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Dopo il weekend francese sul circuito di Magny-Cours, la carovana di WorldSBK è già arrivata a Barcelona (Spagna) dove con le prove libere di domani mattina prenderà il via Catalunya Round, settima tappa della stagione 2022 di WorldSBK.

Alvaro Bautista arriva a Barcelona da leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike e avrà come obiettivo quello di tornare a conquistare punti pesanti dopo essere stato spinto sulla ghiaia – e quindi costretto al ritiro quando era in seconda posizione all’inizio del secondo giro di Gara-2 sul circuito di Magny-Cours.

Reduce dall’ottimo secondo posto conquistato proprio in Gara-2 del French Round, Michael Rinaldi ha festeggiato in settimana il rinnovo del contratto che lo legherà al team Aruba.it Racing – Ducati fino alla stagione 2023. Il pilota italiano vorrà quindi celebrare al meglio questo importante traguardo su una pista che lo scorso anno lo ha visto trionfare nella Gara-2 della Domenica.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Non vedo l’ora di correre di nuovo a Barcellona. Sono molto carico perchè questa è una pista che mi piace, sulla quale sono andato forte nel passato e dove abbiamo avuto la possibilità di effettuare due test che ci hanno dato indicazioni molto positive. Dobbiamo lavorare bene dal venerdì e rimane sempre concentrate per ottenere il massimo risultato e non commettere errori. L’incidente di Magny-Cours? Dopo aver visto molto volte le immagini, il mio pensiero non cambia e del resto non possiamo fare più nulla. Ho già detto ciò che avevo da dire quindi adesso dobbiamo solo guardare avanti”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice per aver firmato l’estensione del contratto con il team Aruba.it Racing – Ducati per la prossima stagione. Credo possa essere un passo chiave per la mia carriera. Sto vivendo un momento positive in cui il feeling con la moto è costantemente in crescita. Arrivo a Barcellona dopo aver ottenuto il miglior risultato stagionale con secondo posto in Gara-2 di Magny-Cours ed è inevitabile che la fiducia sia molto alta anche perchè questo è un circuit oche mi piace molto e dove sono riuscito ad ottenere risultati importanti”. 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega torna in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP dopo il podio conquistato in Gara-2 a Magny-Cours.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Il circuito di Barcellona mi piace molto ed inoltre rispetto alla maggior parte degli altri round, posso iniziare questo weekend avendo già dei dati su cui lavorare dopo il test che abbiamo fatto ad inizio anno. C’è molta fiducia e spero di poter essere molto competitive già dalle prove libere”.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è lieto di annunciare l’estensione del contratto di Michael Rinaldi che correrà sulla Ducati Panigale V4R ufficiale anche nella stagione 2023 di WorldSBK

Il team Aruba.it Racing – Ducati definisce così la propria line-up che nel prossimo campionato del mondo di Superbike vedrà il pilota italiano al fianco di Alvaro Bautista.

Michael Ruben Rinaldi è nato a Rimini il 21 dicembre 1995 ed ha iniziato a correre con le minimoto all’età di 7 anni, vincendo il campionato italiano nel 2006. Dopo la vittoria nel campionato italiano Sport Production 2011, affronta nel 2014 la sua prima esperienza internazionale nel campionato europeo Superstock 600, che chiude in seconda posizione nel 2015. Nel 2016 Rinaldi sale in sella alla Ducati Panigale R del team Aruba.it Racing – Junior nel campionato SuperStock 1000 FIM chiudendo al sesto posto per poi trionfare l’anno successivo conquistando il titolo di campione europeo. Con il team Aruba.it Racing – Junior, Michael Ruben Rinaldi esordisce anche in WorldSBK nella stagione 2018 partecipando soltanto alle gare europee per poi disputare il campionato completo l’anno successivo con il Barni Racing Team. Nel 2020 Rinaldi ottiene il primo successo in WorldSBK con la Panigale V4 R del team Go Eleven in Gara-1 ad Aragon, round che lo ha visto salire sul podio anche nella Superpole Race (P3) e in Gara-2 (P2).
Nella 2021 il pilota italiano è stato assoluto protagonista nel weekend di Misano durante il quale ha conquistato due vittorie (Gara-1 e SPR) ed un secondo posto (Gara-2). Rinaldi ha poi conquistato la terza vittoria stagionale nella Gara.2 di Barcellona chiudendo la stagione al quinto posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.

