Anche nel 2021 Ducati è riconosciuta “Top Employer Italia”. La Casa motociclistica bolognese, che riceve la certificazione per il settimo anno consecutivo, ha confermato le eccellenti condizioni di lavoro per i dipendenti, nonostante la difficile sfida imposta dalla pandemia.
La Certificazione Top Employers, assegnata dal Top Employers Institute, è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie HR e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro.
La certificazione viene rilasciata alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey, che esamina e analizza in profondità 20 diversi aspetti rilevanti nell’ambito Risorse Umane e le rispettive Best Practice.
Grazie a una forte accelerazione al processo di digitalizzazione e sfruttando al meglio la sua infrastruttura IT all’avanguardia, Ducati ha attivato fin da marzo 2020 lo smart working ai suoi dipendenti, comprese le funzioni a maggiore complessità tecnologica come le aree R&D, design e Ducati Corse.
“Siamo soddisfatti di ricevere per il settimo anno consecutivo questa importante certificazione, soprattutto quest’anno che ci vede affrontare una delle sfide più grandi e globali come la pandemia Covid-19”, ha dichiarato Sebastian Patta, Direttore Risorse Umane Ducati. “Come azienda crediamo che la persona debba sempre essere al centro dei nostri interessi. Abbiamo dato priorità all’implementazione delle misure di protezione, garantito la sicurezza negli spazi aziendali e la disponibilità di nuove modalità di lavoro, come lo smart working. La tempestività, la trasparenza delle informazioni e il supporto di molti dipartimenti aziendali, hanno permesso di mantenere alta la sicurezza, la motivazione e la soddisfazione di tutti. Il ringraziamento va alle donne e agli uomini di Ducati che quotidianamente lavorano unite e con passione per il successo dell’Azienda.”
Ducati ha inoltre sfruttato il processo di digitalizzazione per consolidare la Ducati App Employees che garantisce la relazione continua e immediata con tutti i suoi dipendenti.
Tutte le informazioni su Top Employers Institute e sulla Certificazione Top Employers sono disponibili sul sito www.top-employers.com
Dopo lunghe trattative e attente valutazioni Lorenzo ha preso la sua decisione senza alcun dubbio: sarà Axel Bassani l’alfiere del TEAM MOTOCORSA.
Axel, nato a Feltre nel 1999, è un pilota italiano vincitore della FIM Europe Supersport Cup nel 2016.
Il TEAM MOTOCORSA RACING ringrazia tutti gli sponsor che costantemente supportano il progetto e tutti gli sponsor tecnici con i quali collabora quotidianamente su progetti di sviluppo. Coglie l’occasione per dare il benvenuto ai nuovi partner che sposano la sfida del giovane Axel Bassani.
Lorenzo Mauri: Team Manager MOTOCORSA RACING “Sono fermamente convinto e consapevole oltre che entusiasta della grande sfida che andremo ad affrontare, come team e come pilota misurandoci con squadre ufficiali ed indipendenti con un bagaglio di esperienza importante frutto di anni di partecipazione al Campionato Mondiale Superbike. Essendo un giovane esordiente nella categoria WSBK, metteremo a sua disposizione tutto il nostro impegno figlio di una filosofia di vita (dare sempre il 110% e cercare di rendere l’impossibile possibile). Sarà un campionato che ci vedrà crescere di gara in gara aumentando l’affiatamento tra il collaudato gruppo di lavoro, con cui collaboriamo da diversi anni, io stesso mi metterò a disposizione con tutto l’ impegno e l’esperienza, sia a bordo pista (in qualità di ex-pilota) che all’interno del box. Ci sarebbero state strade più semplici da percorrere, ma il nostro carattere ci porta ad accettare con passione le sfide più difficili, quale quella di prendere un esordiente e buttarlo nella mischia. Ho avuto modo di vedere l’approccio alla guida di Axel in un breve test svoltosi la scorsa stagione presso il circuito di Estoril e ho visto nei suoi occhi la fame di imparare e una voglia di crescere veramente fuori dal comune. In quel preciso momento ho capito che sarebbe stato il pilota giusto da mettere in sella il prima possibile, confermo… LA STRADA PIU’ DIFFICILE”.
