Nicolò Bulega domina Gara-1 del Pirelli Dutch Round chiudendo sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di quasi 8 secondi su Locatelli (Yamaha). Il pilota italiano prende subito il comando alla prima curva e dopo aver combattuto con il connazionale nel primo giro, prende la testa della gara per conquistare la sua quarta vittoria stagionale che gli consente di portare a 41 i punti di vantaggio su Razgatlioglu (BMW) giunto quarto alle spalle di Petrucci (Ducati)
Alvaro Bautista sembra avere il passo per poter agevolmente lottare per il podio. Nella prima parte di gara il pilota spagnolo è protagonista di un intenso duello con Lowes (Ducati) e Razgatlioglu ma al settimo giro, nel tentativo si superare proprio Lowes, commette un errore e cade, coinvolgendo il pilota britannico.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento perché fin dalle FP1 abbiamo lavorato bene riuscendo a migliorare un feeling che era comunque già molto buono. Per questo motivo ringrazio la mia squadra. E’ stata un bella gara, forse non combattuta, ma durante la quale mi sono divertito molto a guidare su questo bellissimo circuito. Aspettative per domani? Le condizioni meteo potranno cambiare le carte in tavola ma l’obiettivo rimane quello di lottare per la vittoria”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Ho commesso un errore, non c’è molto da aggiungere. Avevo un buon feeling, il passo gara era senz’altro competitivo. Sono rimasto coinvolto in una bagarre iniziale molto impegnativa ed ho perso un po’ di pazienza. Sentivo di avere tutte le carte in regola per conquistare agevolmente il podio. Ci riproveremo domani anche se dovremo vedere quali saranno le condizioni meteo”.
La prima gara ad Assen è terminata in quindicesima posizione per il team Motocorsa e Ryan Vickers, aggiudicandosi un altro punto. Nonostante la giornata del venerdì con qualche difficoltà, il team e il pilota sono riusciti a trovare la quadra migliorando.
Ryan Vickers: “In generale, nelle qualifiche di questa mattina siamo andati molto più veloci rispetto a ieri, abbiamo usato solo una gomma perché abbiamo cambiato spesso la moto per cercare di trovare una direzione. Abbiamo fatto una gara decente, partire 21° in griglia e finire in quindicesima posizione non è male. Il nostro ritmo era abbastanza buono. Abbiamo ancora alcune aree da migliorare, ma abbiamo un’idea più chiara. La squadra sta lavorando duramente, quindi continuiamo a impegnarci e a tenere la testa bassa e speriamo di poter migliorare”
Lorenzo Mauri: “Prima gara qui ad Assen, sono contento dello step che abbiamo fatto con la moto. Ryan ha detto che il feeling sta migliorando. Il passo da metà gara in poi è stato buono, dobbiamo migliorare nei primi dieci giri, in cui gli altri sfruttano meglio la gomma nuova, qui abbiamo un gap molto elevato. Il distacco si è ridotto da metà gara in poi. Lavoreremo ancora fino a domani mattina per fare un altro piccolo passo in avanti, per prepararci alla Superpole Race e alla gara lunga di domani pomeriggio”
Venerdì soleggiato e con temperature piuttosto miti, quello che ha accolto i protagonisti WorldSBK nel Day 1 ad Assen; pista in condizioni ottime, asfalto che si è scaldato con il passare delle ore. Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven hanno concluso una giornata piuttosto positivi, piazzandosi sempre intorno alla Top Five e lavorando principalmente con gomma usata e in configurazione gara. Quarti al mattino, settimo posto finale, tanti passaggi sul 34 basso, a dimostrazione che la base è buona e si può lottare per le posizioni di vertice.
In FP 1 le temperature intorno ai 14 gradi di asfalto hanno portato alla scelta di partire con la mescola SC0 posteriore. Il pilota di Vasto ha trovato il giusto feeling da subito, restando per tutta la sessione nelle parti alte della classifica. Piccoli aggiustamenti sulla geometria della moto, hanno portato Andrea a migliorare i riferimenti a fine sessione, pur senza utilizzare una gomma nuova nel finale. P 4, nonostante un po’ di traffico nell’ultimo settore che non ha permesso di completare il giro migliore.
In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione Pirelli al posteriore (126), la quale si è rivelata da subito stabile e performante, in grado di adattarsi meglio all’asfalto più caldo rispetto alla mattinata. 10 giri ad un buon ritmo, tra il 34.1 ed il 34.8, sintomo di costanza e ripetibilità. Qualcosa da sistemare, in termini di elettronica, principalmente in uscita di curva. Rispetto alla FP 1, Andrea è riuscito a migliorare molto nettamente sia il primo settore che il terzo, mantenendo il proprio punto di forza nel secondo.
