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Nella prima giornata, Yari chiude con il sesto tempo in 1.33.487 (+0.928), precedendo di 54 millesimi il compagno di squadra, settimo in 1.33.541 (+0.982). Entrambi hanno girato molto, 86 tornate per Montella, 68 per Petrucci, nonostante uno scroscio di pioggia nel pomeriggio che ha interrotto in anticipo la sessione.

La progressione continua poi nella seconda giornata. Al mattino, il numero #5 del team Barni Spark segna un 1.33.492 (+0.748) e Petrucci un 1.33.567 (+0.823). Poi, nel pomeriggio, arriva il passo in avanti decisivo di Yari, che sigla un 1.32.962, sesto assoluto e uno dei pochi piloti a riuscire a scendere sotto il muro dell’1.33.
Petrux ha lavorato intensamente su numerose novità e cambiamenti, concentrandosi sulla messa a punto per tutta la durata dei test. Solo nel pomeriggio della seconda giornata ha cercato il tempo, fermando il cronometro su 1.33.153 (+1.060). Un lavoro fondamentale per arrivare al weekend di gara di Misano con idee più chiare. Un test che lascia spunti interessanti e margini di crescita per entrambi i piloti.

Danilo Petrucci, #9

“Sono stati test importanti, con tante cose da provare. Purtroppo non abbiamo trovato subito soluzioni che funzionassero e questo ci ha fatto perdere un po’ di tempo. Siamo riusciti a lavorare bene solo nel pomeriggio del secondo giorno, ma questo ci ha limitato un po’ sul fronte della velocità. Stiamo comunque cercando di ridurre il gap dai primi, provando tutte le opzioni possibili. Avevamo dei dubbi che volevamo chiarire e per fortuna questi test ci hanno dato l’occasione di farlo.”

Yari Montella, #5

“Sono stati due giorni intensi e positivi. Abbiamo girato tanto e provato molte novità, alcune mi hanno convinto di più, altre un po’ meno. Nel pomeriggio del secondo giorno abbiamo fatto una buona sessione con le gomme da gara, siamo stati piuttosto veloci, anche più di quanto mi aspettassi. L’unico punto su cui dobbiamo ancora lavorare è la gomma da qualifica, perchè al momento facciamo più fatica del previsto. Ora ci concentreremo nei prossimi giorni per capire cosa possiamo migliorare in vista del weekend di gara.”

Si è conclusa positivamente la prima giornata di test sul circuito di Misano per il team Motocorsa Racing, con riscontri incoraggianti da parte del pilota e importanti passi in avanti nello sviluppo della moto.

Ryan Vickers:
“Primo giorno finito qui a Misano e sono molto contento soprattutto del risultato ottenuto stamattina, considerando che è la prima volta per me in questa pista con la Superbike e girare in 1”34.0 è molto buono. Abbiamo fatto un buonissimo passo in avanti con la moto e sono molto felice.”

Lorenzo Mauri:
“Prima giornata di test conclusa a 1 secondo e 6 dal primo e continuiamo a lavorare per ridurre il gap dalle prime posizioni.”

A soli dieci giorni dall’infortunio occorso a Most, Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven sono scesi in pista per una due giorni di test sul tracciato di Misano, in preparazione al Round 06 WorldSBK. 

Per l’occasione il numero 29 ha dovuto utilizzare uno stivale di taglia maggiore a causa del gonfiore derivato dall’operazione; fortunatamente in sella Andrea è riuscito a gestire bene il proprio fisico, stringendo i denti e portando a casa la due giorni di Misano, raccogliendo informazioni e dati utili. Nel day 1 si è ricercato un set-up base in termini di elettronica, incontrando delle difficoltà nell’ultima parte del tracciato, nel corso della seconda giornata, invece, sono state trovate delle soluzioni interessanti che hanno permesso di effettuare uno step avanti notevole, sia come feeling del pilota che sul cronometro. Il best lap in 1.33.364, ottenuto in configurazione gara e senza testare la gomma da qualifica, è un riferimento che permette al pilota di Vasto di concludere i test guardando con fiducia alla gara di casa. Nel corso di questa due giorni si è sempre andati via via migliorando e trovando soluzioni positive, riducendo notevolmente il gap dalla vetta. Positivo, inoltre, il fatto che Andrea sia riuscito a girare costantemente e portare a termine il programma di lavoro, senza sentire dolore eccessivo al piede destro, se non al termine della seconda giornata. Buon miglioramento nel T 3 e T 4, mentre resta qualcosa da limare nella prima parte del tracciato.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stato un po’ più complicato a livello fisico, il piede ha iniziato a farmi male e faticavo ad applicarci forza. Però abbiamo trovato un’ottima soluzione, soprattutto nel primo pomeriggio, che ci ha permesso di migliorare sia il crono che il mio feeling in sella. Abbiamo utilizzato gomme da gara per tutto il test, senza cercare il time attack. Sono positivo ed abbastanza soddisfatto del lavoro svolto, oggi abbiamo fatto un passo avanti e sono fiducioso che possiamo trovare ancora qualcosa per la gara”

