L’attesa è finita: dopo un anno di assenza il paddock della WorldSBK torna in Italia, al Misano World Circuit Marco Simoncelli che potrà ospitare 5000 appassionati per ognuno dei tre giorni di attività in pista.
Il Pirelli Made in Italy & Emilia-Romagna Round, terzo evento della stagione 2021 di WorldSBK, vedrà Scott Redding, Michael Rinaldi e le Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati entrare in pista venerdì mattina per le FP1 alle 10.30. Sabato alle 11.10 è prevista la Superpole durante la quale, per la prima volta, i piloti avranno a disposizione due gomme “Q”. Nel pomeriggio, alle 14, prenderà il via Gara-1 mentre il programma della domenica prevede la Superpole Race alle 11.00 e Gara-2 alle 14.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “L’errore in gara-2 ad Estoril è stato un errore grave. Ma c’è ancora tempo per recuperare. E’ chiaro che non possiamo più sbagliare, anzi, sarà necessario essere perfetti per poter recuperare lo svantaggio. Sono curioso di vedere cosa succederà a Misano perché non ho mai girato su questo circuito con temperature piuttosto alte come quelle che troveremo. E’ un appuntamento importante, il gran premio di casa per il team Aruba e per Ducati ed anche per questo motivo sono determinato e convinto di poter fare bene”
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Arriviamo a Misano con il morale alto perchè a prescindere dall’incidente in Gara-2, quello dell’Estoril è stato un weekend molto positivo con un feeling in costante crescita. E’ chiaro che questo sia un weekend del tutto particolare per me. Sono veramente felice che il circuito sia stato aperto ad un bel numero di tifosi e sarà bellissimo sentire il loro calore dopo tanti mesi di gare senza pubblico. Il circuito mi piace molto e durante i test pre-season le sensazioni erano positive. Ci sono tutti i presupposti per poter ottenere risultati importanti”.
Il Museo Ducati ha finalmente riaperto al pubblico nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. A distanza di una settimana dalla ripresa delle visite in presenza, Ducati inaugura anche la mostra temporanea “Troy Story: the Legend of a Champion” dedicata a Troy Bayliss, tre volte campione del mondo in Superbike con Ducati.
È proprio per celebrare il 20° anniversario da quel primo titolo mondiale vinto nel campionato Superbike nel 2001, che Ducati ha allestito all’interno del Museo Ducati l’esposizione temporanea con contenuti inediti ed esclusivi per i suoi fan vicini e lontani.
La stessa data del 21 maggio, scelta per la riapertura del Museo Ducati, non è casuale. Come certamente ricordano i Ducatisti e gli appassionati di gare motociclistiche, il 21 maggio del 2000 Troy Bayliss, ancora poco conosciuto, compì l’impresa che lo fece entrare nel mito del motociclismo mondiale e nel cuore e nella memoria di tutti i tifosi di Ducati e della Superbike: il famoso quadruplo sorpasso sul circuito di Monza.
Quel giorno Troy partecipò alla gara in sostituzione di Carl Fogarty che si era infortunato a Philip Island e, dopo questa impresa epica, Ducati decise di fargli finire il campionato in sella alla 996R ufficiale. Quell’anno arrivò sesto (243 punti, 2 vittorie e 7 podi), ma si guadagnò il posto di pilota ufficiale nel team Ducati Infostrada. Il suo primo titolo lo vinse nel 2001, salendo sul podio ben 15 volte.
Tutti coloro che potranno visitare il Museo, avranno la possibilità di ammirare le moto con cui il campione ha firmato le più belle pagine della storia del motociclismo:
996 Factory 2000, dal suo debutto nel Mondiale SBK e utilizzata a Monza nel famoso quadruplo sorpasso;
996 Factory 2001 Testastretta, la moto del suo primo titolo mondiale con la livrea usata ad Imola nel 2001;
998 Factory Testastretta 2002, protagonista del duello mozzafiato con Edwards sul tracciato del Santerno;
999 Factory 2006 “Superman”, con la quale Troy conquistò la 250ma vittoria della Ducati in SBK ed il suo secondo titolo;
999 Factory 2007, utilizzata nell’arrivo al fotofinish contro James Toseland ad Assen;
1098 R Factory 2008, la moto del suo ultimo titolo conquistato a Magny Cours.
Per tutti coloro che non possono ancora venire al Museo Ducati, un approfondimento dedicato alla carriera di Troy Bayliss è previsto durante i “Museo Ducati Online Journey“, i tour online del Museo Ducati che consentono di ripercorrere la storia dell’azienda da PC, tablet o Smart TV.