Per il Sabato è previsto un clima simile alla giornata odierna, che temperature ancora più miti, che non dovrebbero alterare troppo i valori in campo; analizzare i dati raccolti, comparare e capire le aree in cui si può migliorare sarà la chiave per limare qualche decimo in vista della qualifica; i gap, qui ad Assen, sono molto ristretti, perciò anche pochi centesimi possono fare la differenza. Si ricorda, inoltre, che domani vi sarà la prima superpole con la vera gomma da qualifica, la SCQ, per la prima volta disponibile in stagione qui ad Assen!
Andrea Iannone (Rider): “Primo giorno solido al TT Circuit, il meteo è rimasto soleggiato tutto il giorno e ci ha permesso di svolgere il nostro programma in modo lineare. Tra FP 1 ed FP 2 la pista si è scaldata parecchio, sono cambiate un po’ le condizioni, ed abbiamo testato le varie soluzioni di mescola portate qui ad Assen. Ho girato abbastanza bene sul ritmo gara, il mio Best Lap è arrivato al nono giro, il che mi da fiducia per la gara. Ora analizziamo i dati, dobbiamo migliorare alcune aree, soprattutto in uscita di curva. Qui siamo tutti vicini, domani è importante fare bene in qualifica.”
Cielo sereno e sole splendente per la prima giornata di prove ad Assen. Danilo Petrucci, tornato sulla storica pista olandese dopo l’assenza dello scorso anno, ha chiuso le FP1 con il nono tempo. Il feeling con la Panigale V4 non è stato immediato per il ternano, che ha fermato il cronometro a 1.35.095, a poco più di sette decimi dalla vetta. Mattina di adattamento invece per Yari Montella, che non aveva mai girato ad Assen in sella alla Superbike. La prima sessione è servita soprattutto per prendere confidenza con il tracciato e la moto. Il numero 5 ha chiuso diciassettesimo in 1.35.880, a +1.515 dal primo.
Nel pomeriggio entrambi i piloti hanno mostrato progressi significativi. Petrucci ha apportato modifiche al setup che gli hanno permesso di migliorare il feeling rispetto alla mattinata. È riuscito a trovare un buon ritmo gara, segnando il miglior crono personale con una gomma usata da quasi 20 giri. Chiude la giornata in ottava posizione con un tempo di 1.34.232, a soli 640 millesimi da Bulega.
Dall’altra parte del box, Montella ha mostrato progressi significativi, proseguendo nel lavoro di crescita in sella alla Panigale V4. Il buon ritmo trovato nel finale gli ha permesso di chiudere le FP2 con l’undicesimo tempo in 1.34.490, a meno di nove decimi dalla vetta.
Entrambi i piloti del team bergamasco hanno lavorato intensamente anche sugli pneumatici, testando tutte le opzioni disponibili per comprendere quale possa adattarsi meglio alla gara. Il round di Assen si apre anche con un’importante novità regolamentare. Ducati e BMW, dopo i dati raccolti nelle prime due tappe, subiranno una riduzione del flusso carburante (Step 1). I valori di prestazione di entrambi i costruttori hanno superato la soglia di -0,250, restando però al di sotto del limite massimo di -0,500. La riduzione sarà applicata a tutte le tre gare del weekend, Gara 1, Superpole Race e Gara 2.
Danilo Petrucci, #9
“È sempre bello tornare qui, erano due anni che mancavo da Assen e si conferma una bella pista. Le condizioni oggi erano abbastanza buone. Al mattino non mi sentivo benissimo, quindi nel pomeriggio abbiamo provato a cambiare il setup e la scelta ha funzionato. Siamo tutti molto vicini. Ho fatto il mio miglior tempo con una gomma che aveva quasi 20 giri, quindi sono fiducioso per domani.”
Yari Montella, #5
“Sono soddisfatto della giornata di oggi. Era la prima volta che arrivavamo su una pista senza aver fatto test. Affrontarla direttamente nel weekend di gara è stato un approccio nuovo per me in Superbike. Siamo partiti un po’ più a rilento del solito, ma nelle FP2, soprattutto nella parte finale, siamo riusciti ad avere un buon ritmo. Siamo poco fuori dalla top 10, a otto decimi dal primo. Ci sono ancora tante aree in cui possiamo migliorare, vediamo domani come colmare questo gap.”