Il weekend di gara si è chiuso con segnali incoraggianti per il Motocorsa Racing Team. Dopo una Superpole Race in netta crescita e una Gara 2 disputata con tempi sul giro decisamente più rapidi rispetto al sabato, pilota e squadra confermano di aver imboccato la direzione giusta nello sviluppo della Ducati. Il lavoro fatto in pista e a casa ha già dato i primi frutti, ma l’obiettivo resta quello di colmare il gap con i migliori della Superbike. I test a Misano della prossima settimana saranno quindi fondamentali per compiere l’ulteriore step necessario prima del sesto round, la seconda tappa italiana del mondiale 2025.

Ryan Vickers:
“Nella Superpole race stamattina abbiamo fatto un grande step in avanti sul passo e abbiamo fatto un miglioramento sulla moto. Per quanto riguarda gara 2 personalmente sono molto contento perché ho girato 10 secondi più rapido sulla distanza di gara rispetto a ieri, ho fatto ogni giro sul 1.32, quindi è un bel passo avanti e siamo decisamente più veloci. Il feeling con la moto è migliore, ma dovremo fare un altro step per arrivare al nostro obiettivo, quindi abbiamo avuto alcune idee su cosa possiamo fare ai test di Misano la prossima settimana. Diventiamo sempre più veloci quindi ci arriveremo. Dobbiamo solamente continuare a lavorare.”

Lorenzo Mauri:
“Siamo in continua crescita, sia il team che il pilota, e i tempi sul cronometro lo dimostrano. Il livello della categoria Superbike si è alzato moltissimo e per il momento non riusciamo a trovare ciò che ci servirebbe per guadagnare qualche posizione in più. La squadra lavora anche da casa e il pilota è molto motivato, questo dimostra quanto il team Motocorsa Racing stia cercando in tutti i modi di trovare il bandolo della matassa per portare la moto in zona punti. La prossima settimana saremo ai due giorni di test a Misano e cercheremo di testare in pista per fare qualche step in avanti su entrambe le moto, in vista del sesto round, nella seconda tappa italiana della stagione 2025.”

Nicolò Bulega trionfa in Gara-2 del Czech Round dipingendo un vero e proprio capolavoro. Partito dalla seconda posizione, il pilota italiano prende subito la testa riuscendo a mantenere la posizione per 14 giri malgrado i continui attacchi di Razgatlioglu (BMW). Dopo il sorpasso, il pilota turco sembra voler costruire un gap come in Gara-1 ma Bulega stringe i denti e prepara con pazienza il clamoroso sorpasso finale prendendosi la vittoria sotto la bandiera a scacchi per 27 millesimi di secondo.
Bulega mantiene la leadership in campionato con 31 punti di vantaggio su Razgatlioglu.

La gara di Alvaro Bautista , invece, si conclude alla prima curva. Lo spagnolo parte dalla quinta posizione dopo una incisiva Superpole Race ma viene centrato da Rea (Yamaha) che verrà poi punito per il contatto con due long lap.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Credo sia stata la mia più bella vittoria in Superbike. Il weekend è iniziato con la brutta caduta in FP1 ed il dolore diffuso con cui ho dovuto fare i conti anche oggi. Rispetto a Gara-1, però, dopo che Toprak mi ha superato, sono riuscito a rimanergli incollato preparando l’attacco finale. Ringrazio il mio team per il grande lavoro svolto in questi giorni e non vedo l’ora di essere a Misano davanti a tanti tifosi italiani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“C’è poco da dire. Abbiamo spesso parlato anche in Safety Commission di quanto fosse importante non compiere manovre azzardate alla prima curva. Il fatto che il contatto sia stato causato da Johnny, non esattamente un rookie in questo campionato, mi rattrista ancora di più. Per fortuna non mi sono fatto male e allo stesso tempo mi dispiace per Vierge a cui invece le cose sono andate peggio”.

