Archivio per la categoria ‘Superbike’

Un sabato difficile a Jerez e al di sotto delle aspettative per il Team Go Eleven e Andrea Iannone: buona velocità con un clima mite, poi una Gara 1 in difesa, complici anche la sfortuna in Superpole e la partenza dalle retrovie.

In FP3 Iannone inizia con le gomme usate nelle FP2, poi testa le SCQ con l’obiettivo di essere pronto per la qualifica. Raggiunge un buon P2, sfiora il primo tempo per qualche millesimo, concentrando il vantaggio nel secondo e nell’ultimo settore. Per la qualifica è tutto pronto, resta qualche dubbio in termini di set-up da risolvere per Gara 1.

In Superpole Andrea trova i giusti riferimenti in pista nel corso del primo tentativo e si inserisce dietro il duo BMW formato da Toprak e Van der Mark, centrando così la momentanea top 6. Dopo un passaggio ai box ci riprova con la seconda gomma, nei primi due settori trova i migliori riferimenti personali, in linea con un 38 basso, poi in curva 6 Rea va a terra all’interno e tutto il gruppo, Iannone compreso, è costretto a rallentare. Termina così undicesimo, a centro gruppo, in quarta fila. Peccato perchè la velocità per entrare nelle prime due file c’era, è mancata un po’ di fortuna.

In Gara 1 Andrea parte con l’idea di recuperare parecchie posizioni, ma l’imbuto in curva 1 lo costringe ad essere passato da un paio di avversari. Inizia il tentativo di rimonta, fino all’ottavo giro il ritmo è buono, simile alla lotta per il podio; la parte centrale di gara però si rivela poco incisiva, tanto da subire il sorpasso di Rea. Negli ultimi cinque passaggi il ritmo migliora, ma ogni volta che prova ad avvicinarsi al pilota davanti, la gomma inizia a scivolare, senza dare possibilità di attaccare. Chiude al dodicesimo posto, non il risultato sperato ma che vale comunque il Best Independent di giornata. Il distacco dal podio non è enorme, ma serve trovare maggiore costanza per la domenica conclusiva.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi non è stata una giornata positiva per noi, dopo le prove di venerdì mi aspettavo di poter lottare in altre posizioni, ma abbiamo faticato molto con la trazione e il grip posteriore. Ho conquistato qualche punto, ma dobbiamo analizzare bene i dati e trovare una soluzione per domani, speriamo di fare meglio in Gara 2 e di terminare il campionato nel migliore dei modi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi purtroppo non è stata una giornata positiva per noi; in qualifica Andrea ha dovuto abortire il suo giro veloce per una caduta di Rea, perdendo così due file, mentre in Gara 1 non abbiamo mai trovato il ritmo giusto per rimontare. Non riusciamo a trovare trazione posteriore, anche se negli ultimi giri siamo andati in crescendo. Archiviamo questo sabato con il best Independent, una leggera consolazione per una giornata complicata.”

 I risultati di Gara-1 dello Spanish Round in corso a Jerez de la Frontera, hanno consegnato matematicamente a Ducati il Mondiale Costruttori WorldSBK per la stagione 2024. Per la Casa motociclistica di Borgo Panigale si tratta del ventesimo Titolo Mondiale Costruttori della propria storia, il terzo consecutivo vinto con la Panigale V4 R.

I 20 Titoli Mondiali Costruttori rappresentano un numero straordinario e sono il fiore all’occhiello di un percorso leggendario, che vede Ducati essere la Casa più vincente della storia del WorldSBK. Dalla prima edizione del 1988, infatti, più della metà dei Campionati Mondiali Superbike (20 su 37) si sono conclusi con l’alloro Costruttori nella bacheca di Borgo Panigale.

La lista dei modelli Ducati in grado di imporsi nel Campionato Mondiale WorldSBK rende immediatamente chiaro come la Casa di Borgo Panigale abbia contribuito in maniera impareggiabile a scrivere la storia del motociclismo. Il primo dei 20 Titoli Mondiali Costruttori risale al 1991 con la Ducati 888, che ne vinse 3 consecutivi (1991-1992-1993), prima di passare il testimone alla Ducati 916, anch’essa in grado di affermarsi come miglior moto della griglia per 3 stagioni di fila (1994-1995-1996). Il Titolo del 1998, conquistato sempre dalla 916, autentica icona delle due ruote, diede successivamente il via al periodo di dominio più lungo della storia del WorldSBK con Ducati capace di mettere in serie 7 Titoli Mondiali Costruttori consecutivi tra il 1998 e il 2004, con i modelli 916, 996, 998 e 999. Altri 4 Titoli Mondiali Costruttori sono poi arrivati nel 2006, 2008, 2009 e 2011 con i modelli 999, 1098 e 1198.

