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La prima giornata di prove libere a Estoril è andata nel peggiore dei modi. Dopo aver guidato nelle FP1, Danilo Petrucci si è recato in centro medico per le visite di rito ed è stato dichiarato unfit per il resto del weekend, a causa della frattura del quarto metacarpo della mano destra. Troppo complessa la situazione della sua mano destra, infortunata dopo un incidente in palestra e peggiorata con la guida della mattina. Petrux rientrerà a breve in Italia e sarà operato lunedì, per provare ad essere in pista per l’ultimo round di Jerez.

Con Petrucci costretto allo stop, il lavoro in pista è proseguito però con Yari Montella, che ha portato avanti il programma tecnico previsto pere la giornata. Il pilota #5 ha completato diverse prove di ciclistica e di assetto, concentrandosi sulla gestione del grip, particolarmente limitato sul tracciato portoghese, e sull’affinamento del feeling con la moto.

Montella chiude la FP2 in P16, con il miglior tempo di 1.37.079 (+1.301), a soli cinque decimi dalla top 6, confermando un buon livello di costanza sul passo gara e la possibilità di ulteriori miglioramenti in vista delle qualifiche.

Danilo Petrucci, #9

“Mi dispiace moltissimo. Purtroppo questo era uno degli scenari possibili, anche se non pensavo che si sarebbe avverato. Questa mattina ho provato a girare, ma ho sentito molto dolore e, purtroppo, ho finito di rompere il metacarpo. Ora torno in Italia e lunedì mi opererò, con la speranza di poter rientrare magari già a Jerez. Vedremo come andrà la mano dopo l’intervento e se sarà possibile tornare presto in pista. Mi dispiace davvero tanto, mi sono rotto proprio l’osso più debole del mio corpo, quello dove ho già tre viti. È un doppio infortunio che mi porto dietro dal 2016. In passato mi ero già rotto questo metacarpo, e poi anche i due accanto, su cui era stata messa una placca. Sfortuna vuole che la placca non sia stata messa proprio sul metacarpo che si è rotto adesso. Adesso proviamo a sistemare tutto e a tornare il prima possibile.”

Yari Montella, #5

“Non siamo messi male, riusciamo a essere costanti e i distacchi sono davvero ridotti. Sono a mezzo secondo dal sesto, la classifica è molto serrata. Abbiamo ancora qualche punto su cui lavorare; in alcuni tratti faccio ancora un po’ di fatica con la moto a essere veloce e a spingere come vorrei. Adesso analizzeremo i dati e cercheremo di fare uno step sia a livello di guida che di moto, mantenendo però la costanza che abbiamo mostrato finora, perché potrà tornarci utile in ottica gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“La situazione con Danilo è purtroppo evoluta nel peggiore dei modi. Quello che inizialmente sembrava solo un problema doloroso si è rivelato più serio. Questa mattina, dopo alcuni giri, abbiamo visto che la situazione era peggiorata e, dopo le visite di rito, non gli è stata data la possibilità di continuare. Le condizioni, infatti, non permettevano di farlo. È davvero un peccato, ma purtroppo fa parte dello sport. Ora vedremo se, con l’operazione già programmata, sarà possibile recuperare in tempo per disputare l’ultima gara e cercare di difendere il terzo posto in campionato, che era l’obiettivo di tutti. Con Yari, invece, abbiamo svolto alcune prove di ciclistica e di assetto. La pista ha poco grip, quindi stiamo lavorando per trovare un setup che permetta alla moto di sfruttare al meglio le condizioni del tracciato.”

Classifica finale del Venerdì dell’Estoril non molto veritiera per Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven; dopo un turno incoraggiante in mattinata, in FP 2 il miglior giro non è uscito dalle mani del #29 per un piccolo errore in Curva 6; 1.36.3 di ideal time, che lo avrebbe piazzato nei primi quattro posti. La velocità c’è, il ritmo anche, ma serve mettere insieme i pezzi. 

