Archivio per la categoria ‘Superbike’

P 10 al mattino, P 10 al pomeriggio, due gare diverse, ma lo stesso risultato per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven. Gare solide, veloci, con un ottimo passo gara pienamente in linea con la Top 5. In entrambe le gare è mancata l’aggressività, la superiorità leggera per il sorpasso dell’ultimo giro, quello matto in cui lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Entrambe le gare l’avversario più ostico è stato Vierge, al mattino in lotta per la Top 9, che sarebbe valsa l’inversione di griglia, in Race 2 l’ottava posizione finale. Contenti si, per la buona prestazione di tutto il weekend, ma consapevoli che si poteva fare ancora meglio!

Il Warm Up, come in tutto l’anno, viene utilizzato per testare la SCQ in ottica Superpole Race. Buon passo, rendimento costante, buon feeling con Ducati Panigale V4-R.

La Superpole Race ha mostrato un Philipp Oettl veloce e davvero incisivo in termini di passo gara. Ha preso e sorpassato sia Gardner che Van der Mark, poi complici alcuni contatti si è ritrovato in lotta per l’inversione di griglia, per la Top 9 negli ultimi giri. Avversario di giornata, Xavi Vierge e la sua Honda; uno contro uno per un solo posto nei punti, il pilota tedesco ha provato ad infilarsi in tutti i modi, ma lo spagnolo è stato bravo a difendersi e contrattaccare. Decimo posto, Top Ten, ma peccato per non avere beneficiato del miglioramento di griglia per Gara 2. 

In Gara 2 Philipp è partito molto bene, addirittura recuperando posizioni, poi in curva 5, si è trovato esterno perdendo così posizioni. Nei primi passaggi, una pietra lo ha colpito sul piede, tanto forte che pensava di esserselo rotto. Poi il dolore è migliorato piano piano, riuscendo nuovanmente a recuperare e chiudere facilmente il gap con il gruppo davanti, composto da Gardner, Vierge e Baz. Sorpassa l’australiano ed il francese, poi pero, come in Superpole Race, si stoppa dietro la Honda. Purtroppo qui Philipp soffriva nella frenata e nell’accelerazione, rimanendo più veloce a centro curva, rispetto alla HRC. Non riuscendo a tentare il sorpasso, Gardner è rientrato, forse con più gomma, fregandoli entrambi all’ultimo giro. Decima posizione confermata, questa volta però si poteva fare meglio, la posizione ambita poteva essere la settima o l’ottava. Rimane un po’ di amaro in bocca per il mancato sorpasso, ma comunque è tornata la velocità di inizio stagione. Ora possiamo essere competitivi e lottare nelle posizioni di vertice.

Una settimana di pausa, poi il WorldSBK si sposta ad Aragon, circuito spettacolare ed unico, sul quale la Ducati ha sempre ottenuto grandi prestazioni. La performance di Magny-Cours dovrà essere confermata, ma con il lavoro e la dedizione di tutta la squadra, l’obiettivo è lottare per posizioni ancora più importanti. Contenti di questo weekend, ma a metà, perché si potevano ottenere ancora migliori risultati!

Philipp Oettl (Rider): 
“Complessivamente, è stato un weekend positivo, principalmente nella Superpole Race avevamo un ottimo passo. Prima della bandiera rossa in Gara 2, avevo la giusta confidenza per rimontare, ma non l’ho ritrovata alla ripartenza. Non me lo so spiegare bene, perché avevamo la stessa configurazione di gomme. Tre Top Ten vanno bene, ma sono un po’ deluso, perché potevamo fare noni questa mattina e ottavi nel pomeriggio. L’obiettivo per Aragon è confermare la nostra buona forma, e magari lottare per posizioni anche più importanti. I ragazzi hanno lavorato bene questo weekend, Io sono rimasto calmo e tranquillo, dobbiamo continuare in questa direzione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Sono contento a metà della giornata; siamo stati veloci, Philipp quando ha pista libera è uno dei più veloci in pista, ma ci è mancato il sorpasso, perdendo così posizioni e tempo. Inoltre è stato colpito da un sasso sul piede del cambio nel corso del primo giro, ha perso sensibilità per qualche giro e questo gli ha fatto perdere le posizioni guadagnate con una bella partenza. 3 Top Ten vanno bene, meglio che le ultime gare, ma fatichiamo troppo a fare sorpassi, oggi abbiamo perso due volate su Vierge e dobbiamo cercare di lavorare insieme per migliorare questo aspetto!”

Entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team hanno dimostrato di essere competitivi per il podio, ma – per motivi diversi – hanno raccolto meno di quello che avrebbero meritato.

In Superpole Race, dopo una partenza che gli ha consentito di guadagnare l’ottava posizione, Danilo ha superato Baz e poi ha beneficiato di alcune cadute davanti a lui. Ha  così tagliato il traguardo in quinta posizione, guadagnando punti e la seconda fila per la partenza di Gara 2.

Allo start della gara lunga Petrucci è partito bene e – dopo un bel sorpasso su Locatelli – ha cercato di attaccarsi al terzetto di testa. Al quinto giro la gara è stata interrotta per una bandiera rossa. La ripartenza di Petrux non è stata altrettanto felice e a causa di una indecisione allo spegnimento del semaforo è precipitato in dodicesima posizione. Da lì è iniziata una rimonta feroce che lo ha riportato fino alla quinta posizione grazie a un passo gara da podio e a una lunga serie di sorpassi. All’ultimo giro, però, un inconveniente al sensore del cambio gli ha tolto la top 5. Petrucci ha tagliato il traguardo settimo.

In Supersport, fin da i primi giri è stato chiaro che Montella non sarebbe riuscito ad attaccarsi al trenino per il podio, frenato da un settore della pista dove non riusciva a tenere il passo dei primi. Senza mai essere in grado di rispondere agli attacchi Yari ha giocato in difesa portando a casa un ottavo posto.

Danilo Petrucci, #9

”Mi spiace davvero tanto perché in Gara 2 avremmo potuto portare a casa un’altra top 5. Quello che è successo oggi non è colpa di nessuno, è solo sfortuna. Ho sbagliato la seconda partenza, ma ho dimostrato di avere un bel passo. Siamo stati tra i primi cinque tutto il weekend e oggi potevamo completare l’opera. Peccato!”.

Yari Montella, #55

“Il problema principale del nostro weekend è stato quello di non riuscire a interpretare il quarto settore del circuito dove perdevamo davvero tanto. Il risultato finale è stato condizionato da questo, riguarderò la gara e cercherò di capire che cosa sbagliavo nell’interpretazione. L’aspetto positivo è aver terminato tutte e due le gare perché dopo Most ci serviva trovare costanza”.
 

Marco Barnabò, Team Principal

“Anche in questo weekend abbiamo dimostrato di avere un potenziale veramente elevato. Per quanto riguarda la Superbike, da una parte sono dispiaciuto per la gara di oggi pomeriggio, perché – a causa di un inconveniente elettronico – non abbiamo raccolto quello che ci eravamo guadagnati fino a un giro dalla fine. Dall’altra però sono contento perché sono consapevole che abbiamo i mezzi per poter lottare sempre coi migliori del campionato. In Supersport sappiamo di avere un pilota veloce, ma giovane e che si trova a lottare con piloti più esperti, dobbiamo lavorare su questo”.

