Questo Sabato è veramente uno di quelli da dimenticare, da archiviare in fretta ed andare avanti. seppur la giornata sembrava iniziata nel migliore dei modi, con una super prestazione nelle FP3, tra qualifica e Gara gli errori si sono cumulati. Doppia caduta in Superpole, partendo così ultimo senza tempo valido, e scelta sbagliata sulla griglia di Gara 1, quando ha optato per la Rain anteriore, temendo l’acqua caduta poco prima del via.

La FP 3 è stato forse il miglior turno dall’ Australia ad oggi; sempre competitivo con gomma da gara, una velocità incredibile soprattutto nell’ultimo settore, tanto da guadagnarsi la quinta posizione abbattendo il muro del 32. Costante, consistente e rapido, tutto faceva pensare per il meglio in ottica Superpole, e soprattutto passo gara. Con gomma usata il giro veloce è arrivato al ventesimo giro.

In Superpole la troppa foga per trovare una buona posizione ha giocato un brutto scherzo; caduta al primo giro come ad Imola, miracolo dei ragazzi al box per rimettere Philipp in pista in pochi minuti, circa sei da quando è rientrato al box. Seconda caduta e fine dei giochi; nessun tempo valido e ultima posizione in griglia. Un errore difficile da digerire, vista l’importanza della qualifica nella Superbike odierna, specialmente a Most dove i sorpassi non sono semplici da effettuare. Da sottolineare tutto il lavoro dello staff tecnico, che per la seconda gara di fila si è trovato a dover intervenire durante un turno ricco di tensione ed è sempre riuscito a rimettere in pista il pilota.


Durante la griglia di Gara 1 la pioggia sopra il tracciato di Most ha intimorito piloti ed addetti ai lavori; come sempre in questi casi conta più l’istinto che la ragione. Philipp sceglie una soluzione “safe” partendo con la Rain davanti e l’intermedia dietro. Una scelta mezza e mezza che di solito difficilmente paga. Ed infatti dopo alcuni buoni passaggi, recuperando da ultimo, ventiquattresimo a nono, la pista si asciuga e la soluzione adottata da parecchi avversari completamente intermedia si rivela quella giusta. Philipp lotta, ma scivola a ridosso dei punti, decidendo a sorpresa di ritirarsi a due giri dal termine. Peccato perché avrebbe potuto prendere un punto. Purtroppo la sosta ai box per il cambio gomme sarebbe risultata inutile a causa del troppo distacco accumulato nei primi giri. Le gare, però, vanno sempre portate al termine, a meno di noie meccaniche o fisiche!

Philipp Oettl (Rider): 
“Non molto da dire sulla giornata di oggi, questa mattina eravamo veloci, poi in Superpole ho commesso due errori. Sono partito ultimo, sulla griglia ho scelto la combinazione di gomme sbagliate e non ho potuto fare molto in Gara 1. La Rain davanti era un disastro e non aveva senso finire la gara. Non c’è molto da dire, sono dispiaciuto, il team si merita un buon risultato e so di avere il potenziale per conquistarlo, ma oggi è una giornata da dimenticare!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“La giornata di oggi era partita bene ed in qualifica la troppa foga di prendere una buona posizione in griglia ha portato all’errore, con due scivolate e questo ci ha posizionati ultimi, senza un tempo valido. In griglia di partenza la scelta della gomma era una scommessa, si poteva azzardare oppure no, ma non sono contento della decisione di rientrare al box a due giri dal termine, le gare vanno sempre finite quando è possibile!”

