Portimao, nel cuore dell’Algarve, dà il via alla seconda metà di stagione del WorldSBK 2024; sei gare concluse, sei gare da disputare, sesto posto attuale, da difendere e migliorare, nella classifica di Campionato per Andrea Iannone e il team Go Eleven.
Tracciato spettacolare, altamente adrenalinico, ricco di up & down e curve veloci, unito ad un vero e proprio punto di decollo dove alcuni protagonisti “spiccheranno il volo”. Una delle piste più complete e divertenti dell’intero calendario, tecnica, veloce e mozzafiato, per regalare un evento unico nel pieno dell’estate. Le temperature, molto calde oltre i 35 gradi, aggiungeranno un ulteriore fattore di difficoltà durante le sessioni. L’asfalto è molto dispendioso e abrasivo, tanto che Pirelli ha portato due soluzioni di gomme SC0 per garantire durata e stabilità nelle gare lunghe, mentre la SCX è la gomma da qualifica. Nelle prove libere andrà testata la “zero evoluzione” posteriore, così da capirne il comportamento. Andrea Iannone non ha mai disputato un intero weekend di gara sull’“ottovolante portoghese”, essendo una struttura relativamente recente, ma ha avuto modo di conoscere il tracciato durante l’inverno in occasione dei test prestagionali. In quella circostanza vi erano alcuni punti da sistemare lungo il tracciato, ma oggi, sei mesi dopo, si scenderà in pista con tutt’altra esperienza alle spalle e soprattutto in condizioni differenti di temperatura e grip. Ultimo fattore da considerare e che distingue il Round 07 dai precedenti è l’orario di inizio. Per la prima volta si correrà verso sera, alle ore 18.00 locali.
Andrea Iannone (Rider): “Sono felice di tornare in pista qui a Portimao. È un tracciato sul quale non ho mai affrontato gare, ma ho avuto modo di effettuare i test ad inizio anno. Spero possa essere un weekend positivo, continuando sulla scia degli ultimi appuntamenti a Most e al WDW dove siamo stati competitivi!”
Dopo il successo nella suggestiva Racing Night del Campionato italiano Superbike, il Barni Spark Racing torna in pista nel WorldSBK sui saliscendi di Portimao, nel sud del Portogallo. Danilo Petrucci sta pian piano ritrovando la forma migliore dopo l’infortunio, il podio in gara 1 di Most lo ha certificato. Il pilota ternano affronterà ora la prova di una pista tecnica e tortuosa che mette a dura prova i piloti da un punto di vista fisico e i mezzi meccanici dal punto di vista tecnico. Le stesse considerazioni valgono per la Supersport: anche Yari Montella è salito sul podio a Most (gara 2), ma il suo obiettivo è tornare a lottare per la vittoria. Curiosità statistica: nelle ultime 6 gare “lunghe” (senza considerare la Superpole Race) il Barni Spark Racing Team ha una striscia aperta di 6 podi consecutivi: 5 in Supersport con Montella e 1 in Superbike con Petrucci. Nelle ultime 8 gare lunghe sono 7 i podi conquistati, una serie iniziata con la vittoria di Spinelli ad Assen. Per contrastare il caldo previsto in Algarve il programma del weekend subirà delle variazioni: le gare sono state posticipate al tardo pomeriggio. La Supersport correrà quando in Italia saranno le 17:30 di sabato e domenica mentre la Superbike scenderà in pista alle 19:00 italiane (15:45 la Superpole Race di domenica).
Danilo Petrucci
Portimao è una delle piste più belle di tutto il mondiale. Avvallamenti, curve cieche, saliscendi, è molto difficile trovare il giusto setup della moto, ma credo che possiamo fare bene come abbiamo fatto a Most, tornando sul podio. Nei test pre-stagionali in Portogallo non siamo andati male, ma la lotta al vertice è sempre più accesa, mi piacerebbe battermi per stare nella top 5.
Yari Montella
Dopo la gara di Most abbiamo avuto un po’ recupero per affrontare al meglio questa seconda parte di stagione. Portimao è una pista che mi piace e mi aspetto di essere veloce come lo siamo stati in quasi tutte le piste . Il round della Repubblica Ceca ci è servito per capire alcuni punti deboli e abbiamo lavorato per cercare di arrivare pronti a questa gara. Sono fiducioso.
