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Domenica migliore rispetto alla giornata di ieri in termini di risultati, nella quale Philipp ha sempre tenuto il passo del gruppo in lotta per il podio, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi del tutto. Vero che la decima posizione sembra distante dai primi posti, ma nella Superbike odierna con un paio di decimi al giro o una buona qualifica si possono guadagnare tante posizioni. In crescita rispetto a Misano, ma comunque ancora serve limare il passo gara per entrare nella lotta che conta. 

Nel Warm Up vi è stato un tentativo da parte di tutte le squadre di valutare la mescola più morbida al posteriore, ma sia per il vento freddo, sia a causa di una pista molto dispendiosa in termini di gomma, dopo un paio di giri la moto diventava instabile; accantonata la scelta, l’idea di andare tutti con la SC0 è rimasta l’unica possibile in entrambe le gare.

In Superpole Race purtroppo la prestazione conta poco, l’importante è stare dentro le prime nove posizioni per migliorare la griglia di partenza. Questa volta Philipp ci è arrivato davvero vicino, conquistando la decima posizione in scia a Redding. Non è bastato purtroppo, però ancora una volta il gruppo per la Top 5 era distante pochi secondi, ed il ritmo gara non era così tanto più veloce rispetto a quello del pilota tedesco. Bella la battaglia con Aegerter, sopravanzato proprio nelle fasi finali della Gara.


Gara 2 inizia con un grande spavento al primo giro; Sykes è vittima di un violentissimo highside in uscita da curva 8, una delle più veloci del circuito; Rinaldi e Baz, finiscono a terra per evitarlo, Philipp si allarga andando nel prato e sfiorando ancora l’inglese di BMW sul casco. Rientra ultimo ma la gara viene interrotta per prestare soccorso ai coinvolti. Alla ripartenza Philipp difende la posizione a ridosso della Top Ten, e si mette all’inseguimento del gruppo davanti. Riprende Aegerter, lo sorpassa, cerca di chiudere su Gerloff, ma tutti i piloti all’interno dei primi dieci giravano veramente con un ritmo simile. Porta a termine l’ultima gara a Donington Park decimo, mostrando un buon ritmo, ma senza avere lo spunto deciso per rientrare nella lotta davanti. Qui è mancato veramente poco in termini di distacco, anche se il risultato finale sembra lontano dalla Top cinque. Ancora una volta qualifica e primi giri sono determinanti per un buon risultato. 

Dopo Misano era fondamentale confermare i passi avanti mostrati in termini di velocità; qui a Donington Philipp è sempre stato a ridosso del gruppo che conta. Ora serve fare un ulteriore piccolo passo avanti, si parla di uno, due decimi al giro che possono aiutare per recuperare posizioni e punti importanti. Ci vediamo ad Imola tra due settimane!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi sia la Superpole Race che Gara 2 sono state super veloci! La moto andava bene, sono rimasto coinvolto nell’incidente del primo giro, ma ho evitato tutti i piloti fortunatamente. Poi la gara è stata interrotta, il che ci ha salvati perché ero ultimo. Il nostro passo è stato buono per seguire il gruppo davanti, ma non sono riuscito a chiudere il gap. Da un lato sono contento perché ci siamo, siamo veloci, ho visto il podio per tutta la gara, ma dall’altra parte è frustrante essere così vicini ma così lontani come posizione. Dopo Misano abbiamo trovato la nostra via, dobbiamo continuare così. Imola è un tracciato che non conosco, ma farò un paio di giri con Denis in bici e mi spiegherà qualche segreto!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“L’80% della gara si decide in qualifica e nei primi cinque giri. Noi siamo tornati ad essere molto veloci, oggi abbiamo confermato che il ritmo è da Top 5, ma dobbiamo lavorare per migliorare queste prime due fasi per poter ottenere il risultato. Il lavoro che stiamo facendo ci motiva per la gara successiva, sentiamo il profumo ma ancora non mangiamo, e questo ci rende ancora più affamati. A Donington siamo stati molto costanti e Philipp è riuscito anche a trovarsi più comodo nei sorpassi. Ora ci manca l’ultimo step!”

Prima la preoccupazione per lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto Michael Rinaldi rendendo necessaria l’esposizione della bandiera rossa.

