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La Superbike torna in pista e lo fa all’insegna dell’equilibrio. Ad Assen, nei Paesi Bassi, teatro del terzo round del WorldSBK, la prima giornata è stata caratterizzata da distacchi molto contenuti sia in Superbike che in Supersport e i piloti del Barni Spark Racing Team hanno approcciato il weekend nel modo giusto.

Danilo Petrucci, in sella alla Panigale V4 R, ha concluso la giornata in P11, segnando il proprio record personale in 1’35.106, a sette decimi dal leader, ma la classifica è molto compatta e la top 5 è tutt’altro che distante. Petrux non ha utilizzato la nuova sella né nelle FP1, concluse in P15 (1’35.919), né nelle FP2, per concentrarsi sull’uso delle gomme, cercando un assetto e uno stile di guida che gli permetta di sfruttarne il potenziale sia nella prima fase della frenata sia in accelerazione.

Come Petrucci, anche Yari Montella ha fatto un balzo importante tra FP1 e FP2 in termini di tempo sul giro (1’38.954 in FP1; 1’38.172 in FP2). Il miglioramento gli ha permesso di scalare posizioni e di concludere la giornata in P3, staccato di mezzo secondo dal leader. Alle sue spalle un folto gruppo di piloti; in un secondo ci sono ben 11 piloti.

Con queste premesse il weekend si preannuncia estremamente combattuto e divertente;  determinanti per l’esito delle gare saranno le qualifiche che si disputeranno domani mattina.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata abbastanza positiva, riesco sempre di più a capire la moto, ma manca sempre qualcosa. Devo ancora mettere tutto insieme. Penso di non essere ancora al limite né con la moto né con le gomme perché non riesco a fare un giro perfetto, specie quando le gomme sono nuove. A centro gruppo siamo tutti molto vicini: nelle FP2 dal 6º al 16º ci sono solo tre decimi. Chiaramente questo è buono da una parte perché possiamo puntare alla seconda fila domani, però dall’altra parte se non faccio il giro perfetto è facile finire. Abbiamo delle idee per domani, ma secondo me siamo sulla buona strada”.

Yari Montella, #55

“È stato bello ritornare in pista e respirare di nuovo l’aria della gara, farlo essendo competitivi è ancora più divertente (ride ndr). Abbiamo fatto un buon lavoro sia nelle FP1 che nelle FP2. Sono contento perché abbiamo provato alcune soluzioni di assetto che mi sono piaciute e che sicuramente porteremo avanti domani. Continuiamo su questa strada e vediamo. Per mantenere questa posizione sicuramente dovremo migliorare il tempo perché lo faranno anche gli altri.È solo venerdì, ma sono contento.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una buona giornata per il nostro team. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto sia con la squadra Superbike sia con la Supersport. Dobbiamo lavorare così anche domani e cercare di fare una buona qualifica che – guardando i tempi – sarà determinante per le gare. Partire davanti è troppo importante”.

Quale luogo migliore per il debutto europeo del WorldSBK 2023?! TT Circuit Assen, la cattedrale della velocità, uno dei tracciati più iconici e spettacolari dell’intero calendario. Varcare il sottopassaggio che permette di accedere all’impianto crea un’emozione unica, riportando alla mente celebri duelli, gare indimenticabili. Dopo oltre un mese di stop, i piloti ritrovano le loro “belve” in pista, per il terzo Round stagionale. 

