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Per la prima volta il Campionato del Mondo Superbike scende in pista sul circuito di Montmelò per l’inedito Catalunya Round, sesto week end della stagione 2020 di WorldSBK che proseguirà tra due settimane in Francia a Magny-Cours, per concludersi in Portogallo con l’Estoril Round in programma a metà ottobre.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è già a lavoro sul circuito di Barcellona dove ad inizio luglio ha svolto due intensi giorni di test che hanno dato indicazioni positive oltre a fornire una grande quantità di dati su cui lavorare prima dell’inizio delle prove libere che prenderanno il via venerdì alle 10.30.
L’obiettivo di Scott Redding è quello di ridurre in modo consistente il gap (-36 punti) dal leader della classifica Rea (Kawasaki) mentre Chaz Davies andrà alla caccia della prima vittoria stagionale dopo i due secondi posti (ed un P3) ottenuti ad Aragon.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sarà una sfida interessante su un circuito nuovo per noi. Abbiamo raccolto dati importanti nel test di luglio e le sensazioni sono state incoraggianti. Sulla carta potrebbe essere un circuito positivo per la Ducati. Sono fiducioso di poter far bene ed allungare il trend di risultati positivi dopo i tre podi ottenuti ad Aragon”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Durante i test a Barcellona il feeling è stato positivo ma è chiaro che il race weekend sia sempre una storia diversa. Spero di riuscire a fare ulteriori passi in avanti rispetto alle buone sensazioni del test. Ad Aragon abbiamo fatto fatica soprattutto in un paio di curve che sono simili a quelle che troveremo a Barcellona. Dovremo lavorare per sistemare questi dettagli già da venerdì”.

Preso atto dei risultati non in linea con le aspettative il Barni Racing Team e Marco Melandri, di comune accordo, hanno deciso di interrompere la collaborazione nel WorldSBK per dare spazio a un giovane e promettente pilota.

Samuele Cavalieri, già impegnato con il Barni Racing Team nel campionato Italiano Superbike, sarà promosso sulla Ducati Panigale V4 R del WorldSBK. Dopo gli ottimi risultati ottenuti in questa stagione del CIV, il pilota di Lido degli Estensi avrà adesso l’opportunità di confrontarsi con piloti di valore mondiale. Samuele ha già esordito nel WorldSBK nel round di Misano 2019, su Ducati, ottenendo la tredicesima posizione in Gara 1 e in Gara 2.

Il Barni Racing Team ringrazia Marco Melandri per l’entusiasmo e l’impegno profuso in questa avventura e gli augura le migliori fortune professionali. 

Testo alternativo

«Lasciare è stata una decisione sofferta, ma ho dovuto ascoltare il mio fisico. Ero tornato con grandi aspettative ed entusiasmo, ma questo si è spento gara dopo gara perchè ho capito che le mie caratteristiche sono diverse da questa moto. Recuperare terreno durante i weekend di gara è davvero dura. La mia idea era tornare per divertirmi e fare delle belle gare, invece, nonostante il team abbia fatto un grande lavoro, non ho mai trovato veramente confidenza con la moto. In queste condizioni non aveva senso andare avanti, ho preferito parlarne a cuore aperto con “Barni” e dare spazio a un giovane che ha grinta e fame. Rimpianti? No. Se non avessi fatto questa esperienza mi sarei chiesto come sarebbe andata, ora ho avuto le risposte,  purtroppo non sono state quelle che mi aspettavo. Ringrazio comunque tutta la squadra per l’impegno che mi ha dimostrato, per me è arrivato il momento di guardare avanti concentrandomi su una strada che avevo già deciso di intraprendere. Faccio un grosso in bocca al lupo al Barni Racing Team per il futuro».

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«Voglio ringraziare Marco Melandri per l’impegno e l’entusiasmo con cui ha affrontato questa sfida, ma i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Il nostro rapporto è sempre stato di grande stima e franchezza e – dopo aver analizzato la situazione  – abbiamo deciso che la scelta giusta fosse quella di dare a un giovane la possibilità di vivere un’esperienza nel mondiale Superbike. Samuele sta facendo benissimo nel CIV, conosciamo bene il suo potenziale e merita questa occasione».