Marco Barnabò, Team Principal
“È stata una prima giornata positiva. Abbiamo lavorato molto sulla preparazione della gara e sugli pneumatici, provandoli tutti per capire quale sarà la scelta migliore per le gare. Con Danilo siamo riusciti a trovare un buon passo gara. Per Yari, alla sua prima volta qui in Superbike, è stata un’ottima FP2, in cui è riuscito a ripetere più volte un buon tempo. Ora ci concentriamo sulla qualifica di domani.”
Terminata la prima giornata sul circuito olandese di Assen, FP1 in diciottesima posizione a 1.6 dalle prime posizioni, mentre la seconda sessione nel pomeriggio è stata più in salita per il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers, che concludono la giornata in ventiduesima posizione, con una scivolata. L’obiettivo del team è ripartire da zero e aggiustare quello che non ha funzionato, per la giornata di domani.
Ryan Vickers: “Come primo giorno qui ad Assen, è stato un po’ più difficile di quanto mi aspettassi. Mi ero divertito molto quando ho corso qui nel 2019. La prima sessione non è andata così male, solo a 1.6 di distacco dal primo. Nella seconda sessione semplicemente non abbiamo fatto lo step in più che dovevamo fare. Ho qualche difficoltà in alcune aree della pista, quindi dovremo capire con il team ed elaborare i dati per poter ripartire domani.”
Lorenzo Mauri: “Abbiamo fatto delle modifiche ma non sono andate nella direzione giusta, addirittura hanno peggiorato la performance. La posizione in classifica non è sicuramente quella a cui il team Motocorsa Racing ambisce. Questa sera ribalteremo tutte le regolazioni di setup, ricominciando domani partendo da un foglio bianco. E’ in questi momenti di grande delusione che viene fuori la perseveranza e il carattere che dovremo avere durante il nostro percorso di crescita. Sicuramente ce la metteremo tutta e faremo di tutto per ritornare dove siamo sempre stati.”
Le prove libere del Pirelli Dutch Round si concludono con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista rispettivamente al primo e quinto posto nella classifica combinata.
Dopo le FP1 disputate su una pista ancora fredda, un bel sole ha illuminato la sessione pomeridiana alla “Cattedrale della Velocità” di Assen (Olanda).
Nicolò Bulega ha chiuso al primo posto nella classifica combinata riuscendo a migliorare di oltre 9 decimi il tempo del mattino.
Alvaro Bautista (primo nelle FP1) ha svolto il consueto programma senza cambiare la gomma nella fase finale della sessione terminata in quinta posizione a 4 decimi dal compagno di squadra.
Domani alle 11.00 a.m. (CEST) la Superpole, mentre Gara-1 prenderà il via alle 2 p.m. (CEST)
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono abbastanza contento per come sono andate oggi le cose anche se il feeling non è ideale. Vorrei trovarmi più a mio agio sulla moto, soprattutto in fase di frenata, ma sono sicuro che il mio team riuscirà a sistemare quei dettagli necessari per riuscire a fare ancora uno step. In ogni caso siamo stati veloci e questa è la cosa più importante”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19). “E’ stata una buona giornata durante la quale abbiamo fatto un lavoro molto importante, specialmente sulla scelta delle gomme. Abbiamo per questa volta cambiato il nostro programma entrando in pista nelle FP1 con la SC1 all’anteriore e la nuova gomma al posteriore. Il feeling è stato molto buono. La combinazione del pomeriggio, invece, è stata peggiore ma questo ci ha permesso di avere le idee molto chiare in vista delle gare”.
Aria di storia del motociclismo, ciò che si respira all’ingresso del circuito di Assen, Olanda; il tracciato più celebre ed iconico dell’intero calendario ospita il Round 03 del Mondiale Superbike!
Chiamato la cattedrale della velocità, il TT Circuit è conosciuto per i curvoni ad altissima velocità che ne contraddistinguono il layout, unendosi ad un rampino di prima marcia e la variante finale, dove spesso si decidono le gare. Il meteo, qui, è sempre piuttosto difficile da decifrare, ma per il weekend WorldSBK sembra essere piuttosto soleggiato, almeno fino a Domenica. Il layout dovrebbe adattarsi bene alle caratteristiche della Ducati V4-R, solitamente forte nelle curve ad alta velocità, ma si tratta anche del primo circuito in calendario sul quale non si sono svolti test invernali. Nel venerdì, di conseguenza, sarà importante trovare subito una buona base in termini di set-up e di elettronica. Inoltre qui ritorna la SCQ, la gomma da qualifica Pirelli utilizzabile in Superpole e Superpole Race, unita ad una novità sul posteriore, chiamata 126, che andrà testata e valutata nel corso delle prove libere. Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven arrivano ad Assen al sesto posto della classifica Mondiale, con grande voglia di riscatto dopo una sfortunata domenica nel Round di Portimao, con l’obiettivo di migliorare i risultati ottenuti lo scorso anno sulla pista olandese (DNF in Gara 1, P 4 in Gara 2).