In FP 1 Andrea trova subito un buon feeling con il tracciato portoghese; scende subito sul 36, poi migliora ancora qualche decimo verso metà sessione, attestandosi costantemente nelle prime posizioni. Secondo e Quarto settore molto competitivi e consistenti per la Ducati gialla, salvo concedere qualcosa nel T 1 e T 3.  Quarto posto e buon ritmo scendendo agilmente sotto al 37. Resta ancora qualcosa da sistemare a livello elettronico negli inserimenti di curva.

Per la FP 2 le temperature si alzano molto, l’asfalto raggiunge i 40 gradi, causando un calo di grip e maggiori difficoltà in trazione. Per Andrea i tempi si invertono rispetto alla mattinata, molto veloce nel primo settore e nel secondo, lasciando poi qualche decimo nella parte finale del tracciato. Inserimento in curva migliorati, ma la Ducati V4R risulta ancora nervosa nelle uscite di curva. Con il cambio gomma, tutti gli avversari migliorano nettamente, Andrea stampa un incredibile primo settore, in linea con Bulega, mantiene nel secondo, poi in curva 6 arriva lungo e deve abortire il giro. La nuova mescola anteriore, ancora, non ha convinto, ma andrà riprovata nella giornata di domani. Peccato perché avrebbe la Top 3 era alla portata, ma di buono resta la consapevolezza di avere velocità ed un buon ritmo gara. 

Nella serata andranno valutate alcune modifiche per il sabato, ci sono alcuni punti da sistemare, sia in termini di elettronica che di geometria e lunghezze della moto, nonostante la giornata possa dirsi positiva e solida. Per domani l’obiettivo è centrare le prime due file; l’occasione ci sarà, bisogna sfruttarla!

Andrea Iannone (Rider): 
“Venerdì complessivamente positivo, oggi, mi sono trovato subito bene con il tracciato dell’Estoril. Abbiamo un buon ritmo, purtroppo nel pomeriggio non abbiamo trovato il giro perfetto , ma l’ideal time dice che potevamo stare nei primi 4. Il tempo oggi conta poco, serve sistemare bene tutta la parte elettronica per domani, soprattutto in uscita di curva, per rendere la moto ripetibile. Vediamo di fare una buona qualifica, che sarà fondamentale per il weekend!”

Bulega al comando dopo le prove libere di Estoril. Bautista chiude dodicesimo.
Un solido venerdì per Nicolò Bulega che chiude in prima posizione la classifica combinata del venerdì dell’Eicma Estoril Round, undicesimo weekend della stagione 2025 di WorldSBK.
Il pilota italiano trova un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4R fin dalla FP1 (chiuse in seconda posizione a due decimi da Razgatlioglu) riuscendo poi a migliorarsi ulteriormente nel pomeriggio nel quale risulta l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’36.

Alvaro Bautista disputa le FP1 lavorando su diverse soluzioni di setup, mentre nelle FP2 si dedica anche allo studio delle gomme, provando la nuova anteriore portata da Pirelli. Per il pilota spagnolo del team Aruba.it Racing – Ducati, il dodicesimo tempo nella classifica combinata.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Il feeling era buono già nelle FP1 e nel pomeriggio siamo riusciti a fare anche un piccolo passo in avanti. Ci manca ancora qualcosa, ma sappiamo già dove possiamo migliorare in vista della gara di domani.”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo iniziato con un setup diverso da quello di Aragon, ma le sensazioni non sono state particolarmente buone. Siamo tornati indietro ed il feeling è migliorato, soprattutto in termini di passo gara. Dobbiamo senz’altro migliorare, soprattutto in uscita di curva, ma sono fiducioso”.

Prima giornata di prove libere sul circuito di Estoril decisamente positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing. Il pilota britannico, alla sua prima esperienza sul tracciato portoghese, ha mostrato un ottimo adattamento, chiudendo la FP2 in quinta posizione.

