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La mattina è stata segnata da una caduta in FP3. A bandiera a scacchi già esposta, Yari Montella si tocca con Tito Rabat, finendo entrambi a terra. Yari ha riportato qualche contusione, fortunatamente senza gravi conseguenze.

In Superpole, una bandiera rossa negli ultimi minuti ha compromesso il giro veloce dei piloti. Danilo Petrucci ha fermato il cronometro sull’1.39.080 (+0.723), classificandosi quinto. Più complicata la sessione per Montella, sceso in pista con la seconda moto. Proprio mentre stava trovando il giusto feeling e si preparava ad effettuare il giro veloce, una caduta ha provocato la sospensione del turno. Montella ha chiuso con un crono di 1.39.827 (+1.470), che lo ha relegato alla diciassettesima casella.

Nel pomeriggio, Gara 1 si è rivelata un vero banco di prova. Alla seconda curva del primo giro si è verificata una maxi caduta che ha coinvolto sei piloti, tra cui Petrucci e Montella. Con l’esposizione della bandiera rossa, entrambi sono rientrati ai box con le moto gravemente danneggiate.

Il team ha risposto con un intervento eccezionale, sistemando la moto di Yari e preparando la seconda moto di Danilo in tempi record. Montella è riuscito a tornare in pista in tempo per la ripartenza, mentre Petrucci ha trovato il semaforo rosso della pit lane acceso per pochi secondi ed è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, in ventunesima posizione.

In una gara ridotta a 20 giri, Danilo ha messo in pista tutto il suo talento, nonostante il dolore alla spalla sinistra riportato nella caduta iniziale. Petrux ha imposto un ritmo elevato fin dai primi passaggi, firmando una rimonta impeccabile che lo ha portato fino al quinto posto, primo tra i piloti indipendenti. Montella ha risposto con una prestazione solida e regolare, risalendo fino alla settima posizione grazie a sorpassi puliti e determinati su avversari del calibro di Vierge e Rea.

Danilo Petrucci, #9

“Sono partito abbastanza bene, poi purtroppo alla seconda curva Iannone mi ha colpito e siamo rimasti coinvolti in un incidente con altri cinque piloti. Il mio team ha fatto un lavoro incredibile per ricostruire la moto. Purtroppo, quando siamo usciti per rientrare in pista, abbiamo preso il semaforo rosso della pit lane per pochi secondi e sono stato costretto a partire ultimo. È stata una gara difficile, anche per il caldo intenso. Ho dovuto fare moltissimi sorpassi e devo dire che nella seconda metà di gara è stata davvero dura, perché le gomme erano ormai finite. Però ho tenuto duro e sono riuscito a chiudere quinto. Abbiamo limitato i danni.”

Yari Montella, #5

“Chiudere la giornata con un settimo posto ci voleva proprio. Stamattina era iniziata male. In FP3, alla fine della sessione, mi sono scontrato con un altro pilota in pista e sono caduto, facendomi male un po’ dappertutto. In Superpole siamo scesi in pista con la seconda moto e ho impiegato un po’ di tempo per adattarmi. Nel mio giro veloce è uscita la bandiera rossa, quindi siamo stati costretti a partire dalle retrovie, dalla diciassettesima posizione. In Gara 1, alla seconda curva, sono stato coinvolto in un incidente. Fortunatamente hanno esposto la bandiera rossa e siamo riusciti a ripartire. Avevo un buon ritmo e sono riuscito a rimontare bene, battagliando con piloti di alto livello come Vierge e Rea. Ho chiuso settimo, concludendo nel miglior modo possibile una giornata complicata. Voglio ringraziare tantissimo tutta la squadra per il grande lavoro fatto durante il giorno. Siamo riusciti a venirne fuori bene, e ora siamo concentrati su domani, con altre due gare importanti davanti a noi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata davvero caotica, a partire da questa mattina nella FP3, quando Yari ha avuto un contatto con Tito Rabat. In Gara 1, nonostante il brutto incidente a inizio corsa, dobbiamo comunque essere soddisfatti del lavoro svolto. Siamo riusciti a rimettere in pista entrambi i piloti, che erano caduti senza colpe. Peccato per Danilo perchè per pochi secondi siamo usciti dai limiti consentiti della pit lane ed è dovuto partire ultimo. Ma questo lo ha spinto a fare una gara bellissima, con una grande rimonta. Siamo comunque contenti, perché guardando il risultato finale e confrontandolo con com’era iniziata la giornata, possiamo solo essere felici. Voglio ringraziare i ragazzi del team, che sono stati bravissimi nel box a rimettere in sesto le moto e ringraziare i piloti, che hanno entrambi disputato un’ottima gara.”

