Si conclude il weekend di Motocorsa Racing Team a Balaton Park con una solida settima posizione nella Superpole Race e una Gara 2 che lasciava presagire un risultato importante, ma si è purtroppo conclusa con una caduta a due giri dal termine. Durante la Superpole Race Vickers ha messo in mostra un ottimo passo gara, confermando il buon lavoro svolto da tutto il team. In Gara 2 era autore di una gara eccellente, stabilmente in sesta posizione e con un ritmo in linea con i migliori. Purtroppo un long lap penalty ricevuto ha rallentato la sua corsa, nonostante ciò ha cercato di recuperare terreno, fino a una caduta a due giri dal termine che ha messo fine anticipatamente alla corsa.
Ryan Vickers: “Sono contento del weekend qui a Balaton anche se abbiamo avuto un po’ di sfortuna. Siamo stati nella top ten per tutto il weekend. Purtroppo in Gara 1 siamo stati coinvolti in un incidente, mentre in Superpole Race abbiamo ottenuto il miglior risultato della stagione in settima posizione ed è stato molto buono. In Gara 2 stavamo facendo la miglior gara dell’anno, eravamo in sesta posizione e il passo era ottimo, ma ho dovuto fare un Long Lap Penalty per aver tagliato la chicane. Sfortunatamente dopo la sanzione sono caduto, ma sono comunque soddisfatto dei progressi. Il team lavora benissimo e continuiamo a migliorare.”
Lorenzo Mauri: “Il weekend finisce con l’amaro in bocca. È da venerdì che siamo competitivi, con un buon passo gara, e la moto è sempre stata tra le più veloci. Purtroppo un po’ di inesperienza del pilota ha fatto sì che commettesse alcuni errori sia in qualifica che in gara. Sono consapevole che, come team manager, ho scelto un pilota giovane da far crescere, quindi devo accettare questo percorso e sono felice di farlo insieme a Ryan. Tutta la squadra lo sta supportando anche in queste gare che possono trasformarsi da piccole vittorie a ritiri per scivolate. Ci proveremo ancora: la crescita del pilota continua, e io sono felicissimo della mia squadra e di tutto il gruppo di lavoro Motocorsa, sia in pista che a casa.”
Domenica dal gusto agrodolce per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Balaton Park (Ungheria).
Con la pista ancora parzialmente bagnata dopo la pioggia del mattino, Nicolò Bulegadecide di correre la Superpole Race con le gomme intermedie ma la scelta si rivela sbagliata costringendolo a partire dalla decima posizione in Gara-2 dopo il tredicesimo posto finale. Il pilota italiano ha, però, il merito di rimanere concentrato e si rende protagonista di una grande rimonta nel pomeriggio chiudendo al secondo posto dietro a Razgatlioglu (BMW).
Domenica praticamente opposta per Alvaro Bautista che lotta caparbiamente in Superpole Race chiudendo in terza posizione. La partenza del pilota spagnolo in Gara-2 è incisiva e gli consente guidare la gara per alcune curve per poi stare con il gruppo del podio fino al sesto giro quando però commette un errore e cade.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Purtroppo questa mattina ho commesso un errore di valutazione sulla scelta delle gomme. E’ stata una mia decisione e mi dispiace molto per il team. In Gara-2 sono partito con grande determinazione ed ho ottenuto il miglior risultato possibile su questa pista. E’ chiaro che nelle prossime gare dovremo fare uno step che ci permetta di tornare a lottare per la vittoria”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sono contento per il risultato di questa mattina. E’ stato bello essere sul podio nella gara numero 1000 nella storia di WorldSBK. Sono partito bene in Gara-2 ed il feeling sembrava essere migliore rispetto a Gara-1. Purtroppo nel sesto giro sono andato un po’ largo ed ho perso l’anteriore. E’ un peccato perché ci eravamo avvicinati molto al terzo posto. Ci riproveremo in Francia”.
