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La prima giornata di prove libere del Pirelli Estoril Round, ultimo evento della stagione 2020 di WorldSBK, si chiude con il primo posto di Scott Redding – che fa registrare il miglior tempo sia nelle FP1 che nelle FP2 – e con i tangibili progressi di Chaz Davies che riesce a migliorarsi in modo convincente nel pomeriggio.

Scott Redding è dominante nelle FP1 grazie ad una serie impressionante di giri veloci, facendo registrare il suo miglior tempo al ventesimo giro con la gomma usata. Dopo aver lavorato sul set up della sua Ducati Panigale V4 R, nell’ultimo run della FP2 il pilota inglese spinge al massimo e abbassa di oltre tre decimi il tempo del mattino.

Nelle FP1 Chaz Davies non riesce ad essere incisivo e chiude in 10° posizione con un distacco piuttosto ampio sul suo compagno di squadra. Nel pomeriggio, però, il pilota gallese riesce ad incrementare nettamente il feeling con la Ducati Panigale V4 R migliorando di quasi un secondo il suo chrono per chiudere in settima posizione.   

P1 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi. Nel pomeriggio abbiamo provato alcune soluzioni che però non hanno funzionato come speravamo così siamo tornati al set up del mattino. Il circuito nuovo? E’ una situazione normale in questa stagione. Potrei dire che in questo week end anche gli altri piloti proveranno questo tipo di esperienza che per me è stata una costante in gran parte della stagione. Obiettivo per domani? Una buona qualifica sarà determinante per tutte le gare”.

P7 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Tutto sommato le cose non sono andate male oggi. Ho corso qui 15 anni fa con la 250cc ma è chiaro che le condizioni con la Superbike sono completamente differenti. Per questo ho cercato nelle FP1 di prendere confidenza con il circuito per capire dove sarà possibile attaccare e dove invece sarà necessario gestire le gomme. Nelle FP2 la situazione è migliorata ma dovremo lavorare ancora sul set up e sull’elettronica per fare quel passo in avanti che ci manca per riuscire ad essere competitivi domani”.

Per la seconda volta nella stagione 2020, il circus della WorldSBK farà tappa su un circuito inserito solo quest’anno in calendario. Dopo il weekend di Barcellona di metà settembre, sarà il Circuito Estoril, in Portogallo, ad ospitare un inedito round che oltretutto decreterà chi tra Jonathan Rea (Kawasaki) e Scott Redding sarà incoronato campione del mondo Superbike.

Il distacco in classifica del pilota inglese di Aruba.it Racing – Ducati è ampio (59 punti) ma Scott Redding ed il suo team daranno comunque il massimo per mantenere viva la competizione.

L’obiettivo di Chaz Davies sarà invece quello di prendersi ancora delle soddisfazioni per chiudere nel migliore dei modi un percorso di sette anni che lo ha visto correre ed ottenere grandi risultati con le Ducati ufficiali e, nelle ultime 5 stagioni, con il team Aruba.it Racing – Ducati.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Ho già corso sul Circuito di Estoril ma sono passati più di 10 anni. Ricordo che non fosse esattamente il mio circuito preferito ma mi piaceva molto tutto il contesto e sarà una bella sensazione tornare a correre la. Anche perché le condizioni meteo dovrebbero essere nettamente migliori di quello che abbiamo trovato a Magny-Cours. E’ l’ultima gara del campionato e continuerò a lottare fino alla fine. E’ stata una grande stagione, abbiamo imparato molto e cercheremo di fare un grande weekend”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ chiaro che la mia speranza fosse quella di continuare insieme nel 2021, ma anche le cose buone devono finire prima o poi. Questi 7 anni da pilota Ducati e Aruba.it Racing sono stati indimenticabili. Ho tanti bei ricordi di quello che abbiamo fatto insieme: 27 vittorie, 86 podi, tre volte secondo e un terzo posto assoluto nel campionato del mondo sono tutti risultati di cui andare fieri. Voglio ringraziare sinceramente tutti coloro che sono stati coinvolti in questo progetto e i Ducatisti che mi hanno sostenuto in questi anni! Farò del mio meglio questo fine settimana per chiudere questo capitolo con una nota positiva e cercare di ottenere un altro terzo posto finale nella classifica generale. Anche se sono passati ormai 15 anni dall’ultima volta che ho corso ad Estoril, ho nitidi ricordi del circuito. Non vedo l’ora di andare in pista per essere competitivo nell’ultimo week end di questa particolare stagione”.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è lieto di annunciare che sarà il pilota italiano Michael Ruben Rinaldi a difendere insieme a Scott Redding i colori della squadra italiana nella stagione WorldSBK 2021 con la Ducati Panigale V4 R ufficiale. 

