Il penultimo round del WorldSBK si accende sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina. Samuele Cavalieri, al debutto in una gara extraeuropea, ha concluso con una P16 nella classifica combinata dei tempi i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 – condizionate da una pista sporca e poco gommata dopo la tempesta di sabbia che ha investito il circuito giovedì pomeriggio – Cavalieri ha messo insieme 20 giri per adattare l’assetto della sua Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team ha migliorato costantemente il suo tempo sul giro fino ad abbattere il muro dell’1’41” nelle ultime due tornate (1’40.429 il best lap).
Nel secondo turno, pur migliorando ulteriormente il suo passo, Cavalieri non è riuscito a guadagnare posizioni in classifica. Al terzultimo giro lanciato Samuele ha siglato un 1’39.753 con cui ha confermato la P16 nella classifica combinata dei tempi.
Samuele Cavalieri, #76
«Le condizioni non sono facilissime perchè la pista è molto sporca, ma il tracciato mi piace. Sulla moto mi sento a mio agio, ma non sono mai riuscito a mettere insieme un giro buono per fare il tempo; senza un piccolo errore nel mio giro veloce avrei potuto essere più avanti, per questo so di poter migliorare domani».
Marco Barnabò – Team Principal
«La prima giornata è stata abbastanza positiva. La pista è molto tecnica e non è facile da interpretare, ma Samuele è riuscito a fare un discreto passo, migliorando i suoi tempi tra le FP1 e le FP2. Dopo aver analizzato i dati crediamo di aver trovato delle possibili soluzioni ai problemi di inserimento in curva che ha lamentato il pilota».
Le prove libere dell’Argentinean Round si concludono con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente in 2° e 4° posizione.
Malgrado la spaventosa tempesta di sabbia che ha investito l’area di San Juan nel pomeriggio di giovedì la pista si presenta subito in buone condizioni – grazie all’efficacia del personale addetto – come confermano i tempi delle prime prove libere, non lontani dalla pole position del 2019.
FP1
P2 – Scott Redding impiega pochi giri per prendere confidenza con una pista su cui non ha mai corso. Il feeling con la sua Ducati Panigale V4R sembra subito positivo e gli consente di spingere con costanza per chiudere in seconda posizione. P7 – Michael Ruben Rinaldi è ancora dolorante per la botta alla caviglia destra rimediata nella Superpole Race di Portimao (Portogallo) ma stringe i denti e chiude con il settimo tempo.
FP2
P2 – Scott Redding conferma le positive sensazioni del mattino e dopo aver lavorato anche sul passo gara, riduce di tre decimi il distacco da Razgatlioglu (Yamaha) leader di giornata. P4 – Solido passo in avanti per Michael Rinaldi che migliora di oltre un secondo il tempo del mattino e chiude al quarto posto malgrado un T3 ancora da sistemare.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi, dato che era per me la prima volta su questo circuito. Devo dire che mi sono divertito molto anche perché la pista è veramente bella. Abbiamo lavorato sulle gomme in vista della gara di domani ed abbiamo ottenuto dati importanti. Forse in Gara-1 farò più fatica degli altri che hanno già corso qui ma le sensazioni sono davvero positive”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stata una giornata positiva non solo per il quarto posto ma anche per il fatto che siamo tutti molto vicini. Purtroppo dopo la caduta di Portimao ho ancora molto dolore alla caviglia e non riesco ad utilizzare bene il freno posteriore. Questo ovviamente è un limite ma cercherò domani comunque di trovare altre soluzioni che possano aiutarmi in fase di frenata”.
Due anni dopo, due anni che hanno cambiato il mondo, il WorldSBK torna ad animarsi nelle tappe extraeuropee; Argentina, circuito di San Juan El Villicum è il primo palcoscenico internazionale dell’epoca Post-Covid. Una tappa che, fino a poche settimane, fa sembrava un miraggio, è pronta ad entrare nel vivo!