Da non perdere per tutti gli appassionati di storia e di competizioni gli approfondimenti su Troy Bayliss con Giovanni di Pillo sulla pagina Facebook ufficiale del Museo Ducati. Nei tre appuntamenti, il 4, l’11 e il 25 giugno, l’ex commentatore di Superbike racconterà in diretta aneddoti e pillole inedite sulla vita del campione Australiano. Al suo fianco ci sarà anche Julian Thomas, ex Press Manager di Ducati Corse e memoria storica degli anni vittoriosi di Troy.
La mostra temporanea “Troy Story: the Legend of a Champion” resterà al Museo Ducati fino al 19 settembre 2021, con l’unica eccezione dei giorni dal 1 al 4 luglio, quando le moto saranno esposte a Modena in occasione dell’edizione 2021 del Motor Valley Fest.
La temporanea in onore di Troy Bayliss vuole essere anche un augurio di pronta guarigione e un grande abbraccio virtuale al campione australiano dopo l’incidente in bicicletta avvenuto lo scorso 14 maggio.
Chaz Davies sale sul podio, seconda posizione, in Gara 2 all’Estoril! Ed il Team Go Eleven conquista il quarto podio in Superbike!
Ma ripercorriamo brevemente come si è arrivati a questo grande risultato
Nel Warm UP, con condizioni fresche, Chaz ha provato alcune modifiche alla geometria della moto, andando incontro ad alcune sue richieste effettuate dopo Gara 1. Ottimo passo sempre sul 37 basso ed una buona confidenza in ottica delle due gare odierne.
In Superpole Race, Chaz ed il team Go Eleven, si trovano costretti ad inseguire un buon risultato, obbligatoriamente nella Top 9 per migliorare la posizione di partenza di Gara 2. Il pilota gallese è partito carico e deciso a rimontare quante più posizioni possibili. Con staccate, traversi, e la sua solita guida spettacolare è riuscito ad agguantare la nona posizione in pochi giri, su un tracciato tecnico, dove i sorpassi sono difficili. Sul finale ha provato ad inseguire le due BMW in lotta per la settima piazza, recuperando quasi un secondo al giro, ma l’importante era entrare nel rimescolamento della griglia per Gara 2. Obiettivo raggiunto!
Per Gara 2…beh le immagini hanno parlato da sole! Davies ha rimontato dalla nona casella al secondo posto, tenendo a tiro Rea per tutti i 21 giri di gara. Purtroppo è mancato proprio poco per infiammare la battaglia, dopo un ritmo infernale impostato da entrambi i piloti, con nessuno, a parte Scott Redding, poi finito a terra nel finale, in grande di di seguirli. Questo è un grande risultato che ripaga il Team di tutti gli sforzi fatti nell’inverno ed in queste prime gare. Ora bisogna continuare così!
Grande Chaz, anche quando le cose si fanno difficili, anche quando si parte dal fondo, tu sai sempre come tirare fuori il meglio e dare battaglia! La prossima tappa è la gara di casa del Team, della Ducati, ed anche un po’ del pilota, che ormai è italiano al 50%!!
La giornata di oggi, però, ha vissuto una triste notizia; purtroppo un ragazzo di soli 19 anni, Jason Dupasquier, ha perso la vita in seguito ad un incidente nelle qualifiche delle Moto3 al Mugello. Il Team Go Eleven e Chaz Davies ci tengono and esprimere la loro vicinanza alla famiglia ed al Team del pilota scomparso. Ride in Piece Jason!
