Davanti a oltre 65.000 persone accorse al Misano World Circuit Marco Simoncelli è terminato il Pirelli Emilia Romagna Round, quarto appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. Per il Barni Spark Racing Team è stato un fine settimana impegnativo, che ha visto i piloti alternare buone prestazioni a errori di inesperienza. 

Superbike

Pur partendo dalla ventunesima posizione della griglia, Bernardi è riuscito a rimontare posizioni sia nella Superpole Race, conclusa in quattordicesima posizione, sia in Gara 2. Il Sammarinese ha chiuso in crescendo, ma ha pagato la qualifica non positiva. Tuttavia, in Gara 2 i progressi sono stati evidenti: il miglioramento in termini di passo gara con la sua Ducati Panigale V4 R gli ha permesso di compiere diversi sorpassi fino a conquistare la tredicesima posizione assoluta a pochi secondi dalla top 10. In totale Bernardi porta a casa dal weekend 5 punti che fanno salire il suo bottino nella classifica di campionato a 15, in sedicesima posizione. 

Supersport 

Bayliss ha vissuto un’altra giornata amara: scattato dalla decima posizione l’australiano si è trovato in bagarre nel cuore del gruppo; dopo aver perso tre posizioni si è innervosito e per cercare di compiere un sorpasso e rimontare subito è finito a terra, travolgendo anche Orradre alla curva 14. Unito alla caduta di ieri, il risultato lascia Oli a quota 21 nella classifica di campionato, in quattordicesima posizione

 Marco Barnabò, Team Principal

«Oliver è stato molto bravo nelle qualifiche, ma ha pagato la poca esperienza nel corpo a corpo che ha causato la caduta. Sono cose che possono capitare quando stai facendo crescere dei piloti giovani, gli errori fanno parte del gioco. Stiamo facendo progressi sia con Oliver, che oggi è partito decimo, che con Luca, che sta acquisendo confidenza con la moto e sta cercando di adattare il suo stile di guida per sfruttare le potenzialità della V4R».

Luca Bernardi, #29 ( Superpole Race: P14 Gara 2: P13)

«Il weekend è stato tutto sommato positivo, siamo migliorati rispetto a venerdì e sto acquistando confidenza con la moto. Mi spiace perchè sarei voluto entrare in top 10, ma sono contento perchè abbiamo lavorato bene e c’è margine per migliorare ancora». 

Oliver Bayliss, #32 ( Gara 2: NC)

«Non è stato il miglior weekend per noi, ieri abbiamo fatto delle ottime qualifiche, ma poi non abbiamo terminato le due gare. Mi spiace molto per il team e per aver coinvolto Orradre nella caduta. Adesso ci prepariamo per rifarci a Donington».

Una domenica di alti e bassi per il team Go Eleven, contrassegnata dalla grandissima tenacia di Philipp Oettl che ha saputo stringere i denti, soffrire, ma portare a casa un risultato positivo a ridosso della Top Ten .

La mattinata si apre con un buon Warm Up per il pilota tedesco, il quale ha testato la nuova evoluzione Pirelli al posteriore, cercando di riottenere il feeling con la moto perso dopo la caduta in Gara 1. Undicesimo posto, girando sotto il 35, senza prendere troppi rischi è comunque un segnale positivo; al rientro ai box inizia a lamentare un dolore crescente nella spalla destra, accusando un po’ di perdita di forza. 

Superpole Race, Philipp sceglie la nuova gomma 452 al posteriore, forse si sarebbe potuta azzardare una SCQ, ma purtroppo sarebbe andata ad incidere troppo sulla spalla operata di Philipp, creandogli ulteriore dolore fisico. Il rookie parte male ed alla prima curva si trova tutto esterno, perdendo molte posizioni e transitando in diciannovesima posizione. Poi inizia il recupero, passa quattro piloti i due giri, sembrando a suo agio in sella. Al quarto giro commette un errore andando lungo, poi la Ducati Go Eleven accusa un piccolo problema in scalata, che lo costringe al ritiro. Un altro zero, purtroppo, con il dolore alla spalla che aumenta, tanto che sul viso si iniziano a vedere i segni della fatica. 