Testo alternativo

«Sono felicissimo di questa opportunità e il primo grazie è per “Barni” e il suo team. Il mio obiettivo è quello di fare esperienza, sarò in mezzo a grandi piloti  e avrò da imparare da tutti. Sarà fondamentale non partire con troppa foga, ma lavorare con metodo. Non avendo mai provato la moto voglio fare un passo alla volta, senza pormi traguardi. Voglio ringraziare anche tutte le persone che mi hanno accompagnato fin qui, la mia famiglia e i miei sponsor, spero di poter regalare loro le soddisfazioni che meritano».

Marco Melandri conquista la P12 nella gara 2 del Pirelli Teruel Round che si è corso sul circuito del Motorland Aragon, in Spagna; un risultato che rende un po’ meno amaro il weekend dopo che il piota del Barni Racing Team si era ritirato in gara 1 al sabato e aveva chiuso la Superpole Race in P17. Grazie ai quattro punti conquistati oggi Melandri sale a quota 23 punti nella classifica del Campionato (P16).

Superpole Race 

Scattato dalla diciassettesima casella nella gara sprint (10 giri), Melandri è riuscito a partire bene risalendo fino alla quattordicesima posizione, senza però riuscire a difenderla a lungo. Già nel corso del primo giro la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team ha dovuto subire alcuni sorpassi. Melandri ha poi continuato a lottare con Xavi Fores (Kawasaki): i due sono stati protagonisti di un sorpasso e contro-sorpasso con lo spagnolo che, al termine dei 10 giri, ha vinto il duello. Melandri è così transitato diciassettesimo sotto la bandiera a scacchi. 

Gara 2

Completamente diversa la storia in Gara 2 dove Melandri, finalmente più a suo agio sulla Ducati Panigale V4 R, ha cominciato subito la rimonta: cinque sorpassi nei primi cinque giri lo hanno portato in undicesima posizione, poi con un passo costante in 51 e mezzo il #33 è andato a prendere e ha sorpassato Gerloff (Yamaha). All’ultimo giro, in lotta per l’ottava posizione in un gruppo che comprendeva anche Baz, Laverty e Caricasulo, il ravennate è finito lungo in staccata ed stato sopravanzato da tre piloti tagliando il traguardo in P12. 

Testo alternativo

Superpole Race: P17 – Gara 2: P12

«In gara 2 siamo riusciti a sistemare un po’ la situazione, ma continuo ad avere i problemi in inserimento di curva. Non riuscivo neanche a sfruttare il motore in rettilineo perchè facevo fatica anche in uscita dalla curva 15, e poi soffro in tutte le frenate: all’ultimo giro ho cercato di giocarmi l’ottavo posto, ma in staccata sono arrivato lungo e ho perso tre posizioni».

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«Oggi si sono visti alcuni progressi, segno che il lavoro paga sempre. Finalmente abbiamo fatto una gara in crescita con un buon passo, ma all’ultimo giro lo scarso feeling in staccata ci ha penalizzato oltre misura. E’ una stagione complicatissima, ma l’unica cosa che possiamo fare è continuare a dare il 100% per onorare gli impegni presi lavorando sempre al massimo delle nostre potenzialità».

Scott Redding conquista la prima Superpole Race della stagione per finire poi in terza posizione nella Race-2. Chaz Davies compie progressi importanti ma non trova il feeling nella gara-2 e cade a sei giri dalla fine quando era in quarta posizione. Si chiude così il secondo week end consecutivo per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito del Motorland di Aragon. Il prossimo appuntamento con la stagione 2020 di WorldSBK sarà tra due settimane a Barcellona (Spagna).

Redding reagisce nel migliore dei modi alla caduta in Gara-1 e riesce a conquistare la Superpole Race al termine di una gara perfetta. Anche la partenza di Gara-2 è ottima e consente a Scott di rimanere in testa fino al settimo giro quando è coinvolto in un bel duello con Rea (Kawasaki) e Rinaldi (Ducati). Redding deve gestire la gomma morbida e a cinque giri dalla fine prova a spingere per rientrare nella lotta per il primo posto ma deve accontentarsi del terzo gradino del podio.

La domenica di Chaz Davies è iniziata con grande fiducia grazie alle ottime sensazioni del warm up e al quinto posto nella Superpole Race che gli ha permesso di partire dalla seconda fila. Chaz parte bene in Gara-2 e attacca subito Bautista (Honda) per il quarto posto. Dopo la caduta del pilota spagnolo, Davies prova a ridurre il gap con il gruppo del podio ma il suo passo non è incisivo e a sei giri dalla fine perde l’anteriore e cade.