Gara-1 dell’Hungarian Round si conclude con un doppio podio per il team Aruba Racing – Ducati grazie al secondo posto di Nicolò Bulega e al terzo di Alvaro Bautista.

Partito dal quarto posto dopo una qualifica non facile, il pilota italiano si ritrova nel traffico all’insidiosa curva 1 chiudendo il primo giro in sesta posizione. La rimonta è inesorabile: tra il secondo ed il settimo giro, infatti, Bulega supera prima Rea, poi Bautista e Locatelli per portarsi definitivamente in seconda posizione dopo la caduta di Lowes. Il distacco da Razgatlioglu (BMW) è a quel punto già ampio (3.4 secondi) ma Bulega spinge in modo incisivo chiudendo la gara con un gap praticamente invariato dal pilota turco.

Bautista scatta bene dalla settima posizione e gira quarto alla prima curva. Al nono giro attacca con successo Locatelli per la terza posizione che difende agevolmente fino alla bandiera a scacchi.   

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Ammetto di essere molto contento per questo risultato soprattutto alla luce delle difficoltà che abbiamo incontrato ieri. Per questo motivo ringrazio il team che ha lavorato ieri fino a tardi per analizzare i dati e trovare una soluzione. Adesso abbiamo una base solida per cercare di fare un ulteriore step che ci permetta di lottare domani per la vittoria”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono soddisfatto per il podio anche se nei primi giri ho fatto davvero tanta fatica per restare con al passo dei primi. E’ chiaro che i chili in più non mi aiutano, soprattutto perché non mi consentono di poter spingere come vorrei. Da metà gara, quando il serbatoio si è un po’ scaricato, sono riuscito ad avere un buon passo. Stiamo facendo il massimo e continueremo a farlo”.

Il primo venerdì di prove libere sul circuito Balaton Park (Ungheria) riserva alcune insidie ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.

Sia Alvaro Bautista che Nicolò Bulega, infatti, hanno dovuto fare i conti con un terzo settore che non gli ha permesso di poter essere particolarmente incisivi. Entrambi hanno comunque lavorato intensamente – senza montare, come altri piloti, la gomma morbida per il time attack – per raccogliere dati importanti da studiare per riuscire a fare uno step convincente fin dalle FP3 di domani.

Bautista ha chiuso con il tempo di 1’40.551 che gli è valso la sesta posizione mentre Bulega ha chiuso all’ottavo posto con il crono di 1’40.568.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato in ogni caso un venerdì produttivo su una pista nuova. Abbiamo lavorato molto sul set up per riuscire a trovare un buon feeling. Sono soddisfatto perché nel pomeriggio, malgrado le condizioni della pista fossero peggiorate a causa dell’alta temperatura, siamo riusciti ad eguagliare il tempo del mattino. Domani sarà una giornata molto particolare anche per via del meteo imprevedibile”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Oggi purtroppo le cose non sono andate nel migliore dei modi. Abbiamo fatto faticare a trovare un buon feeling con la moto, soprattutto in fase di frenata. L’obiettivo per domani è quello di migliorare sotto questo aspetto per riuscire a tenere un ritmo costante durante tutto il giro”.  

Nella gara sprint da 10 giri, Danilo Petrucci scatta dall’ottava casella, complice l’unfit di Alex Lowes. Dopo una partenza pulita, si ritrova subito nel cuore della bagarre per la settima posizione con Vickers, Iannone e Gerloff. Un duello serrato, chiuso con la conquista proprio del settimo posto.

Yari Montella è invece costretto a scontare un long lap penalty ereditato dalla gara di sabato. Una penalità che ha profondamente influito sulle sorti della gara, vedendo il pilota #5 chiudere in quindicesima posizione.

In Gara2 con 23 giri da affrontare e gomme “0” per entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team, Petrucci parte dalla settima casella, mentre Montella dall’undicesima davanti a tribune gremite di tifosi. Lo start è pulito, Danilo guadagna subito una posizione e si stabilizza in quinta piazza, difendendosi con determinazione dal pressing di Gerloff per tutta la gara. Una prestazione solida, che lo conferma miglior pilota indipendente e saldo terzo nella classifica generale.

