Archivio per la categoria ‘Superbike’

GOELEVEN: A UN SOFFIO DAL PODIO

Pubblicato: 20 ottobre 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Netta crescita nella domenica di Jerez per concludere la stagione con il sorriso e guardando con fiducia al prossimo anno. Bella rimonta in Superpole Race, poi un ritmo gara velocissimo lo ha portato a giocarsi il podio nell’ultima manche della stagione 2024. Sorpassi duri e puliti con Petrucci e Lowes, un attacco con contatto alla 13 su Van der Mark, podio perso per un soffio a causa della bandiera rossa quando Andrea si trovava in piena rimonta sull’olandese, tutto questo rappresenta il bello del nostro sport!

A livello di set-up, per la giornata odierna il Team insieme a Iannone hanno effettuato un grosso cambiamento. Il Warm Up è poco indicativo, ma il #29 si è trovato a suo agio, confermando la scelta effettuata.

In Superpole Race era fondamentale recuperare almeno una fila per lottare in Gara 2: Andrea parte bene, complice il contatto tra le due Honda si trova ottavo al termine del primo giro. Il passo gara è buono, tanto che rimonta su Gerloff e lo passa. Inizia un inseguimento su Van der Mark e Locatelli, con i tre che girano in fotocopia senza possibilità di attacco. All’ultimo giro, nel tentativo di difendersi, Iannone va lungo in Curva 6, l’americano di casa BMW conquista la posizione, ma tocca il verde e viene penalizzato. Settimo posto, cinque posizioni guadagnate, ed un’ottima starting grid per Gara 2.

Gara 2 è stata una delle migliori prestazioni stagionali per Andrea Iannone e il Team Go Eleven. Il pilota di Vasto si è messo a caccia del podio fin dal primo giro e, a tratti, era il più veloce in pista. Dentro alla otto su Petrucci, poi in Curva 13 su Locatelli e subito alla uno, nel giro successivo a Lowes. Riesce ad aprire un leggero gap, chiudendo su Van Der Mark, ma come già successo su altre piste l’olandese è un osso durissimo da sorpassare. Decimo giro, Andrea effettua dei parziali velocissimi, terzo settore perfetto e all’ultima curva si butta dentro; il #60 chiude, i due si toccano, con il portacolori Go Eleven che rimane in piedi per miracolo ed è costretto a ripartire da capo. In due giri riprende sia Petrucci che Lowes con due sorpassi spettacolari e puliti, si lancia nuovamente all’inseguimento della BMW, ma la bandiera rossa a tre giri dalla fine priva gli spettatori di Jerez del duello finale. Quarto posto, a un soffio dal podio, un ritmo sul 40 e mezzo consistente e un’ultima gara nella quale il #29  si è divertito, confermato dal suo sorriso al parco chiuso! Best Independent di giornata conquistato per la quinta volta nelle ultime sei gare di campionato. 

Cala così il sipario sulla stagione 2024: 12 gare emozionanti che hanno segnato il ritorno alle gare di Andrea Iannone, sorprendendo tutti gli addetti ai lavori fin dal primo giro in pista. Il podio all’esordio condito da una gara condotta per lunghi tratti, il doppio podio di Barcellona, il terzo posto a Most, le gare in crescendo, le Top 5 conquistate in più di un’occasione, ma soprattutto il weekend di Aragon con la prima posizione in Gara 1. I traguardi raggiunti e il ritorno alla vittoria, ricco di significato, testimoniano il buon lavoro effettuato da tutto il Team per concludere un’annata positiva e ricca di adrenalina. Un ringraziamento speciale a tutti coloro che sono parte di questa avventura e a tutti coloro che hanno creduto nel progetto. Ora un po’ di meritato riposo, poi il WorldSBK torna in scena nel mese di gennaio per i test prestagionali!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento per il weekend in crescendo che abbiamo avuto. Lottare per il podio oggi è stato incredibile e avvincente fino alla fine. Voglio ringraziare la squadra, Gianni Ramello e Denis Sacchetti. È stato un anno molto bello e intenso, sono felice di essere tornato e mi sono divertito tanto. Mi auguro che il prossimo anno riusciremo ad essere ancora più competitivi. Voglio infine ringraziare WorldSBK e tutte le persone che mi hanno supportato durante il campionato.“

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Finire la stagione con una gara così emozionante è sempre bello! Abbiamo fatto un passo avanti enorme da ieri e come spesso succede quest’anno, la domenica tiriamo fuori sempre dei buoni risultati. Andrea era uno dei più veloci in pista per tutta la gara, e se non fosse stato per il contatto con Van Der Mark, il podio era alla portata. Oggi, all’ultima gara, voglio ringraziare tutto il nostro team, quest’anno siamo stati una delle squadre più affidabili del Campionato ed il merito è anche dei ragazzi che lavorano con noi. Con Andrea abbiamo iniziato un progetto, il prossimo anno vogliamo lottare davanti!”