Da tre stagioni è la Ducati Panigale V4 R il riferimento tecnologico e prestazionale nella classe regina del massimo campionato professionistico riservato alle derivate di serie. Dal 2019 a oggi la Panigale V4 R ha vinto più di 90 gare e in un 2024 segnato da importanti modifiche regolamentari si è comunque confermata come una moto estremamente veloce e versatile, entrando nuovamente nella storia con 5 piloti diversi capaci di mettere a segno almeno una vittoria all’interno della stessa stagione: dal primo successo di Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati, 5 vittorie in totale) all’esordio in Australia, alla vittoria di Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati 4 vittorie in totale) nella Gara-2 del Round di casa a Barcellona, prima dell’inatteso tanto quanto spettacolare successo di Nicholas Spinelli (Barni Racing Team) in Olanda. Poi la clamorosa tripletta di Danilo Petrucci (Barni Racing Team) a Cremona e la perentoria affermazione di Andrea Iannone (Team Go Eleven) in Gara-1 nell’ultimo round ad Aragon.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“La vittoria del nostro ventesimo Titolo Mondiale Costruttori Superbike è sicuramente qualcosa di eccezionale. Arriva in un anno non semplice, dove i regolamenti e il livello sempre più alto del Campionato ci hanno messo alla prova. Siamo comunque riusciti a rispondere nel migliore dei modi, centrando un altro traguardo storico ed importante. Quest’anno, la Panigale V4 R è salita sul gradino più alto del podio con 5 piloti diversi, gli stessi che, con i loro risultati, hanno contribuito a sommare i punti che ci hanno permesso di salire ancora una volta sul tetto del mondo. Grazie quindi a Nicolò Bulega, Alvaro Bautista e ad Aruba.it Racing – Ducati, a Danilo Petrucci, Nicholas Spinelli e al Barni Racing Team, ad Andrea Iannone e al Team Go Eleven, e più in generale, a tutti i piloti Ducati e ai loro team. Infine, come sempre, un doveroso ringraziamento a tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse che con passione ed entusiasmo hanno abbracciato e superato le sfide di questa stagione!”

Le Ducati Panigale V4 R e Ducati Panigale V2 partecipano ai campionati WorldSBK e WorldSSP rispettivamente dal 2019 e dal 2022 e nel corso di questi anni sono migliorate costantemente grazie al lavoro svolto in sinergia dai tecnici Ducati e Ducati Corse. Il risultato raggiunto è il frutto di una specifica filosofia aziendale che promuove il continuo scambio di informazioni e tecnologie per contribuire al raggiungimento del massimo risultato sportivo e allo stesso tempo si pone l’obiettivo di lavorare affinché tutti i modelli di serie possano regalare le migliori esperienze di guida agli appassionati.

Venerdì significativo a Jerez de la Frontera. Andrea Iannone si dimostra competitivo e veloce in configurazione gara. Terzo in mattinata, settimo nel pomeriggio, tre decimi dalla prima posizione e una gara che si prospetta combattuta e con tanti protagonisti in lotta per il podio. 

In FP1 Iannone parte cauto per riprendere confidenza con la pista andalusa, rispetto ai test invernali l’asfalto è sembrato da subito più lento e con minor grip. Dopo la prima sosta ai box riesce a scendere subito sotto il 40, attestandosi in terza posizione alle spalle dei due contendenti al titolo, Bulega e Razgatlioglu. Ancora però il feeling con la moto non è ottimale e ci sono alcune aree, principalmente nel terzo settore, da migliorare.