Montella invece perde terreno nei primi giri, scivolando fino alla diciottesima posizione a causa del poco feeling con la moto e con le gomme. Nella seconda metà di gara trova il ritmo giusto e inizia una buona rimonta, culminata con il sorpasso su Jonathan Rea nelle ultime battute. Chiude tredicesimo, salvando un weekend complicato.

Danilo Petrucci, #9

“Oggi abbiamo faticato un po’. Siamo stati più veloci, ma lo erano anche gli altri. È stata una gara tosta, sono rimasto dietro a Locatelli per tutta la corsa e ho dovuto difendermi da Gerloff. Abbiamo comunque portato a casa buoni punti e siamo ancora terzi in campionato. Sono contento di come stiamo affrontando il weekend e del lavoro del team.”

Yari Montella, #5

“Domenica un po’ amara. La Superpole è stata compromessa dal long lap penalty ricevuto dopo la gara di ieri. In Gara2 ho fatto molta fatica nei primi giri, non avevo fiducia nella moto, avevo poco grip sull’anteriore e scivolava dietro. Poi la situazione è migliorata e da metà gara ho recuperato fino alla tredicesima posizione. Peccato, perché il weekend era partito bene. Mi dispiace per tutto il lavoro fatto con il team. Ora testa all’Ungheria, cercando di tornare più forti.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo soddisfatti del risultato, anche se oggi è stata decisamente più dura rispetto a ieri. Sia Danilo che Yari hanno avuto delle difficoltà. Yari partiva un po’ più indietro e ha avuto brutte sensazioni sull’anteriore, mentre Danilo ha faticato con il grip al posteriore. Nonostante tutto, ha gestito bene la gara e siamo riusciti a portare a casa punti importanti per la classifica. Per me, quello di oggi è un risultato significativo e ora guardiamo avanti alla prossima.”

Così come in Gara-1, la partenza di Nicolò Bulega non è incisiva e lo costringe a lottare prima con Rea (Yamaha) e Locatelli (Yamaha) prima di superare il compagno di squadra per provare a chiudere il gap con Ragzatlioglu (BMW). Il passo del pilota italiano è migliore rispetto a quello del sabato ed al quinto passaggio fa registrare il giro veloce per portarsi ad 1 secondo di distacco dal leader della corsa. Nei successivi 10 giri, però, Toprak riesce a mantenere le distanze.

Alvaro Bautista è protagonista di una bella Superpole Race che gli consente di partire dalla quarta posizione in Gara-2. Lo spagnolo scatta bene dalla seconda fila ma fino a metà gara non riesce a tenere il ritmo dei due di testa. Nel finale di gara trova le condizioni per tentare l’attacco a Bulega che però si difende bene all’ultima curva.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sapevamo che sarebbe stato un weekend non facile su un circuito che non si abbina bene sia alle caratteristiche della nostra moto che al mio stile di guida. Devo ammettere che non eravamo nelle condizioni per poter attaccare Toprak ma allo stesso tempo chiudere un weekend insidioso tre volte al secondo posto è senz’altro un risultato positivo”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Mi sono divertito molto in Superpole Race e questo mi ha permesso di partire insieme al gruppo di testa. Come sempre, però, nella prima parte di gara devo fare i conti con la regola del peso che non mi permette di poter spingere come vorrei. Da metà gara, però, il mio passo è migliorato giro dopo giro e mi ha consentito di riprendere Bulega nell’ultimo giro. Nicolò ha chiuso bene l’ultima curva e non aveva senso tentare un sorpasso aggressivo”.

Una domenica positiva si conclude a Donington Park con due prestazioni incoraggianti e positive di Andrea Iannone in sella alla Ducati gialla del Team Pata Go Eleven. Punti conquistati nella SP Race, centrando la Top 9, e ottima gara nel pomeriggio, mostrando un ritmo per arrivare a ridosso del podio. Ci è mancato qualcosa nei sorpassi e negli ultimi due settori, ma il Round UK ha regalato un weekend costante ed in crescita.

Buon passo avanti nel Warm Up, rispetto al sabato, dove Andrea è sceso in pista con gomme usate, girando sul 26 alto. 3/4 decimi meglio della gara di ieri, ed un piccolo miglioramento nel settore tre.