A causa di una caduto provocata da un altro pilota in curva 2 il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers non sono potuti rientrare in gara dopo la bandiera rossa.
Da un Venerdì positivo e promettente, ad un Sabato condizionato da una piccola dose di sfortuna in superpole, seguito da un carambola al via in Gara 1. Questo è il lato più crudo delle corse, ma fa parte del gioco. 3 punti conquistati in una manche disputata con la moto di scorta per il team Pata Go Eleven.
Fin dal mattino le nuvole hanno notevolmente abbassato la temperatura della pista, alterando leggermente i valori in campo. Andrea ha disputato la FP 3 da solo, senza riferimenti, riuscendo ad avvicinarsi al miglior tempo del Venerdì. Ultima uscita per testare la gomma da qualifica; il #29 riesce a scendere sotto il 40, ma manca qualche decimo per puntare alle prime file.
In Superpole Andrea completa due buoni primi giri piazzandosi ottavo, a meno di due decimi dalla prima fila; 1.39 basso, ottavo posto momentaneo, tutti ai box per il cambio gomma. Nel secondo tentativo il pilota di Vasto parte bene, due decimi sotto al primo settore, bandiera rossa per la caduta di Rabat e sessione congelata. Tutti i piloti scendono in pista per un ultimo giro tutto-o-niente, ma la gomma posteriore SCQ è andata e quasi nessuno migliora i riferimenti. Terza fila, la prima/seconda fila era alla portata, ma resta comunque una buona zona di partenza.
Gara 1 inizia con il caos in partenza; nel cambio di direzione tra Curva 1 e Curva 2, Andrea si trova a centro pista, allunga la staccata e sfortunatamente centra Danilo Petrucci all’esterno. Si innesca una carambola che porta a terra sei piloti; bandiera rossa, i meccanici nel box preparano la seconda moto per permettere ad Andrea di ripartire. Doppio long lap per l’errore al via da scontare nei primi cinque giri; scontata la penalità ad inizio gara, il #29 inizia la rimonta, è veloce a tratti ma non riesce ad essere costante. Il feeling con la seconda moto è diverso, ma sul finale migliora i riferimenti, arrivando tredicesimo. 3 punti conquistati, ma le aspettative ad inizio giornata erano ben più alte.
Andrea Iannone (Rider): “Purtroppo oggi siamo stati poco fortunati in Superpole, dove hanno esposto la bandiera rossa quando eravamo in linea con la pole o comunque con la prima fila. P 8 non è una brutta posizione di partenza, ma qui al Balaton le prime due curve sono molto strette. Al cambio di direzione tra curva 1 e curva 2 mi sono trovato in mezzo, ho cercato di frenare, mi si è scomposta la moto e non sono riuscito a fermarmi. Ci tengo a scusarmi con tutti i piloti e team coinvolti. Siamo riusciti a ripartire con la seconda moto, ma il feeling non era uguale alla moto 1. Ora cerco di recuperare dalla botta al fianco sinistro e ci riproviamo domani!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi purtroppo la nostra gara è stata condizionata dalla grande caduta della partenza; lì siamo dovuto ripartire con la seconda moto e sicuramente il feeling non era lo stesso. Fino alla Superpole stavamo disputando un buon weekend, ed avevamo il ritmo per giocarci le prime cinque posizioni. Andrea è stato penalizzato per quanto successo, sicuramente non lo ha fatto apposta, e lui stesso è un po’ acciaccato per il colpo subito, le prime due curve qui sono davvero strette e basta un minimo errore per innescare una carambola. Mi dispiace per i team ed i piloti coinvolti. Domani sarà una giornata diversa, ci sono ancora due gare per fare bene, la pioggia potrebbe rimescolare le carte.”
La mattina è stata segnata da una caduta in FP3. A bandiera a scacchi già esposta, Yari Montella si tocca con Tito Rabat, finendo entrambi a terra. Yari ha riportato qualche contusione, fortunatamente senza gravi conseguenze.
