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Una domenica che sarà ricordata a lungo dai ducatisti e da tutti i fan di WorldSBK.

Alvaro Bautista è protagonista di una vera e propria impresa, prima recuperando 11 posizioni in Superpole Race (chiusa al terzo posto) e poi dando vita ad uno spettacolare duello con Razgatliouglu (Yamaha) che si conclude a sette giri dalla fine quando il pilota turco cade alla prima variante.
Bautista conquista la cinquantesima vittoria in WorldSBK ed allo stesso tempo il 18° successo stagionale (record assoluto per la competizione) reagendo in modo straordinario ad un sabato pieno di difficoltà e riportando a 74 punti il vantaggio in classifica su Razgatlioglu.

Domenica positiva per Rinaldi che chiude al quinto posto Gara-2 dopo essere stato in lotta per il podio fino a tre giri dalla fine.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Credo che questa sia la vittoria più bella fino a questo momento nella stagione. Sono sicuro: insieme a Toprak abbiamo regalato tanto spettacolo ai tifosi presenti e a tutti gli appassionati. Mi dispiace che sia caduto perché mi sarebbe piaciuto lottare con lui fino alla fine anche se sapevo che probabilmente non avrei avuto chances. Sono molto felice, soprattutto per il team. Andiamo in vacanza sereni”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Non posso che essere soddisfatto soprattutto per i progressi che abbiamo dimostrato di aver fatto durante il weekend. Il feeling è cresciuto costantemente e anche oggi le sensazioni erano buone. Negli ultimi giri, però, non sentivo di essere nelle condizioni ideali per poter proteggere il podio e faccio i complimenti a Axel (Bassani) e Danilo (Petrucci) che sembravano averne di più. Cinque volte in quinta posizione nelle ultime sei gare: adesso è il momento di fare un altro step. Ci vediamo a Magny Course”.

WorldSSP
Nicolò Bulega è tradito dall’improvvisa pioggia ma limita i danni controllando il diretto avversario in classifica. Il pilota italiano parte primo e prova ad allungare ma al settimo giro inizia a piovere. Le condizioni sono estreme e Bulega segue Manzi (Yamaha) al box per cambiare le gomme. Dopo il ritiro di Manzi, però, la pista inizia ad asciugarsi ed il deterioramento delle gomme rain non consente a Nicolò di lottare per le zone alte della classifica conquistando comunque un punto a fine gara. Dopo otto round, Bulega è in testa alla classifica di WorldSSP con 47 punti di vantaggio su Manzi.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stata una gara molto particolare in cui sarebbe servita un po’ di fortuna. Non ho comunque niente da recriminare perché l’obiettivo era quello di far fare a Manzi la prima mossa per utilizzare la stessa strategia. E’ un peccato che sia piovuto perché il passo gara era davvero buono. Sono comunque soddisfatto di questo weekend e vado in vacanza con il sorriso. Ci vediamo a settembre”

Un sabato dolce-amaro per il Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci conquista il terzo gradino del podio in Gara 1 a Most concludendo come miglior Ducati. Meno fortunato il sabato di Montella in Supersport, caduto al secondo giro dopo una qualifica al mattino rovinata da una bandiera gialla.

Il sabato di Petrux si è aperto con un’ottima qualifica, nella quale ha conquistato la seconda casella della griglia siglando un 1’31.261. L’ottima Superpole è stata concretizzata con il secondo podio di stagione. Le difficili condizioni della pista hanno portato il pilota ternano a scommettere sulle gomme intermedie pur senza averle mai provate; nonostante la gara fosse stata dichiarata bagnata, le condizioni dell’asfalto non erano comunque così estreme da optare per le gomme rain. La strategia si è rivelata la giusta, visto che tutti i piloti al parc fermé hanno optato per gli stessi pneumatici.

In Supersport, Yari Montella è stato costretto a partire dalla sesta piazza (1’35.235) dopo che il precedente tempo di 1’35.008 gli è stato cancellato a causa di una bandiera gialla sul finale di sessione. Un peccato perché gli avrebbe permesso di partire dalla quarta posizione in griglia. Gara 1 non è andata come previsto: la prima partenza è stata seguita dopo pochissime curve da una bandiera rossa e la gara è stata accorciata di sette giri. Purtroppo, la gara del #55 si è finita poco dopo la ripartenza, a causa di una caduta in curva 7 al secondo giro.