Philipp Oettl arriva carico e motivato dopo un inizio di stagione positivo in Australia, in crescita in Indonesia, prima di un contatto che lo ha messo fuori gara, e soprattutto pronto dopo aver partecipato alla celebre 24 ore di Le Mans, in sella alla Ducati del team ERC Endurance, quinto al traguardo. Negli scorsi giorni ha avuto il giusto tempo di riposare e ritrovare le energie prima di atterrare in terra olandese. La pista è una delle preferite del pilota tedesco numero 5, sulla quale lo scorso anno è stato capace di ottenere un settimo posto alla seconda gara in carriera nel WorldSBK. Il meteo questo weekend potrebbe nuovamente complicare i piani delle squadre, ad Assen la pioggia può sopraggiungere in pochi minuti, ed unita alle basse temperature che attualmente “gelano” gli addetti ai lavori, potrebbe comporre un mix di imprevisto ed aggiungere qualche tacca al livello di imprevisto. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono pronto per la Superbike ad Assen! Ho avuto un “bell’allenamento” lo scorso weekend a Le Mans, è stata molto dura, ma abbiamo lottato per il podio durante tutta la gara, concludendo poi in quinta posizione, un ottimo risultato per noi, che ci ha ripagato da tutti gli sforzi fatti! Lo scorso anno siamo stati veloci qui, abbiamo conquistato la nostra prima Top Ten, ma ogni anno è a se é stante. Lavoreremo step by step, non salgo su questa moto dall’Indonesia, perciò sono contento di tornare insieme al mio Team, e sono curioso di vedere come andrà questo weekend!” “I am ready for the WorldSBK in Assen! I had a good “training” last weekend in Le Mans, it was really really hard, but we have been in fight for the podium all the race long, then finishing in P 5 was a great achievement after all the efforts! Last year we were strong here, we took our first Top Ten, but of course very year is different. We will take it step by step, I have not been on the Go Eleven bike since Indonesia, so  i am happy to be back here with the team, I am curious about the weekend!”

Sarà il TT Circuit di Assen (Olanda) a dare il benvenuto in Europa al paddock di WorldSBK. Dopo i primi due round in Australia e Indonesia, l’iconica “Cattedrale della velocità” aprirà il lungo segmento europeo della stagione 2023 di WorldSBK che prevede 9 gare nel vecchio continente prima del gran finale in Argentina.

Alvaro Bautista è stato il grande protagonista oltreoceano con 5 vittorie nelle 6 gare disputate che gli consentono di arrivare in Europa con 112 punti, 37 di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha). L’obiettivo del pilota spagnolo è quello di difendere la leadership su un circuito in cui i principali avversari hanno sempre dimostrato di essere estremamente competitivi.

Michael Rinaldi vuole trovare continuità dopo un inizio di stagione in cui, malgrado un paio di errori, ha dimostrato di essere molto veloce. Il pilota italiano (due volte sul podio in Australia) è attualmente quinto in classifica con 47 punti.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stata una lunga pausa ma abbiamo fatto un test a Barcellona che ci è servito per mantenere il feeling con la moto. Arriviamo ad Assen con molta voglia di correre e di trovare le buone sensazioni dei primi due round e del test. Assen è sempre una pista molto particolare, con tanti cambi di direzione che la rendono dura anche dal punto di vista fisico. Dobbiamo rimanere molto concentrati anche per interpretare le condizioni meteo che potrebbero essere miste. Siamo molto motivati e spero possa essere un buon weekend per me e per la squadra”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“La prima gara in Europa ha sempre un sapore speciale. Quello di Assen è un circuito che mi piace molto anche se ovviamente la pioggia potrebbe cambiare le carte in tavola. I test di Barcellona ci hanno dato indicazioni positive fornendoci una maggiore consapevolezza. Se dovessimo correre in condizioni di asciutto l’obiettivo sarà quello di conquistare il podio ma anche in condizioni di bagnato penso che potremo ottenere buoni risultati”.   

  • WorldSSP

Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP atterrano in Europa con la leadership nel campionato del Mondo Supersport. Grazie alle 2 vittorie ed un terzo posto conquistati nei primi due round, Bulega (77 punti) affronta il primo round europeo con un vantaggio di 18 punti su Manzi (Yamaha)

Nicolo Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono contento di correre su questa pista che mi è sempre piaciuta molto. Spero di continuare ad essere competitivo come lo sono stato nelle prime due gare. Speriamo che il meteo non riserva sorprese dell’ultimo minuto anche se sappiamo che in questo periodo è sempre molto incerto. C’è grande fiducia ed abbiamo tutte le carte in regola per poter fare un buon weekend”.

Dopo una pausa di sette settimane il campionato WorldSBK torna in pista e lo fa in una dei tracciati più iconici del motociclismo: il TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, sul tracciato di 4,542 km conosciuto anche come la “Cattedrale della velocità”.  

