Dopo essere scattato dalla pole position conquistata al mattino con il nuovo record all-time del circuito, Bulega dà vita nei primi giri ad un intenso duello con Razgatlioglu (BMW) con cui si scambia continuamente la testa della gara. Negli ultimi quattro giri, il pilota italiano tenta l’attacco, realizzando per due volte il giro veloce, ma sul traguardo deve arrendersi al photofinish.
Alvaro Bautista scatta dalla seconda fila (P6) e per gran parte della gara è incollato al gruppo del podio. A sei giri dalla fine prova a spingere per prendersi la quarta posizione, ma cade nella chicane che precede il rettilineo lungo.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Da una parte sono contento perché siamo tornati a lottare per la vittoria combattendo con Toprak dal primo all’ultimo giro. Purtroppo però non è stato ancora abbastanza per vincere. Dobbiamo cercare di migliorare nelle uscite di curva perché nei primi metri perdo sempre un po’ di terreno”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “È un peccato perché questo round è iniziato con un buon feeling. Dopo una partenza il passo gara mi ha permesso di stare sempre vicino ai primi. Sentivo di poter attaccare Petrucci, mi sono preparato bene per entrare con velocità nel rettilineo, ma ho perso l’anteriore. Ci riproveremo domani”.
Prosegue con segnali incoraggianti il weekend di Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing sul tracciato di Aragon. Il pilota guadagna la quattordicesima posizione, in zona punti al termine di Gara 1. In qualifica Vickers ha ottenuto la quattordicesima posizione in griglia, in 1’48.612, frutto di un buon feeling con la moto. Un risultato che, pur non essendo il migliore della stagione, rappresenta un passo positivo considerando che si tratta della sua prima esperienza sul tracciato spagnolo. La partenza in gara di Ryan è stata buona ed è da subito riuscito ad agganciarsi al gruppo in lotta per la top ten.
Ryan Vickers: “Nel complesso è stata una giornata positiva. Dopo le qualifiche ero soddisfatto del mio tempo e del feeling con la moto, considerando che era la mia prima volta qui. In Gara 1 sono partito bene, ma all’inizio ho avuto problemi di grip e non sono riuscito a spingere come avrei voluto. Sappiamo di avere il potenziale per fare meglio e lavoreremo per essere più competitivi domani.”
Lorenzo Mauri: “Chiudiamo Gara 1 con due punti, in quattordicesima posizione. Purtroppo nella prima parte di gara non siamo riusciti a sfruttare le gomme nuove e a tenere il passo del gruppo davanti. Nella seconda metà, invece, Ryan è stato più costante e il ritmo era competitivo. Ora analizzeremo i dati per capire cosa serve a Ryan per essere incisivo fin dai primi giri per lottare stabilmente con i primi dieci.”
ALEX MARQUEZ #73 “Dopo un venerdì così, era molto difficili essere competitivi con i migliori oggi. Detto questo è stato un sabato positivo, con la Q2 riconquistata e con sensazioni sicuramente migliori rispetto a ieri. C’è tanto da analizzare e lavorare per avere un warmup risolutivo”.
FERMIN ALDEGUER #54 “È stata una partenza complicata, perché ho visto Jorge passare in un punto molto al limite. L’importante è che recuperi in fretta. La gara in sé non è stata negativa, ma la temperatura della gomma anteriore dopo due o tre giri dietro ad un pilota diventava difficile da gestire. Ci riproviamo domani”.
Day 1 incoraggiante e positivo per il Team Pata Go Eleven al Motorland Aragon. Focus sul passo gara, portando a 17/18 giri entrambe le gomme sia al mattino che al pomeriggio, senza mai tentare il time attack. Sesti al mattino, noni al pomeriggio, sfruttando bene i punti di forza nel secondo e quarto settore. Oggi le condizioni della pista si sono rivelate ottime, tanto che si è già girato più forte rispetto al venerdì dello scorso anno
In FP 1 la squadra ha seguito il piano di lavoro premeditato, testando la soluzione “garabile” di pneumatici SC1 anteriore ed 125 posteriore; i riferimenti sono migliorati giro dopo giro, senza registrare cali particolari né all’anteriore né al posteriore. 1.49.453, già oltre mezzo secondo più forte rispetto alle FP 1 dello scorso anno. I primi due, Toprak e Bulega, hanno mostrato subito grande velocità, ma il resto del gruppo è tutto molto compatto e nel giro di pochi decimi.
In FP 2 il numero 29 ha testato con la SC 2 anteriore, la soluzione più dura; sensazioni comunque positive, ma ha registrato un minor grip ed una minore prestazione. Con il cambio gomma dell’anteriore, i riferimenti si sono subito abbassati sul 49 basso, nonostante un posteriore molto usurato. Nel corso del turno sono state effettuate delle modifiche per cercare qualche decimo soprattutto nel terzo settore, modifiche che hanno portato ad un miglioramento, ma ancora c’è del margine in quell’area.
