Dopo aver chiuso un 2019 di successi, il mondo delle Ducati Riding Experience si prepara ad affrontare una nuova stagione ricca di novità e di progetti sempre più internazionali. Aprono infatti le iscrizioni ai corsi 2020 DRE Enduro, DRE Road e DRE Rookie. Istruttori professionisti, luoghi indimenticabili e la possibilità di guidare la propria Ducati preferita, questi gli elementi che contraddistinguono le diverse Academy, una gamma di esperienze uniche ed esclusive.

Grande novità per la nuova stagione è la DRE Rookie Academy, il nuovo corso dedicato ai giovani motociclisti dai 18 ai 24 anni che guidano moto depotenziate. Un programma didattico all’avanguardia, volto all’insegnamento delle tecniche di guida per elevare le capacità dei partecipanti e aiutarli a sprigionare tutto il loro potenziale di piloti.

Confermato anche per quest’anno uno dei corsi storici della Ducati Riding Academy: il DRE Enduro, due giorni in una natura da sogno, in sella a una Multistrada, per apprendere e migliorare la guida in fuoristrada.

Novità nata nel 2019 ed entrata a pieno titolo tra i corsi di guida ufficiali è il DRE Road: il corso progettato da Ducati per tutti coloro che vogliono aumentare la propria consapevolezza, migliorando il livello di guida in sicurezza. Scegliendo un modello della gamma Ducati, i partecipanti si mettono alla prova e imparano ad affrontare ogni curva nel modo più divertente e sicuro possibile.

Anche il calendario 2020 del DRE Racetrack Academy, il corso dove didattica, divertimento e adrenalina si fondono insieme alle più belle e performanti moto della famiglia Ducati Panigale, verrà svelato a breve, completando la gamma di riding experience Ducati per la prossima stagione.

I format DRE hanno successo anche a livello internazionale, sono infatti replicati nella loro forma completa in Asia, dalla DRE Academy APAC, mentre negli Stati Uniti e in Olanda viene proposto agli appassionati il DRE Enduro. Nel 2019 oltre 1400 motociclisti nel mondo hanno preso parte alle Ducati Riding Academy.

Oltre alle attività di Academy, Ducati dedica molta attenzione anche al mondo del viaggio con le Riding Experience: Dream Tour e Adventure Tour. Questi format diventano sempre più internazionali come dimostra la nuova tappa del Dream Tour Spiti Valley, svoltasi tra agosto e settembre in India su un percorso alla scoperta delle magnifiche cime dell’Himalaya.

Per maggiori informazioni sui corsi di guida della Ducati Riding Academy, il calendario e le iscrizioni è possibile visitare la sezione Ducati Riding Experience del sito.


Com’è ormai tradizione da molti anni, il circuito Ricardo Tormo di Cheste, alla periferia di Valencia, sarà teatro dell’ultima gara della stagione MotoGP 2019. Questo weekend si celebra il diciannovesimo e ultimo appuntamento, il GP de la Comunitat Valenciana e il Ducati Team è già in Spagna con l’obiettivo di chiudere l’anno in maniera positiva.

Sul circuito di Valencia la Ducati ha colto tre vittorie con tre diversi piloti: Bayliss nel 2006, Stoner nel 2008 e Dovizioso nel 2018. Ma bisogna aggiungere altri sei podi che lo rendono uno dei tracciati dove la Desmosedici GP è salita più volte sul podio, per un totale di nove. Il miglior risultato di Andrea Dovizioso a Cheste è stata appunto la vittoria sotto la forte pioggia dello scorso anno, mentre per il suo compagno di squadra Danilo Petrucci la migliore prestazione su questo circuito è stata la decima posizione del 2015.

Al Ricardo Tormo sarà anche presente come wild-card Michele Pirro. Il pilota italiano, al via con la Desmosedici GP del Ducati Test Team, parteciperà al suo terzo GP di quest’anno, dopo il Mugello e Misano, su un circuito in cui ha vinto in Moto2, nel 2011, la sua unica gara del mondiale.

