Il team Mission Winnow Ducati è tornato in pista in Qatar oggi sul circuito di Losail, teatro del primo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019, per disputare le prime prove libere della stagione. Nell’arco delle due sessioni, sia Danilo Petrucci che Andrea Dovizioso hanno confermato la competitività già evidenziata nei test condotti sul circuito alle porte di Doha la scorsa settimana, chiudendo rispettivamente in quarta e sesta posizione nella classifica combinata dei tempi.

Quinto al termine della prima sessione, Petrucci ha poi limato di oltre un secondo i propri riferimenti nella FP2 – disputata nello stesso orario previsto per la gara – facendo registrare il miglior crono personale in 1:54.053. Discorso simile anche per Dovizioso, che ha migliorato di un secondo il proprio miglior tempo nel corso della FP2, chiudendo a 203 millesimi dal suo compagno di squadra, in 1:54.256.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:54.053 (4º)
“Oggi abbiamo lavorato sui dettagli in funzione della gara e sono piuttosto contento del feeling con la mia moto. Onestamente avrei potuto fare leggermente meglio nel giro singolo sul finale della FP2, ma ho trovato un po’ di traffico e non sono riuscito ad essere preciso come avrei voluto. Non siamo ancora al 100%: i nostri avversari sono molto veloci, quindi domani proveremo a finalizzare il lavoro svolto fin qui per cercare di partire davanti ed avere un passo veloce e costante per tutta la gara”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:54.256 (6º)
“Sono molto contento perché siamo riusciti ad utilizzare tutte le indicazioni raccolte durante i test per tornare ai nostri livelli di competitività abituali. Oggi le condizioni della pista erano piuttosto buone, come si può vedere dai tempi fatti registrare in generale, ma non è detto che domenica sera in gara saranno le stesse. Comunque siamo lì tra i primi e pronti a giocarcela. Detto questo, ci resta del margine di miglioramento sotto alcuni aspetti. Dobbiamo analizzare bene i tanti dati raccolti per ottimizzare la nostra strategia, soprattutto in funzione delle gomme”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani alle 15:15 locali (13:15 in Italia) per la terza sessione di prove libere valida per le qualifiche, che si disputeranno dalle 20:00 alle 20:40 locali.

La stagione 2019 MotoGP di Alma Pramac Racing comincia alla grande grazie a Jack Miller che chiude al terzo posto il primo giorno di attività sul circuito del Losail di Doha (Qatar). Buone sensazioni anche per Francesco Bagnaia che gira con un buon ritmo sul passo gara ma non riesce ad essere incisivo sul time attack (14° tempo).

Jack è stabilmente in Top 10 nelle FP1 (8° tempo) e nella prima uscita delle FP2 conclude una long run di 11 giri con un passo gara decisamente buono. Nel time attack il pilota australiano spinge fortissimo e chiude al terzo posto a 54 millesimi dal secondo tempo di Vinales, facendo un passo avanti importante verso la qualificazione alle Q2. Per Jack anche la seconda Top Speed (351.6 km/h).

Pecco lavora sul passo gara nelle FP1 e nelle FP2 entra subito in pista per il time attack ma trova un po’ di traffico e non riesce ad essere incisivo. Il pilota italiano chiude la sua prima giornata di prove libere in MotoGP in 14° posizione (a 4 decimi dalla Top 10) e dovrà combattere domani in FP3 per provare a prendersi la prima Q2 della carriera.

P3 – Jack Miller 1’53.908

“Le sensazioni sono positive. Nella FP1 abbiamo lavorato molto con le gomme usate ed abbiamo avuto indicazioni importanti. Anche nelle FP2 la long run è stata positiva e poi con la gomma morbida abbiamo fatto un buon tempo che potrebbe essere importante in vista delle qualifica alla Q2”.