Andrea Iannone (Rider): “Nella giornata di oggi abbiamo svolto un buon lavoro, concentrandoci sul passo gara. Ho portato le gomme fino alla distanza gara ottenendo i migliori risultati a fine turno, ciò mi fa ben sperare per il week end. Quest’anno è più complicato tenere il ritmo rispetto ai primi, faremo comunque il possibile per lottare davanti. Il gap è molto ristretto, ci manca qualcosa nel terzo settore ma so dove possiamo migliorare e mi auguro di fare uno step in avanti in quell’area del MotorLand per il sabato!”
Il Barni Spark Racing Team ha concluso la prima giornata di prove libere sul tracciato di Aragón, decimo appuntamento del Mondiale WorldSBK.
Danilo Petrucci ha iniziato la mattinata con il quarto tempo provvisorio in FP1 (1.50.213), ma alcune prove di nuove soluzioni tecniche non hanno dato i risultati sperati e lo hanno portato a chiudere la sessione in dodicesima posizione con 1.50.087.
Più complicato l’avvio di Yari Montella, costretto a fermarsi per un problema tecnico che gli ha permesso di completare solo pochi giri, rimandando tutto il lavoro alla seconda sessione.
In FP2 entrambi i piloti hanno compiuto un netto passo avanti. Danilo è tornato al set-up di base e ha trovato continuità, chiudendo con il settimo tempo in 1.49.130, a soli 394 millesimi dalla vetta. Yari, dopo le difficoltà del mattino, ha reagito con determinazione e ha firmato un positivo 1.49.689, sedicesimo tempo a meno di un secondo dal miglior riferimento. Il numero #5 ha lavorato anche sulla scelta delle gomme in vista della gara, mentre restano margini di miglioramento nel secondo e terzo settore.
Danilo Petrucci, #9
“È stata una giornata un po’ particolare. Stamattina abbiamo provato alcuni pezzi che non hanno funzionato e ci hanno portato un po’ fuori strada. Nel pomeriggio siamo tornati alla nostra base e siamo riusciti a essere veloci. Dobbiamo ancora capire il consumo gomme e quale scelta fare, soprattutto all’anteriore, perchè sarà molto difficile gestirla fino a fine gara. Però sono contento del lavoro che abbiamo fatto, il passo è buono e, come sempre, sarà importante fare una buona qualifica.”
Yari Montella, #5
“È stato un inizio in salita. Questa mattina in FP1 abbiamo avuto un problema tecnico e dopo 4-5 giri sono stato costretto a fermarmi, accumulando un po’ di ritardo nel lavoro. Nel pomeriggio abbiamo provato diverse configurazioni di gomme per capire quale possa essere la migliore in ottica gara. In generale non è andata male, il ritmo è abbastanza costante. Nel secondo e terzo settore facciamo più fatica e dobbiamo trovare più velocità lì, ma per il resto sono abbastanza soddisfatto. Guardando solo la posizione sembriamo indietro, ma il distacco è minimo, basta limare qualche decimo per avvicinarci al nostro obiettivo.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Danilo nel secondo turno ha mostrato un buon passo. Abbiamo provato diverse configurazioni sulla moto e confermato alcune idee che avevamo già. Ora lavoriamo per prepararci al meglio in qualifica, sono convinto che possiamo fare bene. Yari purtroppo non sta attraversando un periodo fortunato. Questa mattina abbiamo avuto un piccolo problema che ci ha fatto perdere l’intera sessione. Nel pomeriggio abbiamo dovuto recuperare il lavoro del mattino, ma alla fine non è andata male.”
Il decimo round della stagione 2025 di WorldSBK è iniziato in modo convincente per il team Aruba.it Racing – Ducati.
Dopo il secondo posto nelle FP1 del mattino, caratterizzate anche da una temperatura piuttosto rigida, nel pomeriggio Nicolò Bulega riesce a compiere un ulteriore passo in avanti in termini di feeling con la sua Ducati Panigale V4R. Il pilota italiano chiude le FP2 con il tempo di 1’48.736 che gli vale il secondo posto nella classifica combinata.
Solido venerdì anche per Álvaro Bautista che al Motorland di Aragon conquistò lo scorso anno sia la Superpole Race che Gara-2. Il pilota spagnolo chiude al quinto posto nella classifica combinata dopo aver migliorato nel pomeriggio di quasi 3 decimi il tempo fatto registrare nelle FP1.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono abbastanza soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Certo non posso dire che sia stato il miglior venerdì della stagione, ma siamo comunque riusciti a fare un buon lavoro tra FP1 e FP2 e questo ci ha permesso di migliorarci. Ci manca ancora qualcosa ma siamo fiduciosi di poter fare un ulteriore passo in avanti domani”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “È stato un venerdì positivo. Durante questa stagione abbiamo dovuto spesso rincorrere un buon feeling nelle prove libere. Oggi invece mi sono sentito subito bene sulla moto e questo ci ha permesso di lavorare sui dettagli. Abbiamo trovato una buona base di set up sulla quale poter costruire con convinzione le prestazioni di domani e di domenica”.