In Superpole Race il #29 scatta bene, si inserisce fin da subito nella battaglia che vale l’inversione di griglia, inseguendo Petrucci. La gara corta viene disputata con la SCX, che sul finale inizia a cedere leggermente, non permettendo ad Andrea di attaccare il pilota umbro. P 9 sul traguardo, due file conquistate, ma resta da migliorare la staccata verso la 11 e l’ingresso alla 9, i due punti di sorpasso clasdici di Donington Park.

In Gara 2 il pilota di Vasto si difende bene in partenza, sorpassando Vickers e Aegerter nei primi passaggi. Inizia una gara di attesa verso gli ultimi giri, dove la Ducati Pata Go Eleven avrebbe potuto disporre di un maggiore grip. Andrea è più veloce di Gerloff e Petrucci, ma non ha mai la possibilità di attaccare; l’americano di Kawasaki è molto veloce nella parte finale del tracciato difendendo bene le staccate principali. Al giro sedici Andrea ci prova, ma finisce lungo, tagliando nella ghiaia la chicane 9-10; due secondi persi, una posizione su Aegerter ed il gap dalla coppia in lotta per il quinto posto aumenta. Recupera subito lo svizzero di Yamaha, gira circa un secondo più forte del quarto posto, ma è tempo di bandiera a scacchi. Settimo posto, gara solida e competitiva, per concludere un weekend in crescita.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa domenica abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling e ritmo gara. Nella SP Race sono riuscito a recuperare diverse posizioni ed entrare nella Top 9, così da partire più avanti in Gara 2. Al pomeriggio è stata una gara di attesa, sapevo di avere più gomma nel finale e ho cercato di aspettare il momento giusto per attaccare. Qui a Donington ci sono pochi punti di sorpasso e negli ultimi due settori non avevo la fiducia per farlo. Un dritto nella variante mi ha fatto perdere il ritmo, ma poi sono riuscito a rimontare fino alla settima posizione. Sentivo di poter andare più forte, ma in scia mi si scaldava la gomma davanti. Torniamo da Donington con dei buoni punti in classifica che ci fanno arrivare fiduciosi al Balaton”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi abbiamo portato a casa una solida domenica, Andrea è stato solido in Superpole Race conquistando due file ed in Gara 2 siamo tornati a giocarci le posizioni importanti; avevamo un buon ritmo, qui superare non è facile, infatti abbiamo visto molti trenini e parecchi piloti faceva elastico nei settori, ci ha provato alla chicane, ma purtroppo è andato un po’ lungo, perdendo la possibilità di lottare per la Top 5. Dopo delle gare difficili, è un buon risultato che dà fiducia. Fatichiamo un po’ nelle frenate, dovremo mettere a posto questo punto perché Balaton è una pista Stop & Go. Finalmente siamo tornati a muovere la classifica!”

Weekend in netta progressione per il team Motoocrsa Racing, che lascia il circuito di Donington Park con due importanti undicesimi posti conquistati nella Superpole Race e in Gara 2. Ryan Vickers ha confermato il suo potenziale restando nel vivo della battaglia, con un passo gara competitivo e in linea con quello di piloti più esperti. Il lavoro del team ha permesso un ulteriore step in avanti.

Ryan Vickers:
“In tutte le gare siamo stati in battaglia, ed è questo l’aspetto più importante. Nella Superpole Race di oggi ho commesso qualche piccolo errore, ma il nostro passo gara è stato simile a quello di Petrucci, e questo è motivo di soddisfazione. Qui abbiamo fatto il miglioramento più grande dall’inizio della stagione. E’ bello poter finalmente mostrare tutto il potenziale: ci vuole solo un po’ di tempo. Non è facile, soprattutto considerando il livello altissimo del mondiale e la grande esperienza degli altri piloti, ma stiamo crescendo costantemente. Ogni volta cerco di migliorare il mio stile di guida, il team è contento e sta lavorando benissimo. Ringrazio tutti per questo fantastico weekend, e ora guardiamo già al prossimo round in Ungheria.”

Lorenzo Mauri:
“Chiudiamo il weekend con un’undicesima posizione e con un distacco praticamente dimezzato rispetto alle gare precedenti. Questo è il frutto di un grande lavoro da parte del team e del pilota, che continua a crescere. Siamo arrivati al giro di boa della stagione e abbiamo ancora tempo per migliorare e dimostrare che possiamo stare stabilmente tra i primi dieci, già a partire dalle prossime gare. Questo era l’obiettivo di Motocorsa sin dall’inizio dell’anno, e ci stiamo avvicinando sempre di più: ci crediamo in ogni singola sessione. Un grazie a tutti gli sponsor e sostenitori del team Motoocrsa. Ci vediamo alla prossima gara a Balaton, in Ungheria.”

