Prima giornata di prove al Mandalika International Street Circuit, il nuovissimo tracciato sull’isola di Lombok, in Indonesia, che ospita l’ultimo round del Mondiale WorldSBK 2021. Con temperature estive (oltre 30 °C l’aria) e un asfalto che ha toccato anche i 62 °C, il Barni Racing Team e Samuele Cavalieri hanno disputato i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 il pilota di Comacchio ha preso confidenza con la pista cercando di capire come interpretare al meglio le traiettorie e i punti di frenata. Nella seconda sessione il pilota e il team hanno provato alcune modifiche di assetto per adattare la moto a una pista veloce con alcuni passaggi molto tecnici.
Il #76 ha concluso la giornata con la P19 nella classifica dei tempi fcendo segnare il proprio miglior tempo in 1’35.936 (+1.706s) nella parte finale delle FP2. In totaleCavalieri ha messo insieme 36 giri.
Samuele Cavalieri, #76
«La pista è veloce e molto larga, non è facile trovare subito la linea giusta. Anche per questo non sono riuscito a mettere insieme un giro veloce completo. Oltre a questo, dobbiamo concentrarci per migliorare l’assetto della moto, che ancora non mi permette di guidare come vorrei. È solo la prima giornata e sono fiducioso di poter fare meglio domani».
Marco Barnabò – Team Principal
«Siamo un po’ indietro per quanto riguarda la posizione in classifica, ma il distacco dal gruppo non è così ampio. Questa sera dobbiamo lavorare molto sulla moto perchè il pilota ha problemi soprattutto in fase di accelerazione in uscita dalle curve. Dobbiamo ragionare bene e capire quale strada prendere, ma sono convinto che abbiamo molto margine per migliorare il setup e abbassare il nostro tempo sul giro».
Le prove libere del Pirelli Indonesia Round, ultimo evento della stagione 2021 di WorldSBK, si concludono con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente al quinto ed undicesimo posto.
Sull’affascinante Mandalika Interlational Street Circuit, situato a pochi metri dall’oceano nell’isola di Lombok (Indonesia), i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno lavorato intensamente per prendere confidenza con la nuova pista e raccogliere informazioni utili in vista delle gare del weekend.
FP1
P4 – Dopo aver familiarizzato con il circuito, giro dopo giro Scott Redding prende fiducia. Il pilota inglese è tra i pochi a concludere le FP1 senza cambiare gomme facendo comunque registrare il suo miglior tempo nei minuti finali. P9 – Michael Rinaldi spinge fin dai primi giri ed il feeling sembra buono. Nella seconda parte della sessione con le gomme nuove non riesce però a migliorarsi.
FP2
P5 – Solida sessione per Scott Redding che rimane in pista a lungo nel primo run (13 giri) con un passo convincente. P11 – Michael Rinaldi compie tangibili passi in avanti ma la posizione finale è condizionata da un T4 in cui il pilota italiano non riesce ad essere incisivo.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati) “Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi. Le prime impressioni sul circuito sono state davvero positive anche se questa mattina era un po’ sporco. Ma questa è una cosa normale per una pista nuova. Abbiamo lavorato molto sul passo gara e sulla scelta di gomme senza dedicarci al time attack. Per questo devo dire che le sensazioni sono senza dubbio buone”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati) “E’ una pista veramente bella e le sensazioni dopo questa prima giornata di prove sono abbastanza positive. Purtroppo non sono riuscito ad essere molto costante ma devo ammettere di non aver voluto prendere particolari rischi in queste prime due sessioni. Ci sono due o tre punti del circuito dove posso fare meglio e sono sicuro che, dopo aver sistemato questi dettagli, potremo fare una bella gara domani”.
L’ultimo round della stagione 2021 di WorldSBK sarà ricordato anche per il battesimo del Mandalika International Street Circuit in Indonesia.
Il team Aruba.it Racing – Ducati sta ultimando i preparativi sull’affascinante circuito costruito a pochi metri dall’oceano, sull’isola di Lombok.
Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi saliranno in sella alle rispettive Ducati Panigale V4R venerdì mattina per le FP1 che prenderanno il via alle 11.00 am (4.00 am CEST). La partenza di Gara-1 è prevista per sabato alle 3 pm (8.00 am CEST). Domenica, infine, andranno in scena la Superpole Race (11.00 am local time, 4.00 am CEST) e Gara-2 (3.pm local time, 8.00 am CEST) che decreterà la fine della stagione 2021 di WorldSBK.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Credo che sarà un weekend spettacolare su una pista in cui nessun pilota ha mai corso. E’ una situazione che a me piace molto anche perché saremo tutti nelle stesse condizioni fin dal primo giorno di prove. Posso percepire una grande passione in Indonesia e non vedo l’ora di correre davanti ai fan sul circuito di Mandalika”.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Disputare l’ultimo weekend della stagione in una pista nuova per tutti e davanti a tantissimi appassionati sarà senz’altro qualcosa di diverso. Domani scopriremo cosa ci aspetta ma non vedo l’ora di entrare in pista e divertirmi per cercare di portare a casa risultati importanti per me e per il team”.
Philipp Öttl raccoglie l’eredità lasciata da Chaz Davies sulla Ducati Panigale V4-RS del Team Go Eleven, a partire dalla stagione 2022.
Reduce da due ottime stagioni nel campionato Mondiale Supersport, classe cadetta delle derivate di serie, dove ha ottenuto undici podi e concluso la stagione 2020 al terzo posto assoluto in sella alla Kawasaki ZX-6R, il venticinquenne figlio d’arte è pronto al salto nella massima categoria. Öttl, che nonostante la sua giovane età vanta un ampio bagaglio di esperienza in Moto3 ed un anno in Moto2, ha dimostrato da subito grande voglia di salire in sella, di lavorare su stesso per adattare lo stile di guida alla Ducati V4-RS, e grande determinazione per iniziare questo percorso con il team italiano. L’accordo tra le parti è su base biennale, per le stagioni 2022 e 2023 WorldSBK, di modo che Philipp possa avere tutto il tempo necessario per adattarsi al cambio di categoria. L’obiettivo comune sarà quello di crescere di Round in Round, di migliorare feeling e sensazioni in sella ad ogni turno. Dalla Supersport alla Superbike, il passo è grande, ma il Team Go Eleven darà pieno supporto e metterà a disposizione tutto il necessario per ottenere i risultati sperati nel più breve tempo possibile.
Philipp Oettl (Rider): “Sono molto contento che dopo due stagioni positive nel Campionato Mondiale Supersport, posso fare il grande salto in Superbike con Go Eleven! Spero di imparare velocemente lo stile di guida del 1000, penso che sia possibile con un buon gruppo di persone intorno, e con Go Eleven avrò tutte le possibilità di raggiungere ottimi risultati. Dall’esterno, ho desiderato di entrare in Go Eleven fin dall’inizio delle trattative per la stagione 2022. Non vedo l’ora di iniziare questa esperienza in Superbike, di imparare il più possibile, di iniziare la stagione e migliorare Round dopo Round. Sono contento di poter guidare la Ducati, è una grande casa e volevo davvero questa opportunità, soprattutto considerando il suo glorioso passato!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Philipp ha fatto molto bene nelle ultime due stagioni in Supersport, è giovane e vanta già esperienze in Moto2 e Moto3, inoltre, dopo averlo conosciuto personalmente mi ha trasmesso ottime sensazioni. E’ un pilota molto determinato e ha già un buon metodo di lavoro, sicuramente trasmesso dal padre Peter, grande protagonista del passato del motociclismo; questo è certamente un valore aggiunto, che aiuterà sia noi che lui. Il progetto mi da grossi stimoli, per entrambi è certamente una grande sfida, bella ed emozionante, non vedo l’ora di vederlo sulla nostra V4-RS, ed iniziare a lavorare con lui. In Go Eleven siamo tutti felici di averlo tra noi, rispecchia un po’ la nostra filosofia, credere nei giovani e dar loro un’opportunità di mettersi in mostra nella categoria principale. Philipp ha ampiamente dimostrato di meritarsi la top class del Mondiale Superbike!
Benvenuto nella famiglia Go Eleven, Philipp!”