P14 – Pecco Bagnaia 1’54.801

“Non mi aspettavo un primo giorno con tempi così importanti. Noi abbiamo migliorato giro dopo giro pensando solo a fare il nostro lavoro. Ci manca ancora qualcosa ma intanto abbiamo fatto un buon step in avanti. Sul time attack possiamo migliorare ma non c’è fretta. Il passo è buono e questa è la cosa importante”.

A poco meno di un mese dall’inizio del Campionato Italiano Velocità il Barni Racing Team è sceso in pista ieri, martedì 5 marzo, sul circuito di Misano Adriatico, per una giornata di test. La nuova coppia di piloti formata da Michele Pirro e Alex Bernardi ha portato in pista la nuova Ducati Panigale V4 R in versione CIV. Il campione italiano Superbike in carica e il nuovo arrivato in casa Barni, agevolati da un clima soleggiato, hanno potuto prendere confidenza con un mezzo completamente nuovo e hanno potuto testare numerosi componenti.
In particolare Bernardi – all’esordio assoluto con una Ducati – ha lavorato per trovare la migliore posizione in sella e adattare il proprio stile di guida, oltre che su alcune soluzioni di setup.
Pirro, invece, ha fatto valere la sua esperienza di collaudatore nell’analisi dei dati per fornire informazioni utili allo sviluppo della Ducati Panigale V4 R.

Marco Barnabò, Team Principal
Questa è stata solo la prima uscita con Michele e Alex e visto che il debutto è dietro l’angolo abbiamo dovuto lavorare con una tabella di marcia molto serrata. La moto ha grande potenziale, ma il suo sviluppo è solo alle prime fasi e, al contrario di quello che si può pensare, non partiremo avvantaggiati nella prima gara. Siamo consapevoli che, tra poco più di venti giorni, a Misano, ci aspetta un weekend molto duro.
Michele Pirro, #51
«È stato un test molto importante perché per la prima volta abbiamo portato in pista la moto con cui affronteremo il CIV. Anche se abbiamo fatto pochi giri è stato importante fare i primi chilometri per capire il potenziale di questa Ducati Panigale V4 R. Il lavoro da fare è tanto, soprattutto venendo da una moto, la Panigale V2, che aveva tanti anni di sviluppo alle spalle, ma la base di partenza è buona. Un ringraziamento particolare ai ragazzi che hanno fatto un ottimo lavoro nonostante il poco tempo a disposizione.».

Alex Bernardi, #81

«Per quanto mi riguarda è stato un test molto positivo. Ho trovato subito un buon feeling con la Panigale V4 R e con i meccanici del Barni Racing Team. Certamente dovrò adattare il mio stile di guida alla nuova moto, che è totalmente diversa da quelle che ho guidato fino ad ora. Le due cadute non mi preoccupano perché sono dovute alla ricerca del limite, purtroppo però a causa di questo non sono riuscito ad effettuare il long run».


Archiviate con successo le due sessioni di test pre-campionato da tre giorni ciascuna, l’ultima delle quali si è conclusa proprio la scorsa settimana in Qatar, il team Mission Winnow Ducati è pronto ad affrontare il primo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019 sul circuito di Losail, alle porte di Doha.

Andrea Dovizioso, reduce da un ottimo campionato 2018 nel quale ha raccolto quattro vittorie e nove podi complessivi, chiudendo al secondo posto la classifica generale per il secondo anno consecutivo, si appresta a cominciare la sua dodicesima stagione in MotoGP, la settima consecutiva con i colori di Borgo Panigale.

Al suo fianco, Danilo Petrucci è pronto al debutto nella squadra ufficiale dopo aver dimostrato la sua competitività in sella alla Ducati del Pramac Racing Team nelle passate quattro stagioni, con le ultime due che lo hanno visto giocarsi la prima posizione in classifica tra piloti indipendenti fino alle fasi finali del campionato.

