Barni Racing: Bentornato Samuele

Pubblicato: 10 settembre 2021 in Barni Racing, News, Superbike

 Il Barni Racing Team annuncia il ritorno in squadra di Samuele Cavalieri. A partire dal round di Catalunya, a Barcellona, il pilota di Comacchio salirà sulla Ducati Panigale V4 R e avrà la chance di dimostrare il proprio valore nelle ultime cinque gare della stagione 2021 del WorldSBK.

Samuele è un giovane talento che sta crescendo anche insieme alla squadra bergamasca. Dopo aver debuttato nel CIV 2017 con la Panigale bicilindrica, ha corso con la Panigale V4 R firmata “Barni”  nel 2018 e nel 2020, quando ha conquistato il titolo di vice campione italiano nella classe Superbike. Già lo scorso anno Marco Barnabò aveva così deciso di concedergli l’occasione di disputare due round del WorldSBK 2020, nei round di Barcellona e Magny Cours. Nel 2021 Cavalieri ha disputato tre gare nel WorldSBK con la Kawasaki e poi è tornato a correre con Ducati nel National Trophy Big Sport, in sella alla Ducati Panigale V2 dello Schacht Racing Team by Barni, squadra danese che sta lavorando, insieme alla struttura di Marco Barnabò, allo sviluppo della 955 bicilindrica di Borgo Panigale. 

Il calendario del mondiale delle derivate di serie prevede il ritorno in pista tra una settimana esatta sul Circuito de Catalunya, in Spagna, circa trenta chilometri a nord di Barcellona, per il nono round stagionale. Cavalieri comincerà così l’adattamento alla Ducati Panigale V4 R in versione Superbike, moto che presenta numerose differenze rispetto a quella con cui aveva corso su questo tracciato lo scorso anno, ma il #76 potrà contare sull’aiuto di un team che già conosce. Per lui e per tutta la squadra sarà un weekend in cui prendere le misure e gettare le basi per un finale di stagione in crescendo. 

Samuele Cavalieri, #76

«Questa è l’occasione che stavo aspettando e prima di tutto voglio ringraziare “Barni” per l’opportunità. Ovviamente un grazie particolare anche alla mia famiglia e ai miei sponsor che hanno fatto in modo che tutto questo si realizzasse. Avrò a disposizione cinque gare e ci sarà il tempo per cucirmi addosso la moto. Il fatto di conoscere già la squadra, che è praticamente la stessa dello scorso anno, sarà un vantaggio, ma la cosa più importante è lavorare con metodo e non avere fretta. Il primo obiettivo è adattarsi il più in fretta possibile e cercare di divertirmi, correre senza pressione e migliorare gara dopo gara».

Marco Barnabò, Team Principal

«Abbiamo scelto Samuele perchè ha già corso con noi, ma soprattutto perchè credo che sia il momento giusto per la sua carriera. È giovane, ma ha già fatto esperienza anche nel WorldSBK e credo che abbia ancora margini di crescita. Questa esperienza gli servirà  per fare lo step decisivo. Entrare a campionato in corso non è facile perchè  dovrà scontrarsi con piloti che hanno già disputato tante gare, ma proprio per questo ogni passo avanti avrà un grande valore e ogni risultato avrà un sapore ancora più dolce».

Il Ducati Lenovo Team torna in Spagna questo fine settimana per disputare il tredicesimo Gran Premio della stagione MotoGP 2021, il Gran Premio d’Aragona. Ad ospitare l’evento sarà ancora una volta il celebre MotorLand Aragón di Alcañiz, disegnato dal noto architetto tedesco Hermann Tilke e introdotto per la prima volta in calendario nel 2010, un anno dopo la sua inaugurazione. Nella prima edizione del Gran Premio, fu Casey Stoner a trionfare, siglando l’unico successo finora ottenuto da Ducati sulla pista spagnola. Oltre alla vittoria del pilota australiano, la casa bolognese conta altri sei piazzamenti sul podio, gli ultimi il secondo e terzo posto ottenuti da Andrea Dovizioso e Jack Miller nel 2019.