Giovanni Ramello (Team Owner): “Il Team Go Eleven, con l’acquisto di Öttl, è ritornato a proseguire nel proprio percorso e nel proprio Dna, un pilota giovane ed un programma su più anni che ci permetterà di crescere insieme e cercare di ottenere dei buoni risultati. Ho sempre seguito le performance di Öttl da quando è in Supersport e devo dire che in molte occasioni mi ha impressionato positivamente per la grinta, lo stile di guida e la forte competitività che ha sempre messo in ogni gara, nonostante una moto non più all’altezza delle concorrenti. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per mantenere alto il livello di performance della moto e riuscire a dimostrare le nostre capacità; dobbiamo fare le corse con lo spirito di Go Eleven, professionalità ma anche momenti di divertimento. Sono convinto che senza pressioni particolari Öttl, potrà farci apprezzare le sue doti ed entusiasmarci ad ogni gara, cogliendo anche i frutti del grande bagaglio di esperienza maturato negli anni, nonostante la giovane età. Gli auguro di terminare il campionato mondiale Supersport con ottimi risultati e non vedo l’ora di ritornare al lavoro per il 2022!”
Il Barni Racing Team è lieto di annunciare che sarà in pista nel FIM Supersport World Championship 2022 con la Ducati Panigale V2 che sarà affidata a Oliver Bayliss.
Oli, figlio della leggenda Ducati Troy Bayliss è nato il 20 settembre del 2003 nel Principato di Monaco e, nonostante la sua giovane età, ha già fatto esperienza con la Ducati Panigale V4 R nell’ASBK, il campionato Superbike australiano. Dopo aver debuttato nel 2020 con un terzo posto a Morgan Park, Oli Bayliss ha disputato tutta la stagione 2021 dell’ASBK con la quattro cilindri di Borgo Panigale del DesmoSport Ducati Team, cogliendo anche la sua prima vittoria sulla pista di Hidden Valley. Con il supporto di Ducati, la famiglia Bayliss ha scelto il Barni Racing Team per far fare un ulteriore passo in avanti alla carriera di Oliver che, a soli 18 anni, si confronterà con avversari di caratura internazionale. L’approdo di Oliver Bayliss nel WorldSSP con la Ducati Panigale V2 arriva a 20 anni esatti dal primo titolo mondiale di Troy con un’altra Ducati bicilindrica, in Superbike. Con Oli il Barni Racing Team completa la sua line-up per il 2022. Una stagione che vedrà per la prima volta la squadra di Marco Barnabò impegnata in due campionati con due giovani talenti: Oli Bayliss nel WorldSSP con la Panigale V2 e il 20enne Luca Bernardi nel WorldSBK con la Ducati Panigale V4 R.
Oliver Bayliss
«Sono davvero felice di annunciare che correrò con il Barni Racing Team nel Campionato Mondiale Supersport con una Ducati Panigale V2. Ho completato il mio percorso scolastico, questo significa che posso concentrarmi completamente sulla mia carriera in moto, sull’allenamento e solo su quello».
Troy Bayliss
«Oliver è cresciuto nel mondo delle corse, il 2021 è stato il suo primo anno su una Ducati V4 R nell’ASBK e ha ottenuto subito una vittoria a Darwin all’inizio del 2021. Il successo è arrivato prima di quanto ci potessimo aspettare e penso che il passaggio al Barni Racing Team sia una grande opportunità. Spero che si possa divertire con la Ducati bicilindrica tanto quanto mi sono divertito io».
Marco Barnabò – Team Principal
«Nel 2022 vogliamo puntare sui giovani e individuare talenti che possano fare un tratto di strada insieme a noi per essere, in futuro, i nuovi campioni della Supersport e della Superbike. Per questo, quando c’è stata la possibilità di far correre Oliver in Supersport, in accordo con Ducati, abbiamo deciso di cogliere l’occasione. Luca Bernardi ha 20 anni, Oli 18, non abbiamo mai avuto una squadra così giovane e credo che questo fosse il momento giusto per una scelta del genere. Per la prima volta gestiremo due moto in due categorie e all’inizio non dovremo pensare ai risultati, ma solo al percorso di crescita di questi due ragazzi. Siamo stati il primo team a credere nel progetto di riportare Ducati in Supersport con la Panigale V2 e vedere tutto l’interesse che c’è adesso intorno a questa moto e a questo campionato ci riempie di orgoglio».