A Valencia si deciderà anche la classifica finale MotoGP a squadre, in cui il Ducati Team è al primo posto in classifica con due punti di vantaggio sul team Repsol Honda. Nella classifica costruttori Ducati è seconda, con un punto di vantaggio rispetto alla terza classificata, Yamaha.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 2º (256 punti)
“Il circuito di Cheste non è mai stato troppo facile per noi, anche se è vero che l’anno scorso abbiamo ottenuto una bella vittoria in condizioni di pioggia, a dimostrazione che tutto può accadere. A livello personale, voglio davvero finire la stagione con un buon risultato e con la consapevolezza di avere dato il massimo fino alla fine. Il livello del campionato è sempre più alto, e lo abbiamo visto soprattutto nelle ultime tre gare fuori Europa, ma confido nel buon lavoro che stiamo facendo per chiudere il campionato in bellezza. ”

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 5º (176 punti)
“Per me questa gara è molto importante, perché dopo una seconda parte di stagione piuttosto complicata voglio concludere l’anno con un buon risultato. Non credo che siamo così lontani, ma dobbiamo risolvere ancora alcuni dettagli per poter essere più competitivi in gara. Valencia è un circuito che mi piace, e negli ultimi giorni sono riuscito a recuperare bene dai postumi della caduta in Australia, per cui sono convinto che potremo fare una buona gara. “

Michele Pirro (#51 Ducati Team) – 22º (9 punti)
“Arrivo a Valencia con il bel ricordo della quarta posizione dell’anno scorso, quando abbiamo fatto un lavoro fantastico. Le condizioni quest’anno saranno sicuramente diverse, ma ho davvero voglia di correre di nuovo con la Desmosedici GP. Nelle ultime due stagioni abbiamo terminato questa gara sempre nella top ten e sebbene il livello quest’anno sia molto alto e tutti gli altri piloti abbiano sicuramente fatto più chilomentri in gara di me, finire nella Top 10 potrebbe essere un buon obiettivo per il mio fine settimana,”.

Le prime prove libere del GP della Comunità Valenciana si terranno venerdì 15 novembre alle 9:55 (CET) e la gara si svolgerà domenica al consueto programma delle gare in Europa, alle 14:00 (CET).

Michael Ruben Rinaldi #21, pilota classe 1995 di Rimini, salta in sella alla Ducati Panigale V4-R lasciata libera da Eugene Laverty!

Il talento romagnolo, nonostante la sua giovane età, ha già ottenuto grandi risultati a livello internazionale; nel 2015 diventa vicecampione europeo Stock 600 alle spalle di Toprak Razgatliouglu, poi battuto nel 2017 vincendo il titolo Superstock 1000 con il Team Aruba.it Racing-Junior. Nel 2018 compie il salto di categoria in Superbike, dove ben figura come Wild Card sulla Ducati Panigale R, mettendosi in mostra su diversi tracciati.
Alla sua prima stagione completa nel WorldSBK stupisce tutti sfiorando il podio in due occasioni, ottenendo un quarto ed un quinto posto come miglior risultato.
Per Micheal il 2020 continuerà a parlare Rosso: quarto anno consecutivo in sella alla Ducati ed il secondo con la V4-R!

Lo staff Go Eleven ringrazia Ducati Corse per aver creduto nel progetto, al fine di portare in alto un pilota italiano su moto italiana.