Axel Bassani: Rider #47 “Sono veramente felice di cominciare questa avventura, questa sfida insieme al team Motocorsa, a Lorenzo Mauri e al suo collaboratore Roberto Terenghi, che ringrazio moltissimo per la grande opportunità e per la fiducia che mi stanno dando. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con la squadra e di crescere nel corso della stagione come pilota e come uomo. Alla fine dell’anno scorso, dopo l’ultima gara del mondiale ad Estoril, ho avuto l’opportunità di fare un test con la loro Ducati V4 RS, purtroppo abbiamo fatto pochi giri a causa delle avverse condizioni meteo, ma già in poche ore di lavoro trascorse assieme, ho potuto vedere la grande professionalità di questo team e il loro grande livello di competenza, trovandomi subito molto bene con tutti i ragazzi. Non sarà una stagione facile, ci saranno molte sfide da affrontare, in WSBK nessuno “va a spasso”, ma sono sicuro che con il giusto metodo di lavoro, con la giusta costanza e anche con l’aiuto di Lorenzo, che in questa categoria ha molta esperienza sia come pilota che come team Manager, riusciremo a toglierci qualche bella soddisfazione. Voglio ringraziare in modo particolare la mia famiglia per essere sempre al mio fianco, tutto il mio gruppo di lavoro, che fa sempre l’impossibile per mettermi nelle condizioni di dare sempre il 100% e senza il cui supporto non saremmo qui oggi. Non ultimo devo ringraziare tutti i nostri sponsor, quelli storici che sono con noi da tempo e tutti i nuovi partner, per il loro fondamentale sostegno. Lavorando insieme siamo riusciti a raggiungere uno dei nostri obbiettivi più ambiti: la World Superbike”.
Ducati e Dorna Sports SL hanno il piacere di annunciare di aver firmato l’accordo che garantirà la presenza della casa bolognese nel Campionato Mondiale MotoGP dal 2022 al 2026.
Fin dal suo debutto nel 2003 Ducati ha avuto un ruolo da protagonista nella massima categoria del motomondiale: dopo soli 6 gran premi ha ottenuto la sua prima vittoria nel GP della Catalogna con Loris Capirossi, e si è poi aggiudicata il titolo mondiale marche, piloti e team nel 2007 con Casey Stoner. Lo scorso anno, la Desmosedici GP si è rivelata ancora una volta una delle moto più competitive presenti sulla griglia della MotoGP: grazie ai punti apportati da ben 5 piloti diversi (Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Jack Miller, Francesco Bagnaia e Johann Zarco), Ducati con due vittorie (Dovizioso in Austria e Petrucci in Francia) ed un totale di 9 podi ha vinto il titolo costruttori 2020 nella classe regina. Nelle sue diciotto stagioni in MotoGP, Ducati ha centrato un totale di 160 podi, tra cui 51 vittorie.
Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding: “Le corse sono da sempre una parte veramente fondamentale della marca Ducati e lo rimarranno anche nel futuro. Rappresentano infatti non solo un modo per alimentare la passione e il tifo dei Ducatisti di tutto il mondo ma anche un laboratorio di ricerca avanzata dove vengono testati i materiali più sofisticati e i metodi di progettazione più innovativi. È anche la palestra dove facciamo crescere i giovani ingegneri, allo scopo di fornire ai nostri clienti moto sempre allo stato dell’arte per quanto riguarda la tecnologia e l’emozionalità d’uso, come dimostrato recentemente dalla Superleggera V4 e dalla Multistrada V4. In entrambi i casi, pur con declinazioni molto diverse, l’esperienza maturata in MotoGP è stata fondamentale. Questo rinnovato accordo è una conferma che, pur avendo in programma una continua espansione della nostra gamma di prodotto anche al di fuori del mondo delle sportive, la pista e le moto ad alte prestazioni rimangono per Ducati un elemento centrale. Voglio ringraziare Dorna Sports ed in particolare Carmelo Ezpeleta per il loro grande lavoro in tutti questi anni che ha fatto diventare la MotoGP una piattaforma mediatica davvero straordinaria”.
Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna Sports SL: “Dorna Sports è orgogliosa di poter continuare la sua partnership con Ducati e ringrazia l’azienda italiana per aver confermato la fiducia nel campionato. Siamo onorati di aver potuto accompagnare Ducati fino ad oggi nel suo percorso ricco di successi e non vediamo l’ora di condividere insieme questo nuovo capitolo della sua storia, con due promesse come Jack Miller e Pecco Bagnaia. Il potenziale e il talento di questi due giovani piloti sarà sicuramente uno degli aspetti più interessanti del Campionato Mondiale MotoGP 2021 che sta per iniziare”.
Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse: “Siamo molto soddisfatti di poter confermare la nostra partecipazione in MotoGP fino alla fine del 2026. Negli ultimi anni la Desmosedici GP ha dimostrato di essere una delle moto più competitive in griglia, e il titolo costruttori 2020 ne è un’ulteriore dimostrazione. Anche se quest’anno il regolamento non permetterà grandi sviluppi tecnici, affronteremo la stagione 2021 con la stessa passione e dedizione: l’obiettivo è lottare per il titolo MotoGP con i nostri piloti e preparare le basi per il nostro impegno futuro nel Campionato”.