In questa stagione Rinaldi è salito due volte sul podio a Misano per poi conquistare un prezioso secondo posto nell’ultima gara disputata a Magny-Cours. Risultato che gli consente di occupare il quarto gradino della classifica di WorldSBK.

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Michael ha il potenziale per essere uno dei piloti più veloci del Campionato del Mondo Superbike ed ha avuto modo di dimostrarlo in diverse occasioni. Il nostro lungo percorso insieme si prolungherà almeno fino al termine del 2023, dando in questo modo continuità e preservando l’attuale assetto della squadra che ci sta permettendo di essere primi anche nei campionati costruttori e team. Contiamo che il 2023 possa essere per Michael l’anno della definitiva consacrazione ed allo stesso tempo siamo fiduciosi che il lavoro svolto fino ad oggi possa permetterci già durante questa seconda parte di stagione di raccogliere i frutti in termini di soddisfazioni e costanza di risultati”.  

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse)
“Michael Rinaldi è un pilota giovane, che è cresciuto in Superbike con Ducati e ha dimostrato in più di un’occasione di essere molto veloce e di saper sfruttare al meglio il potenziale della Panigale V4R, e quindi siamo contenti di poter contare su di lui anche per il prossimo campionato. Con un anno in più di esperienza nel team ufficiale Aruba.it Racing – Ducati siamo convinti che potrà ambire a risultati ancora più importanti nel 2023”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“Sono molto contento di correre anche il prossimo anno per Aruba.it Racing – Ducati perché credo fermamente in questo progetto. Sono molto fiducioso sul fatto di poter raccogliere nel 2023 tutto ciò che abbiamo seminato finora. Sarò il primo a lavorare ancora più duramente, sia nell’inverno che in pista, per ottenere risultati migliori ed avere quella costanza è un po’ mancata nella scorsa stagione e in quella in corso. Voglio ringraziare Stefano Cecconi, Claudio Domenicali, Luigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti, Serafino Foti e tutte le persone che mi hanno dato fiducia. Non vedo l’ora di essere a Barcellona per ottenere un bel risultato e ripagare questa fiducia. E sono sicuro che il 2023 sarà un grande anno per noi”.   

Il quinto round del Campionato Italiano Velocità, in programma il 17 e 18 settembre sul circuito del Mugello, sarà la prima occasione per Michele Pirro e il Barni Spark Racing Team di mettere in bacheca il sesto titolo Tricolore nella classe Superbike. Insieme Pirro e “Barni” hanno già conquistato cinque titoli Superbike e vanno a caccia di altri record, non prima di aver celebrato quelli raggiunti.  Anche grazie alla doppietta di Pirro, a Misano, il team ha festeggiato la vittoria numero 100 nel CIV tra Superbike e Superstock e il traguardo è stato celebrato con una maglia speciale disegnata da Babol Communication, l’agenzia che cura tutte le attività di comunicazione del team.  Nella maglia si legge “Level 100 Completed” e sulla schiena sono riportati i nomi di tutti i piloti, con il relativo numero di vittorie.

CIV Round 5

Se Pirro dovesse vincere il titolo al Mugello salirebbe a quota nove titoli nel CIV e diventerebbe il terzo pilota più vincente della storia della competizione scavalcando Ubbiali e Villa fermi a otto (clicca qui per l’albo d’oro). Attualmente il pilota del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Polizia di Stato ha un vantaggio di 56 punti sul diretto inseguitore (Delbianco – Aprilia). Se il vantaggio resterà superiore ai 50 punti al termine delle due gare del Mugello, Pirro sarà campione. 

Il Barni Spark Racing Team è protagonista anche in Supersport, dove il campionato è apertissimo.  Nella classe Next Generation, Nicholas Spinelli cercherà di inserirsi nella lotta per la vittoria finale. In campionato Spinelli va a caccia della prima vittoria in questa stagione per rimontare gli 11 punti di svantaggio dal leader Roccoli. Nell’ultimo round al Mugello il #29 è stato autore di due secondi posti.