Nel pomeriggio la temperatura si alza, portando l’asfalto intorno ai 30 gradi: Iannone, insieme al Team, opta per una simulazione gara di circa 10 giri. 1.39.966 al primo passaggio, poi torna sul 40.0 con grande ripetibilità, sfruttando un ottimo primo settore ed il miglior quarto settore di tutta la sessione. Manca il giro pulito e perfetto, quello che avrebbe permesso di limare i tre decimi che il #29 ha di ideal time. Una piccola modifica effettuata nella seconda parte del turno ha peggiorato leggermente il carattere della moto, non permettendo un miglioramento con il secondo treno di gomme. Tutti i piloti sono racchiusi in pochi decimi, Andrea ha concluso a 0,3 secondi dalla vetta, con il best lap che è risultato un millesimo più veloce rispetto alla mattinata.

Andrea Iannone (Rider): 
“Per domani mi sento bene, ma ci sono ancora degli aspetti da sistemare. Soprattutto per quanto riguarda alcuni punti di frenata e determinate curve. Se riuscissimo a fare dei passi avanti su questo, potrei avere un buon potenziale. Sono in forma.”

Venerdì solido per Nicolò Bulega sul Circuito di Jerez de la Frontera. Il pilota italiano del team Aruba.it Racing – Ducati ha chiuso infatti in seconda posizione nella classifica combinata dopo aver fatto registrare il miglior tempo al mattino.

Qualche difficoltà in più, invece, per Alvaro Bautista che non è riuscito a trovare il miglior feeling con la sua Ducati Panigale V4R chiudendo in undicesima posizione con un ritardo comunque contenuto (+520 millesimi) dal miglior tempo del venerdì realizzato da Rinaldi (Ducati).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono particolarmente soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Forse nel pomeriggio il feeling non era esattamente quello delle FP2 ma credo che le condizioni della pista siano cambiate per molti piloti. C’è molta fiducia in vista delle gare del weekend”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Non è l’inizio che mi aspettavo. Abbiamo incontrato qualche difficoltà sia nelle FP1 che nelle FP2 ma il gap rispetto ai primi è davvero contenuto. E’ chiaro che domani servirà fare un passo in avanti, iniziando ovviamente dalla Superpole”.

WorldSSP
Adrian Huertas conquista l’ottava pole position stagionale con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento per la Pole Position anche perché questa mattina abbiamo dovuto superare non poche difficoltà. Come sempre, però, il team ha fatto un lavoro straordinario. Il Campionato? Voglio pensare solo a fare la miglior gara possibile domani”.

Tra obiettivi già raggiunti e traguardi sfumati, il Barni Spark Racing Team si appresta a concludere la stagione 2024 del WorldSBK sul circuito di Jerez, nel sud della Spagna. Con un round di anticipo, la squadra di Marco Barnabò si è assicurata il titolo di miglior squadra Indipendente del Mondiale Superbike, raggiungendo questo traguardo per la seconda volta nella sua storia. Anche Petrucci è già certo del premio come miglior pilota privato, ma il pilota ternano ha già messo nel mirino un altro obiettivo: il quarto posto nel Mondiale SBK.

Con la caduta in gara 2 all’Estoril, sono definitivamente sfumate le possibilità di vincere il titolo Supersport per Yari Montella. Il pilota campano, che nel 2025 verrà promosso in Superbike con una Ducati Panigale V4 R uguale a quella di Petrucci, deve recuperare 11 punti su Manzi (Yamaha) per conquistare il secondo posto assoluto. Il titolo di vice campione è l’unico obiettivo possibile. Per esserne certo, Yari deve centrare due vittorie e sperare che, in una delle due gare, un altro pilota si inserisca tra lui e Manzi.

Jerez è un circuito senza segreti per i piloti delle derivate di serie: qui si disputano diverse giornate di test durante la stagione e tutte le squadre dispongono di dati ed esperienza su questo tracciato. Per questo saranno molti i piloti in grado di lottare per le posizioni di vertice, rendendo ancora più avvincente l’ultimo round sia in Superbike che in Supersport. Negli ultimi due appuntamenti, Petrucci non è più salito sul podio, cosa che gli era sempre riuscita almeno una volta nei precedenti quattro (Most, Portimão, Magny Cours, Cremona).

Guardando ai precedenti, nel 2023 Petrucci ha conquistato il 5º posto sia in gara 1 che in gara 2, mentre nella Superpole Race non era riuscito a fare meglio del nono posto. Yari, invece, si era infortunato cadendo in gara 1 e aveva saltato gara 2.

Danilo Petrucci

L’ultima gara è quella dove tutti vogliono fare bene, noi compresi. Jerez è una pista che mi piace, voglio restare quarto nel Mondiale e risalire sul podio perché negli ultimi due round mi è mancato.