Marco Barnabò
Portimao sarà un banco di prova importante per noi. È una pista difficile e tecnica e se riusciremo ad essere competitivi come eravamo stati nei test allora potremo toglierci delle belle soddisfazioni qui e nelle prossime gare. Danilo sta tornando al 100% della sua forma e con il giusto setup della moto possiamo fare bene. Sarà un weekend importante anche per la Supersport, lo scorso anno Yari era andato forte su questa pista, dobbiamo mantenere quello standard e tornare a lottare per la vittoria.
Sul circuito di Most, teatro del sesto round del WorldSBK, è stata una domenica dal sapore agrodolce per il Barni Spark Racing. Pur avendo la velocità sul giro secco, Yari Montella ha sofferto anche in gara 2 la mancanza di un ritmo che gli consentisse di lottare per la vittoria. Partito in testa dalla pole position, al quinto giro Yari è stato scavalcato da Huertas e Manzi, poi anche da Debise. Il #55 ha stretto i denti ed è sempre rimasto in scia pur non riuscendo a contrattaccare. La pressione ha comunque indotto Debise all’errore: all’ultimo giro la Yamaha del francese ha toccato il verde all’uscita di curva e questa infrazione comporta il declassamento di una posizione. Montella è così tornato sul podio dopo il quarto posto di ieri. Resta secondo in campionato, ma il suo svantaggio su Huertas è adesso di 46 punti.
La domenica in Repubblica Ceca era iniziata con un’altra bella gara di Petrucci che, dopo il secondo posto di ieri, ha chiuso la Superpole Race in quarta posizione, dopo una bella lotta con Gardner. Scattato dalla seconda fila dello schieramento di gara 2, Danilo è finito a terra in curva 1 insieme ad Alvaro Bautista. Il pilota del Barni Spark Racing Team si è trovato stretto in mezzo a Gardner, che lo ha toccato da destra, e l’incolpevole pilota della Ducati del team Aruba.it Racing Team. La gara e il weekend sono finiti così in modo prematuro, impedendo a Danilo di giocarsi il podio anche in gara 2. Questo “zero” permette a Iannone e proprio a Gardner di scavalcare Petrux in campionato, dove ora è ottavo con 111 punti. La Superbike torna il 9-11 agosto a Portimao, in Portogallo, ma per tutti i ducatisti l’appuntamento è al World Ducati Week al Misano World Circuit Marco Simoncelli il prossimo weekend: il Barni Spark Racing Team sarà presente al completo con i piloti del WorldSBK e del CIV.
Danilo Petrucci
Subito dopo l’incidente sono andato in direzione gara per rivedere l’incidente ed è evidente che non ci sono responsabilità da parte mia. Sono veramente dispiaciuto sia per me che per aver rovinato anche la gara di Alvaro, ma in quella posizione non ho potuto fare niente, mi sono ritrovato in mezzo. Gardner si è spostato da destra a sinistra, io ho alzato la moto e dall’altra parte c’era Bautista. Dalle immagini che ho rivisto in direzione gara, la dinamica è abbastanza chiara. Questo episodio ha rovinato un bellissimo weekend.
Yari Montella
Sono state due gare difficili, dovremo analizzare con calma i dati per capirne la causa. Non posso dire che il weekend sia andato male perché abbiamo portato a casa la pole, il record della pista e un terzo posto oggi. Devo dire che il podio ci voleva per tirare su gli animi. Ora dobbiamo solo pensare a preparare la gara di Portimao.
Marco Barnabò
Dopo l’ottima Superpole Race, l’incidente che ha coinvolto Danilo ci ha negato la possibilità di fare un’altra bella gara. Questo episodio ci toglie punti preziosi per il campionato, avevamo un buon potenziale e avremmo meritato di chiudere il weekend in un altro modo. In Supersport dobbiamo essere più consistenti, stiamo perdendo troppi punti per il campionato. Dobbiamo continuare a lavorare perché abbiamo la velocità, ma ci manca il ritmo gara che i nostri rivali hanno trovato.