In Superpole, una bandiera rossa negli ultimi minuti ha compromesso il giro veloce dei piloti. Danilo Petrucci ha fermato il cronometro sull’1.39.080 (+0.723), classificandosi quinto. Più complicata la sessione per Montella, sceso in pista con la seconda moto. Proprio mentre stava trovando il giusto feeling e si preparava ad effettuare il giro veloce, una caduta ha provocato la sospensione del turno. Montella ha chiuso con un crono di 1.39.827 (+1.470), che lo ha relegato alla diciassettesima casella.
Nel pomeriggio, Gara 1 si è rivelata un vero banco di prova. Alla seconda curva del primo giro si è verificata una maxi caduta che ha coinvolto sei piloti, tra cui Petrucci e Montella. Con l’esposizione della bandiera rossa, entrambi sono rientrati ai box con le moto gravemente danneggiate.
Il team ha risposto con un intervento eccezionale, sistemando la moto di Yari e preparando la seconda moto di Danilo in tempi record. Montella è riuscito a tornare in pista in tempo per la ripartenza, mentre Petrucci ha trovato il semaforo rosso della pit lane acceso per pochi secondi ed è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, in ventunesima posizione.
In una gara ridotta a 20 giri, Danilo ha messo in pista tutto il suo talento, nonostante il dolore alla spalla sinistra riportato nella caduta iniziale. Petrux ha imposto un ritmo elevato fin dai primi passaggi, firmando una rimonta impeccabile che lo ha portato fino al quinto posto, primo tra i piloti indipendenti. Montella ha risposto con una prestazione solida e regolare, risalendo fino alla settima posizione grazie a sorpassi puliti e determinati su avversari del calibro di Vierge e Rea.
Danilo Petrucci, #9
“Sono partito abbastanza bene, poi purtroppo alla seconda curva Iannone mi ha colpito e siamo rimasti coinvolti in un incidente con altri cinque piloti. Il mio team ha fatto un lavoro incredibile per ricostruire la moto. Purtroppo, quando siamo usciti per rientrare in pista, abbiamo preso il semaforo rosso della pit lane per pochi secondi e sono stato costretto a partire ultimo. È stata una gara difficile, anche per il caldo intenso. Ho dovuto fare moltissimi sorpassi e devo dire che nella seconda metà di gara è stata davvero dura, perché le gomme erano ormai finite. Però ho tenuto duro e sono riuscito a chiudere quinto. Abbiamo limitato i danni.”
Yari Montella, #5
“Chiudere la giornata con un settimo posto ci voleva proprio. Stamattina era iniziata male. In FP3, alla fine della sessione, mi sono scontrato con un altro pilota in pista e sono caduto, facendomi male un po’ dappertutto. In Superpole siamo scesi in pista con la seconda moto e ho impiegato un po’ di tempo per adattarmi. Nel mio giro veloce è uscita la bandiera rossa, quindi siamo stati costretti a partire dalle retrovie, dalla diciassettesima posizione. In Gara 1, alla seconda curva, sono stato coinvolto in un incidente. Fortunatamente hanno esposto la bandiera rossa e siamo riusciti a ripartire. Avevo un buon ritmo e sono riuscito a rimontare bene, battagliando con piloti di alto livello come Vierge e Rea. Ho chiuso settimo, concludendo nel miglior modo possibile una giornata complicata. Voglio ringraziare tantissimo tutta la squadra per il grande lavoro fatto durante il giorno. Siamo riusciti a venirne fuori bene, e ora siamo concentrati su domani, con altre due gare importanti davanti a noi.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Oggi è stata una giornata davvero caotica, a partire da questa mattina nella FP3, quando Yari ha avuto un contatto con Tito Rabat. In Gara 1, nonostante il brutto incidente a inizio corsa, dobbiamo comunque essere soddisfatti del lavoro svolto. Siamo riusciti a rimettere in pista entrambi i piloti, che erano caduti senza colpe. Peccato per Danilo perchè per pochi secondi siamo usciti dai limiti consentiti della pit lane ed è dovuto partire ultimo. Ma questo lo ha spinto a fare una gara bellissima, con una grande rimonta. Siamo comunque contenti, perché guardando il risultato finale e confrontandolo con com’era iniziata la giornata, possiamo solo essere felici. Voglio ringraziare i ragazzi del team, che sono stati bravissimi nel box a rimettere in sesto le moto e ringraziare i piloti, che hanno entrambi disputato un’ottima gara.”