E’ stato un weekend da ricordare per Nicolò Bulega. Dopo la splendida vittoria nella Gara-1 del sabato, il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati porta in trionfo la Panigale V4R al termine di una spettacolare Superpole Race in cui ha la meglio su Razgatlioglu. In Gara-2 Bulega sembra poter completare nel migliore dei modi la sua stagione ma una bandiera rossa a cinque giri dalla fine non gli consente di tentare l’attacco decisivo al pilota turco.

Alvaro Bautista recupera posizioni nella Superpole Race chiusa al nono posto. In Gara-2, però, lo spagnolo non trova un buon feeling e cade a metà gara.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono veramente felice per questo weekend. Sicuramente è stato il miglior round di una stagione molto bella per me. Penso al fatto di aver conquistato almeno un podio (24 in totale) in ogni circuito e questo mi riempie d’orgoglio. Ringrazio il team per tutto ciò che ha fatto per me”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Certo non mi aspettavo di chiudere così la stagione. Ho incontrato molte difficoltà, su un circuito dove lo scorso anno ero riuscito a vincere 3 volte. Non vedo l’ora di scendere in pista martedì per i test per cercare di impostare già al meglio la prossima stagione”.

WorldSSP
Quarto posto per Adrian Huertas nella Gara-2 di WorldSSP.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Avrei voluto chiudere la stagione sul podio ma non importa. E’ stato un anno straordinario nel quale abbiamo raggiunto un meraviglioso titolo. Non finirò mai di ringraziare il team, Aruba e Feel Racing per questa opportunità. Adesso è il momento di celebrare insieme a tutta questa grande famiglia”.

Dopo il miglior tempo di venerdì, per sabato e domenica le cose sono tornate a girare con poche gioie, come ormai da trend 2024.
Motocorsa e Michael Rinaldi hanno lottato contro la sfortuna e tutta una serie di situazioni “no” che non hanno consentito di raccogliere se non pochi punti.
Alla fine non resta che ringraziare Michael Rinaldi per l’impegno e augurare, a lui e a noi, un 2025 dalle giuste soddisfazioni!

Michael Ruben Rinaldi:
“E’ stata una gara in cui stavo lottando per la top ten.
Ovviamente quando parti indietro, se ti trovi insieme a tanti avversari con lo stesso passo, è difficile emergere, anche se avevamo un po’ di velocità in più rispetto al solito.
E’ stata l’ultima gara di una stagione un po’ difficile ma voglio ringraziare la squadra perché insieme ci abbiamo sempre creduto.
A inizio stagione speravamo di fare un po’ meglio ma queste annate fanno parte della carriera di un team e di un pilota e quindi cerco di prendere solo il buono.
Ringrazio tutta Motocorsa per questa stagione e per i sacrifici fatti insieme.”

Lorenzo Mauri:
“Un anno sicuramente vissuto al di sotto delle aspettative da parte di team, pilota e sponsor. Facciamo tesoro delle difficoltà in cui ci siamo trovati e cerchiamo di prendere da queste il meglio e tutto quello che possa farci crescere.

Per quanto riguarda il week end, venerdì è stata una giornata d’oro, sicuramente come ne avremmo volute molte di più quest’anno, mentre sabato abbiamo avuto un problema tecnico e oggi abbiamo fatto una gara nel solito trend di stagione.

Ringraziamo Michael per la professionalità che ha mostrato e per averci fatto capire che da parte sua c’è stato sempre l’impegno di trovare il bandolo della matassa, in tutte le situazioni che ci sono capitate.
Ringraziamo gli sponsor che ci sono stati sempre vicini e tutti i componenti della squadra che si sono battuti come leoni dalla prima all’ultima sessione.
Salutiamo Michael e i suoi tifosi con affetto e crediamo nei buoni rapporti anche se fra noi non è scoccata la scintilla.
Gli auguriamo il meglio così come ce lo auguriamo noi stessi di Motocorsa, perché ce lo meritiamo!”