Ultimo appunto, Ducati e BMW sono afflitte dal primo taglio regolamentare, da quest’anno in termini di benzina, dove saranno ridotti 0,5 kg/h da immettere nel flusso di carburante.
Andrea Iannone (Rider): “Siamo ad Assen, un tracciato su quale ho dei bei ricordi, con tante curve veloci. Mi auguro di trovare un clima migliore rispetto allo scorso anno, e che il meteo sia stabile. Sono motivato e carico per riscattare i risultati di Portimao, dove comunque avevamo un buon potenziale. Per il venerdì, l’obiettivo è di trovare un buon set-up ed una buona base, fondamentale nei curvoni di Assen, inoltre dovremo provare la nuova soluzione posteriore Pirelli e raccogliere più dati possibili.”
Il Circuito TT Assen ospiterà il terzo round della stagione 2025 di WorldSBK che prenderà il via domani con le prove libere alle 10.20 (CEST).
Il team Aruba.it Racing – Ducati si presenta nella “Cathedral of Speed” con il primo posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike di Nicolò Bulega: 111 punti, 29 in più di Razgatlioglu (BMW).
Alvaro Bautista è in quarta posizione con 59 punti e deve recuperarne uno a Petrucci (Ducati) per prendersi il terzo posto.
Il programma del weekend prevede la Superpole di Sabato alle 11.00 (CEST) seguita da Gara-1 che prenderà il via alle 14 (CEST). Stessi orari per la domenica con Superpole Race e Gara-2.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono contento di correre ad Assen su un circuito che mi è sempre piaciuto. Il meteo sembra essere decisamente migliore rispetto a quello dell’anno scorso e questo potrebbe essere un vantaggio. Veniamo da un weekend estremamente convincente a Portimao e l’obiettivo è quello di continuare sulla stessa strada”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Il TT di Assen è un circuito molto diverso rispetto a quello di Portimao e per questo motivo sarà importante lavorare bene fin dalle prove libere per trovare un buon set up. Dovremo anche concentrarci sulle gomme nuove portate da Pirelli e capire bene quale scelta fare in vista delle gare. L’obiettivo? Arrivare nelle migliori condizioni in griglia. Poi vedremo”.
Si corre ad Assen, tracciato storico conosciuto anche come Cattedrale della Velocità. 4.542 metri, 18 curve e un fascino unico che lo rende uno dei teatri più suggestivi del calendario.
Danilo Petrucci torna sulla pista olandese dopo l’assenza dello scorso anno, causata dal grave infortunio rimediato durante un incidente in motocross. Il ternano ritrova così uno dei suoi circuiti preferiti, con la voglia di riscattarsi dopo un buon round portoghese, non del tutto soddisfacente. Due quarti posti e una rimonta straordinaria in Gara 2, conclusa al sesto posto, gli hanno comunque garantito il ruolo di miglior pilota indipendente. Con 60 punti, occupa attualmente la terza posizione in classifica generale.
Yari Montella torna, invece, ad Assen con l’obiettivo di fare un ulteriore passo avanti. A Portimão ha alternato buone prestazioni a momenti più complicati, ma ha chiuso con un incoraggiante decimo posto in Gara 2.
Il meteo si preannuncia freddo e rigido, come da tradizione per il round olandese. Il weekend seguirà il format classico: Gara 1 sabato alle 14:00, Superpole Race domenica alle 11:00, a seguire Gara 2 alle 14:00.
Danilo Petrucci, #9
“Assen è una delle mie piste preferite. Purtroppo, lo scorso anno non ho potuto correre a causa di un infortunio, quindi ci tengo particolarmente a ottenere un buon risultato. Il trend è positivo. A Portimão siamo stati competitivi, abbiamo dimostrato di essere veloci e di poter lottare tra i migliori del campionato.”
Yari Montella, #5
“Ho voglia di tornare in sella dopo quasi due settimane. Abbiamo più chiaro su cosa lavorare e mi aspetto di fare un passo avanti ad Assen, una pista molto diversa da Portimão. Sono fiducioso che, insieme alla squadra, riusciremo a compiere un altro step. L’obiettivo è continuare a crescere e avvicinarci sempre di più ai primi. Ora abbiamo le idee più chiare, siamo più concentrati e riusciamo a indirizzare meglio il lavoro. Siamo pronti per il weekend!”