Il GP del Qatar, come da tradizione, è l’unica gara in calendario che si corre in notturna: la partenza è infatti
fissata per domenica sera, 10 marzo, alle 20:00 locali (le 18:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati)
“Abbiamo lavorato bene e con metodo nei mesi scorsi, e sono fiducioso che saremo pronti a giocarci le nostre carte fin dal primo round. I tempi dei test, soprattutto in Qatar, non sono stati molto significativi perché tanti piloti hanno lavorato principalmente in ottica gara. Da parte nostra abbiamo raccolto tanti dati interessanti e li abbiamo analizzati dettagliatamente per delineare la migliore strategia possibile per questa gara. Solo quando torneremo in pista capiremo a fondo il nostro livello di competitività ed il potenziale dei nostri rivali, ma ciò che conta è che le nostre sensazioni fin qui sono state molto positive”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati)
“Sono soddisfatto di come sono andati i test e pronto a cominciare la nuova stagione. Fin dalla prima uscita con il team ufficiale ho cercato di perfezionare ulteriormente il mio approccio, sia a livello mentale che fisico, per sfruttare al meglio questa opportunità. Ho fatto anche alcune piccole ma importanti modifiche al mio regime di allenamento ed alimentazione, e mi sento più pronto che mai alla battaglia. Siamo riusciti ad essere veloci in ogni sessione dei test invernali, ma fine alla conta solo la gara, che resta sempre una storia a sé. Abbiamo tanti avversari agguerriti, soprattutto su questa pista alla luce degli ultimi test: non sarà facile fare la differenza, ma penso che abbiamo delle buone carte da giocarci”.


Ducati è presente all’International Motor Show 2019, il prestigioso salone dell’auto, in programma a Ginevra dal 7 al 17 marzo. Pronto a giocare un ruolo da superstar, in mezzo alle grandi novità automobilistiche che animeranno la kermesse ginevrina, c’è anche il nuovo Diavel 1260, vera e propria icona di stile e design, nonché una delle moto più attese della gamma Ducati 2019. Il Diavel 1260 è parte integrante dello stand Audi (Hall 1, stand n.1060), con un corner appositamente dedicato, esposto tra le anteprime presentate dalla casa automobilistica di Ingolstadt.

Dopo il suo debutto a Milano, in occasione di EICMA 2018, Ginevra offre un’ulteriore vetrina per questa originale e accattivante sport-cruiser “made in Borgo Panigale”. Con il suo look unico e le sue singolari caratteristiche, la seconda generazione di questa moto così speciale rimane fedele allo spirito originale, ne riprende gli elementi stilistici fondamentali e li reinterpreta in chiave contemporanea.

“Siamo orgogliosi di poter esporre il nostro nuovo Ducati Diavel 1260 in un contesto così prestigioso come il salone internazionale dell’auto di Ginevra. – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati – Il Diavel è una moto unica nel panorama motociclistico, caratterizzata da un design di grande personalità, perfetto per gli appassionati che vogliono mostrarsi forti e decisi. Ginevra, notoriamente un salone in cui concept e design sono in grande evidenza, è quindi davvero una ambientazione perfetta per esporre la seconda generazione della nostra Muscle Cruiser”.

Le originali e muscolose linee all’anteriore e la sua coda snella, ulteriormente caratterizzate dal pneumatico posteriore da 240 mm, conferiscono al Diavel 1260 un carattere forte e inconfondibile. Le larghe prese d’aria e il telaio a traliccio si integrano perfettamente con il nuovo motore Testastretta DVT 1262 da 159 CV, che permette accelerazioni brucianti e al tempo stesso offre regolarità ai bassi regimi, ideale per un uso quotidiano o turistico della moto.
Potente, ma anche agile e divertente tra le curve, il nuovo Diavel 1260 unisce le performance di una maxi-naked all’ergonomia di una “muscle-cruiser”, mostrando personalità, perfettamente abbinata a distintivi contenuti tecnici e stilistici.