Carichi per questa nuova avventura, non vediamo l’ora che si accendano i motori!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere l’entusiasmo, sono davvero felice di poter lavorare con un ragazzo così grintoso e con tanta fame di risultati; inoltre è un romagnolo doc, proprio come me!
Michael è la giovane promessa italiana del Mondiale Superbike. Il suo grande talento è indiscusso, al suo primo anno completo di mondiale, ha già sfiorato il podio, e questo dice tutto sul potenziale di crescita che ha Rinaldi. Il Team Go Eleven ci teneva particolarmente ad averlo in squadra; crediamo sia uno dei piloti più interessanti nel panorama italiano e siamo convinti che potrà fare molto bene con noi.”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“E’ un piacere ed un onore avere questa opportunità con il Team Go Eleven!
Sono felice perché grazie a loro, che mi hanno cercato e voluto, siamo riusciti a trovare un buon accordo.
Il mio obiettivo rimane quello di continuare a crescere perché sarà solo il mio secondo anno consecutivo in Superbike. Potremo ottenere buoni risultati e riusciremo ad avere una costanza migliore rispetto allo scorso anno.
Ringrazio Denis Sacchetti, Gianni Ramello e tutti gli sponsor per avermi dato questa opportunità.
Non vedo l’ora di iniziare a Gennaio, nei test, per arrivare pronti alla prima gara e toglierci delle belle soddisfazioni!”


Andrea Dovizioso è salito sul podio del GP Shell della Malesia grazie all’ottimo terzo posto ottenuto al termine di una gara che ha messo a dura prova moto e piloti a causa delle temperature molto elevate registrate oggi sul circuito di Sepang.

Il pilota di Forlì, scattato molto bene al via dalla quarta fila, è transitato in quarta posizione già al termine del primo giro. Andrea ha poi passato Miller nel corso del quarto passaggio ed ha quindi mantenuto la terza posizione fino al traguardo, difendendola caparbiamente dagli attacchi di Rossi.

Con il terzo posto di oggi salgono a 16 i podi ottenuti finora dalla Ducati nella stagione 2019, il miglior risultato della casa italiana dal 2007, anno in cui vinse il mondiale marche e piloti.

Nono posto finale per Danilo Petrucci, che partiva in terza fila. Nella classifica piloti Danilo mantiene la quinta posizione, con un vantaggio di quattro punti su Quartararo.

Prima dell’ultimo appuntamento del mondiale MotoGP a Valencia, il Ducati Team è sempre al primo posto nella classifica riservata alle squadre, mentre Ducati si conferma in seconda posizione in quella costruttori, con un vantaggio di un punto su Yamaha.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 3°
“Sono molto contento perché è stata la gara più veloce che abbiamo fatto a Sepang sull’asciutto, e quindi dobbiamo essere soddisfatti di questo risultato. Sapevamo che con una buona partenza ci saremmo potuti giocare qualcosa di importante, ma purtroppo in gara non ho ritrovato lo stesso feeling che avevo nelle prove: le gomme sono calate davvero tanto e non sono riuscito a stare con Viñales e Marquez. Peccato perché ci speravo, ma sono davvero contento di questo podio, molto importante per me”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 9º
“E’ stata un’altra gara molto difficile: stavo recuperando verso fine gara ma negli ultimi cinque giri ho avvertito una vibrazione molto forte al posteriore e non ho potuto continuare a spingere. In gara ho fatto molta fatica anche perché ho ancora male alla schiena a causa della caduta di domenica scorsa in Australia, e non sono riuscito a fare di più. Davvero peccato per il problema che ho avuto a fine gara, però ho cercato comunque di portare a casa il massimo”.

La MotoGP tornerà in pista tra due settimane sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste (Valencia) per l’ultimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019, in programma dal 15 al 17 novembre.


Danilo Petrucci partirà dalla terza fila del GP Shell della Malesia, in programma domani sul circuito di Sepang. Il pilota di Terni questa mattina non era riuscito ad entrare nella top ten al termine della FP3, ed aveva dovuto prendere parte alla Q1 del pomeriggio, chiusa al secondo posto. Petrucci ha poi fatto segnare il crono di 1:59.097 all’ultimo giro della sua seconda uscita in Q2 ed ha terminato la sessione all’ottavo posto.

