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Il circus del WorldSBK si sposta dall’isola di Lombok in Indonesia, all’isola di Phillip Island, in Australia, per l’ultimo round della stagione 2022. Dopo due anni di assenza causa COVID il mondiale delle derivate di serie torna sui 4.445 Km del circuito affacciato tra Oceano Indiano e Pacifico e il Barni Spark Racing Team è pronto ad affrontare la sfida con Xavi Forés e Oliver Bayliss, impegnati rispettivamente con la Panigale V4 R Superbike e con la Panigale V2 Supersport. Per Oli l’evento conclusivo della stagione sarà anche quello più emozionante in quanto gara di casa, ma l’Australia piace anche a Xavi che nel 2018 aveva centrato il terzo posto in Gara 2 con la Panigale R del team bergamasco.

Xavi Forés, #12

«È l’ultima gara della stagione, in una delle mie piste preferite. In Indonesia ho acquisito ancora maggiore fiducia sulla moto e l’obiettivo è lottare con il gruppo dei piloti che si giocano la Top 10. Abbiamo fatto un deciso passo avanti nel setup e non siamo lontani da quell’obiettivo, qui mi aspetto una conferma. L’incognita è rappresentata dal meteo che sarà incerto per tutto il weekend». 

Oliver Bayliss, #32 

«Quest’anno è passato in fretta, un ultimo round e il 2022 è già finito. Sono felice di concludere l’anno nel mio circuito di casa, su una pista che conosco bene. Non sento alcuna pressione perché è ancora il mio anno di apprendistato, ma darò il massimo come ho fatto nelle gare precedenti. La pista mi piace molto e mi sento sempre più a mio agio con la moto ad ogni uscita».

Marco Barnabò, Team Principal

«L’Australia è bellissima, ma ci ha accolto con freddo e vento. Non sarà un weekend semplice, ma la squadra della Superbike ha lavorato molto bene in questi due round e ci aspettiamo ulteriori miglioramenti in una pista che piace al pilota. Per la Supersport, suona un po’ strano, ma è come se fosse la nostra gara di casa: c’è grande attenzione intorno a Oliver che deve solo cercare di stare tranquillo e sfruttare il fatto di conoscere già molto bene questa pista».

Philipp Öttl potrà prendere parte al Round di Phillip Island, il gran finale di stagione targato WorldSBK? Ancora il Team Go Eleven ed il pilota tedesco non hanno una conferma certa dopo l’incidente subito in Gara1 a Mandalika. Un primo controllo effettuato oggi ha rimandato a domani la decisione, in seguito al riscontro che avrà Philipp eseguendo alcuni esercizi fisici. Di conseguenza, se nella serata di oggi, dopo essere salito di pulsazioni, non subirà giramenti, mal di testa o altri dolori, sarà abilitato a scendere in pista e rivalutato dopo la sessione; in caso contrario verrà dichiarato unfit.

Le tre tappe extraeuropee si stanno rivelando più complicate del previsto, qui in Australia sarebbe davvero un peccato non poter concludere la stagione nel migliore dei modi, ma la salute viene prima di tutto; la botta è stata forte, dopo la Superpole Race in Indonesia, Philipp aveva subito alcuni sintomi che lo hanno costretto ad analisi più approfondite. Nel caso in cui otterrà il fit, proverà a stringere i denti al massimo pur di portare a casa il weekend. Phillip Island è inoltre un tracciato che ben si adatta alle caratteristiche del pilota numero 5, ed anche la Ducati V4-R ha dimostrato di avere quel qualcosa in più sul tracciato australiano. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Ad oggi non ho ancora la certezza di poter correre! Sto abbastanza bene, ho fatto un controllo medico, ma le mie condizioni verrano rivalutate domani mattina prima delle FP 1 e nella serata di oggi dopo alcuni esercizi fisici. Se non avrà conseguenze, correrò le FP 1 e mi rivaluteranno dopo quest’ultime. Non è il modo in cui volevo arrivare all’ultimo giovedì dell’anno, ma dopo l’incidente di Mandalika, nella Domenica, ho sentito qualcosa di strano. Ora spero di essere a posto e di ottenere l’ok medico, Phillip Island è un circuito straordinario e si adatta perfettamente alla mia Ducati. Non ho mai corso qui su una moto di grossa cilindrata, ma a Mandalika abbiamo trovato nuovamente la nostra strada prima della caduta, eravamo veloci e forti sul passo, quindi penso di poter essere competitivo anche qui!”