Nella versione S, una serie di componenti speciali e di ricercati dettagli esaltano ulteriormente il suo stile unico. Il design è completato dalla sella dedicata e dai cerchi lavorati, mentre le pinze freno Brembo M50, le sospensioni completamente regolabili Öhlins e il DQS ne esaltano lo spirito sportivo. Con il proiettore full LED con sistema DRL, il Diavel 1260 S è riconoscibile al primo sguardo.
Dotata di un ricchissimo equipaggiamento di base, la moto è disponibile sul mercato nelle due versioni a partire da marzo.


Ducati e Safety21, società italiana di servizi tecnologici che offre agli Enti Pubblici e alle Forze di Polizia piattaforme avanzate e servizi innovativi di outsourcing per il miglioramento degli standard della sicurezza stradale, hanno siglato una partnership triennale per la creazione di eventi e campagne di comunicazione per promuovere la cultura della sicurezza stradale.

L’accordo nasce all’interno delle iniziative sociali abbracciate dalle due Aziende e rientra nella proposta del progetto “Ti Voglio Bene”: un piano integrato per la Sicurezza Stradale, realizzato da Safety21 in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma e proposto agli Enti Pubblici per promuovere una più forte cultura collettiva di educazione stradale. Tutte queste iniziative sono rivolte alle forze di Polizia locale e agli studenti degli istituti elementari, medie e superiori.

La Casa di Borgo Panigale, attraverso la Fondazione Ducati, è da tempo impegnata a promuovere la Responsabilità sociale e, nello specifico, la sicurezza stradale con iniziative a carattere sociale, formativo e divulgativo.

“Lo scopo della Fondazione Ducati è quello di dedicare impegno e risorse alla tutela e alla conservazione del patrimonio storico Ducati, così come proporre attività finalizzate ad Education e Sicurezza Stradale”. – ha dichiarato Luigi Torlai, Direttore delle Risorse Umane e Consigliere Delegato di Fondazione Ducati. – “Dal 2008 è stato creato un vero e proprio ponte tra scuola e Impresa, grazie a progetti specifici che mettono a disposizione il patrimonio di competenze umane, tecniche e professionali di Ducati nell’incontro con docenti e studenti. Altrettanto efficaci e attive sono state le molteplici attività finalizzate alla responsabilità sociale. Sostenendo il progetto di Safety21, la Fondazione Ducati crea ulteriore sinergia tra le iniziative proposte, rinforzando e confermando l’attenzione che l’azienda dedica all’importante tema della sicurezza stradale”.

Anche Safety21 è impegnata da anni alla creazione di iniziative volte alla diffusione di un più alto senso civico di sicurezza stradale, soprattutto tra i giovani.

L’Amministratore Delegato di Safety21 Gianluca Longo ha così commentato la partnership“Da sempre per Safety21 l’impegno sociale è una priorità: accanto agli investimenti in tecnologia, i progetti di sensibilizzazione e formazione sulla sicurezza stradale giocano un ruolo fondamentale in un contesto che registra sempre più vittime sulla strada. Siamo fieri di questa partnership con Ducati che ci permetterà di potenziare il messaggio di sensibilizzazione sui temi della sicurezza con iniziative mirate al mondo delle due ruote, mantenendo fermo l’obiettivo europeo di ridurre del 50% le vittime su strada, cui accanto a Istituzioni e PA concorriamo con la nostra attività”.

Grazie a questa collaborazione, che si concretizza nel progetto Ti Voglio Bene, una serie di testimonial Ducati, tra i quali il pilota Dario Marchetti, entreranno nelle scuole italiane con eventi ed iniziative mirate a coinvolgere i giovani, veicolando i valori della guida in sicurezza.