Francesco Bagnaia, quarto al momento in classifica generale, torna in pista ad Aragón motivato a riscattarsi dopo la difficile gara disputata a Silverstone due settimane fa, che lo ha visto chiudere solo quattordicesimo dopo un inizio promettente. Anche Jack Miller, attualmente quinto in classifica e reduce da una solida prestazione in Inghilterra, dove ha chiuso quarto dopo un’accesa battaglia per il terzo gradino del podio all’ultimo giro, punta ad essere tra i principali protagonisti nel Gran Premio d’Aragona in programma questa domenica.

Dopo i primi dodici appuntamenti del Campionato Mondiale MotoGP 2021, Ducati e il Ducati Lenovo Team occupano entrambi la seconda posizione rispettivamente nella classifica costruttori e nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 4° (136 punti)
“Sono contento di tornare in azione questo fine settimana! Durante questa breve pausa dopo il GP di Gran Bretagna ho cercato di rilassarmi, ma ho anche continuato ad allenarmi con la mia Panigale V4 S a Misano e ora sono pronto per ritornare in sella alla mia Desmosedici GP. L’ultima gara a Silverstone non è sicuramente andata come speravamo ma, sia in prova che in qualifica, la nostra moto ha funzionato bene nonostante ci trovassimo su una pista solitamente non favorevole alle sue caratteristiche. Questo weekend correremo ad Aragón, dove nel 2020 abbia avuto delle difficoltà a causa delle basse temperature. Quest’anno arriviamo però con un mese di anticipo ed il clima è ancora estivo. Inoltre, anche la Desmosedici ha dimostrato di essere migliorata molto rispetto alla scorsa stagione, perciò sono fiducioso di poter essere tra i protagonisti anche in questo Gran Premio”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 5° (118 punti)
“Sono entusiasta di tornare a correre al MotorLand Aragón! Lo scorso anno purtroppo non abbiamo avuto due fine settimana facili su questa pista, ma era fine ottobre e le basse temperature dell’asfalto non ci hanno sicuramente aiutato. Ora però siamo agli inizi di settembre e le condizioni della pista saranno ben diverse rispetto al 2020. Anche la Desmosedici GP 21 ha dimostrato finora di essere competitiva anche su tracciati dove in passato abbiamo avuto qualche difficoltà in più, perciò sono ottimista. In generale, il circuito mi piace ed ho anche ottenuto un podio qui, perciò sono convinto che, se lavoreremo bene fin da subito, potremo disputare un altro buon fine settimana qui in Spagna”.

Venerdì 10 settembre alle ore 9:55, il Ducati Lenovo Team scenderà in pista per la prima sessione di prove libere del GP d’Aragona, mentre la gara (23 giri) si disputerà domenica 12 settembre alle ore 14:00 locali.

 Il Barni Racing Team e Tito Rabat hanno raggiunto un accordo per risolvere consensualmente il contratto che li legava per la stagione 2021 del WorldSBK. Nonostante gli sforzi profusi da entrambe le parti, preso atto dei risultati non in linea con le aspettative, il team e il pilota hanno deciso di interrompere la collaborazione. 

Il team manager e team owner Marco Barnabò ringrazia Tito per la determinazione e l’impegno che ha sempre dimostrato in ogni weekend e gli augura le migliori fortune professionali per il futuro. Il Barni Racing Team è già al lavoro per proseguire la stagione con un nuovo pilota a partire dal round di Barcellona del 17-19 settembre.

Una domenica convincente, quella del Team Go Eleven e del suo pilota Chaz Davies, centrando in tutte le gare del fine settimana l’obiettivo del miglior Team privato e concludendo Gara 2 al quinto posto. 

Nel Warm Up, il primo turno della mattinata, Chaz scende in pista con la SCX al posteriore, per valutare il passo gara in vista della Superpole Race. Fin dai primi passaggi ha un buon feeling con la Ducati V4-RS, dimostrandosi veloce ed in linea con i primi.

Superpole Race, a metà mattinata l’asfalto sale di gradi, ma ancora non è tanto caldo da garantire la massima resa della gomma più morbida. Sulla griglia, Chaz opta per l’SCX, andando in controtendenza con la scelta dei piloti nelle prime tre file. Il gallese parte bene, ma viene poi spinto molto all’interno al tornantino dell’Adelaide, non potendo così usufruire della linea migliore in uscita. Nei primi giri è subito combattivo, lottando e sorpassando Sykes e Mahias. Nella rimonta si trova a lottare con Rinaldi, i due piloti “di Borgo Panigale” si scambiano la posizione diverse volte, ma la spunta il gallese. Sul finale riesce ad allungare inseguendo Bautista, passa Haslam e conclude poi all’ottavo posto. Una fila meglio e tre posizioni guadagnate rispetto alla griglia originale. Il passo gara era in linea per la Top 5, per stare con Locatelli, ma il tempo perso al primo giro non ha permesso di lottare con lui. Tutto rimandato a Gara 2!

