Ducati Motor Holding chiude il 2019 con 53.183 moto consegnate ai clienti di tutto il mondo, ritoccando al rialzo il numero di 53.004 unità dello scorso anno.

A questo risultato ha contribuito in modo determinante la Panigale che, con 8.304 unità, mantiene il primato conquistato nel 2018 e si conferma la supersportiva più venduta, con una quota di mercato pari al 25%.
L’Hypermotard 950 e il Diavel 1260, due delle novità proposte per il 2019, hanno raggiunto rispettivamente le 4.472 e 3.129 moto vendute, raddoppiando globalmente i volumi consuntivati nel 2018 dalle precedenti versioni.
Bene anche la famiglia Multistrada, che ha fatto registrare un incremento del 3% sul 2018, grazie anche all’inserimento in gamma della 950 S ed alla rinnovata 1260 Enduro, con un totale di 12.160 moto consegnate, che rappresenta il valore più alto nei sedici anni di vita della “multibike” made in Borgo Panigale.

Le vendite 2019 confermano per Ducati un rafforzamento nella fascia premium del mercato delle due ruote.

“Il 2019 è stato un anno impegnativo ma anche gratificante. Lavoriamo perché Ducati diventi il marchio motociclistico più desiderato al mondo, – ha detto Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding – e i risultati che stiamo ottenendo, lo sviluppo della gamma e le risposte del mercato, confermano che siamo sulla strada giusta. Oggi, sul mercato globale, una supersportiva su quattro è una Panigale e i contenuti tecnici che abbiamo trasferito nella gamma 2020 della V4 dalla versione R e dalla nostra esperienza sportiva, confermano questa moto come riferimento della sua categoria. Inoltre, il portafoglio ordini del nuovo Streetfighter V4, in consegna a partire da marzo 2020, ha già superato le 1.700 moto”.

“Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti nel 2019 – aggiunge Francesco Milicia, VP Global Sales – Negli ultimi dodici mesi è stato implementato un importante piano di sviluppo della rete, con 54 nuovi concessionari in 20 Paesi. Questo piano di espansione proseguirà anche quest’anno, al fine di migliorare ulteriormente la nostra presenza nel mondo e offrire ai nostri appassionati sempre un’esperienza premium”.

Continua la crescita delle vendite in Italia che si conferma il primo mercato a livello mondiale con 9.474 unità ed un + 3% verso il 2018 e +20% nell’ultimo triennio.
Negli Stati Uniti, in un mercato che conferma un trend negativo con un -7% rispetto al 2018, le consegne Ducati sono state pari a 7.682 moto, in calo solo del 2%.
Robusto l’incremento in Brasile (+20%), Spagna (+10%) e Francia (+8%).
La Cina, uno dei Paesi dove il Brand italiano è maggiormente apprezzato, prosegue con il trend positivo che ha caratterizzato gli ultimi anni, e con 3.200 moto vendute (+12%) diventa il 5° mercato per l’Azienda di Borgo Panigale.

La positiva chiusura del 2019 permette a Ducati di guardare al futuro con ottimismo e fiducia. Per il 2020 la gamma prodotti è, se possibile, ancora più completa con l’arrivo nei concessionari dell’attesissimo Streetfighter V4. La Panigale, oltre all’introduzione della nuova V2 può contare su un importante aggiornamento della V4 che permette un incremento di prestazioni e facilità di guida.

Per Globetrotter ed amanti delle lunghe distanze nel massimo del comfort, la famiglia Multistrada, si arricchisce della nuova Grand Tour e dell’estensione della garanzia a 4 anni.

Scrambler® , che ha già presentato la nuova 800 Dark ad Eicma, vedrà l’arrivo di un ulteriore nuovo modello nel corso dei prossimi mesi.

Ducati Brut Race

Pubblicato: 16 dicembre 2019 in Ducati, News


Dal 2016 Contadi Castaldi è “Official wine partner” di Ducati Corse. Due brand molto affini che si incontrano e si uniscono in base a valori condivisi: ambizione, ricerca, innovazione, dedizione e creatività.

