sue condizioni fisiche facendo qualche giro».

Sandro Cortese, #11 

«Prima di tutto un grande ringraziamento al Barni Racing Team e a Marco Barnabò che mi hanno dato la possibilità di fare questa due giorni di test a Jerez. Purtroppo il meteo è stato pessimo, ieri abbiamo avuto un’intera giornata di pioggia e anche oggi le condizioni erano miste. Posso dire comunque che mi sono sentito subito il benvenuto nella famiglia Ducati, hanno cercato di mettermi a mio agio e l’ho apprezzato molto. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità partecipare a questo test in cui ho cercato di capire come guidare la Panigale V4 R, una moto completamente diversa dalla Yamaha.
Questo test è stato importante per me anche perché sono salito per la prima volta in moto dopo l’intervento alla spalla di tre mesi fa e mi sono sentito di nuovo in forma al 100%. Ora non vedo l’ora di andare a Portimao, Marco mi ha dato la possibilità di fare un altro test con la Panigale e spero che il meteo ci dia la possibilità di lavorare in condizioni molto migliori». 

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 25-26 gennaio: Portimao Winter Test – Autodromo International do Algerve, Portogallo

I primi due giorni di test della stagione WorldSBK 2020 di Aruba.it Racing – Ducati si sono conclusi oggi sul Circuito di Jerez – Angel Nieto (Spagna). Dopo un primo giorno condizionato dalla pioggia incessante che ha reso insidiose le condizioni del circuito provocando molte cadute, nella seconda giornata di attività Scott Redding e Chaz Davies sono riusciti a mettere insieme un buon numero di giri in condizioni di pista quasi asciutta ottenendo dati importanti per migliorare il feeling con le rispettive Ducati Panigale V4 R.
Scott Redding, protagonista di un convincente Day-1 (44 laps, P4) ha girato con grande costanza anche nel secondo giorno di test (43 giri completati prima della pioggia che è tornata a cadere a metà pomeriggio) chiudendo con il terzo tempo (1’41.407) a 4 decimi da Rea (Kawasaki).
Una caduta dopo appena due giri ha invece costretto Chaz Davies a saltare il primo giorno di attività. Il pilota Gallese è tornato in pista oggi completando 27 giri senza però riuscire a trovare le migliori condizioni per spingere al massimo (P15, 1’44.276).
Chaz Davies, Scott Redding ed il team Aruba.it Racing – Ducati, partiranno domani mattina per il Portogallo dove domenica e lunedì sono in programma altri due giorni di test sul circuito di Portimao.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) – 1’41.407 (3°)

“In questo momento il mio obiettivo è quello di conoscere bene la moto, conoscere il team, comprendere nel migliore dei modi il comportamento delle gomme, lavorare per creare una base solida. Sotto questo punto di vista sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto fino a questo momento. Ho avuto un buon feeling in questi due giorni anche se, ovviamente, il meteo non ci ha aiutato. Mi sento comunque a mio agio sia in condizioni di bagnato che in condizioni di asciutto. Ci sono alcune aeree su cui dobbiamo migliorare ma il bilancio di questi giorni di lavoro è molto positivo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’44.267 (15°)

“Abbiamo lavorato sulla moto e questo non mi ha consentito di concentrarmi sulla prestazione. Non posso nascondere che in questi test abbiamo incontrato qualche problema ma sono certo che già dai prossimi due giorni a Portimao potremo essere molto più competitivi. La base su cui lavorare, ovviamente, è buona ma abbiamo bisogno di girare molto. Per questo spero di poter avere a disposizione 4 giorni in condizioni di asciutto tra i test in Portogallo e quelli in Australia. Questo ci consentirebbe di arrivare nelle migliori condizioni alla prima gara della stagione”.

A seguito dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra, avvenuto lo scorso 24 dicembre, Leon Camier non prenderà parte ai test di Jerez de la Frontera del 22-23 gennaio.
Al suo posto il Barni Racing Team ha deciso di convocare Sandro Cortese, campione del mondo Supersport 2018 e reduce dall’esperienza nel mondiale Superbike nel 2019.
Cortese sarà in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco anche a Portiamo il 26-27 gennaio, pronto a lasciare la sella a Camier qualora le condizioni fisiche del britannico gli permettano di guidare senza rischi eccessivi.
La situazione della spalla di Camier è valutata positivamente, ma solo nei giorni immediatamente precedenti al test in Portogallo il team e il pilota decideranno se scendere in pista già a Portimao o attendere l’Australia.

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«La nostra priorità in questa fase della stagione è sviluppare la nuova moto e presentarci in Australia con un mezzo performante. Per questo abbiamo colto l’opportunità di far provare la Ducati Panigale V4 R a un pilota veloce ed esperto, attualmente libero, come Cortese. Sono sicuro che, nei due giorni in cui lavorerà con noi a Jerez, Sandro potrà darci preziosi consigli. Solo al termine della due giorni in Spagna decideremo cosa fare a Portimao: fare chilometri con Camier resta ovviamente la nostra priorità e il suo recupero sta procedendo più veloce del previsto. Leon mi ha già manifestato la sua volontà di prendere parte ai test in Portogallo, ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia e valutare con attenzione i benefici e i rischi». 

Con i due giorni sul Circuito Angel Nieto di Jerez, nel sud della Spagna, si conclude la seconda sessione di test invernali del WorldSBK. La squadra guidata da Marco Barnabò è scesa in pista con Michele Pirro – collaudatore Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV – che ha sostituito l’infortunato Leon Camier. Il pilota britannico – ancora alle prese con problemi alla spalla e al polso sinistro riportati nella caduta ad Aragon lo scorso 14 novembre – è rimasto precauzionalmente a riposo, ma sarà regolarmente in pista nei test di gennaio.

Favorito da un clima ideale in entrambe le giornate Pirro ha portato avanti il programma di sviluppo sulla Ducati Panigale V4 R lavorando soprattutto su nuove soluzioni di setup all’avantreno e sull’elettronica.

Il pilota di San Giovanni Rotondo ha concluso la prima giornata con 41 giri e l’11esimo tempo assoluto (1’40.995).

Nel secondo giorno Pirro ha interrotto l’attività intorno alle 15.30, dopo aver messo insieme 38 giri e avendo migliorato di oltre mezzo secondo il suo precedente giro veloce. Il tempo di 1’40.427, lo ha collocato in dodicesima posizione assoluta.

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«Prima di tutto devo ringraziare Michele che si è reso disponibile nonostante gli sia stato chiesto di partecipare al test solo all’ultimo momento. Ha lavorato da grande professionista quale è e il suo contributo è sempre importante. Per noi sarebbe stato molto utile fare chilometri con Camier, ma abbiamo preferito non rischiare e farlo recuperare per i test di gennaio. In ogni caso questi due giorni sono stati molto positivi e i test ci sono serviti molto per provare nuove soluzioni di setup sull’avantreno e lavorare sull’elettronica in vista del 2020».

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«Abbiamo lavorato molto con nuove soluzioni alle sospensioni, devo dire che ho trovato un feeling migliore rispetto a quando avevo guidato la moto a Misano. Showa sta facendo un ottimo lavoro, ma tutta la moto sta crescendo. Credo che con il team siamo riusciti a fare un buon lavoro nonostante abbiamo girato solo un giorno e mezzo».