Ryan Vickers:
“E’ stata la mia prima volta su questa pista e devo dire che mi è piaciuta subito. All’inizio delle FP1, mi sono serviti alcuni giri per capire bene il circuito. Abbiamo ancora alcune aree su cui lavorare, ma abbiamo concluso la giornata con sensazioni molto positive. Nelle FP2 ho migliorato il feeling con la moto e sono riuscito a segnare un tempo molto veloce nel finale. Sono davvero felice di essere nella top 5.”

Lorenzo Mauri:
“Siamo soddisfatti del lavoro svolto oggi, abbiamo ottenuto un buon risultato nelle FP2, con il quinto tempo. Non siamo riusciti a completare la simulazione in vista della Superpole, ma stiamo analizzando i dati per decidere quale gomma utilizzare domani in Gara 1, anche in base alle nuove mescole portate da Pirelli.”

Nella Superpole Race, scattato dalla quarta casella, Danilo Petrucci ha affrontato una partenza complicata, rimanendo all’esterno alla prima curva e andando largo. Recuperato il passo, è riuscito a rimanere stabilmente nel gruppo di testa, chiudendo in P7 con il proprio giro veloce al penultimo passaggio e sfiorando Alex Lowes per la sesta posizione.
Partito dodicesimo, Yari Montella è stato invece coinvolto in una caduta con Aegerter e Rabat alla curva 5 del primo giro, senza possibilità di rientrare in pista.

La nuova griglia per Gara 2 vede Petrux scattare dalla settima casella e Montella dalla diciassettesima, con il numero #5 che deve scontare due long lap penalities in seguito alla dinamica del mattino con altri piloti. Dopo una partenza difficile, Danilo lotta nel gruppo centrale insieme a Van der Mark per la Top 9, ma soffre di mancanza di grip nel posteriore, motivo per cui non riesce a risalire nelle posizioni da lotta per il podio. Il numero #9 guadagna posizioni sul finale, fino a chiudere in ottava piazza sotto la bandiera a scacchi. La gara di Yari è invece stata compromessa dalle penalità, scontate entrambe nei primi giri, perdendo quasi 7 secondi complessivi. Yari riesce giro dopo giro a risalire fino alla P16, a ridosso della zona punti, confermando il buon passo visto negli scorsi turni.

Archiviata la vittoria come miglior team indipendente, il prossimo obiettivo del Barni Spark Racing Team è portare a casa anche il titolo di miglior pilota indipendente. Se ne parlerà nelle prossime gare a Estoril, in programma dal 10 al 12 ottobre.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata abbastanza difficile. Stamattina avevo un buon passo, ma purtroppo ho commesso un errore alla prima curva del primo giro: sono andato largo e ho perso il contatto con i primi. Dopo ho provato a recuperare qualche posizione, ma era troppo tardi, ero ormai troppo distante. In Gara 2 non so cosa sia successo, ma già dal giro di ricognizione ho sentito che non c’era molto grip al posteriore; soprattutto a centro curva scivolava parecchio ed è stata davvero una sofferenza arrivare fino alla fine. Ho provato a lottare ma non avevo molte armi a disposizione. Abbiamo raccolto pochi punti oggi, peccato, però continuiamo a lottare. Dobbiamo capire perché non siamo stati competitivi in Gara 2 e proveremo a rifarci a Estoril.”

