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Il round di Most per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone è durato solo pochi giri; in una FP 1 disputatasi in condizioni di asfalto scivoloso, non bagnato ma con qualche chiazza umida, il numero 29 è caduto pesantemente al secondo giro lanciato, il primo dopo una prima bandiera rossa causata dalla caduta di Rea. Un highside violento in uscita dell’ultima curva, con conseguente atterraggio sull’asfalto ha lasciato tutti con il fiato sospeso per qualche secondo; Andrea poi è riuscito comunque ad uscire dal tracciato camminando. I seguenti controlli al centro medico hanno evidenziato una tripla fattura di tre dita del piede destro, di cui una scomposta. Unfit, weekend finito, ed il pilota di Vasto è già di rientro in Italia per sottoporsi ad un’operazione di riduzione della frattura domani in mattinata. Da lì si potranno comprendere meglio i tempi di recupero ed iniziare la riabilitazione.

Andrea ha provato in ogni modo a richiedere la possibilità di disputare le prove, per testare se il dolore fosse gestibile in pista, ma purtroppo la procedura in seguito a fratture di questo tipo comporta l’estromissione dal Round.

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo il nostro weekend a Most è già finito, nelle FP 1 sono caduto all’ultima curva di highside e dopo i controlli ho tre dita del piede rotte, una delle fratture è scomposta. Ho chiesto di provare a correre perché, comunque, complessivamente sto bene, ma sono stato dichiarato Unfit. Sono già di rientro in Italia per sottopormi, domani in mattinata, all’intervento di riduzione della fratture alle dita dei piedi, dopodiché inizierò la riabilitazione per rimettermi il prima possibile”

FP1 e FP2 concluse nel circuito di Most per Motocorsa Racing e Ryan Vickers che sfiorano la top ten e terminano entrambe le sessioni in dodicesima posizione con un distacco di 1 secondo e 1 dal primo. L’obiettivo di lottare per le prime dieci posizioni si avvicina sempre di più per il team e Vickers.

Ryan Vickers:
“Non possiamo non essere felici, è stato il miglior venerdì di sessione nella mia carriera in Superbike. Sono molto contento di essere tornato nel circuito di Most dopo tre anni. Mi sento molto bene con la moto, sta andando tutto nella giusta direzione. Dobbiamo migliorare un paio di aree, un settore in particolare e poi potremo lottare veramente per le prime dieci posizioni. Ringrazio il team che ha fatto un bellissimo lavoro.””

Lorenzo Mauri:
“Sono molto contento, i tanti sacrifici di tutti noi da inizio stagione stanno dando i primi risultati. Oggi a conclusione delle Fp2 abbiamo un ritardo di 1 secondo e 1 dalla vetta della classifica. Vickers ha detto che il feeling con la moto è in continuo miglioramento. Stiamo lavorando duramente su questo progetto di crescita e ad ogni weekend di gara riusciamo a trovare dei piccoli miglioramenti che ci permettono di vedere sempre più da vicino il nostro obiettivo: la TOP TEN….
Continueremo in questa direzione, questi risultati ci aiutano e ci danno conferma che la strada intrapresa è quella giusta…
Grazie a tutti gli sponsor gli amici e i numerosi tifosi che ci seguono attivamente”

Il venerdì del Czech Round sul circuito di Most inizia con un grande spavento per il team Aruba.it Racing – DucatiNicolò Bulega, infatti, è involontario protagonista di uno spaventoso incidente durante delle FP1 caratterizzate da molte cadute pericolose avvenute con modalità simili. Trasportato al Medical Center, il pilota italiano è stato sottoposto a degli esami al ginocchio sinistro e alla caviglia destra che fortunatamente hanno escluso fratture.

Dopo essere stato dichiarato Fit per le FP2, Bulega ha stretto i denti ed è tornato in pista nel pomeriggio riuscendo anche a girare in modo incisivo, concludendo 15 giri con il quarto tempo di giornata.