Le 100 vittorie di “Barni” nel Campionato Italiano Velocità:

Classe Superbike: Michele Pirro 58, Matteo Baiocco 7, Luca Conforti 5, Alex Polita 4, Eddi La Marra 6, Ivan Goi 5, Matteo Ferrari 2, Stefano Cruciani 1, Tati Mercado 1

Classe Superstock 1000:

Danilo Petrucci 5, Ivan Goi 3, Domenico Colucci 2, Riccardo Della Ceca 1

Superbike

Un’altra domenica in rimonta per Luca Bernardi che – scattato dalla 20esima posizione in entrambe le gare – è riuscito a risalire posizioni sia in Superpole Race che in Gara-2. Grazie a diversi sorpassi, nei 10 giri della gara del mattino, Luca ha concluso in quindicesima posizione, mente in Gara-2 ha chiuso tredicesimo. Sulla lunga distanza, il sammarinese è riuscito a sopravanzare facilmente quattro piloti nella prima parte della corsa, ma non a rimontare sul gruppetto in lotta per la top 10, chiudendo tredicesimo. Con il 15esimo posto di Gara-1, in totale, Bernardi ha raccolto quattro punti nel weekend ed è 15esimo in classifica generale di campionato.

Supersport

Scattato ancora una volta dall’ottava casella, in terza fila, Bayliss ha fatto meglio di gara-1, dove aveva chiuso nono. Dopo un’ottima partenza, che gli ha permesso di transitare quarto alla prima curva, l’australiano non è riuscito a tenere il passo dei migliori ed è scivolato indietro fino alla dodicesima posizione. Nella seconda parte di gara è arrivata la reazione: Bayliss ha rimontato grazie ad alcune cadute, ma anche grazie a una bella serie di sorpassi che lo hanno riportato in ottava posizione sotto la bandiera a scacchi. Con il nono posto di gara-1 e l’ottavo di gara-2 Oliver porta a casa 15 punti nella classifica di campionato dove è 14esimo a quota 47.

Luca Bernardi, #29 – Superpole Race: P15  – Race 2: P13

«La domenica è stata in crescendo rispetto al sabato: abbiamo trovato un assetto che mi ha permesso di essere più veloce, ma non basta, dobbiamo ancora lavorare per stare nei 10 e avvicinarci alle posizioni che contano. Dopo questo weekend continuerò a impegnarmi al massimo in pista e a casa, allenandomi al massimo e essere al 100% per Barcellona».

Oliver Bayliss, #32 – Race 2: P8

«Nel complesso è stato un buon fine settimana. Abbiamo fatto molti progressi durante il weekend. Anche nella seconda gara abbiamo faticato molto con l’aderenza, ma continueremo a lavorare per risolvere questo problema. Il team ha fatto un ottimo lavoro in tutte le sessioni mettendomi a disposizione un mezzo competitivo».

Marco Barnabò –  Team Principal 

«Sono molto contento della Supersport, ci sono miglioramenti costanti e questo è stato il miglior weekend dall’inizio dell’anno. In Superbike facciamo più fatica: il campionato di un livello altissimo e noi – nonostante il massimo impegno del pilota e del team –  non stiamo riuscendo a sfruttare al 100% il potenziale della moto».

Una Domenica agrodolce per il team Go Eleven, nella quale Philipp Oettl ha concluso entrambe le gare in lotta per la Top Ten, salvo poi concluderle appena fuori. Purtroppo il ritmo mostrato oggi, soprattutto in Gara 2, non è bastato per raggiungere l’obiettivo, a causa di una perdita di pressione anomala sull’anteriore, sofferta soprattutto sul finale.

Nel warm Up il pilota tedesco ha provato una nuova configurazione di gomme, considerati anche i tredici gradi nell’aria, potenzialmente utilizzabile in Superpole Race. Il feeling non è stato buono, non ha mai potuto fare un giro completamente da solo, ma in ogni caso si è poi optato per accantonare la configurazione provata in mattinata.  

In Superpole Race Philipp ha subito un contatto in Curva 2 con Xavi Vierge, perdendo la linea giusta e scalando di cinque posizioni. Da lì in poi si è lanciato nella rimonta, girando costantemente più veloce del gruppo che lottava per la Top 8. Dopo alcuni ottimi sorpassi su Laverty e Mahias, chiude ulteriormente il gap, sorpassa Van Der Mark, ma non riesce ad entrare nella lotta per i punti. Purtroppo rimane una ottima gara in termini di velocità, ma sia per un primo giro sfortunato, che per un po’ di tempo perso nella battaglia, il pilota tedesco non è riuscito a centrare l’obiettivo. In ogni caso griglia di gara 2 invariata per lui.