Gara1 di Jerez interrompe una serie positiva che vede Motocorsa senza noie tecniche per ben 34 gara. Purtroppo mentre Rinaldi era quinto e molto veloce, una noia elettrica ha spento la moto e ha costretto il pilota a rimandare a domani i suoi buoni propositi mentre stava portando a casa la miglior prestazione della stagione.
Ricontrollare tutto, risolvere il problema e giocare le ultime carte è l’imperativo del gruppo di lavoro di Motocorsa Racing!

Michael Ruben Rinaldi:
“Un week end partito con un mood positivo e anche oggi in qualifica nonostante con la prima gomma non sia andata bene, sono riuscito a fare un buon tempo e a partire in terza fila.
Ho fatto una buona partenza, ero quinto e stavo controllando il passo e le energie per poter lottare nel finale ma purtroppo mi si è spenta la moto.
Mi dispiace tanto perché avrei potuto fare una bella gara e anche se il prossimo anno io e il team prenderemo due strade diverse, oggi avremmo potuto fare una bellissima gara.
Purtroppo è andata così, abbiamo avuto un problema tecnico e domani potremo rifarci, anche se oggi il buon risultato ce l’avevamo proprio davanti.”

Lorenzo Mauri:
“Dopo trentaquattro gare senza problemi, proprio oggi la nostra Ducati ha avuto una noia elettrica che ha spento la moto al pilota.
Ovviamente abbiamo perso una grande occasione per fare finalmente una bella gara ma è altrettanto ovvio che ci proveremo anche domani in Superpole Race e poi nel pomeriggio.
Di sicuro Motocorsa non si arrende.”

Yari Montella sale sul podio della Supersport a Jerez, ma il secondo posto di gara 1 è il più amaro della stagione perché a vincere è Manzi, diretto rivale di Yari per il secondo posto in campionato. Il pilota del Barni Spark Racing Team è scattato dalla sesta casella, ma con la solita partenza brillante (una piacevole costante di tutta la stagione) già al primo giro si era portato in testa alla gara. Inseguito da vicino da Manzi, Montella ha dovuto cedere la testa nel corso del secondo giro e poi non ha potuto far altro che inseguire il pilota della Yamaha, oggi inarrivabile per tutti. Nella gara di domani, l’ultima della stagione, Montella dovrà recuperare almeno 16 punti su Manzi per ottenere il secondo posto in Campionato.

Amarezza anche dall’altra parte del box perché, dopo ottime premesse, la gara di Petrucci è finita dopo sole cinque curve: nonostante una FP3 con poco feeling, era arrivata una buona qualifica, anche grazie a un’ottima strategia al box che ha consentito a Petrux di uscire in pista nei momenti giusti. Nel run decisivo, il #9 era riuscito a mettere a segno un ottimo giro (1’38.354), quarto tempo della Superpole. Tutto vanificato in gara prima da un ingresso deciso di Alex Lowes in curva tre, poi da un altro pilota che ha tamponato Petrucci in curva cinque mandandolo nella ghiaia ad alta velocità. Danilo ha riportato un trauma al gomito sinistro con edema osseo. L’infortunio verrà valutato domani mattina dallo staff medico, ma non desta preoccupazioni per le due gare di domani.

Danilo Petrucci

Preferisco non commentare la gara di oggi, anche perchè c’è poco da dire…. In curva tre un sorpasso molto duro di Lowes mi ha portato largo e sono finito a centro gruppo, in curva cinque ho solo sentito il contatto e mi sono ritrovato in ghiaia. Per evitare di finire contro il muro mi sono buttato a terra. 

Yari Montella

Partendo dalla seconda fila dovevo iniziare la gara in modo aggressivo e così ho fatto, ma sapevo che Manzi oggi ne aveva più di me. Ho provato a seguirlo, ma quando ho capito che non ne avevo abbastanza, ho cercato solo di non ripetere lo stesso errore dell’Estoril, quando sono caduto. È un altro podio in una stagione comunque positiva. Siamo stati gli unici a lottare veramente per il Campionato con Huertas – a cui faccio le mie congratulazioni – che ha vinto perché ha sbagliato meno di noi. È stata una bellissima battaglia; noi paghiamo i mancati risultati in gara 2 a Cremona e in gara 2 all’Estoril. Domani voglio chiudere in bellezza con una vittoria.