Gara 2 inizia con basse aspettative, consapevoli che Philipp avrebbe dovuto stringere i denti e lottare contro il dolore e la fatica per concludere il weekend. Sulla griglia di partenza, un problema tecnico, fortunatamente risolto rapidamente dai tecnici, crea un po’ di apprensione, ma tutto poi scatta normalmente. Philipp riesce a non perdere molto terreno allo spegnimento dei semafori, pur trovandosi nuovamente esterno alla prima curva. Imposta poi il suo ritmo sul 35 alto/36 basso, cercando di risparmiare energie per il finale di gara, ma contemporaneamente superando piloti più lenti in pista. Recupera su Laverty e Tamburini, li sorpassa, ma nello scambio di posizioni, il trio perde tempo rispetto a Loris Baz. Da metà gara in poi il tedesco numero 5 soffre moltissimo, addirittura in un rettilineo non riesce a tenere il gas aperto al 100% a causa di un indolenzimento del braccio, regalando così decimi agli avversari. Negli ultimi giri, guidando più morbido e sciolto, riesce a tornare su tempi veloci,  distaccando nuovamente i piloti dietro di lui e addirittura recuperando quasi tutto il terreno sulla Top Ten, non riuscendo però ad entrare nella lotta. Al parco chiuso, dopo la bandiera a scacchi, quasi non riusciva a reggersi in piedi, stremato, ma soddisfatto della tenacia e del risultato ottenuto.

Il team Go Eleven ringrazia tutti gli ospiti, per aver supportato, tifato e partecipato agli eventi dell Round italiano, che ancora una volta si è rivelato un po’ amaro per la squadra di Denis Sacchetti e Gianni Ramello, ma che complessivamente ha creato grandissimo show sia in pista che fuori!

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ stato un bel finale di un weekend fatto di altri e bassi. Dopo il Venerdì mi aspettavo che la mia condizione fisica restasse la stessa per i tre giorni, ma Sabato la spalla ha iniziato a peggiorare piano piano. Ho imparato tantissimo questo weekend, soprattutto su come gestire la moto in condizioni di caldo, che fino a qui non avevamo ancora incontrato. Ora mi riposerò un po’ nei prossimi giorni, perché gara 2 è stata davvero difficile. Stamattina abbiamo avuto un problema tecnico, ma il team non deve esserne dispiaciuto, siamo stati solo sfortunati, anche oggi sulla griglia avevamo qualche piccolo problemino, ma I ragazzi hanno lavorato velocemente per risolverlo e nella gara tutto funzionava bene. Sono contento che il Team continui a lavorare sodo, abbiamo avuto una bella atmosfera questo weekend e spero di ottenere dei risultati migliori il prossimo anno nella nostra gara di casa!” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Philipp oggi ha messo il cuore per riuscire a concludere la gara, è stata davvero una grande prova d’amore per questo sport e per il team, e la sua faccia a fine gara parlava da sola…era talmente stremato che non ci riusciva nemmeno a dire una parola. Turno dopo turno il dolore alla spalla aumentava e proporzionalmente diminuiva la forza. Siamo contenti che sia riuscito a sfiorare la top ten in queste condizioni, ha dimostrato una tenacia pazzesca. Adesso abbiamo un mese davanti per recuperare, a Donington proveremo a ad essere più solidi nel corso del weekend!”

E’ stato un weekend fantastico per il team Aruba.it Racing – Ducati. Dopo la spettacolare Gara-1 del sabato, Alvaro Bautista e Michael Rinaldi si ripetono anche nella domenica del Pirelli Emilia Romagna Round festeggiando sul podio davanti ad una folla di tifosi.

Dopo il secondo posto nella Superpole Race vinta da Razgatlioglu (Yamaha), Bautista ottiene il secondo successo del weekend al termine di una gara emozionante. Il feeling del pilota spagnolo con la Ducati Panigale V4R è evidente e gli consente di prendere la testa di Gara-2 dopo pochi giri ed una bella battaglia con Toprak per chiudere con ampio margine sotto la bandiera a scacchi.