Il sipario sulla stagione MotoGP 2019 di Alma Pramac Racing si è alzato ufficialmente nel quartier generale di Sky Italia a Milano. Gli studi di Sky Sport 24 hanno ospitato l’unvieling delle nuove livree delle Ducati Desmosedici GP di Alma Pramac Racing disegnate dal Centro Stile Lamborghini. Jack Miller, Francesco Bagnaia e il team manager Francesco Guidotti sono stati ospiti della trasmissione in diretta condotta da Guido Meda durante la quale è stata presentata la nuova affascinante avventura del team che per la diciottesima stagione consecutiva si presenta ai nastri di partenza della classe regina di MotoGP.
Il disegno delle nuove livree delle Ducati Desmosedici GP di Jack Miller (che guiderà la versione 2019) e Francesco Bagnaia (in sella alla versione 2018) è stato illustrato e spiegato da Mitja Borkert, direttore del Centro Stile Lamborghini.
Il video completo della presentazione, trasmesso integralmente dai canali web e social di MotoGP, Sky e Lamborghini, è disponibile in lingua italiana sulla piattaforma web di Sky (www.sport.sky.it) e doppiato in lingua inglese sulla pagina Facebook di Alma Pramac Racing (www.facebook.com/pramacracing) e sul canale YouTube http://www.youtube.com/pramacvideochannel.
PAOLO CAMPINOTI (Alma Pramac Racing Team Principal)
“Nel 2018 abbiamo ottenuto un grande risultato conquistando il titolo di “Best Independent Team”. Con la conferma di Jack Miller, che avrà a disposizione la Ducati ufficiale, ed il grande talento del Campione del Mondo di Moto2 Francesco Bagnaia, puntiamo nella stagione 2019 a confermarci su livelli molto importanti. Siamo inoltre orgogliosi di affrontare questa nuova avventura con le fantastiche livree disegnate dal Centro Stile Lamborghini, certi che possano creare un connubio vincente con le Ducati Desmosedici GP. Per il nostro team è motivo di profonda soddisfazione essere ambasciatore nel mondo di due brand così importanti del Made in Italy”.

MITJA BORKERT (Direttore Centro Stile Lamborghini)
“Io e il team del Centro Stile siamo grandi tifosi della MotoGP ed è stato per noi un grande piacere contribuire all’attuazione di questo progetto realizzato insieme a Pramac. Il design della livrea della Ducati Desmosedici GP si ispira ai colori della squadra di Alma Pramac Racing e trasmette lo spirito del team pieno di grinta e di voglia di vincere.”

FRANCESCO GUIDOTTI (Alma Pramac Racing Team Manager)
“Quella che sta per cominciare sarà una delle stagioni più elettrizzanti per il nostro team. Jack e Pecco hanno dimostrato durante i test di avere tutte le carte in regola per ottenere risultati importanti. Il compito nostro sarà quello di lavorare al massimo delle nostre potenzialità per mettere i piloti nelle condizioni di poterci regalare grandi soddisfazioni”.

Francesco Bagnaia #63

“Sono entusiasta di cominciare questa nuova avventura con una squadra che fin dal primo giorno si è dimostrata molto presente, molto attenta e con grandi ambizioni. Questi sono fattori molto importanti per me. Nei test abbiamo fatto bene, giro dopo giro il feeling con la moto è cresciuto. Il primo Gran Premio, però, è già alle porte e non vedo l’ora di scendere in pista in Qatar”.

Jack Miller #43

“E’ per me una stagione molto importante. Ho a disposizione la versione ufficiale della Ducati Desmosedici GP e devo dimostrare di poter essere competitivo e di poter stare con il gruppo di testa. Inoltre potrò contare sul supporto del mio team con il quale abbiamo costruito uno splendido rapporto nella passata stagione. Adesso è giunto il momento di fare un salto di qualità a livello di risultati”.

Il Barni Racing Team raddoppia lo sforzo nel Campionato italiano velocità classe Superbike 2019. Grazie alla collaborazione tra Marco Barnabò e Bjarne Nielsen Schacht nasce il team Schacht-Racing by Barni, che correrà con una Ducati Panigale V4 R nella classe Superbike del CIV.