Poi la gioia per la sedicesima vittoria stagionale di Bautista che dopo il secondo posto in Superpole Race da vita ad un avvincente duello con Rea (Kawasaki) e Toprak (Yamaha) prima di allungare il passo.

Queste le emozioni per il team Aruba.it Racing – Ducati nella domenica di Donington che il Campione del Mondo in carica chiude con 93 punti di vantaggio in classifica su Razgatlioglu.
Dopo l’incidente del secondo giro con Sykes (BMW) e Baz (BMW) Michael Rinaldi è stato trasportato al Centro Medico.

Le radiografie a cui è stato sopposto il pilota italiano hanno escluso fratture gravi. Ulteriori controlli più approfonditi saranno effettuati al ritorno in Italia.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Se mi avessero detto che sarei tornato da Donington con 2 vittorie ed un secondo posto avrei forse fatto fatica a crederci. Per questo motivo sono davvero felice per questo weekend. Il feeling con la moto è stato ancora una volta fantastico. Non guardo la classifica: penso solo alla prossima gara e non vedo l’ora di essere ad Imola”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend davvero sfortunato in cui è sempre successo qualcosa di importante nei primi giri. L’incidente di oggi è stato davvero brutto. Ricordo solo di essermi trovato in terra con grande dolore alla caviglia. Per fortuna le analisi al momento hanno escluso fratture. Faccio gli auguri di pronta guarigione a Sykes che era al centro medico con me”.

WorldSSP
Pole Position, P1 in Gara-1 e P1 in gara-2. Questo il weekend perfetto di Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Al termine del sesto round che segna il giro di boa della stagione 2023, Bulega è primo in classifica con 247 punti, 55 in più di Manzi (Yamaha).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stato un fine settimana straordinario. Sentivo di avere tutte le carte in regola per poter far bene su questo circuito, ma devo dire che il team ha fatto un lavoro incredibile mettendomi nelle condizioni di andare fortissimo. Abbiamo stabilito i nuovi record del circuito, centrato la pole e vinto due gare. Meglio non poteva andare”.

Difficile digerire quanto successo oggi a Donington Park; la Ducati Go Eleven è stata costretta a fermarsi a causa di un problema tecnico legato al motore, a quattro curve dal termine. Quattro curve, un chilometro e mezzo circa. Una buona gara tra l’altro, in cui Philipp è sempre rimasto entro i tre secondi dalla Top 5. 

Come si diceva ieri, la FP 3 sarebbe stata fondamentale per lo svolgimento del weekend; peccato che la pioggia caduta nella notte ha lasciato un asfalto bagnato che ha reso quasi inutile il turno mattutino. Tanti giri per asciugare la linea, ma nessuno con un ritmo da gara. Philipp comunque ha confermato le buone sensazioni provate ieri, in attesa della qualifica. 

La Superpole qui a Donington è stata davvero tirata! Philipp ha incassato sei decimi di distacco, ritrovandosi undicesimo in griglia. Non male rispetto alle qualifiche degli scorsi Round, ma il rammarico è per un piccolo errore nel terzo settore, nel quale ha lasciato un paio di decimi. rimane comunque una buona posizione di partenza per Gara 1.

La gara si è rivelata una delle migliori per Philipp dall’Australia di inizio stagione. Convinto, deciso, con un buon ritmo che giro dopo giro lo ha avvicinato alla Top 5. Non è mai riuscito a chiudere definitivamente il gap per sferrare un attacco, tenendo il gruppo con Locatelli, Lowes, Bassani e Sykes a tiro, nell’arco di un secondo. Sul finale, mentre stava difendendo la nona posizione da Scott Redding un problema improvviso al motore lo ha costretto al ritiro immediato, a quattro curve dal termine. Fa male, perché i risultati danno morale e serviva una buona prestazione oggi, ma la gara da fiducia in vista di domani!