In Gara 2 il caldo è veramente elevato, con temperature intorno ai 30 gradi nell’aria. Tutti i piloti davanti optano per la 557, la stessa utilizzata ieri nella Main Race. Chaz parte bene e riesce a mantenere la sua posizione nel corso del primo giro. Fin dalla partenza sente molta più confidenza sull’anteriore, tanto che sorpassa subito le due Honda HRC. Al terzo giro conquista la posizione su Rinaldi e si mette all’inseguimento del duo Van Der Mark-Locatelli. Davies stampa il suo giro veloce sul 37 e mezzo e richiude il gap creatosi precedentemente. Verso metà gara, il pilota Yamaha entra in contatto con quello BMW, toccando il freno anteriore dell’olandese, generando un grande spavento. Per fortuna restando entrambi in sella, ma Chaz riesce a sopravanzare Van Der Mark. Da lì in poi inizia l’inseguimento su Locatelli, i due girano su tempi fotocopia, recuperando quasi due secondi complessivi su Redding. Al traguardo Go Eleven è quinto, Best Independent team per la seconda gara consecutiva, ed autore di una ottima prestazione che rilancia Chaz tra i protagonisti per il finale di stagione!

Il prossimo Round WorldSBK è Barcellona, Circuito di Montmelò, tra due weekend, dove inizierà il trittico di gare back-to-back: dalla Catalogna, ci si sposterà in Andalusia, circuito di Jerez, per concludere a Portimao le gare europee!


Chaz Davies (Rider):“Bella gara consistente! Non ho avuto gli stessi problemi di ieri, quando faticavo a fermare la moto. Sinceramente, penso che sia dovuto al fatto che il gruppo era molto meno affollato di ieri. Quando puoi fare le tue linee e guidare la moto come so fare, aiuta moltissimo. Ho provato a seguire Locatelli, a cogliere un’occasione per passarlo, ma è stato bravo, solido, aveva un buon passo e non ha fatto errori. Ho perso un po’ di terreno con lui prima di metà gara, poi sono tornato sotto. Allo stesso tempo stavamo prendendo Scott, quindi mi sono detto “lasciamogli fare il ritmo”, e negli ultimi giro ho cercato un’opportunità per il sorpasso, ma non avevo più di quello che ho dato. Abbiamo sofferto un po’ con il grip al posteriore, ma il ritmo della nostra moto era molto simile a quello di Redding, perciò sono molto contento!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Siamo tornati nelle nostre posizioni dopo due weekend negativi, ne avevamo bisogno e deve servirci come slancio per le prossime gare. La squadra ha lavorato bene per Gara 2, riuscendo a risolvere il problema che si era manifestato nella gara di ieri, e Chaz ci ha messo del suo con due ottime prestazioni, senza commettere errori e raccogliendo il massimo risultato. Analizzando la gara, scopriamo che in entrambe le gare di oggi, dal terzo giro, al treguardo, il nostro gap con il terzo classificato si è sempre accorciato, e questo significa che la lotta per il podio ci è stata negata solo a causa della posizione in griglia. In questa pista i distacchi erano davvero ridotti, tanto che prendendo un piccolo gap, di anche soli 2 secondi, è quasi impossibile recuperarli. Sono contento di cosa abbiamo ottenuti qui, e andiamo a Barcellona per riconfermarci, e magari puntare a qualcosa di più!”

Giornata di luci e ombre per il Barni Racing Team sul circuito di Nevers Magny-Cours, teatro dell’ottavo round del Campionato mondiale WorldSBK. Nelle due gare della domenica Tito Rabat ha ottenuto la P15 in entrambe le gare, un risultato che – dopo la P14 in gara 1 di sabato – gli consente di conquistare tre punti in totale nella classifica del campionato. Lo spagnolo resta in quindicesima posizione assoluta con 38 punti, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race

Il clima francese, bizzoso fino a venerdì mattina, ha regalato un’altra giornata di sole e temperature miti. Scattato dalla quindicesima casella dello schieramento, Rabat ha perso una posizione in partenza, ma è subito riuscito a sopravanzare Nozane (Yamaha) nel corso del primo giro. Il #53 si è messo poi all’inseguimento di Gerloff (Yamaha), ma ha perso contatto dal resto del gruppo e non è riuscito a rimontare altre posizioni.