Sono ancora forti le emozioni per il titolo di Campione del Mondo Superbike conquistato da Alvaro Bautista qualche giorno fa sul circuito di Mandalika (Indonesia).

Ma la stagione di WorldSBK riserva ancora pagine importanti da scrivere. Sullo splendido circuito di Phillip Island in Australia, infatti, durante l’ultimo race-weekend del 2022 saranno assegnati il titolo riservato alle case costruttrici e quello destinato ai team.

Il vantaggio di Ducati (+49) è ampio rispetto a Yamaha, unico team in grado di contendere alla casa di Borgo Panigale il titolo del mondo “Manufacturers”.

Situazione pressochè simile per la classifica dei team con Aruba.it Racing – Ducati in vantaggio di 100 punti (e 111 ancora disponibili) su Pata Yamaha with Brixx WorldSBK.

Alvaro Bautista vuole concludere nel migliore dei modi la sua stagione trionfale mentre Michael Rinaldi punta a terminare sul podio il suo quarto Campionato del Mondo Superbike.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)

“Arriviamo all’ultima gara della stagione a Philipp Island, una delle piste più belle, non a caso tra le preferite di molti piloti. Allo stesso tempo, però, è una pista difficile, impegnativa, che non consente la minima distrazione. Arriviamo molto motivati dopo la vittoria del Campionato: la nostra mentalità non cambia. Spero di divertirmi molto e cercare di finire la stagione nel miglior modo possibile”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)

“E’ inutile nascondere che questa sia tra le piste più belle al mondo ed è bello poter finire proprio qui la stagione. E’ l’ultima gara e dopo la vittoria di Alvaro sarebbe bello poter festeggiare con lui sul podio. Speriamo che il tempo possa essere clemente. Correre in condizioni di asciutto è bellissimo su questo tracciato”.

  • WorldSSP

La Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing potrà contare sull’esperienza di Nicolò Bulega che sul circuito di Phillip Island ha corso molte volte sia in Moto3 che in Moto2.
 

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)

“Sono veramente molto contento di essere a Phillip Island. E’ la mia pista preferita ed aspettavo di tornare a correre qui dal 2019. Voglio godermi questo weekend. Mi impegnerò al massimo per riuscire ad ottenere un bel risultato prima della fine della stagione”.

Una giornata storica per il Team Aruba.it Racing – Ducati: Alvaro Bautista è il nuovo Campione del Mondo WorldSBK. Una stagione straordinaria per il pilota spagnolo che in 33 gare ha ottenuto 14 vittorie salendo per 29 volte sul podio. 
Nella Gara-2 del Pirelli Indonesian Round, Bautista è passato sotto la bandiera a scacchi in seconda posizione ed il solido vantaggio in classifica – costruito nelle precedenti 34 gare disputate durante un campionato dominato – gli ha permesso di dare il via alle celebrazioni.

Un traguardo esaltante per Alvaro che scrive una pagina di storia del motociclismo: dopo John Kocinski e Max Biaggi, infatti, il pilota di Talavera è il terzo ad aver festeggiato il titolo di Campione del Mondo sia nel paddock di MotoGP (2006, classe 125cc) che in quello di WorldSBK.

Ed è il coronamento di un sogno anche per il Team Aruba.it Racing – Ducati che dal 2015 rappresenta Borgo Panigale nella classe regina delle derivate dalla serie. Una collaborazione che nel tempo ha varcato i confini dei circuiti di Superbike per legare profondamente Aruba.it e Ducati anche sotto il profilo aziendale. Il titolo di Campione del Mondo conquistato da Bautista, inoltre, giunge proprio nell’anno in cui le due realtà italiane hanno siglato il prolungamento della partnership almeno fino alla stagione 2024 quando sarà celebrato il 10° anniversario del sodalizio. 