Due nuove opportunità nella giornata di domani, dalla Superpole Race sarà fondamentale tirare fuori una bella gara per centrare le prime tre file. Il ritmo c’è, non resta che guardare con fiducia alla Domenica inglese!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo fatto una bella gara e la giornata è stata buona in termini di velocità. Penso che possiamo dire di non aver avuto molta fortuna , a mezzo giro dal termine abbiamo avuto un problema sulla moto e mi sono dovuto fermare immediatamente. Ora abbiamo trovato la noia tecnica e saremo pronti per domani. La nostra Ducati funziona molto bene qui a Donington, sono contento perché avevo bisogno di questo feeling con il mezzo. Domani possiamo toglierci belle soddisfazioni, ma ho bisogno di risultati in questo momento, anche se sono consapevole che questo genere di sfortune capita nelle corse!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“E’ un fine settimana strano perché le condizioni meteo non ci hanno dato la possibilità né di lavorare sulla moto e tanto meno di avere indicazioni sulla scelta della gomma, ma devo ammettere che siamo sempre stati molto veloci e competitivi, tranne che in qualifica, dove ci è mancato un paio di decimi per essere nelle prime 2 file. In gara tutti i piloti hanno fatto una scelta conservativa di gomma e quindi eravamo tutti nelle stesse condizioni, e Philipp ha mostrato un ritmo gara molto veloce, direi che se fosse riuscito ad essere nei primi 5 nelle prime fasi della gara, sarebbe riuscito a tenere bene queste posizioni, ma purtroppo, in questo periodo storico, la partenza ed i primi 2 giri stanno condizionando troppo l’andamento delle gare e quindi il risultato finale. Concludendo, credo che siamo tornati competitivi come ad inizio stagione, e questo è merito di tutta la squadra che ha lavorato e ci ha sempre creduto trovando la soluzione ai nostri problemi apparsi da Mandalika, ora dobbiamo fare l’iultimo step, che è trovare la velocità sul giro secco, per partire davanti, e stare con quelli che hanno il nostro ritmo.”

Una giornata storica per il team di Marco Barnabò. Il primo podio in Supersport con Yari Montella arriva a compimento di una giornata molto positiva in entrambe le categorie. 

In Superbike Danilo Petrucci ha conquistato la prima fila in Superpole con un super giro in 1’26.205. Partire davanti fa la differenza e anche grazie all’ottimo start Petrux è riuscito a stare nel gruppo dei primi. Scavalcato da Toprak e poi da Lowes, il #9 è rimasto a lungo in quinta posizione gestendo le gomme. Da metà gara in avanti ha iniziato a spingere e si è ripreso la posizione su Lowes, mettendosi poi in caccia di Rea. Il suo svantaggio dall’irlandese è sceso fino a 0.3s, ma Danilo non è mai riuscito a portare l’attacco, accontentandosi della quarta posizione e portando la moto al park fermé come miglior pilota indipendente.

Sul podio c’è invece salito Yari Montella in Supersport. Partito dalla seconda casella (1’29.532) il pilota campano ha sofferto nei primi giri subendo il sorpasso di Manzi e Caricasulo, ma dopo aver trovato il giusto ritmo è riuscito a tornare in terza posizione. Nell’ultimo terzo di gara Montella ha allungato su Caricasulo chiudendo dietro la coppia Bulega-Manzi. 

Danilo Petrucci, #9

“Oggi ho sperato veramente di poter raggiungere il podio, ma all’ultimo giro mi sono accontentato, non volevo prendermi il rischio di ripetere quello che è successo a Misano e in ogni caso non avrei avuto spazio per passare Jonny, che era molto forte in frenata. In ogni caso è veramente un passo avanti e domani ci sono altre due gare”.

Yari Montella, #55

“Mi sono veramente divertito oggi. All’inizio ho faticato un po’, probabilmente per le gomme un po’ fredde ma dal quinto giro in avanti ho iniziato a spingere e sono riuscito a rimontare su Caricasulo. Bulega e Manzi vanno veramente molto forte, ma domani il nostro obiettivo è quello di migliorarci e cercare di chiudere il gap. Complimenti a tutta la squadra e sono davvero contento di aver regalato loro questo bel risultato”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Sono veramente orgoglioso dei risultati di oggi!!!! I complimenti vanno prima di tutto ai piloti che finalizzano il lavoro, ma devo dire grazie a tutte e due le squadre che hanno fatto tutto alla perfezione. Abbiamo lavorato bene fin dalle qualifiche e in queste categorie partire davanti fa la differenza, in gara le moto si sono dimostrate competitive e i piloti hanno potuto dimostrare il loro valore”.

Il sabato di Donington fa registrare la straordinaria vittoria di Alvaro Bautista che riporta dopo 12 anni Ducati sul gradino più alto del podio nell’UK Round.

Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati (partito dalla seconda posizione in griglia) è protagonista di una spettacolare battaglia iniziale con Rea (Kawasaki), Razgatlioglu (Yamaha) e Lowes (Kawasaki). Dopo aver conquistato la prima posizione al decimo giro, però, il passo gara dello spagnolo è imprendibile e gli consente di passare sotto la bandiera a scacchi con margine.

Gara-1 sfortunata per Michael Rinaldi . Il pilota italiano (partito dalla nona posizione) deve fare i conti con un inaspettato “lock” della ruota posteriore perdendo molte posizioni. Rinaldi rimane in pista per chiudere 13° e raccogliere dati importanti in vista della Superpole Race e di Gara-2 di domani.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono veramente soddisfatto. E’ chiaro che questa sia una grande vittoria ma la cosa che mi rende più felice è il feeling che sono riuscito ad avere con la moto. Mi sono divertito molto, prima nella bagarre e poi a guidare. E’ stato un bel sabato, siamo riusciti a prendere la vittoria su un circuito che storicamente non è stato favorevole a Ducati. Per questo ringrazio il team per il grande lavoro che ha fatto oggi dopo un venerdì condizionato dal meteo”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ un peccato. Nel primo giro ho avuto un problema con il posteriore. Pensavo addirittura fosse un inconveniente legato al motore ed invece era solo un bloccaggio della ruota. Ho perso tante posizioni, mi sono trovato ultimo. Ma non ho mollato. Era importante girare per raccogliere dati. Sono certo che domani sarà tutta un’altra storia”.

  • WorldSSP

Sabato perfetto per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano conquista la pole position (facendo registrare il nuovo record del circuito) e in Gara-1 domina dalla prima all’ultima curva.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Avevo detto ieri che avremmo dovuto lavorare per sistemare alcuni dettagli che ci avrebbero permesse di essere nelle migliori condizioni. Il team ha fatto un lavoro straordinario e mi ha messo oggi nelle condizioni di poter andare molto forte sia in Superpole che in Gara-1. Sono molto felice ma la testa è già a domani”.   

Dopo quasi un mese di pausa il WorldSBK fa rotta verso Donington Park, il circuito di 4km a pochi chilometri dalla città di Derby, nell’East Midland. Per il Barni Spark Racing Team inizia così un mese molto intenso con tre weekend di gara tra Gran Bretagna, Italia, e Repubblica Ceca.

Petrucci e Montella, impegnati rispettivamente in Superbike e in Supersport, cercano conferme. A Misano sia Danilo che Yari hanno mostrato di essere molto competitivi, entrambi sono stati molto veloci in Superpole, ma in gara sono mancati i risultati all’altezza della performance. Petrux è finito a terra in gara-1 mentre stava andando a giocarsi il podio con Toprak, Montella è finito quinto in gara-1 dopo il terzo tempo in qualifica. Confermarsi su questi livelli è il principale obiettivo, ma concretizzare questi progressi sarà altrettanto importante.

Danilo Petrucci non corre a Donington dal 2009. L’ultima volta era stato qui con la Superstock 600 concludendo la gara in nona posizione. L’ultimo precedente di Montella risale invece al 2022 quando il pilota campano ha ottenuto un quarto posto in gara-1 nella gara della Supersport.  

Danilo Petrucci, #9

“Non corro a Donington da molti anni e dovrò adattarmi in fretta a questa pista con la Panigale V4 R. Sono molto curioso di vedere il nuovo asfalto che potrebbe anche rappresentare un vantaggio per noi. Spero di confermare la velocità che ho fatto vedere a Misano e vorrei avere la possibilità di lottare con il gruppetto dei primi cinque”.

Yari Montella, #55

“Lo scorso anno qui ho ottenuto un quarto posto in Supersport, la pista mi piace e con il nuovo asfalto potrebbe essere ancora più divertente. Non vedo l’ora di scendere in pista. A Misano ho ritrovato velocità e voglio partire da lì, sia io che la squadra abbiamo lavorato molto per arrivare pronti a questo trittico di gare”.


Marco Barnabò, Team Principal

“A Misano abbiamo raccolto molto meno rispetto al potenziale che abbiamo espresso, sia in Superbike che in Supersport. Per questo a Donington il primo obiettivo sarà quello di confermare le nostre performance, ma anche quello di portare a termine il lavoro con risultati migliori. A Misano abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta, qui dobbiamo concretizzare. Anche se questa non è una pista tradizionalmente favorevole alle caratteristiche della Ducati credo che le novità che porteremo qui possano darci una mano ulteriore”.