A Misano Michele Pirro è  sempre davanti a tutti. Dalle prime Prove libere del giovedì alla Qualifica 1, entrambe svolte in notturna, passando per le Prove libere 2 di questo pomeriggio, il pilota delle Fiamme Oro non ha lasciato nulla al caso e si è sempre dimostrato abile a sfruttare al massimo la sua Ducati Panigale V4 R. Il suo miglior crono è arrivato proprio nella Q1. Con i fari accesi Michele ha girato in 1’36.005, tre decimi più veloce di ieri (nelle stesse condizioni di luce e temperature) e addirittura mezzo secondo meglio di oggi pomeriggio, quando il focus era dedicato sul passo gara pensando a domenica, quando si correrà all’ora classica.

il secondo pilota del Barni Spark Racing Team Alberto Butti è alla sua prima gara notturna e ha pagato l’inesperienza in queste condizioni. Il suo giro veloce di giornata, infatti, è arrivato nelle Prove libere 2 del pomeriggio (1’39.026), mentre nella Q1 non è riuscito a fare meglio di 1’40.363 ed è sedicesimo. Domani, nella Q2, Alberto  potrà abbassare il suo tempo per garantirsi una posizione di partenza migliore. 

Michele Pirro, #1 

«Sono riuscito a fare un buon tempo in questa sessione notturna e per il momento ho la pole position, anche se la vera griglia si decide domani. Oggi abbiamo fatto un buon lavoro, ma si può fare un altro step in avanti. Non vedo l’ora di correre domani sera in questa meravigliosa cornice che è il Misano World Circuit illuminato dai riflettori e dai fari; ringrazio il team che non mi fa mai mancare il pieno supporto nonostante il doppio impegno con il Mondiale Superbike». 

Alberto Butti #30

«Ho fatto molta fatica ad adattarmi a queste condizioni, con la squadra stiamo facendo diverse prove, ma la moto è a posto, sono io che devo trovare il feeling con la notturna. Avrei bisogno di girare un po’ di più ma non c’è tempo, vediamo di trovare una soluzione per domani». 

Pamela Bosco, Direttrice finanziaria e logistica

«Per ora il team sta gestendo bene il doppio impegno, dopo il buon venerdì a Most ci siamo fatto trovare pronti anche qui al CIV a Misano: Michele non ha deluso con il primo tempo. Sono sicura che anche Alberto si possa migliorare nella seconda qualifica di domami». 

Nel venerdì di Most, in Repubblica Ceca, ottavo round del WorldSBK, giornata positiva per il Barni Spark Racing Team in Superbike, un po’ meno in Supersport.

Danilo Petrucci ha fatto solo cinque giri nelle FP1 del mattino con gomme rain, poi con l’asfalto che andava asciugandosi, ma non era ancora in perfette condizioni, ha preferito restare ai box come molti altri piloti.

Nelle FP2, con l’asfalto asciutto, ha trovato subito il giusto feeling e con il tempo di 1’32.471 è terzo nella classifica combinata dei tempi, a solo un decimo dal miglior crono.

Più sofferto il venerdì di Yari Montella in Supersport che ha girato sempre sull’asciutto. Nella prima sessione il #55 ha chiuso ottavo con 1’36.524, nella seconda ha migliorato di quasi mezzo secondo, ma non così tanto come hanno fatto altri nell’ultimo giro lanciato. Il tempo di 1’36.000 lo piazza in tredicesima posizione nella classifica combinata dei tempi.

Danilo Petrucci, #9

“La mia prima volta con una Superbike qui a Most è stata buona. Le condizioni sono un po’ particolari perché l’asfalto non offre buone sensazioni, è anche difficile da spiegare: ha grip, ma è molto facile perdere trazione. Questo ci ha un po’ condizionato nel pomeriggio, ma alla fine il tempo è venuto e devo dire che sono contento. Essere nei primi tre è sempre positivo anche perché qui la partenza sarà più importante che altrove; è un circuito dove sorpassare è molto complicato”.

Yari Montella, #55

“È stato un venerdì un po’ particolare. Abbiamo avuto qualche problema stamattina, ma nel pomeriggio, quando sembrava definitivamente risolto, non siamo riusciti a sfruttare gli ultimi 10 minuti con la gomma nuova, utile per fare il tempo. Perdo tanto nell’ultima parte del circuito ed è lì che dobbiamo cercare di migliorare”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike stamattina il turno è stato compromesso dal meteo, nelle FP2 siamo stati veloci, ma c’è del lavoro da fare perché le sensazioni in sella non sono ottimali. Con la Supersport siamo stati penalizzati da un piccolo problema nel momento in cui dovevamo fare il tempo”.

