Dopo il doppio appuntamento in Austria, il Ducati Lenovo Team è pronto a tornare in pista oltremanica per il terzo Gran Premio del Campionato Mondiale MotoGP 2021 in programma nel mese di agosto: il GP di Gran Bretagna. Ad ospitare il dodicesimo round della stagione sarà lo storico Circuito di Silverstone che, con i suoi 5,9 km, è la pista più lunga presente in calendario. Situato dove originariamente sorgeva un aeroporto della Seconda Guerra Mondiale, il veloce tracciato di Silverstone è tornato ad ospitare la MotoGP nel 2010, mentre il primo GP fu disputato qui nel 1977. Sul circuito britannico Ducati conta al momento un totale di tre podi, tra il quale spicca una vittoria, ottenuta nel 2017 da Andrea Dovizioso.

Pecco Bagnaia, reduce da un ottimo secondo posto nell’ultimo GP d’Austria, arriva in Inghilterra determinato a mantenere il trend positivo e continuare a sommare punti importanti per la classifica generale che lo vede secondo a 47 punti dal leader Quartararo. Anche Jack Miller, quinto attualmente in campionato, punta a tornare in lotta per le prime posizioni dopo due fine settimana difficili in Austria.

Dopo i primi undici appuntamenti della stagione 2021, Ducati è prima nella classifica costruttori, mentre il Ducati Lenovo Team occupa la seconda posizione nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (134 punti)
“Nell’ultima gara al Red Bull Ring, in Austria, siamo andati ancora una volta molto vicini alla vittoria e questo è la conferma che stiamo lavorando bene. Ora siamo secondi in campionato ed è molto importante continuare ad essere costanti per riuscire ad avvicinarci il più possibile alla vetta della classifica. Silverstone è una pista meno favorevole alle caratteristiche della nostra moto rispetto al tracciato di Zeltweg ma, se ci concentreremo fin dalle libere del venerdì, potremo essere competitivi. Come sempre qui in Inghilterra il meteo avrà un ruolo importante, perciò bisognerà essere pronti ad adattarsi a qualsiasi condizione della pista”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 5° (105 punti)
“Le ultime due gare in Austria non sono andate esattamente come speravamo, perciò arriviamo a Silverstone determinati a voltare pagina e ad ottenere un buon risultato. Nel 2019, nell’ultimo GP disputato qui, ero riuscito ad ottenere la partenza dalla prima fila e sentivo di poter fare bene in gara, ma purtroppo un problema non me lo ha permesso. In Inghilterra il meteo è sempre incerto, perciò bisognerà lavorare sodo fin dalle prime sessioni per arrivare pronti ad affrontare la gara di domenica in qualsiasi circostanza”.

Il Ducati Lenovo Team scenderà in pista sul Circuito di Silverstone venerdì 27 agosto alle 9:55 (ora locale) per la prima sessione di prove libere, mentre la gara è in programma domenica 29 agosto alle 13:00, le 14:00 in Italia, sulla distanza di 20 giri.

Alvaro Bautista tornerà a difendere i colori del team Aruba.it Racing – Ducati nella stagione 2022 di WorldSBK.

Dopo essersi laureato nel 2006 Campione del Mondo della classe 125cc ottenendo 8 vittorie e 14 podi in totale, nelle tre stagioni successive Alvaro Bautista partecipa al campionato mondiale 250cc conquistando 8 successi e 24 podi complessivi.
Il pilota spagnolo – nato a Talavera de la Reina (Toledo, Spagna) il 21 novembre 1984 – approda in MotoGP nel 2010 (ottenendo tre podi tra il 2012 ed il 2014) per poi salire in sella alla Ducati Desmosedici GP nelle stagioni 2017 e 2018.
Nel suo esordio in WordSBK (2019) con la Paginale V4R del team Aruba.it  Racing – Ducati ottiene 16 vittorie (24 podi in totale) chiudendo al secondo posto nella classifica del campionato.  

Bautista prenderà il posto di Scott Redding al quale Aruba.it Racing – Ducati vuole rivolgere un grande in bocca al lupo per il proseguo della sua carriera, oltre che ad un ringraziamento per i risultati ottenuti insieme dal 2020, con la certezza di continuare a lottare uniti per raggiungere un grande obiettivo al termine della stagione in corso.

