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Finalmente Most! Finalmente i primi giri del WorldSBK sul circuito “new entry”, dopo l’attesa creatasi nei giorni precedenti all’evento! Purtroppo la giornata non è stata sfruttata al massimo, ma per lo meno si è potuto capire il layout del tracciato e le necessità di set-up della moto.

Il primo turno scatta alle 10.30 sotto un bel sole, che scalda l’asfalto intorno ai 27°C. Chaz scende in pista con l’obiettivo di capire le traiettorie con cui interpretare al meglio il tracciato Ceco, senza prendere troppi rischi. Il suo approccio sui circuiti nuovi è così: prende il suo tempo per valutare la pista, poi migliora giro dopo giro, sessione dopo sessione. 

Nella FP 2 il pilota gallese era pronto a scendere in pista con gomma nuova, per concretizzare quanto appreso nella mattinata. Purtroppo pochi attimi prima della sessione inizia a piovere, scombussolando i piani delle squadre. Non è la prima volta, quest’anno, che il meteo si mette di mezzo, e sempre in modo incerto; anche oggi fino agli ultimi minuti la pista non era né in condizioni da Rain, né da Slick. Nessun tempo fatto segnare, quindi, da Chaz e dalla Ducati V4-RS color ciano. Soluzione? Piloti fermi ai box a chiacchierare tra loro, dimostrando il clima disteso in perfetto stile WorldSBK!
 Tutto rimandato a domani, dove il meteo sembra poter essere clemente. I piloti avranno pochi minuti per prepararsi a Superpole e Gare, con pochi dati a disposizione. Ci sarà da divertirsi!

Chaz Davies (Rider):“E’ stato interessante scoprire questo nuovo tracciato, mi è piaciuto il disegno. E’ completamente diverso dagli altri circuiti che ci sono in calendario fino ad ora, ma devo dire che è abbastanza divertente. Devo ripercorrere un po’ tutti i tratti della pista stasera, di solito mi piace dormirci sopra una notte prima di iniziare a spingere, quando sono in un posto nuovo, per poi uscire il secondo giorno con le idee più chiare. Questo è l’obiettivo per domani. Sfortunatamente questo pomeriggio abbiamo perso un po’ tempo a causa della pioggia, e non ci ha aiutato. Spero solo che sia domani che dopodomani ci siano delle condizioni asciutte, così da poter fare dei passi avanti!”

Il maltempo condiziona il primo giorno di prove libere del Tissot Czech round, sesta tappa della stagione 2021 di WorldSBK. Dopo le FP1 disputate in condizioni di asciutto, la pioggia inizia a cadere copiosa all’inizio delle FP2 ed i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati (così come altri colleghi) decidono di non scendere in pista. Per Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi l’appuntamento è per le FP3 di domani mattina alle 9.00 CEST quando il meteo sembrerebbe escludere il rischio di nuovi temporali.

  • FP1

Scott Redding si trova subito a suo agio sul nuovo circuito ed è il più veloce per gran parte della sessione che chiude al terzo posto utilizzando sempre la stessa gomma posteriore (20 giri in totale).

Qualche difficoltà in più per Michael Rinaldi che dopo un buon inizio non riesce a compiere passi in avanti. Il pilota italiano prova con la gomma posteriore più morbida ma gli effetti non sono quelli desiderati.Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“La giornata è iniziata abbastanza bene. Questa mattina il feeling con la moto era positivo ed ho potuto girare con costanza con un passo gara convincente. Nel pomeriggio, poi, non ci sono state le condizioni per scendere in pista. Spero vivamente di poter correre domani su una pista asciutta”. 

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“L’inizio delle FP1 è stato piuttosto positivo. Purtroppo, però, quando ho provato a tornare in pista con la gomma morbida non sono riuscito a fare uno step significativo. L’obiettivo per le FP2 era quello di proseguire e migliorare il lavoro fatto nelle FP1. Per questo abbiamo deciso di non scendere in pista in condizioni di bagnato”.