In Gara 2 le condizioni atmosferiche erano molto diverse rispetto al sabato; sole splendente, asfalto a 37 gradi circa, quasi dieci in più rispetto alla prima manche. Il Team Go Eleven opta per una scelta morbida all’anteriore, risultando gli unici in griglia in tale configurazione. La partenza è ancora una volta complicata, poi all’insidiosa curva Adelaide resta esterno perdendo molte posizione e passando diciassettesimo sul traguardo. Ancora una volta si mette a testa bassa ed in due giri rimonta tre piloti, e si mette all’inseguimento di Mahias e Vierge. Verso metà gara conquista l’ undicesima posizione, cercando di recuperare decimo su decimo a Lecuona, a sua volta vicino a Gerloff, Baz e Locatelli. Purtroppo verso fine gara il feeling con l’anteriore è poco e Philipp non può fare altro che difendersi portando a casa punti importanti. Al rientro della moto ai box, i tecnici ha riscontrato che vi è stata un’anomala perdita di pressione all’anteriore, che si è palesata ancora di più negli ultimi giri, quando il pilota tedesco richiedeva maggior sostegno. 

Un weekend positivo nel complesso, con una Top Ten ottenuta in gara 1 e due buone prestazioni nelle manches di domenica. Purtroppo quel piccolo problema tecnico ha precluso la possibilità di rimontare ulteriormente in Gara 2, ma anche in terra francese, Philipp ha dimostrato che può stare al passo con le posizioni importanti. Ora il worldSBK si sposta a Barcellona, circuito di Montmelò, sul quale Philipp ha avuto modo di testare durante l’inverno; 23-25 Settembre, Round 08 !

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi le condizioni erano più calde rispetto alla giornata di ieri, abbiamo provato ad usare le stesse gomme che avevamo in Gara 1. Abbiamo faticato nel Warm UP, dove abbiamo cercato un’altra configurazione utilizzabile in Superpole Race, ma il feeling non era buono, così siamo tornati alla scelta di ieri. Complessivamente abbiamo avuto un buon weekend, abbiamo lavorato bene in Superpole e Gara 1, poi in Gara 2 abbiamo avuto un piccolo problema a causa di una perdita di pressione all’anteriore, ma comunque abbiamo concluso una gara solida. Abbiamo raccolto tante informazioni sia sul nuovo anteriore che sul nuovo posteriore, penso che sarà importante per le prossime gare. Barcellona sarà un weekend difficile, è un tracciato molto stimolante e particolare, a causa della mancanza di grip. Dopo la pausa estiva abbiamo fatto un buon lavoro, ho collaborato tanto con I tecnici e questo è importante per cercare di fare il salto in avanti, chiudendo il gap sul gruppo che conta. E’ stato uno dei weekend più stabili, in termini di performances. L’ottava posizione di ieri è una grande motivazione guardo la prossimo Round!”  

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stata una giornata dove abbiamo raccolto un po’ meno di quanto sperato, pur completando due gare buone. Purtroppo abbiamo sofferto un problema all’anteriore, la gomma ha perso pressione e non sappiamo ancora la causa, la stiamo analizzando, ma sicuramente questo ha influenzato negativamente la gara di Philipp, soprattutto nel finale dove avrebbe avuto bisogno di ancor maggior supporto vista la scelta della soluzione soft. Per questo Oettl ha fatto bene a portare a casa la gara senza poter chiudere sul gruppetto che aveva davanti. Tutto sommato però è stata una giornata positiva, e fino a metà gara Philipp è stato più veloce di ieri, quindi abbiamo migliorato il nostro pacchetto!” 

Da una parte la grande soddisfazione per la superba gara di Michael Rinaldi che parte dalla settima posizione e si ritrova in testa fino a otto giri dalla fine. Dall’altra l’amarezza e la rabbia per l’irresponsabile manovra di Rea (Kawasaki) durante la quale colpisce Alvaro Bautista causandone la caduta al secondo giro.

Queste le contrastanti sensazioni che la domenica del Pirelli French Round regala al team Aruba.it Racing – Ducati.

Dopo una splendida Superpole Race chiusa al secondo posto, Alvaro Bautista prende subito la testa della gara che però è costretto ad abbandonare al secondo giro quando Rea lo colpisce durante un tentativo di sorpasso irrealistico e pericoloso.