Il Monster raggiunge un significativo traguardo della sua storia con la consegna dell’esemplare numero 350.000. Si tratta di un Monster 1200 S “Black on Black”, che il CEO Ducati Claudio Domenicali e il Direttore del Centro Stile Ducati Andrea Ferraresi hanno personalmente consegnato al suo fortunato possessore, il Ducatista Sebastien Francois Yves Hervé De Rose.
Il Sig. De Rose, che ha ordinato il Monster 1200 S presso il concessionario di Ducati Milano, è stato invitato a Borgo Panigale per l’occasione. La moto è stata personalizzata con una targhetta che riporta l’indicazione del numero 350.000 ed è stata consegnata al proprietario corredata del certificato di autenticità siglato da Claudio Domenicali e di un bozzetto del Monster firmato dal designer Angelo Amato.
Il Monster è il modello Ducati più venduto di sempre, nonché il più longevo presente all’interno della gamma. Il suo mito nasce nel 1992 dall’intuizione di mettere su strada una Ducati con ciclistica da Superbike spogliata delle carene e di tutti gli elementi non strettamente necessari. Con il lancio del modello M900, il primo Monster di sempre, Ducati fu in grado di creare un vero e proprio segmento del mercato motociclistico, quello delle naked sportive, realizzando una moto che ha rappresentato per più generazioni un autentico punto di riferimento.
Nel corso di quasi trent’anni il Monster è cambiato, è migliorato e si è evoluto dal punto di vista tecnico ed estetico, ma senza mai perdere di vista il suo obiettivo principale: divertire i motociclisti di tutto il mondo e ispirare nuove generazioni di appassionati. Dal leggendario Monster 600, che ha aperto il mondo Ducati a tanti giovani motociclisti, alla seconda generazione con i modelli 696 e 1100, passando per le versioni a 4 valvole, fino ai più recenti 797, 821 e 1200, Monster rappresenta per il brand e per l’azienda Ducati uno straordinario successo.
Il 2 dicembre 2020 la Casa di Borgo Panigale ha presentato al pubblico la nuova generazione del Monster (qui il link alla cartella stampa ), che arriverà nei concessionari nel mese di aprile 2021. Una moto leggera ed essenziale, che si ispira alla ricetta originale del 1992, con un telaio derivato dalla Superbike e un motore performante ma perfetto per l’uso stradale. Grazie anche al nuovo design, evoluto in una direzione moderna, sportiva, elegante e tecnologica, il nuovo Monster (disponibile anche in versione depotenziata per i possessori di patente A2) è la scelta ideale sia per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle due ruote sia per il motociclista esperto, ed è pronto a ispirare nuove generazioni di motociclisti con performance brillanti ma sempre facili da gestire, peso estremamente ridotto, ciclistica agile e intuitiva e dotazione elettronica di grande valore.
Il Barni Racing Team ha scelto Tito Rabat per la stagione 2021 del WorldSBK. Il pilota catalano difenderà i colori del team bergamasco in sella alla Ducati Panigale V4 R e oggi ha avuto il suo primo contatto con la nuova realtà. Nella factory del Barni Racing Team, a Calvenzano – una trentina di chilometri a sud di Bergamo – Rabat ha firmato il contratto che lo legherà al team per una stagione ed è salito per la prima volta in sella alla nuova moto. Presente all’incontro anche il direttore sportivo di Ducati Corse Paolo Ciabatti.
Esteve “Tito” Rabat, nato a Barcellona nel 1989, è stato campione del mondo di Moto 2 nel 2014 ed è reduce da cinque stagioni in MotoGP, le ultime tre corse con le Ducati GP del team Avintia Racing. Rabat sarà al debutto nel mondiale delle derivate di serie portando nel Barni Racing Team la sua esperienza di pilota con ben quindici campionati disputati tra 125, Moto 2 e MotoGP.
Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team
«Sono molto contento dell’accordo con Tito perchè ho visto in lui il nostro stesso approccio al lavoro: grande impegno e determinazione per cercare di raggiungere obiettivi ambiziosi. Tutto il nostro team è pronto a impegnarsi al massimo per metterlo nelle migliori condizioni per far bene».
Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse
«Siamo molto contenti dell’accordo raggiunto tra Marco Barnabò e Tito Rabat. Il Barni Racing Team è ormai una realtà consolidata come struttura satellite Ducati in Superbike da molti anni e siamo sicuri che nel 2021 metterà Tito nelle migliori condizioni per esprimere tutto il suo talento. Da parte sua Rabat arriva nel mondiale SBK motivato ad ottenere dei risultati importanti e siamo sicuri che potrà contare sul massimo supporto di Barni per raggiungerli».