Una giornata storta, per Go Eleven e Chaz Davies; purtroppo la ruota della fortuna non gira, ed anche oggi, dopo una Buona Superpole Race, nella gara principale una caduta al primo giro preclude le possibilità di risultato. Ancora prima di iniziare a raccontare la giornata odierna, il Team Go Eleven e Chaz Davies ci tengono a porgere le scuse al Team GRT Yamaha ed Garrett Gerloff, incolpevolmente coinvolti nella carambola.

Nel Warm Up Chaz scende in pista carico e confidente nell’iniziare la giornata nel miglior modo possibile. Gomme nuove e una decina di giri completati con un ottimo ritmo, subito a ridosso del primo gruppo. 

La Superpole Race scatta con buone aspettative per Go Eleven, considerando l’ottimo quinto posto di partenza dalla griglia. La partenza non è ottimale e soprattutto nell’arco del primo giro rimane un po’ chiuso, perdendo diverse posizioni. Chaz inizia, così, il suo recupero, passando Van Der Mark ed inseguendo la coppia Sykes e Lowes poco più avanti. Il ritmo è buono, in linea con il quarto posto, ma purtroppo in 10 giri, rimontare non è mai semplice, specialmente in una pista con queste caratteristiche. Queste gare corte spesso sono influenzate dalla partenza e dalla posizione in griglia, lasciando poco spazio alla strategia. Il numero sette conclude in settima posizione, perdendo una fila rispetto alla posizione di qualifica, ma mostrando comunque un buon potenziale per Gara 2. 

Gara 2, purtroppo, non lascia molto da dire a Go Eleven; nel corso del primo giro, nel tentativo di sorpasso su Bassani, Chaz perde l’anteriore in Curva 9, stesso posto e modalità simili alla caduta di ieri, coinvolgendo anche Gerloff nella carambola; la moto, una volta a terra, va a colpire quella dell’americano. E’ un peccato concludere la gara dopo pochi secondi, e soprattuto lo è non aver terminato nessuna delle due gare principali partendo da ottime posizioni, ed avendo un passo competitivo, almeno per la Top 5.

Urge svoltare pagina, tornare a ottenere punti in modo consistente e costante. Magny Cours, Francia, il prossimo 03-04-05 Settembre, può e deve essere luogo di riscatto. Da quelle parti il meteo spesso condiziona le gare, ma per Go Eleven e Chaz sarà fondamentale raccogliere ogni occasione possibile da qui a fine anno. 


Chaz Davies (Rider):“Iniziando dal Warm Up, mi sentivo molto bene ed ero ottimista in vista della giornata di gare. Nella Superpole Race non siamo partiti bene, ma poi abbiamo portato a casa una discreta prestazione, il ritmo era buono, però, in queste gare sono tutti così al limite che, a volte, è difficile sorpassare. Le sensazioni erano ottime, e pensavo che avremmo potuto migliorare la moto un po’ nell’ultima gara. In gara 2 sono di nuovo partito male, ho perso diverse posizioni, ma avevo il potenziale per lottare almeno tra I primi 5. Così ho passato Bassani alla fine del rettilineo opposto a quello di partenza, ma davanti un gruppo di piloti si sono ostacolati, e penso che questo abbia causato un rallentamento di un paio di piloti tra me ed il gruppo davanti. Tutti hanno cercato di frenare ancora, ma io stavo già sorpassando, e, considerando la mia linea e la mia velocità, non ho potuto vedere cosa stava succedendo davanti. Sfortunatamente ho perso l’anteriore cercando di evitare Gerloff, cercando di fermare la mia moto, e con la mia caduta ho escluso anche lui dalla gara. Mi dispiace per lui, chiedo scusa, e mi dispiace anche per non aver avuto la possibilità di dimostrare il nostro potenziale e mettere insieme una gara completa. Mi dispiace davvero anche per il Team, è stato un tipico incidente di gara al primo giro. Ora guardiamo avanti, Magny-Cours è tra sole due settimane!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono molto rammaricato, siamo competitivi, possiamo fare grandi gare, ma non riusciamo a concluderle. Di certo, credo che in questo momento siamo influenzati dal non essere rapidi a scattare dal semaforo. Ci ritroviamo in mezzo al gruppo, e non si sa mai cosa possa succedere, si ha fretta di rimontare per non perdere terreno dal gruppo che lotta per il podio, e la sfortuna o l’errore, possono succedere. Oggi siamo a metà campionato, e restiamo motivati perché sappiamo cosa possiamo fare e dove vogliamo arrivare, il team e Chaz hanno un bellissimo feeling, e insieme possiamo dare una svolta al nostro campionato e divertirci.”