Gara 2

Grazie alle modifiche di assetto che il team ha messo a punto sulla Ducati Panigale V4 R, sulla distanza lunga Rabat ha mostrato un passo decisamente migliore rispetto a quello del sabato e della Superpole Race. Dopo aver perso posizioni nel traffico della prima curva, Tito è riuscito a rimontare fino alla P12 lottando con grande determinazione. Nel corso dell’ultimo giro, per cercare di difendere la posizione, è arrivato lungo all’ultima staccata e ha perso tre posizioni tagliando il traguardo in P15.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche questo weekend abbiamo lavorato senza sosta per trovare un assetto che mettesse il pilota nelle condizioni di lottare per la top 10. Gli sforzi sono stati ripagati in gara 2 dove Tito, nonostante una partenza complicata, era riuscito a rimontare diverse posizioni; purtroppo nella battaglia dell’ultimo giro abbiamo perso tre posizioni e il risultato non rispecchia il grande lavoro fatto. Voglio comunque ringraziare tutto il team che ogni weekend dà il 100%». 

Il French Round si chiude con la bella gara di Scott Redding che supera le difficoltà del sabato e conquista il podio dopo aver lottato per la testa fino a metà gara. Dopo una Superpole Race negativa, Michael Rinaldi recupera posizioni in Gara-2 per chiudere al settimo posto.
Ecco gli highlights della domenica sul circuito di Magny-Cours. 

  • Superpole Race

P5 – Scott Redding compie un significato passo in avanti in termini di feeling. Il pilota inglese non è incisivo in partenza ma, fin dai primi giri, un passo gara convincente gli consente di conquistare la quinta posizione e la seconda fila sulla griglia di Gara-2.
P10 – Superpole Race molto difficile per Michael Rinaldi che non ritrova le buone sensazioni di Gara-1. Dopo una partenza tutto sommato positiva, il pilota italiano è costretto a chiudere in 10° posizione.

  • RACE-2

P3 – Scott Redding è determinato a stare con il gruppo del podio e già al terzo giro, dopo il crash di Lowes (Kawasaki) si incolla a Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Da metà gara, però, il passo del pilota inglese non è sufficiente per poter continuare a lottare per la vittoria.
P7 – La partenza di Michael Rinaldi è incisiva e gli consente di recuperare subito 5 posizioni. Tra il quarto ed il settimo giro il pilota italiano ingaggia un bel duello con Davies (Ducati) e Van der Mark (BMW) poi, però, non può difendersi dall’attacco di Bautista (Honda) e deve accontentarsi della settima posizione.   

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per questo risultato soprattutto perchè durante il weekend siamo riusciti a migliorare la moto, in particolar modo nella fase di frenata che è stata la problematica principale. Ho provato nella prima parte della gara a stare con Johnny e Toprak ma poi ho preferito non rischiare e portare a casa un risultato comunque importante per il team”.   

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Tutto sommato non è stato un weekend negativo perché abbiamo capito molte cose che potranno essere utili nei prossimi round. E’ chiaro che il risultato di Gara-2 non sia entusiasmante ma il passo è stato positivo, sui livelli di Scott che ha chiuso sul podio. Ovviamente non ci possiamo accontentare di arrivare settimi ma torno comunque dalla Francia con sensazioni positive”.

Si conclude con un altro piazzamento in zona punti il sabato del Barni Racing Team sul circuito di Nevers Magny-Cours. Tito Rabat ha concluso in P14 la prima delle tre gare del weekend portando a casa due punti nella classifica di campionato.

Superpole

Dopo un costante miglioramento rispetto alle prove libere del venerdì emerso già nelle FP3 (P13 – 1’38.037), i passi avanti sono proseguiti anche nella Superpole dove Rabat è riuscito ad abbattere il muro dell’1’38 siglando un 1’37.719 che gli ha permesso di conquistare la P15 sullo schieramento di partenza.