Per Ducati è il quindicesimo titolo piloti in WorldSBK, record assoluto per la competizione: dal primo alloro ottenuto da Raymond Roche nel 1990 con la Ducati 851, fino al 2011 con l’affermazione di Carlos Checa in sella alla Ducati 1098R. Dopo undici anni di attesa, quindi, Alvaro Bautista e la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati riportano Borgo Panigale sul gradino più alto del Campionato del Mondo Superbike. 

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Non è facile descrivere la soddisfazione per questo risultato. Sono felice per Alvaro, per il team, per tutti i ragazzi che lavorano per Aruba, per Ducati, sia in pista che a Borgo Panigale. E’ grazie alla loro dedizione che oggi stiamo festeggiando questo traguardo straordinario ed è per me un privilegio poterli rappresentare. Abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissi nel 2015 e sono entusiasta di aver raggiunto questo obiettivo battendo una concorrenza di altissimo livello: Johnny, che ha dominato per sei anni, e Toprak, il campione in carica che ha dimostrato anche in questo weekend quanto possa essere competitivo. Ma adesso non possiamo abbassare la guardia perché il prossimo obiettivo è quello di conquistare il titolo costruttori. Del resto quella con Ducati rappresenta per Aruba una collaborazione che va oltre al concetto di business partnership. Ci legano valori, aspettative, ricerca, innovazione e tanti altri fattori che mettiamo a sistema per ottenere risultati, anno dopo anno. Andiamo in Australia con entusiasmo e con l’ambizione di conquistare anche il titolo “team” per chiudere alla grande una stagione fantastica”. 

Claudio Domenicali (CEO Ducati)
“Oggi Ducati torna sul gradino più alto del mondo anche in Superbike con un’incredibile vittoria del Titolo Piloti ottenuta da Alvaro Bautista. Un trionfo che, unito a quello in MotoGP, sancisce un risultato storico e l’apice di una stagione sportiva magica e memorabile, che rimarrà scolpita per sempre nella storia dell’azienda e nel cuore di tutti i Ducatisti. Non era infatti mai successo in precedenza di vincere nello stesso anno entrambi i titoli, MotoGP e SBK. E’ davvero una adeguata ricompensa per un impegno al massimo livello che mettiamo in entrambi campionati, a sottolineare la vocazione sportiva della Ducati. Quello delle derivate di serie è un campionato che disputiamo sin dalla sua prima edizione nel 1988 e nel quale, durante il corso degli anni, ci siamo affermati come la squadra più vincente della categoria. Grazie ad una costanza di risultati, all’impronta innovativa che condividiamo con il nostro partner Aruba.it, alla grande determinazione e maturità di Alvaro insieme alle straordinarie potenzialità tecnologiche della Panigale V4 R, siamo riusciti a centrare l’obiettivo del quindicesimo Mondiale e a riportare il titolo Piloti a Borgo Panigale. Questi risultati danno ulteriore valore al passaggio di conoscenze che dal mondo delle competizioni va a quello del prodotto, per offrire ai nostri appassionati sempre il meglio della tecnologia e le migliori emozioni. Grazie ad Alvaro e a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo memorabile risultato, a partire da Stefano Cecconi, titolare di Aruba e team principal, grande appassionato che ormai da XX anni lavora con noi fianco a fianco. Grazie anche a Gigi e Paolo, Serafino e Daniele. Grazie a tutte le ragazze e i ragazzi di Ducati Corse e Ducati R&D, questi ultimi sempre attenti a recepire nel prodotto di serie tutto quanto serve per le gare, come fatto nella nuovissima Panigale V4R che sarà la base per la moto SBK 2023″.

Alvaro Bautista 
“Adesso ci siamo. Sono molto felice. Dopo due anni difficili molte persone hanno avuto fiducia in me: Stefano, Serafino, Claudio, Gigi, Paolo. Ho avuto la possibilità di riprovarci dopo il 2019. Ho cercato di essere il miglior pilota possibile. Mi sono impegnato molto. E credo di aver vinto contro avversari come Toprak e Johnny che hanno tenuto per tutta la stagione prestazioni incredibili. Adesso è il momento di festeggiare. E’ il momento di pensare quello che abbiamo raggiunto. Voglio ringraziare Aruba.it e Ducati, voglio ringraziare tutti i ragazzi del mio team. Grazie”.