Michael Rinaldi (partito dalla settima posizione) ci crede e dopo l’incidente causato da Rea si ritrova ad inseguire Razgatlioglu (Yamaha) e Bassani (Ducati). All’ottavo giro il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati compie un doppio sorpasso strepitoso e si mette al comando della gara che condurrà fino ad otto giri dalla fine per poi chiudere con un incisivo podio (P2) che gli consente anche di salire in quarta posizione nella classifica del campionato del mondo Superbike.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice per questo risultato. E’ stata una gara molto dura con tante battaglie. Ho spinto molto nella parte centrale della gara per stare davanti e alla fine non avevo più abbastanza grip per poter lottare con Toprak. Questo podio però ci regala tanto morale e anche la consapevolezza che possiamo essere molto veloci. Voglio ringraziare tutto il team che mi ha sempre sostenuto”.

Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #19)
“Quello di Rea è stato un comportamento inaccettabile perché non ha commesso un semplice errore, ma mi ha colpito intenzionalmente. E’ una manovra che non ci si aspetta da nessun pilota, soprattutto da un campione del Mondo. Per fortuna non ho subito conseguenze fisiche nella caduta. Come se non bastasse, ha subito una penalità che gli ha comunque consentito di conquistare dei punti. Credo che sia un episodio veramente brutto per tutta la Superbike anche in termini di esempio per i giovani piloti. In ogni caso guardiamo avanti. Non vedo l’ora di essere a Barcellona”.     

  • WorldSSP

Dopo un sabato difficile, Nicolò Bulega ritrova un buon feeling con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing. Il pilota italiano è protagonista di una buona partenza ed ingaggia un bel duello con Caricasulo (Ducati) e Baldassarri (Yamaha) nei primi giri. Da metà gara il suo passo gara non sembra essere sufficientemente incisivo per lottare per il podio ma Bulega stringe i denti e le cadute dei due italiani gli consentono di celebrare un prezioso terzo posto al parco chiuso con il suo team.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stato un weekend piuttosto difficile. Abbiamo fatto molta fatica e dobbiamo capire il perché. La concorrenza sembrava avere un altro passo e vorrei fare i complimenti a Caricasulo perché è andato molto forte e avrebbe meritato di prendere dei punti. Ho provato a staccarmi subito dal gruppo spingendo nei primi giri ed è stata una strategia giusta. Alla fine sono stato fortunato ma comunque ho avuto il merito di farmi trovare pronto per sfruttare l’occasione. Voglio ringraziare il team che come sempre ha fatto un gran lavoro”

Nella prima giornata in condizioni asciutte, Philipp Oettl si dimostra competitivo e veloce sul tracciato di Magny-Cours. Dopo aver centrato la miglior qualifica stagionale, classificandosi decimo, a soli 0.5 secondi dalla Pole, ha saputo gestire bene i 22 giri di Gara terminando ottavo. Altra Top Ten conquistata, altro bel risultato per tutta la squadra!

Le FP 3 si sono rivelate cruciale per lo svolgimento della giornata odierna. Unico turno a disposizione con le slick per trovare un buon set-up sia sul giro secco che per la distanza di gara. Il pilota tedesco è entrato in pista carico e motivato, trovando subito un buon feeling con la sua Ducati V4-R. Dopo un cambio di mescola a metà turno, conclude in decima posizione, sfruttando bene i suoi punti di forza soprattutto nel primo e nel quarto settore. 

In Superpole Philipp è partito fiducioso di poter ottenere un buon risultato, visto le ottime prime prove della mattinata. Al primo tentativo riesce a sfruttare bene carcassa morbida ed entrare in Top 8, ma come spesso accade, il secondo tentativo è quello che stabilisce poi la classifica finale. Il numero 5 rientra in pista, fa segnare un grande primo settore, difendendosi poi bene nel secondo e terzo, i punti più delicati della pista, e stampando un ottimo ultimo settore, concludendo momentaneamente quinto. Alla fine della sessione è decimo, a solo mezzo secondo dalla Pole position, ma soprattutto con un decimo meglio sarebbe potuto partire in seconda fila. Quando la classifica è così corta resta sempre un pelo di rammarico per non aver limato il tempo, ma rimane comunque una grande prestazione per il rookie tedesco. Quarta fila, buona starting position dall’esterno in curva uno, e una gara tutta da giocare a viso aperto.