Un’altra gara in rimonta per il Barni Racing Team sul Circuito di Navarra, nel nord della Spagna, dove si è svolto il settimo round del Campionato mondiale WorldSBK. Dopo la P12 conquistata sabato in Gara 1, Tito Rabat ha ottenuto la P11 in Gara 2 mentre ha deciso di ritirarsi nella Superpole Race. Il weekend del pilota spagnolo è stato penalizzato dalla brutta Superpole del sabato che lo ha costretto a partire due volte dalla P18 dello schieramento, ma – in termini di passo – in entrambe le gare Tito si è espresso sullo stesso livello dei piloti in lotta per la top 10.

Superpole Race
Il Barni Racing Team ha vissuto una domenica mattina non brillante. Dopo una P18 nel Warm up, la Superpole Race ha visto Rabat lottare con la mancanza di feeling con l’elettronica della sua Ducati Panigale V4 R. Dopo 5 giri il pilota spagnolo ha preferito rientrare anticipatamente ai box mentre era in P17.

Gara 2
Gara 2 ha avuto una trama completamente diversa. Rabat è partito bene dalla griglia ed è riuscito a raggiungere la P12, ma è stato passato rapidamente da Rinaldi (Ducati), Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha). Con calma e determinazione lo spagnolo ha reagito e fatto una solida seconda parte di gara, cercando di agguantare Bassani e mancando la Top 10 per soli due secondi. Dal weekend di Navarra il Barni Racing Team porta a casa un totale di nove punti che permettono a Rabat di raggiungere quota 35 nella classifica di campionato (P15 assoluta e P5 tra i piloti indipendenti).

Tito Rabat, #53 

«Nonostante alcuni alti e bassi siamo riusciti a fare due gare consistenti, ma l’aspetto positivo è che stiamo migliorando nelle curve veloci, da sempre il nostro punto debole in questa stagione. Soprattutto in gara 2 sono stato abbastanza veloce e questo deve essere il nuovo punto di partenza per guardare avanti alle prossime gare con fiducia e determinazione. Voglio ringraziare la squadra che sta lavorando instancabilmente e sono certo che insieme riusciremo a cambiare la situazione».

Marco Barnabò – Team Principal 

«I nuovi componenti e il nuovo forcellone che abbiamo portato qui ci hanno aiutato, ma la cosa più importante è che il pilota e tutta la squadra non smettono mai di lavorare per cercare di migliorare la situazione. Quello che ha detto Tito dopo gara 2 ci aiuterà sicuramente a crescere ancora nei prossimi appuntamenti. Per questo voglio ringraziare tutti i ragazzi che stanno dando il 100% e che non appena arriveranno a casa inizieranno a preparare il round a Magny Cours».

Scott Redding va ad un passo dal weekend perfetto e dopo aver vinto Gara-1 riesce ad imporsi anche nella Superpole Race per poi concludere al secondo posto Gara-2. Quello sul circuito di Navarra è stato un round difficile per Michael Rinaldi che ha avuto comunque il merito di rimanere concentrato per chiudere con una positiva Gara-2 in cui è riuscito a recuperare 6 posizioni.

Ecco gli high light del team Aruba.it Racing – Ducati nel Pirelli Navarra Round, settima tappa della stagione 2021 di WorldSBK.

  • Superpole Race

P1 – Così come in Gara-1, la partenza di Scott Redding è perfetta e gli consente di prendere subito la testa. Nel terzo giro è bagarre con Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha) a cui Scott risponde immediatamente riprendendosi la prima posizione nel giro successivo per centrare la seconda vittoria consecutiva del weekend.
P13 – Partito dalla tredicesima posizione, Michael Rinaldi sembra poter spingere da metà gara in modo più incisivo incollandosi al gruppo in lotta per il decimo posto senza però riuscire, sotto la bandiera a scacchi, a guadagnare posizioni.