Marco Barnabò

 Sono veramente arrabbiato perché buttare via tutto il lavoro fatto durante il weekend e rischiare di farsi male per colpa di due piloti che pensano di vincere la gara al primo giro è una cosa che non accetto. Dalle immagini della direzione gara si capisce chiaramente che Danilo finisce nella sabbia ad alta velocità per un contatto causato da un pilota a centro gruppo, dopo che lui aveva perso tante posizioni proprio per evitare un contatto in curva 3. In Supersport, su questa pista, Yamaha ha qualcosa in più. Noi abbiamo migliorato la moto rispetto a ieri, ma i punti di ritardo ora sono tanti. Domani proveremo a stare davanti a Manzi e vediamo che succede perché per quello che abbiamo fatto vedere quest’anno, almeno il secondo posto ce lo meritiamo.

Nicolò Bulega è protagonista di una fantastica Gara-1 a Jerez de la Frontera. Il pilota italiano – partito dalla pole position dopo aver fatto registrare un clamoroso lap time di 1’37.596 abbassando di oltre 7 decimi il precedente record del circuito – mantiene la testa della gara dalla prima all’ultima curva conquistando la quinta vittoria nella sua stagione da rookie in Superbike e regalando a Ducati il titolo costruttori e ad Aruba.it Racing – Ducati il titolo team.

E’ stato invece un sabato difficile per Alvaro Bautista. Lo spagnolo deve accontentarsi della 15° posizione in griglia e cade al secondo giro dopo una buona partenza. Bautista torna in pista e recupera molte posizioni ma a quattro giri dalla fine scivola di nuovo chiudendo poi in 23° posizione.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto felice. Penso che questa sia stata la mia migliore gara in WorldSBK e sono orgoglioso di aver contribuito a portare punti importanti sia per il titolo Manufacturers’ che per la vittoria del Team. Il weekend, però, non è ancora finito e voglio togliermi altre soddisfazioni domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Certamente non è stato il miglior sabato nella mia carriera. Ma dobbiamo sempre imparare dagli errori e sfruttare le difficoltà per crescere. Ci riproveremo domani per chiudere nel modo migliore questa stagione”.

WorldSSP
Un sabato da ricordare per Adrian Huertas che si laurea Campione del Mondo Supersport.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Questo è per me un sogno che si avvera. Fin dal primo giorno trascorso in questo team ho pensato di poter essere nelle condizioni di raggiungere un risultato importante. Sono molto felice e vorrei condividere questo feeling con tutti quelli che mi sono stati vicini. Ringrazio la mia famiglia, il mio staff, i miei tifosi. E vorrei rivolgere un pensiero particolare a chi mi ha dato questa opportunità. Sarò sempre grato ad Aruba e a Feel Racing. Ma voglio rimanere concentrato e pensare a domani per regalare a tutti un’altra soddisfazione”.

Un sabato difficile a Jerez e al di sotto delle aspettative per il Team Go Eleven e Andrea Iannone: buona velocità con un clima mite, poi una Gara 1 in difesa, complici anche la sfortuna in Superpole e la partenza dalle retrovie.

In FP3 Iannone inizia con le gomme usate nelle FP2, poi testa le SCQ con l’obiettivo di essere pronto per la qualifica. Raggiunge un buon P2, sfiora il primo tempo per qualche millesimo, concentrando il vantaggio nel secondo e nell’ultimo settore. Per la qualifica è tutto pronto, resta qualche dubbio in termini di set-up da risolvere per Gara 1.

In Superpole Andrea trova i giusti riferimenti in pista nel corso del primo tentativo e si inserisce dietro il duo BMW formato da Toprak e Van der Mark, centrando così la momentanea top 6. Dopo un passaggio ai box ci riprova con la seconda gomma, nei primi due settori trova i migliori riferimenti personali, in linea con un 38 basso, poi in curva 6 Rea va a terra all’interno e tutto il gruppo, Iannone compreso, è costretto a rallentare. Termina così undicesimo, a centro gruppo, in quarta fila. Peccato perchè la velocità per entrare nelle prime due file c’era, è mancata un po’ di fortuna.

