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Una domenica di alti e bassi per il Team Pata Go Eleven ad Assen; giornata iniziata sotto la tipica pioggia dei Paesi Bassi, Superpole Race con le gomme Rain, poi il sole ha asciugato la pista di Assen, permettendo una spettacolare e tirata Gara 2. Due primi giri incredibili di Andrea Iannone, da decimo a quarto in SP Race, da quattordicesimo a quinto in Gara 2, non hanno portato al risultato finale sperato, pur riscattando, comunque, la difficile giornata di ieri con il nono posto finale ed una bella lotta nel pomeriggio.

Il Warm Up con molta acqua in pista ha inaugurato l’ultimo giorno al TT – Circuit; cinque giri per Andrea Iannone, che si dimostra soddisfatto del feeling con le rain, senza prendere rischi particolari, viste anche le temperature molto basse, sotto i dieci gradi.

Per la Superpole Race l’asfalto inizia ad asciugare, ma ancora la linea ideale resta bagnata e quasi tutto lo schieramento opta per le gomme Rain. Il pilota di Vasto ha uno scatto perfetto, girando quinto in curva 1, poi quarto in curva 5. Inizia un primo giro di lotta e battaglia con Locatelli, i due si scambiano per quattro curve di fila, poi le speranze del Team Pata Go Eleven terminano alla chicane finale; freno posteriore bloccato, gara terminata. Un peccato, perché la Superpole Race fornisce anche la griglia di partenza per Gara 2, ed un buon risultato avrebbe potuto svoltare la giornata. Assen non sembra voler sorridere all Ducati gialla numero 29.

Costretto a partire in Gara 2 dalla quattordicesima posizione, Andrea reagisce perfettamente al semaforo verde, attaccando molto bene nel primo giro; quinto sul traguardo, nove posizioni recuperate in un giro! Con gomma nuova ed il pieno di benzina, il feeling con l’anteriore è critico, e nel tentativo di difendere l’interno in Curva 1, va lungo, perdendo tante posizioni, e ritrovandosi tredicesimo. Lì inizia la vera rimonta, migliora i propri riferimenti giro dopo giro, sorpassando Aegerter, Van der Mark e rientrando nella lotta per la P 6. Best Lap di gara al quattordicesimo passaggio, 1.34.574, in quel frangente il secondo pilota più veloce in pista; recupera il gruppo formato da Lecuona, A. Lowes, Petrucci, e sul finale Toprak, accende la lotta con il pilota italiano di casa Barni, passandolo a tre giri dal termine. Purtroppo la sfida con Danilo ha fatto perdere un paio di decimi, che non hanno dato possibilità di attaccare altri piloti sul finale. Il ritmo c’era e Andrea ha saputo gestire le gomme cambiando passo nella seconda metà. Il nono posto finale non ripaga in toto gli sforzi effettuati da tutto il Team, ma resta una buona gara da cui ripartire e trovare slancio per il prossimo Round.

Un weekend difficile, nel quale però vi è stata una buona risposta nelle due gare finali, riscattando parzialmente i due zeri tra Gara 1 e Portimao; oggi il passo gara era buono, tanto da poter rimontare diverse posizioni. Di certo il nono posto non è un risultato che appaga, ma l’importante è trovare fiducia e morale con cui costruire le prossime gare. Round 04, Cremona, la tappa di casa 02-04 Maggio; non vediamo l’ora di tornare davanti al pubblico italiano!