Una vittoria dominante per Alvaro Bautista nella Gara-2 del Pirelli French Round. Il pilota spagnolo vince con ampio margine davanti a Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki) e difende la sua leadership in campionato. A tre round dalla fine della stagione 2023 di WorldSBK, il vantaggio di Bautista su Razgatlioglu è di 57 punti.
Domenica sfortunata per Rinaldi dopo il bel podio in Gara-1. Nella Superpole Race il pilota italiano viene colpito involontariamente dal compagno di squadra e cade ritrovandosi costretto a partire dall’undicesima posizione in Gara-2. L’inizio è però estremamente convincente: Rinaldi recupera diverse posizioni e si porta al quarto posto. Da tre quarti gara, però, il passo di Rinaldi cala drasticamente a fronte di forti difficoltà in fase di frenata che lo costringono poi a tornare al box.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un fine settimana davvero carico di emozioni. Dopo il problema avuto in Gara-1, nella Superpole Race sono stato purtroppo coinvolto nel contatto con Michael. Mi dispiace molto che sia caduto ma dovete credermi: non potevo fare davvero niente per evitare il contatto. Gara-2 è stata davvero bella per me visto che il feeling è stato straordinario dal primo all’ultimo giro”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Malgrado oggi non siano arrivati i risultati che speravo, posso dire comunque di essere soddisfatto per questo weekend perché fin dalle prove del venerdì abbiamo dimostrato di essere molto veloci. In Superpole Race ero convinto di poter lottare per la vittoria. Poi, dopo l’impatto di Alvaro, mi sono trovato a terra. E’ stato un vero peccato, ovviamente, ma sono cose che nelle corse possono succedere. In Gara-2, invece, dopo un buon inizio ho percepito di avere qualche problema con la moto ed ho preferito non rischiare rientrando ai box”

  • WorldSSP

Un weekend trionfale per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano completa un round perfetto dominando dal primo all’ultimo giro anche Gara-2 dopo aver conquistato ieri la pole position e la vittoria in Gara-1

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono davvero molto felice. E’ un weekend perfetto in cui il feeling con la moto è stato straordinario. Per questo ringrazio il team che ha fatto un lavoro eccellente. In questi due giorni siamo stati l’unica Ducati a salire sul podio e a combattere con le Yamaha a dimostrazione della qualità del lavoro svolto. Il campionato? Non ci voglio pensare: mancano tre round e voglio solo cercare di divertirmi, cercando di vincere più gare possibile. Ci vediamo a Aragon!”.

Il Barni Spark Racing Team porta a casa due buoni risultati nelle due gare del sabato sul tracciato di Magny-Cours, in Francia, dove si corre il nono round del WorldSBK.

Petrucci ha effettuato un ottimo long run nelle FP3 con la SCQ per prepararsi alla Superpole Race di domani e per avvicinarsi al meglio alla Superpole. Nella sessione di qualifica, però, Danilo non è riuscito a migliorarsi nell’ultimo tentativo ed ha ottenuto il nono tempo (1’36.102). In gara è poi partito ottavo per la penalizzazione di un altro pilota. Lo start in mezzo al gruppo è sempre complicato e il #9 si è ritrovato decimo dopo il primo giro. Fin da subito è stato chiaro che il suo ritmo era buono e così Petrux si è messo alle spalle facilmente le BMW di Baz e Redding, andando poi a riprendere la Yamaha di Locatelli. Con il bergamasco ha ingaggiato un bel duello, riuscendo a passarlo a tre giri dalla fine ed entrando così in top 5.

In Supersport Montella ha iniziato la giornata con il quinto tempo in Superpole (1’40.532). Scattato alla grande dalla seconda fila si è messo in scia al leader Bulega nelle prime curve, ma il feeling con la moto non era ottimale e Yari ha giocato una gara in difesa portando a casa il sesto posto finale.

Danilo Petrucci, #9

”È stata una gara molto difficile. Con questo caldo la temperatura e la pressione dello pneumatico anteriore sono salite molto, questo mi ha messo veramente in crisi nella seconda metà di gara. Cercavo di sorpassare Locatelli, ma lui era tosto sia in frenata sia in trazione. Però se in una giornata così difficile siamo quinti, possiamo essere soddisfatti del livello raggiunto”.