Un sodalizio importante tra due realtà italiane, che si rivolgono al mondo intero, competendo ai massimi livelli dei rispettivi settori e segnando standard di indiscussa e riconosciuta eccellenza.

Per celebrare ulteriormente questo legame non poteva mancare la creazione di una cuvée dedicata, speciale, unica e, perché no, da collezionare: Ducati Brut Race.
Tutto ha inizio a marzo 2017. Francesca Moretti, AD di Terra Moretti Vino e Gianluca Uccelli, enologo di Contadi Castaldi, compongono tre cuvée, partendo da un’ottantina di vini base. Insieme al Presidente di Terra Moretti Vino Vittorio Moretti, l’AD di Ducati Claudio Domenicali, il Direttore Generale di Ducati Corse, l’ingegnere Luigi Dall’Igna, scelgono tra le tre proposte quella che porti maggiormente in sé la grinta e l’essenza dei due brand.
Decisa la cuvée a maggio 2017 avviene il tiraggio. Il vino quindi si trasforma di mese in mese, con la seconda fermentazione, e insieme riposa, per arrivare, a settembre 2019, pronto e scattante per la sboccatura, con la liqueur più energica e slanciata. A dicembre 2019 il vino è pronto per essere apprezzato da tutti i fan di Ducati e Contadi Castaldi.

“Ho voluto un vino che celebri Ducati, ieri e oggi, e sappia raccontare quella sua unicità, la straordinaria capacità di suscitare emozioni. – ha dichiarato Francesca Moretti, AD di Terra Moretti Vino – Un Franciacorta dai profumi espressivi, dinamici, agili, sinuosi come una gincana, dal carattere fresco, verticale, energico e potente, come il nuovo V4″.

“Festeggiare dopo una gara con del buon vino è sicuramente piacevole ed è qualcosa che ogni volta ci auguriamo di poter fare. – ha commentato Claudio Domenicali, AD Ducati – Farlo con questa nuova bottiglia Contadi Castaldi, creata e selezionata insieme, significa associare il piacere all’orgoglio di avere un Franciacorta dedicato a Ducati, alle nostre moto, al nostro spirito, al nostro entusiasmo e alla passione che ci contraddistingue e che ci accomuna a questa prestigiosa casa di produzione vinicola. Non vedo l’ora di poter stappare una delle nuove bottiglie di Ducati Brut Race ad un GP, sono certo il brindisi di fine gara avrà un gusto ancora più unico e speciale”.

Le bottiglie Contadi Castaldi hanno accompagnato i festeggiamenti del team Ducati in giro per il mondo e da oggi continueranno a farlo, con un’etichetta dedicata.

Ducati Brut Race – Scheda Tecnica :
Un Franciacorta immediato e diretto, fragrante, dallo stile equilibrato e versatile.
Ha colore giallo paglierino, animato da un perlage fine e persistente. Al naso è fresco, verticale, con sfumature di agrumi, cedro, ananas e pera. La bocca è fresca con note croccanti e accelera in un finale da primato.
Uvaggio chardonnay 80%, pinot nero 10%, pinot bianco 10%
Prezzo: 21 euro
Formato: 0,75 – Magnum


Collezionare parti originali delle moto che partecipano ai campionati MotoGP e SBK è un sogno per ogni appassionato Ducatista, un sogno che, finalmente, può diventare realtà.

A partire da dicembre 2019 è attivo il progetto Memorabilia Ducati, che offre la possibilità a tutti i tifosi della Casa di Borgo Panigale di acquistare pezzi autentici e certificati delle moto utilizzate negli ultimi anni dai piloti dei Team Ducati Corse. Bielle, alberi motore, alberi a camme e pistoni delle “rosse” ufficiali rappresentano le parti motore disponibili in questo primo lotto di componenti proposti, tutti certificati personalmente da Claudio Domenicali e Gigi Dall’Igna, con tanto di descrizione tecnica e riferimento al pilota e alla stagione iridata in cui ha gareggiato, ulteriore garanzia di unicità e originalità.