L’UK Round rappresenta il giro di boa per il Campionato del Mondo Superbike.
Quello che andrà in scena da domani mattina sul circuito di Donington (UK) sarà infatti il sesto round della stagione 2023 che tra due settimane proporrà la seconda tappa italiana, ad Imola.

Alvaro Bautista è saldamente leader della classifica di WorldSBK con 86 punti di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha).
Reduce dal weekend di Misano in cui ha conquistato il quinto podio stagionale, Michael Rinaldi è alla caccia della prima vittoria del 2023.

Le prime prove libere dell’UK round andranno in scena domani alle 11.30 (CEST).
Gara-1 di sabato prenderà il via alle 15.00 (CEST) mentre domenica sarà il turno della Superpole Race (14.00 CEST) e di Gara-2 (17.00 CEST)

Albaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ passato quasi un mese dal round di Misano durante il quale abbiamo ottenuto risultati positivi. In queste settimane ho avuto la possibilità di stare insieme alla mia famiglia ed allenarmi. Inoltre ho girato a Misano con la Desmosedici GP e mi sono davvero divertito molto. Adesso, però, è il momento di tornare a concentrarsi esclusivamente sul campionato. Quella di Donington è una pista molto bella ma allo stesso tempo anche molto difficile. Sono curioso di vedere come è il nuovo asfalto. Il nostro obiettivo è quello di riprendere subito il feeling che abbiamo avuto fino a questo momento della stagione. Andiamo senza particolari aspettative ma con tanta voglia di lavorare per essere più competitivi possibile”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento di ritornare in pista. E’ stata una pausa abbastanza lunga e c’è tanta voglia di riprendere il feeling con la mia moto. Non vedo l’ora di essere in pista e testare il nuovo asfalto. C’erano molti avvallamenti e molte buche che ovviamente i piloti inglesi, più abituati a girare qui, conoscevano molto bene. Adesso la nuova superfice ed un maggiore grip potrebbero essere un vantaggio per chi corre su questo circuito solo per le gare. Vengo da un weekend positivo a Misano anche se potevo raccogliere qualcosa in più. Ma la velocità non ci manca. Dobbiamo solo raccogliere i frutti del nostro lavoro”.

  • WorldSSP

Torna in pista anche la WorldSSP. L’obiettivo di Nicolò Bulega e della Ducati Panigale V2 del team Aruba.it RacingWSSP è quello di difendere la leadership in classifica (196 punti, 36 in più di Manzi – Yamaha)

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono felice di correre a Donington, una pista che mi piace molto. Mi hanno detto che il nuovo asfalto è molto buono e anche per questo motivo non vedo l’ora di entrare in pista. Spero di divertirmi, di fare un bel weekend, di andare forte e di portare a casa tanti punti”.

Tante emozioni, contrastanti, ma un finale di weekend da applausi per il Barni Spark Racing Team e per Danilo Petrucci. La giornata è stata condizionata dall’episodio accaduto alla seconda curva della Superpole Race: un contatto tra Petrux e Aegerter ha indotto la direzione gara a punire il #9 con un long lap penalty per guida irresponsabile. Precipitato in 10ª posizione, Danilo ha cercato di recuperare, ma in curva 8 è finito a terra dopo essersi toccato con Lecuona. Nella caduta Petrucci ha riportato una forte contusione all’anca destra, ma dopo esami medici che hanno escluso fratture, è stato dichiarato fit per gara-2. Il pilota ternano, costretto a partire dalla decima posizione, ha stretto i denti ed è riuscito a girare su ottimi tempi concludendo la gara in settima posizione.

Amara invece la domenica di Yari Montella in Supersport: dopo il quinto posto del sabato il portacolori del Barni Racing Team è stato costretto a fermarsi a causa di un problema elettronico alla sua Ducati Panigale V4 R.