GOELEVEN: VENERDI’ A DUE FACCE

Pubblicato: 28 luglio 2023 in Go Eleven, News, Superbike

Day 1 condizionato dal meteo a Most, teatro del Round 08 WorldSBK. Pioggia al mattino, che ha regalato un turno umido, timido sole al pomeriggio che ha permesso a tutti i protagonisti di testare gomme e passo gara per la giornata di domani. Tutti i protagonisti sono davvero vicinissimi, prospettando un Sabato avvincente e sul filo della tensione. 

La FP 1 ha preso il via in condizioni di bagnato, tutti i piloti sono scesi in pista con le Rain. Il meteo per questo weekend rivela molta incertezza, perciò è importante raccogliere tutte le informazioni per il proseguo del weekend. Philipp è rimasto costantemente nei dieci fin da inizio turno, aumentando via via la sua confidenza con l’asfalto, poi la pista ha iniziato ad asciugarsi davvero velocemente, tanto che gli ultimi dieci minuti è stato possibile girare con le slick. Anche sull’asciutto, il pilota tedesco ha saputo tenere un buon ritmo, centrando la settima posizione finale. Tempi comunque ancora alti, ma risultato che certifica un buon feeling del pilota Go Eleven in condizioni “miste”.

Per le FP 2 le condizioni sono rimaste stabili e quasi perfette per testare sia le nuove soluzioni posteriori portate qui da Pirelli, più dure rispetto a tutte le altre gare disputatesi fino ad oggi, sia il ritmo gara. Oettl ha dimostrato buona costanza nella prima uscita, effettuando il suo giro veloce con gomma a fine vita, poi negli ultimi minuti è mancato un giro pulito che permettesse di limare qualche decimo. P 15, tre / quattro decimi dalla Top 8, un ideal time molto più veloce del tempo fatto segnare nella classifica, ma quando i distacchi sono così ravvicinati ogni turno si possono prendere e perdere parecchie posizioni. Nella giornata di oggi Go Eleven ha inoltre effettuato la prima prova in pista dello scarico aggiornato, il quale ha fornito ottime prestazioni. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Giornata interessante, abbiamo incontrato condizioni variabili, ma mi sento bene con lo stile di guida, ho capito come devo guidare la mia Ducati qui a Most. Principalmente ci siamo concentrati sul passo gara, non è così male, ma bisogna aspettare domani per capire il confronto con gli avversari. Ci sono molti tedeschi qui sugli spalti, sono contento di correre davanti a loro, domani ce la metterò tutta per lottare per le posizioni che contano. L’unica cosa che ci è manca oggi è il giro veloce, durante la sera faremo qualche piccolo aggiustamento di set-up e sono ottimista che possiamo trovare una buona soluzione!”   

Una leggera pioggia caratterizza la prima mattina di attività del Czech Round, ottavo evento della stagione 2023 di WorldSBK.

I piloti sono costretti ad entrare in pista con le gomme rain per poi prendere confidenza con le gomme slick (ma in assetto da bagnato) negli ultimi 15 minuti della sessione.
Le FP2, invece, sono illuminate da un sole brillante che favorisce anche un sensibile innalzamento della temperatura.

Michael Rinaldi lavora bene sul set up, provando anche un assetto differente durante la sessione. Il pilota italiano non cerca il tempo ma trova confidenza nei quattro settori chiudendo in quarta posizione con il crono di 1’30.560 a meno di due decimi dal best lap di Razgatlioglu.