Yari Montella

Sicuramente sarà diverso dagli ultimi weekend, non possiamo più giocarci il campionato, ma ci tengo a vincere qui. Voglio dimostrare di essere competitivo su tutte le piste e, per quanto possibile, dimenticare quello che è successo all’Estoril.

Marco Barnabò

Nonostante il traguardo che abbiamo raggiunto in Superbike, nelle ultime gare non siamo stati così performanti, quindi vogliamo tornare a lottare davanti. In Supersport non possiamo più puntare alla vittoria, ma possiamo portare a casa il secondo posto.

La stagione 2024 di WorldSBK si concluderà questo weekend sul Circuito de Jerez – Angel Nieto dove andrà in scena lo Spanish Round.

Un finale avvincente per la categoria Superbike che deve ancora assegnare tutti i titoli.
Nicolò Bulega, infatti, è ancora in corsa per il Campionato del Mondo piloti anche se lo svantaggio di 46 punti su Toprak Razgatlioglu (BMW) non gli consente di essere padrone del proprio destino.

Alvaro Bautista scenderà invece in pista senza pressioni ma con l’obiettivo di replicare la splendida tripletta realizzata lo scorso anno sul circuito andaluso.

Sia il titolo Costruttori per Ducati (+35 su BMW) che quello riservato ai team per Aruba.it Racing – Ducati (in vantaggio di 92 punti su Rockit BMW) potrebbero essere conquistati già al termine di Gara-1

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ davvero incredibile quanto questo anno sia trascorso in fretta. Certo dopo il primo test dello scorso inverno proprio su questo circuito non mi sarei assolutamente immaginato di poter arrivare all’ultimo round della stagione ancora in lotta per il titolo. E’ ovvio che la distanza da Toprak è molto grande ma non è importante. Voglio solo chiudere questo splendido 2024 nel migliore dei modi”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stata una stagione molto particolare, iniziata con i postumi dall’infortunio, rimediato proprio qui ad Jerez, e poi proseguita dovendo superare molto difficoltà, anche a causa dei nuovi regolamenti. Devo però ammettere che nella seconda parte della stagione sono tornato a divertirmi guidando la mia moto ed è quello che voglio fare anche in questo weekend”.

WorldSSP
Adrian Huertas ha a disposizione due match point per laurearsi Campione del Mondo Supersport. In Gara-1, infatti, al pilota spagnolo del team Aruba.it Racing WSSP sarà sufficiente passare sotto la bandiera a scacchi in undicesima posizione per chiudere alla grande una straordinaria stagione.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“E’ chiaro che iniziamo questo weekend con un vantaggio importante in classifica. Ma non faremo certo dei calcoli durante la gara di sabato. Il nostro obiettivo rimane sempre quello di ottenere il massimo risultato”.

ANDREA IANNONE RINNOVA CON IL TEAM GO ELEVEN PER LA STAGIONE 2025 WORLDSBK!

PATA NUOVO TITLE SPONSOR DEL TEAM

16 ottobre 2024. Dopo una entusiasmante stagione di rientro alle corse, in cui la squadra è stata in lotta al vertice della classifica su vari tracciati, il Team Pata Go Eleven e Andrea Iannone rinnovano il proprio sodalizio in vista della stagione 2025 del Campionato WorldSBK. Attualmente settimi in classifica generale, il rinnovo dell’accordo tra il Team Pata Go Eleven e il #29 è il coronamento di questo primo anno insieme in cui, sulla Ducati Panigale V4-R, il pilota e il team hanno ottenuto cinque podi, di cui una vittoria tanto incredibile quanto meritata nel Round di Aragon. Per il 2025 Andrea Iannone godrà di tutti gli sviluppi tecnologici messi a disposizione da Ducati. L’obiettivo comune sarà quello di migliorare i buoni risultati ottenuti nella stagione di esordio nelle derivate di serie, sfruttando l’esperienza maturata quest’anno in termini di gomme, circuiti e feeling con la moto, con l’obiettivo comune di inserirsi nelle posizioni di prestigio della classifica Mondiale.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono felice di proseguire questo percorso con il Team Pata Go Eleven in sella alla Ducati Panigale V4-R. Il primo anno nel Campionato Mondiale Superbike è stato ricco di sorprese e soddisfazioni, continueremo a lavorare insieme per migliorarci costantemente e raggiungere nuovi obiettivi.
Ringrazio Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti, Mauro Grassilli e tutto il team Pata Go Eleven per la rinnovata fiducia. Un ringraziamento speciale anche a Remo Gobbi e alla famiglia del WorldSBK.”