Quarta fila per Andrea Dovizioso, che aveva chiuso al quinto posto la classifica combinata dei primi tre turni di prove libere, e si era garantito l’accesso diretto alla Q2 nella quale ha ottenuto il decimo tempo in 1:59.173.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:59.097 (8º)
“Sono contento di poter partire domani dalla terza fila, perché dopo le difficoltà incontrate questa mattina abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a risolvere un po’ dei miei problemi. Domani la gara sarà sicuramente molto difficile, soprattutto a causa del grande caldo, e con le alte temperature la gestione delle gomme sarà piuttosto complicata. Vedremo che tempo farà domani e, anche se credo di non avere il passo per potermi giocare la gara, mi impegnerò al massimo come sempre per portare a casa un buon risultato”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:59.173 (10°)
“E’ un vero peccato partire decimi, perché oggi siamo riusciti a migliorare ulteriormente il mio passo gara e quindi una buona posizione in partenza sarebbe stata davvero importante. Purtroppo in qualifica il mio feeling con la moto non era ottimo e quindi non sono riuscito ad essere abbastanza veloce. In ogni caso qui il rettilineo è molto lungo e, con una buona partenza, potremo recuperare molte posizioni all’inizio della gara”.

Domani, domenica 3 novembre, dopo il warm up in programma alle 9:40 locali (le 2:40 in Italia) i piloti scenderanno in pista alle 15:00 (le 8:00 ora italiana) per il GP Shell della Malesia, che si disputerà sulla distanza di 20 giri.


Terzo posto per Andrea Dovizioso al termine delle due sessioni di prove libere in programma quest’oggi sul circuito di Sepang. Il pilota romagnolo del Ducati Team, quinto questa mattina dopo la FP1, è riuscito a migliorare il suo feeling nel turno pomeridiano e, con il crono di 1:59.206, ha chiuso la giornata al terzo posto.

Tredicesima posizione provvisoria per Danilo Petrucci, ancora alle prese con i postumi della caduta nel GP d’Australia di domenica scorsa. Il pilota umbro ha ottenuto il tempo di 2:00.057 nel turno di FP2 del pomeriggio, migliorando di quasi otto decimi la sua prestazione del mattino.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:59.206 (3°)
“Il circuito di Sepang è sempre affascinante, ma anche complicato a causa del gran caldo e del calo delle gomme che si verifica sempre su questo tracciato. Nel pomeriggio abbiamo provato un set up diverso che ha dato dei risultati interessanti: non è molto facile da gestire ma mi ha permesso di essere più costante e veloce e quindi sono contento dei miglioramenti di oggi. Non basta ancora per pensare di poter lottare per la vittoria domenica, perché ci sono dei piloti messi meglio di noi, ma sono contento del lavoro che abbiamo fatto oggi e del mio feeling”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 2:00.057 (13º)
“Fisicamente non sono ancora al 100% dopo la caduta di Phillip Island, e in più oggi non sono riuscito a sfruttare appieno le gomme nuove. Sia questa mattina che oggi pomeriggio ho faticato molto e, anche se il mio passo non è male, non mi sento ancora a posto. Adesso dovremo cercare di capire cosa non ha funzionato oggi pomeriggio per risolvere i miei problemi e domani tornare a stare davanti”.

Domani, sabato 2 novembre, i piloti scenderanno nuovamente in pista alle 10:50 locali (le 3:50 in Italia) per la terza sessione di prove libere, mentre le qualifiche si disputeranno dopo la FP4 a partire dalle 15:05 ora locale (le 8:05 ora italiana).


Guidare una Ducati è un sogno che può diventare realtà anche per molti neopatentati. La Casa motociclistica di Borgo Panigale conferma l’attenzione verso la nuova generazione di motociclisti e lancia un’iniziativa per agevolare l’ingresso nel mondo delle due ruote ai più giovani.