Michael Ruben Rinaldi è nato a Rimini il 21 dicembre 1995 ed ha iniziato a correre con le minimoto all’età di 7 anni, vincendo il campionato italiano nel 2006. Dopo la vittoria nel campionato italiano Sport Production 2011, affronta nel 2014 la sua prima esperienza internazionale nel campionato europeo Superstock 600, che chiude in seconda posizione nel 2015. Nel 2016 Rinaldi sale in sella alla Ducati Panigale R del team Aruba.it Racing – Junior nel campionato SuperStock 1000 FIM chiudendo al sesto posto per poi trionfare l’anno successivo conquistando il titolo di campione europeo. Con il team Aruba.it Racing – Junion, Michael Ruben Rinaldi esordisce anche in WorldSBK nella stagione 2018 partecipando soltanto alle gare europee per poi disputare il campionato completo l’anno successivo con il Barni Racing Team. Nella stagione ancora in corso Rinaldi ha ottenuto il primo successo in WorldSBK con la Panigale V4 R del team Go Eleven in Gara-1 ad Aragon, round che lo ha visto salire sul podio anche nella Superpole Race (P3) e in Gara-2 (P2).

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Con grande entusiasmo diamo il benvenuto nel nostro team a Michael. Questo è per noi motivo di profonda soddisfazione oltre che una conferma della bontà del progetto che abbiamo intrapreso cinque anni fa con il nostro Junior team. Proprio Rinaldi ne è stato uno dei grandi protagonisti, ottenendo importanti risultati: gli stessi che ci aspettiamo possa conquistare nella prossima stagione. Un forte ringraziamento a Chaz Davies per tutti gli anni passati insieme fin da quando, con Aruba.it, abbiamo deciso di intraprendere questa affascinante avventura e durante i quali si è creato un legame di profonda stima e fiducia. L’affetto per l’uomo e per il pilota rimarrà sempre intatto e per questo vogliamo augurare a Chaz il meglio per il futuro, sia dentro che fuori dal circuito”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Siamo contenti di dare il benvenuto a Michael Ruben Rinaldi nella squadra ufficiale. Quest’anno Michael ha dimostrato una grande competitività, coronata dalla vittoria di Aragon, ed è sempre stato in lotta per le posizioni di vertice. Crediamo che sia giunto per lui il momento di passare nella squadra ufficiale e siamo convinti che abbia davanti a sé un brillante futuro.  Desidero ringraziare Chaz, che in questi sette anni è stato un ottimo ambasciatore per il nostro marchio ed ha ottenuto dei risultati molto importanti con noi: 27 vittorie più altri 59 podi e per tre volte consecutive vice-campione del mondo. Cercheremo di chiudere nel migliore dei modi questa nostra avventura insieme nel prossimo weekend di gara a Estoril.”

Michael Ruben Rinaldi
“Dopo un appassionante percorso in Ducati, approdare nel team ufficiale è per me un onore, oltre che la conferma della qualità del lavoro svolto in questi anni. Il mio primo obiettivo sarà quello di ripagare la fiducia che mi è stata concessa e potrò farlo soltanto attraverso i risultati che riuscirò ad ottenere. Per un pilota italiano, correre con la Ducati è una sensazione straordinaria e sono certo che la passione del popolo ducatista mi darà una spinta in più. Vorrei ringraziare Stefano Cecconi e la famiglia Aruba che ha sempre creduto in me e Daniele Casolari, Serafino Foti e tutta la Feel Racing per avermi supportato in questi anni. Un pensiero particolare a Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti per avermi fatto partecipe di questo nuovo progetto. Vorrei infine coinvolgere in un ideale abbraccio la famiglia Ramello, Denis Sacchetti e tutti i ragazzi del team Go Eleven. Grazie a loro sono riuscito a fare un salto di qualità importante che mi ha permesso di raggiungere questo fantastico traguardo. E naturalmente voglio ringraziare anche la mia famiglia per avermi sostenuto fin dall’inizio, insieme a Germano Bertuzzi il cui sostegno è stato fondamentale per me. A tutti sento di promettere il mio massimo impegno con l’obiettivo di ottenere insieme dei grandi risultati”.