Gianni Ramello (Team Owner): 
“Dare continuità al progetto con Andrea Iannone significa molto per tutto il nostro Team, io poi ci tenevo particolarmente perché sono convinto che, con l’esperienza maturata nel 2024, potremmo disporre di molti dati in ogni gara e partire con una base solida. Diamo seguito ad una scelta presa a fine 2023, una scelta fuori dagli schemi che ha sorpreso parecchi, ma che si è comunque rivelata vincente regalandoci grandi soddisfazioni e podi. Inoltre ci tengo a dare il benvenuto a Pata, che ha scelto di credere nel progetto nostro e di Andrea, permettendoci di effettuare un ulteriore salto in avanti, unendosi al supporto di tutti i nostri partner e sponsor. Ringrazio tutti i miei collaboratori, specialmente Elia, Denis e Luciana che mi hanno sempre supportato in questa avventura e la Ducati che ci permette di avere un mezzo competitivo e ambito. Una menzione specifica per Andrea, pilota e uomo con il quale è nato un rapporto speciale, diverso da molti, non lo conoscevo ma dopo poche gare è entrato nel mio cuore, non solo per il talento dimostrato, ma anche come persona. Sapere di avere lui in squadra nel 2025 mi riempie di grande entusiasmo e siamo pronti a lottare per le posizioni importanti del WorldSBK 2025!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono davvero entusiasta di poter continuare il lavoro con Andrea anche nel 2025, credo che lui e il Team abbiano dimostrato affiatamento e crescita continua, questo è certificato dalla vittoria di Aragon, un sogno coronato a 3 gare dalla fine, che ci proietta al 2025 con motivazioni altissime. Inutile ripetere il potenziale del nostro binomio, dopo 4 anni di stop e un campionato, gomme, moto, tutto nuovo per Andrea, i risultati sono stati migliori delle aspettative, alla luce di questo siamo certi di poter puntare a risultati ancora più importanti. Il nostro progetto è valorizzato ulteriormente da una moto fantastica che è la Ducati Panigale V4R, di cui godremo di tutti gli sviluppi tecnologici che Ducati porterà in pista. Voglio ringraziare Andrea Iannone, Mauro Grassilli, Marco Zambenedetti, Gigi Dall’Igna per la fiducia rinnovata in noi e la famiglia Ramello per lo sforzo che sta profondendo nella crescita di Go Eleven.”

Remo Gobbi (Presidente di PATA):
“Ho sempre avuto stima e ammirazione per Andrea dai tempi della Moto 2 e MotoGP. Il nostro percorso insieme è iniziato quest’anno con il suo arrivo in WorldSBK, nel quale è riuscito a stupirmi e a valorizzare ulteriormente il brand della mia azienda, da sempre vicino al mondo dei motori. Questo mi ha portato a voler rafforzare e incrementare il legame instaurato quest’anno. Sono contento di poter aggiungere un ulteriore tassello al continuo e costante supporto di Pata del mondo dei motori e della velocità.”

Grazie a una stagione che fin qui ha regalato 11 podi con 4 vittorie, il Barni Spark Racing Team si laurea campione tra i team indipendenti per la seconda volta nella sua storia. Dopo il titolo conquistato nel 2018 con Xavi Forés, nel 2024 il successo è arrivato grazie a una stagione di altissimo livello di Danilo Petrucci, autore di una storica tripletta a Cremona e di 10 podi. A questi si aggiunge la vittoria di Nicholas Spinelli in gara 1 ad Assen. La certezza matematica è arrivata in uno dei weekend più difficili della stagione. Caduto in gara 1 al sabato, Petrux ha dovuto difendersi in entrambe le gare della domenica. Quinto nella Superpole Race e settimo in gara 2, lo sviluppo delle due manche è stato molto simile: con problemi di trazione in uscita di curva, evidenti soprattutto nell’ultima, Danilo non ha mai potuto difendersi dagli attacchi in curva 1 e ha dovuto cercare di recuperare negli altri punti della pista. Il pilota del team bergamasco si è confermato il migliore tra i piloti indipendenti sia in Superpole Race che in gara 2.