Un piccolo inconveniente tecnico, prontamente risolto dal suo team, costringe Alvaro Bautista a trascorrere qualche minuto al box all’inizio della sessione. Il leader della classifica di WorldSBK torna in pista (senza mai cambiare gomma) e chiude con il sesto tempo a 93 millesimi dal compagno di squadra.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una giornata particolare per la pista metà bagnata e metà asciutta nella sessione del mattino. Nel pomeriggio invece abbiamo potuto lavorare meglio. Siamo tutti molto vicini ma questa è una caratteristica del circuito. Per questo sarà importante lavorare sui dettagli per riuscire prima di tutto a fare una buona qualifica. Fisicamente mi sento meglio : posso dire di essere al 95%”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Un venerdì un po’ difficile per noi, prima per le condizioni della pista poi per un inconveniente che abbiamo avuto in FP2. Non abbiamo potuto girare con continuità come avremmo voluto fare ma siamo comunque riusciti a raccogliere dati importanti in vista di domani. Speriamo poter lavorare in FP3 nelle migliori condizioni meteo”.

  • WorldSSP

Venerdì estremamente convincente per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano chiude sia le FP1 che le FP2 in prima posizione con un vantaggio di 2 decimi su Huertas (Kawasaki) nella classifica combinata.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Una giornata positiva per noi. Il feeling con la moto è stato molto buono fin dai primi giri e questo mi rende molto fiducioso. Ad Imola, malgrado le sensazioni non fossero perfette, siamo riusciti a portare a casa due podi e dei punti molto importanti. Domani continueremo a lavorare per provare a fare ancora meglio”.

Ducati celebra i 30 anni del Monster con un modello in serie numerata e limitata a 500 unità. La versione Monster 30° Anniversario è l’omaggio della Casa di Borgo Panigale a una moto che ha rivoluzionato il mondo delle due ruote e che dal 1993 a oggi ha conquistato la passione di oltre 350.000 Monsteristi in tutto il mondo.

Il Monster è da sempre questo: un motore sportivo, perfetto per l’uso stradale, ciclistica derivata dalla Superbike, manubrio largo e niente carenatura. Un’idea tanto semplice quanto efficace, che ha permesso di realizzare la moto che ha reinventato il segmento delle naked e che nel corso degli anni si è evoluta più volte rimanendo sempre fedele all’idea originale.

Anche questa versione speciale mantiene le caratteristiche iconiche dei modelli Monster: uno stile inconfondibile e il massimo del divertimento su strada. La sua natura si coglie fin dal primo sguardo grazie alla livrea Tricolore 30° Anniversario ispirata ai Monster più sportivi del passato. Questa livrea celebra il made in Italy di cui Ducati è ambasciatrice ed è impreziosita dal colore oro dei cerchi, appositamente realizzati per questo modello e della forcella Öhlins NIX30. Altri elementi distintivi di questo modello sono poi la sella impreziosita dal logo ricamato dei 30 anni e l’animazione dedicata del dashboard che si avvia all’accensione del quadro. Ogni moto è infine resa unica da una placca sulla piastra di sterzo con riportato nome del modello e numero dell’esemplare, certificato di autenticità e telo copri moto dedicato.

Il Monster 30° Anniversario è equipaggiato con componenti che, oltre ad esaltarne l’estetica, migliorano anche le doti dinamiche e che permettono di raggiungere un peso in ordine di marcia di 184 kg, ovvero 4 kg in meno rispetto al modello standard, già riferimento della categoria per leggerezza. Questo traguardo è ancora più di valore se si considera che rispetto al modello standard sono stati aggiunti componenti, e quindi peso, quali l’ammortizzatore di sterzo e il cupolino.

Il Monster, reinterpretazione in chiave moderna della ricetta originale, è una moto leggera, facile, maneggevole e veloce. È spinto dal motore Testastretta 11°, un bicilindrico 4 valvole raffreddato a liquido con distribuzione desmodromica da 111 cavalli. Un motore estremamente affidabile e poco impegnativo dal punto di vista della manutenzione, grazie a intervalli di manutenzione principali   molto dilazionati nel tempo (15.000 km per il cambio olio e 30.000 km per il controllo gioco valvole). Ha una curva di erogazione piena a tutti i regimi, in particolare a quelli medio bassi, i più utilizzati su strada. Questo significa motore più pronto, che si traduce in maggior piacere di guida. 

Estremamente razionale ed efficace, la ciclistica del nuovo Monster trasporta i principi ispiratori delle Superbike Ducati su una moto stradale. Il motore è portante, e a lui si collega un telaio Front Frame che concettualmente riprende quello della Panigale V4.