Danilo Petrucci, #9

“Dal punto di vista della prestazione siamo sempre stati nella top 5 in tutti turni, ma per un motivo o per un altro non siamo riusciti a salire sul podio in gara. Ieri la caduta quando potevo giocarmela, stamattina il contatto alla seconda curva che mi è costato il long lap penalty, poi la seconda caduta che mi ha causato un bell’ematoma sul fianco destro. In gara-2 se fossi partito con la posizione della qualifica avrei potuto finire più avanti, ma oggi facevo fatica a guidare, figuriamoci a fare sorpassi. Mi sarebbe piaciuto davvero tanto festeggiare un bel risultato con tutti questi fan che sono venuti a trovarci, ma l’aspetto positivo è essere riusciti a migliorare molto le nostre prestazioni e a essere costanti. Aspetto tutti i tifosi a Imola”.

Yari Montella, #55

“La gara di oggi era partita bene, ma purtroppo dopo un paio di giri abbiamo avuto un problema elettronico che ha reso inguidabile la moto e mi sono dovuto fermare. È un peccato perché potevamo portare a casa un altro buon risultato: se non il podio, sicuramente un’altra top 5”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Mi dispiace molto per la Supersport perché quando c’è un problema tecnico il pilota non può fare niente e non può dimostrare il suo valore. Yari è sempre stato veloce, ci manca di concretizzare quanto di buono facciamo nelle prove perché è già la seconda volta che partiamo in prima fila, ma per un motivo per l’altro non riusciamo a raccogliere abbastanza. In Superbike la nostra giornata è stata condizionata dalla penalità, secondo noi ingiusta, in Superpole Race. Danilo è scivolato indietro e poi c’è stato il contatto con Lecuona che lo ha quasi costretto a saltare gara-2. Nonostante non ci fosse nulla di rotto i medici gli avevano consigliato di non farla perché sarebbe stato difficile arrivare in fondo e invece bisogna fargli i complimenti perché ha fatto veramente una grande prestazione”.

Una Domenica in netta crescita per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven sul circuito di Misano. Buona Superpole Race, nella quale sono state sfiorate le prime nove posizioni che assegnano i punti, ed una Gara 2 disputatasi con un ritmo serrato, con, questa volta si, dei bei sorpassi che non hanno fatto perdere tempo al pilota tedesco. 

Nel Warm Up è stata utilizzato un treno di gomme non “garabile” per risparmiare le SCX in caso di bandiera rossa o ripartenza. Buon feeling, comunque, per Oettl in sella alla Ducati, che si è mostrato subito motivato e carico per le gare della giornata.

In Superpole Race Philipp è partito decisamente più convinto rispetto a Gara 1; subito alcuni sorpassi nei primi giri, poi si mette all’inseguimento di Redding, scambiandosi le posizioni con Gerloff e l’inglese di BMW. Con la futura brutta caduta tra Petrucci e Lecuona, il gruppo si gioca la nona piazza che permette l’ingresso nelle prime tre file per Gara 2. Gerloff allunga leggermente, il numero 5 sorpassa Scott, ma proprio l’incidente sopra menzionato porta all’esposizione della bandiera rossa, con conclusione anticipata della Gara. Un passo avanti, ma purtroppo di poco fuori dalle posizioni “utili”.

Gara 2 è stata decisamente la migliore di tutto il weekend; aggressività nei primi giri, sorpassando Gardner ed Aegerter, poi Scott Redding e Gerloff, con un ritmo davvero buono, sempre in linea con la Top 5. Philipp ha seguito Petrucci per buona parte di Gara, insieme ha chiuso su Locatelli, girando spesso più veloci anche di Vierge. Sia la Ducati Barni, che quella Go Eleven, non hanno mai trovato lo spunto per incalzare il pilota Yamaha, e nel finale l’alfiere Go Eleven ha subito il sorpasso di Gerloff. Nona posizione, di ritorno nella Top Ten che tanto era mancata nelle ultime gare, ma ancora più importante un gap ridottissimo dalla quinta posizione. Praticamente dal primo all’ultimo giro è aumentato di due secondi totali, il che certifica l’ottimo passo del pilota tedesco.

Partire nelle retrovie ha condizionato il weekend di Misano per il Team Go Eleven, ma fin dal Venerdì Philipp ha dimostrato di avere un feeling ritrovato con la moto; nel corso dei tre giorni non è andato tutto per il verso giusto, soprattutto in qualifica, ma in questa domenica ha dimostrato una buona grinta ed un buon passo. L’obiettivo prossimo sarà riconfermarsi e trovare la giusta condizione su alcuni tracciati sulla carta non proprio favorevoli. Donington Park IS THE NEXT!