Domenica da dimenticare per Montella, che è caduto a otto giri dalla fine mentre era in testa alla gara della Supersport. Yari stava comandando il gruppo con la stessa autorevolezza del sabato, ma un errore lo ha privato della possibilità di lottare per il titolo mondiale piloti fino alla fine della stagione. Ora è terzo e potrà giocarsi il secondo posto assoluto con Manzi. Tra soli 4 giorni si torna in pista per l’ultimo weekend della stagione del WorldSBK a Jerez de la Frontera.

Danilo Petrucci

È stato uno dei weekend più difficili della stagione perché siamo partiti molto bene il venerdì, abbiamo lottato per la pole position, ma da quel momento in avanti ho sofferto tantissimo i problemi di accelerazione in uscita di curva. In gara 1 sono caduto cercando di restare con il gruppo di testa, oggi non ne avevamo per fare meglio. In ogni caso, sono molto felice per questi traguardi che abbiamo raggiunto insieme al team. La stagione è stata un ottovolante di emozioni, ma dal mio incidente in avanti ho cominciato ad apprezzare molto di più quello che ho fatto nella mia carriera e quello che ho. Il team mi ha sempre sostenuto e oggi siamo qui a festeggiare insieme. Adesso possiamo andare a Jerez senza pressione, cercando di chiudere la stagione in bellezza e, possibilmente, con il quarto posto in campionato.

Yari Montella

Mi dispiace per aver buttato via l’opportunità di giocarmi il titolo fino alla fine. Per il lavoro che abbiamo fatto con la squadra, avremmo meritato di arrivare a Jerez. Non è andata così, ma ora spostiamo l’obiettivo. Se non possiamo più essere campioni del mondo, vogliamo almeno essere vice-campioni. Stavo facendo una bella gara, spingevo per mantenere un distacco superiore al secondo dal mio inseguitore, che credevo fosse Huertas, e non Manzi, ma ero al limite e sono caduto. Ci servirà da lezione per Jerez.

Marco Barnabò

Sono felice di aver portato a casa un titolo che ci mancava dal 2018. Sono state stagioni difficili, ma abbiamo continuato a lavorare con lo stesso impegno di sempre, per questo ringrazio tutte le persone e gli sponsor che sono rimasti al nostro fianco e quest’anno ritrovano la situazione che meritano. A partire dai piloti, Danilo, ma anche Nicholas, che ci ha portato punti per il campionato team. La squadra che lavora in pista e chi resta a casa, ma soprattutto la mia famiglia, che è totalmente coinvolta in questa avventura. In Supersport ci resta l’amaro in bocca per non poter lottare fino in fondo per il campionato. Non dobbiamo dimenticare, però, che abbiamo ottenuto sette vittorie e che siamo stati competitivi ovunque. Dobbiamo esserlo anche a Jerez.

Domenica in crescendo all’Estoril per Andrea Iannone e il Team Go Eleven. Ottavo posto che sta stretto in Gara 2, dopo un’accesa lotta per la Top 5, dalla quale è scaturito un errore in curva 1, perdendo così due posizioni e il Best Independent. Due belle rimonte oggi, un gran ritmo e sorpassi aggressivi. Ancora una volta in questo 2024, alla fine, è stata trovata la soluzione a diversi problemi che ha permesso di lottare davanti.

Nel Warm Up non si sono potuti disputare dei giri validi a causa dell’umidità notturna, la quale ha lasciato diverse zone del tracciato bagnate, non permettendo così al team di valutare le modifiche effettuate.

In Superpole Race l’obiettivo era entrare nei primi 9 e migliorare la griglia di partenza per Gara 2; nel primo giro la confusione creatasi ha costretto il #29 a perdere un paio di posizioni, transitando quindicesimo sul traguardo. Inizia la rimonta sorpassando diversi piloti, Gerloff, van der Mark, Lowes, poi a tre giri dalla fine conquista la nona posizione su Bassani e la mantiene fin sul traguardo. Una bella gara, centrando l’obiettivo minimo, che dà ottime speranze in vista della gara del pomeriggio.