Venerdì positivo per Alvaro Bautista che è sembrato avere un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4R fin dalle FP1 concluse al terzo posto. Nel pomeriggio il pilota spagnolo ha continuato con il lavoro di set up mettendo in mostra un buon passo per chiudere poi con il quinto tempo nella classifica combinata.  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ stata una caduta davvero brutta. Per questo motivo era importante per me tornare subito in moto nelle FP2 sia per ritrovare il feeling che per valutare le mie condizioni. Certo ho dolore in diverse parti del corpo ma posso direi di ritenermi fortunato per come sono andate le cose. Inoltre il passo gara non è stato male e questo ci dà fiducia per domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing  – Ducati #19)
“E’ stata una giornata davvero particolare. La pioggia caduta nella notte e le condizioni non perfette della pista hanno condizionato fortemente le FP1 con tante cadute ed una lunga serie di bandiere rosse. Non sono riuscito quindi a trovare continuità anche se le sensazioni erano buone. Nel pomeriggio abbiamo provato a fare una piccola modifica sul set up che non ha dato però risultati positivi”.

A soli dieci giorni dal weekend di Cremona, il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sul circuito di Most (Repubblica Ceca) dove andrà in scena il quinto round della stagione 2025 di WorldSBK.

Reduce dalla tripletta italiana, Nicolò Bulega vuole difendere i 34 punti di vantaggio su Toprak Razgatlioglu (BMW) nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.
Alvaro Bautista vuole centrare il primo successo stagionale sul circuito che due anni fa lo vide conquistare la vittoria numero 1000 di Ducati in WorldSBK.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto contento di tornare subito in pista dopo un weekend molto bello come quello di Cremona. Sono cosciente del fatto che anche quello di Most non sia uno dei circuiti che si adatta meglio al mio stile di guida ma cercheremo di fare il massimo come abbiamo fatto nell’ultimo round. Sappiamo che la concorrenza è molto forte su questa pista ma siamo pronti a dare battaglia”.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Veniamo da un weekend abbastanza solido in termini di risultati, soprattutto alla luce delle difficoltà che abbiamo incontrato durante le prove libere. Questo è un circuito molto diverso così come il meteo che sarà senz’altro rigido. Sono comunque fiducioso perché la direzione che abbiamo preso è quella giusta ed il feeling con la moto cresce round dopo round. Sarà importante fare un lavoro incisivo sulla scelta delle gomme”.   

Repubblica Ceca – Most, non lontano dal confine con la Germania, l’Autodrom Most ospita il Round 05 del WorldSBK. Una pista particolare, ma molto tecnica e completa, dotata di varianti strette, veloci curvoni ed un lungo rettilineo con una staccata da prima marcia in curva 1. Tracciato e paddock vecchio stampo, ma sempre teatro di belle battaglie e gare combattute. 

Il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone provengono da un Round di Cremona caratterizzato da alti e bassi, dove non è però mancata la velocità fino alla Superpole Race; ripartire da lì sarà la chiave per affrontare al meglio il Round 05. Il pilota di Vasto ha corso all’Autodrom Most per la prima volta lo scorso anno, dove ha ottenuto uno dei weekend migliori della stagione: secondo in griglia di partenza, terzo in gara 1 e settimo in gara 2, dovendo però rimontare dall’ultima posizione in seguito ad un contatto tra due piloti in curva 1. Importante, qui a Most, sarà lavorare bene sulla distanza gara ed avere un buon ritmo sul finale, visto che si tratta di una delle piste più abrasive dell’intero calendario; per questo motivo Pirelli metterà a disposizione una scelta di gomme dure SC1 (con alcune evoluzioni), mentre per la qualifica sarà disponibile la SC0. Temperature piuttosto fresche sono previste per questo Round di metà maggio, che potrebbero cambiare i valori in campo rispetto alla passata edizione; nel 2024 si corse a luglio con oltre 45 gradi di asfalto, mentre attualmente sono previsti non oltre 20 gradi per il weekend.

Non resta che attendere il semaforo verde del Venerdì, giornata fondamentale per mettere a punto il set-up della Ducati Panigale V4-R color giallo!

Andrea Iannone (Rider): 
“Siamo a Most, un tracciato sul quale ho corso per la prima volta nel 2024 ottenendo un podio in Gara 1. È un layout particolare composto da curvoni veloci e chicane strette, per quest’anno sono previste temperature più fresche dello scorso, quindi le condizioni saranno un po’ diverse. Daremo il massimo per portare a casa un buon risultato, mi auguro di non incontrare difficoltà particolari e di trovare subito un buon feeling in pista.”