Michael Rinaldi
“Questa è una giornata da ricordare. Un traguardo fantastico per il team Aruba.it Racing – Ducati, per Alvaro, per Ducati. Sono orgoglioso di far parte di questa avventura che è iniziata anni fa con un successo conquistato insieme. Voglio fare le mie congratulazioni per primo ad Alvaro che ha disputato una stagione fantastica. Ma devo ringraziare Stefano, Claudio, Gigi, Serafino, Paolo, tutto il team Aruba, e i ragazzi di Borgo Panigale. Sono loro quelli che ogni giorno lavorano per dare a noi piloti una moto competitiva ed un supporto incredibile. Loro sono parte di questa vittoria.

Nel caldo torrido indonesiano, dove la temperatura dell’asfalto ha raggiunto i 68 °C durante la Gara 2 della Superbike, sono andate in scena tre gare emozionanti al Mandalika International Street Circuit, sull’isola di Lombok, teatro del penultimo round del WorldSBK.

Superbike

Nella Superpole Race, la gara sulla corta distanza di 10 giri, Forés ha spinto fin da subito riuscendo a girare in 1:33 di passo e rimontando due posizioni rispetto alla tredicesima occupata sulla griglia di partenza. Xavi ha superato subito Baz e Oettl mettendosi poi in caccia della top 10, ma Vierge e Van der Mark avevano acquisito nei primi giri un vantaggio impossibile da colmare. Non essendo riuscito a entrare nella top 9, lo spagnolo del Barni Spark Racing Team si è schierato tredicesimo anche sulla griglia di Gara 2. Alla partenza, come successo ieri, Forés si è trovato imbottigliato alla prima curva ed è scivolato in quindicesima posizione. Con una gara da ricostruire, ma con la necessità di preservare le gomme, il #12 ha rimontato prima Syahrin e Mercado, poi è andato a prendere Baz (superato al giro 9) e Van der Mark (superato al giro 14). Conquistata l’undicesima posizione e troppo staccato dal resto del gruppo Forés ha difeso il suo piazzamento fino alla bandiera a scacchi. Con i dieci punti conquistati in Gara 1 e in Gara 2 Forés sale a quota 25 nella classifica di campionato.

Supersport

I 56 °C dell’asfalto e i 36 °C dell’aria hanno creato non pochi problemi anche alla gara della Supersport. Il team ha optato per una scelta di pneumatici più duri rispetto a Gara 1 cercando di mettere Bayliss nelle condizioni di sfruttare il potenziale della moto per tutta la gara. Partito diciottesimo, Oli ha guadagnato subito due posizioni e ha cercato di tenere il passo dei piloti in lotta per la zona punti. Al giro 7 ha superato Jespersen e cinque giri più tardi la gara è stata interrotta con bandiera rossa a causa della caduta di Tuuli. La corsa è stata dichiarata conclusa consegnando a Bayliss il quattordicesimo posto, lo stesso ottenuto ieri in Gara 1. Con quattro punti totali raccolti Oliver resta sedicesimo in campionato a quota 53.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race P11 – Gara 2 P11

“Le partenze sono state molto difficili e hanno condizionato entrambe le gare di oggi. Peccato, perché per la giornata è stata positiva sotto tutti i punti di vista: rispetto a ieri siamo stati più veloci e ci siamo avvicinati ancora al gruppetto dei piloti davanti. Dobbiamo migliorare nelle qualifiche e cercare di partire più avanti perché se riusciamo a non farci staccare nei primi giri abbiamo il pacchetto per essere competitivi. Continuiamo a fare tante prove e la moto non è mai uguale al turno precedente, ma adesso comincio ad averla veramente in mano. Ora c’è l’Australia, una pista che mi piace molto, andiamo via dall’Indonesia soddisfatti e fiduciosi”.