Tito Rabat, #53
«Dopo aver corso molti anni in MotoGP adesso ho la possibilità di iniziare una nuova avventura in Superbike e voglio dimostrare anche in questo campionato tutto il mio potenziale. So che avrò a disposizione un ottimo materiale e una bella squadra e per questa opportunità voglio ringraziare il Barni Racing Team e Ducati. Per me inizia oggi una nuova sfida, sono salito per la prima volta in sella alla Ducati Panigale V4 R e non vedo l’ora di portarla in pista, lavorerò duro per essere pronto al 100% fin dai test e spero di adattarmi il più velocemente possibile per ottenere buoni risultati».
La Ducati World Première web series si è conclusa con il quinto e ultimo episodio in cui la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha svelato il nuovo Monster, moto che come poche altre ha segnato la storia di Ducati. È il modello più venduto di sempre: ne sono stati prodotti più di 350.000 dalla sua presentazione.
Il nuovo Monster rappresenta tutta l’essenza Ducati nella forma più compatta, essenziale e leggera possibile. Lo si intuisce già dal nome: Monster, null’altro. La ricetta è quella originale: un motore sportivo, ma perfetto per l’uso stradale, abbinato a un telaio di derivazione Superbike. Ovvero tutto ciò che serve per divertirsi, ogni giorno.
Alla base del nuovo Monster ci sono gli stessi concetti che lo legano all’indimenticabile Monster 900, la prima, vera naked sportiva, ma reinterpretati e attualizzati. Il risultato è una moto dalla ciclistica evoluta, facile ed efficace, capace di instaurare subito un feeling perfetto fin dalle prime curve. La posizione di guida è meno caricata sui polsi, il motore offre un ottimo bilanciamento tra potenza, coppia e facilità di gestione.
Per realizzare il nuovo Monster progettisti e designer sono ripartiti da zero, avendo però chiari i punti cardine attorno a cui la nuova moto doveva essere costruita. Snella e agile, la moto riprende le linee guida del DNA di ogni Monster: serbatoio a “dorso di bisonte”, faro tondo “incassato nelle spalle”, coda pulita e motore al centro della scena. Il linguaggio però è nuovo e moderno. Le forme sono evolute in una direzione in cui essenzialità e tecnologia sono esaltate dal design, come nel profilo circolare del proiettore anteriore a LED o negli indicatori di direzione “sweeping”.
Il nuovo Monster è sportivo e divertente. Il Monster monta il motore Testastretta 11° da 937 cc bicilindrico a L, con distribuzione desmodromica e omologato Euro 5. Rispetto al precedente 821 cresce in cilindrata, potenza, coppia e cala nel peso (-2,4 kg) per contribuire alla leggerezza della moto e offrire migliore guidabilità. Ora eroga 111 CV a 9.250 giri/minuto con una coppia massima di 9,5 Nm erogata a soli 6.500 giri/minuto, dimostrandosi efficiente e reattivo nella risposta al gas. Grazie alla maggiorazione della cilindrata la coppia è migliorata a tutti i regimi, in particolare a quelli medio bassi, ovvero quelli più utilizzati normalmente su strada e tra le curve. Questo garantisce performance entusiasmanti oltre a facilità e piacere di guida, supportati anche dal nuovo cambio e dal Ducati Quick Shift Up/Down montato di serie. Il Monster è disponibile anche in versione da 35 kW, per i possessori di patente A2.
Il nuovo Monster è leggero. Per garantire il massimo del divertimento, nella realizzazione del nuovo Monster è stata posta grande attenzione nei confronti della riduzione del peso. Ciclistica, elementi accessori e sovrastrutture sono stati riprogettati allo scopo di creare una moto compatta e leggera, perfetta per la vita di tutti i giorni così come per l’utilizzo sportivo.
Il telaio in allumino è un front frame, stesso concetto della Panigale V4. È molto corto e fissato direttamente alle teste. Con un peso di soli 3 kg questo telaio è più leggero di 4,5 kg (ben il 60% in meno) rispetto al precedente traliccio e contribuisce a ridurre il peso della moto a soli 166 kg a secco.
Ogni componente è stato riprogettato e alleggerito: i cerchi perdono 1,7 kg, il forcellone si alleggerisce di 1,6 kg. Il telaietto posteriore cala di 1,9 kg grazie anche alla tecnologia GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer) con cui è stato realizzato, che ha permesso l’ottimizzazione di forme e superfici a vantaggio della leggerezza e della compattezza dimensionale. Il risparmio di peso totale in ordine di marcia è di ben 18 kg rispetto al Monster 821.