Danilo Petrucci conferma la sua forma strepitosa e replica il podio di Gara 1 anche nella Superpole Race, con un’altra terza posizione. Fondamentale la battaglia con Sam Lowes, che lo pressa fino all’ultimo giro. Petrux resiste con determinazione e porta a casa un altro podio pesante.

Yari Montella, scattato dalla settima casella, chiude undicesimo dopo una gara combattuta contro avversari di grande esperienza. Alcune modifiche apportate prima della Superpole Race non hanno dato i risultati sperati, ma per Gara 2 il team torna a un assetto simile a quello di Gara 1.

Ed è proprio in Gara 2 che il weekend si chiude in bellezza. Petrucci parte terzo, viene superato da Lowes ma resta incollato. Al primo errore dell’inglese in curva 2, Petrux infila un sorpasso perfetto e conquista il terzo podio del weekend. Un risultato che lo porta al terzo posto nella classifica piloti.

Yari, invece, dà spettacolo con una rimonta brillante. Partito undicesimo, lotta con Gerloff e Van der Mark e all’ultimo giro piazza un sorpasso decisivo su Locatelli, chiudendo in ottava posizione. Un segnale forte della sua crescita e della solidità del lavoro svolto.

Un weekend di grande soddisfazione per il Barni Spark Racing Team, ora terzo anche nella classifica a squadre, alle spalle del team ufficiale Ducati Aruba e del ROKiT BMW Motorrad Team.

Danilo Petrucci, #9

“Un weekend davvero straordinario! La gara di ieri è stata più semplice e stamattina ho capito quanto fosse veloce Sam Lowes. Oggi ho fatto più fatica, ma quando in Gara2 Sam ha commesso un errore in curva 2, ho colto subito l’occasione. Siamo stati sempre terzi e ora lo siamo anche in campionato. Siamo un team indipendente e stiamo lottando contro squadre ufficiali, per cui non possiamo che esserne orgogliosi. Dobbiamo ancora lavorare per capire dove possiamo migliorare, ma sono davvero molto contento dei risultati ottenuti.”

Yari Montella, #5

“Voglio ringraziare il team, mi sono davvero divertito e abbiamo fatto un lavoro fantastico. Siamo cresciuti tanto da venerdì. Nella Superpole Race abbiamo perso qualche posizione, ma ci è servita per capire cosa non funzionava. In Gara 2 siamo tornati a una base solida e ho ritrovato il feeling. Nonostante la mischia iniziale, ho fatto bei sorpassi e mantenuto un buon ritmo. Continuiamo così, con costanza, per puntare sempre più in alto.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto contento e soddisfatto del lavoro fatto da piloti e team. Yari ha portato a casa due ottimi risultati nelle gare lunghe, con tempi davvero competitivi e sorpassi su piloti di grande esperienza. 16 i punti guadagnati in questo round. Danilo ha centrato tre terzi posti che lo portano al terzo posto nella classifica piloti e ci permettono di essere terzi anche nella classifica dei team! Dobbiamo continuare su questa strada, restare concentrati e fare bene il nostro lavoro.”

Un sabato dagli ottimi risultati per il Barni Spark Racing Team sul tracciato di Most, che ha visto Danilo Petrucci salire sul podio in Gara1 e Yari Montella firmare la sua miglior qualifica stagionale, confermata da un ottavo posto solido in Gara1.

Dopo le buone sensazioni del venerdì, il sabato è iniziato con la conferma dei progressi: Petrucci ha messo a segno un ottimo 1.30.636 in Superpole, che gli è valso la terza casella in griglia. Una strategia diversa rispetto a Cremona, con il time attack effettuato in un momento favorevole e l’utilizzo della gomma ottimale su un asfalto particolarmente abrasivo. Montella, al suo debutto in qualifica a Most in Superbike, ha centrato un brillante settimo tempo con 1.30.943. Per lui il miglior piazzamento della stagione, frutto anche delle modifiche apportate dopo la FP2 di ieri che hanno aumentato il feeling con la V4R.

In Gara1, Petrucci ha mantenuto la terza posizione per tutti i 22 giri, gestendo un ritmo costante tra l’1.31 basso e l’1.32 alto. Ha provato a tenere il passo dei primi due, ma ha scelto di risparmiare le gomme nella prima parte, consolidando infine il podio con un buon margine sugli inseguitori.