Chaz Davies (Rider): “Sono davvero contentissimo di terminare il weekend sul podio! E’ stato un sabato difficile, ma abbiamo lavorato davvero bene; stamattina siamo riusciti a spostarci più avanti sulla griglia grazie ad una buona Superpole Race e questo ci ha dato la possibilità di lottare per il podio nell’ultima gara. Davvero un gran lavoro. Devo ringraziare enormemente il Team ed i ragazzi della squadra, non solo per il lavoro fatto oggi nel weekend, ma per tutto quello che hanno fatto nell’arco dell’inverno, fino ad arrivare qui. I ragazzi lo meritano più di me questo podio. Da questo weekend possiamo imparare molto, mettendolo in pratica nelle prossime gare!”
Denis Sacchetti (Team manager): “Chaz e la squadra sono stati in grado di ribaltare il fine settimana, sono orgoglioso di loro, bravi! Oggi qualcuno potrebbe pensare che siamo stati anche fortunati, ma in realtà questa posizione ce la meritiamo tutta, perchè partivamo dietro e giro dopo giro Chaz ha ridotto il gap con Rea, e nel complesso di gara è stato il più veloce. Se avessimo fatto le FP2 e senza la bandiera gialla in qualifica, avremmo potuto giocarci 2 belle manche, ma queste sono le gare. Oggi ci godiamo questo secondo posto e guardiamo avanti con motivazione. Faccio le mie condoglianze alla famiglia di Jason, oggi non si può essere troppo felici!”
Si conclude con una doppia Top 10 in Gara 1 e in Gara 2 il weekend del Barni Racing Team sul circuito dell’Estoril, secondo round del WorldSBK. Dopo aver ottenuto la P9 in Gara 1 al sabato, Tito Rabat è riuscito a conquistare la Top 10 anche in Gara 2, chiudendo in P10, mentre nella Superpole Race ha terminato in P12. Il pilota del Barni Racing Team porta così a casa 13 punti nella classifica assoluta di campionato dove è in P4 tra i piloti indipendenti.
Nella Superpole Race Tito ha avuto una buona partenza dalla terza fila ma, come successo ieri, ha perso qualche posizione alla prima curva. Decimo dopo il primo giro, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Mahias al giro 4, conquistando la P9. Da metà gara in avanti Rabat ha cercato di difendere la posizione, ma a due giri dalla fine Davies lo ha attaccato in staccata e, per evitare il contatto, il #53 è andato largo, perdendo altre due posizioni. Nei giri conclusivi non c’era più tempo per cercare di recuperare e Rabat è transitato in P12 sotto la bandiera a scacchi.
In Gara 2 Tito è partito dall’undicesima casella, rimontando subito una posizione, ma a causa dello scarso feeling all’anteriore non è riuscito a trovare un buon ritmo e ha dovuto subire i sorpassi di Sykes, Van Der Mark e Bautista. Le cadute di Gerloff, Rinaldi e Redding lo hanno riportato all’interno della Top 10, che Rabat negli ultimi giri è riuscito a difendere dagli attacchi di Bassani.
Tito Rabat, #53
«Abbiamo finito le due gare lunghe nella Top 10 anche se per noi è stato un weekend veramente complicato. Soprattutto nella parte finale delle gare, quando si fa sentire la mancanza di grip, specialmente all’anteriore, non posso spingere come vorrei. Più le temperature si alzano e più questo aspetto si accentua e quindi oggi abbiamo un po’ sofferto, dobbiamo lavorare per risolvere il problema in vista di Misano»
Marco Barnabò – Team Principal
«Finalmente abbiamo disputato un weekend sull’asciutto, di fatto in Portogallo sono state le prime gare complete di Tito con questa moto. L’aspetto positivo sono i punti che abbiamo portato a casa per il campionato, ma anche i dati raccolti che ci serviranno per trovare il setup adatto allo stile di guida del pilota. Dobbiamo ancora lavorare sull’avantreno per permettere a Tito di sfruttare al 100% le potenzialità della moto e sono sicuro che potremo migliorare i nostri risultati perché sia il pilota che la squadra stanno dando il massimo».
La Gara-2 sul Circuito Estoril si conclude in modo deludente per il team Ariba.it Racing – Ducati dopo che Scott Redding e Michael Rinaldi sono stati protagonisti di una sensazionale partenza.
Rinaldi viene colpito da Gerloff (Yamaha) al secondo giro, Redding lotta con Rea (Kawasaki) per la vittoria ma scivola a 8 giri dalla fine.