Proseguono senza pause gli impegni del Barni Racing Team: dopo il round di Assen del WorldSBK e dopo il trionfale weekend al CIV dove Michele Pirro ha emozionato tutti con una straordinaria rimonta da ultimo a primo in Gara 2 al Misano World Circuit, torna di nuovo il mondiale delle derivate di serie. Debutta nel calendario il circuito di Most, in Repubblica Ceca, per il round 6 della stagione; per la squadra di Calvenzano è il terzo weekend consecutivo in pista. L’obiettivo dei ragazzi guidati da Marco Barnabò e di Tito Rabat è quello di migliorare i risultati fin qui ottenuti e portare in alto la Ducati Panigale V4 R anche nel mondiale.

Con 23 punti Rabat è attualmente in P15 assoluta nella classifica di campionato, P5 nella classifica dei piloti indipendenti.

Tito Rabat, #53 

«Stiamo andando avanti passo dopo passo. Assen ci è servita per fare un altro step e questi miglioramenti mi danno grande fiducia. Arrivo a Most determinato e carico per cercare quei risultati che finora sono mancati».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Andiamo in una pista dove nessuno ha mai corso e dove non ci sono riferimenti. Ad Assen siamo finalmente riusciti a sistemare degli aspetti che hanno dato maggiore fiducia al pilota, per questo siamo sicuri che a Most i risultati saranno migliori dei precedenti round».

Il sesto round della stagione 2021 di WorldSBK farà tappa in Repubblica Ceca sul circuito Autodrom Most che per la prima volta ospiterà un evento del Campionato del Mondo di Superbike.
Il Team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro per preparare il weekend di gara con l’obiettivo di tornare sul gradino più alto del podio dopo i tre secondi posti consecutivi ottenuti da Scott Redding e Michael Rinaldi sul circuito di Assen, in Olanda.

Scott Redding è terzo nella classifica di WorldSBK con 162 punti, 81 in meno rispetto al leader della classifica Rea (Kawasaki).

Dopo aver raggiunto il quinto posto in classifica, Michael Rinaldi (111 punti) proverà ad attaccare il quarto posto di Lowes (Kawasaki, 127 punti).

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) 
“Abbiamo svolto una giornata di allenamento su questo nuovo circuito ma girare con una street bike non è particolarmente indicativo se non per familiarizzare con il layout della pista. Devo ammettere che a me piace molto girare su nuovi circuiti e spero di poter far bene”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Quella di Most è senz’altro una pista diversa rispetto a quelle che normalmente siamo abituati a trovare nel calendario di WorldSBK. Sarà importante riuscire a capire prima possibile il circuito ed essere competitivi fin dal primo turno, nella speranza che le condizioni meteo ci permettano di poter lavorare con continuità”. 

Si chiude con una doppia P11 per il Barni Racing Team il weekend al TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, quinto round del WorldSBK. Nonostante Rabat abbia solo sfiorato la Top10 sia nella Superpole Race che in Gara 2 il miglioramento rispetto al sabato è stato evidente e i progressi danno fiducia a tutto il team oltre che cinque punti in più nella classifica del campionato piloti. Con il risultato di oggi Rabat sale a quota 23 punti, in quindicesima posizione nella classifica generale, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race

Nella Superpole Race Tito è stato autore di una ottima partenza e dopo due giri si è ritrovato in P7. Sykes (BMW) lo ha passato a metà gara e due giri dopo anche Davies (Ducati) è andato all’attacco portando la Ducati Panigale V4 R #53 fuori traiettoria. Tito ha così perso altre due posizioni ed ha concluso la gara in P11. Per l’inversione della griglia Rabat si è schierato in P13 alla partenza di Gara 2.

Gara 2

Scattato dalla quinta fila lo spagnolo non è riuscito a ripetere la buona partenza della Superpole Race e nel caos della prima curva ha perso terreno finendo in P16, ma sin dal primo giro ha iniziato la rimonta. Dopo una bella lotta con Bassani (Ducati), Rabat ha superato Vinales (Kawasaki), Nozane (Yamaha) e Mercado (Honda) e nella fase finale della gara è arrivato a meno di mezzo secondo da Haslam (Honda)Rabat però non è riuscito ad attaccare l’avversario e ha tagliato il traguardo in P11. Segnali di miglioramento e risultati in crescita in vista del prossimo appuntamento nell’inedita di pista Most, in Repubblica Ceca, dove la Superbike tornerà a correre tra due settimane.  Il Barni Racing Team invece tornerà in pista già la prossima settimana nel CIV e nel National Trophy.