Paolo Ciabatti – Direttore sportivo Ducati Corse
«Siamo davvero contenti che Oli possa debuttare nel Mondiale Supersport 2022 con la nuova Panigale V2 e il Barni Racing Team! La famiglia Bayliss è sempre stata molto vicina a Ducati e, proprio nei mesi scorsi, abbiamo presentato la versione speciale V2 Bayliss Replica per celebrare il primo titolo mondiale di Troy conquistato 20 anni fa. Adesso la tradizione continua con Oli, e siamo molto felici».
Una domenica in crescendo per Chaz Davies ed il Team Go Eleven. Un brutta partenza ha condizionato il risultato della Superpole Race, ma in Gara 2 ha saputo stringere i denti fino alla fine e difendere la posizione in Top Ten, dimostrandosi più veloce e costante rispetto alla giornata di Sabato.
Nel Warm Up, disputatosi in condizioni fresche, con soli sedici gradi nell’aria, Chaz è partito bene impostando diversi passaggi sul 38, terminando in settima posizione. Un bell’inizio di giornata che ha dato slancio a tutto il Team, dimostrando che avrebbe potuto dire la sua nelle due gare giornaliere.
In Superpole Race la partenza ha influenzato il risultato, in negativo; dopo la prima curva il pilota gallese si trovava in terzultima posizione. Da lì in poi ha tentato il recupero per entrare nei primi 9, ed usufruire dell’inversione della griglia, ma in soli 10 giri non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione. Sicuramente non un buon risultato, considerando il passo mostrato, ma per lo meno ha guadagnato maggiore fiducia in ottica di Gara 2.
In Gara 2 Chaz è scattato dalla dodicesima casella, trovandosi all’interno alla prima curva, a causa della mancata partenza di Alex Lowes, causata dall’infortunio alla mano. Nel primo giro il pilota Go Eleven mantiene la posizione e supera subito due rivali, mostrandosi più aggressivo e veloce rispetto alla gara di ieri. Dopo i primi dieci giri accusa un po’ la stanchezza fisica e d il fastidio alle costole, ma riesce comunque ad entrare in lotta con Gerloff e Haslam. Li passa entrambi, si getta all’inseguimento di Locatelli, ma sul finale deve cedere leggermente il passo. Gerloff lo ripassa, ma Davies riesce a difendersi bene dal ritorno di Bautista. Termina così in nona posizione, con un distacco dimezzato dal primo rispetto a Gara 1. Una gara che fa ben sperare in vista dell’ultimo Round stagionale, in Indonesia, tra un mese circa, quando Chaz si sarà ripreso del tutto dall’infortunio!
Il WorldSBK si appresta ad affrontare l’ultima tappa di questa lunga ed emozionante stagione 2021, su un circuito completamente nuovo; il Mandalika International Street Circuit, dal 19 al 21 Novembre, sarà il teatro della sfida iridata. Per Chaz sarà l’ultima gara prima di concludere la sua carriera, il Team Go eleven farà di tutto per metterlo in condizione di dare il massimo e lasciare un bel ricordo agli appassionati!