Philipp Oettl (Rider): 
“Penso di poter essere contento oggi. La Superpole ha rovinato il nostro weekend, ma in Superpole Race e in Gara 2, abbiamo fatto due buone prestazioni. Abbiamo mancato la Top 9 nella mattinata per poco, mentre al pomeriggio avevamo un buon pacchetto ed un buon passo per finire in Top Ten. Sono contento perché abbiamo trovato la giusta strada, ora dobbiamo continuare così.  E’ tempo di rilassarsi un po’ poi in inizierò a preparare il weekend di Donington; avremo tante gare in un mese da l’Inghilterra in poi, sarà dura , ma se proseguiamo con il lavoro, possiamo dire la nostra. Sono contento per il team, anche, il lavoro duro paga sempre, oggi non è stata una Top Ten regalata. Ce la siamo andata a prendere sul tracciato. E’ stato un weekend sulle montagne russe per noi!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi abbiamo fatto un discreto passo avanti, finire la gara a soli 5 secondi dal quinto posto, credo renda bene l’idea di quanto sia alto il livello di questo mondiale e quanto siamo andati forte anche noi come ritmo gara, sebbene la classifica non ci appaga come posizione finale. Credo che la qualifica intervallata dalle bandiere gialle abbia poi compromesso anche le nostre gare, perché con i piloti tutti così vicini poi in gara è difficile fare la differenza. dobbiamo continuare questa strada, ripartendo da questa Domenica nel Venerdì di Donington!”

Ancora un weekend perfetto per Bautista che conquista la terza tripletta consecutiva. Rinaldi lotta per il secondo posto ma cade a sei giri dalla fine. Prezioso P2 per Bulega in WorldSSP

Alvaro Bautista è imbattibile e conquista la terza tripletta consecutiva della stagione, prendendosi la quattordicesima vittoria in 15 gare, nuovo record nella storia della WorldSBK. Michael Rinaldi cade a sei giri dalla fine dopo una bella battaglia con Toprak Razgatlioglu (Yamaha).

Dopo la vittoria in Gara-1, Bautista vince la Superpole Race (chiusa a tre giri dalla fine per una bandiera rossa) e domina anche in Gara-1 prendendo la testa alla prima curva per passare sotto la bandiera a scacchi con ampio margine. Il pilota spagnolo è saldamente in testa alla classifica del campionato del Mondo Superbike con 298 punti ed un vantaggio di 86 punti su Razgatlioglu. 

Rinaldi chiude terzo la Superpole Race ed in Gara-2 è protagonista di un bel duello con Razgatlioglu. A sei giri dalla fine, però, il pilota italiano commette un piccolo errore che compromette la sua gara. 

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un weekend speciale non solo per Ducati, ma anche per me. Dopo tanti anni con questo marchio, ormai mi sento per metà italiano. In questo momento il mio feeling con la moto è incredibile e mi permette di portarla al limite su ogni pista e in ogni situazione. La stagione è ancora lunga e l’obiettivo e continuare così. Ringrazio il team Aruba.it Racing – Ducati per il grande lavoro svolto anche questo fine settimana!”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Il rammarico è grande ed è inutile negarlo, ma in termini di prestazioni è stato un weekend molto positivo. In Gara-2 il feeling non era quello del sabato ma sono riuscito comunque a stare saldamente in zona podio con un grande vantaggio sugli inseguitori. La caduta? Toprak ha frenato forte, io sono stato risucchiato dalla sua scia. La combinazione di questi due fattori mi ha portato a commettere un errore. E’ un peccato ma esco da questo round con grande fiducia”.

WorldSSP
Nicolò Bulega è protagonista di uno splendido duello con Manzi (Yamaha) e chiude al secondo posto in Gara-2 portando a casa 20 preziosi punti per una classifica che lo vede saldamente al comando del campionato del Mondo Supersport (+36 su Manzi).  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP)
“Vincere sarebbe stato più bello, ma sono comunque soddisfatto. Manzi oggi è stato incredibile e gli faccio i miei complimenti perché era davvero veloce e la battaglia con lui è stata davvero bella. Portiamo a casa altri 20 punti importanti, restiamo primi in campionato e di questo sono molto contento. Ora cercheremo ti essere altrettanto competitivi anche nel prossimo round di Donington! Un grazie a tutta la squadra per il lavoro incredibile di questi giorni!”