Gara-1 dell’Hungarian Round si conclude con un doppio podio per il team Aruba Racing – Ducati grazie al secondo posto di Nicolò Bulega e al terzo di Alvaro Bautista.
Partito dal quarto posto dopo una qualifica non facile, il pilota italiano si ritrova nel traffico all’insidiosa curva 1 chiudendo il primo giro in sesta posizione. La rimonta è inesorabile: tra il secondo ed il settimo giro, infatti, Bulega supera prima Rea, poi Bautista e Locatelli per portarsi definitivamente in seconda posizione dopo la caduta di Lowes. Il distacco da Razgatlioglu (BMW) è a quel punto già ampio (3.4 secondi) ma Bulega spinge in modo incisivo chiudendo la gara con un gap praticamente invariato dal pilota turco.
Bautista scatta bene dalla settima posizione e gira quarto alla prima curva. Al nono giro attacca con successo Locatelli per la terza posizione che difende agevolmente fino alla bandiera a scacchi.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Ammetto di essere molto contento per questo risultato soprattutto alla luce delle difficoltà che abbiamo incontrato ieri. Per questo motivo ringrazio il team che ha lavorato ieri fino a tardi per analizzare i dati e trovare una soluzione. Adesso abbiamo una base solida per cercare di fare un ulteriore step che ci permetta di lottare domani per la vittoria”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sono soddisfatto per il podio anche se nei primi giri ho fatto davvero tanta fatica per restare con al passo dei primi. E’ chiaro che i chili in più non mi aiutano, soprattutto perché non mi consentono di poter spingere come vorrei. Da metà gara, quando il serbatoio si è un po’ scaricato, sono riuscito ad avere un buon passo. Stiamo facendo il massimo e continueremo a farlo”.
Il primo venerdì di prove libere sul circuito Balaton Park (Ungheria) riserva alcune insidie ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.
Sia Alvaro Bautista che Nicolò Bulega, infatti, hanno dovuto fare i conti con un terzo settore che non gli ha permesso di poter essere particolarmente incisivi. Entrambi hanno comunque lavorato intensamente – senza montare, come altri piloti, la gomma morbida per il time attack – per raccogliere dati importanti da studiare per riuscire a fare uno step convincente fin dalle FP3 di domani.
Bautista ha chiuso con il tempo di 1’40.551 che gli è valso la sesta posizione mentre Bulega ha chiuso all’ottavo posto con il crono di 1’40.568.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “E’ stato in ogni caso un venerdì produttivo su una pista nuova. Abbiamo lavorato molto sul set up per riuscire a trovare un buon feeling. Sono soddisfatto perché nel pomeriggio, malgrado le condizioni della pista fossero peggiorate a causa dell’alta temperatura, siamo riusciti ad eguagliare il tempo del mattino. Domani sarà una giornata molto particolare anche per via del meteo imprevedibile”.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Oggi purtroppo le cose non sono andate nel migliore dei modi. Abbiamo fatto faticare a trovare un buon feeling con la moto, soprattutto in fase di frenata. L’obiettivo per domani è quello di migliorare sotto questo aspetto per riuscire a tenere un ritmo costante durante tutto il giro”.
Nella gara sprint da 10 giri, Danilo Petrucci scatta dall’ottava casella, complice l’unfit di Alex Lowes. Dopo una partenza pulita, si ritrova subito nel cuore della bagarre per la settima posizione con Vickers, Iannone e Gerloff. Un duello serrato, chiuso con la conquista proprio del settimo posto.