La squadra danese ha deciso di sbarcare in Italia dopo la chiusura del Campionato Europeo Superstock 1000, dove ha corso negli ultimi due anni con il nome di Eab Schacht Racing Team, ed ha scelto Barni come partner tecnico e logistico per la nuova avventura. Il nuovo team avrà dunque una doppia anima italo-danese: le moto saranno preparate nella sede del Barni Racing Team, a Calvenzano, in provincia di Bergamo; italiano sarà anche il responsabile del team, ruolo affidato a Manuel Cappelletti, tecnico di grande esperienza nel mondo del motorsport che già in passato ha fatto parte della famiglia Barni. Il resto della squadra, capitanata da Bjarne Schacht, sarà invece composta da personale danese, come il pilota: a guidare la Ducati Panigale V4 R sarà Alex Schacht, giovane rider che negli ultimi due anni ha disputato il Campionato Europeo Superstock 1000 con una Ducati Panigale R.

Questa partnership è un grande attestato di stima per la struttura guidata da Marco Barnabò, che ha deciso di accettare la sfida con entusiasmo.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team
«Sono molto contento di poter aiutare un team straniero a correre in Italia. Il fatto che Schacht abbia deciso di partecipare al CIV significa che anche all’estero il valore del campionato è riconosciuto; così come se il Barni Racing Team è stato il prescelto per fornire supporto tecnico e logistico vuol dire che il nostro lavoro e i nostri risultati sono apprezzati anche al di fuori dei confini nazionali. La Ducati Panigale V4 R che prepareremo per Schacht sarà in tutto e per tutto uguale a quelle che avranno a disposizione Pirro e Bernardi, aiuteremo anche i loro tecnici a gestire la moto in pista durante il weekend di gara. Questa collaborazione rappresenta per me un motivo di grande soddisfazione: quando vado all’estero trovo sempre tanti appassionati che mi aiutano a svolgere il mio lavoro, so quanto sia difficile arrivare in un ambiente nuovo, e per questo ho deciso di ricambiare aiutando Schacht».
Bjarne Nielsen Schacht, Team manager Schacht-Racing by Barni
«Nella prossima stagione abbiamo deciso di partecipare al Campionato italiano velocità perché il livello della serie è molto alto. Siamo convinti che questo ci aiuterà nel percorso di crescita che speriamo possa portarci, in futuro, a correre nel Campionato mondiale Superbike, magari con Ducati. Il Barni Racing Team è una struttura altamente professionale, una delle migliori al mondo nella preparazione di moto Ducati. Quando ho capito che ci sarebbe stata davvero la possibilità di collaborare ho fatto di tutto per concretizzare l’accordo, non avremmo potuto trovare supporto e materiali migliori».
Alex Schacht, rider Schacht-Racing by Barni
«Negli ultimi anni ho corso nel Campionato Europeo Superstock 1000, ma sfortunatamente la serie è stata chiusa, quindi abbiamo dovuto cercare altre opportunità e abbiamo capito che il CIV Superbike era l’opzione migliore. È una classe davvero competitiva con un alto livello di piloti e team. Per partecipare volevamo le migliori moto e il miglior supporto tecnico, così abbiamo deciso di rivolgerci al Barni Racing Team. I suoi risultati nel Campionato Europeo Superstock, nel CIV e nel mondiale Superbike parlano chiaro.

Anche se conosco soltanto i circuiti di Imola e Misano il mio obiettivo sarà quello di essere competitivo in ogni gara. Finora ho guidato solo la versione S della Ducati Panigale V4, quindi per me sarà tutto da scoprire, ma con il supporto del Barni Racing Team sono certo di poter arrivare subito in alto. Conto di finire la stagione tra i primi cinque e se tutto andrà liscio punteremo a fare un podio entro la fine dell’anno».


Il team Mission Winnow Ducati ha concluso questa sera i test MotoGP sul circuito di Losail (Qatar). Nei tre giorni di prove, fondamentali per definire la base tecnica in vista del primo round del campionato, in programma dall’8 al 10 marzo prossimi sul tracciato alle porte di Doha, sia Danilo Petrucci che Andrea Dovizioso hanno sfruttato il tempo a disposizione per lavorare sullo sviluppo della Desmosedici GP19, completando rispettivamente 126 e 132 giri in totale.