Chaz Davies (Rider): “Questa mattina il feeling era meglio di ieri, dal punto di vista fisico. Così ho potuto spingere abbastanza forte per un paio di giri, ma nelle gare mi son o comunque dovuto gestire. Nella Superpole Race, mi sono ritrovato all’esterno in Curva 1, come conseguenza della posizione in griglia, e stono stato portato largo, fino a scivolosa in fondo alla classifica. Il mio passo era buono sul finale e mi sentivo bene con la moto, anche se ero decisamente indietro. Poi abbiamo fatto alcuni piccoli aggiustamenti per Gara 2, e con Alex Lowes fuori dalla griglia di partenza, ho guadagnato una posizione. ero così all’interno, invece che all’esterno, e questo ha fatto una Bella differenza sul mio primo giro. La partenza, comunque, non è stata buona, ma mi sono trovato in un buon gruppo fin dall’inizio. Ad un certo punto pensavo di poter prendere Locatelli, ma poi ho finito le energie, ce l’ho messa tutta. Ho davvero sofferto fisicamente, ma sono soddisfatto con il lavoro svolto, di come ho sentito la moto, ed anche se so che la mia Ducati può fare di più, con le limitazioni fisiche, questo è il nostro passo al momento. Penso che possiamo essere abbastanza orgogliosi di quello che abbiamo fatto, run grazio il Team, tutti I ragazzi e mi dispiace di sentirmi così e non poter dare qualcosa in più. Ora abbiamo un po’ di settimane di pausa, è una buona opportunità per tornare in forma prima del finale di stagione!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Chaz a fine gara era davvero provato, ha fatto il massimo e ci ha messo tutto se stesso…quando ci siamo abbracciati al parco chiuso ho capito che ha veramente messo il cuore, oltre la fatica e oltre il dolore. Bello vedere un pilota, dopo aver annunciato il ritiro, dare ancora tanto e soffrire per il nostro sport. Ora ci sono 4 settimane prima dell’Indonesia, avrà tempo per tornare ad allenarsi ed essere al 100% per il gran finale. Siamo curiosi e non vediamo l’ora di sbarcare su questo nuovo circuito!”
Una giornata difficile, oggi, per il Team Go Eleven sul tracciato di San Juan. La mattinata si è aperta con un problema tecnico che ci ha costretto a saltare quasi completamente le FP 3, per poi terminare Gara 1 in dodicesima posizione, stringendo i denti e terminando la gara, pur essendo stravolto all’arrivo ai box.
Le FP 3 sono state condizionate, appunto, da un problema meccanico al motore, che ha costretto Chaz a terminare il turno in anticipo a bordo pista. Purtroppo il problema si è verificato ad inizio turno, costringendo, così, il pilota gallese ad effettuare un solo giro cronometrato nei trenta minuti a disposizione.
Per la Superpole, il problema tecnico è stato risolto, e Chaz ha potuto prendere parte alla sessione fin dall’inizio. La squadra, insieme al pilota ha scelto di disputare il turno con la gomma da Gara, la SCX, la quale, su questo circuito dal grip particolare, forniva prestazioni simili a quella da qualifica. Chaz, nel suo giro migliore, accende degli ottimi intertempi nei primi due settori, salvo poi perdere qualcosa nella seconda metà della pista. Sul traguardo è tredicesimo, quinta fila. Non una posizione ottimale per la partenza, ma comunque il tempo sul giro è buono, a meno di un secondo dalla vetta, considerando che i primi hanno sfruttato la gomma da Qualifica.
In Gara 1, Chaz purtroppo ha sofferto il mancato allenamento fisico delle ultime quattro settimane, oltre al fastidio provocato dall’infortunio alle costole, risultando poco costante nel ritmo gara. Dopo una partenza complicata, che lo ha visto retrocedere in coda al gruppo, ha recuperato piano piano fino a lottare per il gruppo a ridosso della Top Ten. Gli attacchi risultavano però difficili con una condizione non eccellente. In alcuni frangenti di gara il pilota gallese ha saputo siglare degli ottimi giri in linea con la Top 5, salvo poi doversi difendere da metà Gara in poi. Sul finale è riuscito ad agguantare la dodicesima posizione, al termine della battaglia, vinta, con Laverty. Decisamente non una buona Gara, ma al rientro da un infortunio non è mai semplice e già aver terminato ed essere passati sotto la bandiera a scacchi è un risultato!