Yari Montella è invece costretto a scontare un long lap penalty ereditato dalla gara di sabato. Una penalità che ha profondamente influito sulle sorti della gara, vedendo il pilota #5 chiudere in quindicesima posizione.
In Gara2 con 23 giri da affrontare e gomme “0” per entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team, Petrucci parte dalla settima casella, mentre Montella dall’undicesima davanti a tribune gremite di tifosi. Lo start è pulito, Danilo guadagna subito una posizione e si stabilizza in quinta piazza, difendendosi con determinazione dal pressing di Gerloff per tutta la gara. Una prestazione solida, che lo conferma miglior pilota indipendente e saldo terzo nella classifica generale.
Montella invece perde terreno nei primi giri, scivolando fino alla diciottesima posizione a causa del poco feeling con la moto e con le gomme. Nella seconda metà di gara trova il ritmo giusto e inizia una buona rimonta, culminata con il sorpasso su Jonathan Rea nelle ultime battute. Chiude tredicesimo, salvando un weekend complicato.
Danilo Petrucci, #9
“Oggi abbiamo faticato un po’. Siamo stati più veloci, ma lo erano anche gli altri. È stata una gara tosta, sono rimasto dietro a Locatelli per tutta la corsa e ho dovuto difendermi da Gerloff. Abbiamo comunque portato a casa buoni punti e siamo ancora terzi in campionato. Sono contento di come stiamo affrontando il weekend e del lavoro del team.”
Yari Montella, #5
“Domenica un po’ amara. La Superpole è stata compromessa dal long lap penalty ricevuto dopo la gara di ieri. In Gara2 ho fatto molta fatica nei primi giri, non avevo fiducia nella moto, avevo poco grip sull’anteriore e scivolava dietro. Poi la situazione è migliorata e da metà gara ho recuperato fino alla tredicesima posizione. Peccato, perché il weekend era partito bene. Mi dispiace per tutto il lavoro fatto con il team. Ora testa all’Ungheria, cercando di tornare più forti.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Siamo soddisfatti del risultato, anche se oggi è stata decisamente più dura rispetto a ieri. Sia Danilo che Yari hanno avuto delle difficoltà. Yari partiva un po’ più indietro e ha avuto brutte sensazioni sull’anteriore, mentre Danilo ha faticato con il grip al posteriore. Nonostante tutto, ha gestito bene la gara e siamo riusciti a portare a casa punti importanti per la classifica. Per me, quello di oggi è un risultato significativo e ora guardiamo avanti alla prossima.”
Così come in Gara-1, la partenza di Nicolò Bulega non è incisiva e lo costringe a lottare prima con Rea (Yamaha) e Locatelli (Yamaha) prima di superare il compagno di squadra per provare a chiudere il gap con Ragzatlioglu (BMW). Il passo del pilota italiano è migliore rispetto a quello del sabato ed al quinto passaggio fa registrare il giro veloce per portarsi ad 1 secondo di distacco dal leader della corsa. Nei successivi 10 giri, però, Toprak riesce a mantenere le distanze.
Alvaro Bautista è protagonista di una bella Superpole Race che gli consente di partire dalla quarta posizione in Gara-2. Lo spagnolo scatta bene dalla seconda fila ma fino a metà gara non riesce a tenere il ritmo dei due di testa. Nel finale di gara trova le condizioni per tentare l’attacco a Bulega che però si difende bene all’ultima curva.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sapevamo che sarebbe stato un weekend non facile su un circuito che non si abbina bene sia alle caratteristiche della nostra moto che al mio stile di guida. Devo ammettere che non eravamo nelle condizioni per poter attaccare Toprak ma allo stesso tempo chiudere un weekend insidioso tre volte al secondo posto è senz’altro un risultato positivo”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Mi sono divertito molto in Superpole Race e questo mi ha permesso di partire insieme al gruppo di testa. Come sempre, però, nella prima parte di gara devo fare i conti con la regola del peso che non mi permette di poter spingere come vorrei. Da metà gara, però, il mio passo è migliorato giro dopo giro e mi ha consentito di riprendere Bulega nell’ultimo giro. Nicolò ha chiuso bene l’ultima curva e non aveva senso tentare un sorpasso aggressivo”.