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi ho dato il massimo per riscattare la difficile giornata di ieri. In SP race abbiamo corso con le Rain, ed il mio feeling con il bagnato era molto buono. Nella gara sono partito bene, ero quarto, ho lottato con Locatelli nel primo giro per la terza posizione, ma già avevo avvertito un problema al freno posteriore, che poi è rimasto bloccato all’ultima variante e ho dovuto abbandonare la corsa. Per Gara 2 la pista era asciutta, sono partito molto bene, recuperando varie posizioni, poi con il pieno di carburante non riuscivo a spingere bene sull’anteriore, ho fatto un lungo e perso un po’ di posizioni. Da metà gara in poi ero tra i più veloci in pista, tanto che ho rimontato arrivando a giocarmi la sesta posizione ed ero il più veloce del gruppo; ho gestito bene le gomme e comunque ho portato a casa un risultato da cui dobbiamo ripartire. Voglio ringraziare tutti per questo weekend, abbiamo lavorato molto e raccolto meno di quanto meritiamo, ma spero di tornare davanti già dalla prossima gara a Cremona!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Assen si è rivelata più amara del previsto, oggi in Superpole Race Andrea aveva trovato un grande ritmo, era addirittura terzo, ma un problema al freno posteriore ci ha costretti al ritiro; la rabbia è tanta in queste occasioni, perché potevamo cambiare completamente il nostro weekend, ma purtroppo in questo periodo le cose non girano per il verso giusto. In Gara Andrea è stato autore di un primo giro magistrale, ha sorpassato praticamente un pilota a curva rimontando nove posizioni; poi nella prima fase di gara abbiamo sofferto un po’ la gomma nuova ed il pieno di benzina, ma dopo abbiamo rimontato con grande slancio. Un paio di giri in più ed avrebbe potuto concludere sesto. Comunque portiamo a casa una nona posizione, un punto di partenza per tornare nelle posizioni con cui vogliamo competere!”

La domenica del Pirelli Dutch Round si conclude con emozioni contrastanti per il team Aruba.it Racing – Ducati.

Alvaro Bautista porta per due volte la sua Ducati Panigale V4R al Parc Ferme (P3 in SPR e P2 in Gara-2) ottenendo risultati importanti dopo l’errore del sabato.
Nicolò Bulega è invece costretto per due volte al ritiro per inconvenienti tecnici. Partito dalla decima posizione in Gara-2, il pilota italiano è protagonista di una rimonta sensazionale. Dopo aver preso la testa della gara dopo un bel duello con Locatelli (Yamaha), Bulega amministra il vantaggio ma a due giri dalla fine deve fermarsi.

Bautista, partito dalla quinta posizione, conduce Gara-2 per 8 giri prima di ingaggiare un intenso duello con Locatelli (Yamaha) e Gardner (Yamaha) chiudendo poi in seconda posizione.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stata una domenica positiva dopo la caduta di ieri. Se devo essere onesto, però, oggi non avevo un buon feeling come quello di Gara-1. Le condizioni della pista in Superpole Race erano molto difficili e in Gara-2 non sono riuscito ad avere un passo gara per lottare per la vittoria. Abbiamo comunque preso punti importanti per la classifica”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Non ho molto da dire. E’ stata una giornata davvero difficile. Abbiamo avuto dei problemi che ci hanno fatto perdere tanti punti importanti per il campionato. In Gara-2 mi ero molto divertito, avevo fatto tanti sorpassi, ero ad un passo dalla vittoria. Rimane la certezza di essere stati molto competitivi”.

Weekend olandese terminato. Motocorsa e Ryan Vickers chiudono la Superpole Race della mattina in decima posizione, quindi in top ten e Gara 2 in diciannovesima. Passi in avanti per il team lombardo, che ha iniziato il fine settimana sul circuito di Assen in salita, ma che con impegno e duro lavoro è riuscito ad ottenere delle belle soddisfazioni.

Ryan Vickers:
“Devo essere contento di questo weekend qui ad Assen, a dire il vero pensavo sarebbe stato più facile perché questa è una pista su cui già avevo corso sei anni fa. Il livello in Superbike è veramente alto e tutti i piloti sono molto competitivi e super veloci. Abbiamo fatto un ottimo lavoro nella Superpole Race oggi, partendo ventunesimi e chiudendo in P10 sul bagnato! Abbiamo fatto dei grandi passi avanti anche in Gara 2, nonostante il risultato non renda giustizia, però sono davvero molto contento e continueremo a progredire.”

Lorenzo Mauri:
“Abbiamo chiuso questo weekend in diciannovesima posizione, ma abbiamo fatto sicuramente un passo avanti. Da 42” di distacco in Gara 1, siamo scesi a 29” in Gara 2. I tempi sul giro sono migliorati notevolmente e per arrivare nel gruppo tra il decimo e il quindicesimo, ci manca fare una qualifica un po’ più aggressiva. Stiamo costruendo un percorso con Vickers di miglioramento a ogni weekend di gara e lo stiamo ottenendo. Secondo le mie previsioni prima della fine dell’anno arriveremo nella top ten lottando con i migliori. Quindi continueremo a lavorare e a crescere con il pilota gara dopo gara, per trovare tutto ciò che serve a Ryan. Siamo veramente contenti del lavoro svolto.”