Tito Rabat, #53 

«Non posso dire di essere contento al 100%, ma i miglioramenti che ci sono stati oggi mi danno fiducia per le prossime gare. Ora voglio prendermi qualche giorno di riposo e presentarmi a Most al massimo della forma».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Senza il sorpasso di Chaz nella Superpole Race avremmo potuto chiudere nella Top 10. Si è trattato di una normale situazione di gara, ma questo ha condizionato anche Gara 2. Essendo scivolati fuori dai primi nove ci siamo dovuti schierare più indietro nella seconda gara e questo ha complicato le cose.  Anche sulla distanza più lunga abbiamo dimostrato di avere il passo per stare nei dieci, ma essere partiti dalla quinta fila ci ha penalizzato. Al di là dei rimpianti siamo comunque soddisfatti perché abbiamo fatto due buone gare».

GoEleven: 200 gare di Chaz

Pubblicato: 25 luglio 2021 in Go Eleven, News, Superbike

Il Team Go Eleven e Chaz Davies risollevano il weekend olandese con un’ottima prestazione in Gara 2, alla duecentesima partenza del pilota gallese nel WorldSBK.

Dopo la difficile giornata di ieri, nella notte, il TT-Circuit viene colpito da un violento temporale, che inonda ampi tratti della Cattedrale della Velocità. Il Warm Up viene addirittura posticipato, a causa di una grossa quantità di acqua ferma in Curva 5. Durante il turno la pista è mezza umida e Chaz scende in pista per effettuare qualche passaggio senza spingere al limite. 

La Superpole Race è una gara fondamentale per chi ha faticato nelle qualifiche, entrare nei primi nove è l’obiettivo principale per puntare ad un’ottima Gara 2. Chaz parte abbastanza bene, difendendo la propria posizione ed inizia l’inseguimento alla Top Ten. Giro dopo giro recupera posizioni, con un buon ritmo. Entra in lotta con Rabat e Gerloff per l’ottava posizione, concludendo poi nono con una buona difesa nell’ultimo giro. In 10 giri recuperare tante posizioni non è facile, ma la terza fila conquistata per Gara 2 è decisamente importante. 

Poco prima di Gara 2, come a Donington poche settimane fa, qualche nuvola minacciosa compare sopra Assen. Per fortuna, dopo poche gocce, il sole ritorna protagonista e l’ultima gara del weekend parte con asfalto asciutto. Chaz ha un buono spunto, segue una traiettoria interna nelle prime curve e riesce ad avere un ottimo allungo sul rettilineo che gli consente di recuperare un paio di posizioni. Il suo passo gara è veloce fin dall’inizio, tanto che riesce a sorpassare Sykes e Lowes in pochi giri. Imposta poi il suo ritmo e si mette all’inseguimento del duo Ducati Redding e Rinaldi, in battaglia tra loro per la terza piazza. Scott riesce ad allungare un po’, mentre Michael e Chaz sono in lotta tra loro. L’alfiere Go Eleven si butta nel secondo settore e conquista la quarta posizione. Allunga quel tanto che basta per difendersi dal rientro di Bautista, ma da metà gara in poi la gomme anteriore è completamente distrutta, come già successo ieri. Solidissima prestazione del pilota gallese che si ferma proprio a ridosso del podio nella sua duecentesima gara nel Mondiale Superbike!

Best Independent Team & Rider, Go Eleven ritorna nelle posizioni di vertice!

Nel prossimo Round, a Most, Repubblica Ceca, 06-08 Agosto, il pilota gallese e la sua squadra andranno alla ricerca di una conferma dopo la buona prestazione di Assen. Pista completamente nuova per tutti, il WorldSBK si reca all’Autodrom Most per la prima volta nella storia; tutto può succedere, solo dopo i primi turni si potranno capire le caratteristiche del tracciato ceco, e chi riuscirà ad interpretarlo al meglio!