Danilo Petrucci, #9

“Sono molto contento di questo podio, è stata davvero una buona giornata, il team ha lavorato alla grande fin dalle qualifiche di stamattina. Devo dire che una gran parte del merito della scelta delle gomme è stata di “Barni” che mi ha spinto ad usare le intermedie che io non avevo mai usato, ma che si sono rivelate la scelta vincente per arrivare sul podio. Sono molto contento, miglior Ducati, nuovamente miglior team indipendente e un altro podio; tutto questo fa sicuramente bene e dà molta forza per domani. Siamo sicuramente veloci in tutte le condizioni e sarebbe bello poter risalire sul podio.”

Yari Montella, #55

“C’è poco da dire per quanto riguarda il nostro sabato, è stato positivo fino a stamattina.  Purtroppo in gara siamo partiti due volte a causa della bandiera rossa e in entrambe le occasioni ho fatto una buona partenza. Ho commesso un errore mentre ero secondo e sono scivolato, mi scuso con la squadra, cercheremo di rifarci domani.”


Marco Barnabò, Team Principal

“Un sabato dolce-amaro. Siamo molto contenti per Danilo, è stato molto bravo in una gara con condizioni di pista molto difficili. Abbiamo scelto la gomma giusta, ma lui non l’aveva mai usata quindi immagino sia stato difficile per lui adattarsi durante i primi giri. Abbiamo portato a casa un podio e bisogna fare i complimenti a lui e a tutta la squadra, non abbiamo sbagliato niente, anche l’assetto della moto era giusto e sono contento del lavoro di tutti. Mi dispiace per Yari che è caduto subito e avrebbe potuto fare un buon risultato. Dobbiamo concentrarci al meglio per la prossima gara e concretizzare di più il lavoro in pista perché il potenziale per giocarcela e andare podio tutti i weekend c’è.”

Un sabato molto difficile per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Most (Repubblica Ceca). Al termine di una Superpole ancora una volta caratterizzata da tante bandiere gialle, Michael Rinaldi e Alvaro Bautista si trovano rispettivamente in terza e settima posizione in griglia.

Le posizioni di partenza, però, vengono cambiate a pochi minuti dall’uscita dal box costringendo Rinaldi e Bautista a retrocedere in ottava e quattordicesima posizione. La leggera pioggia caduta in precedenza complica ulteriormente la situazione. Entrambi i piloti partono con le gomme rain per poi tornare ai box per montare le slick dopo pochi giri. Il distacco accumulato, però, è troppo grande per consentire loro di recuperare posizioni.

Alvaro Bautista chiude in 12° posizione mentre Michael Rinaldi passa 14° sotto la bandiera a scacchi.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un sabato davvero difficile. Ancora una volta le bandiere gialle hanno condizionato la Superpole anche se onestamente non capisco il perché dell’ulteriore cancellazione del giro. Abbiamo avuto anche un piccolo inconveniente durante il cambio gomme che mi ha fatto perdere dei secondi ma la possibilità di stare con il gruppo di testa era comunque compromessa. Il lato positivo? Ho potuto girare molto con le gomme da asciutto per migliorare il feeling e per questo sono soddisfatto”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Voglio vedere il lato positivo in una giornata negativa. Nelle FP3 abbiamo fatto un buono step in termini di feeling con la moto e questo mi da fiducia in vista delle due gare di domani. E’ chiaro che ritrovarsi in ottava posizione dopo aver portato la moto al parco chiuso al termine della Superpole è qualcosa che faccio fatica a capire. Dobbiamo pensare però a domani”.

  • WorldSSP

Sabato perfetto per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano conquista la Pole Position e domina Gara-1 dal primo all’ultimo giro.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono veramente soddisfatto. Fino a questo momento abbiamo fatto un lavoro eccellente. Sono tornato ad avere un feeling incredibile con la mia moto, cosa che mi era un po’ mancata ad Imola. Rimango concentrato. Vorrei chiudere il weekend ed andare in vacanza nel migliore dei modi”.