Le sospensioni Öhlins, completamente regolabili, vantano una forcella più leggera di 0,6 kg rispetto a quella adottata su Monster e Monster+, migliorano il feeling, oltre ad aumentare la luce a terra e di conseguenza l’angolo di piega. Il setup delle sospensioni è sportivo, e questo permette al Monster 30° Anniversario di regalare grande divertimento quando si guida nel misto stradale, ma anche fra i cordoli di un circuito. La dotazione Öhlins è completata con l’ammortizzatore di sterzo regolabile che aumenta la precisione e il rigore ai ritmi più elevati.

L’impianto frenante è caratterizzato da pinze anteriori Brembo Stylema® (più leggere di 0,4 kg rispetto alle unità montate sul Monster) e flange in alluminio per i dischi freno anteriori da 320 mm (più leggere di 0,5 Kg rispetto alla dotazione del Monster) e rende il Monster 30° Anniversario più performante in staccata e più agile grazie alla riduzione dell’inerzia all’avantreno. L’agilità migliora ulteriormente grazie agli inediti cerchi forgiati, che riducono le masse non sospese di 1,86 kg, diminuendo il momento di inerzia della ruota anteriore del 21,8% e di quella posteriore del 26,9%.

L’elettronica del Monster è ai vertici del segmento. La dotazione di serie comprende ABS Cornering, Ducati Traction Control e Ducati Wheelie Control, tutti regolabili su diversi livelli di intervento. Il carattere sportivo del nuovo Monster 30° Anniversario è sottolineato anche dal Launch Control che assicura partenze fulminee. Questo equipaggiamento da moto top di gamma, che comprende anche l’adozione di una batteria al litio che contribuisce alla riduzione del peso totale della moto, permette al Monster 30° Anniversario di esprimere in sicurezza le proprie performance.

I tre Riding Mode – Sport, Road e Wet – consentono di plasmare il carattere del Monster secondo i gusti e le necessità del pilota. Tutto è facilmente gestibile attraverso i comandi al manubrio e il cruscotto TFT a colori da 4,3”, caratterizzato da una grafica racing che riprende quella della Panigale V4, con un grande contagiri e una serie completa di informazioni sulla sinistra, fra cui quella della marcia inserita.

Il Ducati Monster 30° Anniversario arriverà nelle concessionarie della rete Ducati a partire da dicembre 2023.

ettimo round della stagione 2023 di WorldSBK che si fermerà poi per tutto il mese di Agosto per riprendere le attività in Francia a Magny Course dall’8 al 10 settembre.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro in vista delle prime prove libere che prenderanno il via domani alle 10.30 (CEST).

Alvaro Bautista arriva al Czech Round da leader della classifica con 391 punti – 70 in più di Razgatlioglu (Yamaha). Il Campione del Mondo in carica ha nel mirino due importanti traguardi come la 50° vittoria in carriera in WorldSBK e la 18° stagionale (sono 17 fino ad oggi) che rappresenterebbe un record mai raggiunto da nessun altro pilota nella storia della competizione.

Per Michael Rinaldi 129 punti in classifica e l’obiettivo di tornare sul podio dopo i cinque conquistati tra Phillip Island (Australia), Barcellona (Spagna) e Misano (Italia).

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Siamo davanti ad una sfida molto interessante anche perché questo sarà l’ultimo round prima della pausa estiva. Quello di Most è un circuito su cui non abbiamo molte informazioni avendo corso qui solo una volta con Ducati. Sarà importante capire se il comportamento dell’asfalto sarà cambiato rispetto a quanto successe lo scorso anno quando dovemmo usare le gomme più dure. Ricordo però di aver avuto delle buone sensazioni nella passata stagione. Non vedo quindi l’ora di scendere in pista domani”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Dopo Imola ho lavorato tanto per cercare di tornare nella migliore condizione fisica possibile. Mi sono allenato bene e sento di stare decisamente meglio. Sono contento di essere a Most, una pista particolare, forse più stretta e piccola rispetto ad altre, ma con un layout che mi piace. Penso che possiamo divertirci in questo weekend sperando, per essere sincero, anche nel bel tempo”.
 