Michael Rinaldi – costretto a partire dalla decima casella della griglia dopo una difficile SuperPole Race – è protagonista di un primo giro sensazionale nel quale riesce a recuperare sei posizioni. Al quarto giro il pilota italiano attacca Rea (Kawasaki) per poi difendere agevolmente la terza posizione ed il secondo podio del weekend.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducato #19)
“E’ stato un fine settimana davvero entusiasmante. Il feeling con la mia Ducati è stato eccellente fin da venerdì anche se, se devo essere onesto, questa mattina nella SuperPole Race abbiamo incontrato qualche difficoltà. La squadra ha fatto un grande lavoro e in Gara-2 mi sono sentito subito a mio agio. La corsa per il titolo di Campione del Mondo? Non mi interessa la classifica, non mi interessano i punti di vantaggio. Mi interessa soltanto avere la sensazione di essere sulla strada giusta. Sono molto contento di aver regalato delle emozioni ai tifosi Ducatisti. Dobbiamo continuare così”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice. Quello di ieri è stato forse un podio inaspettato. In Gara-2, invece, le sensazioni sono state molto buone. Nella Superpole Race abbiamo avuto un problema che non mi ha permesso di essere competitivo costringendomi a partire dalla decima posizione della griglia. Sentivo però di avere un buon feeling, sono partito bene sapendo di avere tutte le carte in regola per poter arrivare davanti. Dedico questo risultato alla mia squadra a tutti ai tanti tifosi italiani che mi hanno supportato e soprattutto alla mia famiglia”.  

  • WorldSSP

Così come in Gara-1, Nicolò Bulega riesce a prendere il comando della gara alla prima curva. Il pilota italiano, però, commette un errore a metà del primo giro ritrovandosi in settima posizione. La sua rimonta è incisiva e già a metà gara riesce a tornare in zona podio. Il distacco da Aegerter e Baldassarri, però, è troppo ampio per essere colmato.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP)
“Sono felice perché un podio è sempre un gran risultato, soprattutto davanti a tanti tifosi. Peccato per l’errore che ho commesso nel primo giro quando ho inavvertitamente inserito il folle. Sono andato lungo e da primo mi sono ritrovato settimo. Ho fatto una bella rimonta, anche con il giro veloce ma ovviamente i primi due hanno preso un vantaggio troppo ampio. Siamo stati comunque veloci per tutto il weekend e questo significa che stiamo andando nella giusta direzione”.    

Un Sabato iniziato alla grande, ma terminato nel peggiore dei modi per il Team Go Eleven e Philipp Oettl; dopo il terzo tempo nella FP 3, una Superpole condizionata dalle bandiere gialle e Gara 1 terminata anzitempo in seguito ad una caduta, hanno spento le speranze per il Team Piemontese di portare a casa un ottimo risultato.

La FP 3 ha fornito un risultato a dir poco sorprendente; Philipp ha portato la sua Ducati Panigale V4-RS al terzo posto, a soli due decimi da Alvaro Bautista. Nel corso del turno, iniziato con gomme usate, Philipp ha cercato di sistemare il freno a motore, rivelandosi piuttosto soddisfatto a fine turno, soprattuto per essere sceso sotto il 34.0 a Misano!

La Superpole è scattata con grandi aspettative per il Team Go Eleven, Philipp in tutto il weekend è stato sempre ottimo sul giro secco; con la prima gomma da qualifica, nel giro buono si trova ad effettuare un sorpasso nel”ultimo settore, perdendo oltre mezzo secondo, mentre era in linea con le prime due file, poi, con la SCQ decisiva un pilota cade poche curve davanti al rookie tedesco, generando la bandiera gialla e costringendolo ad abortire il giro. Con questa seconda sfortuna, il numero 5 si deconcentra leggermente, non riuscendo ad essere incisivo nel giuro finale. Tredicesimo posto in griglia, non il risultato sperato, ed una casella che complica leggermente i piani in vista di Gara 1. 

Gara 1 dura pochissimo per la ducati azzurra-nera-bianca della squadra piemontese. Philipp lotta con le BMW per risalire la classifica e lottare nelle prime dieci posizioni, ma al quarto giro, in curva sei, entra troppo aggressivo ed un pelo largo e perde l’anteriore. Nessuna conseguenza né per il pilota, né per la moto, una semplice scivolata, ma purtroppo la gara è andata persa. 