I Memorabilia possono essere acquistati al Ducati Store di Borgo Panigale, presso i concessionari Ducati e, a partire dal 2020, anche online su www.ducati.com. Ogni pezzo verrà consegnato, protetto e impreziosito da una teca di plexiglass, oltre ad essere corredato dal certificato di autenticità.

La disponibilità dei pezzi è limitata, un’occasione assolutamente imperdibile per gli appassionati Ducatisti e non solo, già in…corsa per i preziosissimi cimeli desmodromici.


Una Conferenza Stampa organizzata presso l’Auditorium Ducati di Borgo Panigale è stata l’occasione per ufficializzare il nuovo ruolo di Presidente dell’Associazione Motor Valley di Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati. L’evento si è tenuto alla presenza dei delegati delle Aziende e dei Circuiti Internazionali del territorio, delle Istituzioni Regionali e dei rappresentanti dei media.

L’Associazione riunisce tutti i brand a due e quattro ruote della Terra dei Motori emiliano romagnola – una realtà unica al mondo per concentrazione di marchi, collezioni private, circuiti internazionali e centri di formazione specialistica – e opera in sinergia con la Regione per la valorizzazione internazionale in chiave turistica di questo patrimonio.

“La Motor Valley racchiude nel raggio di 150 km brand unici al mondo per design, tecnologia e prestazioni, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Un luogo di cui siamo fieri di far parte come Ducati e per il quale sono personalmente orgoglioso di aver ricevuto il mandato come Presidente. Accettare questo ruolo rappresenta un atto di responsabilità e riconoscenza verso un territorio straordinario che mi ha dato tantissimo”, ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati e Presidente Motor Valley. “Questa è una Regione caratterizzata da una cultura accademica e una competenza motoristica e tecnologica senza eguali, con un’inarrivabile capacità attrattiva per appassionati, talenti e imprese che merita di essere sostenuta e promossa in ogni sua componente”.

Motor Valley rappresenta l’eccellenza del Made in Italy nella filiera automotive e industriale; è un progetto che mostra la capacità di un territorio di fare rete e valorizzare le peculiarità che lo contraddistinguono a livello internazionale, facendo perno sull’industria dei motori, cuore pulsante dell’economia regionale, sulle eccellenze universitarie e sulla propria attrattività globale.

Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Pagani, sono solo alcuni dei brand ospitati nel territorio e amati da migliaia di appassionati in tutto il mondo. Fanno inoltre parte della Motor Valley 15 musei specializzati (tra cui il Museo Enzo Ferrari di Modena, il Museo Ferrari di Maranello, il Museo Automobili Lamborghini, il Museo Ferruccio Lamborghini, il Museo Ducati di Borgo Panigale e il Museo Horacio Pagani di Modena), 16 collezioni private e 4 autodromi per le gare sportive (il “Riccardo Paletti” a Varano de’ Melegari, l’Autodromo di Modena a Marzaglia, l’”Enzo e Dino Ferrari” a Imola e il Misano World Circuit Marco Simoncelli a Misano Adriatico).