Le gare non finiscono mai, fino alla bandiera a scacchi; oggi il Team Go Eleven lo ha provato sulla propria pelle! 

Nel Warm Up Michael è sceso in pista con l’obiettivo di provare il passo gara con la SC0. Fin da subito si è dimostrato competitivo, nei migliori a livello di passo gara.

Warm Up:
P 1   M. Van der Mark   1.42.325
P 2   S. Redding   +0.026
P 3   M. Rinaldi   +0.109

In Superpole Race il 24enne romagnolo scatta male dalla seconda fila. Nel corso del primo giro è undicesimo e il tempo per recuperare è pochissimo, visti i soli 10 giri di gara. Imposta il suo ritmo, seguendo il compagno di marca Chaz Davies, e riesce a rimontare fino al sesto posto. Ottima posizione di partenza per Gara 2, seconda fila difesa!

Superpole Race:
P 1   M. Van Der Mark   17’07.732
P 2   J. Rea   +2.372
P 3   L. Baz   +2.923

P 6   M. Rinaldi   +6.487

Per raccontare Gara 2 è difficile trovare le parole! Michael è scattato come un fulmine, mettendosi subito in seconda posizione a ridosso di Van Der Mark, poi lo ha passato prendendo la testa della corsa e provando a creare un piccolo gap. Chaz Davies, vincitore della seconda manche, ha preso il comando della classifica al quarto giro; l’alfiere Go Eleven lo ha seguito per alcuni passaggi, nel corso del sesto giro sentiva di essere più veloce ed ha provato l’attacco alla curva 6, finendo lungo e scalando in classifica al quarto posto dietro all’accoppiata Yamaha. 2 giri di difficoltà dove è stato sopravanzato anche da Rea, ma poi testa bassa e martellare. Sorpasso su Rea in fondo al rettilineo verso metà gara ed  obiettivo podio in mente. Il numero 21 riesce a chiudere il gap decimo su decimo finché le prime fumate bianche fuoriescono dal posteriore della Ducati. A due giri dalla fine è costretto ad abbandonare la contesa, proprio quando era entrato in odore di podio. Finire la gara così fa male, fa malissimo, però rimane la consapevolezza di essere veloci e costanti su tutti i tracciati ed in tutte le condizioni. Il Circuit de Barcelona-Catalunya non ha dato alla squadra piemontese ciò che sperava, i punti raccolti sono stati meno di quelli alla nostra portata; tra due settimane è già ora di rifarsi. Il WorldSBK si sposta in Francia, tracciato di Magny-Cours, 2/4 ottobre!

Race 2:
P 1   C. Davies   34’29.729
P 2   M. Van Der Mark   +2.460
P 3   G. Gerloff   +2.559

DNF   M. Rinaldi

Da parte di tutto il Team Go Eleven, le nostre congratulazioni vanno a Chaz Davies e Garrett Gerloff: Chaz, grande vittoria, te la meriti tutta; Garrett il primo podio non si scorda mai!