Oliver Bayliss, #32 – Gara 2 P14

“Un’altra giornata difficile, purtroppo abbiamo perso il warm-up a causa di un problema tecnico e quindi non abbiamo potuto provare le cose che volevamo. Abbiamo usato lo stesso assetto di Gara 1 con la gomma più dura e mi sono sentito molto meglio, ma non è stato sufficiente. Ora mi preparo per la gara di casa”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike abbiamo accumulato cinque/sei secondi di ritardo solo nei primi giri, in tutte e due le gare. Ribadisco che dobbiamo fare meglio in qualifica, con un ritmo di gara così serrato non possiamo permetterci di partire in quinta fila. Sul passo gara anche oggi ci sono stati grandi progressi e questo è l’aspetto positivo: nonostante il poco tempo a disposizione stiamo lavorando veramente bene. Siamo soddisfatti anche dei risultati di Oliver che continua a migliorare gara dopo gara. Adesso ci sarà la sua gara di casa dove avrà grande motivazione”.

La domenica di Mandalika si è rivelata piuttosto amara per il Team Go Eleven e Philipp Oettl; dopo un Warm Up abortito a causa di un piccolo problema tecnico, La Superpole Race ha visto il pilota tedesco partire bene, piazzandosi nei dieci al termine del primo giro, salvo poi concludere la gara in difficoltà, non riuscendo mai a ritrovare il feeling con l’asfalto di Mandalika dopo la grande caduta di ieri. Rientrato ai box si è subito sentito poco bene, in parte per gli acciacchi fisici lasciati dall’highside, in parte per un blocco intestinale e mal di testa. Siccome i sintomi erano molto simili ad un trauma cranico, ed avendo un segno evidente sulla fronte, è stato dichiarato unfit dai medici del circuito e mandato in ospedale per ulteriori controlli. 

La Tac e tutti gli esami in ospedale hanno fornito ottime notizie; nessun trauma cranico, né fratture, probabilmente solo una forte contusione generale ed un problema gastrointestinale. Notizia importante, poiché tra meno di 5 giorni rivedremo le moto WorldSBK in azione a Philipp Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Questo weekend non abbiamo ottenuto risultati. Eravamo veloci fin dal Venerdì, ero sicuro di aver un buon passo, ma non ho potuto mostrarlo. Oggi nel Warm Up siamo stati molto sfortunati, avevo bisogno di fare dei giri per riprendere il feeling con la moto e l’asfalto, ma non ho potuto per un problema tecnico generato dalla caduta di ieri. Abbiamo perso tutta la sessione e così ho dovuto riprendere il feeling in Superpole Race. Sono partito bene, ero veloce, poi mi sono focalizzato sul restare all’interno della linea corretta, senza fare errori, ma non ha pagato. Durante e dopo la gara corta non mi sono sentito bene, mi sembrava di avere qualcosa di molto simile a quando ho sofferto un trauma cranico, così I dottori mi hanno spinto a fare ulteriori controlli. Alla fine gli esami hanno dati riscontri negativi, ma non mi sentivo bene e avevo un forte mal di testa. Sono dispiaciuto per me e per tutta la squadra per non aver potuto prendere parte a Gara 2. Quest’anno ogni tanto le così vanno contro di noi, ma è parte del processo di crescita, e la cosa più importante è essere veloci e competitivi. Ora cercherò di riposarmi un po’ e tornare in sella in Australia, dove spero sia tutto ok e di stare meglio!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Purtroppo è stata un’altra giornata difficile. Il problema nel Warm Up non ha aiutato, perché Philipp non ha potuto riprendere confidenza con la moto. In Superpole Race era partito bene, addirittura in Top Ten, ma dopo i primi giri gli è mancato il feeling, forse cercando di evitare quanto successo ieri. Dopo la gara si è sentito poco bene, ed insieme ai medici è stato deciso di effettuare nuovi controlli. L’ho accompagnato in ospedale, e fortunatamente tutti gli esami hanno dato esito negativo. Ora ha qualche giorno per riposarsi, poi vedremo le sue condizioni prima dell’Australia!”

Oggi l’occasione per un’ottima gara c’era, era ampiamente a portata di mano, ma ancora una volta non abbiamo saputo raccogliere il risultato. Lungo in curva uno per evitare un contatto, poi rimonta furibonda (addirittura con il settimo giro veloce della gara) fino al nono giro, quando un highside in curva 7 costringe Philipp ad essere trasportato al Medical Centre. Niente di rotto, per fortuna, solo tanto dolore alla schiena. 