Nel primo appuntamento della domenica, la Superpole Race, la pista viene dichiarata full wet, ma smette presto di piovere e l’asfalto inizia ad asciugarsi rapidamente. Le condizioni restano insidiose anche per il forte vento. Montella riesce a trovare il ritmo giusto, risalendo nel gruppo della top ten e chiudendo ottavo. Petrucci conclude in tredicesima posizione, penalizzato da un problema elettronico che ne compromette le prestazioni.

Nel pomeriggio, con il sole tornato a splendere, Gara 2 si disputa su pista asciutta. Petrucci, fuori dalla top 9 nella Superpole Race, parte dalla dodicesima casella; Montella dall’ottava. Il grip e la gestione della gomma posteriore diventano i fattori chiave della gara di Petrux. Il numero 9 riesce a risalire fino alla nona posizione, ma con il passare dei giri la gomma posteriore cala drasticamente. Dal diciassettesimo giro in poi è costretto a cedere terreno ai rivali, chiudendo undicesimo.

Gara in rimonta per Montella. Un contatto nelle prime curve lo relega in ventesima posizione. Yari non si arrende, gestisce bene le gomme e recupera giro dopo giro, chiudendo tredicesimo, una posizione che non rende giustizia all’ottimo ritmo del numero 5, che avrebbe potuto lottare per la top ten.

In classifica generale, Petrucci è ora quinto con 81 punti, primo tra i piloti indipendenti. 20 i punti complessivi conquistati da Montella. Prossimo appuntamento dal 2 al 4 maggio a Cremona, per l’attesissimo round italiano del mondiale.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata difficile. Stamattina abbiamo commesso un errore sull’elettronica della moto e abbiamo chiuso molto indietro, compromettendo la posizione di partenza per Gara 2. Nel pomeriggio ho avuto problemi di grip, la gomma posteriore è crollata e negli ultimi giri è stato davvero complicato. Mi dispiace perché abbiamo perso punti importanti per il campionato. Ora analizzeremo bene cosa non ha funzionato e cercheremo di risolverlo in vista della prossima gara.”

Yari Montella, #5

“Stamattina nella Superpole Race siamo riusciti a portare a casa una buona prestazione, nonostante le condizioni difficili. In Gara 2 avevamo una bella opportunità partendo dall’ottava posizione, ma purtroppo alla prima staccata, a causa di un contatto, sono finito fuori pista. Sono rientrato ventesimo e da lì è iniziata una gara tutta in rimonta. Il risultato finale non rispecchia il nostro reale potenziale, perché nel momento in cui ho avuto pista libera ho iniziato a recuperare sul gruppo davanti. Ci è mancato un po’ di sprint iniziale, ma il passo era buono e sono soddisfatto di aver chiuso la gara con un buon ritmo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata complessa, anche a causa delle condizioni meteo che hanno reso tutto più difficile. Nonostante questo, siamo riusciti a portare a casa qualche punto con entrambi i piloti. Il consumo delle gomme ha influito parecchio sulle prestazioni di Danilo, soprattutto nella seconda parte della gara. Yari, invece, è stato costretto a una rimonta dopo un contatto iniziale, ma ha dimostrato di avere un buon ritmo. Continueremo a lavorare in vista della prossima gara. “

Una giornata complicata, quella del sabato di Assen per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; doppia caduta nel corso della giornata, una pesante al termine delle qualifiche, che ha costretto i ragazzi agli straordinari, mettendo in pista la seconda moto per Gara 1. Zero punti, ora è fondamentale resettare e cancellare per ripartire con le due opportunità di domani

Nelle FP 3 il numero 29 è ripartito con la gomma posteriore usata, mostrando un buon ritmo ed approvando le modifiche effettuate tra Venerdì e Sabato. Temperature molto fredde, intorno ai 10 gradi di asfalto, che hanno reso la sessione poco indicativa per il proseguo della giornata. Ultimo stint con la SCQ, per testarla in ottica Superpole, Andrea scende sotto il muro del 34, ma non riesce a sfruttare a pieno il quarto settore. 