Michael Rinaldi (Rider):
“E’ stato un weekend dove abbiamo raccolto meno di quello che si poteva raccogliere perché in entrambe le gare saremmo potuti finire sul podio. Ieri abbiamo sbagliato la gomma, ma ci sta, senza aver potuto provare prima è stato un rischio calcolato, mentre oggi ho lottato per la prima posizione, poi ho fatto un errore e sono tornato quinto. Poi mi sono messo lì con il mio passo, ho ripassato Johnny e stavo andando a riprendere le due Yamaha, potevamo essere tranquillamente sul podio. Mentre mi avvicinavo ai primi tre, il motore è calato e poi si è rotto. Non ho molto da dire, non potevo fare nulla di diverso, ho dato il massimo ma a due giri dalla fine sono stato costretto al ritiro. Peccato perché potevano essere due podi, abbiamo buttato via un po’ di punti in questa gara!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi non è andata bene, Michael aveva il passo per fare il podio, lo ha dimostrato sia nella Superpole Race che nel Warm Up. In Superpole Race siamo partiti con la SC0, a differenza di quasi tutti gli altri che avevano la gomma morbida ed abbiamo portato a casa comunque una bella prestazione finendo sesti. In gara 2 Michael è partito benissimo lottando per le prime tre posizioni, negli ultimi giri poteva tranquillamente provare l’assalto al podio, ma purtroppo è stato fermato da un guasto tecnico ad un giro dalla fine. Il weekend è comunque positivo perché ci siamo dimostrati sempre lì davanti, a lottare per il podio e per le posizioni che contano; non abbiamo raccolto, però, quello che meritavamo nelle due gare. Michael è stato bravo, la squadra ha lavorato bene e non abbiamo nulla da recriminare. Ora andiamo a Magny-Cours, il penultimo Round del Campionato, con la motivazione alta e la consapevolezza di poter fare ottimi risultati!”

Finisce in modo amaro il weekend del Barni Racing Team  sul circuito di Barcelona-Catalunya, sesto appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. Dopo una caduta nella Superpole Race Samuele Cavalieri non è riuscito a portare a termine neanche Gara 2 a causa di una contatto innescato da un altro pilota durante il terzo giro.

L’ incidente ha cancellato i presupposti per un buon risultato mostrati dalle prime fasi di gara: scattato alla grande dalla diciassettesima casella, Cavalieri era riuscito a destreggiarsi al meglio nell’imbuto della prima curva, uscendo in decima posizione. Scavalcato da Baz (Yamaha), il pilota del Barni Racing Team si è messo a ruota cercando di agganciarsi al gruppo, ma la sue corsa è terminata alla curva 4 a causa di un contatto innescato da un avversario: Cavalieri si è trovato nella ghiaia con la sua Ducati Panigale V4 R e si è dovuto ritirare. L’esordio del 23enne di Lido degli Estensi con il Barni racing Team nel WorldSBK si conclude così con un sedicesimo posto in gara 1 e con due ritiri nella Superpole Race e in Gara 2. Tra due settimane il team bergamasco e Cavalieri torneranno in pista al Circuit de Nevers Magny-Cours, in Francia, per il settimo round della stagione del WorldSBK. 

Testo alternativo

Superpole Race: NC – Gara 2: NC

«Sono abbastanza amareggiato perchè oggi mi sentivo molto bene sulla moto e rispetto a ieri sono riuscito a fare una buona partenza. Avevo Baz davanti a me e poteva essere un buon riferimento per impostare il passo di gara. Purtroppo non ho potuto far niente per evitare l’incidente, stavo facendo la mia traiettoria e all’improvviso mi sono ritrovato nella ghiaia. E’ un peccato perché per me è fondamentale fare più giri possibili per acquisire esperienza, ma soprattutto perchè oggi c’erano le condizioni per portare a casa un buon risultato. Spero di essere un po’ più fortunato in Francia e voglio ringraziare il team per l’accoglienza e per il lavoro svolto». 

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«E’ davvero un peccato dover concludere il weekend in questo modo. In Gara 2 Samuele era partito benissimo e nei primi giri era stato molto più veloce rispetto a ieri. Stava cominciando ad adattarsi alla moto e c’erano tutti i presupposti per fare un bella gara, fino all’incidente. Un altro pilota è arrivato lungo in frenata e ha causato la sua caduta. Siamo andati in direzione gara per rivedere le immagini, ma neppure lì siamo riusciti a capire bene quello che è successo».

Il team Aruba.it Racing – Ducati festeggia la quinta vittoria nella stagione 2020 di WorldSBK grazie alla sensazionale prestazione di Chaz Davies. Scott Redding, invece, non riesce a trovare il giusto feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e chiude gara-2 al sesto posto.

Chaz Davies costruisce il suo primo successo del 2020 grazie ad una solida Superpole Race che chiude al quarto posto dopo aver recuperato 7 posizioni. La partenza in Gara-2 è straordinaria ed al quarto giro Chaz è già al comando dopo aver superato Rinaldi (Ducati). Il passo gara del pilota gallese è incisivo e gli consente di difendersi agevolmente dall’attacco di Van Der Mark (Yamaha) per festeggiare con il suo team al Parc Ferme.