Superpole Race
Scott Redding parte molto bene ma un errore commesso al terzo giro, quando era in seconda posizione dietro a Razgatlioglu (Yamaha) favorisce i sorpassi di Rea e Gerloff. Scott mantiene la concentrazione e a quattro giri dalla fine si riprende la terza posizione cercando un attacco finale a Razgatlioglu che non riesce però a completare.
Così come in Gara-1, anche nella Superpole Race la partenza di Michael Rinaldi è eccellente anche se alla prima curva è costretto ad allargare la traiettoria perdendo qualche metro. Negli ultimi due giri Rinaldi lotta con Lowes (Kawasaki) difendendo la quinta posizione.
Race-2
Scott Redding prende subito il comando (anche se alla fine verrà penalizzato per un impercettibile jump start). Il passo gara dell’inglese è incisivo ma da metà gara Rea (Kawasaki) comincia a ridurre il gap. Tra il 12° ed il 13° giro i due sono protagonisti di un bel duello che si conclude però con una scivolata di Redding alla curva 4. Malgrado la caduta, Scott torna in pista per concludere la gara. Purtroppo i due punti conquistati vengono vanificati dalla penalizzazione giunta dopo il termine della gara.
La partenza di Rinaldi è ancora una volta straordinaria ed in poche curve il pilota italiano attacca con successo Gerloff (Yamaha), Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki) per mettersi in seconda posizione. A metà del secondo giro, però, alla curva 6 Rinaldi viene centrato da Gerloff che perde completamente il controllo della sua moto dopo una staccata oltre il limite.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Sono molto dispiaciuto per il team. Stavo disputando una buona gara, la strategia che avevamo studiato era corretta e le cose stavano andando bene. Forse il feeling con la gomma anteriore non era dei migliori ma senza dubbio ho commesso un errore. E’ un vero peccato perché sentivo di poter fare una buona gara e lottare fino alla fine per la vittoria”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ un vero peccato. In questo weekend abbiamo lavorato molto bene con il team ed il feeling con la moto è cresciuto costantemente. Mi sentivo molto bene oggi, sono riuscito a partire molto bene e le sensazioni erano davvero positive. Purtroppo sono stato colpito da un altro pilota che ha commesso un errore molto grave per il livello di questa competizione. In ogni caso dobbiamo pensare a Misano con l’obiettivo di continuare a lavorare in questa direzione”.
Un sabato che lascia, ancora una volta, un po’ di amaro in bocca al Team go eleven ed al suo pilota Chaz Davies!
La FP3 era l’unico turno a disposizione del gallese per cucirsi addosso alla perfezione la Ducati V4-R color ciano sul tracciato dell’Estoril; in 30 minuti avrebbe dovuto recuperare il tempo perso nel pomeriggio di ieri. Il numero sette è entrato con le SCX riuscendo subito a scendere sotto al suo best lap, siglando un 1.37.259 che ha fatto ben sperare tutto lo staff Go Eleven.
Per la Superpole i tecnici Go Eleven hanno effettuato alcune modifiche sull’anteriore, cercando di supportare Chaz nel punto di frenata. La confidenza non era male, ma la qualifica si gioca tutta nel giro tutto-o-niente con la Q tyre. Purtroppo il pilota Go eleven ha trovato bandiera gialla nel suo giro buono, causata da un lungo di Rabat in curva 1, e, con le nuove regole che cancellano immediatamente i giri effettuati sotto bandiera gialla, si è subito rialzato, ha cercato di salvaguardare la gomma per sfruttarla nel giro successivo, ma la Q non regge due giri, e nell’ultimo settore ha dovuto alzare bandiera bianca. Si è trovato, quindi, relegato in 15 posizione senza possibilità di miglioramento. Una regola, quella legata alle bandiere gialle, che fa discutere, e che in questo caso ha penalizzato sicuramente l’andamento di Gara 1 e della Superpole Race.