In Superbike Danilo Petrucci porterà in pista alcune delle nuove componenti provate nei test di Barcellona alla fine di marzo: una nuova cover serbatoio e una sella più bassa rispetto a quella utilizzata nei primi due round in Australia e Indonesia. Fondamentale per lui trovare velocemente un assetto efficace anche con la nuova distribuzione dei pesi, che gli permetta di confermarsi competitivo come lo è stato in Indonesia. Petrux è reduce da un quinto e un sesto posto rispettivamente in gara-1 e gara-2 a Mandalika, quando è stato anche il migliore dei piloti indipendenti. Il primo obiettivo del 32enne ternano è trovare la giusta confidenza con la moto e sfruttare al meglio le gomme nuove. 

Ad Assen tornerà in pista anche Yari Montella, oramai completamente ristabilito dall’infortunio alla spalla subito in Australia. Il pilota #55 sarà in pista con la Ducati Panigale V2 nella classe Supersport, su una pista che lo scorso anno lo ha visto concludere le due manches in dodicesima e nona posizione. 

Danilo Petrucci, #9

“Assen è una delle mie piste preferite ed è sempre bello tornarci, dopo questa lunga pausa ho davvero una gran voglia di correre. Mi piacerebbe riprendere da dove abbiamo lasciato, cioè dalle buone sensazioni che avevo avvertito in Indonesia. Bisogna solo aspettare venerdì e dare il 100% nel weekend”.

Yari Montella, #55

“Per me sarà una vera e propria ripartenza, ho recuperato al 100% dall’infortunio e sono pronto sia mentalmente che fisicamente. Sono molto motivato e spero di ricominciare dalla buona qualifica che avevamo fatto in Australia (terzo in Superpole ndr); non vedo l’ora di arrivare ad Assen, una pista che mi piace molto”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Abbiamo cercato di sfruttare questa lunga pausa per lavorare molto sulla moto di Danilo, dopo i test di Barcellona abbiamo analizzato i dati e Assen ci dirà se abbiamo preso la strada giusta. L’obiettivo è confermare i risultati dell’Indonesia e fare un altro step in avanti. Sono veramente felice di rivedere in pista Montella, in pratica per lui sarà la prima vera gara e sono curioso di capire qual è il nostro reale valore. In Australia, ma anche nei test di Barcellona, abbiamo dimostrato di avere un buon potenziale, speriamo di poterlo esprimere anche in gara”.  

A Barcellona si è svolta l’ultima sessione di test in vista del primo round europeo del WorldSBK, in programma ad Assen (Paesi Bassi) il prossimo 21-23 Aprile. 

Sulla pista catalana è stata una due giorni di grande lavoro per il Barni Spark Racing Team, tornato al completo con il rientro di Yari Montella dopo l’nfortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare i round di Phillip Island e Mandalika. 

Sulla Ducati Panigale V4 R di Danilo Petrucci si sono viste diverse novità, tra cui una nuova cover copri serbatoio e una sella ribassata per migliorare la posizione del pilota. La nuova distribuzione dei pesi ha costretto team e pilota a diversi adattamenti anche nell’assetto, cambiamenti che hanno riguardato un po’ tutte le aree della moto. Entrambi i giorni Petrux si è concentrato sul setup senza mai montare la gomma soffice SCQ da qualifica e alla fine  il suo miglior tempo è stato di 1’42.224, con due cadute nella seconda giornata, sempre alla curva 5.

In Supersport buon rientro di Yari Montella che aveva il principale obiettivo di ritrovare confidenza con la sua Panigale V2 dopo l’infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare i primi due round extraeuropei. Il pilota campano ha portato a termine il programma di lavoro provando anche la nuova gomma anteriore introdotta da Pirelli. Il suo miglior tempo è stato di 1’45.316 a mezzo secondo dal leader della categoria.