Il nuovo Monster è facile, in ogni situazione. L’altezza da terra della sella del nuovo Monster è di 820 mm. Questo, unito ai fianchi stretti della moto, fa sì che si possano mettere i piedi a terra in maniera molto agevole. Come accessorio è disponibile una sella che riduce l’altezza da terra a 800 mm, mantenendo comunque una buona imbottitura. E, per chi lo desidera, è acquistabile un semplice kit per le sospensioni che abbassa il veicolo riducendo ulteriormente l’altezza sella a 775 mm da terra.
Per garantire la massima manovrabilità alle basse andature e agevolare le manovre da fermo, è stato aumentato l’angolo di sterzata (36°, ben 7° in più rispetto all’821). Il manubrio è stato avvicinato al busto del pilota di circa 7 cm per avere una posizione di guida più eretta che garantisce maggior comfort e controllo. Anche la posizione dei piedi è stata modificata, le gambe infatti ora sono meno rannicchiate. Tutto questo si traduce in grande facilità di guida, anche nel traffico cittadino.
Il nuovo Monster è tecnologico. La dotazione di serie comprende ABS Cornering, Traction Control e Wheelie Control, tutti regolabili su diversi livelli di intervento. Il carattere sportivo della moto è sottolineato anche dal Launch Control che assicura partenze fulminee. Questa dotazione elettronica permette di esprimere le performance della moto con un alto grado di sicurezza attiva.
Il nuovo Monster è dotato di tre Riding Mode (Sport, Urban, Touring) che permettono di plasmare il carattere della moto secondo i gusti e le necessità. Tutto è facilmente gestibile attraverso i comandi al manubrio e il cruscotto TFT a colori da 4,3” caratterizzato da una grafica racing che riprende quella della Panigale V4, con un grande contagiri che mostra al centro l’indicazione della marcia inserita.
Il Monster è da sempre simbolo di personalizzazione. Per permettere a ogni Monsterista di rendere la propria moto ancora più unica sono stati realizzati dei kit adesivi che esaltano le forme del Monster e celebrano la sportività Ducati. Per chi volesse accentuare in maniera ancora più decisa lo stile del proprio Monster, sono stati realizzati anche dei kit di vestizione con grafiche ancora più ricche. Come per tutte le moto Ducati è disponibile anche un’ampia gamma di accessori Ducati Performance: ad esempio il doppio silenziatore Termignoni omologato con fondelli in fibra carbonio. Nella sezione dedicata al configuratore su Ducati.com è possibile visualizzare tutte le opzioni di personalizzazione.
Il nuovo Monster è disponibile nei colori Rosso Ducati e Dark Stealth con ruote nere, Aviator Grey con ruote Rosso GP. Per chi volesse la moto con un’immagine ancora più sportiva è presente negli stessi colori la versione Plus con il cupolino aerodinamico e la cover per la sella del passeggero di serie.
Il Monster sarà disponibile nei concessionari Ducati a partire da aprile 2021.
Il Team Go Eleven è lieto di annunciare l’ingaggio di Chaz Davies per la stagione 2021 WorldSBK!
Grazie alla stretta collaborazione con Aruba.it Racing – Ducati e Feel Racing, Chaz Davies disputerà il prossimo Campionato del Mondo SuperBike in sella alla versione 2021 della Ducati Panigale V4 R. Protagonista di 32 vittorie e 98 podi nella classe regina delle derivate, Chaz proseguirà così con Ducati una straordinaria avventura che negli ultimi 7 anni lo ha visto chiudere tre volte come vice campione del mondo e per due volte al terzo posto nella classifica del campionato.
Il Team Go Eleven vuole rivolgere un sentito ringraziamento a Stefano Cecconi (A.D. Aruba S.p.a.) e Daniele Casolari (A.D. Feel Racing) per il sostegno grazie al quale questa straordinaria opportunità è diventata realtà, e a Ducati per il supporto costante che ha consentito al team di conquistare risultati importanti, con il massimo impegno e la profonda convinzione che questa sinergia possa portare un valore aggiunto nella stagione 2021 WorldSBK.