Una domenica positiva si conclude a Donington Park con due prestazioni incoraggianti e positive di Andrea Iannone in sella alla Ducati gialla del Team Pata Go Eleven. Punti conquistati nella SP Race, centrando la Top 9, e ottima gara nel pomeriggio, mostrando un ritmo per arrivare a ridosso del podio. Ci è mancato qualcosa nei sorpassi e negli ultimi due settori, ma il Round UK ha regalato un weekend costante ed in crescita.
Buon passo avanti nel Warm Up, rispetto al sabato, dove Andrea è sceso in pista con gomme usate, girando sul 26 alto. 3/4 decimi meglio della gara di ieri, ed un piccolo miglioramento nel settore tre.
In Superpole Race il #29 scatta bene, si inserisce fin da subito nella battaglia che vale l’inversione di griglia, inseguendo Petrucci. La gara corta viene disputata con la SCX, che sul finale inizia a cedere leggermente, non permettendo ad Andrea di attaccare il pilota umbro. P 9 sul traguardo, due file conquistate, ma resta da migliorare la staccata verso la 11 e l’ingresso alla 9, i due punti di sorpasso clasdici di Donington Park.
In Gara 2 il pilota di Vasto si difende bene in partenza, sorpassando Vickers e Aegerter nei primi passaggi. Inizia una gara di attesa verso gli ultimi giri, dove la Ducati Pata Go Eleven avrebbe potuto disporre di un maggiore grip. Andrea è più veloce di Gerloff e Petrucci, ma non ha mai la possibilità di attaccare; l’americano di Kawasaki è molto veloce nella parte finale del tracciato difendendo bene le staccate principali. Al giro sedici Andrea ci prova, ma finisce lungo, tagliando nella ghiaia la chicane 9-10; due secondi persi, una posizione su Aegerter ed il gap dalla coppia in lotta per il quinto posto aumenta. Recupera subito lo svizzero di Yamaha, gira circa un secondo più forte del quarto posto, ma è tempo di bandiera a scacchi. Settimo posto, gara solida e competitiva, per concludere un weekend in crescita.
Andrea Iannone (Rider): “Questa domenica abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling e ritmo gara. Nella SP Race sono riuscito a recuperare diverse posizioni ed entrare nella Top 9, così da partire più avanti in Gara 2. Al pomeriggio è stata una gara di attesa, sapevo di avere più gomma nel finale e ho cercato di aspettare il momento giusto per attaccare. Qui a Donington ci sono pochi punti di sorpasso e negli ultimi due settori non avevo la fiducia per farlo. Un dritto nella variante mi ha fatto perdere il ritmo, ma poi sono riuscito a rimontare fino alla settima posizione. Sentivo di poter andare più forte, ma in scia mi si scaldava la gomma davanti. Torniamo da Donington con dei buoni punti in classifica che ci fanno arrivare fiduciosi al Balaton”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi abbiamo portato a casa una solida domenica, Andrea è stato solido in Superpole Race conquistando due file ed in Gara 2 siamo tornati a giocarci le posizioni importanti; avevamo un buon ritmo, qui superare non è facile, infatti abbiamo visto molti trenini e parecchi piloti faceva elastico nei settori, ci ha provato alla chicane, ma purtroppo è andato un po’ lungo, perdendo la possibilità di lottare per la Top 5. Dopo delle gare difficili, è un buon risultato che dà fiducia. Fatichiamo un po’ nelle frenate, dovremo mettere a posto questo punto perché Balaton è una pista Stop & Go. Finalmente siamo tornati a muovere la classifica!”