Danilo Petrucci, #9 

«Sono stati due giorni di test abbastanza complicati, nel senso che abbiamo provato diverse cose, ma non abbiamo trovato quello che ci serviva davvero. L’aspetto positivo è stato quello di tornare in moto, anche se oggi la giornata è terminata presto perché sono caduto due volte alla curva cinque, fortunatamente sempre a centro curva. Ci sono delle aree su cui dobbiamo lavorare, come l’accelerazione, dove sicuramente non sono efficace al 100%. Sul passo sono sempre abbastanza veloce, ma non riesco a sfruttare le gomme nuove e questa è una cosa da migliorare. Non vedo l’ora di andare ad Assen perché in gara è sempre tutta un’altra storia».

Yari Montella

«Questi due giorni sono stati molto importanti sia per me che per la squadra. Ci voleva proprio un test prima di affrontare il prossimo round. Per quanto riguarda la mia clavicola posso dire di aver recuperato abbastanza bene, ma non sono ancora al 100%. Sento ancora un po’ di fastidio, ma è sopportabile anche facendo un long run. Sicuramente per Assen arriverò molto più pronto. Qui a Barcellona, dopo aver lavorato tanto, siamo riusciti a trovare un buon ritmo gara e di questo sono abbastanza contento».

Marco Barnabò, Team Principal

«In questi due giorni ci siamo concentrati solo sulle sensazioni dei piloti, senza mai cercare il tempo. Con Danilo avevamo veramente tanto materiale da provare e ora dobbiamo analizzare bene i dati raccolti per scegliere cosa portare ad Assen e cosa no. Yari è tornato in moto e ha dimostrato di aver recuperato dall’infortunio, da qui alla prossima gara la sua forma migliorerà ancora». 

Sono terminati a Barcellona i test che precedono il lungo segmento europeo della stagione 2023 di WorldSBK.

Alvaro Bautista e Michael Rinaldi hanno lavorato intensamente sulle rispettive Ducati Panigale V4R testando anche le nuove gomme portate da Pirelli e chiudendo la propria attività sul circuito del Montmelò al termine dell’odierna sessione mattutina.

Il pilota spagnolo ha concluso i test con il miglior tempo di 1’40.459 (realizzato questa mattina, malgrado una caduta senza particolari conseguenze) completando in totale 142 giri.

Indicazioni positive anche per Michael Rinaldi che ha lavorato con il suo team sul set up provando nuove soluzioni – soprattutto sull’anteriore – e chiudendo con il miglior tempo di 1’40.820 (152 giri completati).   

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un test molto positivo durante il qualche abbiamo avuto anche la possibilità di provare le gomme nuove portate da Pirelli. In questo senso abbiamo raccolto informazioni preziose che potranno essere utili durante la stagione. Sono molto contento per il feeling con la moto e non vedo l’ora di essere ad Assen”

P4 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto soddisfatto: abbiamo lavorato in più direzioni, completando molti giri. Abbiamo provato soluzioni diverse sull’avantreno che potranno essere utili in futuro e ci siamo concentrati anche su elettronica e gomme. Le sensazioni sono state molto positive e lo dimostra il fatto che per la prima volta a Barcellona sono riuscito a girare sotto l’1’41”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP chiudono con grande fiducia il test di Barcellona. Malgrado un inconveniente tecnico che ha costretto il pilota italiano ad interrompere anticipatamente la prima giornata di attività, Bulega (1’44.638) ha disputato l’intero Day-2 e le indicazioni emerse sono state decisamente positive.

P1 – Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Abbiamo fatto un bel passo in avanti in termini di feeling rispetto allo scorso anno quando le cose non erano andate bene su questo circuito. Sono stati due giorni intensi: il lavoro sul setup della moto è stato incisivo e credo possa portare vantaggi anche per la gara di Assen”.

Una pazza domenica in Indonesia. Succede di tutto sul circuito di Mandalika, con due bandiere rosse che interrompono sia la Superpole Race che Gara-2. Alla fine, Alvaro Bautista conquista la quinta vittoria su sei gare nella stagione 2023 di WorldSBK.

La giornata inizia con una Superpole Race difficile per i piloti del team Aruba.it Racing – Ducati: Bautista cade quando è in terza posizione (P10 in griglia in Gara-2) e Rinaldi chiude settimo.