Gianni Ramello (Team Principal): “Ho scritto un libro, un libro sulla mia vita ed i miei sogni nel mondo della SBK. Tra i miei sogni c’è sempre stato Chaz, uno di quei piloti che ti fanno innamorare di questo sport. Ora è arrivato il tassello mancante per coronare tanti anni di sacrifici, tanto impegno e tanta passione. Sarà un anno impegnativo sicuramente, dobbiamo dare tutti il massimo e portare Chaz sul gradino più alto del podio in ogni occasione. Non c’è solo una grande gioia, immensa, ma anche la consapevolezza di avere un pilota con un palmarès incredibile, che ora correrà per il nostro Team, per Go Eleven. Ringrazio in special modo Cecconi, Casolari, Foti, Dall’Igna e Ciabatti, che hanno creduto nelle nostre capacità, nella nostra professionalità e nella nostra grande passione, che alle volte dà qualcosa in più sul campo di gara. Ora non dobbiamo deludere nessuno e lavorare con il massimo impegno per la stagione, con l’augurio che sia una grandissima stagione.” Denis Sacchetti (Team Manager): “Siamo orgogliosi di ricevere la fiducia di Chaz, di Ducati Corse e di Stefano Cecconi, questo è un importante passo nella nostra crescita sportiva e conferma la bontà del nostro lavoro. Davies è un vero Top Rider, che non ha bisogno di presentazioni ed è un onore lavorare al suo fianco. Abbiamo ancora tanto da imparare e crescere, e sapere che Ducati e Feel Racing saranno al nostro fianco ci dà ancora più motivazione e determinazione. Noi daremo il 110% per mettere Chaz nelle migliori condizioni possibili, per lottare per ciò che merita. Io spesso vado a vedere i piloti in pista e lui ti sorprende sempre, con una guida aggressiva, ma precisa. Voglio ringraziare in particolar modo Serafino Foti, Daniele Casolari, Stefano Cecconi, Gigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti, un gruppo di persone meraviglioso che lavora con il cuore, oltre ovviamente a Chaz Davies; lui il cuore lo mette in pista e si vede!”
Stefano Cecconi (A.D. Aruba S.p.a): “Siamo estremamente felici di essere riusciti a creare i presupposti ideali che hanno permesso a Chaz di continuare a far parte della nostra grande famiglia con motivazione e convinzione. Tutti conosciamo le grandi doti umane e tecniche del pilota e siamo certi che ci possa regalare ancora grandi soddisfazioni, anche grazie alla dedizione ed alle capacità del Team Go Eleven, il quale ha già dimostrato nella stagione appena conclusa di avere tutte le carte in regola per poter ottenere grandi risultati. Il nostro rapporto di collaborazione sarà molto stretto, con l’auspicio che possa contribuire a farci fare un passo in avanti collettivo nella prossima stagione di WorldSBK. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto e quindi oltre a Go Eleven anche Feel Racing, Ducati e Chaz.”
Chaz Davies (Rider #7): “Sono molto contento di unire le forze con il Team Go Eleven nel 2021! Penso che sia una grande opportunità, sia per me che per Go Eleven, per continuare il nostro percorso di crescita. Ho avuto un ottimo finale della scorsa stagione, vincendo l’ultima gara all’Estoril e ottenendo più punti di tutti nelle ultime nove gare. Anche Go Eleven è stato protagonista di un grande 2020. Penso che ci siano tutte le carte in regola per una partnership vincente. Sono molto carico, specialmente perché avevo un feeling eccezionale con la moto nel finale di stagione, e questo potrebbe essere anche un punto di partenza nei primi test, il prossimo anno. Quindi, grazie al Team Go Eleven per la fiducia e grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa partnership, dandoci la possibilità di vincere il prossimo anno: Ducati, Aruba e Feel Racing. Grazie a tutte le persone coinvolte, non vedo l’ora di iniziare!”
Il Gran Premio del Portogallo, disputatosi oggi sull’Autódromo Internacional do Algarve di Portimao, resterà un evento memorabile nella storia della Ducati in MotoGP: dopo 13 anni dal suo primo successo ottenuto nel 2007, la Casa bolognese ha vinto quest’oggi il suo secondo titolo costruttori nella classe regina, nell’ultimo appuntamento della stagione 2020. Vittoria resa possibile dallo spettacolare secondo posto ottenuto all’ultimo giro da Jack Miller, pilota del Pramac Racing Team, che ha permesso alla casa di Borgo Panigale di chiudere al primo posto con 221 punti una stagione complessa, resa ancora più difficile dall’emergenza Covid-19.
Sono stati i piloti del Ducati Team Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, gli alfieri del Pramac Racing Team Jack Miller e Francesco Bagnaia e Johann Zarco, portacolori dell’Esponsorama Racing Team a contribuire con i loro piazzamenti al raggiungimento di questo traguardo. Tra i risultati più importanti ottenuti dai cinque piloti con la Ducati Desmosedici GP spiccano senz’altro la vittoria di Dovizioso nel GP d’Austria ad agosto, oltre al suo terzo posto ottenuto a Jerez, il successo di Petrucci a Le Mans in una gara resa insidiosa dalla pioggia, i quattro podi ottenuti da Miller nel GP d’Austria, nel GP di Stiria, nel penultimo appuntamento di Valencia e a Portimao, il secondo posto di Bagnaia sulla pista di casa a Misano Adriatico e il terzo posto di Zarco a Brno.