  • WorldSSP

Dopo un terzo ed un secondo posto conquistati ad Imola, Nicolò Bulega vuole riportare la Ducati Panigale V2 sul gradino più alto del podio per consolidare la propria leadership nella classifica del Campionato del Mondo Supersport con 283 punti, 41 in più di Manzi (Yamaha).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Quello di Most è un circuito che mi piace. L’obiettivo chiaramente è quello di provare a vincere. A Imola non c’è l’abbiamo fatta e per questo mi porto dietro una carica agonistica ancora più forte. Non vedo l’ora di scendere in pista per fare un bel weekend”.  

La pausa estiva targata WorldSBK è alle porte, l’autodromo di Most in Repubblica Ceca, non lontano dal confine con la Germania, ospita il Round 08. Circuito entrato da poco nel calendario, altamente spettacolare e molto veloce, con una prima chicane che spesso ha messo in difficoltà i piloti nel corso delle prime battute di gara. 

Philipp ed il Team Go Eleven arrivano a Most dopo un gara di casa difficile e con pochi punti conquistati, complice un tracciato completamente nuovo per il pilota tedesco. Qui, invece, lo scorso anno Oettl è stato in grado di centrare una buona Top Ten al termine di Gara 2. Most ha un layout molto particolare e dispendioso in termini di consumo gomme, tanto che qui Pirelli ha portato unicamente le soluzioni più dure; niente SCX e SCQ, la qualifica si disputerà con la SC0. Inoltre il meteo per questo fine settimana sembra piuttosto instabile, soprattutto nella giornata di Venerdì il rischio pioggia è molto alto. Proprio in questo ultimo Round estivo, Go Eleven porterà in pista una novità: nuovo scarico Spark dotato di un’erogazione più fluida, rivisto ed adattato ai nuovi giri motore imposti da regolamento alla Ducati. Nel corso del Day 1 vi sarà una comparativa che permetterà di raccogliere informazioni sul funzionamento. 

Philipp Oettl (Rider): 
“La gara di Most è sempre particolare per me, perché è praticamente la mia gara di casa! Ad Imola abbiamo incontrato parecchie difficoltà, quindi dobbiamo cercare di ritornare nelle nostre posizioni questo fine settimana, ed abbiamo il pacchetto per farlo. Dovremo anche capire il funzionamento delle gomme, la scelta Pirelli qui è completamente nuova, se paragonata alle altre gare. Anche il meteo è piuttosto incerto, vedremo sessione dopo sessione. Sono carico per l’ultimo Round prima della pausa estiva!”

A due settimane dal round di Imola e prima della pausa estiva il WorldSBK fa tappa a all’Autodrom Most, in Repubblica Ceca. Due fattori si preannunciano molto importanti: l’asfalto e il meteo. Questo tracciato, insieme a quello di Phillip Island in Australia, è considerato uno dei più impegnativi per i pneumatici sia per il layout che presenta ben 21 curve, sia per l’asfalto, appena rifatto e molto abrasivo. Il meteo, inoltre prevede pioggia durante il fine settimana. Per adattarsi all’asfalto Pirelli porterà una nuova gomma posteriore SC1 per la Superbike, questa di fatto rimpiazzerà la SCQ. Per Superpole e Superpole Race la gomma morbida diventa dunque la SC0Anche la Supersport avrà a disposizione una specifica SC1 posteriore già utilizzata a Phillip Island.  Per quanto riguarda le statistiche Petrucci è al debutto assoluto su questa pista, mentre Montella ci ha corso lo scorso anno in Supersport.  

Danilo Petrucci, #9

“Most è una delle pista per me nuove in questo calendario, quindi è un po’ un’incognita. C’è un asfalto nuovo e dove abbiamo trovato questa situazione, ad esempio a Misano e a Donington, siamo stati aiutati. Mi piacerebbe far bene perché a Imola non siamo andati benissimo, vorrei tornare davanti e andare in vacanza con il sorriso”.