La qualifica è stata la sessione che ha cambiato le sorti del sabato di Assen; primo tentativo buono, tutti i piloti sono racchiusi in pochi centesimi, ma il 29 ha saputo ottenere il settimo posto momentaneo. Seconda gomma Q,un piccolo problema rallenta Andrea, che prova comunque a concludere il giro, ma non può fare altro che difendere il decimo posto finale; non il risultato sperato, ma comunque una posizione che non compromette le gare. Nel giro di rientro in curva 7, dopo la prova di partenza, il pilota di Vasto perde il controllo della Ducati Panigale V4R, cadendo ad alta velocità. La moto si impunta ed i danni sono ingenti, non riparabili in poche ore, tanto che viene utilizzata la seconda moto per Gara 1. Pilota ok, nonostante la grande strisciata sull’asfalto.

Partire in gara dopo una caduta così pesante, inoltre con la moto di riserva, non è mai facile. Dopo una partenza promettente, dove riesce a recuperare qualche posizione, Andrea commette un paio di errori nel primo e nell’ultimo settore, che lo portano a prendere qualche decimo di distacco da Van der Mark davanti a lui. Al settimo giro, mentre si trova in lotta per la Top 5 finale (considerando poi la classifica di arrivo), perde l’anteriore in curva 4 ed è costretto a concludere anzitempo la gara. Il feeling tra le due moto non è mai uguale, ma i primi giri sembravano promettere bene, il che può essere positivo in vista di domani.

Uno zero pesante, che non ripaga del lavoro svolto nel box per rimettere in pista la moto, e soprattutto perché un risultato nella Top 5 era alla portata. Ora bisogna mettere da parte e dimenticare al più presto questa giornata, pensare alla Domenica e sfruttare le due opportunità che offre la Superbike; doppia gara domani, doppia possibilità di riscattare il risultato odierno!

Andrea Iannone (Rider): 
“Una giornata complicata per noi qui ad Assen; stamattina avevo un buon passo con gomma usata, poi in Superpole, nel secondo tentativo ho avuto un problema, ho cercato di spingere e provare a migliorare il mio tempo comunque , ma non sono riuscito, partendo così decimo. Con pochi centesimi meglio avrei potuto migliorare almeno una fila, poi purtroppo nel giro di rientro sono caduto pesantemente in curva 7. In Gara sono dovuto partire con la seconda moto, ma non avevo un gran feeling e mi si è chiuso lo sterzo in curva 4. Mi dispiace per lo zero, darò il massimo domani per concludere in modo positivo. Voglio ringraziare comunque tutta la squadra, perché hanno lavorato duramente per rimettermi in pista.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Difficile commentare questa giornata, fa parte delle corse, ma quando il weekend sembrava comunque andare bene, Andrea è caduto nel giro di rientro al box causando molti danni alla moto 1. Siamo stati costretti a prendere il via in gara con la moto di riserva, una cosa che non da un bel feeling al pilota, solitamente. Dopo la caduta però il tempo era poco e non vi erano altre soluzioni. Purtroppo in Gara gli si è chiuso lo sterzo in curva 4 ed abbiamo fatto un altro zero, che mi dispiace perché comunque potavamo lottare nella Top 5/6, risultato che avrebbe dato morale e fiducia a team e pilota. Ora dobbiamo recuperare il morale per domani puntando al miglior piazzamento possibile, cercando di dare una svolta al nostro weekend!”

Nella mattinata di Assen, le FP3 si erano svolte in condizioni fredde ma soleggiate, con entrambi i piloti autori di ottimi tempi. In Superpole, Danilo chiude con il 7° tempo (1.33.130, a +0.534 dalla pole), dopo che il suo best lap era stato cancellato per un’uscita sul verde alla curva 17. Yari ottiene il 12° crono con 1.33.401 (+0.805), il suo miglior tempo del weekend.

Poco prima del via, però, la griglia cambia. Razgatlioglu e Bassani vengono penalizzati per aver ostacolato Bulega in Superpole, permettendo così a Petrucci di guadagnare due posizioni e scattare dalla quinta casella.