Ad accrescere l’emozione di questa giornata, oltre al successo di Ducati, l’ultima gara di Andrea Dovizioso in sella alla rossa di Borgo Panigale dopo ben otto stagioni, che lo hanno visto chiudere per tre anni consecutivi (2017-2018-2019) secondo in campionato e ottenere un totale di 14 vittorie, 40 podi e sei pole position con la squadra ufficiale. A Portimão, tracciato introdotto quest’anno nel calendario della MotoGP, Andrea è stato protagonista di una buona prova: partito dalla dodicesima posizione in griglia, il pilota forlivese ha trovato subito un buon ritmo che gli ha permesso di inserirsi verso fine gara nella lotta per la top 5. Alla fine ha chiuso al sesto posto, ottenendo punti importanti che gli permettono di terminare la stagione in quarta posizione nella classifica generale, a soli 4 punti da Rins.
Anche per Danilo Petrucci si è trattato dell’ultimo GP dopo due anni con il Ducati Team e quattro con il Pramac Racing Team: sei stagioni in sella alla Desmosedici GP ricche di emozioni, come la straordinaria vittoria al Mugello dello scorso anno e il secondo successo in MotoGP ottenuto quest’anno in Francia. Partito con il diciottesimo tempo, Danilo ha chiuso una difficile prova al sedicesimo posto, mentre in classifica generale ha terminato in dodicesima posizione con 78 punti.
Nella classifica riservata alle squadre il Ducati Team chiude la stagione 2020 al quarto posto con 213 punti.
Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 6° “Non è stata sicuramente una gara facile partendo dalla dodicesima posizione, ma sono contento perché siamo riusciti a fare una buona rimonta e a chiudere davanti ad alcuni dei nostri diretti rivali in campionato, raggiungendo il quarto posto in classifica, che era il nostro obiettivo principale. Questa è stata la mia ultima gara in Ducati: negli ultimi quattro anni siamo stati in grado di fare qualcosa di straordinario e non avrei mai pensato di emozionarmi così tanto nel vedere la gioia che i nostri risultati sono stati in grado di suscitare nei nostri tifosi! Questa è la magia del nostro sport e sono felice di averla provata! Dopo queste otto stagioni, si sono creati dei bellissimi rapporti all’interno della mia squadra, che sicuramente mi mancherà moltissimo!”
Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 16° “Avrei voluto concludere la mia avventura in Ducati con un risultato migliore, ma purtroppo oggi è stata una gara difficilissima. Voglio ringraziare tutte le persone che lavorano in Ducati, per primi i ragazzi della mia squadra, perché in questi sei stagioni in sella alla Desmosedici GP ho potuto ottenere diversi successi e due vittorie in MotoGP! Sono felice di aver potuto far parte di Ducati in questi sei anni della mia carriera”.
Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding “Vincere il titolo costruttori è molto gratificante, soprattutto dopo un anno così complicato che ci ha costretti a superare ostacoli e situazioni che non avevamo mai vissuto prima. È stata una stagione molto particolare ma, lavorando insieme, i nostri ingegneri e tutti i piloti Ducati sono riusciti a far sì che la Desmosedici GP fosse competitiva su quasi tutti i circuiti del campionato, salendo sul podio in ben otto occasioni, con due vittorie. Grazie ad Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Jack Miller, Pecco Bagnaia e Johann Zarco per averci permesso di aggiungere alla nostra storia in MotoGP un secondo titolo costruttori. E grazie anche a tutta Ducati Corse per aver dimostrato ancora una volta che con la passione, la dedizione e la determinazione si possono raggiungere risultati importanti come questo. Ne approfitto per augurare buona fortuna ad Andrea e Danilo per ciò che gli riserverà il futuro. Sono stati con noi per molti anni e insieme abbiamo vissuto momenti grandiosi: grazie di cuore per tutto”.
Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse “La vittoria del titolo mondiale costruttori è sicuramente un traguardo importante per Ducati perché dimostra la validità delle innovazioni tecnologiche sviluppate in questi anni e presenti oggi sulla Desmosedici GP. Questa è stata sicuramente una stagione difficile, soprattutto dopo l’introduzione della nuova gomma posteriore e l’impossibilità di fare dei test nel corso dell’anno che ci permettessero di studiarne bene il comportamento. Nonostante questo, la Desmosedici GP è stata una moto competitiva su quasi ogni tracciato e perciò siamo soddisfatti dei risultati ottenuti in questo 2020, che ci hanno permesso di raggiungere il nostro secondo titolo mondiale costruttori in MotoGP. Un grazie a tutto il personale di Ducati Corse, ai piloti e ai team, che con il loro lavoro e il loro impegno ci hanno permesso di ottenere questa importante vittoria”.