Questo Sabato è veramente uno di quelli da dimenticare, da archiviare in fretta ed andare avanti. seppur la giornata sembrava iniziata nel migliore dei modi, con una super prestazione nelle FP3, tra qualifica e Gara gli errori si sono cumulati. Doppia caduta in Superpole, partendo così ultimo senza tempo valido, e scelta sbagliata sulla griglia di Gara 1, quando ha optato per la Rain anteriore, temendo l’acqua caduta poco prima del via.

La FP 3 è stato forse il miglior turno dall’ Australia ad oggi; sempre competitivo con gomma da gara, una velocità incredibile soprattutto nell’ultimo settore, tanto da guadagnarsi la quinta posizione abbattendo il muro del 32. Costante, consistente e rapido, tutto faceva pensare per il meglio in ottica Superpole, e soprattutto passo gara. Con gomma usata il giro veloce è arrivato al ventesimo giro.

In Superpole la troppa foga per trovare una buona posizione ha giocato un brutto scherzo; caduta al primo giro come ad Imola, miracolo dei ragazzi al box per rimettere Philipp in pista in pochi minuti, circa sei da quando è rientrato al box. Seconda caduta e fine dei giochi; nessun tempo valido e ultima posizione in griglia. Un errore difficile da digerire, vista l’importanza della qualifica nella Superbike odierna, specialmente a Most dove i sorpassi non sono semplici da effettuare. Da sottolineare tutto il lavoro dello staff tecnico, che per la seconda gara di fila si è trovato a dover intervenire durante un turno ricco di tensione ed è sempre riuscito a rimettere in pista il pilota.


Durante la griglia di Gara 1 la pioggia sopra il tracciato di Most ha intimorito piloti ed addetti ai lavori; come sempre in questi casi conta più l’istinto che la ragione. Philipp sceglie una soluzione “safe” partendo con la Rain davanti e l’intermedia dietro. Una scelta mezza e mezza che di solito difficilmente paga. Ed infatti dopo alcuni buoni passaggi, recuperando da ultimo, ventiquattresimo a nono, la pista si asciuga e la soluzione adottata da parecchi avversari completamente intermedia si rivela quella giusta. Philipp lotta, ma scivola a ridosso dei punti, decidendo a sorpresa di ritirarsi a due giri dal termine. Peccato perché avrebbe potuto prendere un punto. Purtroppo la sosta ai box per il cambio gomme sarebbe risultata inutile a causa del troppo distacco accumulato nei primi giri. Le gare, però, vanno sempre portate al termine, a meno di noie meccaniche o fisiche!

Philipp Oettl (Rider): 
“Non molto da dire sulla giornata di oggi, questa mattina eravamo veloci, poi in Superpole ho commesso due errori. Sono partito ultimo, sulla griglia ho scelto la combinazione di gomme sbagliate e non ho potuto fare molto in Gara 1. La Rain davanti era un disastro e non aveva senso finire la gara. Non c’è molto da dire, sono dispiaciuto, il team si merita un buon risultato e so di avere il potenziale per conquistarlo, ma oggi è una giornata da dimenticare!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“La giornata di oggi era partita bene ed in qualifica la troppa foga di prendere una buona posizione in griglia ha portato all’errore, con due scivolate e questo ci ha posizionati ultimi, senza un tempo valido. In griglia di partenza la scelta della gomma era una scommessa, si poteva azzardare oppure no, ma non sono contento della decisione di rientrare al box a due giri dal termine, le gare vanno sempre finite quando è possibile!”

Nel venerdì di Most, in Repubblica Ceca, ottavo round del WorldSBK, giornata positiva per il Barni Spark Racing Team in Superbike, un po’ meno in Supersport.

Danilo Petrucci ha fatto solo cinque giri nelle FP1 del mattino con gomme rain, poi con l’asfalto che andava asciugandosi, ma non era ancora in perfette condizioni, ha preferito restare ai box come molti altri piloti.

Nelle FP2, con l’asfalto asciutto, ha trovato subito il giusto feeling e con il tempo di 1’32.471 è terzo nella classifica combinata dei tempi, a solo un decimo dal miglior crono.

Più sofferto il venerdì di Yari Montella in Supersport che ha girato sempre sull’asciutto. Nella prima sessione il #55 ha chiuso ottavo con 1’36.524, nella seconda ha migliorato di quasi mezzo secondo, ma non così tanto come hanno fatto altri nell’ultimo giro lanciato. Il tempo di 1’36.000 lo piazza in tredicesima posizione nella classifica combinata dei tempi.