Nel Sabato di Mandalika Oettl sembra aver ritrovato un buono spunto, tanto che apre la giornata con un grandissimo ritmo, mettendo in mostra un passo consistente che fa ben sperare in ottica gara. Le modifiche effettuate ieri sembrano aver dato i risultati sperati, tanto che si piazza in settima posizione, scendendo sotto al 34. 

La Superpole è a due facce; la prima uscita, velocissima, con il pilota tedesco che entra nei primi 6, migliora mezzo secondo rispetto alla mattinata e si candida per un grande risultato; la seconda, con tanti errori nei due giri “buoni” che non gli permettono di abbassare il tempo, scivolando fuori dalla Top Ten. Comunque, dodicesima posizione in griglia, non male in ottica della gara, considerando anche l’ottimo passo mostrato.

Gara 1, tutte le aspettative sono crollate al primo giro. Dopo una buona partenza, Redding rallenta davanti a lui e per evitarlo Philipp va lungo; 4.5 secondi dalla penultima posizione, ma il ritmo c’è. a fine primo giro ha già occasione di sferrare qualche attacco, al secondo passaggio sigla un 1.33.882, un tempo fortissimo in linea con la Top 6. Ma nel corso della gara non riesce a mantenere la costanza; un altro errore lo costringe a perdere altri secondi, poi rimonta ancora chiudendo in modo rapido il gap con la lotta per la Top Ten. Curva sette, forse preso dalla foga della rimonta, Philipp è leggermente fuori linea, subisce un highside tremendo, ricadendo sulla schiena. Tanto dolore, ma dopo essere stato trasportato al centro medico, sembra tutto a posto, nulla di rotto, per fortuna. Resta però il dolore morale per un’occasione persa. 

Philipp Oettl (Rider): 
Ho fatto una buona partenza, poi in curva uno ero dietro Redding, che è andato lungo, ed io l’ho seguito, cercando di evitarlo. sono andato completamente dritto, ma dopo ho rimontato, e sono andato dritto ancora. Avevo un passo incredibile, ma verso metà gara ho fatto un tremendo highside, e ora ho dolore alla schiena. Non ho nulla di rotto, solo una brutta botta, quindi posso correre domani, anche se valuterò le mie reali condizioni solo dopo il Warm Up. Oggi era una giornata buona, da sfruttare, il mio feeling è buono e so che potevo lottare nella Top 8, perché abbiamo lavorato bene. Dopo l’errore al primo giro, ho provato a lottare, ma ho perso un po’ di concentrazione ed ho dato tutto quello che avevo per rimontare! Se domani starò bene, possiamo conquistare un buon risultato!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi c’è poco da dire, eravamo tranquilli per la gara perché avevamo un passo molto buono, ma alla prima curva Philipp è andato dritto per evitare Redding davanti a lui. Li è finita la nostra gara, perché poi Philipp ha tentato un disperato recupero ed in questa pista non puoi uscire di 1 centimetro dalla traiettoria altrimenti vai sullo sporco. Purtroppo è caduto nel tentativo di recuperare il tempo perso con il dritto. Peccato….fortunatamente nulla di rotto, ma ha un po di dolori ovunque, speriamo riesca a rimettersi in piedi per domani”

La prima giornata di gare al Mandalika International Street Circuit, in Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022, si conclude con un bilancio positivo per il Barni Spark Racing Team. 

Superbike

In Superpole Xavi non è riuscito a mettere insieme un giro ideale: nel penultimo giro lanciato, quando stava siglando i suoi migliori tempi, Xavi è stato rallentato da un altro pilota nel terzo settore e questo gli ha tolto la possibilità di entrare nella top 10 della griglia. Nell’ultimo giro a disposizione lo spagnolo ha fatto segnare il tempo di 1’33.529 e alla fine ha ottenuto la tredicesima posizione di partenza, in una Superpole estremamente combattuta: a parte Razgatlioglu, dal secondo al tredicesimo ci sono dodici piloti in un secondo e un decimo.

Allo start di Gara 1 Xavi è scattato bene, ma nel traffico di curva 1, per evitare un altro pilota,  è scivolato in quindicesima posizione. Immediata la reazione con i sorpassi su Mercado, Syahrin e Nozane, che lo hanno riportato in dodicesima posizione già al terzo giro. A quel punto Forés ha mostrato un ritmo praticamente identico a quello dei piloti in lotta per la top 10 e grazie a due cadute davanti a lui si è trovato in decima posizione a metà gara. A quel punto però il #12 ha subito il consumo delle gomme ed è stato rimontato da Baz, che lo ha beffato sul traguardo per 0.086s, togliendogli la decima posizione.