  • RACE-2

P2 – Ancora una volta la partenza di Scott Redding è perfetta. Nel primo giro si ripropone la battaglia con Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha) che prende il comando. Il gruppo del podio gira con lo stesso passo fino a 3 giri dalla fine quando Redding attacca Rea per prendersi la seconda posizione finale.
P7 – Michael Rinaldi parte bene e recupera subito 3 posizioni. Tra il quinto ed il sesto giro supera prima Bautista (Honda) poi Bassani (Ducati) passando all’ottavo posto. Il passo gara è incisivo e la distanza da Van Der Mark (BMW) diminuisce fino al sorpasso a 3 giri dalla fine che consente a Rinaldi di chiudere settimo sotto la bandiera a scacchi.

Al termine del Pirelli Navarra Round, Scott Redding riduce a 38 punti il distacco dalla vetta della classifica del Campionato del Mondo Superbike e Ducati si porta al comando della classifica costruttori con 334 punti, 3 in più di Yamaha e 9 in più di Kawasaki.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stato un weekend davvero positivo. Due vittorie ed un secondo posto, se devo essere onesto, è un bilancio entusiasmante. Durante Gara-2 ho ragionato molto sulla strategia, avrei potuto spingere ma allo stesso tempo non dovevo correre rischi inutili. La lotta per il mondiale è apertissima ed è necessario ragionare anche in questi termini. Ringrazio la squadra per il lavoro che ha fatto. Abbiamo grande fiducia”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)  
“E’ stato un round molto difficile in cui abbiamo fatto fatica a trovare il feeling. Abbiamo lavorato molto sulla moto e alla fine in Gara-2 abbiamo trovato una buona soluzione. E’ chiaro che partendo dalla tredicesima posizione era difficile poter fare un buon risultato ma il passo ci dice che in un’altra condizione saremmo potuti stare con il gruppo davanti. Dobbiamo rimanere positivi e lavorare sodo in vista delle prossime gare”.

Gara-1 del Pirelli Navarra Round, settima tappa della stagione 2021 di WorldSBK, si conclude con la straordinaria vittoria di Scott Redding ed il decimo posto di Michael Rinaldi che riesce ad essere incisivo solo nei giri finali.
Ecco gli high lights del sabato di Navarra.

  • Superpole

P2 – Nelle FP3 Scott Redding conferma le buone sensazioni del venerdì e nella Superpole chiude agevolmente al secondo posto dietro Rea (Kawasaki)
P13 – Per Michael Rinaldi è una qualifica molto difficile. Il pilota italiano prova a prendere confidenza nel primo run con la gomma X ma nei due time attack con la “Q” non riesce ad essere incisivo.

  • RACE-1

P1 – La gara di Scott Redding è impeccabile così come la sua partenza, forse la migliore fino a questo momento nella stagione, che gli consente di prendere la testa già alla prima curva. La risposta di Rea (Kawasaki) arriva poco più tardi ma Redding dà la sensazione di avere un passo migliore. Al sesto giro il pilota inglese torna al comando della gara che domina fino alla bandiera a scacchi.
P10 – Costretto a partire dalla tredicesima posizione, Michael Rinaldi spinge al massimo ed al decimo giro, malgrado un passo non esaltante, si ritrova in nona posizione. Dopo una battaglia con Gerlof (Yamaha) e Nozane (Yamaha) il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati chiude la sua gara al decimo posto.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono davvero felice perchè non è stata una gara facile con queste temperature. Ma siamo riusciti a trovare le condizioni ideali per correre al meglio. Fin dai primi giri avevo fiducia, il feeling era eccellente, mi sentivo a mio agio. Il campionato del mondo? Voglio solo continuare a pensare gara dopo gara. Io sto facendo il massimo, il team Aruba.it Racing – Ducati e Ducati stanno facendo il massimo. Continuiamo così”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una gara molto complicata in cui non ho avuto il giusto feeling per poter spingere. Purtroppo fin da questa mattina abbiamo incontrato delle difficoltà che non siamo riusciti a risolvere. L’unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare avendo fiducia del fatto che riusciremo a trovare la strada giusta per tornare ad essere competitivi”.

 Si conclude con un incoraggiante P12 il sabato del Barni Racing Team e di Tito Rabat, autore di una solida prestazione in Gara 1 sul Circuito de Navarra, a nord della Spagna, che ospita il settimo round del FIM WorldSBK.  