Per la domenica di Most non si può usare il detto “al posto giusto nel momento giusto”, oggi la fortuna non ha assistito Andrea Iannone e il Team Go Eleven nelle partenze delle due Gare. In Superpole Race è mancato il feeling con la frizione, tanto che la moto si è impennata, costringendo il pilota 29 a girare decimo alla prima curva. In Gara 2 Iannone è stato portato fuori dall’incidente tra Bautista e Petrucci, forzandolo a una rimonta straordinaria dal fondo della classifica. Oggi il ritmo per stare sul podio c’era, ma fa parte del gioco.
Per la Superpole Race la partenza conta moltissimo, purtroppo in quella di oggi Andrea ha incontrato delle difficoltà, ritrovandosi da secondo a decimo alla prima curva. Nel tentativo di recupero ha impostato un gran ritmo, in linea per il terzo/quarto posto, ma qui a Most i sorpassi sono complicati e si perde molto tempo nei cambi di direzione dietro a piloti più lenti. Inoltre restando in scia la gomma anteriore si scalda molto e tende a chiudersi. Ottavo posto conquistato, trasformatosi in settimo con la caduta di Bautista all’ultimo giro. Terza fila per Gara 2 e qualche punto ottenuto.
Le speranze di podio in Gara 2 per il Team Go Eleven durano qualche centinaia di metri; in curva uno un contatto tra Petrucci e Bautista manda entrambi a terra, Andrea riesce a evitarli ma è costretto a tagliare la prima curva, finendo ai margini della classifica. Da lì inizia una rimonta frenetica, sorpassando circa un pilota al giro fino al gruppo in lotta per la Top Ten. Nei giri con pista libera dimostra di avere il passo identico alla lotta per il podio, tanto che rientra anche in competizione con i due piloti Honda HRC, sorpassando Vierge in pista, Lecuona per una penalità derivata da un taglio di chicane. Gara impegnativa e fisica nella quale il numero 29 non ha avuto tempo di respirare nemmeno un giro, in condizioni di grip molto basso a causa del calore dell’asfalto. A fine gara Iannone sentiva mani e piedi bruciare, essendo rimasto molto in scia ad altri piloti. Peccato, fa parte delle corse, ma dispiace sempre quando non si ottiene il risultato al quale si sarebbe potuto aspirare.
Da questa trasferta in Repubblica Ceca si torna a casa felici per la giornata straordinaria di sabato e per il feeling del numero 29 con la sua Panigale, con un po’ di amaro in bocca per la domenica. Un podio in questo weekend, vale molto, vale molto anche la rimonta odierna, poiché dimostra che Andrea non ha sofferto fisicamente e non si è arreso, credendoci fino alla fine. Terzo, settimo, ottavo, significano tanti punti conquistati, sesta posizione nel Mondiale e grande solidità in vista dei prossimi incontri. L’estate ricca di appuntamenti dell’accoppiata Iannone-Go Eleven non si ferma, il prossimo evento nel weekend sarà il World Ducati Week tra una settimana!
Andrea Iannone (Rider): “Ieri è stata una giornata eccezionale, oggi speravo in qualcosa di più ma abbiamo incontrato alcune difficoltà. Questa mattina abbiamo avuto una partenza complessa. Oggi pomeriggio l’incidente che c’è stato alla prima curva mi ha costretto a proseguire dritto e perdere tutte le posizioni, ripartendo dal fondo della classifica. L’elemento che ci consola è che possiamo dire che il nostro passo era da podio e, nonostante le avversità, siamo riusciti a ottenere delle posizioni buone e a portare a casa qualche punto. Con le piste incontrate fino ad ora, nella prima parte del campionato, era prevedibile soffrissimo un po’ di più perché alcune non le conoscevo e su altre non tornavo da tempo. Bisognava soffrire un po’ e abbiamo sofferto dignitosamente. Nella seconda metà la maggior parte dei tracciati non saranno completamente nuovi, dovremmo riuscire a essere più competitivi.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi non siamo stati particolarmente fortunati, ma Andrea è stato bravo ad evitare l’incidente alla prima curva e non ha mollato, rimanendo in gara anche mentalmente, rimontando e portando a casa più punti possibile in ottica campionato. Inutile dire che oggi sarebbe stato un altro podio, i “se” non servono a nessuno, però possiamo affermare di essere protagonisti. Qui a Most Andrea è tornato in prima fila e poi sul podio, credo che questa sia la risposta migliore agli ultimi due weekend ed indichi la bontà del lavoro che stiamo facendo. Non dobbiamo dimenticarci che ad inizio stagione erano in tanti a dubitare, ma a metà stagione siamo sesti in classifica, stiamo facendo un ottimo campionato, nonostante qualche alto e basso!”