Riservate ai neo-motociclisti, a quanti stanno conseguendo o hanno conseguito la patente A1, Ducati propone una vasta gamma di depotenziate. Moto iconiche capaci di far sognare ogni motociclista, come Hypermotard 950, Monster 821, Monster 797, SuperSport, Scrambler® Icon, Café Racer e Desert Sled, adesso disponibili con un “bonus” di mille euro in meno sul listino.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il concessionario di fiducia o cercare il rivenditore più vicino tramite il Dealer Locator sul sito Ducati.

Andrea Dovizioso ha terminato in settima posizione il GP d’Australia, disputato oggi sul circuito di Phillip Island. Il pilota romagnolo del Ducati Team, che partiva dalla quarta fila dopo la Q2 di questa mattina chiusa in decima posizione, ha condotto una gara intelligente risalendo fino al gruppo in lotta per il quarto posto ma, all’inizio dell’ultimo passaggio, dopo aver superato Miller in fondo al rettilineo, è andato largo alla curva 2 ed ha perso quattro posizioni terminando la gara in settima posizione. Dovizioso, con i 9 punti conquistati oggi, si è comunque garantito definitivamente il secondo posto nella classifica mondiale piloti per il terzo anno consecutivo.

Gara sfortunata per Danilo Petrucci, che scattava dalla seconda fila grazie al quinto posto ottenuto questa mattina in Q2. Il pilota umbro del Ducati Team è stato vittima di un high side nella curva 2 all’inizio del primo giro ed ha anche colpito la moto di Quartararo, terminando la sua gara nella via di fuga insieme al pilota francese. Portato al centro medico del circuito, a Danilo è stata riscontrata una forte contusione alla caviglia sinistra, che però secondo gli specialisti non desta preoccupazioni. Nonostante lo zero di oggi, Petrucci resta in quinta posizione nella classifica piloti a 14 punti da Rins e 7 da Viñales.

Da segnalare la buona prestazione del Pramac Racing Team che ha piazzato Jack Miller sul podio, grazie al terzo posto ottenuto dal pilota australiano dopo la caduta di Viñales nell’ultimo giro, e Pecco Bagnaia, autore di un’ottima gara, in quarta posizione.

Nella classifica costruttori Ducati è sempre in seconda posizione ed aumenta leggermente il vantaggio su Yamaha, mentre nella classifica per le squadre il Ducati Team si conferma al primo posto con un solo punto di vantaggio.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – (7°)
“Purtroppo, dopo una prima parte di gara in cui siamo stati veloci, abbiamo poi consumato eccessivamente la gomma posteriore e quindi il nostro ritmo è calato rispetto a quello dei primi tre. Nel gruppo dei piloti in lotta per il quarto posto eravamo tutti un po’ in difficoltà ma all’ultimo giro mi ero creato l’occasione giusta: purtroppo alla curva 2 la moto mi è partita, sono andato largo, ed ho perso quattro posizioni. Alla fine è un peccato perché saremmo potuti arrivare terzi e salire sul podio, ma con un distacco importante dai primi. L’aspetto positivo di oggi è che abbiamo confermato il nostro secondo posto nella classifica piloti, con due gare di anticipo e per il terzo anno consecutivo”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – (ritirato)
“Sono davvero dispiaciuto perché finalmente avevo fatto un weekend all’altezza delle mie aspettative e questa mattina in qualifica avevo ottenuto un buon tempo, per cui ero molto ottimista per la gara. Purtroppo alla curva 2 Marquez mi è entrato all’interno e, allargando la traiettoria, sono andato sullo sporco ed ho perso la moto facendo un high side che sfortunatamente ha coinvolto anche Quartararo. Mi dispiace molto per lui e anche per il fatto che probabilmente abbiamo perso un’occasione per salire sul podio. La caviglia mi fa molto male ma, da un primo esame in circuito, sembra che non ci sia nulla di rotto per cui spero di essere a posto per la Malesia”.