Chaz Davies (Rider): “E’ stata urna giornata difficile, partendo con il problema al motore che abbiamo avuto nelle FP 3, senza poter effettuare giri questa mattina; poi mi sono sentito un po’ strano all’inizio della qualifica, e n on ho avuto il tempo per mettere la gomma da qualifica, ciò ha condizionato la mia gara. In griglia di Gara 1 ho avuto un piccolo problema alla frizione, la moto si muoveva anche a frizione completamente tirata, perciò abbiamo avuto una serie di piccoli problemi durante la giornata. Penso, però, che la cosa che più ha condizionato la mia gara di oggi sia stata la condizione fisica; non tanto per il dolore, ma proprio come forma fisica in sella. Ho sofferto tantissimo, so che attualmente la mia moto può fare molto di più, ma non potevo fare di meglio dal punto di vista fisico. Mi sento come se avessi un quarto della forza che avevo prima; mi dispiace dover gestire così le gare ed il mio livello di energia, ma ancora sono in fase di recupero. Considerando l’infortunio che ho avuto, non era una garanzia essere qui, ma ci siamo, abbiamo finito la gara, sono dispiaciuto per il risultato, ma almeno abbiamo visto la bandiera a scacchi!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “La nostra gara di oggi può sembrare incolore, vista da fuori, ma Chaz è appena rientrato da un infortunio, è da un mese che non si allena. Inoltre si può immaginare il fastidio e dolore che provocano le costole. Sono orgoglioso di lui, è riuscito a portare a termine la gara e questo è il nostro punto di ripartenza. Purtroppo oggi non siamo stati competitivi per le posizioni che contano, ma in qualche passaggio ha dimostrato di essere veloce; mantenere il ritmo degli altri quando non si è al 100% fisicamente non è facile. Questo week end ci servirà per essere pronti a Mandalika, per l’ultima di campionato!”
La grande gara di Samuele Cavalieri resta, il suo miglior risultato in carriera nel WorldSBK sfuma solo a causa di un problema al cambio, all’ultimo giro di Gara 1. Al debutto sul circuito Villicum di San Juan, il pilota del Barni Racing Team è stato protagonista di una bella rimonta prima che una scalata lo tradisse nelle ultime curve e lo facesse precipitare dalla P11 alla P14.
Superpole
Fin dalle FP3 si era capito che il passo di Cavalieri gli avrebbe permesso di lottare per la Top 10. Nonostante l’1’38.902 della Superpole, un tempo soltanto un secondo e due decimi più lento della pole position, Samuele si è dovuto schierare sulla sedicesima casella in una classifica dei tempi cortissima.
Gara 1
Scattato bene dalla sesta fila, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Rabat al terzo giro, mettendosi alla caccia del terzetto formato da Gerloff (Yamaha), Haslam (Honda) e Laverty (BMW). Poco dopo metà gara Cavalieri è riuscito a raggiungere l’inglese della BMW, ma non ad attaccarlo subito. Disturbato anche dal rientro di Redding (caduto al primo giro), il 24enne di Comacchio ha dovuto rinviare l’attacco su Laverty al giro 17, quando ha compiuto il sorpasso prendendosi la P11. Quando il #76 aveva saldamente in mano la posizione, un problema in scalata lo ha mandato lungo facendogli perdere tre posizioni a poche curve dalla bandiera a scacchi.
Samuele Cavalieri, #76
«Grazie a una bella partenza mi sono attaccato al gruppetto davanti, ci ho messo un po’ a superare Laverty, altrimenti avrei potuto tenere il passo di Haslam e giocarmi la top 10. Sanza il problema che mi ha quasi fatto cadere e costretto a fare un “lungo” sarebbe stato il mio miglior risultato nel WorldSBK. È stato un peccato vederlo sfumare così, ma domani possiamo rifarci».
Marco Barnabò – Team Principal
«Anche questa volta siamo stati sfortunati, ma il risultato finale non cancella la grande gara che abbiamo fatto fino all’ultimo giro: Samuele era riuscito a fare una bella rimonta con un passo veloce e diversi sorpassi. Siamo stati in lotta per la top 10 fino a poche curve dalla fine e questa gara ci dà molta fiducia per la Superpole Race e per Gara 2».
Michael Ruben Rinaldi è protagonista di una gara estremamente solida grazie ad un passo eccellente che gli consente di conquistare il podio. Scott Redding conquista la Pole Position ma la sua gara è compromessa alla prima curva. Ecco gli high lights di Gara-1 dell’Argentinean Round, dodicesima tappa della stagione 2021 di WorldSBK.