In Gara 2 il #29 parte carico e determinato a recuperare diverse posizioni. Nel primo giro, però, la lotta con le Kawasaki lo porta a perdere molto tempo, complice un lungo in curva 1 nelle prime battute. Il ritmo di Andrea, però, è velocissimo tanto da essere in linea con i primi quattro. Sorpassa praticamente un pilota al giro, Gerloff, Bassani e Rinaldi, stampando il Best Lap sul 37 e mezzo. Sfruttando un ultimo settore incredibilmente veloce, il migliore di tutti i piloti in pista, rimonta e conquista la posizione su Petrucci e Vierge, diventando sesto. Gli ultimi sette giri sono una battaglia totale con van der Mark, la Ducati gialla è più veloce, ma il sorpasso sull’olandese è difficile. All’ultimo giro, in curva 1, Iannone prova il tutto per tutto, va lungo e perde due posizioni, terminando così ottavo e lasciando il Best Independent a Petrucci. Resta la prestazione superlativa, la consapevolezza di aver trovato un ottimo set-up e, per stessa ammissione di Andrea, “uno dei migliori feeling di tutta la stagione”.

Andrea Iannone (Rider): 
“In questo weekend c’è stata una buona progressione. Rispetto a ieri siamo riusciti a fare uno step in avanti con l’avantreno per la Superpole Race e con il posteriore per Gara 2. L’aspetto importante è che il feeling che avevo con la è stato uno dei migliori tra tutti i round disputati. È un dettaglio che evidenzia l’evoluzione che c’è stata durante l’anno. Speriamo di fare un buon weekend a Jerez per l’appuntamento conclusivo della stagione.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Purtroppo oggi non abbiamo raccolto il massimo e dispiace per aver regalato il Best Independent di gara 2 all’ultimo giro, ma sono più contento della gara di oggi rispetto quella di ieri, perché eravamo competiti e con il potenziale per il podio. L’errore all ultimo giro ci sta, Andrea doveva provarci, lottiamo con Van der Mark (e Locatelli) per il sesto posto nel Mondiale. Nonostante il meteo abbia complicato il nostro weekend di Estoril, alla fine ne siamo usciti con positività e fiducia, e la consapevolezza di aver dato ad Andrea una moto per lottare davanti!”

Lo spettacolo è iniziato al mattino con una Superpole Race che passerà alla storia. Nicolò Bulega, infatti, si aggiudica la gara battendo al photofinish Razgatlioglu (BMW) con un vantaggio di 3 millesimi di secondo, il minimo storico mai registrato in Superbike. Prestazione da ricordare anche per Bautista che parte 11°, perde due posizioni ma poi è protagonista di una fantastica rimonta chiusa sul podio (P3).

In Gara-2 i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati partono bene dalla prima fila con Bautista che tiene la testa per 7 giri prima dell’attacco di Razgatlioglu. Bulega riesce a superare il compagno di squadra il giro seguente e le posizioni rimangono invariate fino alla bandiera a scacchi.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono davvero molto soddisfatto per i risultati di questa domenica. In particolar modo sento che la Superpole Race di questa mattina sia stata una delle mie gare più belle, non soltanto di questa stagione. Sono molto felice di essere riuscito a prolungare la lotta per il titolo fino ad Jerez. Credo sia un risultato importante per un rookie”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Purtroppo in Superpole Race ho dovuto fare i conti con una posizione di partenza non facile. Durante la gara, però, il feeling era molto buono e mi ha permesso di recuperare. In Gara-2 ho provato a tenere la testa ma quando Toprak mi ha superato era impossibile riuscire a tenere il suo ritmo. Ho gestito la terza posizione dietro a Nicolò senza prendere il minimo rischio per superarlo e consentirgli quindi di quadagnare qualche punto in più”.

WorldSSP
Adrian Huertas chiude il weekend di Estoril con un vantaggio importante nella classifica del Campionato del Mondo Supersport. Dopo la caduta di Montella (Ducati) il pilota spagnolo accarezza il sogno di conquistare il titolo ma preferisce gestire il secondo posto che gli consente di arrivare ad Jerez con 45 punti di vantaggio su Manzi (Yamaha).

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“I primi giri non sono stati facili ma sono riuscito comunque a restare con il gruppo di testa. C’è poco da dire: abbiamo preso punti importanti. Adesso l’unica cosa da fare è rimane concentrati. Ci vediamo a Jerez”.