In Gara 1, Danilo parte bene e mantiene la quinta posizione nei primi giri. Raggiunge la quarta superando Bautista, ma viene poi ripreso da Toprak e successivamente dallo stesso pilota Ducati Aruba, scendendo in sesta posizione.
Al settimo giro, però, arriva il colpo di scena. Contatto tra Sam Lowes e Bautista, entrambi fuori. Danilo si ritrova quarto. Da lì inizia un duello con Toprak per il terzo posto. La BMW del turco sembra gestire meglio la delicata condizione delle gomme, ma Danilo non molla. Al 15° giro attacca all’ultima chicane, subendo il controsorpasso. Ma al 19° giro arriva il momento decisivo. Petrux riesce a passare Toprak e conquista la terza posizione, mantenendola fino al traguardo con oltre sette decimi di vantaggio. Il pilota ternano porta così a casa un podio importante, esattamente un anno dopo la caduta in motocross che lo aveva costretto a saltare proprio il weekend olandese.

Yari Montella, invece, non ha potuto concretizzare quanto di buono mostrato nelle prove e nelle qualifiche. Dopo una partenza regolare, la sua gara si interrompe alla curva 1 del secondo giro per una chiusura di sterzo.

Danilo Petrucci, #9

“Sono molto contento di essere tornato sul podio in una gara lunga, non mi succedeva da Cremona lo scorso anno. È una grande soddisfazione, anche perché esattamente un anno fa, mi stavano operando dopo l’incidente in motocross. Tornare sul podio proprio nell’unica gara che avevo saltato ha un sapore speciale. Mi è piaciuto molto anche battagliare con Toprak. Ero preoccupato per la gomma posteriore, invece il problema si è rivelato essere l’anteriore. Ringrazio tutto il team per il grande lavoro. Stiamo cercando di migliorare ogni minimo dettaglio per battagliare con i primi.”

Yari Montella, #5

“Mi piace pensare che tutto faccia parte del processo. Sono soddisfatto del lavoro che sto facendo insieme alla squadra: abbiamo fatto una buona FP3 e una buona qualifica. Siamo costantemente a metà classifica, quindi c’è da essere contenti. Ora dobbiamo solo riuscire a concretizzare meglio il sabato in gara. Oggi, purtroppo, una caduta al secondo giro ha interrotto il nostro percorso. Mi si è chiuso lo sterzo, ero due gradi più piegato del solito e ho perso l’anteriore in curva 1. Mi dispiace per il team e per tutto l’impegno che stanno mettendo. Domani cercheremo di salvare il weekend.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una gara complicata, anche a causa del meteo che è cambiato all’improvviso. Da metà gara Danilo aveva già finito la gomma anteriore, ma è stato bravissimo a resistere e non mollare, anche rischiando parecchio. Questo podio ci dà davvero tanta soddisfazione. Mi dispiace invece per Yari: la sua gara è finita già al secondo giro, alla prima curva. Sta spingendo forte e i tempi che sta facendo lo dimostrano. Peccato, anche perché avevamo bisogno di raccogliere dati. Ma purtroppo, anche questo fa parte delle gare.”

Nicolò Bulega domina Gara-1 del Pirelli Dutch Round chiudendo sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di quasi 8 secondi su Locatelli (Yamaha). Il pilota italiano prende subito il comando alla prima curva e dopo aver combattuto con il connazionale nel primo giro, prende la testa della gara per conquistare la sua quarta vittoria stagionale che gli consente di portare a 41 i punti di vantaggio su Razgatlioglu (BMW) giunto quarto alle spalle di Petrucci (Ducati)

Alvaro Bautista sembra avere il passo per poter agevolmente lottare per il podio. Nella prima parte di gara il pilota spagnolo è protagonista di un intenso duello con Lowes (Ducati) e Razgatlioglu ma al settimo giro, nel tentativo si superare proprio Lowes, commette un errore e cade, coinvolgendo il pilota britannico.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto contento perché fin dalle FP1 abbiamo lavorato bene riuscendo a migliorare un feeling che era comunque già molto buono. Per questo motivo ringrazio la mia squadra. E’ stata un bella gara, forse non combattuta, ma durante la quale mi sono divertito molto a guidare su questo bellissimo circuito. Aspettative per domani? Le condizioni meteo potranno cambiare le carte in tavola ma l’obiettivo rimane quello di lottare per la vittoria”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Ho commesso un errore, non c’è molto da aggiungere. Avevo un buon feeling, il passo gara era senz’altro competitivo. Sono rimasto coinvolto in una bagarre iniziale molto impegnativa ed ho perso un po’ di pazienza. Sentivo di avere tutte le carte in regola per conquistare agevolmente il podio. Ci riproveremo domani anche se dovremo vedere quali saranno le condizioni meteo”.