“La Motor Valley dell’Emilia-Romagna rappresenta un tale concentrato di talento e saperi, bellezza e design, capacità industriali e artigianali, innovazione e ricerca da farne un luogo unico al mondo”, sottolinea Stefano Bonaccini, Presidente della Regione. “Con i suoi brand da sogno proietta ovunque il nome della nostra Regione e attira qui visitatori da ogni Paese, grazie al gioco di squadra fatto insieme a istituzioni locali e privati che ci hanno permesso di costruire un percorso altamente suggestivo fatto di 4 autodromi internazionali, 6 centri di formazione specializzati, 6 Case Costruttrici che svettano a livello internazionale, 11 musei, 16 collezioni, 7 operatori del settore e 188 team sportivi, che tiene insieme passione e cultura, impresa e velocità. Un distretto che integrandosi con la Food Valley, il patrimonio UNESCO delle Città d’Arte e la bellezza dell’Appennino e del Delta del Po, diventa davvero un attrattore turistico mondiale. Una realtà che dà lavoro a migliaia di persone, legato con la rete regionale dell’alta formazione e gli atenei dell’Emilia-Romagna, come dimostra MUNER, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, il corso di laurea internazionale dedicato all’automotive nato dall’unione fra le quattro università emiliano-romagnole e le case motoristiche che qui hanno sede e radici e che sta portando nella nostra regione tanti giovani motivati e preparati dall’Europa e dal mondo. Oggi diamo il benvenuto alla presidenza di Motor Valley Development a un imprenditore illuminato, capace di leggere il presente nell’ottica futura, che con la sua esperienza e visione saprà valorizzare ancora di più questa concentrazione, unica al mondo, di passione e competenze”.

L’Osservatorio Turistico della Motor Valley, studio sviluppato da Unioncamere Emilia Romagna, Trademark Italia e Mailander, mostra come l’impatto del prodotto Motor Valley abbia portato nel 2018 sul territorio oltre 1,2 milioni di presenze turistiche, risultate in più di 300 milioni di euro di impatto economico (tra ricaduta economica degli eventi nei circuiti di Imola e Misano e visite ai musei aziendali). I visitatori totali in questo distretto sono circa 1,8 milioni, di cui il 44% italiani e il 56% stranieri, con 1.190.000 presenze turistiche (vedi pernottamenti), tra visitatori di musei e collezioni e spettatori di eventi negli autodromi emiliano romagnoli.

In Emilia-Romagna – la terza regione per rilevanza all’interno del settore motoristico nazionale, preceduta solamente da Lombardia e Piemonte – la filiera motoristica si articola in 16.500 imprese per oltre 66mila addetti, il 10% dell’intera filiera nazionale.
Ma la Motor Valley ha anche e soprattutto un ruolo strategico, che vede impegnati a più livelli aziende e università, e che punta sull’innovazione tecnologica, la specializzazione, la ricerca e lo sviluppo, attività che vengono attuate in collaborazione e in sinergia tra tutti gli enti coinvolti nel progetto.

Un esempio concreto è quello del progetto MUNER (Motorvehicle University of Emilia-Romagna No Profit per Education) che nel 2017 ha visto le quattro università del territorio (Bologna, Parma, Ferrara e Modena-Reggio Emilia) e otto aziende top del settore, tra le quali Ducati, Ferrari e Lamborghini, creare insieme l’Università dell’Automotive. Due i corsi previsti, che puntano a formare gli ingegneri automobilistici del futuro.

“Nel mondo globale, la competizione non è più tra singole imprese ma tra sistemi territoriali” , ha sottolineato Andrea Pontremoli, CEO Dallara e Presidente di Muner, presente all’evento. “Il sistema territoriale è fatto da imprese, mondo della formazione e dalle istituzioni”.

Un’esperienza tutta da vivere, e che vedrà nel prossimo anno, il suo apice nella seconda edizione del Motor Valley Fest, in programma dal 14 al 17 maggio nel cuore di Modena.

Con i due giorni sul Circuito Angel Nieto di Jerez, nel sud della Spagna, si conclude la seconda sessione di test invernali del WorldSBK. La squadra guidata da Marco Barnabò è scesa in pista con Michele Pirro – collaudatore Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV – che ha sostituito l’infortunato Leon Camier. Il pilota britannico – ancora alle prese con problemi alla spalla e al polso sinistro riportati nella caduta ad Aragon lo scorso 14 novembre – è rimasto precauzionalmente a riposo, ma sarà regolarmente in pista nei test di gennaio.