P3 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Abbiamo fatto un po’ di fatica su questo circuito. Avevo detto che non ero particolarmente felice di correre per due week end consecutivi sullo stesso tracciato soprattutto perché quando inizi con qualche problema poi è sempre difficile trovare la soluzione definitiva. Ho provato a correre con la gomma morbida ma non è stata una buona scelta perché fin da metà gara ho avuto problemi di grip. In ogni caso siamo ancora in corsa per vincere il campionato. E’ chiaro che dovremo migliorarci ma non ci arrenderemo e continueremo a lavorare intensamente con il team e con tutti i ragazzi di Ducati Corse”.

DNF – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
“Abbiamo iniziato bene oggi perché il feeling era molto buono nel warm up ed anche nella Superpole Race il passo gara mi ha permesso di essere incisivo. Purtroppo non sono riuscito a raggiungere il podio che mi avrebbe consentito di partire dalla prima fila in Race-2, ma le sensazioni erano comunque positive. Per questo motivo non riesco a comprendere i motivi dei problemi con il grip che abbiamo avuto fin dalla partenza di gara-2: forse la temperatura più alta ha influito, forse la gomma “0” non ha lavorato al meglio. Dovremo capire cosa sia successo. E’ molto frustrante chiudere il week end con una caduta”.  

Marco Zambenedetti (Coordinatore Tecnico Ducati Corse Superbike)
“In questi due week end consecutivi al Motorland abbiamo dimostrato la bontà del nostro progetto grazie ai risultati ottenuti dai piloti del team ufficiale e da Michael Rinaldi. Purtroppo questo non è stato sufficiente per uscire vincitori da Aragon anche se abbiamo saputo reagire bene dopo la caduta di sabato di Scott Redding. Dobbiamo continuare a lavorare intensamente per migliorarci nelle prossime gare”.

Michael Rinaldi (Rider):
“Non trovo parole per descrivere la mia prima vittoria in Superbike! Sapevamo di essere forti dopo le prove di ieri, ma non così tanto da vincere con distacco. Sono veramente felice sia per me che per la squadra, se lo meritano. Sto cercando di godermi il momento, ancora non ho ben realizzato quanto successo! Dopo un periodo difficile come l’anno scorso riuscire a vincere è incredibile, ma adesso un po’ di meritato riposo e ricarichiamo le pile per domani.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“È qualcosa di magico, difficile da descrivere l’emozione che si prova, dopo tanti sacrifici e tutto quello che abbiamo passato per arrivare fino a qui. Oggi siamo sul gradino più alto, abbiamo vinto! Questo è un sogno della vita che si realizza, e devo dire grazie a Michael, a tutta la squadra ed agli sponsor, è merito loro ed è dedicata a loro.  Godiamoci il momento, ma torniamo subito al lavoro perché domani abbiamo un altra gara da fare e non possiamo perdere tempo! Questa vittoria è dedicata anche ad Andrea Antonelli, lo portiamo sempre con noi e sono sicuro che ci avrà spinto per tutta la gara!”

Si conclude con un ritiro il sabato di Marco Melandri sul circuito del Motorland Aragon, teatro del quinto round del WorldSBK. Nelle prove libere del mattino il #33 è riuscito ad abbassare il suo best lap di quasi otto decimi rispetto a ieri, ma non è riuscito ad essere altrettanto incisivo nel resto della giornata.

Il crono ottenuto in Superpole (1’50.462) lo ha costretto a schierarsi in diciassetesima posizione sulla griglia di partenza, mentre la sua gara è durata soltanto cinque giri.

Dopo aver rischiato più volte la caduta, mentre si trovava in diciassettesima posizione, il ravennate ha preferito riportare la sua Ducati Panigale V4 R ai box e ritirarsi.

Testo alternativo

Superpole: P17 – Gara 1: DNF

«Un’altra giornata storta. Stamattina sembrava che la situazione fosse migliorata,  poi già nella Superpole siamo tornati indietro. In gara non riuscivo proprio a guidare, faccio fatica in frenata e non ho grip al posteriore. Sono andato lungo in un paio di curve e  ho rischiato di cadere più volte così ho deciso di fermarmi. Mi dispiace per la squadra che sta lavorando forte ma ci sta sfuggendo qualcosa, questo non può essere il mio limite».

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«Continuiamo a lavorare incessantemente sulla moto, ma le sensazioni del pilota non cambiano. Questa mattina sembrava che le cose fossero un po’ migliorate, ma quando le condizioni cambiano la situazione torna complicata. Oggi, dopo aver rischiato più volte la caduta, Melandri ha preferito fermarsi».