L’inizio di Gara-2 è spettacolare. Il pilota italiano prende la testa al quinto giro e quando viene esposta la bandiera rossa (Lap 8) ha 2,5 secondi di vantaggio su Razgatlioglu. Nella seconda partenza Rinaldi difende la prima posizione e Bautista (che prima della red flag aveva recuperato 6 posizioni) si prende il secondo posto dopo 5 giri. Le posizioni rimangono invariate fino a 4 giri dalla fine quando lo spagnolo supera il compagno di squadra, evidentemente in crisi con la gomma anteriore. A metà dell’ultimo giro, però, Rinaldi va lungo e vede svanire una possibile “doppietta”.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stata una giornata incredibile. E’ successo di tutto, prima nella Superpole Race poi in Gara-2. Sono caduto al mattino perché dopo il sorpasso di Jonathan sono andato sulla parte sporca della pista. La partenza dalla decima posizione in Gara-2 non è stata facile anche perché questo è un circuito che non offre molti punti per attaccare. Poi, dopo la bandiera rossa, pensavo di non riuscire a prendere Rinaldi che aveva un passo molto veloce. Alla fine però mi sono avvicinato e sono riuscito a conquistare la prima posizione. Abbiamo tanta fiducia e vogliamo continuare a dimostrare di essere competitivi”.

P4 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono arrabbiato ed è inevitabile che sia così. La partenza in Gara-2 è stata incisiva, il feeling nei primi giri era eccellente e sono riuscito anche a prendere la testa con un bel margine. Poi ho visto la bandiera rossa: la cosa più importante è che nessun si sia fatto male ma è chiaro che sono tornato al box deluso perché sentivo di avere tutte le carte in regola per poter vincere la gara. Dopo la seconda partenza ho tenuto la testa finchè il drop dell’anteriore non mi ha permesso di mantenere un passo accettabile ed alla fine ho rischiato di cadere. Dobbiamo però guardare alle cose buone che abbiamo fatto e da queste dovremo ripartire in Europa”.
 

  • WorldSSP

Dopo essere partito dalla Pole Position, Nicolò Bulega difende la prima posizione per tre giri. Il passo, però, non è incisivo ed il pilota italiano si ritrova quarto al sesto giro. Bulega stringe i denti e a 5 giri dalla fine supera Oncu (Kawasaki) per conquistare il podio (P3)

P3 – Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono abbastanza contento per questo weekend. Abbiamo conquistato la nostra prima pole position e siamo tornati a casa con un podio. Il bilancio è positivo perché, se devo essere sincero, il feeling con la moto non è stato quello che abbiamo avuto in Australia. Abbiamo sei settimane per analizzare i dati e farci trovare pronti per Assen”

Il secondo weekend del campionato mondiale Superbike, disputato sull’isola di Lombok (Indonesia), sul tracciato del Mandalika Street International Circuit, era un incognita per il Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci era solo alla seconda gara con la Panigale V4 F23 e non aveva mai visto questo tracciato dove quasi tutti gli altri protagonisti di questo campionato avevano corso solo tre mesi fa. Il venerdì era partito in salita con gomme distrutte e distacchi notevoli da recuperare, ma già dal sabato la musica era cambiata con Petrucci capace di concludere gara 1 al quinto posto. La due gare della domenica sono state altrettanto positive: Danilo ha concluso la Superpole in undicesima posizione e poi ha ripetuto il capolavoro sulla lunga distanza conquistando la sesta posizione assoluta e il piazzamento come miglior pilota indipendente.

Scattato ottavo nella Superpole Race, dopo sole due curve, è stato tamponato da Lowes, che ha colpito anche Baz. Petrux è precipitato in ventesima posizione, ma la caduta della BMW ha lasciato olio in pista e la gara è stata interrotta con la bandiera rossa. Si è ripartiti dunque con la stessa griglia della Superpole per una corsa di soli 8 giri: Petrucci non è riuscito a essere veloce con le gomme nuove e ha chiuso undicesimo. Van der Mark e Redding lo hanno sorpassato al giro 5 e Aegerter gli ha soffiato la top 10 al penultimo giro. 