Marco Barnabò, Team Principal
“Assen è una pista che mi piace molto. Le condizioni saranno fredde, ma arriviamo da un buon weekend a Portimão. L’obiettivo è fare un ulteriore passo avanti con entrambi, lavorando per migliorare costantemente le loro performance e consolidare il lavoro che stiamo portando avanti.”
Domenica sfortunata e da lasciarsi alle spalle per il Team Pata Go Eleven a Portimao, nonostante un grande passo in avanti in termini di velocità rispetto ai giorni scorsi. Se la Superpole Race ha visto faticare il numero 29, in Gara 2 stava mostrando un grande ritmo rimontando diverse posizioni. Purtroppo la partenza anticipata di pochi millesimi, e la conseguente mancata realizzazione della penalità (double Long Lap) hanno portato al ride through e conseguente ritiro. Zero punti oggi, dispiace perché il lavoro non è stato ripagato, ma nella giornata di oggi è stato ritrovata la via corretta in termini di set-up.
Nel Warm Up è stata effettuata una comparativa in termini di mappe di elettronica, cercando di sistema l’ultima parte del tracciato. Riscontri positivi da portare in Superpole Race.
In Superpole Race Andrea trova il giusto spazio nel primo giro, recuperando due posizioni. Chiude il gap sul gruppo in lotta per la Top 9, che vale il cambiamento in griglia per gara 2, ma una volta accodatosi, non ha i decimi di margine che servono per attaccare. Quasi tutti i piloti dalla sesta posizione in giù girano con tempi simili, rendendo i sorpassi difficili. Dodicesima posizione finale, zero punti e tutto rimandato al’ultima Gara di Portimao.
Per raccontare Gara 2, è necessario fare precisare quanto successo; Andrea scatta in anticipo prendendo la penalità per Jump Start, ovvero doppio Long Lap penalty come da regolamento. Comminato al terzo giro, effettua subito il primo in maniera corretta, ed in quel momento la penalità scompare dal dashboard, lasciando intendere che la penalità fosse scontata. Il numero 29 rimonta velocissimo, con giri sul 40 alto, sorpassando diversi piloti. Passa sul traguardo dell’ottavo giro senza fare il secondo Long Lap, ma proprio in quel momento viene esposta la bandiera rossa. Nei dieci minuti trascorsi in Pit Lane prima della ripartenza, nonostante i chiarimenti richiesti in Direzione Gara e presso i presenti della FIM, nessuno ha saputo dare informazioni né al Team nè ad Andrea. Quest’ultimo riparte in gara, ed al primo giro viene dato un Ride Through. Gara completamente andata e nessuna possibilità per rimontare. Il problema principale è stata la poca tempestività della comunicazione e e la non chiarezza sul da farsi alla ripartenza. Il ritmo c’era, in questa Gara 2 il Team ha ritrovato la via in termini di set-up, tanto che Andrea era piuttosto contento del feeling in sella. Ripartire da qui per tornare a conquistare punti importanti ad Assen!
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stata una giornata sfortunata per noi, in Superpole Race non sono riuscito a rimontare per entrare nei 9, e in gara 2 ho dovuto lasciare la lotta per le posizioni a ridosso del podio a causa di una jump start. La comunicazione sul Dashboard mi ha segnato penalità Ok dopo il primo long lap e li non ho realizzato di farne un altro. Poi con bandiera rossa nessuno ha saputo darci una comunicazione corretta della nostra penalità e appena ripartiti ci hanno dato un ride through. Li la nostra gara è terminata. Oggi avevamo il passo per stare nella Top 5, ma ci rifacciamo ad Assen!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi è stata davvero una giornata sfortunata per noi, peccato, perché in gara 2 eravamo veramente veloci. Il Jump start, purtroppo, ha rovinato i nostri piani, ma nelle corse accade anche questo, purtroppo Andrea ha rilasciato un attimo prima la frizione involontariamente. Mi dispiace un po’ per la poca chiarezza nella comunicazione sul Dashboard, perché magari avremmo potuto conquistare qualche punto, ma ci è stato fatto notare che la tabella dei marshal sul traguardo ha sempre segnato la giusta penalità. Durante la bandiera rossa, ho avuto un momento in cui mi sono innervosito, perché non ho ricevuto spiegazioni dalla direzione gara su quello che Andrea avrebbe dovuto fare alla ripartenza. Probabilmente già sapevano del ride through, sarebbe bastata una tempestiva comunicazione per informare Andrea, invece che tenerci nell’incognita. Comunque non si può tornare indietro, oggi non è stata la nostra giornata, ma non vedo l’ora di andare ad Assen e tornare a lottare là davanti!”