Nella giornata di domenica sarà fondamentale cercare il riscatto, partendo dalla consapevolezza che Philipp è davvero veloce, ma per un motivo o per l’altro, il buon risultato stenta ad arrivare. Domani ci saranno altre due occasioni, sia Philipp che i tecnici, daranno il 100% per effettuare qualche piccolo miglioramento e dar battaglia.

Philipp Oettl (Rider): 
“La nostra gara è stata troppo corta oggi! Ho fatto un errore ed ho perso l’anteriore, sono deluso perché sarebbe potuta essere una buona gara, anche considerando la qualifica complicata. C’era una bandiera gialla nel mio giro migliore, e non ho potuto conquistare una buona posizione di partenza. Quindi, guardiamo a domani, con l’obiettivo di riprendere confidenza, cercherò di stare calmo nel warm UP, testando se tutto funziona bene. Per la Superpole Race il mio obiettivo è migliorare la mia casella di partenza, poi vedremo cosa succede in Gara 2!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Qui in Italia davanti a questo pubblico la voglia ed il desiderio di far bene è piu sentita che mai, Philipp rientra da un infortunio ed una operazione effettuata appena due settimane, il primo successo sarebbe stato riuscire a correre, ma nelle FP ha stupito tutti dimostrando di essere tra i pi veloci in pista. Questo ha alzato le aspettative, ma ha anche aggiunto l’ansia della condizione fisica, non sapevo il reale riscontro a fine gara. Purtroppo, dopo qualifiche sfortunate a causa di una bandiera gialla, che probabilmente gli ha causato che un pelo di nervosismo. In gara è stato poi tradito dalla voglia di rimonta. Questo ragazzo va fortissimo, spesso mi sorprende…appena la condizione tornerà al 100% dovremmo essere capaci di sfruttare tutto il suo potenziale, sono troppo curioso di scoprire dove può arrivare!”

Il Pirelli Emilia Romagna Round inizia in modo fantastico per il team Aruba.it Racing – Ducati che festeggia sotto il podio la vittoria di Alvaro Bautista ed il terzo posto di Michael Rinaldi.

Dopo aver conquistato una superba pole position, Bautista è protagonista di un avvincente duello con Rea (Kawasaki) per poi prendere definitivamente la testa al 13° giro e chiudere con ampio margine sotto la bandiera a scacchi.

Michael Rinaldi (partito dalla quinta posizione) ha un passo gara incisivo ma perde contatto con il gruppo del podio dovendo lottare con Bassani (Ducati) per la quarta posizione. Dopo aver superato il pilota italiano, Rinaldi si mette alla caccia di Razgatlioglu, poi costretto a fermarsi a cinque giri dalla fine per un problema tecnico, conquistando un prezioso podio davanti ai propri tifosi.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stata una bella gara con una grande battaglia con Jonathan. Devo ammettere che il feeling con la mia Ducati è stato fantastico fin da venerdì. La temperatura più alta può avermi aiutato ma avevo la sensazione di poter fare davvero bene. Sono felice perché il passo gara è stato davvero eccellente malgrado non abbia mai raggiunto il mio limite. E’ una vittoria speciale per Aruba.it Racing, per Ducati e per tutti i tifosi. Spero di poterli far divertire anche domani”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice per questo podio. E’ un risultato importante dopo un inizio campionato sotto le aspettative e nel quale non siamo riusciti a trovare le giuste condizioni per poter essere competitivi. Abbiamo deciso insieme alla squadra di modificare il nostro metodo di lavoro e la direzione intrapresa è senz’altro quella giusto. Non siamo ancora al 100% del potenziale ma la gara di oggi dimostra che abbiamo fatto passi in avanti importanti”.

  • WorldSSP

Partito dalla seconda posizione, Nicolò Bulega prende subito la testa. Il pilota del team Aruba.it Racing WSSP sembra in grado di gestire il vantaggio ma da metà gara un problema sul posteriore non gli consente di essere incisivo in frenata. Bulega stringe i denti ma a due giri dalla fine deve arrendersi a Aegerter (Yamaha) e Baldassarri (Yamaha) chiude comunque con un bel podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP)
“E’ stata una buona gara. Sono partito molto bene riuscendo anche a prendere un bel vantaggio. Purtroppo dal decimo giro ho iniziato ad avere dei problemi con il freno posteriore e non sono riuscito a mantenere il vantaggio. In ogni caso oggi mi sono divertito e spero domani di riuscire a provare le stesse sensazioni per cercare di portare a casa la prima vittoria”.