Montella, partito settimo, è riuscito a tenere la posizione nelle fasi iniziali e ha gestito bene il gruppo alle sue spalle. Dopo aver ceduto il passo a Bautista, ha saputo difendersi nel finale dagli attacchi di Vierge, tagliando il traguardo in ottava posizione e dimostrando maturità e continuità.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una bella gara, sono riuscito a mettere in atto la mia strategia. Fin dalla mattina mi sono sentito bene, abbiamo cambiato approccio e lavorato in autonomia, trovando subito buone sensazioni. La gara è stata molto impegnativa, soprattutto su una pista come questa, che richiede tanto nei cambi di direzione. Ho provato a tenere il passo dei primi due, ma sapevo che avevano qualcosa in più. Ho cercato di gestire le gomme nella fase iniziale per restare agganciato, ma non è bastato. Nonostante tutto, il mio ritmo è stato buono e sono riuscito ad allungare sugli inseguitori. Sono contento per il team, qui siamo sempre riusciti a salire sul podio e questo era l’obiettivo anche oggi. Ora puntiamo al terzo posto in campionato.”

Yari Montella, #5

“Oggi mi sono davvero divertito. Le modifiche fatte dopo la FP2 hanno iniziato a funzionare già dalla mattina e la moto è migliorata tanto. In Superpole abbiamo fatto un bel passo avanti, riuscendo a partire dalla settima posizione. Un vantaggio importante che ci ha permesso di evitare la mischia iniziale e gestire la gara in modo diverso. È stata una gara dura, ma anche divertente. Sono riuscito a mantenere un buon ritmo, a lottare per la posizione e, soprattutto nel finale, a dare il massimo per difendermi dagli attacchi. Ora analizzeremo i dati di oggi per cercare di fare un ulteriore step domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Un ottimo sabato. Siamo molto contenti del podio conquistato con Danilo, è il risultato che stavamo cercando. C’è ancora qualcosa da migliorare sulla moto per permettergli di esprimersi al meglio, ma il segnale è positivo. Sono molto soddisfatto anche del lavoro fatto con Yari, che ha affrontato finora un weekend in costante crescita. L’ottavo posto in gara è un ottimo risultato per lui e per tutta la squadra. Voglio fare i complimenti a tutto il team, che ha lavorato molto bene e ringraziare anche chi ci supporta da casa. Un grazie davvero a tutti.”

Il sabato di Most si conclude in sedicesima posizione per il team Motocorsa e Ryan Vickers durante gara 1. Una posizione sotto le aspettative, dopo essere stati nella top12 durante tutte le sessioni di prove. Ma lo spirito di riscatto e di rivalsa fa ben sperare. Il giovane pilota britannico e il team Motocorsa Racing dovranno trovare la giusta quadra e sistemare le varie problematiche riscontrate per poter ricominciare da zero e mostrare il talento e le potenzialità che li contraddistinguono.

Ryan Vickers:
“Nelle Fp3 abbiamo fatto uno step in avanti con il nostro passo. Abbiamo avuto alcuni problemi con la pressione delle gomme e non avevo abbastanza grip durante le qualifiche, per cui abbiamo fatto dei miglioramenti sul tempo ma non quanto tutti gli altri piloti sono riusciti a fare. Sono partito diciottesimo dalla griglia, ho fatto del mio meglio in gara e ho concluso in P16, ora analizzeremo tutti i dati per capire dove poter migliorare in vista delle gare di domani.”

Lorenzo Mauri:
“Si conclude la prima gara a Most in sedicesima posizione. siamo partiti con buone intenzioni e tante aspettative, ci servirà ancora del tempo per poter lottare per le posizioni che ci competono. Una serie di piccoli problemi quali le variazioni del clima, regolazioni dell’ultimo minuto e una caduta che ha coinvolto Ryan alla prima curva, non hanno portato beneficio e tutto ciò ci ha fatto girare con dei tempi maggiori rispetto alle sessioni precedenti. Dovremo lavorare per mettere in condizioni migliori il pilota per poter performare sulla moto.”

Gara-1 del Czech Round di Most, quinta tappa della stagione 2025 di WorldSBK, si conclude con il secondo posto di Nicolò Bulega ed il quinto di Alvaro Bautista.

Il pilota italiano (secondo in griglia) parte bene e conquista la testa della gara che riesce a mantenere fino al quarto giro quando viene superato da Razgatlioglu (BMW) in staccata alla curva 1. Malgrado il dolore diffuso dopo la paurosa caduta delle FP1, Bulega stringe i denti, prova a stare con il pilota turco, poi gestisce il secondo posto che gli consente di mantenere 29 punti di vantaggio nella classifica mondiale.