Yari Montella, #55

“La qualifica è stata positiva e questo mi ha permesso di stare con il gruppo di testa. Purtroppo la modifica che abbiamo fatto dopo la Superpole non ha portato i benefici che ci aspettavamo e in gara non riuscivo a guidare con fluidità. Abbiamo portato a casa il massimo in questa situazione, ma domani possiamo fare meglio”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Globalmente è stato un buon sabato e sono soddisfatto dei piloti, nella qualifica della Superbike c’è mancato qualcosa, bastava poco per partire una fila più avanti, sarebbe stata un’altra gara. C’era il passo per lottare per il podio, ma partendo in mezzo al gruppo è tutto più complicato e rimontare da decimi a quinti era il massimo che si poteva fare. In Supersport Montella ha dimostrato ancora una volta di essere veloce e di essere super in partenza. Dobbiamo migliorare nel ritmo gara”.

Un Sabato ottimo, dal sapore di rinascita, di ritorno nelle posizioni importanti, per il Team Go Eleven e Philipp Oettl. Costante in tutti in turni, veloce in Gara, dimostrando un gap ridotto da vittoria e podio, 12 secondi dal primo, con la nona posizione conquistata. Giornata convincente, conclusasi con il ritorno in Top Ten, che mancava dal Round di Donington!

Fin dalle FP3 il pilota tedesco si è visto deciso e carico a dimostrare tutto il suo potenziale. Un buon ritmo con la gomma da gara, poi con il passaggio alla Q ha saputo migliorare nettamente, inserendosi al nono posto, a soli due decimi dal quinto. Preciso, pulito, un buon feeling con la Ducati V4-R, tutto sembra andare per il meglio. Nel ritorno ai box un problema tecnico lo ferma, per fortuna di facile soluzione per i meccanici. 

La Gara è stata decisamente la migliore della stagione per il Team Go Eleven, dopo il weekend di apertura 2023 a Phillip Island. Oettl è scattato bene, ha subito attaccato Van Der Mark nel corso del primo giro, poi ha impostato un gran ritmo, seguendo il gruppo di Petrucci, Redding e Locatelli, gestendo bene anche il drop della gomma. Verso metà gara ha ripreso Baz, lo ha passato, senza mai permettere ad Aegerter di rientrare su di lui. Tanti giri sul 37 alto, un ritmo davvero buono e costante sfruttando l’ottimo primo e secondo settore. La Top Ten mancava da Donington a fine Giugno, qui è arrivata con una prestazione maiuscola anche in termini di gap; 12 secondi dalla vittoria, 8 dal podio. 7 punti conquistati, seguiti da un feeling convincente per le gare di domani.

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono contento e soddisfatto di questo Sabato! Abbiamo fatto una buona qualifica, sono potuto partire dalle prime 4 file. Bel primo giro, mi sono difeso bene, poi avevo un ottimo ritmo, negli ultimi 5 giri ho faticato un po’ a fermare la moto, ma complessivamente è andata bene. Penso che possiamo trovare una buona soluzione per la giornata di domani, ma per oggi si può essere soddisfatti. Questo weekend abbiamo lavorato calmi, mantenendo questa attitudine sono sicuro che si possano ottenere grandi risultati. Anche la moto è migliorata, mi sento di poter guidare bene e spingere. Da questa gara abbiamo raccolto tanti dati, e domani possiamo ancora avvicinarci al gruppo davanti!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Bravo Philipp, oggi è arrivato a soli 12 secondi dal vincitore con una gara consistente e con grande determinazione. Sono contento di questo risultato, avevamo bisogno di tornare in Top Ten, vicini al gruppetto in lotta per le prime 5-6 posizioni. Dobbiamo migliorare il consumo dello pneumatico anteriore, se riusciamo a trovare qualche piccola soluzione possiamo fare un bel passo avanti sulla gara di domani!”