Il Campionato Mondiale Superbike arriva a Most, in Repubblica Ceca, per il quinto appuntamento stagionale. Il circuito, lungo 4.212 metri e con ben 21 curve, è uno dei più tecnici e impegnativi del calendario. L’asfalto particolarmente abrasivo e il layout insidioso mettono a dura prova moto, piloti e pneumatici, rendendo cruciale la gestione della gara, soprattutto nei giri finali.

Un tracciato affascinante che Danilo Petrucci conosce bene. Qui, il pilota del Barni Spark Racing Team ha conquistato tre podi in sei gare disputate in Superbike, dimostrando grande affinità con il layout ceco. Anche per questo, il team arriva a Most con motivazioni alte e l’obiettivo di confermare il potenziale visto nelle ultime uscite. Dopo un inizio difficile nel round di casa a Cremona, Petrucci ha reagito con determinazione, chiudendo Gara 2 al quarto posto, grazie anche a una solida rimonta nella Superpole Race.

Reduce da un problema fisico nelle fasi finali del round di Cremona, Yari Montella arriva a Most con rinnovata fiducia. Prima di accusare l’irrigidimento all’avambraccio, aveva mostrato un passo competitivo, girando su tempi da Top10. Ora che ha recuperato completamente, è determinato a tornare in piena forma e a dimostrare il proprio valore su un tracciato dove, nella passata stagione, ha conquistato il podio in Supersport.

In ottica campionato, Petrux si presenta a Most come miglior pilota indipendente in classifica con 107 punti, mentre Montella, con 22 punti, è attualmente il miglior rookie.

Danilo Petrucci, #9

“Most è una pista che mi piace molto. Negli ultimi due anni sono riuscito a salire sul podio e sono felice di tornarci, anche perché si adatta bene alle mie caratteristiche. Mi piacerebbe tornare sul podio, soprattutto dopo l’ultima gara in cui non ci siamo riusciti. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e credere in noi stessi.”

Yari Montella, #5

“La pista di Most è impegnativa. Dopo Cremona abbiamo lavorato per risolvere il problema all’avambraccio, causato da un eccessivo stress muscolare. Abbiamo preso le giuste precauzioni e a Most capiremo se il problema è superato. Sono curioso e fiducioso, con tanta voglia di tornare in sella per dimostrare il nostro reale valore, che ad Assen e Cremona non è emerso.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono contento di tornare a Most, è una pista che mi piace. Stiamo lavorando bene con entrambi i team e i piloti, e dobbiamo continuare così. Il livello del campionato è altissimo e sfidare i team ufficiali è sempre più complesso. Con il nuovo regolamento probabilmente avremo un ulteriore svantaggio sul carburante, quindi servirà ancora più impegno. Con Danilo puntiamo al podio, mentre con Yari vogliamo entrare nella Top10, un risultato alla sua portata.”

Un weekend perfetto per Nicolò Bulega davanti al pubblico italiano che festeggia la tripletta del leader della classifica mondiale di WorldSBK.

Dopo la Superpole e Gara-1 conquistate al sabato, Bulega si ripete in Superpole Race e Gara-2 guidando in modo straordinario la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati.
Al termine del quarto round della stagione 2025 di WorldSBK il vantaggio in classifica del pilota italiano su Razgatlioglu (BMW) è di 34 punti.

Anche il bilancio di Alvaro Bautista è positivo, soprattutto alla luce di un venerdì estremamente difficile a causa di un inconveniente tecnico. Il pilota spagnolo chiude terzo sia in Superpole Race che in Gara-2. Risultati che gli permettono di conquistare il terzo posto in classifica.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Ero abbastanza preoccupato prima di questo weekend. Sapevo che sarebbe stato un circuito non facile per me. Ma con il team abbiamo fatto un lavoro straordinario che mi ha permesso di avere un grande feeling fin dal venerdì. Sono entusiasta di festeggiare davanti a tanti amici e a questo grande pubblico che mi ha spinto ad ogni curva. Grazie a tutti”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“A prescindere dalle prove libere, in questo weekend non avevamo il passo per stare con Nicolò e Toprak. Per questo motivo posso dire di essere molto soddisfatto perché abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile. Il feeling con la moto sta crescendo gara dopo gara. Ci vediamo a Most”.  