La prima giornata di gare al Misano World Circuit – Marco Simoncelli, quarto round del Campionato mondiale Superbike si conclude con un finale dolceamaro per il Barni Spark Racing Team.

In Superbike Bernardi non è riuscito a sfruttare al meglio la gomma Pirelli SCQ e con il tempo di 1’35.614 si è qualificato con il ventunesimo tempo. In gara il sammarinese ha cercato fin da subito la rimonta, ma ha trovato il giusto passo solo da metà in avanti. Con una fase finale in grande crescita Bernardi è riuscito a passare dalla diciottesima alla quattordicesima posizione superando in pista Syahrin, Rabat e Baz e siglando il proprio giro veloce in 1’36.216 al penultimo giro. 

In Supersport Bayliss è stato autore di una grande qualifica, centrando il decimo tempo in 1:38.154. Partito dalla quarta fila l’australiano sì è attaccato al gruppetto dei migliori in lotta per la top 10, ma all’inizio del quarto giro ha perso l’anteriore alla curva 2 ed è finito a terra. Dopo essere riuscito a tornare ai box per sostituire il semi manubrio e una pedana danneggiata, Bayliss ha concluso la gara in ventitreesima posizione.  

Domani entrambe i piloti torneranno in pista con l’obiettivo di migliorare i risultati: la Superbike correrà la Gara Sprint di 10 giri alle ore 11:00 e Gara 2 alle 15:15, in mezzo la gara della Supersport alle 12:45.

 Marco Barnabò, Team Principal

«Bernardi sta cercando di cambiare il suo stile di guida per sfruttare al meglio la moto, ma non riesce a essere costante per tutta la gara e questo condiziona i risultati. La caduta di Oliver è stata davvero un peccato perchè dopo l’ottima qualifica aveva la possibilità di fare una gran gara. Siamo molto contenti del lavoro che stiamo facendo con lui. Domani abbiamo l’occasione di rifarci con entrambi».

Luca Bernardi, #29 (Superspole: P21 –  Gara1: P14)

«Ho fatto una buona partenza, una delle migliori della stagione, ma devo ancora lavorare per sfruttare al 100% il potenziale della moto. Il team si sta impegnando al massimo per cercare di aiutarmi e sono convinto di poter lottare per la Top 10, ma devo migliorare nella prima parte di gara. L’ultima parte è stata incoraggiante, ma dobbiamo lavorare per essere più costanti.  Domani ci sono altre due occasioni e sono determinato a sfruttarle al meglio». 

Oliver Bayliss, #32 – (Superpole: P10 – Gara 1: P23)

«Oggi è stata una giornata dai due volti: positiva per la qualifica e negativa per la gara, io e la squadra abbiamo fatto una buona Superpole, che ci ha permesso di conquistare la quarta fila. Purtroppo quando sono partito non avevo un buon feeling con l’anteriore e sono caduto. Sappiamo che domenica potremo essere in una buona posizione per gara 2».

Il migliore Venerdì della stagione, per distacco sugli altri, arriva nel momento meno aspettato! Philipp Oettl, reduce dall’infortunio con conseguente operazione alla clavicola destra sigla il quinto tempo nella giornata di apertura del Round di Misano, a meno di mezzo secondo dalla vetta. Ma andiamo con ordine…

La mattina si apre sotto un cielo grigio e poco promettente, che, insieme all’aria fredda condiziona la FP 1. Philipp scende in pista con la mescole “tradizionali” (ricordando che qui Pirelli ha portato due versioni evolutive della classica SCX), mostrandosi subito a suo agio in sella, con una buona confidenza anche nelle curve a destra. Verso metà turno la pioggia bagna leggermente la pista, ma sul finale i protagonisti del WorldSBK tornano a spingere forte. Philipp, in accordo con il Team, porta termine le gomme, senza tentare il time attack. Conclude nella Top Ten a circa un secondo dalla vetta.