La prima gara ad Assen è terminata in quindicesima posizione per il team Motocorsa e Ryan Vickers, aggiudicandosi un altro punto. Nonostante la giornata del venerdì con qualche difficoltà, il team e il pilota sono riusciti a trovare la quadra migliorando.

Ryan Vickers:
“In generale, nelle qualifiche di questa mattina siamo andati molto più veloci rispetto a ieri, abbiamo usato solo una gomma perché abbiamo cambiato spesso la moto per cercare di trovare una direzione. Abbiamo fatto una gara decente, partire 21° in griglia e finire in quindicesima posizione non è male. Il nostro ritmo era abbastanza buono. Abbiamo ancora alcune aree da migliorare, ma abbiamo un’idea più chiara. La squadra sta lavorando duramente, quindi continuiamo a impegnarci e a tenere la testa bassa e speriamo di poter migliorare”

Lorenzo Mauri:
“Prima gara qui ad Assen, sono contento dello step che abbiamo fatto con la moto. Ryan ha detto che il feeling sta migliorando. Il passo da metà gara in poi è stato buono, dobbiamo migliorare nei primi dieci giri, in cui gli altri sfruttano meglio la gomma nuova, qui abbiamo un gap molto elevato. Il distacco si è ridotto da metà gara in poi. Lavoreremo ancora fino a domani mattina per fare un altro piccolo passo in avanti, per prepararci alla Superpole Race e alla gara lunga di domani pomeriggio”

Venerdì soleggiato e con temperature piuttosto miti, quello che ha accolto i protagonisti WorldSBK nel Day 1 ad Assen; pista in condizioni ottime, asfalto che si è scaldato con il passare delle ore. Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven hanno concluso una giornata piuttosto positivi, piazzandosi sempre intorno alla Top Five e lavorando principalmente con gomma usata e in configurazione gara. Quarti al mattino, settimo posto finale, tanti passaggi sul 34 basso, a dimostrazione che la base è buona e si può lottare per le posizioni di vertice.

In FP 1 le temperature intorno ai 14 gradi di asfalto hanno portato alla scelta di partire con la mescola SC0 posteriore. Il pilota di Vasto ha trovato il giusto feeling da subito, restando per tutta la sessione nelle parti alte della classifica. Piccoli aggiustamenti sulla geometria della moto, hanno portato Andrea a migliorare i riferimenti a fine sessione, pur senza utilizzare una gomma nuova nel finale. P 4, nonostante un po’ di traffico nell’ultimo settore che non ha permesso di completare il giro migliore. 

In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione Pirelli al posteriore (126), la quale si è rivelata da subito stabile e performante, in grado di adattarsi meglio all’asfalto più caldo rispetto alla mattinata. 10 giri ad un buon ritmo, tra il 34.1 ed il 34.8, sintomo di costanza e ripetibilità. Qualcosa da sistemare, in termini di elettronica, principalmente in uscita di curva. Rispetto alla FP 1, Andrea è riuscito a migliorare molto nettamente sia il primo settore che il terzo, mantenendo il proprio punto di forza nel secondo. 

Per il Sabato è previsto un clima simile alla giornata odierna, che temperature ancora più miti, che non dovrebbero alterare troppo i valori in campo; analizzare i dati raccolti, comparare e capire le aree in cui si può migliorare sarà la chiave per limare qualche decimo in vista della qualifica; i gap, qui ad Assen, sono molto ristretti, perciò anche pochi centesimi possono fare la differenza. Si ricorda, inoltre, che domani vi sarà la prima superpole con la vera gomma da qualifica, la SCQ, per la prima volta disponibile in stagione qui ad Assen!