Esordio positivo per Ryan Vickers sul circuito del MotorLand Aragon, dove oggi il pilota britannico in sella alla Ducati del team Motocorsa Racing, ha preso confidenza con la pista spagnola durante le prime due sessioni di prove libere.
Nel corso delle FP2, Vickers ha fatto un passo in avanti rispetto al turo del mattino, riuscendo a migliorare di oltre un secondo nell’ultimo run. Un progresso che conferma il buon lavoro svolto con il team e che riduce il distacco dai piloti più esperti.
Ryan Vickers: “E’ stata la prima volta qui ad Aragon e devo dire che la pista mi piace moltissimo. Nel pomeriggio siamo riusciti a fare un passo avanti rispetto alle FP1 e nell’ultimo run abbiamo migliorato di un secondo. Non siamo troppo lontani dai piloti davanti, quindi sono soddisfatto del risultato”
Lorenzo Mauri: “Per Ryan è stata la prima volta qui ad Aragon e il distacco di 1”4 dal primo è sicuramente positivo. Siamo contenti, anche se dobbiamo analizzare i settori 3 e 4 dove perdiamo più terreno. La diciassettesima posizione è incoraggiante: considerando che si tratta solo del secondo turno di libere e che Ryan è un rookie, ci sono le basi per fare un buon lavoro domani mattina in vista delle FP3 e successivamente della Superpole.”
La stagione 2025 di WorldSBK entra nella fase più calda. Sul circuito Motorland di Aragon, infatti, prende il via domani il decimo dei dodici round che assegneranno il titolo iridato.
In sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati, Nicolò Bulega avrà un duplice obiettivo: conquistare la prima vittoria in Superbike sul circuito spagnolo e ridurre lo svantaggio di 39 punti che lo separa da Razgatlioglu (BMW).
Alvaro Bautista è invece a caccia del terzo posto (-30 da Danilo Petrucci) e cercherà di replicare lo straordinario weekend dello scorso anno che lo vide trionfare sia in Superpole Race che in Gara-2.
Gara-1 e Gara-2 saranno trasmesse in diretta sia da Sky Sport MotoGP che in chiaro da TV8. La Supeprole Race di domenica mattina (partenza alle 11) ancora in diretta su Sky Sport MotoGP, mentre sarà possibile seguirla in differita alle 13 su TV8.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono contento di correre su un circuito che mi piace e sul quale la Ducati ha dimostrato di poter essere molto competitiva. C’è molta fiducia per questo weekend e anche se nei test non sono riuscito ad essere particolarmente incisivo, questo ci ha dato comunque la possibilità di capire dove poter migliorare”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “È evidente che ad Aragon siamo riusciti nel passato ad ottenere tanti risultati positivi, così come nella passata stagione quando il feeling con la moto è tornato ad essere straordinario. È un circuito che si adatta bene al mio stile di guida con tante curve veloci. Sappiamo che ogni anno la storia è differente ma cercheremo di essere subito veloci fin dalle FP1”.
Il WorldSBK torna ad Aragón per il decimo round della stagione, su un tracciato che è ormai una tappa fissa della stagione per le derivate di serie.
Per il Barni Spark Racing Team questo weekend potrebbe rivelarsi decisivo: con 324 punti in classifica e un distacco di 161 dal team ELF Marc VDS, la squadra bergamasca ha il primo match point per la conquista del titolo come miglior team indipendente. Saranno sufficienti 26 punti nel corso del weekend per aggiudicarsi matematicamente il secondo titolo consecutivo, terzo complessivo.
Danilo Petrucci arriva in Spagna con la volontà di riscattarsi dopo un weekend a Magny-Cours che lo ha lasciato con l’amaro in bocca: due quarti posti e un ottavo in Gara 2 non hanno soddisfatto il pilota ternano, penalizzato da poco feeling con la moto e da problemi di grip. L’obiettivo dichiarato è quello di tornare sul podio e guadagnare terreno nella corsa al terzo posto in campionato.
Aragón è una pista che in passato ha regalato soddisfazioni a Petrux: due anni fa si era dimostrato molto veloce e lo scorso anno aveva lottato per la vittoria.
Weekend di rivincita anche per Yari Montella, che a Magny-Cours ha visto svanire tre gare a causa di una caduta e di problemi tecnici, senza riuscire a portare a casa punti. Il pilota #5 riparte però dalla consapevolezza di avere velocità e buon passo gara e punta a concretizzare ad Aragón, circuito che conosce bene e sul quale in passato è riuscito a raccogliere risultati importanti, tra cui una vittoria in Supersport.