Chaz Davies (Rider):“Abbiamo fatto una modifica piuttosto importante sulla moto ed ha funzionato! Sono contento di aver sentito dei miglioramenti nel girare la moto; girava più naturalmente e quest ha aiutato sia la performance della moto che dal punto di vista fisico. Ho dovuto lavorare meno con il corpo e potato lasciar lavorare la moto in modo più naturale. Devo dare atto alla mia squadra, per aver fatto un bel salto in avanti e per essere stati coraggiosi in una decisione, è stata decisamente la mossa giusta. Sfortunatamente abbiamo sofferto lo stesso problema di ieri, a sette giri dalla fine ho distrutto la gomma anteriore. E’ stato un peccato, perché mi sentivo di poter entrare nella mischia per il podio, mangiando centimetro dopo centimetro a Scott; la gomma dietro era a posto, il davanti era completamente finito. Da quel momento in poi ho solo cercato di stare in sella, anche se ho rischiato molte volte, ho perso l’anteriore in più di un’occasione. Comunque, ho fatto quello che dovevo fare, ho difeso la quarta posizione ed ho portato a casa il Top Independent, sono contento di ciò e grazie al Team Go Eleven!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Nella Superpole Race non siamo stati velocissimi ma era troppo importante riuscire ad entrare nei 9, e Chaz ci è riuscito. Per la gara, la squadra ha avuto poi il coraggio di rischiare un set-up completamente diverso, abbiamo preso un rischio ma è andata bene e ci ha premiato. Il ritmo di Chaz era molto veloce, e il terzo posto era alla portata, peccato abbia finito la gomma anteriore a pochi giri dalla fine. Un problema che ci portiamo dietro da tutto il weekend, bisognerà capire perché qui abbiamo consumato cosi tanto la gomma davanti. Complimenti a Chaz per la sua duecentesima gara in Superbike; è sempre più nella leggenda di questo Campionato!”

La domenica del Prosecco DOC Dutch Round si chiude con un doppio podio per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie al secondo posto di Scott Redding in Gara-2 e allo stesso piazzamento di Michael Ruben Rinaldi nella Superpole Race.

  • Superpole Race

La partenza di Michael Ruben Rinaldi (scattato dalla quarta posizione) è strepitosa ed il pilota italiano prende la testa già a metà del primo giro. Rinaldi prova a spingere ma al terzo giro non riesce a difendersi da Rea (Kawasaki). Nella fase finale della gara il suo passo non sembra più incisivo e nell’ultimo giro deve arrendersi all’attacco di Razgatlioglu (Yamaha) e Locatelli (Yamaha) che vengono però penalizzati per aver ecceduto i limiti della pista all’ultima variante.

Scott Redding parte dalla terza posizione ma fin dai primi giri non trova feeling soprattutto con la gomma anteriore chiudendo in quinta posizione

  • Race-2

Redding rimane fin dall’inizio con il gruppo di testa e da metà gara il suo passo cresce sensibilmente. Dopo un bel duello con Rinaldi per la terza posizione, Scott inizia a recuperare terreno su Locatelli che riesce a superare con grande determinazione a tre giri dalla fine per prendersi il secondo podio del week end.

La partenza di Rinaldi è ancora una volta incisiva e nei primi 3 giri prova ad attaccare Locatelli per prendere la testa della gara. Dal quarto giro, però, il numero 21 non riesce a spingere con efficacia ed è costretto ad accontentarsi dell’ottava posizione che gli consente comunque di salire al quinto posto nella classifica del mondiale.

Dopo la Superpole Race Michael Ruben Rinaldi ha compiuto un giro d’onore del tracciato di Assen in sella alla Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary, la moto speciale presentata lo scorso giovedì 22 luglio per celebrare il primo titolo iridato di Troy Bayliss del 2001. Michael durante la conferenza stampa del venerdì al Paddock Show ha avuto l’occasione di scambiare qualche battuta col campione australiano ricordando il perché anche lui gareggia con il numero 21 (data in cui è nato nel mese di dicembre del 1995).