Entrambi i piloti ufficiali Ducati oggi si sono concentrati sulla definizione del setup per la gara di apertura, un lavoro portato avanti anche con un long-run effettuato insieme, alla luce dei buoni riscontri che questa metodologia aveva già dato in Malesia nei primi test stagionali. Con un miglior giro personale in 1:54.818, Petrucci ha terminato i test in decima posizione all’interno di una classifica combinata caratterizzata da distacchi particolarmente ridotti, con i primi quindici piloti racchiusi in un secondo. A +0.387 dal compagno di squadra, con un best lap nei tre giorni di 1:55.205, Dovizioso ha terminato i test in quindicesima posizione.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:54.818 (10º)
“La giornata di oggi all’inizio non è stata facile perché c’era molto vento e siamo stati costretti a modificare l’assetto della moto. Devo dire però che abbiamo lavorato bene perché, quando in seguito ho montato la gomma ‘soft’, siamo riusciti subito a siglare il miglior tempo provvisorio. Poi siamo tornati a concentrarci sulla gara, facendo una simulazione insieme ad Andrea e scambiandoci di posizione, come avevamo già fatto in Malesia. Sono soddisfatto del feeling con la moto: nonostante le temperature più fredde dell’asfalto, siamo stati veloci e sono fiducioso che ci faremo trovare pronti per la gara”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:55.205 (15º)
“Quest’ultima giornata è stata un po’ complicata dal vento, che non ci ha permesso di seguire interamente il nostro programma. Ci siamo focalizzati sul miglioramento di alcuni aspetti ma, anche se non siamo lontani, ci restano ancora margini di miglioramento. In tutta onestà non sono soddisfatto al 100% ma sono altrettanto convinto del nostro potenziale e fiducioso che potremo fare bene in gara. Abbiamo raccolto tanti dati interessanti e ora sarà molto importante il lavoro di analisi dei prossimi giorni per farci trovare pronti e competitivi tra due settimane”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista a Losail per la gara di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2019, in programma dall’8 al 10 marzo.

Il secondo giorno di test sul circuito del Losail a Doha (Qatar) si chiude con indicazioni positive per Alma Pramac Racing.

Jack Miller ha iniziato bene restando a lungo nella TOP 10 poi ha dovuto fare i conti con un inconveniente tecnico che non gli ha permesso di entrare in pista nel momento migliore per il time attack. Il suo team ha comunque svolto un eccellente lavoro risolvendo il problema e consentendogli a fine sessione di tornare in pista per migliorare di oltre 1 secondo e 6 decimi il tempo di ieri, chiudendo a 7 decimi dal miglior tempo di Rins.

Passi in avanti anche per Francesco Bagnaia che ha continuato con il suo team a lavorare sul set up riuscendo a girare con un passo gara molto interessante.

Per entrambi l’appuntamento con il time attack è rimandato all’ultima giornata di test in programma domani.

P12 – Jack Miller 1:55.380

“Sono più soddisfatto rispetto al primo giorno di test. Abbiamo lavorato con efficacia sul set up e sulla geometria della moto anche se alla fine abbiamo dovuto risolvere un problema tecnico che ci ha rallentato. Sono comunque riuscito a migliorare il mio tempo malgrado l’umidità che certo non ha aiutato e per questo ringrazio il team che ha svolto un grande lavoro. Domani ci riproveremo in condizioni migliori”.

P15 – Pecco Bagnaia 1:55.680

“E’ stata una giornata positiva. Abbiamo fatto un grande passo in avanti rispetto a ieri. Siamo riusciti a prendere una strada che ci ha portato ad essere più veloci. Alla fine sono andato in pista per fare un long run e nei primi sei giri le sensazioni erano buone. Domani faremo anche qualche time attack anche perché abbiamo risparmiato tante gomme oggi”.