Reduce dallo splendido, in termini di risultati, Round di Portimao, con tre podi all’attivo, Il Team Go Eleven è pronto a riabbracciare Chaz Davies, ristabilitosi dall’infortunio alle costole. E’ passato ormai quasi un mese dall’incidente sul tracciato di Barcellona, Chaz è pronto a concludere le ultime gare della sua ammirevole carriera nel migliore dei modi. La pista di San Juan è sempre stata teatro di grandi duelli e grande spettacolo, con un tracciato spesso insidioso che mette a dura prova le caratteristiche delle moto e le abilità dei piloti. Ai piedi dell’imponente catena della Ande, Chaz a El Villicum è già stato capace di centrare il podio nel 2019, nell’ultima gara effettuata qui in Argentina; il tracciato è congeniale alle caratteristiche del pilota gallese, ma nella prima giornata sarà da valutare la reale condizione fisica al termine delle sessioni in pista.
Prima di entrare nel vivo del weekend, tuto il Team Go Eleven tiene particolarmente a ringraziare Loris Baz per l’ottimo lavoro svolto insieme, raggiungendo obiettivi impensabili; salire tre volte sul podio in tre condizioni diverse, considerando il livello del Mondiale Superbike, dopo soli due Round è qualcosa di eccezionale. Grazie Loris, in bocca al lupo per il tuo futuro, l’augurio è di rivederti presto in pista nel Mondiale Superbike!
Chaz Davies (Rider): “E’ bello essere di nuovo in pista! Prima di questa volta, non avevo mai dovuto saltare weekend interi, senza nemmeno fare un turno. A volte mi sono infortunato durante il weekend, e poi ho saltato gare, ma mai un’intero Round fin dall’inizio. E’ stata un’esperienza diversa, un po’ come se fosse un anticipazione del mio futuro, restando a casa e guardando le gare in TV dal divano. Ma sono contento di essere tornato in Argentina, su un circuito che adoro particolarmente; mi sento molto meglio rispetto ad un paio di settimane fa, e mi aspetto di stare bene in sella. Ovviamente, la cosa più importante era passare il controllo medico, e sono FIT. L’obiettivo del weekend è nullo di andare in progressione, di non fare le cose di fretta, così da riuscire a capire la mia condizione in sella e la mia condizione fisica in generale. Ho saltato un po’ di gare, non mi sono potuto allenare in nessun modo, perciò soffrirò un po’ da questo punto di vista, ma stringerò i denti per terminare il weekend. Sono fiducioso che possiamo fare qualcosa di buono e di consistente, vediamo da domani in poi come andrà!”
Il campionato mondiale Superbike ha lasciato l’Europa per disputare gli ultimi due round della stagione 2021. Il Barni Racing Team e il suo pilota Samuele Cavalieri sono sbarcati, insieme a tutti gli altri team, sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina.
I 4.276 metri del circuito che hanno come suggestivo sfondo la catena montuosa delle Ande torna in calendario dopo l’assenza del 2020 a causa della crisi pandemica.
Samuele Cavalieri, reduce da un round non troppo positivo a Portimao, scenderà in pista per la prima volta su questo tracciato. Il primo obiettivo sarà dunque quello di prendere confidenza e imparare le linee in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il WorldSBK corre a San Juan per la terza volta; al debutto su questa pista, nel 2018, il Barni Racing Team aveva conquistato un podio con il pilota spagnolo Xavi Fores. Le gare, che a causa del fuso orario si disputeranno alle ore 20.00 saranno visibili sul canale Sky Sport MotoGP HD e in chiaro su TV8.
Samuele Cavalieri, #76
«Sono emozionato di poter disputare la mia prima gara extraeuropea, ovviamente è un circuito che non conosco, ma a differenza di altre volte sono nella stessa situazione di altri piloti che come me non hanno mai visto il tracciato».
Marco Barnabò – Team Principal
«Anche se abbiamo fatto un viaggio lunghissimo per arrivare qui a San Juan, siamo pronti per il weekend. Non abbiamo molti riferimenti su questo tracciato e dovremo verificare le condizioni dell’asfalto».
Per la prima volta dall’inizio della pandemia da Covid-19, il paddock di WorldSBK torna ad attraversare un oceano per disputare una tappa intercontinentale. Sarà il circuito di San Juan Villicum, in Argentina, ad ospitare il dodicesimo round della stagione 2021 che si concluderà tra un mese circa in Indonesia, al Mandalika International Street Circuit.
Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sullo splendido circuito di Villicum dove domani mattina (10.30am local time, 3pm CEST) andranno in scena le prime prove libere dell’Argentinean Round.
Cambiano, ovviamente, anche gli orari delle gare. Gara-1 sarà disputata sabato alle 3pm local time (8 pm CEST), la Superpole Race andrà in scena domenica alle 12am Local time (5pm CEST) mentre Gara-2 prenderà il via alle 3pm local time (8pm CEST)
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Sono molto curioso di correre su questo circuito. Per me sarà la prima volta in carriera quindi chiaramente dovrò prendere confidenza con il lay out ma correre su nuovi tracciati è una cosa che mi piace molto. Per questo credo che non avrò difficoltà a familiarizzare rapidamente con la pista. Certamente darò tutto fin dalle prove libere. Il mondiale è ancora matematicamente aperto”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Sono molto contento di correre in Argentina. Era molto tempo che non affrontavamo una trasferta intercontinentale e c’è grande entusiasmo. Ho corso su questo circuito una sola volta in carriera e devo dire che il lay out della pista mi è piaciuto molto. Non vedo l’ora di salire in moto per dare il massimo e cercare di divertirmi. Sono certo che ci siano le condizioni per poter ottenere risultati importanti in questo weekend”.
Il Barni Racing Team ha scelto il pilota per il mondiale Superbike 2022 e 2023: a guidare la Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca nel prossimo biennio sarà Luca Bernardi. La stretta di mano tra il 20enne sammarinese e il team manager Marco Barnabò apre così un nuovo capitolo per il Barni Racing Team, un nuovo progetto che mette al centro la valorizzazione dei giovani. Per il WorldSBK “Barni” ha scelto di puntare su un talento cresciuto nella terra dei motori (Bernardi è nato a San Marino il 29 agosto 2001) che – dopo aver conquistato il titolo di Campione Italiano Supersport nel 2020 – si è messo in evidenza in questa stagione nel mondiale Supersport. Nonostante abbia saltato per infortunio gli ultimi tre round, Bernardi è ancora sesto assoluto nella classifica del WorldSSP, frutto di una grande costanza di risultati ad alti livelli che lo hanno visto salire per cinque volte sul podio, con tre secondi posti (all’Estoril in gara 2 e a Misano sia in gara 1 che in gara 2) e due terzi posti (in gara 1 e gara 2 a Navarra). A Magny Cours, dove un incidente in gara 2 lo ha costretto a interrompere prematuramente la sua stagione, Bernardi aveva realizzato la sua prima pole position. Proprio questo cammino in crescendo ha convinto il Barni Racing Team a metterlo sotto contratto per i prossimi due anni.
Il Palmares di Luca Bernardi:
2020 – 1° CIV Supersport 600
2019 – 11° CIV Supersport 600
2018 – 2° CIV Supersport 300
2017 – 1° Yamaha R3 Cup e 1° CIV Supersport 300
Luca Bernardi, #19
«Correre in Superbike è un sogno che si avvera. Ho scelto di accettare la proposta del Barni Racing Team perché hanno dimostrato di volermi e di credere nella mia crescita più di tutti gli altri. Marco Barnabò mi è stato vicino anche dopo l’incidente di Magny Cours e ha deciso di puntare su di me anche dopo quello che è successo. Lo ringrazio per questo e per l’opportunità che ha deciso di darmi, io cercherò di adattarmi in fretta alla moto per cercare di essere subito competitivo. Non vedo l’ora di conoscere la squadra e spero di poter iniziare presto a lavorare con il team».
Marco Barnabò – Team Principal
«Ho seguito Luca dall’inizio della stagione e il suo rendimento mi ha impressionato fin dai primi round. La sua crescita è stata costante, ma anche molto rapida. È andato subito forte nel mondiale Supersport, anche su piste che non aveva mai visto e questo mi ha convinto a investire su di lui. Nel prossimo biennio vogliamo dargli l’opportunità di crescere con il giusto tempo per dimostrare il suo valore. Inoltre investiremo mettendogli a disposizione una moto che sarà all’altezza di quella ufficiale».