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono felice per aver chiuso il weekend con un altro podio. Ho fatto molta fatica a trovare il feeling con la gomma anteriore ma in Gara-2 siamo riusciti a fare quel piccolo step che mi ha permesso di mantenere un passo migliore. All’inizio ho cercato di non forzare per salvare la gomma anteriore e per questo ho perso un po’ di terreno rispetto alla testa. Il passo è migliorato molto da metà gara ma il gap con Rea era troppo ampio per poter lottare per la vittoria”.


Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sinceramente non posso essere soddisfatto per questo weekend. Ieri ho dato il 100% ma sono caduto mentre oggi non ho mai avuto la sensazione di essere nelle condizioni ideali. Il risultato della Superpole Race è positivo chiaramente, ma è arrivato dopo la penalizzazione di Razgatlioglu e Locatelli mentre nel pomeriggio, dopo una bella partenza, da quando la gomma ha iniziato a calare non sono stato più efficace. E’ un po’ frustrante: dobbiamo lavorare per trovare una soluzione che ci permetta di essere più costanti”.  

Un sabato complicato per il Team Go Eleven ad Assen, Gara 1 si rivela più complicata del previsto a causa di un eccessivo degrado dello pneumatico anteriore. 

In FP 3 Chaz ha saputo resettare la sessione pomeridiana di ieri, mettendo a segno un gran turno, convincente e sempre in costante miglioramento. Negli ultimi minuti è riuscito ad abbassare il suo miglior riferimento, centrando la terza posizione. Un inizio incoraggiante per il pilota gallese, che ha dimostrato di trovarsi a suo agio in sella.

In Superpole Chaz ed il Team hanno optato per utilizzare una gomma da qualifica ed una SCX, dal momento che quest’ultima garantiva un rendimento molto simile alla Q, ma la prestazione sarebbe potuta rimanere stabile per almeno qualche giro. Purtroppo il numero 7 ha preso un detrito nella gomma posteriore, che ha danneggiato sia il forcellone che la copertura posteriore, con evidenti tagli nella parte sinistra, costringendolo a rientrare al box. Tredicesima posizione in griglia, ancora una volta la Ducati V4-RS color ciano è costretta ad una Gara 1 in rimonta.

Gara 1 è scattata con una strategia ben precisa; recuperare il più posizioni possibile, utilizzando il posteriore SC0, di durata più costante per tutti i 21 giri di gara. Davies, però, perde diverse posizioni nelle prime tre curve, scivolando al penultimo e ventesimo posto. Da lì in poi inizia una bella rimonta che porta ad un recupero di oltre dieci posizioni. Purtroppo, come ormai è consuetudine in Superbike, con i piloti che girano su tempi molto simili, i secondi persi ad inizio gara nel traffico, è quasi impossibile recuperarli. Da metà gara in poi, inoltre, la gomma davanti ha un degrado eccessivo, limitando l’agilità e la staccata del pilota gallese. Conclude comunque in nona posizione, conquistando punti in ottica campionato. Decisamente non la gara che il Team e Chaz si aspettavano; ora sarà fondamentale analizzare tutti i dati raccolti e tornare più competitivi per le due gare di domani.

Vietato mollare, nelle corse può sempre succedere di tutto e con un ottimo lavoro nella notte si può recuperare anche un weekend storto!

Chaz Davies (Rider):“Non una giornata facile, penso che abbiamo migliorato la moto da ieri, e siamo andati in Superpole puntando alle prime due file. Ho deciso di usare una sola gomma da qualifica, non sono sicuro che sia stata la scelta giusta, ma così è stato. La prestazione della SCX sembrava molto simile alla Q, ma sarebbe potuta durare qualche giro in più. Sfortunatamente ho trovato qualcosa sul tracciato che mi ha distrutto la gomma, l’ha tagliata in diversi punti. Comunque, non è stata una gran Superpole, e siamo stati costretti a partire da dietro, in mezzo al gruppo. All’inizio ero davvero indietro, poi ho trovato il mio ritmo ed ho iniziato il recupero. Da metà gara in poi ho distrutto la gomma anteriore per qualche motivo, non me l’aspettavo, e dobbiamo capire cosa è successo, perché ci ha davvero limitato nell’ultima parte di gara. Ho perso velocità nelle curve, mi sembrava di poter cadere da un momento all’altro, quindi ho solo cercato di portare a casa il risultato e prendere qualche punto. Fortunatamente possiamo guardare i dati e vedere cosa è successo e ripartire domani con una moto con la quale posso spingere fin dall’inizio”