Sia nella Superpole Race che nella Race-2, Scott Redding non riesce a trovare le condizioni ideali per essere performante. Il pilota inglese scatta dall’ottava posizione in gara-2 e spinge al massimo riuscendo ad ingaggiare un bel duello con Rea (Kawasaki) tra il sesto ed il decimo giro. Il suo passo gara, però, non gli consente di ridurre il gap con il gruppo di testa e lo costringe a finire la gara in sesta posizione.

Malgrado questo risultato, Scott Redding (239 punti) rimane ancora in corsa per la vittoria del Campionato del Mondo di Superbike anche se, a due round dalla fine, il suo distacco da Jonathan Rea è adesso di 51 punti.
Chaz Davies (188 punti) consolida il suo terzo punto con 10 punti di vantaggio su Van Der Mark (Yamaha).

P1 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“E’ stata una grande vittoria. La sensazione è quella di essere riusciti a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Forse lo abbiamo fatto con un po’ di ritardo ma la cosa importante è aver raggiunto questo obiettivo. Ringrazio la mia squadra che anche ieri sera ha lavorato fino a tardi per sistemare alcune cose sul set up che poi hanno funzionato alla grande. Il passo gara è stato molto buono fin dai primi giri e questo mi ha permesso di rimanere in testa per gestire la gara. Sono davvero molto soddisfatto”.   

P6 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una domenica molto difficile per me. Sia nella Superpole Race che nella Race-2 ho avuto dei problemi, soprattutto in fase di frenata. Questo mi ha limitato molto perchè non sono mai riuscito a trovare il giusto ritmo per poter essere competitivo. E’ un peccato: mi aspettavo di poter fare bene oggi. Questo è un duro colpo per la classifica del Campionato del Mondo ma non mi arrenderò certo adesso. E’ chiaro, però, che dovremo lavorare molto per avere una moto performante come lo era due mesi fa”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“Vogliamo fare I nostri complimenti a Chaz per la straordinaria vittoria che ha ottenuto oggi. Questo è un premio anche per il lavoro svolto da tutta la sua squadra che non ha mai mollato e ha sempre creduto nella possibilità di potergli mettere a disposizione una moto performante. Poi è chiaro che Chaz abbia fatto il resto guidando in maniera magistrale. Purtroppo è stata una giornata difficile per Scott. Dopo il secondo posto di ieri eravamo convinti potesse essere competitivo anche nelle gare di oggi. E’ un peccato non essere riusciti a metterlo nelle condizioni per potersi esprimere al meglio e lottare per il podio”.    

Il WorldSBK conclude la prima gara della storia sul Circuit de Barcelona-Catalunya, lasciando un po’ di amaro in bocca al Team Go Eleven! 

In Superpole Michael Rinaldi stava per fare il colpaccio, ancora una volta. Nei minuti finali, dopo essere stato primo con le gomme da gara ed aver montato la copertura da qualifica, era mezzo secondo netto sotto l’attuale record della pista, volando nei primi tre settori. Un errore, un lungo alla curva 10, gli ha fatto perdere un’eternità, 6/7 decimi che lo hanno relegato in sesta posizione. Davvero un peccato, ma l’importante era avere una buona fila di partenza per Superpole Race e Gara 1. Seconda fila centrata e la consapevolezza di avere la velocità necessaria per giocarsi il podio!


Gara 1, beh, una gara alla Doctor Jekyll and Mr Hyde! Michael parte fortissimo, inserendosi subito in seconda posizione all’inseguimento del Cannibale. Nei primi giri cerca di fare la differenza sfruttando la gomma morbida al posteriore, la famosa SCX usata anche ad Aragon. Verso metà gara un primo calo dovuto all’usura permette a Scott Redding di sopravanzare il 24enne romagnolo, ma gli ultimi cinque giri sono i più tosti. Il posteriore è completamente finito, Rinaldi è costretto ad alzare tantissimo il ritmo cercando di difendersi, invano, dagli attacchi dei diretti avversari. Purtroppo un solo turno di libere sull’asciutto non ha dato il tempo di provare gli pneumatici sulla lunga durata, il Team Go Eleven si è preso un rischio che oggi non ha pagato. Per fortuna il WorldSBK, domani, regala altre due gare e c’è tutto il tempo per rifarsi al meglio. Michael è stato bravissimo a portare a casa un ottimo settimo posto, ancora primo dei Team Indipendenti! 