Il sabato del Pirelli French Round si conclude con lo splendido podio di Michael Rinaldi (P2) ed il decimo posto di Alvaro Bautista, costretto ad una clamorosa rimonta dopo un inconveniente tecnico che lo costringe a fermarsi al terzo giro quando era in testa.

I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati sono stati prima protagonisti di una brillante Superpole (P2 Bautista, P3 Rinaldi) poi di una fantastica partenza che li ha visti guidare la gara in coppia fin dalla prima curva. Al terzo giro, però, Bautista è costretto a fermarsi per un inconveniente tecnico che gli ha comunque permesso di ripartire. Dalla ultima posizione, il Campione del Mondo in carica recupera 10 posizioni per chiudere in Top 10 e prendere punti preziosi per la classifica.

Rinaldi tiene la testa fino al 14° giro in un entusiasmante duello con Razgatlioglu (Yamaha) per poi chiudere al secondo posto con ampio margine rispetto a Rea (Kawasaki).

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice per questa gara. Ho dato davvero il massimo, ho provato a stare davanti a Toprak fino alla fine ma negli ultimi giri lui aveva un passo migliore. Sono felice anche perché considero questo un modo per ringraziare la squadra per quello che abbiamo fatto insieme in questi anni. La mia promessa è che continuerò a difendere questi colori con tutte le mie forze fino al termine della stagione”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ un vero peccato perché il feeling con la moto è stato molto positivo fin dal mattino. Sono partito bene ma improvvisamente ho sentito che non riuscivo ad ottenere il massimo in termini di potenza. Poi ho sentito che il motore si è spento ma quando mi sono fermato ho letto sul dashboard che sarei potuto ripartire. Sono rientrato in pista e la moto funzionava nel migliore dei modi. Quindi invece di tornare al box sono rimasto in pista e devo dire di essermi anche divertito molto. E’ un peccato, ripeto, ma sono cose che possono succedere. Ci riproveremo domani”.

  • WorldSSP

Un sabato perfetto per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano parte dalla pole position e rimane in testa dal primo all’ultimo giro difendendosi alla grande dall’attacco finale di Manzi (Yamaha).

Nicolò Bulega (aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stata una bella vittoria dopo una gara veramente impegnativa anche a causa della temperatura altissima. Ho preso un buon margine nei primi giri ma Manzi è riuscito a recuperare. Negli ultimi due giri, però, ho dato davvero il massimo e la moto ha risposto alla grande. Siamo l’unica Ducati sul podio e questo significa che insieme al team abbiamo fatto un lavoro straordinario”.

Nell’insolito caldo estivo di Magny-Cours va in archivio la prima giornata di prove del WorldSBK, nono round stagionale. 

In Superbike Danilo Petrucci, in sella alla Ducati Panigale V4 R, ha avuto un inconveniente nelle FP1 ed è stato costretto a passare più tempo del previsto ai box. Tornato in pista ha concluso la sessione in decima posizione (1’37.744). 

 Nel pomeriggio il grip della pista è peggiorato, ma Danilo è comunque riuscito a migliorarsi confermando la Top 10 (1’37.638). Sia la classifica della sessione, sia la combinata sono molto corte e il passo per la gara nei due long run è stato in linea con i migliori.

Bene anche Yari Montella, con la Ducati Panigale V2 in Supersport. Il #55 ha trovato la strada giusta nelle FP2 e alla fine del turno ha piazzato il tempo di 1’41.465, quarto 

della sessione e quinto assoluto.

Danilo Petrucci, #9

“Nel primo run abbiamo avuto un inconveniente e questo ci ha un po’ scombinato il piano di lavoro. Abbiamo usato due gomme nuove nel primo turno e non nel secondo come facciamo di solito. È veramente molto caldo e questo non ci ha mai aiutato. Oggi siamo un po’ più lontani rispetto alle ultime gare, ma sono ugualmente fiducioso di poter trovare qualcosa per essere più veloce”.