Gara 1

A causa dell’assenza di Mahias (Kawasaki) sulla griglia, Rabat è partito dalla quattordicesima casella ed è stato autore di un buono start, ma fin dei primi giri ha perso il contatto dal gruppo di piloti in lotta per la top 10. Da quel momento in avanti la gara del #53 è stata costante e con l’obiettivo di difendere la zona punti. Dopo aver guadagnato una posizione per la caduta di Lowes (Kawasaki), Rabat è stato scavalcato all’ultimo giro da Ponsson (Yamaha) e ha terminato la gara in P14. Grazie ai due punti conquistati Tito sale così a quota 37 punti in campionato (P15 generale, P5 tra i piloti indipendenti) staccato di una sola lunghezza da Mahias. Domani si correranno le altre due gare del weekend, la Superpole Race sulla distanza di 10 giri e Gara 2.

Marco Barnabò – Team Principal
«Il risultato non è stato quello che ci aspettavamo e oggi siamo stati troppo lontani dalla top 10. Prima di tutto dobbiamo lavorare per cercare di colmare questo gap a partire dalle due gare di domani. Sappiamo che con i mezzi a disposizione possiamo fare meglio di così».

Gara-1 del French Round, ottava tappa della stagione 2021 di WorldSBK, si chiude con il quarto posto di Michael Rinaldi, grande protagonista nei primi giri, ed il P12 di Scott Redding che dopo una qualifica difficile non riesce mai a trovare le condizioni per essere incisivo.
Ecco gli highlights del sabato sul circuito di Magny-Cours (Francia) .

  • Superpole

P7 – Michael Rinaldi opta per la strategia dei tre run e nell’ultimo time attack riesce a spingere con convinzione. Peccato per un quarto settore negativo in cui perde decimi preziosi che gli avrebbero permesso di conquistare agevolmente la seconda fila
P8 – Malgrado una FP3 chiusa in prima posizione con oltre due decimi di vantaggio, Scott Redding non riesce ad ottenere il meglio dalle due gomme da qualifica e deve accontentarsi dell’ottava posizione in griglia.

  • Race-1

P4 – La partenza di Michael Rinaldi è sensazionale e gli consente dopo poche curve di portarsi addirittura in seconda posizione per poi chiudere il primo giro al terzo posto. L’attacco di Lowes (Kawasaki) arriva presto ma il passo gara di Rinaldi è incoraggiante. Al dodicesimo giro, però, il numero 21 non può difendersi da Locatelli (Yamaha) chiudendo comunque sotto la bandiera a scacchi con un positivo P4.
P12 – La gara di Scott Redding è difficile fin dalla partenza. Il pilota inglese lamenta forti problemi di grip che lo costringono a commettere alcuni errori in frenata. Malgrado tutto Redding prova a spingere per recuperare posizioni e punti ma quando è in lotta per l’ottavo posto scivola senza conseguenze per poi riprendere la gara e tagliare il traguardo dodicesimo.  

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una gara abbastanza positiva anche perché veniamo da un periodo piuttosto difficile. In questo week end abbiamo deciso di lavorare in modo diverso e credo che questa nuova impostazione abbia dato dei frutti. Purtroppo il grip posteriore non è mai stato dei migliori. Alla fine volevo giocarmi il podio ma negli ultimi cinque giri è la gomma è calata molto. Ci riproveremo domani”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una gara molto dura. Non ho mai avuto grip sia all’anteriore che al posteriore. Ho provato a tenere duro fino alla fine anche se il feeling non era dei migliori. Poi sono caduto. In condizioni come queste, quando la temperatura è alta ma non altissima, abbiamo dei problemi difficili da risolvere. Spero comunque domani di poter fare meglio in termini di risultato”.

Ottimo venerdì in casa Go Eleven! Nei due turni di prove libere il numero 7 Chaz Davies si è dimostrato competitivo ed affamato, sempre nelle primissime posizioni di classifica in tutte le condizioni.