Gara 1 parte con poche certezze per i piloti WorldSBK; nessuno ha potuto realizzare un vero long run, di conseguenza nessuno poteva sapere cosa aspettarsi sul finale. In partenza Philipp riesce a difendere bene la sua posizione, cercando subito di passare Mahias. Ad inizio gara il ritmo dei primi dieci è molto tirato, tanto che la distanza tra i piloti è poca e la gara rimane aperta ad ogni interpretazione. Oettl passa Mahias, cerca di essere gentile con le gomme nei primi passaggi, soprattuto essendo consapevole di aver optato per la soluzione più morbida all’anteriore. Verso metà gara perde la posizione nei confronti delle due Honda HRC, ma sul finale, decimo dopo decimo recupera su Vierge, lo sorpassa in curva cinque, poi si mette all’inseguimento di Lecuona sfruttando il treno di Rinaldi. All’ultimo giro Lecuona, Locatelli ed il pilota Go Eleven sono in lotta per il settimo posto; l’italiano li passa entrambi, accusando forse un minor calo dello pneumatico, Philipp sorpassa lo spagnolo al terzo settore e conclude ottavo. Buon risultato, che permette di ripartire il Campionato da dove si era fermato a Most, mostrando una buona crescita. Il risultato di oggi è ottimo, ma nel Team vi era un piccolo rammarico perché la sesta piazza era alla portata; per la giornata di domani sarà necessario uno step ulteriore per chiudere maggiormente il gap dalla quinta piazza!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una giornata positiva! Ieri il meteo non ci ha aiutato , quindi non era facile trovare una soluzione che andasse bene in tutte le condizioni. Nelle FP 3 abbiamo lavorato bene, ed anche in Superpole siamo andati forte. La Top Ten è il nostro miglior risultato in qualifica, ed eravamo tutti vicinissimi. La partenza in Gara 1 è stata buona, poi ho lottato per tutta la gara con. qualche bel sorpasso. Sono contento perché il gap dal gruppo davanti è molto ristretto, possiamo essere soddisfatti. Nel warm Up , domani, cercheremo di migliorare ancora il feeling, qui dobbiamo trovare una buona soluzione sull’anteriore, poiché oggi eravamo un po’ al limite con il consumo della gomma. Vediamo cosa succede domani, ma sono contento!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Questa mattina Philipp è stato molto bravo, mi ha quasi sorpreso, perchè nessuno se lo aspettava così veloce la prima volta in questa pista con una Superbike; dobbiamo tenere presente che ieri non hanno girato su pista asciutta quindi era quasi senza riferimenti.  In qualifica si è fermato a due decimi da Alvaro, sono davvero pochi! Il risultato della gara ci rende felici, ha corso bene senza commettere errori ed ha messo dietro moto e piloti ufficiali, inoltre abbiamo ottenuto il minor distacco dal primo da inizio stagione! Ora lavoriamo per domani, oggi abbiamo consumato troppo la gomma anteriore, cercheremo di migliorare questo aspetto ed avvicinarci ancora di più alla Top 5, cercando di riconfermarci nelle posizioni di Gara 1!”

A Magny Cours, in Francia, è andata in scena la prima giornata di gare del campionato WorldSBK. Nella classe Superbike, Bernardi è riuscito a conquistare un punto in una gara piena di colpi di scena, mentre in Supersport Bayliss ha chiuso al nono posto gara-1, interrotta dopo 12 giri per una bandiera rossa e dichiarata conclusa per aver superato due terzi dei giri totali da percorrere. 

Superbike

Solo nelle FP3 si è girato in condizioni di asciutto e, avendo perso praticamente tutto il venerdì, il team ha cercato di velocizzare al massimo il lavoro alla ricerca del giusto setup. Con il tempo di 1’38.337 Bernardi ha ottenuto solo il 20esimo tempo in Superpole e partire dalla settima fila ha condizionato il suo risultato. In una gara-1 con tante cadute e diversi piloti usciti di pista e poi rientrati, Luca ha superato agevolmente le Honda di Mercado e Syahrin e è accodato a un trenino formato da Laverty, Nozane, Ponsson e Tamburini. Dopo essere riuscito a sorpassarli su di lui si sono riportati Toprak e Baz (precedentemente caduti). All’ultimo giro il francese della BMW è riuscito a superare Bernardi soffiandogli la quattordicesima posizione.