Nel Sabato di Donington Park, il sole e le temperature estive svolgono il ruolo di piacevole contorno alla prima giornata di gare per il WorldSBK. Una giornata iniziata con il piede storto per il Team Pata Go Eleven, poi raddrizzata con la positiva e solida Gara 1. 

In FP 3, purtroppo, un problema tecnico nel primo giro lanciato ha costretto Andrea a fermarsi a bordo pista causando la bandiera rossa per olio in pista. Fortunatamente si è verificato un danno rapido da riparare, così il 29 è potuto tornare in pista per valutare che fosse tutto ok. Perdendo il turno, però, non sono state testate le modifiche apportate in seguito ai commenti del Venerdì, costringendo il team ad andare in qualifica senza un reale feedback.

La Superpole, come ci si aspettava, si è svolta sul filo dei centesimi. Tanti piloti vicini, racchiusi in pochi millesimi. Andrea ha completato un buon primo giro, piazzandosi nella Top Ten, poi con il secondo tentativo è scivolato in quattordicesima posizione, perdendo molto nel terzo settore. Peccato, perché con qualche centesimo in meno, si sarebbe potuta scalare qualche fila. Race 1 e Superpole Race scatteranno quindi da centro gruppo, quinta fila. 

Gara 1 si è rivelata piuttosto caotica, con tante cadute e contatti tra i protagonisti in pista. In Curva 1, al primo giro, una carambola porta alla caduta di tre piloti, costringendo Andrea a rallentare per evitarli; così facendo viene però colpito da altri due protagonisti finendo largo e ripartendo penultimo. Nei primi giri attendo il varco giusto per iniziare la rimonta, poi apre la serie di sorpassi. Da metà gara in poi è costantemente tra i piloti più veloci in pista, chiudendo un gap di oltre 4 secondi dalla Top ten. 10 piloti sorpassati, giro veloce personale a 4 giri dal termine ed una prima parte di tracciato incredibilmente veloce. Negli ultimi due giri riesce ad attaccare Vickers e Vierge, agguantando la decima posizione. Una gara di rimonta, solida, mostrando un ottimo passo gara e senza commettere errori. Peccato, perché il passo era in linea con i primi 5, ma comunque resta una gara che dà morale e fiducia a tutta la squadra!

Per la giornata di Domenica servirà ripartire dalla seconda metà di gara odierna, dalla grande determinazione mostrata e provare a recuperare qualche posizione nella SP Race, per evitare contatti al via. Dopo qualche gara sfortunata, la classifica torna a muoversi con buoni punti conquistati!

Andrea Iannone (Rider): 
“Il nostro sabato è iniziato con un problema tecnico che ci ha fatto perdere la FP3. Ci siamo presentati in qualifica con un assetto non testato ed il feeling non era buonissimo, mi sono qualificato a centro gruppo, ma qualche decimo meglio e avrei scalato un paio di file. In gara 1, purtroppo, sono stato centrato in curva 1 e per evitare chi è caduto davanti a me, ho perso molto tempo ripartendo penultimo. Mi sono divertito a sorpassare tanti piloti, avevo un buon ritmo ma ci manca qualcosa nell’ultimo settore e nel terzo. Con un primo giro normale potevamo divertirci davanti, ma ci riproviamo domani. Sono contento comunque del buon ritmo e della rimonta portata a termine”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“In questo circuito i distacchi sono sempre davvero ristretti e tanti piloti spesso restano racchiusi in un solo decimo di secondo, questo si è verificato anche oggi in qualifica; la nota positiva è che lo scorso anno qui a Donington avevamo preso 1.8 dalla pole mentre quest’ anno abbiamo ridotto il gap ad un secondo, segno evidente di un miglioramento importante che poi si è visto anche in gara. Sfortunatamente alla prima curva Andrea è rimasto coinvolto in una contatto e si è ritrovato penultimo. Ha però dato vita ad una bella rimonta girando con tempi che lo avrebbero proiettato nei primi 5 posti, addirittura a 5 giri dalla fine è stato il più veloce in pista facendo il suo giro veloce della gara. Questa prestazione rimarca ancora una volta la nostra velocità, ora dobbiamo riuscire a concretizzarla in gara.”