Andrea Dovizioso partirà dalla quarta fila nel Gran Premio del Portogallo di MotoGP che, per la prima volta, si disputerà sullo spettacolare Autódromo Internacional do Algarve di Portimão. Il pilota romagnolo, dopo aver ottenuto l’accesso diretto alla Q2 chiudendo al quarto posto la FP3 di questa mattina, non è riuscito ad andare oltre il dodicesimo tempo in qualifica, fermando il cronometro sull’1:39.587, a 695 millesimi dalla pole position di Oliveira.
Danilo Petrucci, non ancora a suo agio sul tracciato portoghese, partirà invece dalla sesta fila nell’ultimo appuntamento della stagione 2020. Ventesimo al termine delle prime tre sessioni di libere, il pilota di Terni ha dovuto prendere parte alla sessione di Q1, che ha chiuso con l’ottavo tempo in 1:40.091, ottenendo la diciottesima posizione.
Jack Miller è stato protagonista di un’ottima qualifica: dopo aver terminato la FP3 al primo posto, il pilota australiano del Pramac Racing Team ha chiuso le qualifiche in terza posizione, ottenendo per la quinta volta quest’anno la partenza dalla prima fila.
Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:39.587 (12°) “Sono un po’ deluso per il risultato ottenuto oggi in qualifica: rispetto alla giornata di ieri eravamo riusciti a compiere diversi passi avanti. Non sarà una gara facile partendo così indietro, visto che qui a Portimão i punti per poter superare non sono molti. In ogni caso, il nostro ritmo per la gara è buono e i nostri diretti rivali in campionato non sono lontani. Domani sarà fondamentale riuscire a fare una buona partenza”.
Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:40.091 (18°) “E’ stata una giornata complicata. Purtroppo non riesco ancora ad avere un buon feeling con la moto su questo tracciato. Stiamo lavorando sodo per cercare di individuare un buon setup. Ora faremo ancora qualche prova nel warm up di domattina, sperando di trovare qualche soluzione che mi permetta di lottare per la top ten e fare una buona gara”.
I piloti del Ducati Team torneranno in pista domattina alle ore 10:00 locali (GMT +0.00) per 20 minuti di warm up, prima di scendere in pista per l’ultimo appuntamento della stagione MotoGP 2020 (25 giri) alle ore 14:00.
I piloti della MotoGP sono tornati in pista quest’oggi per la prima giornata di prove libere dell’ultimo appuntamento della stagione 2020, il Gran Premio di Portogallo, che verrà disputato domenica per la prima volta sullo spettacolare Autódromo Internacional do Algarve.
Andrea Dovizioso, dodicesimo al termine della FP1, è riuscito a scendere sotto il muro dell’1:40 nel turno di FP2, chiudendo le prove libere del venerdì con il settimo tempo complessivo in 1:39.741, a soli 340 millesimi dal miglior tempo ottenuto da Johann Zarco con la Ducati Desmosedici GP del team Esponsorama Racing.
Danilo Petrucci ha chiuso invece la prima giornata a Portimão con il diciannovesimo tempo (1:40.547), ottenuto durante gli ultimi minuti della FP2 di questo pomeriggio. Il pilota di Terni ha completato un totale di 54 giri nei due turni di 70 minuti ciascuno in programma oggi, concentrandosi sulla ricerca del migliore setup per la sua moto e lasciando alla FP3 di domattina l’obiettivo di migliorare ulteriormente il suo crono per provare ad accedere direttamente alla Q2.
Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:39.732 (7°) “E’ stata una giornata molto intensa: Portimão è una pista particolare e stretta, che non ti permette di sfruttare al massimo il motore della MotoGP. All’inizio abbiamo faticato ad individuare un buon setup ma, dopo diversi giri, il mio feeling con la moto è finalmente migliorato. Ci sono però ancora diversi aspetti sui quali dobbiamo concentrarci per essere pronti per la gara di domenica, e capire meglio come si comporteranno le gomme su questo tracciato”.
Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:40.547 (19°) “E’ stata una giornata molto lunga ed impegnativa: abbiamo fatto moltissime prove, ma non sono ancora soddisfatto del feeling che ho con la moto su questo tracciato. Non abbiamo ancora individuato la strada giusta da seguire ma, dopo questa prima giornata, abbiamo raccolto numerosi dati sui quali poter lavorare nei prossimi turni. Domattina nella FP3 ci concentreremo anche sul provare il nostro time attack”.
I piloti del Ducati Team torneranno in pista domattina alle ore 9:55 locali (GMT +0.00) per il turno di FP3, mentre le qualifiche del GP del Portogallo si terranno a partire dalle ore 14:10, al termine della FP4.