Danilo Petrucci, #9

“La mia prima volta con una Superbike qui a Most è stata buona. Le condizioni sono un po’ particolari perché l’asfalto non offre buone sensazioni, è anche difficile da spiegare: ha grip, ma è molto facile perdere trazione. Questo ci ha un po’ condizionato nel pomeriggio, ma alla fine il tempo è venuto e devo dire che sono contento. Essere nei primi tre è sempre positivo anche perché qui la partenza sarà più importante che altrove; è un circuito dove sorpassare è molto complicato”.

Yari Montella, #55

“È stato un venerdì un po’ particolare. Abbiamo avuto qualche problema stamattina, ma nel pomeriggio, quando sembrava definitivamente risolto, non siamo riusciti a sfruttare gli ultimi 10 minuti con la gomma nuova, utile per fare il tempo. Perdo tanto nell’ultima parte del circuito ed è lì che dobbiamo cercare di migliorare”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike stamattina il turno è stato compromesso dal meteo, nelle FP2 siamo stati veloci, ma c’è del lavoro da fare perché le sensazioni in sella non sono ottimali. Con la Supersport siamo stati penalizzati da un piccolo problema nel momento in cui dovevamo fare il tempo”.

GOELEVEN: VENERDI’ A DUE FACCE

Pubblicato: 28 luglio 2023 in Go Eleven, News, Superbike

Day 1 condizionato dal meteo a Most, teatro del Round 08 WorldSBK. Pioggia al mattino, che ha regalato un turno umido, timido sole al pomeriggio che ha permesso a tutti i protagonisti di testare gomme e passo gara per la giornata di domani. Tutti i protagonisti sono davvero vicinissimi, prospettando un Sabato avvincente e sul filo della tensione. 

La FP 1 ha preso il via in condizioni di bagnato, tutti i piloti sono scesi in pista con le Rain. Il meteo per questo weekend rivela molta incertezza, perciò è importante raccogliere tutte le informazioni per il proseguo del weekend. Philipp è rimasto costantemente nei dieci fin da inizio turno, aumentando via via la sua confidenza con l’asfalto, poi la pista ha iniziato ad asciugarsi davvero velocemente, tanto che gli ultimi dieci minuti è stato possibile girare con le slick. Anche sull’asciutto, il pilota tedesco ha saputo tenere un buon ritmo, centrando la settima posizione finale. Tempi comunque ancora alti, ma risultato che certifica un buon feeling del pilota Go Eleven in condizioni “miste”.

Per le FP 2 le condizioni sono rimaste stabili e quasi perfette per testare sia le nuove soluzioni posteriori portate qui da Pirelli, più dure rispetto a tutte le altre gare disputatesi fino ad oggi, sia il ritmo gara. Oettl ha dimostrato buona costanza nella prima uscita, effettuando il suo giro veloce con gomma a fine vita, poi negli ultimi minuti è mancato un giro pulito che permettesse di limare qualche decimo. P 15, tre / quattro decimi dalla Top 8, un ideal time molto più veloce del tempo fatto segnare nella classifica, ma quando i distacchi sono così ravvicinati ogni turno si possono prendere e perdere parecchie posizioni. Nella giornata di oggi Go Eleven ha inoltre effettuato la prima prova in pista dello scarico aggiornato, il quale ha fornito ottime prestazioni. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Giornata interessante, abbiamo incontrato condizioni variabili, ma mi sento bene con lo stile di guida, ho capito come devo guidare la mia Ducati qui a Most. Principalmente ci siamo concentrati sul passo gara, non è così male, ma bisogna aspettare domani per capire il confronto con gli avversari. Ci sono molti tedeschi qui sugli spalti, sono contento di correre davanti a loro, domani ce la metterò tutta per lottare per le posizioni che contano. L’unica cosa che ci è manca oggi è il giro veloce, durante la sera faremo qualche piccolo aggiustamento di set-up e sono ottimista che possiamo trovare una buona soluzione!”   

Una leggera pioggia caratterizza la prima mattina di attività del Czech Round, ottavo evento della stagione 2023 di WorldSBK.