Nicolò Bulega ottiene il massimo risultato possibile nella domenica del Czech Round chiudendo per due volte al secondo posto dietro a Razgatlioglu (BMW) che a Most conferma il grande vantaggio sulla concorrenza evidenziato qualche settimana fa a Misano. Il pilota italiano si prende anche qualche giro in testa, sia in Superpole Race che in Gara-2 chiusa a “soli” 3.2 secondi da Razgatlioglu. Una domenica difficilissima, invece, per Alvaro Bautista che cade nell’ultimo giro della Superpole Race nel tentativo di superare il compagno di squadra, poi viene colpito da Petrucci (Ducati) alla prima curva di Gara-2 e costretto al ritiro.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto soddisfatto per aver finito due volte al secondo posto su un circuito sicuramente non facile per me. Abbiamo lavorato bene durante il weekend ed i risultati si sono visti. La vittoria? Credo che il secondo posto sia il miglior risultato possibile perché in questo momento Toprak è imprendibile. Sicuramente ci riproveremo a Portimao, un circuito che mi piace molto”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “E’ un vero peccato, soprattutto per ciò che è successo in Gara-2. Sono partito fortissimo dalla decima posizione e alla prima curva ero praticamente già con il gruppo di testa. Poi, purtroppo, sono stato colpito da Petrucci che probabilmente è arrivato lungo. In Superpole Race, invece, ho commesso un errore ma per nove giri il feeling era buono e mi aveva dato molta fiducia in vista di gara-2”.
WorldSBK
Doppietta a Most, sesta vittoria consecutiva e solida leadership nel Campionato del Mondo Supersport. Si conclude così il fantastico weekend di Adrian Huertas che dopo la vittoria del sabato porta la Ducati Panigale V2 al primo posto anche in Gara-2.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “E’ stata una gara durissima in condizioni davvero difficili a causa della temperatura molto alta. E per questo voglio ringraziare anche tutto il pubblico che ci ha sostenuto. Sono molto contento perché non ho commesso errori tenendo un passo molto buono per tutta la gara. Ci vediamo a Portimao”.
Questo sabato a Most Andrea Iannone e il Team Go Eleven se lo ricorderanno a lungo. Una delle giornate più dure fisicamente, nel caldo afoso di luglio, nella quale il pilota di Vasto ha dato tutto se stesso, conquistando due risultati strepitosi al debutto su questo tracciato. Seconda posizione in griglia, al termine di una qualifica tiratissima, e terzo posto in Gara 1.Un podio molto significativo, che segna l’uscita da un periodo complesso in termini di risultati, tra Misano e Donington Appassionante da seguire per il pubblico anche la battaglia tra Andrea Iannone e Danilo Petrucci.
Nella FP 3 i tecnici e il pilota di Vasto hanno realizzato che oggi sarebbe potuto essere un grande giorno; sempre nei primi 5 posti, con gomma usata, poi un tentativo di time attack sul finale che ha proiettato la Ducati Go Eleven al secondo posto. Non restava che concretizzare il lavoro e centrare un’ottima posizione in griglia.
In qualifica l’eccezionale risultato è arrivato grazie a una strategia perfetta di tutta la squadra e un giusto mix tra velocità e astuzia di Andrea Iannone. Seconda posizione sulla griglia, con addirittura un giro non proprio perfetto, ma che comunque è valso la prima fila. Secondo e quarto settore incredibilmente veloci, dove ha mantenuto e difeso la seconda casella. Qui a Most partire davanti fa una differenza enorme, con la prima chicane molto lenta.