RACE-1
P3 – Partito dalla terza fila, Michael Rinaldi recupera subito tre posizioni. Il suo passo gara cresce giro dopo giro e gli consente di attaccare prima Locatelli (Yamaha) poi Lowes (Kawasaki). Da metà gara Rinaldi accelera ulteriormente e all’11° giro si prende il terzo posto superando Bassani (Ducati) per poi conquistare agevolmente un solido podio. P9 – Scott Redding conquista la prima pole position della stagione ma cade alla prima curva. Il pilota inglese torna in pista e lotta caparbiamente per conquistare qualche punto chiudendo al nono posto.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ chiaro che il risultato ottenuto sia positivo ma rimangono dei rimpianti per la qualifica che ha compromesso la prima parte della gara. Devo però sottolineare il lavoro fatto con il team dopo la Superpole che ci ha permesso di avere un passo molto competitivo. Proverò domani mattina a spingere forte nella Superpole Race per partire in una posizione migliore in Gara-2”.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Abbiamo conquistato una bella pole position ma devo ammettere che sia stata un po’ inaspettata. Sapevo di aver un buon passo anche se forse non sufficiente per stare in testa per tutta la gara ma comunque sufficiente per consentirmi di lottare con il gruppo di testa. Purtroppo alla prima curva ho perso il posteriore. E’ stata una caduta davvero strana e improvvisa: dovremo studiare i dati per capire cosa sia successo”.
Bella prestazione per il gallese nel Venerdì di San Juan, Argentina; Chaz si piazza in sesta posizione nella classifica dei tempi combinati, con un buon turno in mattina e qualche ottimo giro veloce nelle Free Practice 2!
Il primo turno ha visto i piloti WorldSBK scendere in pista con un asfalto molto sporco e scivoloso, a causa della tempesta di sabbia abbattutasi nel pomeriggio di ieri sul tracciato argentino. Giro dopo giro, i tempi sono andati via via migliorando, e Chaz ha saputo gestire le sue energie e spingere fino alla fine della sessione. Il numero 7 ha concluso in ottava posizione, poco oltre il secondo dalla vetta. Fisicamente, i postumi dell’infortunio si fanno sentire in termini di forza fisica e resistenza, ma il dolore è tuttavia sopportabile!
Nelle FP 2 la pista è migliorata tanto, portando buona parte dei piloti ad abbassare i rispettivi riferimenti della mattinata. Chaz ha faticato fisicamente nella prima parte del turno, salvo poi stringere i denti e mettere a segno un paio di passaggi veloci sul finale di turno. Nell’ultimo minuti disponibile ha tirato fuori un ottimo giro sotto al 39, migliorando di oltre sei decimi il suo best. Molto positiva la prestazione, ma rimane da capire la durata sulla lunga distanza, in ottica gara. Il feeling con la moto è buono, non sono state fatte grosse modifiche rispetto agli scorsi weekend con Loris, dimostrando che l’ottima base di partenza della V4-RS Go Eleven in questo finale di stagione.
Nella giornata di Sabato, è già tempo di Qualifiche e Gara 1! Il meteo sembra buono, con temperature che andranno a salire fino alla fine del weekend, fattore che potrebbe variare leggermente i valori in campo.
Chaz Davies (Rider): “Che bello essere nuovamente in sella! Stamattina mi sono preso il mio tempo, le condizioni del tracciato mi hanno aiutato un po’, era molto scivoloso e non c’era tanto grip dall’inizio. Piano piano ho dovuto costruire il mio feeling sia con la moto, che con il tracciato, che con il mio fisico. Ero contento della prestazione di questa mattina, non avevo molto dolore, ma non mi sentivo agile in moto. Non ho potuto fare nessun tipo di allenamento dalla gara di Barcellona, perciò oggi il mio corpo ha subito un forte shock. Nel pomeriggio ho sentito la mia condizione calare un po’, faticavo a fare I movimenti che normalmente faccio in moto. Comunque, ero veloce e sono molto contento della performance, la moto funzionava bene, possiamo migliorare qualcosa, ed io posso migliorare decisamente me stesso. devo solo lasciare che il mio corpo si adatti allo sforzo, per poi tornare al top della forma!”