I piloti sono costretti ad entrare in pista con le gomme rain per poi prendere confidenza con le gomme slick (ma in assetto da bagnato) negli ultimi 15 minuti della sessione.
Le FP2, invece, sono illuminate da un sole brillante che favorisce anche un sensibile innalzamento della temperatura.

Michael Rinaldi lavora bene sul set up, provando anche un assetto differente durante la sessione. Il pilota italiano non cerca il tempo ma trova confidenza nei quattro settori chiudendo in quarta posizione con il crono di 1’30.560 a meno di due decimi dal best lap di Razgatlioglu.

Un piccolo inconveniente tecnico, prontamente risolto dal suo team, costringe Alvaro Bautista a trascorrere qualche minuto al box all’inizio della sessione. Il leader della classifica di WorldSBK torna in pista (senza mai cambiare gomma) e chiude con il sesto tempo a 93 millesimi dal compagno di squadra.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una giornata particolare per la pista metà bagnata e metà asciutta nella sessione del mattino. Nel pomeriggio invece abbiamo potuto lavorare meglio. Siamo tutti molto vicini ma questa è una caratteristica del circuito. Per questo sarà importante lavorare sui dettagli per riuscire prima di tutto a fare una buona qualifica. Fisicamente mi sento meglio : posso dire di essere al 95%”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Un venerdì un po’ difficile per noi, prima per le condizioni della pista poi per un inconveniente che abbiamo avuto in FP2. Non abbiamo potuto girare con continuità come avremmo voluto fare ma siamo comunque riusciti a raccogliere dati importanti in vista di domani. Speriamo poter lavorare in FP3 nelle migliori condizioni meteo”.

  • WorldSSP

Venerdì estremamente convincente per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano chiude sia le FP1 che le FP2 in prima posizione con un vantaggio di 2 decimi su Huertas (Kawasaki) nella classifica combinata.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Una giornata positiva per noi. Il feeling con la moto è stato molto buono fin dai primi giri e questo mi rende molto fiducioso. Ad Imola, malgrado le sensazioni non fossero perfette, siamo riusciti a portare a casa due podi e dei punti molto importanti. Domani continueremo a lavorare per provare a fare ancora meglio”.

ettimo round della stagione 2023 di WorldSBK che si fermerà poi per tutto il mese di Agosto per riprendere le attività in Francia a Magny Course dall’8 al 10 settembre.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro in vista delle prime prove libere che prenderanno il via domani alle 10.30 (CEST).

Alvaro Bautista arriva al Czech Round da leader della classifica con 391 punti – 70 in più di Razgatlioglu (Yamaha). Il Campione del Mondo in carica ha nel mirino due importanti traguardi come la 50° vittoria in carriera in WorldSBK e la 18° stagionale (sono 17 fino ad oggi) che rappresenterebbe un record mai raggiunto da nessun altro pilota nella storia della competizione.

Per Michael Rinaldi 129 punti in classifica e l’obiettivo di tornare sul podio dopo i cinque conquistati tra Phillip Island (Australia), Barcellona (Spagna) e Misano (Italia).

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Siamo davanti ad una sfida molto interessante anche perché questo sarà l’ultimo round prima della pausa estiva. Quello di Most è un circuito su cui non abbiamo molte informazioni avendo corso qui solo una volta con Ducati. Sarà importante capire se il comportamento dell’asfalto sarà cambiato rispetto a quanto successe lo scorso anno quando dovemmo usare le gomme più dure. Ricordo però di aver avuto delle buone sensazioni nella passata stagione. Non vedo quindi l’ora di scendere in pista domani”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Dopo Imola ho lavorato tanto per cercare di tornare nella migliore condizione fisica possibile. Mi sono allenato bene e sento di stare decisamente meglio. Sono contento di essere a Most, una pista particolare, forse più stretta e piccola rispetto ad altre, ma con un layout che mi piace. Penso che possiamo divertirci in questo weekend sperando, per essere sincero, anche nel bel tempo”.
 

  • WorldSSP

Dopo un terzo ed un secondo posto conquistati ad Imola, Nicolò Bulega vuole riportare la Ducati Panigale V2 sul gradino più alto del podio per consolidare la propria leadership nella classifica del Campionato del Mondo Supersport con 283 punti, 41 in più di Manzi (Yamaha).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Quello di Most è un circuito che mi piace. L’obiettivo chiaramente è quello di provare a vincere. A Imola non c’è l’abbiamo fatta e per questo mi porto dietro una carica agonistica ancora più forte. Non vedo l’ora di scendere in pista per fare un bel weekend”.  