Ottima partenza in Gara 1, dove Andrea difende la seconda posizione dagli attacchi di Bulega. Nei primi giri prova a seguire il ritmo indiavolato di Toprak, ma è costretto a lasciarlo andare via, la differenza dell’alfiere BMW è di circa 3/4 decimi al giro, salvo poi assottigliarsi sul finale.Bulega attacca il numero 29, anche Petrucci verso metà gara sopravanza il pilota di Vasto, che alla fine della competizione si è detto “in gestione”, attendendo gli ultimi giri. Nicolò non riesce a reggere il ritmo dei due compagni di marce Independent, i quali lo sorpassano nuovamente e prendono il largo. Iannone prova una volta l’attacco su Danilo in curva 1, ma va lungo a causa di un front lock, poi inizia una vera e propria rincorsa sul filo dei centesimi. Sul traguardo arriva in volata, terzo posto, si torna sul podio!
La gara a Most è stata incredibilmente veloce e combattuta, Andrea era il secondo pilota più veloce in pista, ma bisogna ammettere anche le bravure degli avversari e oggi Danilo Petrucci e il Team Barni racing sono stati più bravi. Rivedere loro due in lotta per qualcosa di importante ha fatto tornare indietro l’orologio degli appassionati di qualche anno. Il risultato è stato ottimo considerando che Andrea Iannone ha girato a Most per la prima volta ieri, era quindicesimo al termine delle FP 1 e lo scorso anno questa gara l’ha vista dal divano, come lui stesso ha sottolineato nei debrief. La giornata di oggi vale, vale tanto e tutto il team darà il massimo per migliorare ancora domani.
Andrea Iannone (Rider): “È la mia prima gara a Most, non era scontato raggiungere un risultato del genere. Nel primo turno prove ero 15°, siamo riusciti a recuperare tanto. Abbiamo fatto un lavoro magnifico con la squadra, ieri siamo rimasti in riunione fino a tardi per definire gli ultimi dettagli. Siamo molto motivati nel cercare di ottenere buoni risultati, non è facile perché il livello generale è molto alto. La moto è competitiva, ma dobbiamo ancora perfezionare alcuni aspetti. Speriamo di riuscire a fare un ulteriore passo in avanti per domani.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi Andrea è stato incredibile e la squadra ha fatto un gran lavoro. Lavorando insieme ieri sera, dopo il venerdì speso ad imparare la pista e capire cosa poter fare per migliorare la moto, questa mattina in qualifica ha fatto un capolavoro centrando la prima fila, importantissima per la gara. Tornare sul podio è stata una emozione di cui tutti noi avevamo bisogno, ed una conferma che il nostro potenziale è questo. Nelle ultime due gare, a qualcuno magari stava nascendo qualche dubbio, o che avessimo qualche problema…invece ci siamo! Fa parte del nostro percorso, non dobbiamo dimenticarci che Andrea è tornato dopo 4 anni e non conosce queste gomme, questa moto e questa categoria. Domani possiamo ancora migliorare qualcosa per avvicinarci al primo posto e lottare ancora più duramente.”
A tre mesi dallo spaventoso incidente in motocross, Danilo Petrucci è tornato sul podio. Lo ha fatto in gara 1 a Most, sesto round del WorldSBK, conquistando il secondo posto dopo una gara con sorpassi spettacolari. La sua giornata era iniziata in modo positivo fin dalle qualifiche. Nonostante una situazione complicata, Petrucci è riuscito a gestire alla grande la Superpole: primo giro veloce cancellato per una bandiera gialla (caduta di Van der Mark), secondo tentativo abortito per un impeding di Bautista. All’ultimo run, Petrux è riuscito a trovare strada libera stampando un 1’30.997 che gli ha consentito di conquistare la sesta posizione sulla griglia. In gara ha poi dato il meglio di sé: già quarto dopo la prima curva, il #9 ha gestito le gomme nelle prime fasi accodandosi a Iannone e Bulega. All’undicesimo giro ha rotto gli indugi superando il pilota del team Go Eleven, e nel giro successivo ha fatto altrettanto mettendosi davanti al portacolori della Ducati ufficiale. Da lì in avanti, il pilota del Barni Spark Racing Team ha continuato a spingere respingendo tutti gli attacchi di Iannone. Il secondo posto è il miglior risultato stagionale di Petruci nel 2024, che lo porta anche in sesta posizione in campionato, primo tra gli indipendenti con un punto di vantaggio su Iannone.