Anche gara 2 è stata fermata per la caduta di Van der Mark e Oettl, quando Danilo era in ottava posizione. Stavolta dopo la seconda partenza il #9 è riuscito ad attaccarsi al gruppetto in lotta per la top 5 seguendo da vicino Locatelli per tutta la gara (di soli 14 giri) e guadagnando la settima posizione per la caduta di Rea. A tre giri dalla fine il pilota del Barni Spark Racing Team è salito in sesta per un “lungo” di Bassani ed ha tagliato il traguardo come miglior pilota indipendente. Un risultato che mancava alla squadra bergamasca dal round di Argentina del 2018. 

Con il quinto posto in gara 1 e il sesto in gara 2 Danilo Petrucci porta a casa 21 punti per la classifica di campionato, dove è ottavo a quota 36, secondo dei piloti indipendenti dietro Bassani (51 pt). Ora la Superbike si ferma per un mese e mezzo, fino al round di Assen del 21-23 aprile.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole Race (P11); Gara 2 (P6)

“Finalmente sono tornato al parc fermé anche se “solo” come miglior pilota indipendente. È una bella iniezione di fiducia per me e per la squadra che se lo meritava per il grande lavoro che ha fatto in questo inizio di stagione. Non siamo ancora all’obiettivo che ci siamo prefissi, che è di salire sul podio, ma quella che doveva essere la gara più difficile fin qui è stata la migliore, perciò non posso che essere soddisfatto. Peccato per la Superpole Race, sembra un autoscontro, non capisco il comportamento di alcuni piloti, ma evidentemente va bene così”. 

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una domenica frizzante. Nella seconda partenza della Superpole Race la temperatura della nostra come posteriore è schizzata in alto e ci ha impedito di fare una buona gara. Questo ci ha costretto a partire più indietro anche in gara 2, ma Danilo è stato veramente bravo. Abbiamo azzeccato anche la scelta di mettere la gomma più morbida al posteriore e al secondo start della gara lunga siamo partiti con gomme usate perché il pilota si esprime meglio in quella condizione. Voglio dedicare questi due risultati a tutta la squadra che ha lavorato veramente bene, sono sicuro che questo sia solo un punto di partenza per la nostra stagione. Un grazie anche agli sponsor che hanno continuato a credere in noi e adesso speriamo di toglierci tutti insieme delle belle soddisfazioni”.

Questa pista, questo luogo, proprio non ne vuole sapere di essere gentile nei confronti del Team Go Eleven. Quando la squadra piemontese sembrava aver trovato la quadra, e Philipp era pronto per lottare nella Top Ten, un pilota davanti è caduto ed il numero 5 non ha potuto evitare la sua moto! Zero punti, ma bisogna prendere il buono di questa domenica, dove il pilota tedesco si è mostrato aggressivo nei sorpassi e con un ritmo in linea con le posizioni importanti. 

Il Warm Up odierno è stato un turno particolare; la pista era ancora umida dalla pioggia caduta nella notte, ma comunque i tempi sul giro erano veloci e competitivi. Tante cadute hanno spezzato il turno, Philipp Oettl ha testato la SCQ in ottica Superpole Race, ma dopo due giri era completamente distrutta, senza fornire un extra vantaggio nei primi giri. Scelta obbligata sulla SCX-evoluzione per la gara corta

In Superpole Race c’è stato il vero click del del tTam Go Eleven. Philipp si è sentito subito bene, in partenza si è trovato a ridosso della decima posizione grazie anche a diversi contatti. La bandiera rossa ha stoppato la gara, permettendo a diversi piloti che erano caduti di tornare al box e ripartire. Ripartito dalla 15esima posizione, non ha avuto un’ottimo scatto, tanto da ritrovarsi diciottesimo. Con soli otto giri a disposizione era difficile recuperare, ma con un ottimo ritmo si è portato in tredicesima, inseguendo il gruppo composto da Gerloff, Petrucci ed Aegerter. Diversi giri sul 33, un passo gara decisamente migliore rispetto alla giornata di ieri, che faceva ben sperare per Gara 2. 