La pausa estiva targata WorldSBK è alle porte, l’autodromo di Most in Repubblica Ceca, non lontano dal confine con la Germania, ospita il Round 08. Circuito entrato da poco nel calendario, altamente spettacolare e molto veloce, con una prima chicane che spesso ha messo in difficoltà i piloti nel corso delle prime battute di gara. 

Philipp ed il Team Go Eleven arrivano a Most dopo un gara di casa difficile e con pochi punti conquistati, complice un tracciato completamente nuovo per il pilota tedesco. Qui, invece, lo scorso anno Oettl è stato in grado di centrare una buona Top Ten al termine di Gara 2. Most ha un layout molto particolare e dispendioso in termini di consumo gomme, tanto che qui Pirelli ha portato unicamente le soluzioni più dure; niente SCX e SCQ, la qualifica si disputerà con la SC0. Inoltre il meteo per questo fine settimana sembra piuttosto instabile, soprattutto nella giornata di Venerdì il rischio pioggia è molto alto. Proprio in questo ultimo Round estivo, Go Eleven porterà in pista una novità: nuovo scarico Spark dotato di un’erogazione più fluida, rivisto ed adattato ai nuovi giri motore imposti da regolamento alla Ducati. Nel corso del Day 1 vi sarà una comparativa che permetterà di raccogliere informazioni sul funzionamento. 

Philipp Oettl (Rider): 
“La gara di Most è sempre particolare per me, perché è praticamente la mia gara di casa! Ad Imola abbiamo incontrato parecchie difficoltà, quindi dobbiamo cercare di ritornare nelle nostre posizioni questo fine settimana, ed abbiamo il pacchetto per farlo. Dovremo anche capire il funzionamento delle gomme, la scelta Pirelli qui è completamente nuova, se paragonata alle altre gare. Anche il meteo è piuttosto incerto, vedremo sessione dopo sessione. Sono carico per l’ultimo Round prima della pausa estiva!”

A due settimane dal round di Imola e prima della pausa estiva il WorldSBK fa tappa a all’Autodrom Most, in Repubblica Ceca. Due fattori si preannunciano molto importanti: l’asfalto e il meteo. Questo tracciato, insieme a quello di Phillip Island in Australia, è considerato uno dei più impegnativi per i pneumatici sia per il layout che presenta ben 21 curve, sia per l’asfalto, appena rifatto e molto abrasivo. Il meteo, inoltre prevede pioggia durante il fine settimana. Per adattarsi all’asfalto Pirelli porterà una nuova gomma posteriore SC1 per la Superbike, questa di fatto rimpiazzerà la SCQ. Per Superpole e Superpole Race la gomma morbida diventa dunque la SC0Anche la Supersport avrà a disposizione una specifica SC1 posteriore già utilizzata a Phillip Island.  Per quanto riguarda le statistiche Petrucci è al debutto assoluto su questa pista, mentre Montella ci ha corso lo scorso anno in Supersport.  

Danilo Petrucci, #9

“Most è una delle pista per me nuove in questo calendario, quindi è un po’ un’incognita. C’è un asfalto nuovo e dove abbiamo trovato questa situazione, ad esempio a Misano e a Donington, siamo stati aiutati. Mi piacerebbe far bene perché a Imola non siamo andati benissimo, vorrei tornare davanti e andare in vacanza con il sorriso”.

Yari Montella, #55

“Veniamo da un periodo positivo e vogliamo proseguire su questo trend. Most è una pista molto particolare, ma il mio obiettivo resta sempre quello di stare con i primi e giocarmela come ho fatto sia a Donington che a Imola. Nell’ultimo round abbiamo sofferto, ma il podio di gara 2 ha dimostrato che sappiamo uscire rapidamente anche dalle difficoltà”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Penso che a Most si possa far bene con entrambi i piloti. A Imola c’è mancato qualcosa, ma abbiamo analizzato i dati e abbiamo capito che cosa c’è mancato. Sono molto fiducioso di poter raccogliere dei buoni risultati”.