Danilo Petrucci, #9
“Comincia l’ultima parte della stagione. A Magny-Cours abbiamo raccolto qualche punto, ma non siamo riusciti a sfruttare le disavventure degli altri e non sono stato abbastanza incisivo per salire sul podio. Quello resta il primo obiettivo, tornare sul podio e guadagnare più punti possibili sui nostri rivali per la lotta al terzo posto. Due anni fa ad Aragón ero stato molto veloce, mentre l’anno scorso avevo lottato per la vittoria senza riuscire a concretizzare. Ora voglio tornare ai nostri livelli e restare in lotta fino all’ultima gara.”
Yari Montella, #5
“Ho tanta voglia di tornare in pista dopo il weekend di Magny-Cours, dove abbiamo dimostrato velocità e competitività. Andiamo su una pista che mi piace, dove in passato mi sono sempre trovato bene e spero di confermarmi anche con la Superbike. Stiamo portando avanti il nostro lavoro, ci manca solo un po’ di concretezza: l’obiettivo di queste gare è proprio quello, trasformare la velocità che abbiamo in risultati. Gara dopo gara stiamo crescendo, ma i numeri non rispecchiano ancora del tutto il nostro potenziale. Sarà importante restare concentrato e concretizzare al massimo, portando a casa più punti possibili.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Siamo arrivati alla fine della stagione, con tre gare in quattro settimane. Sarà fondamentale lavorare bene e restare concentrati per raccogliere il massimo dei punti possibili in classifica con entrambi i piloti. Tutta la squadra dovrà muoversi nella stessa direzione, perché affrontare tre gare in così poco tempo, lontani da casa, è una sfida impegnativa. Siamo però convinti di poter fare bene e di poter puntare con decisione ai nostri obiettivi.”
In Superpole Race, Danilo Petrucci ha mostrato una prestazione solida, recuperando terreno giro dopo giro e chiudendo al quarto posto, a pochi secondi dal podio. Nonostante alcune difficoltà nel trovare il giusto feeling con la moto e nel gestire il grip, ha saputo mantenere costanza e portare a casa punti importanti per la classifica, assicurandosi anche la seconda fila per Gara 2.
Per Yari Montella, la gara breve era già in salita a causa dei due long lap penalties da scontare. Dopo una buona partenza e aver gestito le penalità nei primi giri, Yari ha iniziato una rimonta dalle retrovie fino al quindicesimo posto, prima di fermarsi alla curva 8 per un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro.
Nella seconda manche della domenica, partito dalla quarta casella, Petrucci ha ingaggiato una lotta serrata nei primi giri con Lowes e Rea. Nella fase centrale della gara ha perso qualche posizione a causa del calo di grip. Chiude ottavo confermandosi come miglior pilota indipendente. La prestazione gli ha permesso di guadagnare punti preziosi per il campionato, nonostante non sia riuscito a risalire sul podio come sperato.
Montella, partito undicesimo, ha dovuto affrontare un gruppo molto competitivo e problemi tecnici che lo hanno costretto al ritiro al quindicesimo giro, quando occupava la diciottesima posizione.
Danilo Petrucci, #9
“È stato un weekend abbastanza complicato. Non sono mai riuscito a trovare un feeling ottimale con la moto e ho faticato più del previsto. Abbiamo cercato di contenere i danni, ma in Gara 2 abbiamo provato a modificare la moto senza ottenere il risultato sperato. Per un attimo ho sperato di salire sul podio, ma poi il grip ha cominciato a calare e non sono più riuscito ad essere veloce. Ho chiuso ottavo. L’unica nota positiva è che abbiamo portato a casa qualche punto, anche se mi sarebbe piaciuto risalire sul podio”.
Yari Montella, #5
“Oggi piove sul bagnato. Abbiamo raccolto pochissimo, con due ritiri a causa di problemi tecnici. Mi dispiace tantissimo non aver portato a casa nulla questo weekend, perché probabilmente era uno dei migliori: mi sentivo in forma, a mio agio con la moto e avevo un buon ritmo. Purtroppo ieri per un mio errore e oggi per problemi tecnici, non abbiamo ottenuto risultati. Ora pensiamo ad Aragon, sperando che vada meglio.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Questo weekend è stato abbastanza positivo dalla parte di Danilo, perché siamo riusciti a guadagnare punti importanti in classifica. Con Yari, invece, nonostante un’ottima qualifica, l’incidente di Gara 1 ha compromesso tutto il weekend a causa delle penalità. In Gara 2, poi, un problema tecnico ci ha costretti al ritiro. Attualmente credo che le limitazioni regolamentari ci stanno penalizzando notevolmente. La nostra moto, che era una delle più performanti, ne risente particolarmente.”