In Gara 2 Philipp scatta bene, difende la sua posizione e si mette nella scia di Aegerter. Tenta l’attacco in Curva 10, va lungo, ma il feeling c’é. Con il passare dei giri davanti si accende la lotta, ed il pilota numero 5 è nel gruppo il lotta per la Top 9, con tanti piloti all’interno. Sorpassa Lowes ed Aegerter, ma al settimo giro, in curva undici Van Der Mark è protagonista di un violentissimo highside. Philipp, che lo insegue da vicinissimo, si trova la moto che rimbalza davanti a lui, ma non può evitarla. L’impatto per fortuna è a bassa velocità, ma comunque il pilota tedesco impatta violentemente sulla sua moto e, dati anche i danni riportati alla Ducati, non riesce a ripartire. Peccato perché il ritmo c’era, era davvero competitivo e pronto ad attaccare il gruppo davanti che in quel momento era leggermente più lento. Il pilota sta bene, tutto ok, ma purtroppo si torna a casa con zero punti da questa Domenica.

Ora la Superbike si ferma per un mese e mezzo circa, appuntamento ad Assen, Olanda, quando inizierà la stagione europea. Il Team Go Eleven deve portare nel proprio bagaglio l’ottimo Round di Phillip Island e questa domenica di Mandalika, dove comunque ha saputo ritrovare velocità, in seguito ad un weekend difficile. Ovviamente qui non sono arrivati i risultati sperati, ma l’importante è dimostrare una crescita ed un miglioramento. Nelle due gare di oggi, Philipp ha migliorato nettamente il quarto settore, riuscendo così ad essere più competitivo in tutto il tracciato!

Philipp Oettl (Rider): 
“Abbiamo fatto solo pochi giri oggi! Nella Superpole Race ho avuto un buon feeling, molto meglio dei due giorni scorsi, ed ho migliorato il quarto settore, realizzando che me la sarei potuta giocare in Gara 2. Poi, proprio in quest’ultima, Van Der Mark mi è caduto davanti, la sua moto è rotolata in aria e si è fermata velocemente, non potevo evitare la sua BMW. Sto bene, ma sono un po’ deluso. E’ un peccato perché ero in una buona posizione. Arriviamo da due weekend di gara, uno è stato molto positivo, l’altro si è rivelato più in salita, ma alla fine abbiamo ritrovato la nostra strada. Continuiamo a lavorare e non vediamo l’ora di tornare ad Assen!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi, nonostante il risultato finale non ci premi, sono contento di come il Team e Philipp hanno reagito. Abbiamo fatto uno step importante in avanti, ma non siamo stati fortunati. Nella Superpole Race la bandiera rossa e la ripartenza ci ha penalizzato, perché Philipp era partito bene, e stava lottando per conquistare le prime tre file di Gara 2, mentre nella seconda gara Van Der Mark è caduto proprio davanti a noi, e non abbiamo potuto evitare la sua moto. Fortunatamente Philipp sta bene e non ha riportato alcun trauma. Ora guardiamo avanti, si torna in Europa e credo che ci siano tutte le basi per fare un bel campionato”

Il Sabato di Mandalika si è rivelato duro e difficile per il Team Go Eleven; in Superpole un pilota ha chiuso il gas in piena traiettoria, ostacolando Philipp che si trovava poco dietro. Poi nella prima parte di Gara 1 la squadra italiana si è ben difesa, dopo una buona partenza, salvo subire un netto calo nella seconda parte. Punti conquistati, ma di certo non è l’obiettivo di Go Eleven dopo quanto ottenuto solo pochi giorni fa.

Le FP 3 sono state un turno particolare; pochi piloti hanno migliorato rispetto a ieri, Philipp è entrato con gomme usate, cercando di testare le modifiche apportate, trovando subito un buon feeling. Passato alle gomme morbide, è riuscito a migliorare pochi decimi, i quali comunque gli hanno permesso di entrare nella Top Ten del turno. Purtroppo buona parte del distacco viene accumulato nell’ultimo settore, dove da due anni continuano le difficoltà per la Ducati guidata dal portacolori Go Eleven. 