Supersport

La Supersport è scesa in pista direttamente per la Superpole in cui Bayliss è riuscito a migliorare il suo tempo del venerdì: abbattendo il muro del 1’38 ha conquistato la diciottesima casella in griglia (1’37.764). In gara la sua partenza è stata ottima e Oliver si è portato subito a ridosso della Top 10, mostrando un passo veloce e in linea con gli altri piloti del gruppo. Il calo delle gomme nella parte finale di gara lo ha costretto sulla difensiva; Oli ha lottato ma alla fine ha dovuto cedere il passo a Verdoia, Booth Amos e Sebestyen concludendo quattordicesimo.

Xavi Forés, #12 – Superpole P13 (1’33.529) – Gara 1 P11

“Stiamo arrivando ma dobbiamo essere realisti: siamo in una fase di campionato dove tutti hanno fatto tanti km e io sono appena arrivato. Serve lavorare sulle informazioni che abbiamo raccolto per essere a posto sulla moto anche sulla distanza di gara. In sella sono ancora molto teso e devo capire come gestire le gomme da metà gara in poi. Abbiamo fatto tanti passi avanti, nella prima parte della gara stavo prendendo il gruppo davanti a me, purtroppo ho fatto alcuni errori a causa del poco feeling con il posteriore. Alla fine non potevo fare nulla, solo difendermi”.

Oliver Bayliss, n. 32 – Superpole P18 (1’37.764) – Gara 1 P14

“Gara 1 è andata bene, ho fatto una buona partenza; per i primi dieci giri mi sentivo abbastanza forte e sono stato in grado di lottare per la top 10. Da metà gara in avanti le cose hanno iniziato a peggiorare, una scelta di pneumatici sbagliata non ci ha permesso di essere veloci come all’inizio. Sappiamo cosa correggere e lavoriamo Gara 2”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike ancora una volta il caos della partenza non ci ha favorito. Il tempo perso e aver dovuto spingere forte nei primi giri per recuperare ci è costato la top 10. Il lato positivo è che abbiamo fatto un grosso passo avanti rispetto all’Argentina perché nella prima parte di gara avevamo un passo simile a quello di Bassani. Ci è mancata la seconda parte. Analizzando la gara cercheremo di capire cosa migliorare per essere veloci fino in fondo. Oliver ha fatto un’ottima partenza, ma anche lui deve capire come gestire gli pneumatici su un asfalto così abrasivo. Per lui è tutto apprendistato”. 

Gara-1 del Pirelli Indonesian Round si è chiusa con il secondo posto di Bautista che ha difeso bene il proprio vantaggio in classifica (+77) su Razgatlioglu (Yamaha) apparso imprendibile nel sabato indonesiano.

Dopo una Superpole non facile, il pilota spagnolo parte bene e si incolla al gruppo del podio. Dopo aver preso Locatelli al terzo giro, Bautista si mette alla caccia di Rea che soprassa in modo spettacolare a metà gara. Razgatlioglu, però, è imprendibile ed Alvaro gestisce in modo impeccabile la sua gara per chiudere in seconda posizione.

L’inizio gara di Michael Rinaldi (partito dalla terza fila in P9) non è incisivo. Dal sesto giro, però, il suo passo gara cresce visibilmente e gli consente di superare prima Lowes poi Vierge e Bassani. Rinaldi attacca Locatelli per prendersi il quarto posto ma negli ultimi 3 giri l’improvviso drop della gomma posteriore non gli consente di difendersi dalla risposta del pilota Yamaha.