Yari Montella, #55

“Veniamo da un periodo positivo e vogliamo proseguire su questo trend. Most è una pista molto particolare, ma il mio obiettivo resta sempre quello di stare con i primi e giocarmela come ho fatto sia a Donington che a Imola. Nell’ultimo round abbiamo sofferto, ma il podio di gara 2 ha dimostrato che sappiamo uscire rapidamente anche dalle difficoltà”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Penso che a Most si possa far bene con entrambi i piloti. A Imola c’è mancato qualcosa, ma abbiamo analizzato i dati e abbiamo capito che cosa c’è mancato. Sono molto fiducioso di poter raccogliere dei buoni risultati”.

    È il weekend più atteso della stagione del Campionato Italiano Velocità. Per il terzo anno consecutivo si corre la spettacolare Racing Night. Sabato 29 luglio il Misano World Circuit sarà illuminato dai riflettori e dai fari delle moto della classe Superbike che correranno gara 1 in notturna. Lo specialista della Racing Night si chiama Michele Pirro, che l’ha già vinta nelle ultime due passate edizioni e che questa volta va a caccia del successo per recuperare punti nella classifica di campionato. Davanti a tutti nella generale c’è Zanetti (117 pt.) (Ducati) che precede di 8 punti proprio il pilota del Barni Spark Racing Team. Sarà la prima volta con i fari accesi, invece, per Alberto Butti, in pista con la seconda Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca. Butti ha centrato la sua prima top 5 in gara 2 a Vallelunga e vuole continuare a essere competitivo.Oltre a questo sabato particolare, il programma prevede anche due sessioni di prove notturne, una al giovedì e una al venerdì. Calendario classico invece la domenica con gara 2 alle 14:45 non meno importante ai fini del campionato. 

    Pit walk notturna e DJ set dopo la gara 

     Altra grande novità del sabato sera è la Pit Walk notturna. Dalle 19:30 di sabato il pubblico potrà passeggiare sulla pit lane e vedere da vicino i protagonisti del Campionato Italiano velocità fino a pochi minuti prima della Racing Night. Dopo la gara della Superbike, intorno alle ore 22, la festa si sposterà all’MWC Square, nel piazzale adiacente al paddock, dove ci saranno parc fermé e podio della classe regina del CIV. A seguire la serata continuerà con un DJ Set. 

    Michele Pirro, #1 

    «Siamo al giro di boa del campionato Italiano Velocità con la gara in notturna che mi ha visto vincitore nelle ultime due edizioni. Un weekend particolare, esclusivo e sicuramente ricco di emozioni. Non vedo l’ora di scendere in pista! Dobbiamo recuperare punti importanti per la classifica dopo l’errore in Gara 2 di Vallelunga… Sono molto fiducioso e concentrato per ottenere il miglior risultato possibile! Un ringraziamento a tutti i ragazzi del Barni Spark Racing Team che ce la stanno davvero mettendo tutta, nonostante il doppio impegno del fine settimana che li vedrà impegnati anche con il Mondiale Superbike. Ci vediamo in pista da giovedì…»

    Alberto Butti #30

    «Non ho mai corso di notte, spero di adattarmi in fretta e di adeguarmi subito alle differenze che ci saranno tra le prove notturne e quelle diurne. Sono sicuro che la squadra farà di tutto per mettermi nelle migliori condizioni e magari chiederò qualche prezioso consiglio a Michele che oramai è uno specialista. Sono molto carico, voglio fare un bel weekend cercando di essere sempre più competitivo». 

    Marco Barnabò, Team Principal 

    «Se vogliamo recuperare punti con Michele non possiamo permetterci di fare altri errori, quindi dobbiamo mantenere alta la concentrazione. In questa gara ci saranno variabili diverse dal solito come la gara in notturna ed è importante non sbagliare. In ogni caso abbiamo tutto per far bene, sono tranquillo. Anche Alberto è sempre più veloce. Abbiamo fatto delle modifiche anche sulla sua moto e l’ultimo test che ha fatto, proprio a Misano, è andato bene».