Si conclude con una P12 in Superpole Race e una P16 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Samuele Cavalieri a Portimao. Un finale amaro condizionato dalla pioggia della Superpole Race e dallo scarso feeling del pilota con la sua Ducati Panigale V4 R in Gara 2. Dopo i quattro punti conquistati al sabato, le due gare della domenica non hanno portato punti. Cavalieri resta a quota 10 punti in campionato.
Superpole Race
La Superpole Race è stata condizionata dalla pioggia caduta in mattinata durante il Warm Up. L’asfalto ancora bagnato ha convinto tutti i piloti a optare per le gomme rain. Cavalieri ha dovuto fare i conti con condizioni mai testate su questo tracciato, ma si è difeso bene conquistando subito la P14 e grazie a una condotta di gara regolare ha rimontato altre due posizioni per i ritiri di Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha).
Gara 2
Il sole è ricomparso in tempo per asciugare la pista per Gara 2, disputata con una temperatura dell’asfalto di 36 °C; Cavalieri si è schierato sulla quindicesima casella dello schieramento. Il #76 è stato autore di un buono stacco, guadagnando una posizione alla prima curva, ma fin dalle prime battute è stato chiaro che non sarebbe riuscito a ripetere il passo di gara 1. Girando un secondo più lento del sabato Samuele ha perso subito contatto dal gruppo dei piloti in lotta per la top 10 e dopo aver guidato un terzetto con Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki) è precipitato in P16. Superato dai due avversari, Cavalieri ha subito anche il ritorno di Ponsson (Yamaha) e Folger (BMW).
Samuele Cavalieri, #76
«Sul bagnato’è stato qualche progresso rispetto a Barcellona, invece sull’asciutto non siamo andati come ci aspettavamo: abbiamo fatto alcune modifiche sulla moto rispetto a Gara 1, ma non avendo avuto modo di testarle nel warm up e nella Superpole Race siamo arrivati ingriglia senza riferimenti. Purtroppo la strada che abbiamo preso non era quella giusta e siamo stati più lenti di ieri. Ci servirà di esperienza per le prossime due gare».
Marco Barnabò – Team Principal
«Non è stata la domenica che ci aspettavamo, la pioggia di questa mattina ci ha portato via tempo prezioso: avevamo in testa una strategia per migliorare la moto, ma il pilota ha preso feeling e le condizioni meteo non ci hanno favorito».
Il Portuguese Round si conclude positivamente per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie alla solidità di Scott Redding che chiude il week end sempre sul podio e la determinazione di Michael Ruben Rinaldi che dopo uno spaventoso high-side nella Superpole Race bagnata, stringe i denti e lotta in Gara-2 passando settimo sotto la bandiera a scacchi per conquistare punti preziosi per il campionato.
Superpole Race
P2 – Scott Redding è protagonista di una spettacolare battaglia con Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Dopo il crash del pilota irlandese, Redding attacca Razgatlioglu per la vittoria chiudendo però al secondo posto.
DNF – Dopo una partenza incisiva, Michael Rinaldi si incolla al gruppo del podio ma al secondo giro cade rovinosamente. Trasportato al Medical Center, il pilota italiano viene comunque dichiarato “Fit To Race” per Gara-2.
Race-2
P2 – Scott Redding parte ancora una volta nel migliore dei modi e alla prima curva si porta in prima posizione. La battaglia con Razgatlioglu e Rea è intensa fino alla caduta del pilota turco all’11° giro. Scott prova a stare incollato a Rea il cui passo, però, è migliore. Grazie ai tre P2 ottenuti nel weekend, Redding riduce il gap sia dal secondo posto (-30 punti) che dalla vetta della classifica mondiale (-54).
P7 – Michael Rinaldi non è al 100% dopo la caduta nella Superpole Race. Il dolore alla caviglia destra è forte ma il pilota italiano stringe i denti e lotta con determinazione prima con Bautista (Honda) poi con Baz (Ducati) per chiudere al settimo posto e guadagnare, al termine del week end, 3 punti su Locatelli (Yamaha) diretto avversario nella corsa al quarto posto nel campionato.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “E’ stato senz’altro un weekend positive durante il quale siamo riusciti a migliorare evidentemente in termini di feeling. In Gara-2 ho provato a stare con Rea ma il suo passo era migliore del mio anche a causa del forte vento che rappresenta per me sempre un ostacolo importante. Sono comunque molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto. Continuerò a lottare, gara dopo gara. Alla fine faremo i conti”.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stata una domenica davvero tosta. Sono partito bene nella Superpole Race, il feeling era positivo ma sono caduto senza commettere un errore in particolare. Ho provato a dare il massimo in Gara-2, anche se ovviamente il dolore era forte, ed alla fine ho portato a casa dei punti preziosi. Vorrei ringraziare la Clinica Mobile ed il Centro Medico per la cura con cui mi hanno trattato”.