Yari Montella, #55

“Dopo più di un mese senza salire su questa moto la mattinata mi è servita per ritrovare gli automatismi, oggi pomeriggio è venuto anche il tempo. Abbiamo lavorato nella direzione giusta e il risultato c’è stato. Nel mio giro veloce ho fatto un paio di errori e ho lasciato qualche decimo per strada, ma è solo venerdì quindi la posizione lascia il tempo che trova, ma partire con il piede giusto serve sempre”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Con Danilo abbiamo fatto dei long run per scegliere la gomma da utilizzare in gara, domani lavoreremo sul giro secco. Come passo gara siamo abbastanza soddisfatti, anche se qualche modifica si può ancora fare per migliorare la moto. È stata una giornata positiva anche con Montella che ha provato la nuova gomma anteriore, ora dobbiamo raccogliere le informazioni e capire qual è quella che gli dà più feeling”.

La prima giornata dopo cinque settimane di pausa estiva si rivela calda, inaspettatamente calda per il Circuit de Nevers, condizioni che hanno complicato la giornata ai piloti; tante cadute, poco grip e diverse interruzioni per bandiera rossa. Philipp ha saputo riprendere in mano la Ducati Panigale, riacquisire il feeling e mostrare comunque una buona condizione. Un po’ sfortunato nel pomeriggio dove i due giri migliori sono stati cancellati a causa di cadute altrui, ma l’importante era trovare un buon set-up per il weekend, dove le condizioni rimarranno piuttosto stabili. 

Nelle FP1 il Team Go Eleven ha utilizzato le stesse gomme per tutta la sessione, valutandone così l’usura ed il calo; Magny-Cours è un tracciato piuttosto particolare, con tante accelerazioni e ripartenze da bassa velocità, che richiedono grande trazione al posteriore. Tredicesima posizione, miglior giro arrivato verso metà sessione, poi Philipp ha saputo mantenere buona costanza girando sul 38 basso. Il primo settore è il punto di forza qui, mentre rimane qualcosa da migliorare nelle frenate più importanti. 

FP 2 complicata e di difficile gestione; tante cadute, con annessi giri cancellati, bandiere rosse e un grip “traditore” che non forniva massima fiducia ai piloti. Oettl è partito subito forte con la SCX, scendendo sotto il 38 ed inserendosi nei primi 5, poi giro cancellato per bandiera gialla, e purtroppo a causa del drop della gomma posteriore non è più riuscito a replicare l’ottimo crono. In altre due occasioni, quando aveva fatto segnare ottimi riferimenti nei primi split, ha dovuto abortire il giro per ulteriori cadute. Il Best Lap, alla fine, è arrivato con gomma più dura, sul finale, dicendosi comunque soddisfatto con il feeling della moto. Anche qui i distacchi sono molto ravvicinati, tanto che i primi dodici sono tutti in un secondo.

Philipp Oettl (Rider): 
“Giornata interessante, abbiamo finito entrambe le sessioni in P 13, non è male perché non vedevo la moto da cinque settimane, mentre alcuni hanno potuto girare ad Aragon. Oggi abbiamo trovato alcune cose interessanti sulla moto, il set-up è stato buono fin dall’inizio. Fa molto caldo, non mi aspettavo temperature così miti qui a Magny-Cours, ma le condizioni saranno queste per tutto il weekend. Abbiamo provato diverse soluzioni al posteriore, ma dobbiamo ancora decidere  la soluzione migliore per la gara. Oggi siamo andati forte in alcune parti di tracciato, dobbiamo continuare a lavorare per essere competitivi in tutte le aree di questo circuito. Se mettiamo tutto insieme, possiamo ottenere un buon risultato domani!”