In Superpole, purtroppo, Philipp Oettl si è visto protagonista di un discusso episodio durante il giro veloce, che sostanzialmente gli ha fatto gettare alle ortiche il risultato. Dopo buoni primi tre settori, in linea con la Top Ten, al quarto settore Rea ha completamente chiuso il gas in traiettoria, costringendo Philipp ad evitarlo. Oltre a rischiare tantissimo la collisione, il pilota tedesco ha perso parecchi decimi. Sono episodi che succedono in pista, Rea è stato penalizzato ed si è anche recato al box Go Eleven per scusarsi, in prima persona. Quindicesima posizione ed un weekend ancora più in salita di quanto già non lo fosse. 

Per Gara 1 la scelta della gomma posteriore è stata un rebus, risoltosi solamente in griglia; SC0, la “più dura” così da poter spingere dal primo giro senza problemi. Philipp ha un’ottima partenza, riesce a recuperare subito un paio di posizioni, e complice anche l’impatto tra Rinaldi e Bassani alla prima curva transita sul traguardo intorno all’undicesima posizione. I primi dodici-tredici giri di gara sono buoni, il pilota tedesco riesce a tenere il passo per la Top Ten, restando attaccato a Lecuona. Negli ultimi passaggi, però, soffre parecchio, alza il ritmo, difendendo la tredicesima posizione fino alla bandiera a scacchi. Una gara difficile, in cui il numero 5 ha subito parecchi sorpassi nell’ultimo settore, non riuscendo a difendersi in alcun modo. L’importante è conquistare punti, e vi è stato uno step avanti rispetto a ieri, ma ancora non è abbastanza per lottare nelle posizioni di testa. 

Per la giornata di domani servirà trovare un’ulteriore passo in avanti; il distacco non è elevato, ma quest’anno i piloti sono davvero tutti vicini e basta un nulla per entrare o uscire dalla Top Ten. Purtroppo qui a Mandalika le cose non funzionano dal Venerdì, piano piano tutto lo staff sta lavorando per uscire dai problemi, per chiudere il gap, ma non è così facile, e spesso facendo modifiche sorgono ulteriori difficoltà. Mancano due gare e ancora ci sono tanti punti in palio; vietato mollare!

Philipp Oettl (Rider): 
“Questa mattina siamo partiti bene, il feeling non era male, meglio di ieri, poi in Superpole mi sentivo abbastanza bene. Nel mio giro veloce rea ha chiuso il gas in un punto molto pericoloso, io ero dietro di lui, ho dovuto cambiare traiettoria e chiudere il gas, altrimenti mi sarei potuto inserire nella Top Ten. E’ venuto a scusarsi, lo accetto, era la cosa giusta da fare, penso che avrei fatto lo stesso. E’ un sei volte Campione del Mondo e lo apprezzo ancora di più. In gara sono partito molto bene, poi non sapevo bene cosa aspettarmi, perché qui ogni volta che entriamo in pista le condizioni sono diverse. Ho faticato soprattutto nella seconda parte di gara. Penso che stiamo lavorando nella giusta direzione, abbiamo il potenziale per migliorare, abbiamo preso punti, ma ancora non ho un buon feeling qui a Mandalika. Ci riproverò domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Stiamo soffrendo molto qui a Mandalika, non siamo così lontani come sembra, ma con il livello della categoria di quest’ anno, perdere pochi decimi significa moltissime posizioni. In Superpole purtroppo non abbiamo espresso il nostro potenziale a causa del quasi contatto con Rea, ma è venuto a scusarsi e lo accettiamo, può succedere a tutti di sbagliare. La gara è stata importante per individuare i punti dove possiamo lavorare, sia noi che Philipp, e domani proveremo a fare uno step in avanti. Qui dobbiamo cercare di risolvere il quarto settore, perdendo così tanto in quel punto siamo troppo vulnerabili a sorpassi di altri piloti. Domani dovremo difenderci e cercare di conquistare altri punti!”