Che giornata per i colori Go Eleven, che giornata per Loris! Un podio inaspettato (almeno prima delle FP1) alla seconda Gara nel Mondiale Superbike 2021!
Fin dalle FP 3 il passo gara mostrato era ottimo, il feeling migliorava giro dopo giro, mantenendo sotto controllo il consumo della gomma posteriore. Le temperature basse, però, rischiavano di falsare i valori in campo, fornendo indicazioni non troppo precise sul comportamento in vista della gara.
In Superpole, Loris ha faticato fin da subito ad adattarsi alle gomme da qualifica Pirelli, diverse rispetto a quelle dello scorso anno. Con entrambi i tentativi ha impiegato un po’ di curve prima di capire la reazione della moto, soprattutto nel primo settore, dove ha lasciato quasi mezzo secondo. Alla fine del turno conclude in nona posizione, terza fila, a circa un secondo dalla Pole! Peccato per non aver trovato proprio il giro perfetto che avrebbe potuto garantire la seconda fila, ma comunque non una brutta posizione in ottica Gara.
Gara 1, gara 1 è stata una delle più belle degli ultimi anni del Mondiale Superbike. Lotta serrata per tutte le posizioni di vertice, staccate, colpi di scena, ed uno contro uno “vecchio stile”. Loris ha fatto una Gara incredibile; partito bene mantenendo la sua posizione, si è messo all’inseguimento del gruppo per il podio. Nei primi passaggi ha cercato di risparmiare un po’ la gomma, con linee pulite, poi, da metà gara, ha iniziato la sua rimonta. Prima su Gerloff e Locatelli, poi si inserisce nella lotta tra Haslam e Rinaldi, riuscendo a passarli entrambi in curva 1. Da dietro viene su forte Bautista, che riesce a mettersi al terzo posto ed imposta il ritmo, chiudendo la sfida per il podio tra sé e il francese di casa Go Eleven. Negli ultimi due giri, i due si sorpassano diverse volte, ma alla fine, in curva 15 lo spagnolo di Honda perde l’avantreno e cade. Loris conclude terzo, con una gara aggressiva, sempre all’attacco, dimostrando di avere già la V4-RS tra le mani. E’ solo il secondo Round, la terza gara in sella alla Ducati Go Eleven, ma sembra conoscerla alla perfezione. Che pilota Loris!
Domani, altre due gare a disposizione, in Superpole Race sarà complicato per via della posizione di partenza dalla terza fila, ma in Gara 2 ci sarà tutto il tempo per rimontare! E probabilmente nella domenica portoghese si aggiungerà la variabile meteo, soprattutto per i primi turni. Vediamo cosa succede nelle montagne russe di Portimao!