Supersport

Oliver Bayliss ha ottenuto il suo miglior risultato stagionale in qualifica: con 1:41.297 l’australiano si è qualificato ottavo. Scattato dalla terza fila Oli ha fatto una gara piena di sorpassi e controsorpassi in lotta per la top 10. Di fronte a piloti con molta più esperienza di lui, il #32 è riuscito  a concludere in nona posizione  una gara interrotta al 12esimo dei 19 giti totali. Con i sette punti conquistati oggi, Oliver sale a quota 39 nella classifica di campionato, dove è in quattordicesima posizione assoluta.

Luca Bernardi, #29 – Superpole: P20 (1’38.337) – Gara 1: P15

«Purtroppo il risultato in gara è condizionato dalla qualifica, dove non riesco ancora a essere incisivo. Partendo così indietro facciamo molta fatica a rimontare anche se abbiamo un passo migliore degli altri. Un po’ mi ha penalizzato non aver girato sull’asciutto ieri, ma con l’esperienza di oggi, e con una buona partenza, domani possiamo cercare lottare per una posizione migliore».

Oliver Bayliss, #32- Superpole P8 P8 (1:41.297) – Gara 1: P9

«Sono abbastanza soddisfatto di oggi, la squadra mi ha dato un’ottima moto per la Superpole e mi sono qualificato ottavo. Purtroppo in gara ho faticato molto con il grip al posteriore fin dal primo giro, ma il risultato non è affatto male. Abbiamo ancora un po’ di margine che contiamo di sfruttare domani».

Marco Barnabò, Team Principal

«In Superbike il risultato non ci soddisfa e dobbiamo cercare la strada per fare meglio di così, sono troppe gare che navighiamo in queste posizioni e non riusciamo ad esprimere al 100% il potenziale della moto. In Supersport, invece, siamo riusciti a conquistare un bel piazzamento: partendo davanti, Oliver è riuscito a fare una gara costante, molto vicino al gruppetto di testa e stabilmente nella top 10, che era il nostro target».

Gara-1 del Pirelli French Round si conclude con la straordinaria vittoria di Alvaro Bautista ed il sesto posto di Michael Rinaldi.

Sul circuito di Magny-Cours i colpi di scena non mancano. Prima Rea (Kawasaki) poi Razgatlioglu (Yamaha) cadono al terzo giro lasciando Bautista (partito dalla quarta posizione) all’inseguimento di Redding (BMW). Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati prende giro dopo giro sempre maggiore confidenza con le gomme e con la sua Ducati Panigale V4R e al settimo giro supera il pilota inglese per guadagnare la testa della gara e chiudere poi con ampio margine.

La partenza di Rinaldi (dalla settima posizione) è brillante ed il pilota italiano si porta subito a ridosso del gruppo di testa. Dopo aver vinto i duelli con Lowes (Kawasaki) e Bassani (Ducati), Rinaldi sembra poter agevolmente prendere Baz (BMW) per la zona podio ma il pilota francese gli agevola il compito cadendo al 12° giro. Il passo di Rinaldi è incisivo ma al 14° giro il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati commette un piccolo errore che lo costringe ad uscire di pista. Rientrato in 10° posizione, Rinaldi inizia una caparbia rimonta chiudendo in P6.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ un risultato importante su un circuito non facile per noi. Abbiamo fatto una buona scelta in termini di penumatici anche se in partenza ho commesso un piccolo errore che per fortuna non mi ha fatto perdere molto terreno. Nei primi giri ho cercato soprattutto di prendere confidenza con le gomme e dopo la caduta di Toprak e Johnny ho cercato di prendere con calma le misure per superare Redding. Il vantaggio in classifica (56 punti)? Preferisco concentrarmi sulla pista che sulla classifica. Domani sarà un’altra giornata importante”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) 
“E’ stata una gara solida. Sono partito bene e fin dai primi giri sentivo di avere un ottimo feeling con la mia moto. Il passo gara è stato incisivo e dopo aver lottato con Bassani e Lowes il mio piano era quello di passare Baz che poi è scivolato. Le sensazioni erano davvero buone e pensavo di avere le potenzialità per provare a prendere anche Redding ma ho commesso un errore alla curva 1 e sono uscito di pista. Purtroppo non sono riuscito a sfruttare questa occasione d’oro, anche alla luce dei crash di Toprak e Johnny ma rimane la certezza di essere stati veloci”.