In Gara 1 l’unica soluzione era andare all’attacco e cercare di recuperare più posizioni possibili. La gomma scelta è quella più morbida al posteriore, proprio per cercare di essere aggressivi nei primi giri. In partenza Chaz recupera un paio di posizioni, gettandosi nel gruppo che va fino alla quarta posizione. Il gruppo è folto e l’Estoril è anche un tracciato complicato in cui effettuare sorpassi. Giro dopo giro mantiene il suo passo costante sul 37 alto, scavalcando tutti i piloti nel gruppo davanti a lui; Rabat, le due Bmw ufficiali, la Yamaha di Locatelli e la Kawasaki di Mahias. Una volta passato Van Der mark cerca di impostare un ritmo deciso per staccarsi gli avversari di dosso, ma i primi 5 sono già scappati via. Sul finale di gara recuperare quasi più di un secondo al giro su Michael Rinaldi, ma il distacco accumulato all’inizio non gli permette di rientrare in lotta per la quinta posizione. Una buona gara per Chaz, che ha saputo ottenere il massimo da una situazione complicata, conquistando comunque punti buoni in ottica campionato.
Domenica, per la Superpole Race, sarà importantissimo recuperare posizioni ed entrare in Top 9, usufruendo, così, del vantaggio in griglia per Gara 2. Difficile, perché la Superpole Race è sempre molto tirata, ma non impossibile! E per gara 2…beh ci riaggiorniamo dopo la Superpole Race!
Chaz Davies (Rider): “E’ difficile essere contenti con una sesta posizione, ma dovrei esserlo, considerando da dove siamo partiti e che abbiamo perso tutte le FP 2. Questi due fattori hanno avuto un impatto notevole sul nostro weekend. Oggi, durante la gara, mi sentivo come se fossi stato in FP 2, cercavo di capire la moto man mano che la gara andava avanti. Non sono soddisfatto al 100% ed in gara ho trovato anche molto traffico, ed ho dovuto fare molti sorpassi. Ma quando ho avuto strada libera, ho capito un po’ di cose. Purtroppo, ripeto, il nostro weekend è stato condizionato dalla regola delle bandiere gialle, di cui sono stato vittima, e domani, partendo di nuovo dalla quindicesima casella in griglia, non sarà facile. Inoltre questo circuito non ha molti punti di sorpasso. Dobbiamo lavorare bene sul nostro pacchetto nella notte, puntando ad avere una buona partenza domani e migliorarci almeno di qualche posizione nella gara sprint, così da poterci giocare delle opportunità di salire sul podio in Gara 2!”
Denis Sacchetti (Team manager): “Chaz ha risollevato la giornata con una incredibile rimonta in Gara 1, dopo lo sfortunato epilogo della Superpole, a cui la direzione gara dovrà trovare una soluzione in breve tempo, modificando la regola. La bandiera gialla ci ha penalizzato moltissimo, e partendo così indietro, credo abbia già fatto un miracolo. Ora abbiamo un paio di punti su cui dover lavorare per migliorare la moto, ma domani sarà importante fare una buona Superpole Race, in modo da ridurre il gap in griglia di partenza”
Si conclude positivamente per il Barni Racing Team la prima delle tre gare al Circuito de Estoril, secondo round del WorldSBK. In sella alla Ducati Panigale V4 R Tito Rabat ha terminato in P9 Gara 1 mostrando un solido passo durante i 21 giri.
Dopo aver conquistato la P8 nelle prime FP3 del mattino, Tito si è ripetuto nella Superpole con il tempo di 1’36.892. Il catalano ha fatto un grande passo avanti con gomme più morbide rispetto al round di Aragon e questo ha reso la squadra ancora più fiduciosa per la gara.
Partito dalla terza fila Rabat è andato fuori traiettoria alla prima curva per evitare un contatto con un altro pilota. Dalla P13 Tito ha ricostruito la sua gara trovando un buon ritmo, superando Mahias e Sykes in pista e guadagnando posizioni grazie alle cadute di Laverty e Lowes davanti a lui.
A metà gara Rabat è stato passato da Bautista, i due spagnoli sono rimasti vicini fino al traguardo che il pilota del Barni Racing Team ha tagliato in P9. Il piazzamento ha portato anche i primi sette punti di Rabat nella classifica generale di campionato.