Yari Montella, #5

“Chiedo scusa a tutto il team, mi dispiace per quello che è successo in Superpole e che ha condizionato Gara 2. In Superpole Race ho commesso un errore di valutazione e, a seguito di questo, ho ricevuto due long lap da scontare in Gara 2. Di conseguenza, una gara un po’ rovinata, perché abbiamo perso quasi 7 secondi nei due long lap. In una categoria del genere è difficile recuperare. La nota positiva è che il ritmo è stato comunque buono: ho spinto per tutta la gara cercando di migliorare i punti della pista dove durante il weekend perdevo di più. Siamo riusciti a fare progressi sia io con la guida, sia la squadra con la moto. Un altro weekend in cui non siamo riusciti a concretizzare, ma l’importante è apprendere dagli errori, guardare avanti e pensare al finale di stagione.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata più complicata. Danilo non ha avuto un buon feeling con la gomma posteriore sin dall’inizio, non è riuscito a spingere come avrebbe voluto e ha limitato i danni. Yari al mattino ha commesso un errore che gli è costato caro e ci dispiace per i piloti coinvolti. Nel pomeriggio ne ha pagato le conseguenze, un peccato perché aveva una buona velocità. Ora pensiamo già a Estoril, dove il prossimo obiettivo è conquistare con Danilo il titolo di miglior pilota indipendente. Un ringraziamento a tutti i meccanici, che hanno avuto molto da lavorare in questo weekend, e a tutti gli sponsor che ci supportano in questa stagione.”

Una domenica praticamente perfetta per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone al Motorland Aragon; certo l’obiettivo è sempre alto, ma ottenere di meglio oggi sarebbe stato difficile, quasi impossibile soprattutto nella Gara lunga. Doppia P 4, a ridosso del podio, Best Independent al termina di gara 2, ma soprattutto due grandi prestazioni, con tanti duelli, sorpassi e migliorando costantemente nei propri riferimenti. 

Nel Warm Up, in condizioni fredde, viene valutata una soluzione per favorire il turning della Ducati V4-R. Sensazioni positive, tanto che la configurazione viene mantenuta per il resto della giornata. 

La Superpole Race è la gara più tirata e spettacolare dell’intero weekend, forse una delle più belle di tutta la stagione. Toprak e Bulega battagliano davanti costantemente per dieci giri, e dietro tanti piloti riescono a restare racchiusi in un paio di secondi. Andrea parte aggressivo, riuscendo subito a passare Petrucci e le Yamaha di Locatelli e Rea nel corso del primo giro, inserendosi nella scia dei due fratelli Lowes. Se, Alex, viene ripreso nel corso del terzo passaggio, Sam ha un ritmo sostenuto e allunga portandosi dietro il 29. Il podio rimane sempre a tiro, ma le due Ducati private all’inseguimento di Bautista non riescono mai a tentare l’attacco; manca qualcosina e soprattutto lo spagnolo mostra grande superiorità sul rettilineo. Ultimo giro, Sam Lowes si difende fino all’ultimo settore, Andrea si butta dentro al curvone finale e compie un grande sorpasso! Quarto sul traguardo, quarto posto sulla griglia di gara 2, un secondo e mezzo dalla vittoria e giro veloce all’ultimo giro di gara; 1,48.533.

In Gara 2 le condizioni climatiche cambiano leggermente, il cielo si copre sopra al Motorland abbassando le temperature dell’asfalto. Gomma morbida all’anteriore, Andrea scatta perfettamente affiancando Alvaro, e lo passo all’ingresso di curva 5, uno dei punti preferiti del “Maniac”. Lo spagnolo ha un po’ più velocità, e metterlo dietro nei primi giri è fondamentale. Al terzo giro si riprende la posizione facendo andare leggermente largo Andrea, il quale subisce così il sorpasso anche di Rea. Inizia così un lungo inseguimento sul nordirlandese, mentre i primi tre mostrano un passo difficile da replicare. Negli ultimi tre giri, Andrea mantiene il suo ritmo sul 49 e mezzo, attaccando Jhonny nell’ultima curva. Prende un piccolo gap e chiude quarto, Best Independent!