Domenica di riscatto per Danilo Petrucci, protagonista di una prestazione in costante crescita. Scattato dalla tredicesima posizione in Superpole Race, Petrux mette in scena una rimonta entusiasmante. Nei soli primi due giri recupera cinque posizioni, portandosi all’ottavo posto. Il long lap di Iannone e un sorpasso magistrale su Locatelli gli valgono infine una solida sesta posizione al traguardo. Buona prestazione anche per Yari Montella, partito diciassettesimo. Grazie a un ritmo costante sull’1.29 alto, recupera terreno e chiude quattordicesimo. Un risultato che premia il lavoro svolto dal team nei giorni precedenti.

In Gara 2, Petrucci completa il capolavoro. Partito dalla sesta casella, supera Locatelli per la quinta posizione e ingaggia una bella battaglia con Xavi Vierge, riuscendo poi a conquistare un meritatissimo quarto posto. Il ritmo sul 29 alto gli consente di consolidare la posizione, nonostante il gap con i primi tre. La nuova gomma posteriore, non perfettamente adatta al suo stile, ha creato qualche difficoltà, ma Danilo ha saputo adattarsi, mostrando una velocità superiore rispetto al 2024. Dall’altra parte del box, Montella continua a crescere nel feeling con la Panigale V4R. Scattato quattordicesimo, riesce a risalire diverse posizioni grazie a un buon ritmo e a un approccio costante. Purtroppo un fastidio all’avambraccio emerso nei giri finali ha compromesso la sua gara, costringendolo a chiudere sedicesimo. Nonostante ciò, il lavoro svolto e i dati raccolti rappresentano un ulteriore passo avanti.

Danilo Petrucci, #9

“Stamattina, nella Superpole Race, sono riuscito a recuperare diverse posizioni che mi hanno permesso di partire bene in Gara 2. I primi tre avevano un altro passo, ma siamo molto contenti del quarto posto e del titolo di miglior indipendente. Non sono ancora riuscito a sfruttare al meglio il potenziale della nuova gomma posteriore, che a volte mi mette in difficoltà, ma devo imparare a gestirla. Abbiamo comunque avuto un ritmo più veloce rispetto allo scorso anno.”

Yari Montella, #5

“Mi dispiace per come sia andata oggi. Avevamo risolto alcuni problemi, stavamo trovando costanza e un buon ritmo e di questo voglio ringraziare la squadra. In Gara 2 sono partito consapevole del pacchetto che avevo e stavamo facendo una buona gara, in un gruppo competitivo. Purtroppo negli ultimi giri ho iniziato a soffrire di un dolore all’avambraccio che mi ha penalizzato e mi dispiace veramente tanto. Continuiamo su questa strada, come abbiamo fatto in questo weekend, ritrovando un buon passo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Una giornata importante per Danilo, che per me vale quanto una vittoria. Complimenti a lui e alla squadra per il lavoro fatto. Hanno trovato la soluzione giusta nonostante le difficoltà con la gomma nuova. Montella stava facendo una bella gara da top 10, poi l’avambraccio gli ha dato problemi. Comunque sono soddisfatto, stiamo migliorando e lavorando bene in vista delle prossime gare.

Ringraziamo i nostri sponsor che sono venuti numerosi per questo round di casa. Ci ha fatto molto piacere accoglierli e fargli vivere questa esperienza.”

Dalla lotta per il podio in Superpole Race, sfumata a causa di un Jump Start a dir poco millimetrico, ad una gara opaca nel pomeriggio, dove l’anteriore ha causato diversi problemi nelle curve a sinistra. Una domenica che non sorride ad Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, dopo la positiva Gara 1 del sabato.

Nel Warm Up da dieci minuti è stata utilizzata una gomma usata della FP 3; 1.29.0, bel tempo considerando lo pneumatico usato, nonostante ci sia stato un piccolo problema in scalata che ha rallentato il lavoro del 29 in pista.

In Superpole Race il 29 parte bene, inserendosi subito alle spalle del trio di testa, Bulega, Toprak e Alvaro Bautista; esce però al secondo giro la penalità per Jump start, partenza anticipata, e conseguente penalità di due Long Lap. Una penalità piuttosto severa, per un Jump Start quasi invisibile ad occhio nudo; nello scontare le sanzioni perde circa 3 secondi e mezzo, 5 posizioni, ritrovandosi nono. The Maniac non perde, però, motivazione e grinta, rimontando su Van der Mark e Gardner e concludendo ottavo. In questa gara il ritmo era in linea con il podio, tanto che stava chiudendo il gap sul 19 per tentare l’attacco. Peccato per la penalità, ma terza fila difesa per lo start di gara 2.