Superpole

Nelle FP3 del mattino Rabat non è riuscito a ritrovare il feeling stabilito ieri con la sua Ducati Panigale V4R e questo ha condizionato anche la Superpole. Autore di un 1’38.446, il pilota spagnolo non è riuscito a sfruttare al meglio le due gomme da qualifica “Pirelli Q” ed è stato costretto a schierarsi in P18 sulla griglia di partenza.

Gara 1

Autore di un bello start, Rabat ha guadagnato due posizioni al via e ha poi beneficiato delle cadute di Davies (Ducati), Bautista (Honda) e Mahias (Kawasaki). Grazie a un passo intorno all’ 1’39 e mezzo è poi riuscito ad andare a prendere e superare Haslam (Honda), ma non ad attaccarsi al terzetto in lotta per la decima posizione formato da Gerloff (Yamaha), Rinaldi (Ducati) e Nozane (Yamaha). A causa del decadimento della gomma posteriore negli ultimi giri, Tito si è dovuto difendere dal rientro di Haslam, ma è riuscito a mettere in cassaforte la dodicesima posizione. Con questo risultato il #53 sale a quota 30 punti nella classifica di campionato (P15 assoluta, P5 tra i piloti indipendenti) distante solo sei lunghezze da Mahias.

Tito Rabat, #53 

«Non ho fatto una buona Superpole perché l’assetto della moto non mi ha aiutato e seguendo Haslam ho perso qualche decimo nel giro con la seconda gomma da qualifica. Questo mi ha costretto a partire lontano dai primi, ma in gara è andata meglio: lo start è stato buono come a Most, purtroppo ci manca ancora qualcosa nelle curve veloci, perdiamo troppo tempo. L’aspetto positivo è che il team sta lavorando con passione e motivazione perché siamo tutti convinti di poter fare ancora meglio nelle gare di domani».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Il risultato della Superpole non ci ha aiutato. Nella prima parte di gara avevamo lo stesso passo dei piloti in lotta per la Top 10, se fossimo partiti più avanti avremmo potuto lottare per guadagnare qualche altra posizione. Recuperare terreno nella seconda parte di gara quando anche il grip della gomma posteriore è calato era impossibile, ma i segnali che abbiamo visto oggi in gara sono incoraggianti. Il team sta lavorando al 100% per cercare di fare altri passi avanti».

Il WorldSBK torna in azione e Chaz Davies, insieme al Team Go Eleven, si rivela competitivo e costantemente veloce nel Venerdì di Navarra. 

Nella FP 1 i piloti affrontano per la prima volta i saliscendi del circuito di Los Arcos, ricercando il giusto set-up per attutire le insidie della pista. Le tante buche, visibili anche attraverso lo schermo, hanno subito messo a dura prova i protagonisti. Chaz ed il Team Go Eleven hanno trovato una giusta quadra fin dall’inizio, tanto che la Ducati “ciano” numero 7, si è inserita tra i primi 6, migliorando i propri riferimenti giro dopo giro. Verso fine turno sfiora il 38 basso, un tempo che vale l’ingresso in Top 6.

In FP 2 il sole picchia forte sopra Navarra con i suoi 32 gradi nell’aria, quasi 50 sull’asfalto. Dopo un piccolo problema iniziale che ha causato la perdita dei primi 10 minuti di turno, Chaz ha testato una nuova soluzione di gomme, sia all’anteriore che al posteriore, al fine di ottenere più dati possibili in vista delle due gare lunghe. Nel pomeriggio, a causa delle più elevate temperature, quasi nessuno è riuscito ad avvicinare i tempi della mattinata. Il pilota gallese ha concluso comunque, nuovamente, tra i primi sei, trovando una certa costanza di rendimento nelle diverse condizioni, contenendo il distacco intorno al mezzo secondo.

In ottica di Sabato, lo staff tecnico lavorerà per limare qualche decimo, concentrandosi principalmente sulla confidenza dell’avantreno. Per domani, poca strategia, un solo obiettivo: centrare una buona qualifica!

Chaz Davies (Rider):“Una giornata solida oggi, sono contento di essere di nuovo tra i primi 6. Ovviamente, a Most è stata molto dura, ma ora la molto sembra funzionare abbastanza bene. Ho qualcosa da migliorare qua e là, ma ovviamente il punto di partenza è buono. Dobbiamo lavorare con i ragazzi stasera, per vedere su cosa intervenire. Dobbiamo anche scegliere la nostra strategia di gomme, che qui saranno fondamentali. Complessivamente, sono molto più contento dell’ultima gara, e fisicamente mi sento molto meglio!”