Favorito da un clima ideale in entrambe le giornate Pirro ha portato avanti il programma di sviluppo sulla Ducati Panigale V4 R lavorando soprattutto su nuove soluzioni di setup all’avantreno e sull’elettronica.

Il pilota di San Giovanni Rotondo ha concluso la prima giornata con 41 giri e l’11esimo tempo assoluto (1’40.995).

Nel secondo giorno Pirro ha interrotto l’attività intorno alle 15.30, dopo aver messo insieme 38 giri e avendo migliorato di oltre mezzo secondo il suo precedente giro veloce. Il tempo di 1’40.427, lo ha collocato in dodicesima posizione assoluta.

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«Prima di tutto devo ringraziare Michele che si è reso disponibile nonostante gli sia stato chiesto di partecipare al test solo all’ultimo momento. Ha lavorato da grande professionista quale è e il suo contributo è sempre importante. Per noi sarebbe stato molto utile fare chilometri con Camier, ma abbiamo preferito non rischiare e farlo recuperare per i test di gennaio. In ogni caso questi due giorni sono stati molto positivi e i test ci sono serviti molto per provare nuove soluzioni di setup sull’avantreno e lavorare sull’elettronica in vista del 2020».

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«Abbiamo lavorato molto con nuove soluzioni alle sospensioni, devo dire che ho trovato un feeling migliore rispetto a quando avevo guidato la moto a Misano. Showa sta facendo un ottimo lavoro, ma tutta la moto sta crescendo. Credo che con il team siamo riusciti a fare un buon lavoro nonostante abbiamo girato solo un giorno e mezzo».


Si sono conclusi oggi sul Circuito di Jerez – Angel Nieto gli ultimi due giorni di test del 2019 per il team Aruba.it Racing – Ducati, con Scott Redding e Chaz Davies, che hanno ottenuto rispettivamente il quinto e nono tempo in sella alle loro Ducati Panigale V4 R.

Sfruttando due giorni ideali in condizioni metereologiche favorevoli, i due piloti britannici hanno portato avanti il programma di prove, concentrandosi sul set-up e testando alcune nuove soluzioni di gomme portate da Pirelli a Jerez de la Frontera.

Scott Redding (Aruba.it Racing Ducati #45) – 1’39.466 (70 giri)
“Oggi ci siamo focalizzati principalmente per migliorare il grip al posteriore della nostra moto che su questo tracciato non mi ha particolarmente soddisfatto. Grazie al lavoro della squadra alla fine siamo riusciti a trovare qualcosa di interessante. Non siamo ancora dove vorremmo essere, ma stiamo facendo progressi. Oltre a testare i nuovi pneumatici portati da Pirelli, abbiamo migliorato il feeling con l’elettronica, totalmente nuova per me in Superbike. In generale, sono abbastanza contento del test, ho raggiunto un buon feeling con la Panigale V4 R e sappiamo in quale direzione lavorare per la prossima stagione.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing Ducati #7) – 1’40.000 (77 giri)
“È stato un test molto intenso e tutto sommato sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo provato molti componenti e ci siamo focalizzati soprattutto per migliorare il nostro set-up di base. Credo che abbiamo raccolto informazioni utili, lavorando soprattutto per migliorare il trasferimento di peso al posteriore e testando nuove soluzioni. Adesso non vedo l’ora di godermi un po’ di riposo che servirà a me e alla squadra per ricaricare le batterie in vista della prossima stagione.”

I protagonisti del Mondiale Superbike torneranno in pista dal 22 al 27 gennaio 2020 quando il team Aruba.it Racing – Ducati sarà impegnato per quattro giorni di test prima a Jerez (Spagna), poi a Portimão (Portogallo).

A seguito della caduta durante la seconda giornata di test sul circuito di Aragon, il pilota del Barni Racing Team Leon Camier ha riportato due piccole fratture al polso e alla spalla sinistra. Il britannico, di comune accordo con il team manager Barnabò, ha deciso di non intervenire chirurgicamente e, per favorire un completo recupero, non prenderà parte ai test al via domani sul circuito di Jerez de la Frontera. Leon si potrà così preparare per rientrare al 100% nei test di gennaio.