In Gara 2 Andrea trova un ottimo scatto nuovamente, sorpassando Lowes e Petrucci nelle prime fasi; il ritmo però non è dei migliori e quasi subito va l’anteriore della Ducati gialla entra in crisi, sopratutto nelle curve a sinistra. presta il fianco agli attacchi di diversi piloti, lotta a centro gruppo e verso metà gara sembra poter ritrovare slancio con due giri sul 29.5. Purtroppo, però, il feeling davanti peggiora nuovamente ed Andrea è costretto a difendersi; nel finale, complice qualche contatto di troppo perde altre posizioni terminando quattordicesimo. Di certo non il risultato sperato, è stata una gara finale piuttosto deludente, da cui capirne il problema e risolverlo al più presto. Due punti presi, comunque positivo il fatto che Andrea non abbia mollato e sia riuscito a portare la moto al termine in zona punti.

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi le cose non sono andate come speravamo. Nella SP Race avevo un buon ritmo e stavo cercando di recuperare Álvaro, forse sarei riuscito a raggiungerlo, ma un Jump Start millimetrico mi è costato una penalità che mi ha fatto perdere tempo. In gara 2, invece, ho sofferto parecchio sulla gomma anteriore: nelle curve a sinistra la moto tendeva sempre a chiudere e non siamo riusciti a trovare una soluzione efficace. Ho provato a difendermi, ma non sono riuscito a mantenere il mio ritmo, subendo diversi attacchi. Nel finale ho perso ulteriore tempo ma ho cercato comunque di portare a casa la gara. Mi dispiace concludere così il weekend di Cremona, ma ora dobbiamo concentrarci sul prossimo Round a Most, dove lo scorso anno ho conquistato il podio”.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Sono molto dispiaciuto per le due gare di oggi; stamattina Andrea era veloce e stava cercando di lottare per il podio, quando questa possibilità gli è stata tolta per una partenza anticipata davvero al limite, tanto che non avevamo nemmeno visto dal vivo. Abbiamo comunque concluso ottavi, limitando i danni. Nel pomeriggio invece siamo andati subito in crisi con il davanti e nelle frenate, e non avevamo ritmo; verso metà gara Andrea è riuscito a fare due ottimi giri sul 29 e mezzo, ma poi ha dovuto nuovamente alzare il ritmo per non perdere l’anteriore. Dispiace non sfruttare a pieno il potenziale, qui avevamo la velocità e cercavamo un weekend costante; abbiamo fatto un bel Sabato ma ci è mancata la Domenica. Ora ci spostiamo a Most con l’obiettivo di trovare la costanza per lottare davanti!”

Il weekend di casa per il team Motocorsa non è terminato come tutti speravano, in Superpole Race Ryan è riuscito a rimontare qualche posizione partendo dal fondo della griglia e tagliando il traguardo in diciassettesima posizione. Gara 2, invece, si è conclusa troppo anticipatamente, a causa di una scivolata al terzo giro. Si può comunque essere soddisfatti di questo fine settimana, per tutti i progressi che il team e Vickers hanno fatto, a partire dal passo gara.

Ryan Vickers:
“Durante il warm up abbiamo fatto un bel passo avanti ed ero molto felice di ciò, con gomme usate sono riuscito a stare sul 1.29. Abbiamo fatto molti cambiamenti per le due gare di oggi, apportando nuove modifiche alla moto. Purtroppo in gara 2 sono scivolato. Questo fine settimana siamo stati davvero forti e siamo contenti dei progressi, purtroppo il weekend non è finito come ci aspettavamo, ma non vediamo l’ora di arrivare a Most”

Lorenzo Mauri:
“Nel warm up della mattina eravamo molto contenti per l’assetto trovato, non siamo riusciti a esprimere il nostro potenziale durante la Superpole Race e abbiamo apportato diverse modifiche alla moto. In gara 2 purtroppo Ryan è caduto al terzo giro, ma mentre era in pista aveva un buonissimo passo. Dobbiamo trovare la quadra per le qualifiche del sabato e cercare di riuscire a posizionarci nella top 12 per poter esprimere il potenziale del team e del pilota.”