Danilo Petrucci torna sul podio a Donington, dove aveva segnato il suo primo podio in WorldSBK nel 2023. Scattato dalla nona posizione, Danilo ha evitato la caduta innescata davanti a sé nei primi metri e ha poi costruito la sua risalita con intelligenza, nonostante qualche difficoltà di trazione nelle fasi iniziali. La scelta della gomma SC-0, più dura rispetto a quella adottata da molti avversari (SC-X), si è rivelata vincente sulla lunga distanza. Quando chi aveva optato per mescole più morbide ha iniziato a calare, Danilo ha tenuto un passo solido e costante, risalendo fino alla terza posizione e staccando sulla distanza fino a 3 secondi. 

Yari Montella, scattato ottavo, è stato invece coinvolto in un contatto subito dopo il via, trovandosi stretto tra più piloti nel momento particolarmente caotico della partenza. La sua gara si è conclusa lì e dovrà scontare un long lap penalty nella Superpole Race di domani.

Danilo Petrucci, #9

“Stamattina le qualifiche non sono andate bene, però alla prima curva in Gara 1 sono stato bravo ad entrare bene e ad evitare la caduta davanti. All’inizio è stato difficile gestire la gomma posteriore, perché non avevo molta trazione. Sono rimasto calmo e ho cercato sempre di spingere. È stata una gara molto lunga a causa del caldo. Il posteriore scivolava parecchio. Non è stato semplice superare i piloti che avevano la SC-X, che è un po’ più morbida, ma alla fine loro sono calati un po’ e noi siamo rimasti costanti per tutta la gara con la SC-0. Oggi abbiamo fatto tanti punti e per domani, l’obiettivo resta quello di lottare per le prime cinque posizioni.”

Yari Montella, #5

“Sabato un po’ amaro. La qualifica è stata positiva, partivo ottavo e in una buona posizione. Purtroppo la gara si è interrotta prima del previsto. C’è stata un po’ di confusione alla prima curva e mi sono ritrovato in mezzo, come in un panino. Sono un po’ arrabbiato per com’è andata oggi, ma domani cercheremo di riprenderci quello che ci è sfuggito e puntiamo a dare il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti della gara di Danilo, anche se la qualifica non è andata come volevamo e quindi siamo partiti un po’ indietro. È stato davvero bravo a rimontare e a conquistarsi questo podio, che penso ci meritassimo per il passo che abbiamo mostrato in questi turni qui in Inghilterra. Mi dispiace per Yari, la sua gara è purtroppo finita subito alla prima curva nell’incidente. Alla partenza c’erano tanti piloti e lo spazio era davvero poco per tutti. Speriamo di rifarci domani con lui.”

Il sabato di Donington si chiude con il secondo posto di Nicolò BulegaAlvaro Bautista, invece, è costretto al ritiro dopo un incidente alla prima curva.

La partenza del pilota italiano, secondo in griglia, non è incisiva come al solito e lo costringe a girare quinto già alla seconda curva. Bulega rimane però concentrato e tra il terzo ed il quarto giro recupera tre posizioni per mettersi all’inseguimento di Razgatlioglu (BMW) che aveva però già costruito un gap di 2 secondi. Il passo gara del pilota turco si è poi rivelato più efficace.

Ancora una volta Bautista è coinvolto, sui malgrado, in un incidente alla prima curva. Dopo il contatto tra Montella (Ducati) e Lowes (Ducati) la moto del pilota inglese colpisce in pieno Bautista che non può evitare l’impatto.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Non è stata la gara che mi aspettavo anche se devo ammettere che Toprak oggi aveva qualcosa in più e sarebbe stato difficile riuscire a combattere con lui per la vittoria. Inoltre non sono partito bene, ho perso tempo per rimontare e ho dovuto fare con un fastidio agli occhi. Rimane il fatto che per essere più competitivi domani dovremo analizzare bene i dati e fare senz’altro un passo avanti importante”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“C’è poco da dire: senz’altro sono in debito con la fortuna perché questa, purtroppo, non è la prima volta nella stagione in cui vengo colpito alla prima curva. Spero domani in Superpole Race di poter quantomeno recuperare posizioni per partire più avanti in Gara-2”.