Andrea Iannone (Rider): 
“Due volte quarto oggi, è stata una giornata intensa e mi sono divertito a lottare in pista in tutte le gare! Al mattino ho conquistato la quarta posizione all’ultimo giro, con un sorpasso bellissimo nell’ultima curva. In Gara 2 ho combattuto con Johnny e sono riuscito a superarlo, chiudendo ancora una volta appena fuori dal podio. È bello concludere un weekend così positivo, con tanti punti portati a casa e, soprattutto, con la sensazione di essere tornato competitivo. Questa mattina eravamo davvero vicini ai primi due. Ora andiamo all’Estoril: voglio continuare su con queste good vibes.
Ringrazio tutti per le prestazioni ottenute qui, Ducati, il team, il mio staff e miei fan.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Finalmente un giornata dove tutto è andato per il verso giusto! Ci voleva per tutti noi, per Andrea e per i nostri sponsor. L’obiettivo è puntare più in alto ed avvicinare il podio, ma qui oggettivamente era difficile fare qualcosa in più. In Superpole Race siamo arrivati ad un secondo e mezzo dalla vittoria, in gara 2 Andrea ha provato a tenere dietro Alvaro ad inizio gara, ma poi ne aveva di più. Terminare entrambe le gare in rimonta e con due sorpassi spettacolari all’ultima curva, è sempre un’emozione unica. Vogliamo e ci teniamo a finire bene la stagione e portare a casa altri bei risultati tra Estoril e Jerez!”

Il team Aruba.it Racing – Ducati lascia la propria firma sul circuito MotorLand di Aragon. È stata una domenica straordinaria per Nicolò Bulega, autore di una fantastica doppietta, con Álvaro Bautista capace di dimenticare la delusione per la caduta di sabato chiudendo con due terzi posti.

Ancora una volta il duello con Razgatlioglu è pirotecnico, ma Bulega conquista la Superpole Race con un sorpasso chirurgico all’ultima curva. Il copione si ripete nel pomeriggio ma solo fino a metà gara quando il pilota italiano costruisce un margine di sicurezza che difende senza sbavature fino alla bandiera a scacchi.

Anche Alvaro Bautista festeggia davanti al proprio pubblico: in Superpole Race è incisivo e prova ad entrare nella battaglia per la prima posizione chiudendo poi terzo. In gara-2 il pilota spagnolo si ritrova nel gruppo degli inseguitori fino al decimo giro e questo non gli permette di poter attaccare Razgatlioglu per il secondo posto.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto contento. È una domenica che desideravo vivere perché era ormai molto tempo che non riuscivo ad arrivare primo al traguardo sia nella Superpole Race che nella gara lunga. Voglio ringraziare il team per il lavoro che ha fatto in questo weekend. Ieri avevamo la velocità ma ci mancava qualcosa per poter battere Toprak: l’abbiamo trovata e oggi la mia moto andava meglio, permettendomi di sfruttarla al 100%”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Credo che il terzo posto sia il risultato migliore a cui potevo aspirare oggi, ma allo stesso tempo mi rende molto felice dopo il crash di Gara-1. Quello è stato per me un momento molto difficile da digerire, ma fin da questa mattina ho percepito il forte affetto di tanti tifosi che mi ha dato una spinta in più. È chiaro che continuo ancora a fare fatica nei primi giri con una moto molto pesante per me, ma sono comunque soddisfatto per come abbiamo concluso questa domenica”.

Il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers concludono la domenica del round spagnolo, sul circuito di Aragon in quattordicesima posizione in Superpole race e al quindicesimo posto in gara2. Il pilota britannico insieme al team lombardo di Lorenzo Mauri portano a casa due gare in zona punti, buon risultato per Ryan Vickers che debutta per la prima volta su questo tracciato.

L’obiettivo per i prossimi due appuntamenti della stagione 2025 del campionato World Superbike, sarà, però, quello di centrare la top ten ed essere più incisivi sui sorpassi in gara.

Ryan Vickers:
“È stato un buon weekend, abbiamo concluso tutte le gare a punti e in gara 2 siamo stati molto veloci e il passo era veramente buono. Sono molto felice, il team ha lavorato benissimo, abbiamo capito su quali punti migliorare per andare più veloci e ora ci focalizziamo sul prossimo round in Estoril”

Lorenzo Mauri:
“Chiudiamo il weekend di Aragon con una quindicesima posizione, il rammarico è che abbiamo una moto con un potenziale molto alto, il passo gara è buono, il pilota è migliorato tantissimo, ma non siamo incisivi nei sorpassi e questo non ci da la possibilità di poter fare una gara in rimonta. Tuttavia siamo molto soddisfatti della squadra, del mezzo e delle performance del nostro motore. Continueremo a lavorare sodo in previsione delle ultime due gare del campionato.”