Michael Rinaldi (Rider):
“E’ stata una gara difficile perché abbiamo scelto una gomma morbida, quella che mi ha permesso di vincere ad Aragon, ma purtroppo non è andata come speravo. Abbiamo fatto un solo turno sull’asciutto qui a Barcellona e non avevamo esperienza; abbiamo rischiato senza sapere se la gomma potesse terminare la gara. Alla fine non abbiamo nulla di cui pentirci, gli ufficiali hanno fatto due giorni di test qui, mentre noi pochi passaggi il venerdì mattina. Il podio era a portata di mano, purtroppo negli ultimi giri era calata veramente tanto la gomma dietro e l’abbiamo dovuta portare a casa in qualche modo Era quasi come girare sull’acqua! Domani sappiamo che gomma dobbiamo usare, ora cerchiamo di sistemare il set-up sulla SC0.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Ci abbiamo provato, potevamo fare un’altro garone, ma è andata male! Purtroppo non abbiamo fatto i test su questa pista, come quasi tutti i team ufficiali con i quali ci stiamo confrontando, e durante il week end abbiamo avuto solo le FP 1 per provare su pista asciutta, e sono servite per imparare la pista. Sapevamo quindi che la gara sarebbe stata una scommessa e abbiamo montato la SCX, consapevoli di non avere nulla da perdere. Ad Aragon era stata la scelta giusta, qui invece ha mollato a pochi giri dalla fine….pazienza. Sono comunque soddisfatto perché ancora una volta eravamo li, seconda/terza posizione, comunque a giocarci il podio, e nelle libere su pista bagnata ci siamo confermati tra i protagonisti, ad evidenziare la solidità del nostro lavoro di squadra. Domani in gara due ci riproviamo!”

Termina in P16 il debutto in gara di Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team dopo un’altra giornata in condizioni atmosferiche miste: bagnata la FP3, asciutte la Superpole e la gara. 

Questa situazione ha portato la pista ad avere scarsissimo grip sia nella sessione di qualifica che nei 20 giri della gara. 

Nonostante le condizioni difficili da interpretare Cavalieri è riuscito a migliorare di oltre mezzo secondo il suo miglior giro rispetto a ieri e con 1’43.493 ha conquistato la P17 sulla griglia di partenza. 

In gara il pilota di Lido degli Estensi è stato protagonista di una lotta serrata per la diciassettesima posizione con Zanetti (Ducati). Il #97 è riuscito a mettersi alle spalle l’avversario, ma i sorpassi e controsorpassi delle primissime fasi hanno allontanato Cavalieri dalla zona punti. Una volta riuscito ad aprire un gap su Zanetti, Cavalieri è riuscito anche a sorpassare Barrier (giro 6), e a prendersi la sedicesima posizione, mantenuta fino al traguardo. Il pilota del Barni Racing Team ha continuato a spingere per cercare di raggiungere la zona punti, ma non è riuscito a chiudere il gap con Baz. 

Testo alternativo

Superpole: P17 (1’43.493) – Gara 1: P16 

«Le condizioni atmosferiche non mi stanno agevolando, per me che devo fare esperienza il meteo ballerino è la cosa peggiore. In gara io e Zanetti ci siamo ostacolati nelle fasi iniziali e questo mi ha fatto perdere il contatto con un gruppetto di cinque/sei piloti. Questa sera lavoreremo nel box per cercare di cucirmi sempre di più la moto addosso e l’obiettivo per domani è stare con il gruppo che oggi mi è sfuggito».

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«Sapevamo che oggi sarebbe stato il giorno più difficile perché Samuele non ha mai usato la gomma da qualifica e saperla sfruttare è determinante per il risultato. In gara forse poteva spingere un po’ di più all’inizio, ma anche lui sapeva che la cosa più importante era arrivare in fondo cosicché adesso possiamo analizzare una quantità di dati utile per cercare di migliorarci domani. Finora sono molto soddisfatto del comportamento di Cavalieri».