Nelle FP 2 il rookie tedesco mette in mostra un grande ritmo fin dalle prime tornate; sempre nelle prime sette/otto posizioni per tutto il turno, effettua delle comparative tra le nuove soluzioni al posteriore, ottenendo un gran feeling con la sua Ducati Panigale V4-RS. Verso fine turno rientra in pista con l’obiettivo di tentare un time attack, senza però utilizzare la Q, valutando anche qualche piccolo aggiustamento richiesto sul freno a motore. Con un giro pulito e senza forzare oltre il necessario, ottiene la quinta pìsizione, mettendosi in scia ai “fantastici quattro” là davanti, concludendo con primo Pilota Independent, e soprattutto limitando il distacco sotto 0,5 secondi. Una prestazione incredibile, a meno di due settimane dall’infortunio, che va oltre le migliori aspettative. Il dolore generale sulla spalla è sopportabile, ed ancora più importante, non influenza troppo la guida di Philipp. 

La giornata di domani sarà molto più complicata rispetto a quella odierna, in quanto servirà valutare la tenuta fisica di Philipp nell’arco della distanza di gara. Oggi il ritmo era buono per un risultato nella Top Ten, ma ancora vi è molto lavoro da fare, soprattutto nell’area del freno a motore e della linea in uscita di curva. La cosa più importante, è che doma è giornata di Gare, dal Misano World Circuit!

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono molto contento di oggi, la P 5 è molto più di cosa potevamo aspettarci, la spalla sembra ok, non sento molto dolore. Penso che domani in gara sarà diverso, dovrò fare molti più giri. La moto funziona bene, il team lavora in armonia, ed io ho un ottimo feeling con la mia Ducati. Nella FP 3 voglio provare a migliorare il freno a motore, ma tutto il resto va bene, e mi sento pronto per domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Philipp oggi mi ha davvero sorpreso, due settimane fa era sotto i ferri ed oggi ha ottenuto il miglior Venerdì della stagione! Nella mattina ha cercato di riprendere il feeling con la Ducati, senza voler esagerare, poi nel pomeriggio è stato costantemente nei primi 8, concludendo poi quinto. Penso che ancora possiamo sistemare qualcosa soprattutto in ottica gara, ma se la spalla di Philipp non gli creerà troppi problemi, possiamo ottenere un buon risultato!”

Giornata in chiaroscuro per il Barni Spark Racing Team al Misano World Circuit Marco Simoncelli, quarto round del World Superbike. Nelle prove libere del venerdì Luca Bernardi ha dovuto concludere prematuramente il primo turno per un problema tecnico che non gli ha comunque impedito di compiere 14 giri. Per il pilota #29 le FP1, disputate dopo le intense piogge del giovedì e con la pista poco gommata, si sono concluse con la P20 con il tempo di 1:37.93. Nella seconda sessione, con il sole che ha iniziato a scaldare il circuito, Bernardi è riuscito a migliorare di quasi due secondi (1:36.007), ma non la sua posizione. 

In Supersport anche Bayliss è riuscito a fare un bel salto in avanti in termini di prestazioni tra le FP1 e le FP2. L’australiano ha concluso la giornata con la P18 e il tempo di 1:39.199.

Luca Bernardi, #29 – 1:36.007 (P21)
«Questa mattina abbiamo avuto un problema con le gomme e abbiamo buttato via quasi tutto il turno, nel pomeriggio abbiamo fatto dei cambiamenti di assetto, ma devo ancora ritrovare il giusto feeling che avevo nei test, spero che domani potremo migliorare la nostra posizione».

Oliver Bayliss, #32- 1:39.199 (P18)
«La giornata di oggi è stata positiva, stiamo lavorando bene, anche se dobbiamo ancora migliorare qualcosa.  Il nostro passo per la gara è buono, ma devo fare di più sul giro secco per la Superpole, in Portogallo abbiamo visto quanto è importante partire davanti».

Marco Barnabò – Team Principal 
«Non dobbiamo farci condizionare dalla posizione di Luca, ma lavorare per far ritrovare il feeling giusto al pilota. Sappiamo che questo non è il suo reale valore e c’è ancora tempo per recuperare. Oliver sta lavorando bene e i miglioramenti rispetto ai test lo confermano. Anche con lui possiamo fare un altro steep per cercare di stare più avanti». 