P2 – Alvaro Bautista
“Sapevo che sarebbe stata una gara difficile sia per le condizioni climatiche che per quelle del circuito, anche se devo ammettere che la pista sia migliorata rispetto a ieri. Il primo obiettivo era quello di non commettere errori ed il secondo posto era il massimo che potevamo ottenere oggi. Anche perché non riesco ad avere il miglior feeling con la gomma anteriore. Ho sempre usato in tutti i round una gomma che in questa gara non è stata messa a disposizione da Pirelli quindi ho dovuto fare molta attenzione. E’ comunque un risultato estremamente positivo”

P5 – Michael Rinaldi
“E’ stata una gara positiva soprattutto alla luce della qualifica difficile. Nei primi giri ho fatto molta fatica a prendere ritmo poi il feeling con la moto è cresciuto giro dopo giro. Sono riuscito a fare dei bei sorpassi compreso quello su Locatelli per la quarta posizione. Sinceramente credevo di avere le carte in regola per finire la gara al quarto posto ma negli ultimi tre giri improvvisamente non ho più trovato grip ed ho rischiato di cadere. Sono soddisfatto ma allo stesso dobbiamo tempo migliorarci per poter stare con il gruppo davanti”.  

  • WorldSSP

Dopo una buona partenza Nicolò Bulega non riesce a trovare le condizioni per lottare per il podio e chiude al sesto posto.

P6 – Nicolò Bulega
“Abbiamo senz’altro fatto dei passi in avanti rispetto al weekend in Argentina dove le cose non sono andate bene. Ci manca ancora qualcosa, questo è evidente. Nei primi giri il feeling non era male poi ho incontrato tante difficoltà soprattutto sull’anteriore. Lavoreremo oggi per trovare una soluzione in vista della gara di domani”.

Pista sporca, ma caldo e condizioni meteo ottimali nella prima giornata al Mandalika International Street Circuit, Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022.

Sul nuovo asfalto del tracciato situato sull’isola di Lombok, Xavi Forés e Oliver Bayliss hanno affrontato le prime due sessioni di prove rispettivamente in Superbike e in Supersport.

In sella alla Ducati Panigale V4 R Forés ha guidato con prudenza nelle FP1, a causa di un asfalto molto sporco. La scelta del team è stata quella di affrontare tutto il turno con un unico treno di gomme, concentrandosi sul passo gara. Xavi ha chiuso le FP1 in ventesima posizione (1’39.754), poi nelle FP2 ha dimostrato la sua velocità anche sul giro secco, complice anche una pista più pulita. Il tempo di 1’34.871 lo piazza sesto nella classifica combinata.  

Il grande miglioramento tra le due sessioni di prove ha riguardato anche la Supersport, che essendo scesa in pista per prima ha dovuto “pulire” le linee del tracciato. Bayliss ha terminato le FP1 in diciannovesima posizione con il tempo di 1’45.055, mentre nelle FP2 il tempo si è abbassato sia grazie anche grazie alla migliore confidenza di Oliver su una pista per lui completamente nuova. L’australiano ha fermato il cronometro in 1’40.607 senza riuscire però a migliorare la sua posizione.

Xavi Forés, #12 – 1’34.871 (P6)

“Le condizioni erano davvero delicate stamattina: dovevo imparare la pista, ma l’asfalto era davvero scivoloso quindi non ho forzato. Ho cercato soltanto di trovare le giuste traiettorie e nelle FP1 abbiamo usato solo un treno di gomme. Nelle FP2 ho trovato un buon feeling con la moto, pur non spingendo al 100% sono arrivati buoni tempi. Ho provato le due soluzioni di gomme sia davanti che dietro e mi sono trovato bene con tutte le mescole, questo mi dà molta fiducia per la gara”.

Oliver Bayliss, n. 32 – 1’40.607 (P19)

“La pista era davvero molto sporca nella prima sessione, siamo entrati nella seconda senza riferimenti e il feeling non era buono. C’è molto da migliorare, ma sappiamo dove intervenire. Dobbiamo concentrarci al massimo per fare una buona qualifica”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo soddisfatti del lavoro fatto oggi. In Argentina avevamo capito che cosa serviva a Xavi per essere più comodo sulla moto e qui lo abbiamo fatto. Non ci sono stati cambiamenti di setup, ma abbiamo lavorato sulla sua posizione in sella e sulla distribuzione dei pesi. Questo ci ha aiutato molto e i risultati si sono visti. In Supersport abbiamo migliorato tra primo e secondo turno, ma dobbiamo fare i conti con un consumo anomalo delle gomme”.