Il MotorLand Aragón incorona il Barni Spark Racing Team! Con i punti raccolti in Gara 1, infatti, la squadra di Calvenzano si laurea matematicamente come miglior team indipendente del WorldSBK 2025, con due round d’anticipo. Un risultato importante che conferma la costanza e il buon lavoro portato avanti da tutti i membri del team, capace di conquistare il terzo titolo come Best Independent Team, il secondo consecutivo. 

La giornata di sabato ad Aragón inizia con una Superpole di grande intensità. Danilo Petrucci firma un giro incisivo in 1.47.762, che gli vale la quinta casella in griglia, a soli 430 millesimi dalla pole position. Yari Montella, reduce dalla caduta in FP3 che gli ha impedito di raccogliere riferimenti utili al mattino, ha comunque reagito piazzando il diciassettesimo tempo in 1.48.750, con la seconda moto di scorta.

Nella prima gara del weekend, Petrux è stato l’unico pilota della griglia a montare la gomma anteriore più morbida. Dopo una partenza pulita dalla seconda fila, si è mantenuto stabilmente nel gruppo di testa, sempre alle spalle del podio. Negli ultimi tre giri, però, il calo proprio dell’anteriore lo ha progressivamente allontanato dai primi tre. Danilo chiude con un solido quarto posto, a meno di un secondo dalla top 3. L’obiettivo per domani resta quello di centrare il podio, lavorando stasera su alcune piccole modifiche al set-up. Yari, invece, partito dalla sesta fila, ha costruito una rimonta concreta fino alla dodicesima posizione. Ora si lavora sulle aree di possibile miglioramento, con la Top10 come obiettivo per la Superpole Race e Gara 2.

Danilo Petrucci, #9

“Sono stato tutta la gara a guardare la lotta per il podio, ma non sono mai riuscito ad attaccare e questo mi è dispiaciuto. Ero l’unico con la gomma morbida all’anteriore e ho cercato di dare il massimo, ma negli ultimi tre giri ho avuto qualche difficoltà a gestirla. Ho amministrato la gara nel miglior modo possibile, ma non avevo le armi per tentare il sorpasso. Ieri abbiamo fatto una piccola modifica che forse non ha dato i risultati sperati, anche se nel complesso la moto mi piace. Devo solo capire dove possiamo ancora migliorare. Tutto sommato sono soddisfatto, è un quarto posto importante per il campionato.”

Yari Montella, #5

“Il nostro obiettivo è entrare nella Top10 e ci siamo andati vicini, nonostante un inizio di weekend complicato, non certo dei migliori. Stamattina in FP3 sono caduto e questo ci ha fatto perdere un altro turno di lavoro. In Gara 1 siamo partiti con la seconda moto di scorta, quindi finora è stato un weekend difficile da gestire sotto diversi aspetti. Partire diciassettesimo, dopo una qualifica complicata e riuscire comunque a stare a ridosso della Top10 è un risultato di cui posso ritenermi soddisfatto. Abbiamo raccolto abbastanza dati da analizzare in vista di domani. Nel complesso sono contento del ritmo, simile a quello di ieri, anche se la condizione della pista era diversa. Ci sono delle aree in cui dobbiamo migliorare, ma domani avremo un’altra occasione per provare a ottenere un risultato migliore.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Nella gara di oggi Danilo ha disputato una buona prova, gli sono mancati solo un paio di decimi per conquistare il terzo posto. Lavoreremo su questo aspetto stasera in vista di domani, perché il podio è un obiettivo alla nostra portata. Yari, dopo le difficoltà incontrate ieri e la caduta di questa mattina in FP3, è riuscito a portare a casa una buona gara. Siamo soddisfatti del lavoro di entrambi; grazie ai tanti punti conquistati da Danilo e a quelli ottenuti da Yari oggi abbiamo raggiunto matematicamente il titolo di miglior team indipendente. È un traguardo che ci rende orgogliosi e molto contenti. Voglio ringraziare i piloti e tutta la squadra, compresi coloro che lavorano da casa e dietro le quinte, la cui importanza è fondamentale per raggiungere risultati di questo livello.”