La prima giornata di attività sul Misano World Circuit Marco Simoncelli si chiude con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi rispettivamente in prima e quarta posizione nella classifica combinata.
Dopo una FP1 non particolarmente indicativa a causa del maltempo, il sole è tornato a splendere prima delle FP2 consentendo ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati di poter lavorare con intensità sulle loro Ducati Panigale V4R.

Sia Bautista che Rinaldi hanno portato a termine una proficua long run prima per poi andare alla caccia del tempo nella fase finale della sessione.

Bautista a chiuso in prima posizione con il tempo di 1’34.008 con 117 millesimi di secondo di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha). Per Rinaldi un promettente quarto tempo (1’34.184) a soli 50 millesimi di secondo da Rea (Kawasaki) 

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo iniziato con qualche difficoltà a causa delle condizioni meteo che non ci hanno aiutato questa mattina. Nel pomeriggio, con una temperatura più alta, sono invece riuscito a ritrovare quel feeling molto buono che avevo avuto durante i test di marzo. Abbiamo lavorato sulle gomme in vista della gara di domani e credo che questa sarà una scelta davvero importante ai fini del risultato. Le sensazioni sono comunque molto positive”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una giornata positiva. Siamo partiti dal setup usato in Portogallo e siamo riusciti a migliorare il feeling con la moto. La long run delle FP2 ha dato indicazioni positive e ci ha dato la possibilità di provare anche la nuova gomma introdotta da Pirelli. Manca ancora qualche dettaglio per essere al top ma il distacco dalla zona podio è veramente contenuto. Credo che se continueremo a lavorare in questa direzione domani potremmo divertirci e far divertire i nostri tifosi”

  • WorldSSP

Dopo un inconveniente tecnico che non gli ha permesso di sfruttare le FP1, Nicolò Bulega è l’assoluto protagonista delle FP2. Il pilota italiano lavora bene sul passo gara con la sua Ducati Panigale V2 per poi chiudere la sessione in prima posizione con il crono di 1’37.620.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi pomeriggio anche perché nelle FP1 non siamo riusciti a girare molto a causa di un inconveniente tecnico. Nelle FP2 ho trovato subito un buon feeling anche grazie al lavoro del team. Spero di poter ottenere risultati importanti in questo weekend di Misano davanti a tanti tifosi”. 

Tre settimane dopo l’infortunio subito all’Estoril, con la rottura scomposta della clavicola destra, Philipp Oettl è pronto a scendere in pista per il weekend di Misano! Visita medica del giovedì mattina passata con successo, ora la concentrazione è tutta sull’ evento di casa del Team Go Eleven. 

Nel corso del Venerdì, il rookie tedesco dovrà ritrovare il feeling in sella alla Ducati Panigale V4-RS, dopo la violenta caduta in Portogallo; sarà fondamentale non stress troppo la spalla destra, preservando le energie per le gare, ma allo stesso tempo, nelle prove libere, trovare il giusto set-up e provare buone sensazioni in sella è decisivo per il proseguo del weekend. Oettl risalirà in sella alla sua Panigale tra le curve del Misano World Circuit, dove nei test invernali si è messo in mostra, concludendo nei primi cinque; ora le condizioni climatiche e di grip saranno completamente diverse, il caldo dovrebbe rendere la pista più scivolosa e di difficile interpretazione. Inoltre, nella giornata odierna, la pioggia è scesa copiosa sul tracciato romagnolo; nelle FP 1 si dovrà capire se la pista è stata “sporcata” oppure risulta già in perfetto stato. 

Ora è tempo di mettere la prima, scendere in pista, e domani sera avremo un primo vero riscontro delle forze in campo!

Philipp Oettl (Rider): 
“Siamo a Misano, mi pace questo tracciato e nell’inverno abbiamo girato veramente forte. ma ora devo prima capire come reagirà la spalla, nelle FP 1 spero di poter fare qualche buon giro per riottenere il feeling. Poi vedremo, se non soffrirò troppo, potremmo ottenere un buon risultato, ma dovrò anche riconquistare il feeling con la moto. Sono positivo per il weekend, voglio salire di nuovo in sella alla moto, perché avevo un gran feeling sia all’Estoril che ad Assen, perciò non vedo l’ora di correre domani!”