Tito Rabat, #53
«Ho fatto una buona partenza, ma alla prima curva mi sono ritrovato una Yamaha all’interno che non mi ha permesso di chiudere la traiettoria e mi ha fatto perdere posizioni. Quando ho passato i piloti più lenti davanti a me sono riuscito a fare il mio ritmo. Sul passo non siamo ancora performanti al 100%, ma grazie a questa gara ho potuto capire quali sono i punti della pista dove perdiamo terreno rispetto a piloti come Davies, Van der Mark, e Bautista. Se riusciamo a trovare un bilanciamento della moto che mi permette di spingere ancora di più sono convinto che possiamo fare due belle gare».
Marco Barnabò – Team Principal
«È stata una buona gara sotto diversi punti di vista, non solo sotto il profilo del risultato che ci ripaga degli sforzi fatti; con i dati raccolti e con le sensazioni del pilota abbiamo ottime informazioni per le due gare di domani in cui vogliamo fare un altro step in avanti. Dopo questa prova siamo ancora più convinti che il margine di miglioramento sia veramente ampio».
Al termine di una gara superlativa, condotta dalla prima curva fino alla bandiera a scacchi, Scott Redding regala al team Aruba.it Racing – Ducati la seconda vittoria consecutiva dopo il successo in Gara-2 ad Aragon. Micheal Rinaldi prova a partecipare alla festa del podio per chiudere alla fine con un solido quinto posto.
Superpole
Il sabato di Scott Redding inizia bene con il primo posto nelle FP3 (1’36.389). Nella Superpole il pilota inglese compie un solo giro con la gomma “X” e rientra presto ai box per evitare traffico in pista durante il time attack e mette insieme un giro convincente che gli permette di partire dalla seconda posizione.
Anche il feeling di Michael Rinaldi sembra incoraggiante nelle FP3 (P5). Nella qualifica, però il numero 21 non riesce ad ottenere il massimo, soprattutto nel secondo e quarto settore, ottenendo comunque una promettente seconda fila.
Race-1
Scott Redding sceglie di correre con la gomma morbida e fin dalla prima curva si porta al comando. Il pilota inglese prova a spingere ma Razgatlioglu (Yamaha) rimane incollato. Negli ultimi giri si avvicina anche Rea (Kawasaki) ma la gestione di Scott è perfetta.
La partenza di Michael Rinaldi è fantastica ed alla prima curva attacca Rea riuscendo poi a superarlo al terzo giro. Rinaldi prova a difendere la terza posizione ma il feeling con la gomma morbida posteriore non è dei migliori. Dal sesto giro, il passo gara di Rinaldi non è più incisivo per restare con il gruppo del podio ma gli consente comunque di ottenere un positivo quinto posto.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Questa è una bella vittoria. Dimentichiamoci di Aragon. Oggi ho vinto una gara combattuta e questo mi riempie di soddisfazione. Ho sentito la pressione per tutta la gara e questo mi ha dato una grande spinta. Sono rimasto sempre concentrato, senza commettere errori ed oltretutto, forse per la prima volta, sono partito meglio di Jonathan (Rea) riuscendo a superarlo alla prima curva. La scelta delle gomme? Non so se è stata la scelta migliore. Se devo essere sincero ero un po’ preoccupato per gli ultimi giri, pensavo che Rea potesse rientrare. Domani avrò da fare un’altra scelta non facile”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Oggi è stata una gara abbastanza positiva. Veniamo dal difficile weekend di Aragon ma sia ieri che questa mattina abbiamo fatto un grande lavoro con la squadra. Questo mi ha permesso di essere competitivo soprattutto nella prima parte di gara. C’è un po’ di rammarico per gli ultimi giri perché onestamente credo che avremmo potuto fare un po’ meglio. Lavoreremo questa sera per analizzare i dati e sono certo che riusciremo a sistemare qualche dettaglio per poter lottare domani per il podio”.
Un Venerdì positivo in mattinata, difficile nel pomeriggio per Il team Go Eleven sul tracciato dell’ Estoril, in Portogallo.