Giornata più difficile dall’altra parte del box. Nella gara della Supersport, Montella è partito dalla pole position conquistata ieri, ha provato a mettersi davanti, ma ha subìto i sorpassi di Huertas e di Manzi. Yari ha reagito e al nono giro si è rimesso davanti al pilota della Yamaha. Sul finale però Manzi è entrato in modo molto aggressivo portando Yari largo, e anche Debise ne ha approfittato. Complice un feeling non perfetto con la sua Panigale V2, Yari non è riuscito a contrattaccare efficacemente e ha finito quarto.
Danilo Petrucci
Sono veramente felicissimo. Sapevo che avremmo potuto giocarci il podio, ma farlo è tutta un’altra storia. All’inizio della gara ho avuto qualche problema, poi ho visto che Iannone e Bulega erano un po’ più lenti di me in curva e ho provato ad attaccarli. Volevo stare davanti e quando Andrea ha provato a ripassarmi ho capito che l’ultimo giro sarebbe stato durissimo. Ho chiuso tutte le porte e ce l’ho fatta. Non riesco a credere di essere qui dopo quello che è successo. Tre mesi fa ho rischiato la vita e ora sono di nuovo sul podio. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino e la squadra che ha lavorato alla grande.
Yari Montella
È stata una gara difficile, abbiamo sofferto un po’. È mancata un po’ di costanza, anche se avevamo la velocità. Abbiamo perso un po’ di tempo all’inizio lottando con le Yamaha e Huertas se n’è andato. Nei giri finali non sono riuscito a trovare un varco per sorpassare e portare a casa almeno un podio. Stiamo analizzando i dati per capire come trovare un po’ più di ritmo per la gara di domani. Restiamo fiduciosi, partiamo secondi e possiamo ambire a un buon risultato.
Marco Barnabò
Rivedere Danilo sul podio mi riempie di gioia. È stata una gara bella, combattuta e siamo contenti del risultato. Voglio fare i complimenti al pilota e a tutta la squadra che lavora non solo in pista, ma anche in officina. È un lavoro che spesso non si vede, ma è altrettanto determinante. In Supersport le cose non sono andate come ci aspettavamo, dobbiamo capire perché non riusciamo a ripetere i tempi in modo costante e non siamo incisivi all’inizio della gara. Questo oggi ci ha condizionato fortemente. Dobbiamo lavorare per migliorare domani.
Un sabato complesso per il team Aruba.it Racing – Ducati, impegnato sul circuito di Most (Repubblica Ceca) nel sesto round della stagione 2024 di WorldSBK.
Alvaro Bautista deve fare i conti prima con una qualifica non brillante (P7) poi con una penalizzazione di tre posizioni che lo costringe a partire dalla quarta fila. Il pilota spagnolo, però, è protagonista di una bella rimonta. I tanti duelli vinti fino al quarto posto, però, non gli consentono di avvicinarsi alla zona podio.
Nicolò Bulega parte bene dalla quarta posizione e si mette subito alla caccia di Iannone (Ducati) che supera al sesto giro per portarsi in seconda posizione. Da metà gara, però, il calo della gomma posteriore non gli consente di difendere la zona podio chiudendo in sesta posizione.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Ovviamente il quarto posto è un buon risultato alla luce della posizione di partenza. Devo però dire che il feeling con la moto era leggermente inferiore a quello provato durante le prove libere. Non so se aver perso l’ala sinistra per un contatto con Petrucci (Ducati) alla prima chicane abbia influito ma senz’altro dovremo studiare bene i dati per fare domani un passo in avanti”.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “E’ chiaro che non posso essere particolarmente contento ma allo stesso tempo non sono neppure troppo deluso perché oggi non avevo un grandissimo feeling con la moto. All’inizio, con la gomma nuova, riuscivo a guidare bene poi quando il grip è calato sono emersi diversi problemi soprattutto nei cambi di direzione. Dobbiamo sistemare alcuni dettagli ma sono comunque fiducioso per domani”.