Prossimo appuntamento per la MotoGP a Sepang tra una settimana. Sul tracciato malese nei pressi dell’aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur si disputerà infatti, dall’1 al 3 novembre, il Gran Premio Shell della Malesia.

Con le due gare disputate nella serata di sabato al Losail International Circuit, in Qatar, cala il sipario sulla stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Michael Rinaldi termina con un ritiro nella Superpole Race e con un quindicesimo posto in gara 2, mentre in gara 1 si era piazzato tredicesimo.
Il portacolori del Barni Racing Team conclude così il campionato in tredicesima posizione assoluta con 122 punti, sesto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Sfortunata la gara sprint di 10 giri conclusa da Rinaldi in modo prematuro. Scattato dalla quinta fila, il pilota italiano si trovava in quindicesima posizione alla fine del secondo giro quando è finito sulla ghiaia alla curva 1 per un problema ai freni. Il #21 è riuscito a tornare in pista ma ha deciso di rientrare ai box.

Gara 2
Il risultato della Superpole Race ha costretto Rinaldi ad arretrare di una posizione sulla griglia di gara 2. Sedicesimo alla partenza il romagnolo ha avuto un ottimo spunto portandosi subito a ridosso della Top 10, ma già nei primi giri si è dovuto confrontare con i piloti che lo inseguivano.
Tredicesimo al settimo passaggio, Michael ha dovuto lottare di nuovo con il problema ai freni che lo ha costretto a cedere la posizione nei confronti di Torres e Reiterberger. Rinaldi ha così tagliato il traguardo in quindicesima posizione.

Image

«Avremmo voluto chiudere una stagione difficile con un buon risultato, purtroppo così non è stato. Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per noi con l’arrivo della Panigale V4 R, una moto con cui ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni nel CIV, purtroppo non altrettanto in Superbike. Voglio comunque ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, i ragazzi del team per il lavoro fatto e Michael, al quale auguro di poter proseguire la propria carriera come si aspetta».

Image

Superpole Race: DNF – Race 2: P15

«Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro».

Finire la stagione con una gara così era quello che ci voleva!
Un sesto posto strepitoso, con una prestazione quasi perfetta, tutta in rimonta a causa di un contatto nel corso del primo giro. La Ducati V4-R by Go Eleven e Eugene sembravano veramente volare nella notte di Losail!

Il Sabato si apre con un Warm Up su asfalto bollente alle 14.00; una diversa soluzione di off set non da il risultato sperato e la moto appare fin da subito difficile da guidare.
Quando la modifica non funziona, si sa che è la strada sbagliata, quindi si va dalla parte opposta e si punta sulla Superpole Race!

In Superpole Race i tecnici studiano una nuova posizione dell’angolo di sterzo, si cambia sia off set che avancorsa.
Laverty parte bene, si sente subito a suo agio in sella ed inizia ad esibirsi in qualche bel sorpasso. In soli 10 giri si trova costretto a puntare alla top 9 per poter partire nelle prime tre file.
L’asso irlandese passa Rinaldi, poi Mercado e Sykes in un solo colpo, poi difende con forza la posizione su Marco Melandri riuscendo a concludere in nona piazza.
Un punto portato a casa e, ancora più importante, terza fila guadagnata in griglia di partenza per Gara 2!

Gara 2 scatta con Eugene Laverty determinato a fare bene, salutando i fan di borgo Panigale e tutto il Team Go Eleven con una prestazione da ricordare.
Lo stacco al semaforo verde è abbastanza buono ma nelle concitate fasi iniziali perde qualche posizione, sia alla prima curva ma soprattutto alla curva 5, dove un contatto con Rinaldi lo fa andare fuori pista e rientra quattordicesimo.
L’irlandese rimane lucido, riprende la concentrazione e si lancia con grande fame e sana cattiveria sportiva all’inseguimento degli avversari.
Giro dopo giro, si libera di piloti più lenti e si mette in caccia di Razgatlioglu: con un ritmo gara impressionate recupera decimo su decimo e negli ultimi due giri riesce a riprendere il gruppetto in lotta per la quinta posizione.
Un ultimo giro fenomenale, due grandi sorpassi sui piloti ufficiali Haslam e Van Der Mark, proiettano la squadra piemontese in sesta posizione.
Un grande risultato che ripaga la squadra del lavoro svolto nella stagione 2019!