Nella FP 1 Chaz è entrato in pista per valutare il passo gara in ottica delle giornate di Sabato e Domenica. Giro dopo giro è andato migliorando il suo best lap, rimane sempre tra i primi della classifica. Oltre 20 giri sempre intorno al 37 alto/38 basso, effettuati senza cambiare pneumatici, hanno dimostrato che il numero sette è già entrato in modalità gara. Sul finale di turno diversi piloti hanno montato lo pneumatico morbido SCX, compiendo un netto salto in avanti. Qui, sui saliscendi portoghesi, è da valutare se la copertura morbida potrà compiere tutti i giri della gara
Nel pomeriggio i tecnici Go Eleven avevano studiato un programma di lavoro fitto, sia per provare una nuova soluzione all’anteriore, che per valutare la SCX al posteriore. Purtroppo già dal primo giro Chaz ha avvertito delle anomalie alla sua V4-R, e, dopo quattro passaggi, è stato costretto a fermarsi ai box. Un problema tecnico lo ha, così, costretto a guardare tutta la sessione dall’esterno, senza avere possibilità di esprimere il potenziale. Davvero un peccato, soprattutto perché le FP 2 sono importanti per il proseguo del weekend, in quanto si incontrano condizioni simili a quelle delle due gare principali. Queste sono le corse, e domani toccherà recuperare il tempo perso. Le FP 3 saranno cruciali per arrivare pronti alle qualifiche.
Ore 11.10 – 11.25 Superpole ed a seguire, alle ore 14.00 portoghesi sarà già tempo di Gara 1!
Chaz Davies (Rider): “Questa mattina, nelle FP 1, eravamo più o meno, sulla giusta strada. Avevo un paio di cose da provare nelle FP 2; sfortunatamente ho avuto un problema tecnico fin dall’inizio di sessione che non mi ha permesso di spingere, poi sono stato costretto a rientrare al box e fermarmi. Quindi non ho potuto provare nulla questo pomeriggio, il che è un peccato perché vi erano condizioni simili alla due gare principali. E’ un peccato, anche, non aver preso dati da questa sessione. Ma è così, ora non ci resta che lavorare bene nella FP 3 di domani mattina, anche se ci saranno condizioni più fresche, fare una buona Superpole e poi potremo dire la nostra in gara. Ovviamente, senza dati, trovare il giusto set-up per la moto sarà un po’ complicato, ma dobbiamo fare del nostro meglio!”
Sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, la giornata di apertura del secondo round del WorldSBK ha visto il Barni Racing Team e il suo pilota Tito Rabat partire con un buon passo, ma soffrire l’innalzamento delle temperature. Dopo un buon tempo sul giro e un buon ritmo mostrato nelle Prove Libere 1, concluse in P11, ma con una classifica molto corta, il pilota catalano ha perso fiducia nella guida nelle Prove Libere 2 ed è stato vittima anche di una scivolata senza conseguenze.
Nelle FP1 Tito ha iniziato il secondo round del campionato WorldSBK migliorando il suo tempo sul giro fino a un positivo 1’38.469 che lo ha collocato in P11, in una classifica che ha visto dieci piloti raccolti in un secondo tra la P2 e la P11.
Durante la sessione pomeridiana le temperature si sono alzate, soprattutto sull’asfalto, e Rabat ha perso il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Nella prima parte della sessione Rabat ha perso l’anteriore ed è finito a terra, ma è riuscito a tornare al box dove i meccanici lo hanno rimesso in pista in pochi minuti. Tito ha completato la sessione ma non è stato in grado di migliorare il suo giro più veloce. Il tempo di 1’38.710 lo ha visto terminare la sessione in P17, risultando in P14 nella classifica combinata dei tempi.
Tito Rabat, #53
Siamo alla ricerca di una soluzione per andare forte anche quando è più caldo perché in quella condizione perdo fiducia, e questo ha causato la scivolata di oggi. Sappiamo dove lavorare, ma dobbiamo assolutamente fare un passo avanti per essere competitivi in ogni situazione.
Marco Barnabò – Team Principal
Durante il turno di questa mattina Tito ha trovato subito il giusto feeling tanto che abbiamo fatto pochissime modifiche sulla moto ma, come già successo ad Aragon, andiamo in difficoltà quando le temperature salgono. Ora è evidente che la nostra moto soffre più di altre questi cambiamenti e stiamo lavorando per trovare un setup che ci permetta di non soffrire quando le temperature salgono.