Si conclude in modo amaro il sabato del Barni Racing Team sul circuito di Assen,  teatro del quinto round del WorldSBK. Sull’iconico circuito dei Paesi Bassi, conosciuto come la Cattedrale della Velocità, Tito Rabat non è riuscito a concretizzare in gara una buona sessione di qualifica e a tre giri dalla fine si è ritirato riportando la moto al box.
Nelle FP3 il pilota spagnolo e la squadra hanno migliorato ulteriormente l’assetto già buono con cui il #53 aveva concluso le prove libere del venerdì.
Grazie anche a una buona tattica Rabat è riuscito a mettere a frutto questi miglioramenti nella Superpole e ha conquistato la P11 (1’34.499), ma in gara ha perso posizioni subito dopo la partenza e alla prima curva si è ritrovato in P16. Per tutta la gara Rabat ha lamentato assenza di feeling all’anteriore e non è mai riuscito a spingere a fondo; a tre giorni dalla fine, quando si trovava in P15, Rabat ha preferito rientrare ai box e ritirarsi.  

Tito Rabat, #53 

«Dopo la qualifica mi aspettavo tutto un altro tipo di gara, ma fin dalle prime fasi non avevo feeling all’anteriore e non potevo spingere per cercare i sorpassi. Ho rischiato di cadere più di una volta così ho preferito fermarmi. Stiamo cercando di capire che cosa è successo e domani ripartiamo dalla buona Superpole».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ci sono state tante cadute a causa della perdita di aderenza dell’anteriore (Bautista, Lowes, Rinaldi ndr) e guardando le condizioni delle gomme dei primi tre al parco chiuso, avevano tutte l’avantreno molto rovinato. Tito ha avuto lo stesso problema e, vista la posizione in cui era, ha deciso di non prendere rischi inutili».

La Race-1 del Prosecco DOC Dutch Round, quinto evento della stagione 2021 di WorldSBK, regala grande spettacolo al pubblico presente sulle tribune del TT Circuit di Assen (Olanda).

Dopo una qualifica convincente, Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi partono rispettivamente dalla terza e quarta posizione e fin dal primo giro danno la sensazione di poter lottare per la vittoria. Soprattutto il passo di Rinaldi sembra essere particolarmente incisivo e gli consente di prendersi la terza posizione dietro a Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). Il pilota italiano spinge forte ma nel corso del terzo giro perde l’anteriore alla curva 8 compromettendo la propria gara.

Redding rimane incollato al gruppo del podio e all’ottavo giro riesce a superare Razgatlioglu per portarsi in seconda posizione. Scott sembra pronto per attaccare Rea ma si trova costretto a difendersi dal ritorno di Toprak ingaggiando uno spettacolare duello con il pilota turco che consente al leader della gara di creare un gap di un paio di secondi.

La lotta per il secondo posto è entusiasmante. A due giri dalla fine, però, la bandiera rossa esposta per il crash di Folger (BMW) interrompe il duello decretando la seconda posizione di Scott Redding.

P2 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ bello tornare sul podio ed ottenere questo risultato ad Assen con tanti tifosi sulle tribune. Durante la gara il feeling è stato molto positivo e soprattutto nella fase centrale ho avuto la consapevolezza di poter lottare per la vittoria. Poi ho iniziato ad avere qualche problema con la gomma anteriore e ho dovuto lottare intensamente con Toprak perdendo metri rispetto a Rea. Alla fine sono soddisfatto per questo risultato”.

DNF – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“Sono molto dispiaciuto per la caduta. Malgrado il venerdì piuttosto difficile, eravamo riusciti a fare degli step in avanti e questa mattina le sensazioni erano abbastanza positive. Dopo una buona partenza ho avuto la sensazione di poter restare con i primi. Purtroppo ho commesso un errore perché ho affrontato la curva 8 in modo sbagliato, senza prendere in considerazione il fatto che il serbatoio era ancora pieno. Una lezione che mi servirà per il futuro”.