Il team Aruba.it Racing – Ducati chiude con un doppio podio la Race-1 del primo storico “Catalunya Round” sul circuito del Montmelò a Barcellona (Spagna).
Scott Redding e Chaz Davies mettono in pista tutto il loro orgoglio e reagiscono alla grande ad una qualifica difficile che li ha costretti a partire rispettivamente dalla settima e undicesima posizione.

La partenza di Scott è estremamente positiva e alla seconda curva il pilota inglese si trova già in seconda posizione. Nei primi giri Redding ingaggia un bel duello con Rinaldi (Ducati) poi da metà gara cerca di spingere per ridurre il gap con Rea (Kawasaki) che riesce però a difendersi bene.

La progressione di Chaz è costante fin dalla prima curva. Partito dalla quarta fila, nei primi 4 giri il pilota gallese supera Lowes (Kawasaki), poi Razgatlioglu (Yamaha) e si porta in sesta posizione. Il suo passo gara è incisivo e gli consente di prendere Van Der Mark (Yamaha) prima di mettersi a caccia del podio che ottiene con il sorpasso su Rinaldi a 3 giri dalla fine.

Scott Redding (227 punti) è secondo nella classifica del Campionato del Mondo di Superbike a 41 punti dal leader Jonathan Rea.
Chaz Davies (150 punti) aggancia Toprak Razgatlioglu in terza posizione.

P2 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Il feeling con la moto durante la gara è stato buono a differenza di quanto è successo in qualifica. Ho inizio bene e questo mi ha permesso di stare subito nel gruppo davanti. Nei primi giri ho combattuto con Rinaldi che aveva la gomma morbida ed ho perso un po’ di contatto con Rea. Ho provato a recuperare ma non è stato possibile. E’ stata comunque una buona gara, un buon risultato anche per il team. Purtroppo davanti a me è arrivato l’unico pilota che non doveva arrivare. Faccio comunque i complimenti a Jonathan”.

P3 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Purtroppo i problemi di grip avuti in qualifica mi hanno costretto a partire molto indietro sulla griglia ma i primi due giri sono stati molto buoni e sono riuscito a fare una bella rimonta. Nella prima parte di gara, però, il passo non era sufficiente per poter provare a ridurre il gap con il gruppo di testa. Spero domani mattina di poter fare un’altra buona partenza nella SuperPole Race per ottenere un buon risultato e partire più avanti nella Race 2”.

Giornata di apertura del sesto round del WorldSBK sul circuito di Barcellona-Catalunya e primo giorno di Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team. Il 23enne ferrarese è sceso in pista per i due turni di prove libere disputate in condizioni miste: asciutte al mattino durante le FP1, bagnate nelle FP2 del primo pomeriggio.

Nonostante il meteo non abbia agevolato il debutto, Cavalieri si è ben comportato in entrambe le sessioni concludendo in P20 le Prove Libere 1 (20 giri) e piazzandosi in P8 nelle prove libere 2 (16 giri). Alla sua seconda esperienza assoluta nel mondiale Superbike, dopo la wild card del 2019 a Misano, il pilota del Barni Racing Team si è concentrato soprattutto nel processo di adattamento su una moto che non aveva mai guidato prima di questa giornata. 

Testo alternativo

FP1: P20 (1’44.972) – FP2 (wet): P8 (1’56.680)

«Stamattina ho fatto tanti giri in modo da abituarmi il più possibile alla moto, era importante acquisire il maggior numero di informazioni e per farlo non abbiamo neanche montato la gomma morbida. Peccato per la pioggia del pomeriggio perché sarebbe stato importante continuare a prendere confidenza con una moto che non conosco neanche in condizioni di asciutto. Nelle FP2, col bagnato, abbiamo comunque fatto un buon turno. Domani le previsioni danno tempo ancora incerto, se dovesse essere asciutto continueremo il lavoro di apprendistato».

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«Abbiamo cercato di non fare troppi cambiamenti di assetto durante i turni per permettere a Samuele di adattarsi alla Panigale V4 in versione SBK. Girare a lungo e con lo stesso treno di gomme è servito al pilota per capire il comportamento della moto anche con le gomme usate. Serve il giusto tempo per crescere, lavoriamo passo dopo passo e cerchiamo di migliorare turno dopo turno».