Sulla pista di Navarra, che ospita il settimo round del Campionato Mondiale FIM Superbike, il Barni Racing Team ha fatto debuttare una importante novità tecnica: Rabat ha portato in pista un nuovo forcellone, realizzato dal reparto corse del Barni Racing Team con l’obiettivo di aumentare la rigidità nella parte posteriore della moto; l’aggiornamento ha dato buone sensazioni al pilota, ma ha costretto la squadra a un lavoro supplementare sulla Ducati Panigale V4 R. Nei due turni di prove libere Rabat e il team hanno dovuto adattare anche altre aree della moto per trovare il miglior equilibrio di assetto con il nuovo componente.

Sotto il sole di Los Arcos – località non distante da Pamplona – dove sorge il Circuito de Navarra, il pilota spagnolo ha stabilito il suo miglior tempo in 1’39.048 nelle FP1 ed ha concluso la sessione in P13. Nelle FP2, con le temperature salite fino ai 31 °C dell’aria e i 45 °C dell’asfalto, Tito non è riuscito a migliorarsi, ma ha girato a meno di un decimo dal tempo del mattino, provando diversi tipi di gomme nel tentativo di capire quale si adattasse meglio alle alte temperature che sono previste per tutto il weekend. Rabat ha concluso la giornata in P14 nella classifica combinata dei tempi.

Domani la squadra bergamasca avrà a disposizione altri 30 minuti nelle FP3 per limare altri dettagli di assetto e presentarsi al meglio alla Superpole e in Gara 1.

Tito Rabat, #53 

«Sono soddisfatto perché oggi non abbiamo sofferto le alte temperature come ci capita di solito. Nel secondo turno sono stato solo un decimo più lento del tempo della mattina e per noi è sicuramente un aspetto positivo viste le condizioni della pista. Per domani faremo ancora qualche cambiamento perché in alcune curve dobbiamo cercare di migliorare sia il mio feeling sull’avantreno sia alcuni parametri di elettronica».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Solitamente, quando le temperature si alzano, nel turno del pomeriggio fatichiamo molto, invece nelle FP2 siamo riusciti a girare praticamente sugli stessi tempi delle FP1. Certamente è merito anche del nuovo forcellone, ma questo ci sta dando del lavoro supplementare per cercare di bilanciare nuovamente la ciclistica. Si tratta di una novità importante ed è la testimonianza che stiamo facendo tutto il possibile per dare a Tito più fiducia con l’obiettivo comune di ottenere risultati migliori».

Il primo giorno di prove libere sul Circuito di Navarra si chiude con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente in terza e settima posizione nella classifica combinata al termine di due sessioni che hanno offerto indicazioni molto interessanti ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.

  • FP1

P3 – Scott Redding inizia il weekend con il piede giusto e sembra trovarsi a suo agio sul circuito di Navarra soprattutto con la gomma più dura.
P9 – Michael Rinaldi incontra delle difficoltà nella prima parte della sessione in particolar modo nel terzo settore. Nell’ultimo run con la gomma nuova riesce a ridurre il gap.

  • FP2

P2 – Il feeling con la Panigale V4R è tangibile e Scott Redding ne approfitta per portare a termine praticamente una long run facendo registrare il secondo tempo con un passo estremamente incisivo.
P3 – Con la temperatura più alta Michael Rinaldi riesce a fare un grande step ed è l’unico nella Top 10 a migliorare il tempo del mattino.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una giornata molto positiva e devo ammettere di essermi divertito. Ho completato tanti giri e anche quando al termine delle FP2 il team mi ha chiesto di tornare al box, il feeling era talmente buono che sono rimasto in circuito finendo la benzina. Va bene così, considerando che il passo è stato incisivo anche nel pomeriggio con la temperatura più alta”.


Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Abbiamo incontrato qualche difficoltà oggi. Questa mattina non avevo un buon feeling mentre nel pomeriggio, con la temperatura dell’asfalto più alta, siamo riusciti a migliorare mentre gli altri hanno fatto un po’ più di fatica. Per questo, sono abbastanza soddisfatto anche se dobbiamo ancora lavorare per fare un piccolo step in avanti”.