Nonostante l’assenza del pilota di Ashford, il Barni Racing Team ha deciso comunque di non saltare la due giorni spagnola per portare avanti il programma di sviluppo con l’aiuto di Michele Pirro. La velocità e l’esperienza del tester Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV sarà utilissima per la crescita della Ducati Panigale V4 R in vista della stagione 2020.

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«Sono dispiaciuto per l’assenza di Leon perché i due giorni di test a Jerez sarebbero stati importanti per migliorare la confidenza con la moto, ma la sua condizione fisica è la cosa più importante. Per questo motivo abbiamo deciso, di comune accordo, di non correre rischi. Tuttavia avevamo già pianificato di testare nuove soluzioni sulla moto e per questo motivo abbiamo deciso di scendere in pista con Michele, un pilota che conosciamo molto bene ed estremamente sensibile alla guida. Penso che il suo apporto possa indicarci la strada giusta per sviluppare la moto in vista della stagione 2020».

Il Team Motocorsa Racing farà il suo debutto nel Mondiale Superbike stagione 2020 con il pilota argentino Leandro Mercado, alla guida della Ducati Panigale V4 F20.
Nato a Córdoba (Argentina) il 15 febbraio 1992, Leandro Mercado “Tati” è un pilota giovane con esperienza. Dopo essersi laureato campione nella categoria Superstock 1000 FIM Cup nel 2014, tornerà a guidare una Ducati, la V4 del Team Motocorsa Racing. Attualmente all’attivo di 4 stagioni nella categoria World SBK.
A pochi giorni dalla pubblicazione del calendario definitivo della stagione 2020, il Team, nell’anno del suo esordio al WorldSBK, parteciperà a tutte le tappe europee e al Round dell’Argentina.
Il Team MOTOCORSA RACING ringrazia tutti gli Sponsor per il supporto in questa nuova sfida!
Lorenzo Mauri, Team Manager:
“Consapevole della grande sfida sono emozionato per questa nuova avventura. Ringrazio Ducati, Motul e tutti i partner che mi stanno dando questa opportunità. Inutile dire che il mio gruppo di lavoro e tutte le persone che parteciperanno a questa prima stagione sono certo che daranno il 100%. Inseguo Tati Mercado da oltre 2 anni, finalmente per la stagione 2020 sarà il pilota della Motocorsa, lo reputo giovane e maturo per affrontare questa enorme sfida considerando il livello di competitività raggiunto nel WSBK. Sono riuscito a trasmettere a tutti i membri della squadra il mio lato del carattere volto alla competitività, affronteremo gara per gara con umiltà ma non con la paura di non essere all’altezza”.
Leandro “Tati” Mercado, pilota:
“Sono molto contento di poter correre con il Team Motocorsa e di tornare a guidare una Ducati. Conosco Lorenzo da diversi anni, abbiamo gli stessi obiettivi e finalmente possiamo correre insieme. Sono convinto che faremo un gran bel lavoro per ottenere ottimi risultati insieme. Non vedo l’ora dei test di gennaio per provare la Ducati V4 F20. Per questa opportunità voglio ringraziare tutti gli sponsor e Motul che hanno reso possibile questo progetto”.
Fabrizio D’Ottavi, Group Powersports Communication Manager Motul
“ L’impegno di Motul nel mondo delle competizioni motoristiche ad alto livello ci permette di offrire una gamma di prodotti sviluppati da applicazioni racing e messi a disposizione del consumatore finale più esigente: collaborare con il Team Motocorsa di Lorenzo Mauri nel Campionato Mondiale Superbike, significa rafforzare questo principio per noi fondamentale. Il più sincero “in bocca al lupo” a Tati, pilota e ragazzo generoso in cui abbiamo sempre creduto e che non vediamo l’ora ben rappresenti il nostro marchio in occasione del Round Motul San Juan in Argentina ad Ottobre.”