Loris Baz (Rider): “Che bella giornata! Finora è davvero un bel weekend, come Jerez, ma piano piano mi abituo di più alla moto. siamo andati forti in FP 1, FP 2, FP 3, poi dopo la qualifica ero arrabbiato con me perché non ho sfruttato il potenziale della Q. Un po’ me lo aspettavo, però, perché queste gomme sono nuove e servono tanti chilometri per capirne la reazione. La terza fila era il mio massimo, ma sapevo di avere un ottimo passo in gara; ho cercato di risparmiare la gomma il più possibile, ma anche tenendomi qualcosa in tasca riuscivo a rimontare. Mi sono divertito tanto. Poi è tornato Alvaro ed abbiamo incominciato una bella battaglia; io ero più forte nel secondo e terzo settore, lui nel primo e nel quarto, ma lui prendeva molti più rischi, spesso si chiudeva il davanti. Nell’ultimo giro l’ho passato, poi lui mi ha ripassato ed ha chiuso bene tutte le linee; ho cercato allora di fargli sentire la pressione ed il motore addosso, e nell’ultima curva è arrivato lungo e gli si è chiusa. E’ davvero un podio bellissimo, sono felice e ringrazio tutti coloro che hanno permesso queste due gare; il Team Go Eleven, Ducati, tutta la squadra in America, che di sicuro mi sta seguendo. Sono contento di fare questi risultati qui con i miei amici, la mia famiglia…e domani ci riproviamo!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Per me è una settimana magica, sono diventatò papà e Loris ci ha regalato un podio fantastico! Un podio che arriva in un momento troppo importante per noi, ques’ anno è il secondo e per un team privato è tanta roba! Baz si sta divertendo, ha creato un clima solare all’interno del box, ride, scherza e lavora con metodo, focalizzandosi su aspetti ben precisi e migliorandoli ogni volta che riprende in mano la moto. Lavora molto su se stesso, dote che trovi solo nei campioni, ed essere già a questo livello al secondo week-end significa avere una capacità e rapidità di apprendimento notevole. E’ davvero bravo, e penso abbia sorpreso molta gente in questa “vacanza” come la chiama lui!
Come già successo a Jerez, è in gara che Samuele Cavalieri e il Barni Racing Team danno il meglio di sé, riuscendo a concludere una bella rimonta e a portare a casa una P12 in Gara 1 che suona come un buon punto di partenza per le altre due gare del weekend (domani è prevista pioggia tra le 10 e le 13 ora locale). Con questo risultato il 24enne di Comacchio guadagna altri 4 punti nella classifica di campionato dove ora si trova a quota 10 in totale.
Superpole
In una giornata soleggiata in cui le temperature hanno raggiunto in 25 °C dell’aria e i 44 °C dell’asfalto Cavalieri ha abbassato a grandi passi i suoi tempi. Dopo l’1’43.140 delle FP3, tempo di un secondo e due decimi più basso rispetto al venerdì, in Superpole è riuscito a sfruttare la gomma da tempo togliendo un altro secondo al suo record personale. Il tempo di 1’42.167, siglato con la Pirelli Q, gli ha permesso di schierarsi in P15 sulla griglia.
Gara 1
La partenza, tuttavia, non è stata positiva e il #76 è scivolato in P20. Da lì è partita la sua rimonta: fin dai primi giri Cavalieri ha fatto vedere dio poter girare con un passo di 43.5. Dopo aver superato agevolmente Folger (BMW) e Cresson (Kawasaki), Samuele si è messo alle spalle anche Rabat (Kawasaki) e – mentre guadagnava altre posizioni per le cadute di Rea (Kawasaki), Locatelli (Yamaha) e Van der Mark (BMW) – è andato a prendere anche Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki). Quando sembrava poter andare all’attacco anche di Ponsson (siglando il suo giro veloce al penultimo passaggio) e concludere la gara subito a ridosso della top 10, Cavalieri si è disunito nelle fasi finali e ha subito il ritorno di Vinales, tagliando il traguardo in P12, per la caduta all’ultima curva di Bautista (Honda).
Samuele Cavalieri, #76
«Nel complesso è stata una giornata positiva perché il mio feeling con la moto è migliorato molto e di pari passo sono migliorati anche i tempi. Ho faticato in partenza e questo mi ha penalizzato: non sono riuscito a scattare bene, mi sono innervosito nelle prime fasi ho fatto qualche errore, poi quando ho preso il ritmo sono stato abbastanza veloce e, a differenza di Jerez, anche costante. Paragonando la mia seconda parte di gara a quella degli altri piloti indipendenti il mio passo è stato molto buono, con il team ci stiamo concentrando sulla prima parte, per cercare di capire dove posso ancora migliorare».
Marco Barnabò – Team Principal
«Purtroppo abbiamo compromesso la gara in partenza e nel primo giro, per il resto la gara di Samuele è stata più che positiva. Il passo gli avrebbe consentito di stare nella top 10 se non avessimo perso troppo tempo nelle prime fasi. Il suo giro veloce in gara 1’43.2 è arrivato al penultimo giro, questo significa che anche la gestione degli pneumatici è stata ottima. Per domani l’obiettivo è migliorare lo start e i primi due-tre giri»