Andrea Iannone (Rider): 
“Primo giorno solido al TT Circuit, il meteo è rimasto soleggiato tutto il giorno e ci ha permesso di svolgere il nostro programma in modo lineare. Tra FP 1 ed FP 2 la pista si è scaldata parecchio, sono cambiate un po’ le condizioni, ed abbiamo testato le varie soluzioni di mescola portate qui ad Assen. Ho girato abbastanza bene sul ritmo gara, il mio Best Lap è arrivato al nono giro, il che mi da fiducia per la gara. Ora analizziamo i dati, dobbiamo migliorare alcune aree, soprattutto in uscita di curva. Qui siamo tutti vicini, domani è importante fare bene in qualifica.”

Cielo sereno e sole splendente per la prima giornata di prove ad Assen. Danilo Petrucci, tornato sulla storica pista olandese dopo l’assenza dello scorso anno, ha chiuso le FP1 con il nono tempo. Il feeling con la Panigale V4 non è stato immediato per il ternano, che ha fermato il cronometro a 1.35.095, a poco più di sette decimi dalla vetta. Mattina di adattamento invece per Yari Montella, che non aveva mai girato ad Assen in sella alla Superbike. La prima sessione è servita soprattutto per prendere confidenza con il tracciato e la moto. Il numero 5 ha chiuso diciassettesimo in 1.35.880, a +1.515 dal primo.

Nel pomeriggio entrambi i piloti hanno mostrato progressi significativi. Petrucci ha apportato modifiche al setup che gli hanno permesso di migliorare il feeling rispetto alla mattinata. È riuscito a trovare un buon ritmo gara, segnando il miglior crono personale con una gomma usata da quasi 20 giri. Chiude la giornata in ottava posizione con un tempo di 1.34.232, a soli 640 millesimi da Bulega.

Dall’altra parte del box, Montella ha mostrato progressi significativi, proseguendo nel lavoro di crescita in sella alla Panigale V4. Il buon ritmo trovato nel finale gli ha permesso di chiudere le FP2 con l’undicesimo tempo in 1.34.490, a meno di nove decimi dalla vetta. 

Entrambi i piloti del team bergamasco hanno lavorato intensamente anche sugli pneumatici, testando tutte le opzioni disponibili per comprendere quale possa adattarsi meglio alla gara. Il round di Assen si apre anche con un’importante novità regolamentare. Ducati e BMW, dopo i dati raccolti nelle prime due tappe, subiranno una riduzione del flusso carburante (Step 1). I valori di prestazione di entrambi i costruttori hanno superato la soglia di -0,250, restando però al di sotto del limite massimo di -0,500. La riduzione sarà applicata a tutte le tre gare del weekend, Gara 1, Superpole Race e Gara 2.

Danilo Petrucci, #9

“È sempre bello tornare qui, erano due anni che mancavo da Assen e si conferma una bella pista. Le condizioni oggi erano abbastanza buone. Al mattino non mi sentivo benissimo, quindi nel pomeriggio abbiamo provato a cambiare il setup e la scelta ha funzionato. Siamo tutti molto vicini. Ho fatto il mio miglior tempo con una gomma che aveva quasi 20 giri, quindi sono fiducioso per domani.”

Yari Montella, #5

“Sono soddisfatto della giornata di oggi. Era la prima volta che arrivavamo su una pista senza aver fatto test. Affrontarla direttamente nel weekend di gara è stato un approccio nuovo per me in Superbike. Siamo partiti un po’ più a rilento del solito, ma nelle FP2, soprattutto nella parte finale, siamo riusciti ad avere un buon ritmo. Siamo poco fuori dalla top 10, a otto decimi dal primo. Ci sono ancora tante aree in cui possiamo migliorare, vediamo domani come colmare questo gap.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una prima giornata positiva. Abbiamo lavorato molto sulla preparazione della gara e sugli pneumatici, provandoli tutti per capire quale sarà la scelta migliore per le gare. Con Danilo siamo riusciti a trovare un buon passo gara. Per Yari, alla sua prima volta qui in Superbike, è stata un’ottima FP2, in cui è riuscito a ripetere più volte un buon tempo. Ora ci concentriamo sulla qualifica di domani.”