E’ un sabato dal sapore agrodolce per il team Aruba.it Racing – Ducati. Chaz Davies è protagonista di un’altra entusiasmante rimonta e chiude al terzo posto il Pirelli Teruel Round. Scott Redding lotta con Rea (Kawasaki) per la seconda posizione ma cade all’ottavo giro.

Nel giorno del primo successo in WorldSBK di uno straordinario Michael Rinaldi in sella alla Ducati Panigale V4 R del Team Go Eleven, Chaz Davies ottiene il quarto podio della sua stagione malgrado una qualifica difficile che lo costringe a partire dall’ottava posizione. Il passo gara del pilota gallese, però, è incisivo e gli consente di superare agevolmente prima Sykes (BMW) poi Van Der Mark (Yamaha). Da metà gara Chaz va alla caccia di Bautista che supera a 3 giri dalla fine per conquistare il terzo gradino del podio.

Scott Redding parte dalla prima fila (P3) con Rea e Rinaldi. La partenza è buona e gli consente di girare secondo alla prima curva. Il passo gara di Rinaldi è migliore e permette al pilota italiano di superare sia Redding che Rea nei primi due giri. Scott prova a rimanere incollato al connazionale ma al settimo giro deve difendersi dall’attacco di Bautista (Honda). Il feeling con l’anteriore non è dei migliori e Redding cade all’ottavo giro.

Con il terzo posto nella gara-1 del Pirelli Teruel Round, Chaz Davies (136 punti) si porta in terza posizione nella classifica del campionato del mondo Superbike.
Per la prima volta nella stagione, Scott Redding (179 punti) chiude con un DNF. Il suo distacco da Rea è adesso di 30 punti.

P3 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
“Salire sul podio è sempre piacevole anche se devo ammettere che avrei preferito fare un passo in avanti rispetto ai due secondi posti ottenuti nello scorso week end. Le condizioni atmosferiche sono state molto diverse e questo ci ha costretto a lavorare molto sulla moto e sulle gomme. Ho scelto di correre la gara con la gomma morbida (X) ma ho dovuto gestire fin dai primi giri per poter finire la gara con un buon passo a differenza di Rinaldi che ha un peso diverso ed ha potuto spingere al massimo. Gli faccio comunque i miei complimenti per la straordinaria vittoria”.

DNF – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ stata una gara molto difficile perchè fin dai primi giri il feeling con l’anteriore è stato negativo. 30 punti? E’ un gap grande da concedere ad un pilota con grande esperienza come Jonathan Rea. Adesso dobbiamo fare il massimo per batterlo in ogni gara. Il mio obiettivo è continuare a lottare per il campionato e certo non mi arrenderò adesso dopo il grande lavoro che abbiamo fatto fino ad ora. E’ chiaro, però, che dovremo fare dei grandi miglioramenti per provare a recuperare lo svantaggio”.

Passi in avanti sono stati fatti dal debuttante Matteo Ferrari nell’ultima sessione di prove libere del week-end di WorldSBK ad Alcañiz: conclude la sessione in diciottesima posizione. Il lavoro svolto con il Team MOTOCORSA sta iniziando a dare i primi risultati: assetto, scelta del pneumatico per la gara, frenata sono solo alcuni dei punti sui quali si stanno concentrando.

Alle ore 11.00 si è disputata la TISSOT Superpole: Matteo, all’inizio della sessione, ha fatto registrare il crono in 1’51.542 ma, a causa di una perdita di liquidi, non ha potuto utilizzare la gomma da qualifica che gli avrebbe permesso sicuramente di migliorare la posizione di partenza. Matteo partirà in settima fila in ventesima posizione.

Ottimo il risultato di Race 1 per un debuttante: Matteo ha concluso in quattordicesima posizione conquistando i suoi primi due punti nel Campionato Mondiale SBK. Le temperature più alte rispetto le prime due sessioni della giornata hanno reso complicata la gara ma con molta determinazione è riuscito a mantenere un buon passo.
 Matteo e il TEAM vogliono fare un ulteriore step nel warm up di domani per concludere il week-end in crescendo. 

A pochi giorni di distanza dal Prosecco Doc Aragon Round, il Barni Racing Team e Marco Melandri sono tornati in pista per il quinto round del Mondiale Superbike. Per la prima volta nella storia si corre per due settimane di fila sullo stesso circuito, il Motortland di Aragon, situato in Spagna, nella provincia di Teruel – località che dà il nome al quinto round del WorldSBK. Al termine dei primi due turni di prove libere, Marco Melandri – in sella alla Ducati Panigale V4 R –  ha concluso diciassettesimo nella classifica combinata dei tempi, fermando il cronometro in 1’51.632. Tuttavia la giornata del #33 è andata in crescendo.