Si è conclusa questa sera alle 17:00 la seconda giornata di test ufficiali MotoGP sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste. Al termine dei due giorni Andrea Dovizioso ha portato a termine 100 giri continuando il lavoro di sviluppo sulla Desmosedici GP 2020, con riscontri positivi. Il suo miglio crono di oggi è stato 1:31.143.

Non è invece sceso in pista Danilo Petrucci, a causa del problema alla spalla sinistra riscontrato ieri mattina. Il pilota umbro del Ducati Team è però fiducioso di poter girare senza problemi a Jerez all’inizio della prossima settimana.

Ancora in pista anche Michele Pirro, con la Desmosedici GP del team di sviluppo Ducati. Il pilota pugliese ha completato 78 giri, il migliore dei quali in 1:31.424, ed ha chiuso i due giorni in tredicesima posizione.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:30.665 (8º) – 42 giri oggi
“Oggi era importante deliberare alcuni particolari della nuova moto per cui abbiamo fatto diverse comparazioni, e abbiamo potuto provare anche una nuova gomma sperimentale anteriore portata qui dalla Michelin. Sarà molto importante il prossimo test di Jerez per poter dare un giudizio definitivo sul pacchetto 2020, ma la prima impressione è comunque positiva”.

I piloti della MotoGP torneranno in pista lunedì e martedì prossimo, 25 e 26 novembre, sul circuito di Jerez dove si terrà l’ultima sessione di test del 2019.


E’ iniziata ufficialmente oggi la stagione MotoGP 2020 con la due giorni di test in programma sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste. In una giornata soleggiata, ma con temperature piuttosto rigide, i piloti hanno avuto a disposizione sette ore in pista, dalle 10:00 alle 17:00 e, alla fine del primo turno, Andrea Dovizioso ha chiuso la sessione in quarta posizione alla guida della Desmosedici GP versione 2020, con il crono di 1:30.665.
Purtroppo un dolore alla spalla sinistra, infortunata nella caduta di domenica in gara, ha pregiudicato il test di Danilo Petrucci, che è riuscito a portare a termine solo dieci giri, il migliore dei quali in 1:31.433, ed ha chiuso la giornata al dodicesimo posto in classifica.
Dopo essere stato visitato dai medici della Clinica Mobile il pilota ternano ha deciso di non proseguire oggi e di decidere domattina se sarà in condizione di scendere in pista o se sarà più opportuno rimandare tutto al prossimo test di Jerez, in programma il 25 e 26 novembre.
In pista oggi anche Michele Pirro, che ha provato diverse novità sulla sua moto ed ha terminato il turno in diciottesima posizione, in 1:32.016.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:30.665 (4º) – 58 giri
“Sono contento perché abbiamo provato del materiale nuovo ed è molto interessante. Logicamente dovremo provarlo meglio e avere un riscontro anche su un’altra pista, per avere la conferma di questo primo feedback positivo, e lavorare ancora sui dettagli per cercare di migliorare ulteriormente. In ogni caso la giornata di oggi è andata molto bene e sono davvero soddisfatto”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:31.433 (12º) – 10 giri
“Oggi purtroppo ho potuto fare solo pochi giri perché la spalla sinistra, che già mi dava qualche problema, si è ulteriormente infortunata durante la caduta di domenica. Anche se lunedì ho cercato di riposare, quando sono salito in moto oggi ho sentito di nuovo dolore e soprattutto non riuscivo ad avere forza per cui ho preferito fermarmi e vedere se domani riuscirò a fare ancora qualche giro o se sarà meglio rimandare tutto alla prossima settimana a Jerez. Nonostante i pochi giri la mia prima impressione sulla moto 2020 è comunque sicuramente positiva”.
Il Ducati Team tornerà in pista domani per la seconda e ultima giornata di prove in programma a Valencia.