La FP 1 parte in condizioni miste, come già successo diverse volte in questo 2021. La pioggia ha bagnato l’asfalto nella notte, restando umido fino a quindici minuti dalla fine del turno. Il lavoro dei piloti, si è quindi concentrato in pochissimi giri, su tempi piuttosto alti. Tutti i protagonisti hanno preferito non prendere eccessivi rischi, considerata anche la sola linea asciutta di traiettoria. Chaz, comunque, si è dimostrato fin da subito confidente della moto, migliorando il suo riferimento giro dopo giro. Il risultato finale lo vede in ottava posizione, causa di un errore all’ultimo giro, quando gli altri piloti sono riusciti sfruttare il miglioramento dell’asfalto. Nessun problema, comunque, visto il miglioramento climatico previsto per il pomeriggio.

Per il secondo turno, le condizioni del tracciato sono ottimali; circa 26 gradi nell’aria, poco meno di 40 sull’asfalto ed il sole splendente ad illuminare le derivate di serie. Il pilota gallese entra in pista con grande determinazione; dopo un paio di giri sul 37 alto, riesce ad abbassare ancora qualche decimo mettendosi in testa al turno. Mantiene la leadership fino ai minuti finali, ripetendo il suo best lap parecchie volte, migliorandolo anche di qualche centesimo, con compound di gomma differenti. Il passo sembra ottimo, ma purtroppo con il tempo perso in mattinata, non è stata possibile una vera comparazione tra le mescole Pirelli portate in Francia. Sul finale Toprak riesce a dare un piccolo strappo, ma Chaz conclude in top 5, ottenendo la Top Speed (300,8 km/h) e mostrandosi il più veloce nel secondo settore. 

Una giornata davvero felice per la Ducati color ciano, che ritorna costantemente nelle posizioni lasciate prima dell’infortunio di Chaz in quel di Misano. Servirà confermarsi nella giornata di domani, ma per lo meno questa sera il Team piemontese potrà andare a letto con il sorriso!

Chaz Davies (Rider):“E’ stato un primo giorno davvero positivo, mi sono subito sentito bene con la moto! La sessione di questa mattina è stata condizionata dalla pioggia caduta nella notte, ma questo pomeriggio abbiamo potuto lavorare sul nostro set-up per il weekend, in vista delle gare. Penso che la moto fosse già abbastanza a posto fin dai primi giri, quindi devo ringraziare i ragazzi della squadra, i quali hanno saputo trovare il set-up corretto per Magny-Cours. Mi sono sentito confidente e solido lungo tutta la sessione. Ora, non vedo l’ora che arrivi la giornata di domani!”

Si è conclusa sul circuito di Magny-Cours la prima giornata di prove libere dell’ottavo round del Campionato mondiale WorldSBK. Il pilota del Barni Racing Team Tito Rabat, in sella alla Ducati Panigale V4R, al debutto sul tracciato francese, ha concluso la giornata in P17 assoluta.
Nonostante l’asfalto ancora bagnato a causa della pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì, Rabat è stato uno dei primi piloti a scendere in pista nelle FP1 per imparare le traiettorie e prendere confidenza con un tracciato su cui non ha mai corso. Negli ultimi 15’ della sessione, con l’asfalto che andava asciugandosi, il pilota spagnolo ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’41.678 che lo ha visto terminare la sessione in P17. Nelle FP2, disputate su asfalto asciutto, Tito ha migliorato di oltre due secondi il suo tempo fino ad arrivare a fermare il cronometro in 1’39.198, ma questo non è bastato per guadagnare posizioni nella classifica generale. Domani nelle FP3 Rabat proverà a migliorare ancora il suo tempo per avvicinare la Top 10.

Tito Rabat, #53 

«La verità è che vorrei stare più avanti in classifica, ma ho la consapevolezza che tutti stanno facendo il massimo: io mi sento in forma e dò sempre il 100%, il team dimostra grande impegno e qui ha portato addirittura un tecnico in più per avere un occhio “esterno”. Da questo punto di vista non dobbiamo avere rimpianti, solo la voglia di continuare a cercare il giusto feeling con questa moto per cercare di ottenere qualche buon risultato». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«La pista bagnata di stamattina non ci ha dato nessuna indicazione utile mentre oggi con le gomme usate siamo andati relativamente bene. Quando abbiamo montato le gomme nuove, però, non siamo riusciti a migliorare e questo è un peccato perché, con la gomma fresca, su una pista così, si possono tirare giù anche sette/otto decimi. Dobbiamo di capire che cosa ci sta limitando e perchè non riusciamo a sfruttare l’extra grip delle gomme nuove. Sono convinto che il nostro margine di miglioramento sia più alto di quello degli altri».