Nella prima sessione il ravennate ha fatto registrare il suo miglior crono di giornata, conquistando la quindicesima posizione nelle FP1, a mezzo secondo dalla Top 10. 

Nel turno del pomeriggio, con le temperature leggermente più alte, la pista è risultata più lenta e solo pochi piloti sono riusciti a migliorare. Tra questi non Melandri che si è concentrato su un lavoro propedeutico alla gara di domani pomeriggio. Con temperature più simili a quelle che i piloti dovrebbero trovare in gara, (30° C dell’aria e oltre 40° C sull’asfalto) Marco ha fatto segnare il quattordicesimo tempo delle FP2 (1’51.675) e – con due decimi di distacco –  si è ulteriormente avvicinato alla Top 10 della sessione.

La Superbike tornerà in pista domani mattina, alle ore 9:00, per la terza sessione di prove libere prima della Superpole (ore 11:00) e di Gara 1 (ore 14:00). 

Testo alternativo

P17 (1’51.632 )

«Abbiamo fatto qualche progresso, ma non riesco ancora a guidare come vorrei. Stiamo continuando a cambiare tanto sulla moto, cambiano le mie sensazioni, ma purtroppo non i risultati. Speriamo domani di riuscire a sfruttare la gomma da tempo per poter partire un po’ più avanti e cercare di fare una gara in rimonta».

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«Oggi pomeriggio, con la pista più calda, abbiamo fatto qualche altro passettino in avanti e siamo stati un po’ più vicini ai primi. Non abbiamo ancora un setup che possa permettere a Marco di esprimersi come sa fare e non riusciamo ad essere più avanti in classifica perchè nel frattempo anche gli altri migliorano turno dopo turno. I risultati delle FP2 sono comunque incoraggianti in vista di domani».

Un venerdì perfetto, quello del Team Go Eleven, nella calda giornata al Motorland Aragon! Michael Rinaldi e la sua Ducati V4-R hanno stampato tempi irraggiungibili per tutti gli avversari, sia nella mattina che nel pomeriggio. Primo tempo assoluto nella combinata e primo tempo in entrambe le sessioni, sia per Michael che per Go Eleven si tratta di un “First time ever”!

Le FP 1 scattano con una temperatura di asfalto simile alle gare delle scorso weekend. Michael entra con set-up molto vicino a quello di Gara 2, e dopo alcuni ottimi passaggi rientra ai box per provare una modifica sul posteriore. Da subito riscontra migliori sensazioni, è costantemente il più veloce nel primo e nell’ultimo settore, e conclude il suo Run in terza posizione. Negli ultimi dieci minuti di sessione è time-attack, Michael completa due giri perfetti, senza sbagliare nulla, e si mette davanti al cinque volte Campione del Mondo Jonathan Rea per un solo millesimo! 

Nelle FP 2, con condizioni più simili a quelle che si incontreranno nelle gare, il Team Go Eleven parte con un obiettivo ben preciso: la simulazione gara. I primi 10 minuti vengono utilizzati per provare una piccola modifica rispetto alla mattinata; Michael si trova bene ed allora inizia la prova su lunga distanza. Nei primi passaggi impone subito due grandi giri che lo mettono al primo posto con un margine di tranquillità di tre decimi su Rea; poi continua gestendo il calo degli pneumatici giro dopo giro, mantenendo sempre un passo tra il 50 alto ed il 51.7. Per alcuni giri ha anche trovato Jonathan, anche lui in simulazione gara, e vederli insieme potrebbe essere l’ antipasto della Gara di domani.

Da Team privato, portare a termine due sessioni in prima posizione, non è un qualcosa che capita spesso; la moto sembra magica nelle mani di Michael, godiamoci il momento e vediamo cosa succede nel weekend!

Michael Rinaldi (Rider):
“Sono contentissimo di come è andata la giornata perché abbiamo migliorato il feeling rispetto allo scorso weekend, riuscendo ad andare un po’ più veloce. Ci manca ancora qualcosina per essere più costanti nel passo gara, ma nel pomeriggio abbiamo fatto la simulazione e sono soddisfatto. Il lavoro è stato buono, ora cerchiamo di fare un ulteriore passo in avanti e non vedo l’ora che sia domani!”