WorldSSP
Adrian Huertas è protagonista di una gara superba. Nei primi tre giri il pilota spagnolo combatte con Montella (Ducati) e Manzi (Yamaha) poi riesce a creare un gap che gli permette di passare con margine sotto la bandiera a scacchi e festeggiare la quinta vittoria consecutiva in WorldSSP.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP) “Sono molto contento per questa gara. E’ un risultato importante che il team merita per la qualità del lavoro svolto fino a questo momento. Si, è vero, è la quinta vittoria consecutiva ma noi dobbiamo rimanere concentrati sulla prestazione senza guardare la classifica”.
Michael Ruben Rinaldi ha chiuso gara 1 a Most in undicesima posizione. Non sembra molto ma, conuna sessione in meno (FP2 saltate per una noia tecnica), è un buon risultatose si considerano le difficoltà più recenti. La gara parla di un’ottima partenza e un paio di posizioni perse, per una prestazione compessivamente molto buona, con marcati sintomi di crescita e un ritmo efficace. L’obiettivo di fine week end? Un warm up risolutivo e una Superpole Race aggressiva, che consenta una buona posizione al via di Gara 2.
Michael Ruben Rinaldi: “Gara abbastanza dura perchè non aver potuto girare in FP2 è una cosa che oggi si è fatta sentire. La moto non era a posto come avremmo voluto e questo è stato un limite. Abbiamo visto sprazzi di velocità e possiamo mettere tutto in fila. Se le cose vanno nel modo giusto, sia in Superpole che in Gara 2, possiamo puntare alla top ten in enrambe le gare. Non sembra molto ma, rispetto ai risultati recenti, è qualcosa che può darci il giusto stimolo per crescere ancora.”
Lorenzo Mauri: “Sono abbastanza contento dell’undicesima posizione, anche se ne abbiamo perso qualcuna di roppo nel finale perchè la partenza è stata ottima e poi non abbiamo concretizzato come avremmo potuto. La sensazione è che stiamo risolvendo i nostri problemi e vogliamo vedere ottimisticamente il bicchiere mezzo pieno anche se dobbiamo migliorare in frenata. In base ai dati condivisi, gli altri sono decisamente più forti di noi. Proveremo qualcosa nel warm up. In Superpole Race cercheremo di recuperare qualcosa per partiremeglio in Gara 2.”
A pochi giorni di distanza dall’UK Round disputato lo scorso weekend a Donington (UK), il team Aruba.it Racing – Ducati è di nuovo in pista, questa volta sul circuito di Most (Repubblica Ceca) per il Czech Round, sesto evento della stagione 2024 di WorldSBK. Nicolò Bulega arriva in Repubblica Ceca con il secondo posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike e scenderà domani in pista per la prima volta con la Ducati Panigale V4R sul circuito dove lo scorso anno conquistò la vittoria nella gara del sabato di Supersport.
Per Alvaro Bautista terzo posto in classifica a 14 punti dal compagno di squadra e ricordi piacevoli del tracciato di Most che nel 2023 lo vide conquistare la 50° vittoria in carriera in WorldSBK.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sarà una nuova sfida per noi visto che non abbiamo mai girato qui con la Panigale V4R e per questo motivo non vedo l’ora di scendere in pista. Arrivare a Most con il secondo posto in classifica è qualcosa che non mi sarei aspettato ad inizio stagione ma questo dimostra la bontà del lavoro che stiamo facendo con il team”.
Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #1) “Il ricordo del traguardo raggiunto lo scorso anno su questo circuito è ancora vivo. E’ chiaro, però, che in questo momento la nostra condizione è molto diversa. Il feeling con la moto non è lo stesso dello scorso anno e per questo motivo sarà importante iniziare bene fin dalle FP1 per porre basi solide in vista delle gare del weekend”.
WorldSSP
Reduce da quattro vittorie consecutive, Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP arrivano a Most in testa al Campionato del Mondo Supersport con 25 punti di vantaggio su Montella (Ducati).
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “Sono molto motivato per questo round. Veniamo da un periodo molto buono e vogliamo continuare su questa strada”.