Alvaro Bautista commette un piccolo errore in Superpole che gli costa tantissimo costringendolo a partire dalla decima posizione. Alla prima curva lo spagnolo rimane coinvolto suo malgrado in una carambola con altri piloti ma riesce a rimanere miracolosamente in sella seppur in diciassettesima posizione. Il suo passo gara è estremamente incisivo e lo rende protagonista di una rimonta inesorabile. Nell’ultimo quarto di gara è il più veloce in pista riuscendo a conquistare addirittura la quinta posizione finale ad un soffio dalla quarta.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto felice per questo risultato. Alla vigilia del round sapevamo che sarebbe stato difficile stare insieme a Toprak e alla luce della caduta di venerdì ammetto che questo sia un ottimo secondo posto. Vediamo cosa riusciamo a fare domani ma intanto prendo con piacere questi 20 punti molto importanti”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Peccato per la Superpole. Purtroppo ho commesso un piccolo errore nell’ultimo settore che mi ha fatto perdere quei due decimi che mi avrebbero permesso di partire dalla seconda fila. Sappiamo che partire dietro significa dover affrontare la curva 1 in mezzo al gruppo e sono stato fortunato a rimanere in piedi. Durante la gara le sensazioni sono state molto buone. Posso dire di essermi divertito”.     

La giornata si è aperta con FP1 caratterizzate da ben quattro bandiere rosse, causate dalle cadute e dalle successive condizioni di pista compromesse. Danilo Petrucci ha, però, dimostrato subito competitività, segnando il secondo miglior tempo in 1.32.241, a soli cinque decimi da Razgatlioglu, confermando il suo feeling con il tracciato ceco. Yari Montella, al suo primo approccio a Most in configurazione Superbike, ha chiuso la sessione mattutina sedicesimo in 1.33.425 (+1.738).

In FP2 i tempi si sono abbassati sensibilmente. Petrux ha migliorato il suo crono già nei primi minuti, segnalando sensazioni positive, nonostante il feeling con il posteriore ancora da ottimizzare. Yari ha trovato maggiore stabilità e maneggevolezza, abbassando il proprio riferimento cronometrico, senza effettuare però time attack, né cambiare pneumatici.

Il weekend di Most si è aperto però con una novità per quanto riguarda il regolamento tecnico. Da questo round tutte le Ducati subiranno un’ulteriore riduzione del flusso di carburante, passando allo Step 1, con una diminuzione di 0.5 kg/h. Considerando la penalizzazione già in vigore, le Ducati ora subiscono una riduzione complessiva di 1.0 kg/h.

Danilo Petrucci, #9

Temperature rigide e nuovo asfalto in alcuni tratti del tracciato hanno reso la giornata impegnativa qui a Most. Nonostante tutto, la situazione è positiva. Il passo gara è buono e ci sono margini di miglioramento. Il feeling con la moto può crescere ancora. Riesco a fare un buon primo tempo sul giro, ma al momento faccio fatica a replicarlo con continuità. Le condizioni rispetto allo scorso anno sono cambiate sensibilmente, sia per il meteo che per il fondo, ma siamo lì, nel gruppo dei migliori. Domani sarà fondamentale partire davanti. Una buona qualifica ci metterà nelle condizioni di lottare per le posizioni che contano.

Yari Montella, #5

È stata una giornata particolare. Questa mattina abbiamo incontrato alcune difficoltà, anche perché per noi era la prima volta su questa pista in configurazione Superbike. Nel pomeriggio siamo riusciti a sistemare diversi aspetti. Non abbiamo cambiato le gomme né effettuato un vero time attack, preferendo conservare gli pneumatici in vista di domani. È stata comunque una giornata in progressione. Ci sono margini di miglioramento e alcune aree su cui concentrarci. Domani continueremo a lavorare per crescere ancora.

Marco Barnabò, Team Principal

“Giornata positiva, al netto del meteo che ha un po’ condizionato il lavoro di tutti. Con Danilo siamo riusciti a trovare alcune soluzioni sulla moto per cercare il setup giusto in vista di domani. Non siamo messi male, credo ci sia abbastanza potenziale per fare un buon sabato. Yari, come al solito, sta migliorando turno dopo turno, quindi nel complesso è stata una giornata incoraggiante. Vediamo domani di portare a casa una buona qualifica.”