Con lo spegnersi delle luci sul tracciato del Qatar cala il sipario sulla stagione WorldSBK; come ogni anno, a moto spente, la competitività lascia spazio ad un flebile sentimento di malinconia. I piloti salutano le loro moto, le loro squadre ed ogni singola persona che li ha accompagnati in questo viaggio, chi verso nuovi colori, chi in cerca di conferme e chi già pronto per i primi Test 2020.
Da questa lingua di terra del mondo arabo il Team Go Eleven ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, che hanno vissuto le emozioni contrastanti nei 9 mesi di gare in giro per il mondo: dalla squadra agli sponsor, dall’hospitality ai fan.

Eugene, il prossimo anno sarai in pista con una nuova casa costruttrice, ma il tuo Team si congratula per tutti i momenti vissuti insieme e per aver creduto nel nostro progetto fin dall’inizio; con te Go Eleven ha potuto annusare il podio da vicino ed è riuscita a conquistare un Top Independent Rider. Grazie di tutto ed in bocca al lupo per la stagione a venire!

Denis Sacchetti:
Un altra stagione è giunta la termine e dopo la gara di questa sera rimane un grosso rammarico; cosa avremmo potuto fare se Eugene non si fosse infortunato ad Imola? Con i se e con i ma non si fa la storia, ma sicuramente ci saremmo potuti divertiti tutto l’anno, almeno quanto abbiamo goduto questa sera nel vederlo correre una gara del genere.
La squadra ha lavorato bene ed è riuscita a trovare una soluzione che permettesse ad Laverty di guidare forte, dopo il contatto al primo giro abbiamo fatto una grande rimonta, Eugene ci ha fatto rimanere col cuore in gola fino all’ultima curva! Al box sentivamo l’odore della vittoria come Indipendent Team, ma lo scambio di posizioni con Haslam e Van Der Mark sul finale ci ha fatto perdere quei 7 decimi decisivi. Ringrazio Eugene per il gran finale, ha dimostrato di essere un duro e voglio ringraziare tutta la squadra Go Eleven che ha sempre dato il massimo per tutta la stagione 2019!
Un ringraziamento particolare va soprattutto alla Ducati, che ci ha accompagnato in questa sfida e ci ha fatto crescere sportivamente.

Eugene Laverty:
Finire sesti nell’ultima gara dell’anno ed eguagliare il nostro miglior risultato è un finale di stagione stupendo!
Siamo sempre stati forti nella seconda parte di gara; lo si è visto in Argentina e qui ci siamo confermati, quindi con un paio di giri in più avremmo potuto lottare per la quarta posizione. Abbiamo dimostrato di avere il passo gara giusto.
E’ un peccato quello che è successo al primo giro quando Michael Rinaldi mi ha sorpassato e spinto fuori, costringendomi a ripartire dalla quattordicesima posizione; quel contatto ha rovinato la nostra gara ma le corse sono queste.
Non ho mai gettato la spugna fino alla bandiera a scacchi e così abbiamo portato a casa un buon risultato.
Un grande grazie al Team Go Eleven powered by Ducati!
Avrei voluto regalare loro il miglior risultato della stagione, ma lo abbiamo mancato per una posizione; ancora più importante è stato ritrovare la giusta strada in Argentina e concludere con una gara così in Qatar.
Grazie a tutto il team per non aver mai mollato ed insieme siamo tornati nuovamente nella parte alta della classifica!”