  • WorldSSP

Sabato difficile per Nicolò Bulega che dopo una buona qualifica (P4) deve fare i conti con un problema all’anteriore che non gli consente di spingere con fiducia. Quando Gara-1 del WorldSSP viene interrotta a sette giri dalla fine per una bandiera rossa, il pilota italiano si trovava in undicesima posizione.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Purtroppo fin dai primi giri ho sentito delle vibrazioni che venivano dalla parte anteriore della moto. E’ stato molto strano perché non mi era mai successo durante tutto il weekend. Cerchiamo di capire cosa sia successo per risolvere il problema ed essere pronti domani”.

Il meteo di Magny Cours ha giocato un ruolo fondamentale nella prima giornata di prove libere del settimo round del WorldSBK, costringendo i piloti a continui cambiamenti di assetto e di gomme. 

Superbike

Bernardi, tornato in sella solo 40 giorni dopo l’operazione di rimozione della stabilizzazione vertebrale, è riuscito a sfruttare i primissimi minuti delle FP1 senza pioggia, siglando il tempo di 1’42.056. Poi ha iniziato a piovere in maniera intermittente e tutti i piloti sono stati costretti a tornare in pista con gomme da bagnato. I tempi si sono alzati e nessuno è più riuscito a migliorare. Il crono fatto registrare con gomme slick vale al pilota #29 il decimo tempo nella classifica combinata dei tempi. Anche le FP2, infatti, si sono disputate su asfalto bagnato per uno scroscio d’acqua durante la pausa pranzo. La pista si è asciugata molto lentamente e il 21enne Sammarinese non ha mai trovato il giusto feeling e non è riuscito a far meglio di 1’58.731. 

Supersport

Nella prima sessione, oltre al meteo ballerino, Bayliss ha dovuto fare i conti con un piccolo problema tecnico subito rientrato. Le FP2, iniziate con asfalto umido, si sono concluse con l’asciutto; con l’asfalto in buone condizioni l’australiano ha abbassato progressivamente i suoi crono fino al 1’43.499 del penultimo giro cronometrato che gli vale la diciassettesima posizione. A causa di un “lungo” nell’ultimo crono Oliver non è riuscito a migliorare, ma il suo ideal time (1’43.049) lo avrebbe portato nella top 15. 

Le previsioni annunciano un meteo in miglioramento e più stabile per il resto del weekend. In previsione di gare asciutte, per tutti sarà importante sfruttare al massimo i turni di prove del sabato mattina.  Gara-1 della Superbike, trasmessa in diretta da Sky Sport MotoGP HD e da TV8 scatterà alle 14:00, alle 15:15 la Supersport. 

Luca Bernardi, #29 – P10 (1’42.056)
«In queste condizioni è veramente difficile, sul bagnato non ho feeling, ma sull’asciutto mi sentivo a posto. Soprattutto le sensazioni, appena risalito in moto dopo l’operazione, erano migliori rispetto alle altre gare. Questo è l’aspetto positivo di questa giornata, se domani sarà asciutto posso essere veloce».

Oliver Bayliss, #32- P17 (1’43.499)
«Oggi è stata una giornata abbastanza buona, tutto sommato. Nella prima sessione abbiamo avuto un problema che mi ha permesso di completare solo qualche giro su una pista metà bagnata e metà asciutta. Nella seconda sessione la prima metà era bagnata e sono riuscito a trovare un buon feeling, alla fine è diventato asciutto e per questa condizione abbiamo un buon setting. Il mio ultimo giro sarebbe stato il più veloce, ma sono andato largo nel tornante dell’ultimo settore (curva 15). Nel complesso è stata una buona giornata e possiamo essere veloci domani».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Luca non ha la giusta fiducia per poter spingere sul bagnato e questo ci ha condizionato soprattutto nella seconda sessione. I pochi giri che avevamo fatto sull’asciutto, invece, sono stati positivi. Dobbiamo essere pronti in tutte le condizioni, per questo stiamo lavorando a testa bassa. Oliver ha fatto delle buone prove, nell’ultimo giro ha commesso un errore, altrimenti la sua posizione poteva essere ancora migliore, siamo fiduciosi».