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato al lavoro sul circuito di Magny-Cours (Francia) dopo la lunga pausa estiva.
Il venerdì di prove libere del Pirelli French Round, nona tappa della stagione 2023 di WorldSBK si è chiuso con il solido secondo posto nella classifica combinata di Michael Rinaldi (che è stato anche il più veloce nelle FP2) ed il sesto posto di Alvaro Bautista, autore di significativi progressi nel pomeriggio malgrado la temperatura molto più alta che ha reso la pista meno performante rispetto al mattino.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sicuramente è un venerdì interessante durante il quale abbiamo lavorato bene riuscendo a migliorarci rispetto al mattino. Nel pomeriggio, malgrado la temperatura davvero molto alta e inusuale per questo circuito, abbiamo provato diverse soluzioni, anche sulle gomme, che potrebbero risultare utili per le gare del weekend. C’è fiducia e ce la metterò tutta per poter ottenere buoni risultati”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono soddisfatto per quello che abbiamo fatto durante questa prima giornata anche perché, a causa di un virus intestinale, sono arrivato a Magny-Cours in condizioni tutt’altro che ottimali. Fortunatamente già da questa mattina le cose sono andate migliorando e questo mi ha permesso di svolgere il consueto lavoro di setup del venerdì, cercando il miglior feeling con la moto senza, ovviamente, guardare al cronometro”.

WorldSSP
Nicolò Bulega
 e la Ducati Panigale V2 del Team Aruba.it Racing WSSP (P3 in FP1 – P1 in FP2) chiudono al secondo posto il venerdì di Magny-Cours alla luce di una crescita visibile attraverso le due sessioni.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono abbastanza contento per come sono andate le cose oggi e soprattutto perché siamo tornati a fare un weekend di gara dopo una lunga pausa. Il feeling con la moto è buono ma è chiaro che ci sia ancora da lavorare per sistemare alcuni dettagli che ci consentano di essere ancora più competitivi soprattutto in condizioni davvero particolari come quelle che abbiamo incontrato in questo weekend”.

Un insolito clima estivo ha accolto il Barni Spark Racing Team sul circuito di Magny-Cours (Francia), dove il WorldSBK torna in pista per il nono round stagionale. Reduce dal positivo test di Aragon (Spagna) della settimana scorsa, Danilo Petrucci vuole confermare la competitività mostrata nelle ultime gare con il terzo e il secondo posto ottenuti a Most. Il team ha portato in Francia alcune delle soluzioni testate in Spagna che hanno migliorato il feeling di Petrux in ingresso di curva. L’ultima volta che il pilota di Terni ha corso a Magny- Cours era il 2011, proprio con “Barni”, vincendo la gara nella classe Superstock 1000.

In Supersport cerca riscatto, invece, Yari Montella, reduce dal doppio “zero” di Most. Grande potenziale, ma risultati troppo altalenanti hanno caratterizzato il cammino del pilota campano fin qui, pronto a correre con l’obiettivo di tornare sul podio.

Danilo Petrucci, #9

“Sono molto fiducioso dopo i test. Magny-Cours è una pista che mi piace, anche se non vengo qui da tanti anni, l’ultima volta era stata proprio con Barni e sembra passato un secolo. A prescindere da questo il nostro obiettivo deve essere lo stesso su tutti i circuiti: cercare di stare nella top 5.”

Yari Montella, #55

“La pausa estiva è stata molto importante per me, mi sono allenato al meglio per affrontare la seconda parte di stagione. Magny-Cours è una pista che mi piace e dove ho fatto bene lo scorso anno. Dobbiamo riuscire a concretizzare quello che a Most si è solo intravisto. Siamo sempre stati veloci nelle prove e in Superpole, ma non abbiamo finalizzato in gara. Qui dobbiamo riuscire a farlo.”


Marco Barnabò, Team Principal

“Per noi è stata una “pausa” per modo di dire, abbiamo lavorato tanto in officina per presentarci al meglio qui a Magny-Cours. Non ci nascondiamo, vogliamo fare risultato con entrambi i piloti”.