In Gara 1 Andrea parte con l’idea di recuperare parecchie posizioni, ma l’imbuto in curva 1 lo costringe ad essere passato da un paio di avversari. Inizia il tentativo di rimonta, fino all’ottavo giro il ritmo è buono, simile alla lotta per il podio; la parte centrale di gara però si rivela poco incisiva, tanto da subire il sorpasso di Rea. Negli ultimi cinque passaggi il ritmo migliora, ma ogni volta che prova ad avvicinarsi al pilota davanti, la gomma inizia a scivolare, senza dare possibilità di attaccare. Chiude al dodicesimo posto, non il risultato sperato ma che vale comunque il Best Independent di giornata. Il distacco dal podio non è enorme, ma serve trovare maggiore costanza per la domenica conclusiva.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi non è stata una giornata positiva per noi, dopo le prove di venerdì mi aspettavo di poter lottare in altre posizioni, ma abbiamo faticato molto con la trazione e il grip posteriore. Ho conquistato qualche punto, ma dobbiamo analizzare bene i dati e trovare una soluzione per domani, speriamo di fare meglio in Gara 2 e di terminare il campionato nel migliore dei modi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi purtroppo non è stata una giornata positiva per noi; in qualifica Andrea ha dovuto abortire il suo giro veloce per una caduta di Rea, perdendo così due file, mentre in Gara 1 non abbiamo mai trovato il ritmo giusto per rimontare. Non riusciamo a trovare trazione posteriore, anche se negli ultimi giri siamo andati in crescendo. Archiviamo questo sabato con il best Independent, una leggera consolazione per una giornata complicata.”

 I risultati di Gara-1 dello Spanish Round in corso a Jerez de la Frontera, hanno consegnato matematicamente a Ducati il Mondiale Costruttori WorldSBK per la stagione 2024. Per la Casa motociclistica di Borgo Panigale si tratta del ventesimo Titolo Mondiale Costruttori della propria storia, il terzo consecutivo vinto con la Panigale V4 R.

I 20 Titoli Mondiali Costruttori rappresentano un numero straordinario e sono il fiore all’occhiello di un percorso leggendario, che vede Ducati essere la Casa più vincente della storia del WorldSBK. Dalla prima edizione del 1988, infatti, più della metà dei Campionati Mondiali Superbike (20 su 37) si sono conclusi con l’alloro Costruttori nella bacheca di Borgo Panigale.

La lista dei modelli Ducati in grado di imporsi nel Campionato Mondiale WorldSBK rende immediatamente chiaro come la Casa di Borgo Panigale abbia contribuito in maniera impareggiabile a scrivere la storia del motociclismo. Il primo dei 20 Titoli Mondiali Costruttori risale al 1991 con la Ducati 888, che ne vinse 3 consecutivi (1991-1992-1993), prima di passare il testimone alla Ducati 916, anch’essa in grado di affermarsi come miglior moto della griglia per 3 stagioni di fila (1994-1995-1996). Il Titolo del 1998, conquistato sempre dalla 916, autentica icona delle due ruote, diede successivamente il via al periodo di dominio più lungo della storia del WorldSBK con Ducati capace di mettere in serie 7 Titoli Mondiali Costruttori consecutivi tra il 1998 e il 2004, con i modelli 916, 996, 998 e 999. Altri 4 Titoli Mondiali Costruttori sono poi arrivati nel 2006, 2008, 2009 e 2011 con i modelli 999, 1098 e 1198.

Da tre stagioni è la Ducati Panigale V4 R il riferimento tecnologico e prestazionale nella classe regina del massimo campionato professionistico riservato alle derivate di serie. Dal 2019 a oggi la Panigale V4 R ha vinto più di 90 gare e in un 2024 segnato da importanti modifiche regolamentari si è comunque confermata come una moto estremamente veloce e versatile, entrando nuovamente nella storia con 5 piloti diversi capaci di mettere a segno almeno una vittoria all’interno della stessa stagione: dal primo successo di Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati, 5 vittorie in totale) all’esordio in Australia, alla vittoria di Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati 4 vittorie in totale) nella Gara-2 del Round di casa a Barcellona, prima dell’inatteso tanto quanto spettacolare successo di Nicholas Spinelli (Barni Racing Team) in Olanda. Poi la clamorosa tripletta di Danilo Petrucci (Barni Racing Team) a Cremona e la perentoria affermazione di Andrea Iannone (Team Go Eleven) in Gara-1 nell’ultimo round ad Aragon.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“La vittoria del nostro ventesimo Titolo Mondiale Costruttori Superbike è sicuramente qualcosa di eccezionale. Arriva in un anno non semplice, dove i regolamenti e il livello sempre più alto del Campionato ci hanno messo alla prova. Siamo comunque riusciti a rispondere nel migliore dei modi, centrando un altro traguardo storico ed importante. Quest’anno, la Panigale V4 R è salita sul gradino più alto del podio con 5 piloti diversi, gli stessi che, con i loro risultati, hanno contribuito a sommare i punti che ci hanno permesso di salire ancora una volta sul tetto del mondo. Grazie quindi a Nicolò Bulega, Alvaro Bautista e ad Aruba.it Racing – Ducati, a Danilo Petrucci, Nicholas Spinelli e al Barni Racing Team, ad Andrea Iannone e al Team Go Eleven, e più in generale, a tutti i piloti Ducati e ai loro team. Infine, come sempre, un doveroso ringraziamento a tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse che con passione ed entusiasmo hanno abbracciato e superato le sfide di questa stagione!”