Sesto posto in Gara 1 per Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven; buona prestazione, solida e consistente dal primo all’ultimo giro. Peccato per il tempo perso all’inizio nella lotta con le Yamaha, perché nella seconda parte di gara, il #29 è stato costantemente tra i più veloci in pista. 

Il sabato si è rivelato incoraggiante fin dal mattino, quando Andrea Iannone ha inaugurato la giornata con un tempo clamoroso nelle FP 3; 1.48.023, oltre tre decimi rifilati al secondo e cronometro stoppato a due decimi dal record della pista. In condizioni di fresco, circa 15 gradi di asfalto, la Ducati V4R firmata Pata Go Eleven dà un ottimo feeling nelle mani del pilota.

In superpole Andrea ha effettuato due tentativi di time attack; nel primo ha lamentato sensazioni negative in sella, piazzandosi undicesimo, poi con la seconda ha spremuto al massimo la Pirelli 126 posteriore, scendendo sotto il 48 e piazzandosi in settima posizione. Peccato per qualche decimo perso nell’ultimo settore, poiché avrebbe regalato una fila. Buona qualifica, l’importante è partire davanti.

In Gara Andrea ha optato per la soluzione più morbida all’anteriore; il primo giro è quello che ha condizionato un po’ tutta la gara. Lì si è trovato in lotta con le Yamaha di Gardner e Rea, impiegando sei giri per riprendersi le posizioni perse. Si apre così un gap di due secondi su Locatelli, il quale chiude un gruppone di testa; Iannone martella sul 49 basso, recupera tutto il gap, mostrandosi tra i più veloci in pista. Attacca Locatelli, sesto posto, rimonta anche su Alex Lowes ma non riesce ad attaccare prima della bandiera a scacchi. Tanti punti guadagnati, una bella prestazione che dà morale a tutta la squadra, uscendo da una serie di risultati non troppo positivi. Bene sì, ma con la consapevolezza che si poteva lottare qualche posizione più avanti. Bravo Andrea, comunque, a non mollare e rimontare fino al gruppo a ridosso del podio. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Buona gara uno oggi ad Aragon, abbiamo portato a casa un sesto posto, subito a ridosso del gruppo per il podio. Purtroppo ad inizio gara ho perso molto tempo nella lotta con le Yamaha, compromettendo il risultato finale. A serbatoio pieno non riuscivo a guidare agilmente, poi giro dopo giro il feeling è andato migliorando, ho recuperato sui primi e per diversi giri sono stato tra i più veloci in pista. Portiamo a casa i punti, al termine di una giornata comunque positiva, però per domani voglio migliorare e trovare qualcosa soprattutto in trazione e sui rettilinei dove perdiamo qualche decimo. Mi ha fatto piacere tornare a lottare vicino al gruppo di testa. Lavoriamo e proviamo a fare uno step, perché ci manca poco per essere davanti!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Sono contento del risultato di oggi, serviva una buona gara e così è stato; certo, potevamo lottare anche più avanti, ma Andrea non ha mai mollato ed ha recuperato oltre due secondi sul quarto posto da metà gara in poi. Il secondo ed il quarto settore sono dei veri punti di forza, e giro dopo giro ha trovato qualche decimo anche nelle aree di difficoltà. Dal decimo giro in poi si è avvicinato al 49 basso, segnale di grande velocità. Per domani, lavorando con Ducati, cerchiamo di trovare qualcosa in più in uscita dalle curve!”