Le Ducati Panigale V4 R e Ducati Panigale V2 partecipano ai campionati WorldSBK e WorldSSP rispettivamente dal 2019 e dal 2022 e nel corso di questi anni sono migliorate costantemente grazie al lavoro svolto in sinergia dai tecnici Ducati e Ducati Corse. Il risultato raggiunto è il frutto di una specifica filosofia aziendale che promuove il continuo scambio di informazioni e tecnologie per contribuire al raggiungimento del massimo risultato sportivo e allo stesso tempo si pone l’obiettivo di lavorare affinché tutti i modelli di serie possano regalare le migliori esperienze di guida agli appassionati.

Venerdì significativo a Jerez de la Frontera. Andrea Iannone si dimostra competitivo e veloce in configurazione gara. Terzo in mattinata, settimo nel pomeriggio, tre decimi dalla prima posizione e una gara che si prospetta combattuta e con tanti protagonisti in lotta per il podio. 

In FP1 Iannone parte cauto per riprendere confidenza con la pista andalusa, rispetto ai test invernali l’asfalto è sembrato da subito più lento e con minor grip. Dopo la prima sosta ai box riesce a scendere subito sotto il 40, attestandosi in terza posizione alle spalle dei due contendenti al titolo, Bulega e Razgatlioglu. Ancora però il feeling con la moto non è ottimale e ci sono alcune aree, principalmente nel terzo settore, da migliorare.

Nel pomeriggio la temperatura si alza, portando l’asfalto intorno ai 30 gradi: Iannone, insieme al Team, opta per una simulazione gara di circa 10 giri. 1.39.966 al primo passaggio, poi torna sul 40.0 con grande ripetibilità, sfruttando un ottimo primo settore ed il miglior quarto settore di tutta la sessione. Manca il giro pulito e perfetto, quello che avrebbe permesso di limare i tre decimi che il #29 ha di ideal time. Una piccola modifica effettuata nella seconda parte del turno ha peggiorato leggermente il carattere della moto, non permettendo un miglioramento con il secondo treno di gomme. Tutti i piloti sono racchiusi in pochi decimi, Andrea ha concluso a 0,3 secondi dalla vetta, con il best lap che è risultato un millesimo più veloce rispetto alla mattinata.

Andrea Iannone (Rider): 
“Per domani mi sento bene, ma ci sono ancora degli aspetti da sistemare. Soprattutto per quanto riguarda alcuni punti di frenata e determinate curve. Se riuscissimo a fare dei passi avanti su questo, potrei avere un buon potenziale. Sono in forma.”

Venerdì solido per Nicolò Bulega sul Circuito di Jerez de la Frontera. Il pilota italiano del team Aruba.it Racing – Ducati ha chiuso infatti in seconda posizione nella classifica combinata dopo aver fatto registrare il miglior tempo al mattino.

Qualche difficoltà in più, invece, per Alvaro Bautista che non è riuscito a trovare il miglior feeling con la sua Ducati Panigale V4R chiudendo in undicesima posizione con un ritardo comunque contenuto (+520 millesimi) dal miglior tempo del venerdì realizzato da Rinaldi (Ducati).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono particolarmente soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Forse nel pomeriggio il feeling non era esattamente quello delle FP2 ma credo che le condizioni della pista siano cambiate per molti piloti. C’è molta fiducia in vista delle gare del weekend”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Non è l’inizio che mi aspettavo. Abbiamo incontrato qualche difficoltà sia nelle FP1 che nelle FP2 ma il gap rispetto ai primi è davvero contenuto. E’ chiaro che domani servirà fare un passo in avanti, iniziando ovviamente dalla Superpole”.

WorldSSP
Adrian Huertas conquista l’ottava pole position stagionale con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento per la Pole Position anche perché questa mattina abbiamo dovuto superare non poche difficoltà. Come sempre, però, il team ha fatto un lavoro straordinario. Il Campionato? Voglio pensare solo a fare la miglior gara possibile domani”.